martedì , 21 novembre 2017
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Il “vero Standard” del… Cane da topi

di PAOLA CAVALLARIN – Premessa: chiunque possegga un meticcio prima o poi se la fa la fatidica domanda: ma che origini avrà il mio cane? Perché si sa, piace a tutti l’idea di dargli una connotazione…
Poi un giorno guardi il tuo cane mentre leggi un bellissimo articolo sugli standard delle “razze” meticce  di Denis Ferretti… e scopri di possedere un “cane da topi” (se confrontate le foto di Max con quella del cane bianco e nero pubblicata da Denis nel suo articolo noterete una somiglianza impressionante).

Dopo che per mesi mi sono preoccupata continuamente di come sarebbe stato il cane che abbiamo portato a casa, o se facevo abbastanza per lui, arrivando ad avere vere e proprie crisi d’ansia, ho deciso che era ora di divertirsi e di rilassarsi accettandolo per quello che era, con i suoi pregi (moltissimi) e i suoi difetti (ma non me ne viene in mente neanche uno… ahhh, si… è prognato, sembra sempre che ti mostri i canini anche quando è pancia all’aria, ma si sa: a caval donato non si guarda in bocca!).
Così ho deciso di scrivere ” il vero standard del cane da topi “. Gli articoli di Valeria sono inarrivabili per me che sono solo una Sciuramaria, ma davvero mi sono divertita a fare questa fotografia del nostro cane e quindi… buona lettura!

IL VERO STANDARD DEL CANE DA TOPI (METICCIO D.O.C.)

Potremmo cominciare dalle sue proporzioni: è il cane dalle misure giuste, né alto né basso, né largo né stretto, né lungo né corto, è un cane abbastanza grande da correre instancabilmente al tuo fianco e sufficientemente piccolo per accompagnarti ovunque.
Grande camminatore, non disdegna mai un passaggio in auto appena si presenta l’occasione e conscio delle sue misure sa accucciarsi comodamente sul sedile, ma all’occorrenza può farsi grande grande se deve mettersi a giocare con un bobtail.

Testa: assolutamente da accarezzare, ma non lo puoi mica fare perché non e’ che lo vuoi dominare; e così, mentre lo coccoli e gli accarezzi i fianchi e la gola,  guardi quei suoi occhietti tondi ed espressivi color cioccolato e resisti stoicamente (poi vaglielo a spiegare alle sciuremarie che non vuoi che lo accarezzino in testa, sembra fatta apposta!)

Arti: quattro e sempre in movimento, non diresti mai che quelle zampette così esili siano capaci di tante prodezze.  C’è da camminare otto ore in montagna? Se po’ fa’…corriamo un ora in bicicletta ? Eccolo pronto!
Arrampicarsi su un albero? E facciamo un tentativo!

Pelo: ovunque, sui tappeti, sui sedili dell’auto, sui vestiti… a onor del vero il cane da topi possiede un pelo che non puzza, si asciuga velocemente, sembra autopulente… purtroppo i periodi di muta non sono due all’anno, ma ventidue!
A nulla servono spazzoline varie e cardatori miracolosi: lui si lascia spazzolare sgranocchiando felice un biscottino e ci metti pure dieci minuti ma… ti tocca passare l’aspirapolvere tre volte al giorno !

Attitudini: ehhhhhhh… almeno millemila!  E’ soprattutto un predatore (per forza: è un cane da topi! ), capace a 70 giorni di vita, appena arrivato a casa, di catturare un uccellino caduto dal nido e portartelo in salotto;  capace, a tre mesi, di catturare un topino in montagna o di stanare qualsiasi insetto in giardino; ma è anche un buon guardiano, in grado di stordire di baci e coccole qualsiasi sconosciuto si avvicini al cancello, un ottimo compagno di giochi per i bambini… anche quelli non tuoi… (e come si fa a resistere a un bimbo che ti sorride?), un eccellente cane da riporto… solo se usi la pallina e hai i biscotti in tasca!
Con gli altri cani non c’è storia, dopo che lo hai ben socializzato lui pensa che siano tutti grandi amici per la pelle e in passeggiata, se  riesce ad individuarne uno a tre km di distanza,  già si agita e scodinzola tentando di raggiungerlo!
Si dice di questi cani che siano furbi… eccome!!!  Noi abbiamo imparato  cos’è il  “do as I do” prima di sapere che si chiamasse così!

Il figlio cammina su un muretto? E lui cammina su un muretto… Gioca sullo scivolo? E  lui gioca sullo scivolo… Fai piccole buche e pianti qualche piantina? Lui ti osserva attentissimo e poi una alla volta sradica le piantine… ma solo quelle che ti ha visto piantare!
Imparano con estrema facilità millantamila comandi e ti guardano speranzosi sempre in cerca di imparare.
“Seduto”, “terra”, “resta”, “porta” ma anche “viadilà” (dato che vorrebbe sempre curiosare dappertutto) o “fermo” (quando corre libero e andrebbe sempre avanti) sono comandi che impara con grande facilità. Utile è il “lasciastarequelsignore”, dato che lui pensa di poter allegramente andare a sbaciucchiare tutte, ma proprio tutte le persone che incontra.
Per il “vieni” bisogna attrezzarsi, mai chiamarlo per un motivo inutile, ti sgama subito, è felice di correre da te solo se ne vale la pena (se ti sente in allarme, se ti vede preparare la bici, se sente che apri il vaso dei suoi biscotti… o se ti vede caricare gli zaini da montagna in auto!… e se non sei svelto sale in macchina e non vuole più scendere! )

E’ un cane che sembra un cane e che fa il cane, in grado di aspettarti sereno compiendo mille piccole faccende da cane (qualche piccola piccola buca qua e là per stanare gli insetti me la fai fare si o no ?), di accoglierti come solo un compagno peloso sa fare ma senza rimanerti appiccicato tutto il giorno, pronto a giocare in ogni momento… ma soprattutto è un compagno irrinunciabile per i tuoi figli, se ami la vita all’aria aperta, le passeggiate in montagna o le corse in campagna, dove sa dare il meglio  di sè quando gli togli il guinzaglio e ritrovi al tuo fianco un simpaticissimo compagno d’avventura.

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