Finalmente son tornati… dopo una lunga attesa durata due anni ricominciano i giochi, unico appuntamento internazionale a scadenza biennale, dove tantissime discipline cinofilo-sportive si confrontano tra loro, il divertimento è assicurato e con alcune novità rispetto alla scorsa edizione che nel 2010 coinvolgeva il solo fine settimana.
L’edizione 2012 è stata spalmato su 5 giorni, questo ha consentito all’organizzazione di inserire nuove discipline e sopratutto ha consentito ai binomi presenti un sano relax in riva al mare o la possibilità di seguire tanti amici in altre bellissime attività.
L’organizzazione dei DOG Olimpic Games 2012 è stata perfetta a cominciare dalle iscrizioni: molto ben fatto e chiaro il link online, impossibile sbagliare con i dati, numeri, pagamento ecc.
Buona la formula, ovviamente migliorabile e ben rappresentata da regolamenti chiari e pubblicati sul link dei DOG, insomma l’unico requisito era …saper leggere.
Splendida come sempre la location, il Villaggio Sportivo Ge.Tur di Lignano Sabbiadoro, fondamentale la possibilità di accreditarsi tutti i giorni e sopratutto tolto il controllo veterinario obbligatorio (veniva svolto a campione durante le giornate), questo ha evitato le deliranti e vergognose file di ore dell’edizione 2010, io stesso ho registrato 7 concorrenti in meno di 5 minuti, nel 2010 con 2 concorrenti 4 ore.
Nove le specialità principali, alcune hanno ulteriori discipline all’interno, per esempio l’agility contiene anche prove di K.O. e Tunnel Cup non obbligatorie, nell’agility anche le prove a squadre, nelle prove in piscina sono previste diverse specialità, bellissima ed impegnativa la prova di fondo in mare aperto, impossibile non divertirsi con qualcuna di queste discipline, magari solo per provare, previste categorie open per principianti e binomi evoluti ed elite per i più esperti.
Ho visto prove di Obedience di grande livello, mi sembra ci fossero una quarantina di concorrenti in tutto, un buon numero per lo svolgimento di un’ottima gara.
Ho scoperto discipline che nemmeno conoscevo, come la Rally Obedience, le prove naturali, la Mobility Dog e tante altre, ma soprattutto ho conosciuto tanta gente nuova e disponibile a raccontarmi come funziona il loro sport; in verità per alcune discipline ci ho capito poco, ma prometto di informarmi meglio.

L’agility e le discipline affini sono state curate dall’A.I.A. (Associazione Italiana Agility) e si è visto soprattutto per la competenza e per la qualità della macchina organizzatrice, sicuramente sotto ci sono persone che macinano competizioni tutto l’anno e soprattutto ad alto livello.
Splendidi i giri, impegnativi ed equilibrati e perfettamente giudicati dai giudici AIA designati, un grande applauso al giovanissimo giudice inglese Marc Saunders, che ha sapientemente proposto prove tipicamente anglosassoni diversificando e rendendo molto colorate le prove.
Abbiamo così assistito ad un mix di prove: tecnicamente impegnative ed entusiasmanti, sempre sul filo dell’eliminazione, da parte dei giudici italiani; eleganti, veloci e divertenti da parte di Marc.
Tutte le finali si sono svolte nel meraviglioso Palazzetto del Centro sportivo Ge.Tur, entusiasmanti le finali di K.O. e Tunnel Cup la quale con i suoi 11 tubi disegnava il logo dei DOG e svolgeva un giro molto impegnativo… peccato per chi non c’era.
Un plauso agli eventi culturali, così rari nel mondo delle competizioni cinofile, beh …che dire, c’è n’era per tutti i gusti.

Io ero in compagnia di quattro binomi che si dedicavano all’Agility, K.O. e Tunnel Cup ed ero particolarmente affezionato al team più giovane dei giochi: Hakuna Matata, quattro ragazzine peperine, la più vecchia 15 anni, iscritte anche nell’individuale Agility Giovani Conduttori.
Chi mi conosce sa che non possiedo alcuna tessera dei circuiti di Agility, ma tutti sanno quanto sono affezionato al mondo juniores e quanto mi sono dedicato a loro: quindi vorrei spendere 2 parole in più per questi meravigliosi ragazzi, oramai sempre presenti nei grandi appuntamenti.
Mi è piaciuta tantissimo la scelta di svolgere la gara giovani conduttori di sabato al palazzetto, prima delle finali a squadre: nel 2010 erano relegati in un angolino e poco visibili. Le prove hanno ricalcato la filosofia dei più grandi, certamente un po’ più facili come è giusto che sia, ma due prove completamente diverse per tecnica e passaggi e che sicuramente hanno entusiasmato i ragazzi.
Ritengo che finalmente gli juniores siano stati integrati alla grande in una grande manifestazione come i DOG, la location, le prove, le premiazioni e la visibilità sono state all’altezza, ma…. si può fare di più.

Ho suggerito personalmente ad una delle colonne dell’organizzazione di compiere uno sforzo in più per spingere altri ragazzi dell’agility italiana a partecipare a queste meravigliose manifestazioni e che consiste nel premiare i tre vincitori delle combinate con l’ingresso diretto nella finale elite di agility.
L’ingresso dei tre non deve togliere alcun posto, semplicemente viene aggiunto un binomio in più per categoria, un grande premio a costo zero per l’organizzazione.
Un grosso grazie all’AIA, unica associazione che attualmente organizza competizioni e stage gratuiti per gli under 18.
Tornando ai DOG …che dire, peccato per chi non c’era, noi c’eravamo, ci siamo divertiti e siamo già pronti per i prossimi.
Un ultima considerazione sullo spettacolo del sabato: ho acquistato 3 biglietti, ci siamo divertiti, ho scattato circa 300 foto ed effettuato 5/6 filmati, spettacolare la parte circense con il “Cirko Vertigo” e complimenti per la sensibilità verso i bambini con la loro performance, nonché emozionante l’esibizione offerta dai 3 ragazzi della Paragility.
Domanda: qualche difetto ai DOG ?
Risposta:  sì, accidenti, …il pollo alla mensa era sempre crudo, ma chissenefrega, tanto poi torniamo ai Dog Olympic Games!

Buon Agility a tutti….

Emilio Giorio – Vicenza

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13 Commenti

  1. Sinceramente?

    Credo che la verità stia nel mezzo. E’ tutto troppo soggettivo, sia in questa lettera che nell’altra, sembra si stia parlando di due eventi diversi!

    La cinofilia sinceramente mi sta stufando, è un tutti contro tutti, muro contro muro. Per qualunque cosa, ormai, ci si divide in fazioni, si fa tifo da stadio per quello o quell’altro.

    C’è persino chi critica il nome dell’evento, non si dovrebbero tirare in ballo le Olimpiadi, non c’erano i migliori atleti di tutto il mondo e…. e sticazzi?

    Ma che palle!! Io esco con i cani a farmi una bella passeggiata.

    Buona giornata a tutti

    • Quì si sta parlando di un evento realmente avvenuto per ben 2 edizioni, l’unico che raggruppa così tante discipline cinofile ….tutto il resto sono balle e/o gelosie che non portano a niente.
      I vari circuiti da sempre si mettono in competizione e per questo si migliorano sempre di più, che triste sarebbe ci fosse solo un circuito che monopolizza queste splendide discipline.
      Le critiche devono essere costruttive, per il resto un grande plauso a chi organizza questi eventi, ci vuole coraggio e due grandi …maroni.

      Un saluto

  2. Apprezzo moltissimo il fatto che Valeria abbia dato al Signor Emilio il diritto di replica, ma posso…posso dirlo? Le due versioni sono talmente diverse che è impossibile credere che siano solo punti di vista. Un evento è un evento e può piacere o non piacere, le esibizioni possono piacere o non piacere e i voti dei giudici possono essere obiettivi o – come dire – “di parte”. Però una cosa va detta: l’organizzazione o è fatta bene o è fatta male. Non ci sono punti di vista! Gli orari, i cartelli, il rispetto del catalogo, eccetera eccetera…come si può dare due versioni così diverse? Non ve ne abbiate a male, ma l’evento in questo modo perde di credibilità, da chiunque sia organizzato…

    • purtroppo …..la cattiveria è dura a morire, non va confuso quello che si può migliorare con le calunnie, da parte dell’anonima, il riferimento ai giudici è disgustoso oltre che oltraggioso, già quello è sufficiente per seppellire la versione dell’anonima.
      Rimango basito che Lei parli di credibilità nei confronti dell’organizzazione e non nei confronti di un’anonima che calunnia i giudici di una manifestazione, oltretutto un giudice inglese che evidentemente non può essere di parte.
      …..ma per favore, se queste iniziative danno fastidio, statevene alla larga !!!!

  3. Io ho partecipato a tutte e due le edizione dei DOG e sinceramente la precedente ha “peccato” su tante cose, ma aveva la scusante di essere una “prima” con una affluenza molto alta e questo si può capire. Su questa ultima edizione posso dire che l’unica cosa che funzionato è stato l’ Agility, per il resto a mio parere è stato un disastro!!! pochissima partecipazione, organizzazione inesistente, puntualità e informazione zero. Mi chiedo, ma da quello che non ha funzionato bene nella I° edizione non hanno imparato proprio niente?
    In poche parole secondo il mio modesto parere questa ultima edizione è stata un fiasco e rispetto a quella precedente, dove oltretutto erano presenti più specialità, si respirarva un’ arie di desolazione.

  4. Anch’io ho partecipato alle due edizioni delle DOG. Mi sento in dovere di fare alcune precisazioni riguardo i due articoli (anonima e Giorio); L’anonima fa una netta relazione su molti problemi emersi e in questo sono daccordo con lei, organizzazione scadente, orari non rispettati, risultati e classifiche appesi un po’ qua e un po’ là, indicazioni inesistenti, controllo veterinario da discutere, nessun posto di soccorso e molto altro.
    Questa lettera sicuramente riletta per bene dà la possibilità all’organizzazione stessa di migliorare per una eventuale edizione, semprechè gli organizzatori ne abbiano la volontà e la voglia di rivedere molte cose che sono sembrate improvvisate. Con le critiche si cresce. Quindi a questa lettrice va il plauso di avere avuto il coraggio di scrivere ciò che ha visto e ha provato a pelle. Stessa sensazione che avrà provato il sig. Giorio dove nel suo scritto sembra abbia partecipato ad un altro evento. Probabilmente ha colto con entusiasmo gli aspetti positivi e belli delle DOG. Lui, da come si capisce, aveva più interesse nelle discipline agilitystiche che su altro e devo dire che queste non possono essere oggetto di critiche pesanti da parte di nessuno. E’ stato fatto un elogio ai giudici anche se da quanto scrive, mi sembra molto di parte con il giudice inglese, elogia i giovani conduttori e ha ragione perchè il futuro passa anche da loro, probabilmente anche su questo posso dedurre che avrà il suo tornaconto; avrà qualcuno a cui tiene particolarmente e deve metterlo in un manto protetto. Per quanto riguarda le iscrizioni stendiamo un velo pietoso sulla gestione delle stesse. Probabilmente il sig. Giorio non le ha fatte e quindi non si è imbattuto in un programma che una volta dato l’invio non vi era più la possibilità di ricontrollare se i dati fossero immessi in modo corretto. In effetti sono stati riscontrati delle incongruità tra i microchip immessi in fase di iscrizione e quelli realmente apparsi dalla lettura effettuata su cane. Addirittura si era ipotizzata una squalifica per quei cani trovati “non congrui”. In effetti era obbligatorio il libretto e/o il passaporto per verificare l’attendibilità di quanto emerso…semprechè di controllo veterinario si potesse parlare. Mi fa ridere poi la domanda: qualche difetto ai DOG? e la risposta: -si mannaccia il pollo della mensa era sempre crudo…; mi scusi sig. Giorio ma lei in mensa non ha mai messo piede, come può giudicare se il pollo era crudo? E poi erano ali, petto o coscia? La realtà e la sincerità sono grandi valori, volare sulle ali della fantasia e dell’entusiasmo fa bene ma qui non siamo nell’isola che non c’è. Non se lo dimentichi.

  5. Caro sig. Francesco (come al solito non si riesce a sapere il cognome) e quindi per me lei è un’altro anonimo,
    le posso dare i nomi e cognomi dei commensali con cui ero al tavolo domenica 23 e le assicuro che il pollo era crudo, prezzo 12 euro … ma sorvoliamo.
    In quanto alla sincerità lei cominci a firmarsi con nome e COGNOME e dimostri che lei c’è stato ai dog e sopratutto ci convinca che lei non sia stato uno di quelli che ha creato tutti quei vergognosi casini che ormai tutti sanno.
    Vede sig. Fran….cesco venire ad una manifestazione in malafede o con l’intento di danneggiare il prossimo non da alcun diritto di parlare di sincerità e valori.
    a buon rendere.

    • Mi scusi sig. Giorio non ho messo il cognome perchè la casella non lo richiede. Cosa devo fare per convincerla che non sono uno di quelli che ha combinato tutti quei vergognosi casini che tutti sanno (???).
      Solo dal cognome riesce a capire se sono stato uno degli artefici?. E come può pensare, senza conoscermi, che io sono venuto alle dog in malafede e con l’intento di danneggiare il prossimo? Non ho scritto in fronte Jo Condor tantomento Distruttore. Per quanto riguarda la mensa poteva muovere una critica costruttiva…qualità del cibo discutibile e rapporto qualità prezzo assurdo. Per dodici euro ho mangiato in centro a Lignano e molto bene. Beh, poi per il pollo non si preoccupi… si trova anche a 8 euro e ben cotto.
      Di cognome faccio Taddei, se tanto ci tiene.

  6. ….la casella non lo richiede????
    Caro sig. Taddei Francesco, nessuno sa chi c….o sia lei, ne tantomeno si riesce a capire in qualità di che cosa lei abbia partecipato ai DOG, lei non l’ha detto e nemmeno si riesce a capire, quindi ritorniamo sempre all’inizio: LE SUE SONO SOLO CALUNNIE !!! fatte da un’anonimo e quindi valgono meno di zero.
    Sia costruttivo, spieghi bene chi è lei e che cosa rappresentava ai DOG, solo allora ne possiamo parlare.
    Chi non ha partecipato ai DOG deve chiudere il becco a riguardo, chi ha partecipato e vuole fare delle critiche si firmi con nome e cognome, chi ha altri fini o altri motivi si STAMPI su un muro …e lei sig. Tadddddei sa bene come si stampa …lo sappiamo tutti ….suvvia sig. Taddddei non cada ancora più in basso …sempre più in basso, …suvvia sig.Taddddei ci faccia un regalo di Natale, ci dica chi è veramente LEI. OOOOps!!!!

  7. egregio sig. Giorio, le scrivo giusto per educazione. Io sono Francesco Taddei. Devo spedirgli una foto, una ciocca di capelli, un campione di saliva e i miei dati anagrafici completi perchè lei abbia la possibilità di fare la comparazione del DNA trovando così risposte ai suoi interrogativi? Chi dovrei essere? Devo avere un nome e cognome diverso per far convinto lei chi sono veramente? Allora potrei chiamarmi Antonio Triboldi, Francesco Tricarico, Gianni Rossi, Emilio Giorio, EC, Massimo, Lisa… ha delle preferenze? Non cambierebbe nulla di fronte all’ultima risposta che lei mi ha dato. Augurare a una persona di stamparsi su un muro è l’equivalente di augurargli la morte. Ma è questa la conseguenza che si ha frequentando gli sport cinofili? diventeranno tutti come lei? Allora convengo su quanto scritto da EC, è un tutti contro tutti, muro contro muro, è divisione, è rabbia, è cattiveria, è invidia, è non saper perdere, è non voler guardarsi dietro. Mi angoscia sapere che questo è insito nella razza umana e nelle persone come lei che giudicano senza conoscere, che parlano senza sapere, che vedono ciò che fa più comodo a loro e non la realtà. Mi consola invece sapere che nel cane queste sfumature non esistono ed è per questo che io amo i cani (a volte più delle persone).
    Tornando a noi, ho letto e riletto l’articolo principale che lei ha scritto e mi sono soffermato su un punto che mi ha colpito e fatto riflette: Lei dichiara di essere affezionato al mondo juniores e di essersi dedicato molto per loro -e da come capisco lo sta ancora facendo- devo darle atto che se lei dedica del tempo a questo vuol dire che le piace e che punta sui giovani per costruire il futuro dell’agility – e fa bene-. Ma una domanda mi sorge spontanea… Se dà del calunniatore a me e poi a ruota mi augura di stamparmi su un muro (questa proprio non mi va giù perchè ho già perso una persona cara in questo modo), quale esempio può dare ai giovani? Che nello sport bisogna augurare del male agli avversari, bisogna imparare a gufare e che le gare si vincono con le offese? Non oso immaginare quando qualcuno è in contrasto su ciò che lei dice. Le ricordo però che c’è libertà di pensiero, di espressione e di parola e che il rispetto è alla base di tutto, si possono usare toni coloriti ma mai andare oltre. Me lo conceda, lei ha fatto un clamoroso autogol. Se io fossi un genitore che porta il figlio a fare delle competizioni juniores, leggendo quello che scrive, ci penserei non una ma tre volte prima di metterlo sotto la sua guida. E’ un autogol per lei, per ciò che fa o ha fatto e, ammesso che ci sia, per il futuro che va costruendo. Una squadra non si costruisce così, bisogna insegnare ai ragazzi a non reagire in maniera esagerata alle critiche ma di ignorarle o affrontarle nel pieno rispetto della persona. Loro devono crescere ma non devono pensare che è con la guerra che si vince, non è con la vendetta che si risolvono le cose, non è con l’augurare la malasorte che le cose vanno bene.
    NON SI AUGURA MAI A NESSUNO QUELLO CHE NON VORREMMO CAPITASSE A NOI nemmeno nei momenti di sconforto e di rabbia più nera. Se deve passare il suo messaggio, mi vergogno di aver perso tempo con lei.Se lei deve dimostrare o avere delle spiegazioni da qualche altra persona -che non sono io- se la veda con lei e non metta in mezzo chi non c’entra. Visto che chiede a gran voce di svelare la propria identità perchè non ha il coraggio di scrivere lei il nome della persona incriminata? Almeno dovesse succedere qualcosa vedrò di tenermi alla larga da tutti e due.
    Ah, dimenticavo il regalo di Natale… sono contitolare di un’impresa funebre ereditata dal babbo… non si tocchi… lunga vita a tutti!

    • Chiarisco e poi chiudo questa farsa:
      io spero lei stia scherzando sulla definizione del verbo STAMPARE, o vogliamo fare polemica anche per questo?
      qui sotto riporto le definizioni del verbo in questione.

      1 vtr
      riprodurre scritti e illustrazioni in più copie mediante procedimenti tipografici
      2 vtr
      pubblicare uno scritto
      3 vtr
      riprodurre immagini da una matrice di metallo, di legno, ecc.
      4 vtr
      riprodurre con procedimenti di stampaggio
      5 vtr
      trasferire l’immagine negativa, impressa sulla pellicola, su carta sensibile alla luce, trasformandola in positiva
      6 vtr
      imprimere, lasciare un’impronta [anche in senso figurato]

      Il riferimento è rivolto proprio al lavoro del signore in questione appunto stamparsi su un muro (è il suo lavoro o affini), altrimenti avrei usato il verbo SCHIANTARSI, da nessuna parte si legge “stampato su un muro” per descrivere quello che la sua mente o deformazione professione pensa( ..ho capito bene che lei fa il Becchino? …accidenti che sfiga), ma è un modo di dire cosidetto “volgare” che io NON ho mai usato, almeno nel senso che lei pensa.
      Quindi si deduce che lei ha scritto una valanga di puttanate….
      In ogni caso, come riportato nella mia lettera, se lei non ha altri fini non deve sentirsi stampato sul muro, ma semplicemente un vettore di sane critiche che si firma con nome e cognome.
      …ma è così difficile leggere bene quello che c’è scritto ???
      Comunque lei continua a NON dirci cosa ci faceva ai DOG…

  8. Sig. Giorio il vocabolario ce l’ho anchi’io, grazie della sua cortesia. Non è la parola che va letta ma va letto il senso della frase.
    Ad ogni modo io non stampo sui muri, ma affiggo epigrafi. E si ricordi che ogni lavoro ha la sua dignità, anche se sono becchino ho rispetto dei vivi, quello che a lei manca.
    Finisco qui perchè mi vergogno di averla conosciuta, anche se solo via e-mail.

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