di LAURA FACCIOLO – Milla dorme con me da quando è arrivata a casa, scricciolino di sessanta giorni. Potrei inventare che è successo perchè era piccola e mi sono intenerita e poi non ho saputo toglierle questa abitudine, ma no, non è così.
Lilly, che l’aveva preceduta nella mia casa e nel mio cuore e mi aveva lasciato dopo 18 anni e mezzo, dormiva appoggiata con la schiena contro il mio stomaco e – almeno per addormentarsi, perchè poi con il caldo cambiava posto – lasciava che l’abbracciassi.
Non è che con Milla volessi sostituirla, ognuno dei cani e dei gatti che hanno fatto un pezzo di strada con me è unico e tale rimarrà, ma mi mancava questo addormentarmi così tenero; perciò per me era naturale pensare che la nuova cagnolina avrebbe fatto la stessa cosa.
Be’, non è stato così perchè fin da principio la cuccioletta (era estate) dormiva volentieri nel lettone, ma di farsi abbracciare proprio non se ne parlava. E così abbiamo continuato: finchè le sta bene si appoggia a me, poi quando è stufa si sposta dove meglio le pare.
Ogni tanto, però,  ha quella che io chiamo “la fase appiccicosa” e finge di non poter stare a più di un millimetro di distanza da me: sia di giorno (e allora ti ritrovi, come dice bene la mia amica Chiara, a camminare con un terzo piede peloso), sia di notte.
Questa estate, nonostante i 29 gradi notturni, che sono durati un po’ troppo e che rendevano il fatto di addormentarsi un evento prezioso, lei l’ha passata esattamente nella “fase appiccicosa”.
Capitava che, quando finalmente riuscivo ad addormentarmi, mi disturbasse la sensazione di avere una “sciarpa pelosa” appiccicata al collo. Milla, appunto.
Il mio obiettivo primario era di non mollare il sonno faticosamente accalappiato e nel frattempo allontanare efficacemente la piccola disturbatrice; per questo, senza nemmeno aprire gli occhi, la spostavo in là con la mano… e due secondi netti più tardi la “sciarpa pelosa” era di nuovo al suo posto.
Dicono dello shih tzu che è un cane molto determinato … lo è !!!
Sempre con gli occhi chiusi tentavo uno spostamento della colpevole un tantino più brusco (non fraintendete, il lettone è grande!) e la spingevo con convinzione più lontana da me.
I tempi di reazione di uno shih tzu sono variabili fra “infinito” (quando proprio fanno “muro di gomma” e sembrano i simulacri di cane che adornano i templi tibetani, inamovibili da secoli) e la velocità della luce:  ed in effetti, dopo meno di una frazione di secondo, “la sciarpa pelosa” era di nuovo appiccicata al mio collo.
Dopo il terzo tentativo di allontanamento, accompagnato dalla mia migliore imitazione di una sorta di ringhio per essere più convincente, mi ritrovavo irrimediabilmente sveglia anche se con la lucidità appannata dalla disperazione di avere di fronte la prospettiva di una notte afosa e insonne.
Sarà stata la poca lucidità o il fatto di trasporre su di lei quelle sensazioni che erano mie… ma mi assaliva il pensiero che, paradossalmente, il suo comportamento venisse dal fatto di avere un caldo da non ragionare. Quindi mi sentivo in dovere di aiutarla!
Non so come mi sia venuta questa soluzione, ma riempivo il lavabo del bagno con qualche dito di acqua e ci mettevo dentro Millina a rinfrescarsi per qualche istante (devo dire che ci si sdraiava proprio dentro con evidente soddisfazione). Dopo di ciò la facevo sgocciolare su un asciugamano, tamponandola perchè non fosse fradicia, e me ne tornavo a letto pensando che almeno lei si sarebbe sentita più fresca.
Be’, naturalmente la storia non finisce mica qui: perchè la Milla, soddisfatta e rinfrescata, dopo qualche minuto ronfava … appiccicata al mio collo. Morale:  finchè la “fase appiccico” non si è esaurita ho dormito parte delle notti con una bella “sciarpa pelosa bagnata”. E la mia cervicale ringrazia…

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