di DONY MAINARDI – Perchè i barboni bicolore fanno tanto discutere?
Io mi sono fatta una mia idea, giusta o sbagliata, non credo sia molto lontana dalla verità…
Parliamo del nostro paese, l’Italia: due anni fa, nasce l’AIABB, la prima Associazione Italiana Amatori Barbone Bicolore, che in un primo momento fa davvero parlare tutti, unisce molti amanti di questi colori, sembra aver fatto finalmente centro.
Ma dopo poco, pochissimo tempo, iniziano i problemi. Si cercano contatti con l’estero, prima di tutto conosciamo delle persone  squisite in Francia, che a loro volta ci presentano il  Kennel Club belga, il VOE. Da qui arrivano i primi regolamenti…e iniziano anche i primi rifiuti. Quello che in un primo momento sembrava un sistema per far “soldi facili”, diventa invece una cosa “seria”, dove ci sono regolamenti molto seri da seguire, quindi meglio evitare.
Purtroppo il VOE è associato alla UCI, un Kennel Club parallelo alla nostra FCI, e visto che l’Italia, con l’ENCI, è solo ed esclusivamente FCI, dobbiamo prendere una decisione: non possiamo restare con un piede in due scarpe, o si sta da una parte o dall’altra.
Quindi, per evitare problemi a chiunque, e visto che la cosa ormai va  degenerando, decidiamo di chiudere l’AIABB, ormai additata e incolpata di essere parte della UCI, e di aprire un nuovo club, il CBBI (Club del Barbone Bicolore Italiano), senza nessuna affiliazione con altri enti.
Il club prosegue per la sua strada, organizzando raduni e ottenendo molte soddisfazioni.
Ma un bel giorno di settembre, arriva una circolare che ci fa tutti gelare: la circolare n° 49/2012 del 30 agosto 2012, inviata dalla FCI.
Questa circolare dice: ” Su richiesta della Società Centrale Canina per il riconoscimento delle razze di cani in Francia (SCC), padre della razza standard “Caniche” (barboncino) (172), i membri FCI e partner del contratto vogliono ricordare che i bicolore correlati al barbone non possono in nessun caso essere chiamati “Barbone” né sul pedigree, né in cataloghi di show e in altri documenti ufficiali.”
Insomma: l’ FCI, su richiesta del Club di razza Francese, ha vietato di usare il nome “Barbone” su ogni pedigree e su ogni catalogo delle expo, ai bicolore, perchè non vogliono riconoscerli. E ci fanno la proposta di far diventare il bicolore una nuova razza.
Mettiamo pure il caso di accettare questa loro proposta: noi ci taglieremmo le gambe da soli, perchè abbiamo per forza bisogno dei colori solidi per diluire le nostre linee di sangue. Se accettassimo, non lo potremmo più fare.

Il bicolore è un Barbone a tutti gli effetti, nasce ancora anche nelle migliori linee di sangue. Quindi, perchè dobbiamo a tutti i costi, farlo diventare una razza a sè stante?!?
Di solito, dietro ad un rifiuto di un determinato colore, c’è una scusante medica (vedi il dobermann blu… ma vedi anche il boxer bianco o gli alani merle, nei quali questa scusante si è poi rivelata scientificamente sbagliata!) … ma nel barbone è solo ed esclusivamente una questione estetica o, per dirla in modo esatto e diretto, un semplice capriccio di qualche purista francese.
Il bicolore non ha nessun problema di salute, non ha nessun problema di nessun tipo, semplicemente…non piace a chi potrebbe fare la differenza!
E qui, con la mia testa dura, mi invento una cosa: mandare una lettera a tutti i club internazionali per unirli nella mia lotta.
Detto fatto, il 19 settembre 2012 scrivo la mia lettera e, dopo averla inviata per email e averla pubblicata su FB, arrivano le prime offerte dai paesi stranieri. Mi offrono di tradurre la lettera in tre lingue diverse, oltre l’italiano!!!
La mia lettera fa il giro del mondo in Italiano, Francese, Inglese e Tedesco!
Nel frattempo, mi sento con la presidente Francese, Christelle Varnier, che dice di aver trovato una soluzione a questo nostro problema, ma ha bisogno dell’aiuto di tutti noi.
Dovete sapere che in tanti anni di lotte, guerre e contrasti per questi Bicolore, i vari Paesi sono arrivati ad odiarsi, quindi era davvero un problema mettere tutti insieme: ma io sono una persona neutrale, con un club appena nato, che non ha ancora avuto modo di avere contrasti con nessun Paese straniero. Quindi mi hanno ascoltata, tutti hanno avuto fiducia in me, e il giorno 8 ottobre 2012, sono riuscita a portare tutti i rappresentanti dei Paesi esteri ad una meravigliosa riunione su Skype!!
La riunione è stata un successone, hanno partecipato tutti (Francia, Germania, Olanda, Svezia, Ungheria, Russia, Repubblica Ceca, Finlandia, Belgio, Inghilterra) con grande entusiamo… e abbiamo raggiunto il nostro scopo!!!
L’unica cosa che mi lascia ancora molto delusa, è che dopo aver unito il mondo, ancora ho i soliti italiani contro, che non fanno altro che sparlare di me e del mio lavoro. Invece di partecipare in modo attivo alla nostra riunione, hanno mandato una “spia”, che gli riportasse quanto detto.
Ma anche questo non mi ferma, io sono convinta del mio lavoro e lo porterò avanti, con o senza l’aiuto dei barbonisti italiani.
A breve pubblicheremo tutto il resoconto della nostra riunione sul nostro sito web www.cbbi.it