di VALERIA ROSSI – La prima parte del titolo è stato l’esatto pensiero che ho formulato quando, stamattina, mi è stato mostrato l’articolo di Oggi (il noto settimanale) che vedete riprodotto qui sotto:

L’articolo è tutt’altro che nuovo: era già apparso online, con tutte le consuete polemiche al seguito… ma il fatto che sia approdato anche su uno dei più letti settimanali italiani mi induce a scrivere qualcosa… NO! Non su Millan, per l’amor del cielo. Basta con Cesar Millan!
Ne abbiamo già parlato, riparlato e straparlato fin troppo (anche di recente):  tutti i “pro” e tutti i “contro” sono saltati abbondantemente fuori e soprattutto ne ho le scatole piene di perder tempo a parlare di un personaggio che sì, okay, vediamo tutti in TV… ma dopotutto opera ad un oceano di distanza da noi (e non in senso metaforico).
Oggi, quindi, l’attenzione vorrei richiamarla su un addestratore che non solo lavora in Italia e quindi opera proprio sui “nostri” cani…ma è anche Responsabile Nazionale (non “un affiliato a caso”, ma Responsabile Nazionale) dello CSEN cinofilia, come risulta dal relativo sito.
Sto parlando, ovviamente, di Massimo Perla: che nell’intervista non ha detto boiate, anzi… sono perfettamente d’accordo con lui quando dice che è assolutamente corretto il concetto di “posizione gerarchica superiore” e che gli ingredienti fondamentali nel rapporto uomo-cane sono esercizio fisico,  regole e affetto (magari non nello stesso ordine, ma queste son sottigliezze).
Purtroppo queste sono anche le cose che Millan scrive, mentre non sono assolutamente quelle che fa.
Nella sua pratica quotidiana (almeno per quanto si può vedere nei filmati…a casa sua non ci sono mai stata), Millan è fortemente coercitivo e in alcuni casi anche inutilmente violento (quando lo è “utilmente”, ovvero per difendere la propria pellaccia, personalmente non ho niente da ridire: purtroppo, però, son più le volte che lui aggredisce i cani di quelle in cui i cani aggrediscono lui).
Anche Massimo Perla, come sa chiunque l’abbia visto lavorare, non è certo un gentilista: io l’ho visto poco, ma per quel poco mi è sembrato decisamente più competente di Millan (il che già mi fa chiedere come mai non ne prenda le distanze: forse perché lo sente come “collega”, essendo lui stesso in TV ogni due per tre?)… però proprio gentile non è. E sarebbe anche comprensibile che difendesse qualcuno che utilizza metodi simili ai suoi (liberissimo, eh…), se non ci fosse un SE grosso come una casa, e cioè proprio il suo ruolo all’interno dello CSEN.
Perché lo CSEN ha un codice deontologico in cui si legge che i suoi membri:

1.Considerano di primaria importanza il benessere a lungo termine del cane.
2. Si astengono dal compiere atti di crudeltà o maltrattamento nei confronti dei cani.
(omissis)
4. Utilizzano tecniche di addestramento basate sulla ricerca scientifica e, in particolar modo, sui principi di rinforzo positivo.

Già questi punti sembrano stridere un bel po’ con ciò che si vede fare da Millan… ma se poi si va un po’ più a fondo salta fuori di meglio (o di peggio, a scelta): per esempio, io sono stata esaminatrice di un esame CSEN e ho visto con i miei occhi che gli allievi DOVEVANO assolutamente impedire ai clienti di utilizzare collari a strozzo o semistrozzo. Alla mia domanda “perché, se lo sanno usare in modo corretto?”, è stato risposto “Perché queste sono le direttive dell’associazione”.
Bene: non metto becco nelle scelte altrui, anche se non le condivido. Ma a Millan io non ho MAI visto usare nulla di diverso dal collare a strozzo (anzi, sì: gli ho visto usare il collare elettrico).
E allora?
Allora  i casi sono due: o Massimo Perla ha letto qualche libro di Cesar Millan ma non l’ha mai visto lavorare (nel qual caso gli consiglio vivamente di farsi un giro su youtube prima di difenderlo), oppure l’ha visto lavorare e gli è piaciuto:  propendo per la seconda ipotesi perché sicuramente lo conosce di persona, visto che girano foto in cui i due sono insieme, unitamente alla compagna di Perla, Gaia (che è pure una mia amica).
Ribadisco: Massimo Perla è liberissimo di apprezzare quei metodi e quegli strumenti, se così gli pare… ma non mi sembra altrettanto libero di occupare l’incarico di Responsabile Nazionale di un’associazione che quegli strumenti e quei metodi li aborrisce (e non solo sulla carta, ma da quel che ho potuto vedere io anche nella realtà).
Insomma, è la solita storia di “botte piena e moglie ubriaca”: entrambe le cose non si possono avere. Se Perla apprezza ed utilizza il “metodo Millan”, ripeto, è liberissimo di parlarne bene e di tesserne le lodi… però non può riconoscersi nel codice deontologico dello CSEN.
Se si riconosce (anzi, se addirittura deve “incarnare”, come responsabile nazionale) lo spirito dello CSEN, allora non può parlare pubblicamente bene di Cesar Millan.
A volte bisogna anche fare delle scelte, nella vita.

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34 Commenti

  1. Sono d’accordo al 100%, come sempre, ma con la premessa “per quel che ho potuto vedere” lui è già a posto.
    Per dire, io ho visto Millan solo su youtube, quindi “per quel che ho potuto vedere” il 100% delle volte prendeva a calci i cani.
    Come pure ho visto poche volte Perla al lavoro, a una di queste, sul TG5 gridava (gridava!) a un rott una cosa tipo
    MUSOATERRAMUSOATERRAMUSOATERRAMUSOATERRAMUSOATERRAMUSOATERRAMUSOATERRAMUSOATERRA

    per far vedere come si educa un cane, quindi “per quel che ho potuto vedere” Perla è uno che ripete i comandi.

  2. Certe persone quando arrivano a certi livelli, in campo cinofilo ad esempio che so, essere famosi, apparire ogni pochino in tv, essere responsabile di quella o di quell’altra importante associazione o scuola, quindi quando arrivano ad avere le mani in pasta… hanno la tendenza ad assomigliare ai politici. Quindi dicono la loro su tutto, rilasciano volentieri interviste,e soprattutto “stan coi frati e zappano l’orto”…
    Certe persone mi piacerebbe che ogni tanto respirassero anche col naso. Oltre a farte bene alla loro salute (i microbi sarebbero bloccati) farebbe bene anche alla nostra limitando parecchio il cumulo di bischerate che respirando con la bocca si disperdono tutt’intorno.

  3. Anche io sono d’accordo con l’articolo, che comunque è molto sintetico sintetico, il finale è semplice, ma credo riassuma in pochissime parole il succo del discorso ” possibile che con i bambini e i cani non si usi mai un po’ di buon senso?”
    Sono d’accordissimo con Valeria riguardo alla coerenza dell’autore
    Ma mi sembra che in questo periodo la coerenza non sia considerata più una virtù…. anzi, forse se sei sempre coerente e onesto con te stesso vieni considerato un “fesso”, e non fai nessuna carriera. La gente ai “fessi” non gli chiede consiglio e non si fà spillare una montagna di soldi.
    Millan e Perla mi sembra che “fessi” non siano proprio, sono dei gran furbacchioni!

  4. Dissento su vari punti: per esempio, le puntate di DW vanno viste *per intero* (come nel caso di Holly di cui si è tanto discusso in altro articolo) e non solo gli ‘spezzoni su youtube’ che sono tutti montati *ad arte* per diffondere la tesi del CM torturatore di cani, quando in molte puntate che ovviamente sono fuori da questi spezzoni anche lui usa tutti i vari tipi di collari, incluse pettorine, e svariate volte il rinforzo positivo, e persino le essenze alla lavanda (!)). Spezzoni montati ad arte nè più nè meno delle puntate delle Iene su Mangini, anche lì per diffondere la tesi del Mangini truffatore.

    Perchè molte delle cose che CM dice, le fa anche e non le lascia solo sui libri.

    Poi si può essere sicuramente critici, e io stesso sono il primo a dire che la maggior parte dei casi presentati da DW come ‘problematici’ in realtà sono situazioni che un qualunque sciurmario con un ABC di cognizione canina potrebbe risolvere (ma i partecipanti americani padroni di cani non hanno nemmeno quella e quindi CM ha buon gioco a presentarsi come super risolutore di qualsiasi problema); però presentare CM *sempre e solo* come torturatore di cani e utente fisso di collari a strozzo o elettrici non è neanche la verità, suvvia.

    • Gilas, c’è un piccolo problema in ciò che dici, e cioè questo: a me non interessa che Millan abbia usato il collare elettrico una o millemila volte.
      Me ne basta e avanza UNA (tra l’altro per uno scopo sicuramente non “di vita o di morte”, ovvero per tentare di dissuadere un cane dall’attaccare il gatto di casa!) per definirlo, quantomeno, in totale antitesi con gli intenti dello CSEN.

      • Nemmeno io sono d’accordo con l’uso del collare elettrico (e ci mancherebbe), ma rimane il fatto che DW *in questo momento* è l’unico veicolo che arriva davvero al grande pubblico che parli di problematiche canine, e che nelle puntate (e non negli spezzoni montate ad arte di Youtube) c’è del buono e del meno buono. Io – da tipico pragmatico quale ritengo di essere – prendo quel che c’è di buono e scarto quel che c’è di meno buono, ma non scarto niente a priori solo perchè l’ha detto Tizio Caio o Sempronio.

        Detto questo, dissento dalla costante rappresentazione di CM come indefesso torturatore, elettrificatore e calciatore di cani, perchè c’è anche molto molto e molto altro professato, attuato e portato sul campo da tantissimi altri di diversissima educazione ed esperienza cinofila, solo che se lo fa anche CM allora no, lui non può, perchè si sa che è “uno psicopatico che maltratta i cani” (tra le tante definizioni che ho letto/sentito).

      • Il collare elettrico lo usa spessissimo, dopo la puntata a cui si riferisce Lei e poche altre, lo nasconde – quasi sempre – sotto un bandana. Le volte che usa il collare con le punte, anche su cani giovanissimi o mini, non si contano.

        • Ecco vedi questo è del tutto falso: basta vedere le puntate (non i ‘soliti’ spezzoni di youtube) e constatare l’inesistenza pressochè totale di bandane o di collari a punte. Se il collare elettrico c’è, si vede (non viene mica ‘nascosto’ sotto una bandana nemmeno nella famosa e famigerata puntata del cane che non doveva attaccare il gatto), e su circa (a spanne) duecento cani in nove stagioni di DW si è visto o se ne sarà parlato due, forse tre volte in tutto.

          • Aggiungo che in DW si è parlato molto più spesso (anzi quasi sempre) della necessità di camminare insieme al cane invece di tenerlo tutto il giorno in casa o in giardino, di fargli fare esercizio, di dargli delle regole, di non dargli solo affetto in cambio di niente, dell’utilità della sterilizzazione per evitare i fenomeni di randagismo, delle pratiche criminali dei cagnari (puppy mills eccetera), dell’eterna raccomandazione di rivolgersi ad un professionista prima di fare qualsiasi cosa… niente, quel che rimane impresso è sempre e solo il collare a punte (rarissimo), il collare elettrico (altrettanto raro), i calci ai cani e le improvvisate impiccagioni ‘aggratis’; che peraltro io non ho mai visto fare o tentare di fare a nessuno nè all’area cani nè al parco nè altrove (e se mai lo vedessi partirebbero i miei di calci).

          • Se gli “strumenti” non li sai riconoscere il problema è tuo e non degli spezzoni di video “montati ad arte”…

          • Usa collari a punte ed elettrici, dá calcetti anche sui reni, usa il collare a mo di cappio al collo. É veramente ABOMINEVOLE ciò che permettono di far vedere in TV soprattutto perché il 90% della gente che lo guarda non si rende conto di queste cose , non ha occhio critico e lo considera un grande. Non avrebbe mai dovuto usare certe cose, nemmeno una volta sola. Vorrei vedere se la maestra di tuo figlio desse un calcio sulla schiena (anche piano, solo il gesto) per farli far qualcosa che si rifiuta i fare, vorrei vedere appunto tu come reagiresti è se la riterresti una grande. Perché alla fine questo é ciò che fa il millan(tatore)!

      • premetto che sono ancora un novizio nel fantastico mondo della cinofila; vorrei chiedere una cosa che non so se ne avete già parlato su Cesar Millan.
        Da quanto ho visto nei vari video su sky lui lavora solo con cani non da addestrare ma con problemi comportamentali, che possono essere visti come caratteristiche del esemplare ma che vanno in collisione con i padroni.
        Voi come aiutereste i padroni che hanno questi problemi?
        Non è una critica ma solo per avere un consiglio vostro.

    • Gilas, perdonami tanto, non la prendere come una provocazione, ma la tua affermazione “le puntate di DW vanno viste per intero”, mi ricorda l’affermazione di quel cardinale che disse “le bestemmie vanno contestualizzate”: se uno bestemmia, bestemmia e basta, e se sei un cardinale lo ammonisci a prescindere se il bestemmiatore è un capo di governo o un imbianchino. Se uno dà un calcio ad un cane PRIMA che fa qualcosa di non gradito, ha commesso una sciocchezza e va ammonito, a prescindere da cosa aveva combinato nei giorni precedenti il cane e a prescindere dalle intenzioni più o meno pelose di chi ha montato il video (che per quanto “montato ad arte”, rimane comunque un filmato REALE: non è un fotomontaggio o fake atto a sputtanare MIllan). Tu dici che le puntate di DW vanno viste per intero, io vado addirittura oltre: mi piacerebbe vedere cosa combina Millan quando le telecamere si spengono (perché mi pare scontato che i cani non li recupera nella mezz’ora della puntata, ma ci perde giorni). Sono convinto che ne vedremmo delle belle.
      Per quanto riguarda Perla, non lo conosco (se non per qualche spezzone visto in tv) e quindi non lo giudico. Però, come dice Valeria, non si può stare con due piedi in una scarpa.

      • Anche a me piacerebbe sicuramente vedere cosa fa CM a telecamere spente, fosse anche solo per imparare a fare (o, se non va bene, NON fare) qualcosa di più. Chissà se in qualche modo è visitabile il suo centro in California 😉

        E certo che non ci mette mezzora per risolvere *tutti* i problemi, a volte ci mette settimane se non mesi (K-9 Gavin, o Trinity la femmina pitbull ai quali vennero dedicate due intere puntate) e a volte non li risolve affatto (i due golden oltre ogni soglia di iperattività, la meticcia che non si lasciava prendere al guinzaglio nel New Mexico…).

        Eppure tanti ‘sciurmari’ proprietari di cani hanno beneficiato dei suoi ‘consigli’ più alla portata di tutti… portare il cane a spasso più spesso, capire perchè abbaia come un ossesso quando suona il campanello, non farsi prendere dai nervi quando fa qualcosa di non gradito o non voluto, cosa si può fare quando ha paura di persone/cani/rumori, imparare a trattarli da cani e non da bambini viziati, capire che un cane non è aggressivo e mangiabambini solo perchè è un pitbull o un rottweiler. Viceversa non ho ancora visto nessuno nè in area cani nè altrove tentare di dare calcetti calci o calcioni di tacco al cane o impiccarli col collare a strozzo per insegnare chi è che comanda o ribaltarli come sacchi di patate… 😉

  5. Anch’io condivido con Lisabetta sulla risposta “politichese” di Perla. Tuttavia condivido, e molto, l’ultimo capoverso della sua intervista (o quel che è): con i cani stiamo riproponendo lo stesso errore che è stato commesso con gli umani, da un estremo all’altro. Estremizzare è facile, comodo, permette di “schierarsi”. Il mondo è pieno di vittime del metodo Montessori estremizzato, vale a dire non pensato. Vediamo di non fare lo stesso con i cani, vale a dire ritrovarci con proprietari che, in nome della relazione e del cognitivismo, si spendono in lunghe ed articolate prediche al loro 4 zampe per fargli capire perchè quella cosa non si deve fare. E non dimentichiamo mai che le vittime diventano a loro volta carnefici. Quindi anch’io penso che con cani e bambini si dovrebbe usare quel buonsenso che ormai pare sconosciuto ai più.

    • Mauro ma dove hai letto che “in nome della relazione e del cognitivismo, si spendono in lunghe ed articolate prediche al loro 4 zampe per fargli capire perchè quella cosa non si deve fare”.
      Per cortesia almeno si abbia la cortesia di informarsi prima di partire con le baggianate.
      Poi, chiaro, libero di dire quello che ti pare. Ma almeno con un po’ di stile.
      Ancora una cosa. Alludere ad un buon senso indeterminato non è che sia poi sta gran cosa. Buon senso di chi? Dell’umano? Mmmmmm… si rischia molto grosso.

  6. Secondo me Perla si è fatto prendere più dalle luci della ribalta che dalla cinofilia….che poi è la ragione per cui è riuscito ad essere famoso….oramai probabilmente pensa solo al “DIO SOLDO” e nulla più…..peccato….però non può far fare allo CSEN queste figuracce ed esserne portavoce!!

  7. Dubito che Perla abbia bisogno della mia arringa difensiva … Comunque:
    1- non viene presentato come membro di alcuna associazione, semplicemente come istruttore cinofilo, per cui parla a nome suo esprimendo sue proprie opinioni
    2- “difende” il metodo millan “per quello che ha potuto vedere”, cioè cosa? la pubblicità su sky dove canta una serenata ad un cane? La puntata del chihuahua Paris Hilton?
    3- rende noto che le accuse a millan non tengono conto del fatto che lui stesso abbia una sua associazione che aiuta ad adottare cani che altrimenti verrebbero soppressi in quella nazione dalla “cinofilia superiore” (come lo stesso Massimo Perla la definisce, mi piacerebbe chiedergli, senza malizia, che cosa intende) dove i padroni che hanno leggere difficoltà di gestione del cane, prenotano una punturina dal veterinario
    4- ci ricorda sacrosanta verità: il maltrattamento di un cane deriva innanzi tutto dal non considerarlo un “cane” ma una sorta di umano sotto mentite spoglie

    • Boule, ma infatti non ho minimamente messo in discussione Perla né ciò che ha sostenuto nell’intervista: ho addirittura detto che ne condivido gran parte. Però io non sono iscritta ad alcuna associazione gentilista: lui sì. Anzi, ne è un importante rappresentante.
      E la difesa di un personaggio che ha dimostrato (e anche scritto, se è per questo) di fare uso di mezzi e strumenti che vengono aborriti dalla sua associazione mi sembra incompatibile con la sua appartenenza ad essa. Tutto qua.

      • Verissimo! Forse dovrebbe far pace con se stesso. Avevo capito benissimo il tuo commento all’articolo, più che altro rispondevo a chi, tra i commenti, già lo insultava per aver “difeso” l’Indifendibile, mentre forse Perla cercava di rispondere in politichese non invischiandosi in un argomento spinoso, ovvero non rispondendo alla questione in sè, ma introducendone una nuova, verso la quale si può essere solo che d’accordo con lui.
        PS mi chiamo Francesca, scusa se non l’ho mai specificato (boule è la cagnaccia con cui convivo)

  8. Secondo me il problema fondamentale è che, dando visibilità a certi individui, si arrivi a creare milioni di persone che si danno al “fai-da-te”. E io ne sono un esempio lampante. Dall’alto della mia stupidità e della mia ignoranza mi sono lasciata intortare dal soave canto dell’etere e ho “applicato” (e qui mi rotolo per terra in sottomissione) tali tecniche. Con l’unica conseguenza di confondere ancora di più il mio cane e di dovermi,infine,presentare a un educatore esperto con un cane ancora più schizzato!!
    Quindi, ben venga parlare delle problematiche canine e di tutto il resto, ma hanno voglia le emittenti televisive di sottotitolare “non provateci a casa”…TUTTI I PROFANI CI PROVANO!Perchè pochi ammetteranno di aver fatto degli sbagli..e ancora meno provedderanno a risolverli…

  9. quella cosa dei “calcetti da dietro” l’ho vista fare eccome,parecchie volte..da gente in giro e anche da mio marito (cazziato subito alla stragrande),è un metodo che usava pure l’addestratore (non educatore) da cui andai la bellezza di 13 anni fa,(e da cui scappai dopo due lezioni,dopo aver visto i metodi )per il mio allora PT..quindi,prima che Millan sbarcasse in tv..

  10. …della serie: EVVIVA LA COERENZA!!!!

    Ma la cosa che mi lascia perplessa è che Perla dice che una botticella decisa non è maltrattamento, il vero maltrattamento è lasciare i cani nella totale anarchia. Ma scusate eh, ma un approccio basato sul rispetto del cane in quanto animale e rispetto delle regole che non preveda né botte né menefreghismo è così lontano dalla visione di cinofilia di questi super-professionisti-super-vips?

    Immagino di sì perché si chiama LAVORO SERIO e non EFFETTO MARKETING (poerannoi….)

  11. Premetto che ho letto molti articoli scritti dalla signora Rossi, sono sempre d’accordo ed ho anche imparato tante cose, purtroppo però non riesco a capire il suo accanimento contro CM e contro chiunque lo difenda.
    Ritengo inoltre che questo accanimento sia eccessivo poichè se avessi letto solo gli articoli senza aver visto le puntate ora penserei sicuramente che CM sia da rinchiudere in un manicomio, ma non è così per fortuna.
    Si possono sicuramente discutere i metodi di CM, siamo in un paese libero, ma sicuramente NON si può affermare che maltratta i cani. In italia moltissime persone danno calci VERI ai cani quando disobbediscono, altro che le “toccatine” che da Millan che servono a richiamare l’attenzione del cane.
    Inoltre mia madre, se combinavo un guaio me le dava di santa ragione! e faceva bene! questo non vuol dire ASSOLUTAMENTE che si devono picchiare i cani, ma che forse si sta attaccando CM solo perchè è un fenomeno mediatico e guadagna un sacco di soldi, quando ci sarebbero persone più qualificate a cui assegnare quel ruolo.
    In realtà quello che veramente passa al pubblico di DW non sono altro che i concetti che vengono continuamente ripetuti da tutti i cinofili, quindi sono totalmente d’accordo con quanto scrive Perla.
    Infine, per quanto riguarda gli strumenti come ad esempio collari a “scorrimento/strangolo” che vengono usati, non ci trovo nulla di male poichè non l’ho mai visto strangolare nessun cane.

    • Eddy, premetto che anche io che sono d’accordo sul fatto che Cesar Millan, essendo un personaggio famoso, è preso di mira perchè semplicemente è dove è….in effetti ci sono ancora tante persone che danno calci ai cani o li strangolano, ma questo assolutamente non giustifica Cesar Millan da quello che fa…..perchè al giorno d’oggi esistono molti metodi che si riassumono nel cosiddetto “metodo gentile” che permettono di “ATTIRARE L’ATTENZIONE DEL CANE” senza bisogno di dargli dei “tocchetti” sul costato!!proprio per questo motivo far vedere ai telespettatori che di cinofilia non ne sanno nulla (e ovviamente si affidano a questa persona che sembra essere uno PSICOLOGO CANINO) che il cane nella sua vita non deve far altro che essere CALMO E SOTTOMESSO……beh mi pare un insulto a tutti coloro che si sono impegnati per scoprire nuovi metodi che si basano al contrario sull’avere un cane RILASSATO E COLLABORATIVO….. persone che solo perchè vedono lui fare quello che fa pensano anche di potersi definire “addestratori cinofili” perchè seguono il metodo Cesar Millan!!!e ovviamente fanno più danni che altro!!!quindi se non vuoi dire che Millan maltratta i cani ok….(in certe puntate secondo me li ha proprio maltrattati ma queste sono opinioni) però puoi benissimo dire che quelli sono metodi preistorici e che è il momento di svegliarsi e darsi un’occhiata intorno!e che avere il cane che passeggia accanto a te con la coda tra le zampe non è affatto un successo per uno che si definisce Psicologo Canino!!!come se uno va dallo psicologo perchè ha problemi e esce di li ancora più insicuro e depresso!!!assurdo!!
      e per concludere il collare a strozzo andrebbe ABOLITO perchè oltre che inutile è dannoso per la salute del cane anche se all’apparenza non lo stai strangolando!!!maltrattare un essere vivente mica vuol dire che devi vederlo in fin di vita!maltrattare secondo me è anche semplicemente usare una coercizione quando non è il momento!!paradossalmente non cerchiamo di difenderlo solo perchè tutti lo attaccano!se lo attaccano un motivo ci sarà….e non è davvero l’invidia!
      scusate il poema….:) ciaooooo

  12. Cesar è un buon educatore, la sua passione lo ha portato in alto ed è facile trovare chi lo voglia sminuire e criticare.
    Molte volte però è proprio questa “grandezza televisiva” che smonta la sua pratica cinofila e la trasforma in “mania da odiens”.
    Credo che gli animali in genere vadano capiti e gestiti prendendone letteralmente le redini e guidandoli… non per forza però!

  13. Vorrei capire quanti di quelli che vedono il collare a strozzo come uno strumento di tortura hanno cani grossi dominanti e difficili.
    Vorrei vederli con un cane maschio di 50 chili dominante che se ne frega dei bocconi e che ogni volta che vede un altro cane vuole saltargli addosso pur essendo sempre stato socializzato. Pettorina? Oppure lo rinchiudo in casa? No, lo porto fuori con lo strozzo e pure con la museruola e lo rieduco. Non dimentichiamoci che i cani sono animali e che noi dobbiamo garantirne il controllo in ogni situazione. È un dovere civico. Troppo spesso si sente di cani che mordono anche bambini. E sapete di chi è la colpa? Di questo buonismo senza senso!

  14. Premetto che ho visto tutte, e per intero, le puntate di D-W; ho cercato di ascoltare e guardare con attenzione, e poi ho seguito le pratiche che ritenevo più adatte al mio bullo.
    Posso dire che grazie a Cesar Millan sono io ad entrare ed uscire per prima dalla porta, al momento della pappa il bullo sta seduto ad un metro, non guarda la ciotola ma i miei occhi. ( mentre sta mangiando posso tranquillamente mettere la mano dentro e togliere la ciotola …..)
    Sale sul divano solo quando sono io ad invitarlo e tante altre cose utili.
    Per contro non ho mai voluto atterrarlo ( preferisco il rispetto di mente non di fisico … ), niente collare ma pettorina ad H, non sono mai serviti tocchi di tallone sui fianchi.
    Colpi sul collo quando ogni tanto salta addosso per fare le feste a chi non conosce ( con gli amici può rotolare x terra).
    In conclusione ho trovato alcuni suoi insegnamenti utili, altri li ho evitati e basta.
    Ognuno libero di fare come crede ma a chi mi dice che Victoria Stilwell è più brava, rispondo che lei quando non ottiene risultati consiglia di sopprimere il cane ……

  15. Come dice Valeria Rossi nel suo articolo, Cesar Millan “opera ad un oceano di distanza da noi” (piu precisamente “da voi”, visto che io sono messicano e che vivo a citta del messico). E Cesar Millan e’ proprio un prodotto della cinofilia messicana; iniciando da persone che portano cani al parchetto con il collare con le punte (io ho visto due Bull Terrier tenuti cosi, ma so che ce ne sono tantissimi altri di varie razze). Poi da noi e’ comune l’ abitudine di usare i cani per la guardia; cuni si “fanno amici” i randagi con un po di cibo per farli dormiré fuori dal loro cancello e avere quindi protezione quasi gratis (dicono che mia suocera lo abbia sempre fatto). Cesar Millan non rappresenta affatto la cinofilia italiana e ha un senso solo se inserito nel suo ambiente (che e’ molto indietro); per non parlare del fat che il “método Millan” fu inventato da un contadino messicano degli anni 20 (il nonno di Cesar)

  16. Eros ha toccato un punto fondamentale. Millan viene dal mondo rurale messicano nel quale il rapporto con il cane è certamente diverso da quello che può averne un cittadino americano che ha il cane solo per una questione di moda o per compagnia. Non è un caso che le aggressioni dei cani siano aumentate in questi ultimi anni. Siamo passati dalla catena dei cani di campagna alle coccole eccessive dei cani di appartamento ma le conseguenze sono rimaste le stesse perchè in entrambi i casi, i cani non vengono trattati per quello che sono, Io ho vissuto in campagna con cani sempre liberi fortemente socializzati tra di loro e con le persone e mai e dico MAI qualcuno di questi cani si è permesso di mordere o aggredire qualcuno. E’ da qui che bisogna partire ed è da qui che probabilmente Millan è partito.
    Circa la questione del collare elettrico vorrei dire una cosa: io impiccherei tutti gli addestratori, o educatori che dir si voglia, che lo utilizzano per condizionare il cane al fine di un addestramento mirato. Ma assicuro che ho visto salvare dei cani iper aggressivi con questo strumento e che ora vivono in maniera serena e tranquilla, senza alcuna ricaduta, a distanza di anni. Se c’è un metodo alternativo io sono ben felice di utilizzarlo ma finora non ne ho avuto contezza. Poi sia chiaro: Millan sta antipatico pure a me per il fatto che ha trasformato la cinofilia in un fenomeno televisivo. E questo chiaramente non va bene.

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Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.