di VALERIA ROSSI – Negli ultimi giorni, per un motivo o per l’altro,  si è parlato molto di cani da guardia, toccando diversi argomenti e ponendosi diverse domande.
Per esempio: ha ancora senso, nel 2012, utilizzare i cani per proteggere una proprietà? Il cane da guardia deve vivere in giardino o in casa? C’è modo di addestrare un cane alla guardia? Se un cane da guardia ferisce – o peggio, uccide – un ladro, il proprietario può incorrere in sanzioni o addirittura essere accusato di omicidio?
Provo a rispondere esprimendo il mio personale punto di vista almeno per quanto riguarda le prime domande, mentre per quelle relative alle eventuali azioni legali è davvero difficile trovare il bandolo della matassa.

SCOPRI IL NOSTRO PET SHOP

Cominciamo dall’inizio: il cane da guardia ha ancora senso, in questo mondo ipertecnologico che mette ormai a disposizione sistemi d’allarme sofisticatissimi?
Stando a quel che si sente in giro, direi proprio di sì: non tanto un singolo cane (facilmente neutralizzabile con vari metodi più o meno cruenti) quanto una coppia, che ovviamente dev’essere addestrata a rifiutare il cibo. E questo, già ve lo anticipo anche se ci torneremo dopo, è l’unico vero “addestramento” che si può impartire a un cane da guardia.
E’ un dato di fatto che le abitazioni protette da più cani solitamente vengono lasciate in pace dai ladri: un’amica che alleva rottweiler mi raccontava, tempo fa, che nel suo quartiere residenziale tutte le villette erano state visitate dai ladri, comprese quelle dotate di allarmi vari… ma da lei non c’erano mai andati, chissà come mai! E di racconti come questo ne ho sentiti diversi: io stessa, che quando allevavo vivevo letteralmente in mezzo a un bosco, non ho mai avuto problemi in questo senso, a differenza dei miei “lontani di casa”, come li chiamavo io perché proprio “vicini” non erano: stavano a quattrocento metri da casa mia. Però vivevamo nello stesso bosco, e da loro a rubare ci sono andati: da me non ci ha mai provato nessuno).
Ovviamente, però, un intero allevamento di cani non equivale a un cane singolo: e purtroppo ogni tanto si legge sui giornali di cani (singoli) messi fuori combattimento, o uccisi dal malintenzionato che voleva entrare in una proprietà.
Si legge ogni tanto,  ho detto: ed è proprio così.
Se si paragonano le notizie generiche di furti con quelle in cui viene riferita la presenza e la neutralizzazione (in un modo o nell’altro) di un cane da guardia, le prime battono le seconde mille a uno.

C’è da dire, però, che spesso l’eventuale presenza di un cane non viene neppure citata. Credo abbiate visto tutti, in questi giorni, le immagini relative alla villa di Sergio Zavoli, l’anziano giornalista malmenato e rapinato da quattro malviventi: non si è parlato praticamente d’altro e la TV ha mostrato la villa da ogni possibile angolazione. Bene, sul cancello di quella villa c’è un bel cartellone rosso di “Attenti al cane”… ma nessuno vi ha fatto cenno.
C’era o non c’era un cane da guardia? E se c’era, che fine ha fatto?
Non si sa.
Si sa, però, che “i banditi hanno atteso dall’esterno il rientro a casa dei domestici, per poi minacciarli ed entrare con loro probabilmente da una porta secondaria“. Quindi, anche ammesso che un cane ci fosse stato, potrebbe essere rimasto del tutto tranquillo vedendo i domestici, ovvero persone a lui ben conosciute.
Una cosa è certa: una banda di professionisti, se vuole entrare in casa di qualcuno, nove volte su dieci ci entra.
Però è anche vero che la banda di professionisti non prende certo di mira il primo che capita: e siccome VIP e persone assai benestanti non sono certo la norma, alla “persona normale” capita molto più spesso di doversi difendere dalla microcriminalità, dal drogato, dallo sbandato, dal rubagalline (che è comunque un delinquente e che può essere pericolosissimo, vista l’escalation di violenza gratuita a cui si sta assistento negli ultimi anni).
Nei confronti del delinquente comune, a mio avviso, il cane da guardia serve eccome (meglio se in coppia): ma serve innanzitutto da deterrente, perché se il ladro entra lo stesso (non essendo, presumibilmente, un pazzo scriteriato) significa che ha già in mente un modo per liberarsi del cane. Magari uccidendolo.
Ora: vale la pena di rischiare la vita del proprio cane pur di non ricevere visite sgradite?
Non posso rispondere,  perché la risposta può essere solo soggettiva.
Per qualcuno il gioco varrà la candela, per qualcun altro no (se vi può interessare, io faccio parte del secondo gruppo): dipende dalla sensibilità di ognuno e dall’affetto che prova per il cane.

La mia scelta personale, però, è sempre stata quella di tenere il cane da guardia non in giardino, ma dentro casa: anche perché, sinceramente, del fatto che mi possano fregare le rose, i tulipani o la sedia a sdraio nun ne me po’ frega’ de meno. E in giardino (quando ne ho avuto uno), altro non ho mai tenuto.
Le cose di valore (magari poche, visto che non sono mai stata né VIP, né  ricca) le ho sempre tenute in casa, come penso faccia la maggior parte della gente (compresi quelli che VIP o ricconi sono davvero): e come logica conseguenza, ho sempre tenuto in casa anche il cane.
Anche perché, se il cane sta dentro casa, diventa decisamente più complicato, per il ladro, provare a neutralizzarlo. Primo, perché si mette ad abbaiare e sveglia i proprietari (che fanno in tempo a chiamare la polizia prima che il ladro abbia potuto forzare la porta); secondo, perché entrare da una porta non è come entrare in un giardino, dove ci sono ampi spazi per muoversi. Se devi passare da quel mezzo metro lì, e dietro a quel mezzo metro c’è un cane incazzato, non è che hai molto da inventarti: o gli spari – ma così svegli tutto il paese, oltre ai padroni di casa – oppure è meglio che lasci perdere.
Certo, in questo caso il cane non è più tanto un deterrente, quanto un’arma vera e propria: gli incontri, se ci sono, sono ravvicinati e il ladro può beccarsi un bel morso.
Nel qual caso, che succede?
Ho provato a cercare notizie in rete, ma si trova ben poco e quel poco non è troppo chiaro.
Una cosa certa è che, nel caso del cane tenuto in giardino, devono essere sempre presenti cartelli molto espliciti (il che significa “comprensibili anche per chi non sapesse leggere”, quindi con scritte e figure esplicative) che indichino la presenza del cane da guardia. Un’altra cosa certa è che il proprietario del cane finirà sempre e comunque per essere indagato, qualora il malvivente subisca delle lesioni, e che il cane verrà comunque sequestrato e sottoposto ai controlli sanitari del caso.
Dopodiché, a quanto sono riuscita a capire, c’è sempre un margine di discrezionalità lasciata ai giudice… ma in base a parametri che dovrebbero essere i seguenti:

a) se il cane si limita a un’aggressione tesa ad allontanare il malintenzionato, causandogli ferite non gravi (che sono quelle con prognosi inferiore a 20 giorni), il proprietario non risponderà ne civilmente ne penalmente;

b) se le ferite sono gravi, dipende (e qui interviene la discrezionalità del Giudice): se sono commisurate alla difesa, il proprietario non risponde; se risultano non commisurate alla difesa, il proprietario risponderà per lesioni colpose;

c) se il malintenzionato, entrato nella proprietà, viene aggredito e ucciso dal cane, il proprietario risponderà di omicidio colposo oltre al risarcimento dei danni. Se però si potesse provare che il malvivente aveva intenzione di uccidere il proprietario del cane, allora potrebbe configurarsi la legittima difesa.

Sulla carta sembra tutto abbastanza semplice: infatti il concetto base di “legittima difesa”, in Italia, è proprio quello di “difesa commisurata all’offesa”. In pratica,  è legittimo che io faccia a te (o, in questo caso, faccia fare dal cane a te) ciò che tu avresti voluto fare a me. Ma non posso andare oltre.
Se  tu mi hai minacciato a mani nude perché volevi rubarmi il portafoglio e io ti dò un pugno in faccia, è legittima difesa. Se tiro fuori un coltello e ti ammazzo (o se slego il cane e ti ammazza lui), è omicidio.
Se tu mi punti contro una pistola e io slego il cane che ti ammazza, dipende: se si scopre che la pistola era un giocattolo e che non avresti potuto uccidermi, io sono colpevole di omicidio.
Il che è francamente ridicolo, perché non ho mai sentito che qualcuno, minacciato con un’arma, chiedesse al malvivente: “Scusi,  ma quella è vera? E nel caso sia vera, lei avrebbe intenzione di spararmi oppure no? Perché, vede,  senza queste informazioni non so bene se dire al cane di morderle gentilmente una chiappa oppure  di saltarle alla gola…”
La verità è che, in ogni caso, il proprietario di un cane che morde seriamente un ladro verrà indagato e probabilmente processato… dopodiché dipenderà tutto (o quasi) dall’abilità del suo avvocato e da come la vede il Giudice. Sinceramente devo dire che non vorrei mai trovarmi nei panni di un Giudice chiamato a decidere sulle basi di una legge come la nostra: ma siccome le leggi vanno rispettate per come sono, e non per come vorremmo che fossero, bisogna mettere in conto la possibilità che l’azione sacrosanta del nostro cane da guardia, qualora abbia conseguenze serie per il malvivente, potrebbe causarci un sacco di guai.
Questo è un altro buon motivo, a mio avviso, per tenere il cane dentro casa: perché da lì è molto difficile che possa ammazzare qualcuno. Tra le altre cose, non sentendomi una Giustiziera della Notte, sinceramente non credo che sarei affatto felice se il mio cane mandasse qualcuno all’altro mondo. Per carità, non provo neppure particolare simpatia per ladri e delinquenti vari… però la vita, a mio avviso, ha un valore troppo alto per pensare di spegnerne una senza una validissima ragione (che può essere solo quella di salvare la mia).
Se invece il cane, al malvivente, stacca una manina… be’, allora andiamo pure a giocarcela in Tribunale. Ma in quel caso non proverei il minimo senso di colpa, perchè davvero la mia difesa mi sembra assolutamente commisurata all’offesa: se volevi tenerti la manina intera, te ne restavi a casa tua e non provavi a venire a rubare nella mia!

Chiusa la parentesi legislativa, veniamo a quella cinofila. Dal punto di vista cinofilo le domande più frequenti sono: “Il cane da guardia va addestrato?”,  “Qualsiasi cane può essere da guardia, o è meglio rivolgersi a razze specifiche?” e infine: “Il caneda guardia deve essere allevato ed educato in modo diverso dagli altri?”
Le prime due risposte sono semplicissime e veloci.

1 – NO, il cane non si può (né si dovrebbe)  “addestrare alla guardia”:  questa attitudine dev’essere genetica e la si mantiene attraverso la selezione, non con l’addestramento.
E’ possibile, certo, “insegnare” alcune cose al cane da guardia, così come a quello da difesa personale (civile e non sportiva): per esempio a mordere solo in determinate parti del corpo (evitando così, magari, di fargli ammazzare davvero qualcuno), o a restare a distanza tale da non poter essere raggiunto né da eventuali colpi di arma bianca (coltello), né da ipotetiche spruzzate di spray soporiferi (che secondo alcuni sono leggende metropolitane o invenzioni di chi non vuole ammettere di aver lasciato entrare i ladri in casa per pura ingenuità: non so quale sia la verità, non ho mai vissuto personalmente questa esperienza né conosco nessuno che l’abbia vissuta…e di quello che scrivono i giornali mi fido pochissimo!). Sicuramente il cane da guardia DEVE essere addestrato al rifiuto dell’esca… ma tutto questo non ha nulla a che fare con “la guardia” vera e propria: l’impulso a difendere la proprietà, o c’è o non c’è. Non lo si può “costruire” con l’addestramento. Si può costruire, al massimo, un cane squilibrato che attacca le persone a vanvera, ma questo “non” è un cane da guardia: è una bomba innescata e fuori controllo, e chi ama avere un cane di questo genere dovrebbe finirci lui, in galera.

2 – Qualsiasi cane con buona vigilanza può fare la guardia, certamente: però dipende da cosa si intende per “guardia” . Un tempo, in campagna, praticamente tutti tenevano un cane piccolo e nevrile con funzioni di semplice “avvisatore” (quello che lo Scanziani chiamava “cane campanello”) e un cane grosso capace di intervenire nel caso un malintenzionato, ignorando l’avvertimento del “campanello”, si introducesse ugualmente in una proprietà (“guardia armata”). Esempio tipico italiano, il mastino napoletano (o il cane corso) abbinato al volpino italiano.
Il cane grosso, ovviamente, aveva anche una funzione deterrente ben più efficace di quella del cagnolino, che però aveva il suo perché visto che era capace di avvisare dell’arrivo di un estraneo e quindi di mettere in allarme gli umani.
Per chi vive isolato, questa combinazione è ancora validissima: per chi vive in un quartiere residenziale molto popolato, al contrario, rischia di tramutarsi in un continuo abbaio fastidiosissimo da parte del cane piccolo (con conseguenti discussioni e liti con i vicini), che alla fine non serve più a nulla. Infatti, laddove passano centinaia di persone al giorno, il “cane campanello” ha due scelte: o quella di assuefarsi e quindi di non abbaiare più a nessuno (rara), o quella di abbaiare continuamente a tutti (più frequente, anche perché i cani campanello hanno caratteristiche particolari che non mi metto ad elencare qui, altrimenti non finisco più questo articolo, e che comunque sono a loro volta genetiche e quindi difficili da modificare).
Anche tra i cani di una certa mole, ovviamente, non tutti dispongono delle doti necessarie ad un buon cane da guardia.
A volte queste doti saltano fuori inaspettatamente: la mia meticciona Snowwhite, che per tutta la vita aveva coperto di baci e feste chiunque incontrasse, quando rimasi chiusa fuori di casa e dovetti chiamare i Vigili del Fuoco perché entrassero dalla finestra si rivelò una vera belva e non permise in alcun modo al povero vigile di entrare in casa. Provarono allora ad entrare dalla porta principale “forzandola” con la speciale lastra che hanno in dotazione, e il cane dal di dentro gliela strappò di mano con un morso.
Alla fine io chiamai il cane dalla porta da basso mentre il vigile entrava dalla finestra al piano di sopra: per fortuna sullo stesso piano c’era un pulsante apriporta, che lui fece in tempo a premere permettendomi di entrare in casa prima che la Snow, che vedendolo dentro già si stava scagliando contro di lui su per le scale, riuscisse a raggiungerlo.
Non appena io fui dentro casa e le dissi “Sono amici, sta’ buona”, la cagna cambiò completamente atteggiamento e dal vigile del fuoco andò, sì, ma per fargli le feste (che lui accolse con piacere, ma anche con un sottile velo di sudore sul volto).
In realtà, dunque, qualsiasi cane dotato di vigilanza, aggressività e combattività può fare “la guardia” in senso lato. Se però si vuole un tipo di guardia ben preciso, che comprenda anche la capacità di discernere tra amici e nemici e la capacità di dosare la propria azione a seconda del comportamento dell’intruso… allora bisogna rivolgersi necessariamente alle razze selezionate per questo: ma di questo argomento (e anche di come allevare e gestire un cane da guardia) parleremo nella seconda parte.

Articolo precedenteLavoro in acqua… a dicembre
Articolo successivoIl cane da guardia, oggi, ha ancora un senso? (parte seconda)

Potrebbero interessarti anche...

Vuoi aggiungere qualcosa? Dì la tua!

52 Commenti

  1. Gli spray esistono e come, vengono spruzzati sotto la porta per mettere fuori uso il cane… quindi è vero che il cane ha il tempo di abbaiare ma per il resto non può nulla, un mio famigliare svegliato dal cane si è ritrovato dopo qualche ora adagiato sul divano e senza macchina portata via con le chiavi…

  2. si, non prima di aver smontato l’antifurto satellitare… chiaramente si sono portati via anche altre cose di valore che erano in casa…

      • Anni fa al parchetto conobbi un giovane uomo con un bel cane corso: mi raccontò che il cane stava in casa e era stato addestrato a rifiutare bocconi dagli estranei in modo che non fosse avvelenato o addormentato da eventuali ladri…ma dei ladri una notte addormentarono con lo spray il cane e lui rubando in casa…lui trovò una volta sveglio (e barcollante) il cane ancora mezzo intontito vicino alla porta coricato e la casa svuotata dai preziosi.
        è solo un racconto da parchetto, quindi non posso garantire al 100% la totale veridicità della storia; però ho discrete conoscenze in farmacologia e uno spray contenente un gas anestetico come ad es il Fhentanyl (oppiaceo di sintesi usato come gas anestetico, incolore inodore e insapore: è lo stesso sperimentato anche come gas da usare in caso di terroristi/rapinatori con ostaggi confinati in ambienti chiusi, anche se la Convenzione di Ginevra proibisce gas del genere fu usato dai Russi che però dimenticandosi l’antidoto fecero morire molti ostaggi..) sarebbe ottimo come spray soporifero x animali e umani, ma se sovraddosato potrebbe facilmente uccidere, soprattutto cani di piccola taglia o anziani, e persone anziane o bambini o persone che prendono farmaci come sonniferi, inoltre può provocare vomito e se il soggetto è a pancia in su può soffocare nel proprio vomito come dopo una sbronza da coma etilico (cosa che nei cani è difficile che possa verificarsi, ma in loro è la taglia che può far la differenza fra una sedazione e la morte).
        L’unico dubbio che ho è che spray del genere anche se non fossero a base di Fhentanyl devono essere a base comunque di gas anestetici potenti, e si parla SEMPRE di farmaci con prescrizioni mediche molto particolari e sottoposti a forti controlli doganali sugli stupefacenti (quindi non è che li puoi comprare su internet impunemente), quindi non credo siano alla portata di ogni ladruncolo, anzi…

    • Concordo: concordo..tutta un’altra cosa rispetto ai mastini napoletani di oggi…

      Spesso quando guardo le foto dei cani delle varie razze di un secolo fa circa noto che li rovo + belli di quelli odierni…soprattutto quando si tratta di molossoidi: gli animali ipertipici non mi piacciono molto..

      Ho un po’ timore di come diventeranno le razze principali di cani fra un altro secolo circa…

      Se il Mastino napoletano diverrà ancora + grosso e rugoso finirà x inciamparsi nella propria pappagorgia e x non veder + nulla a causa delle pieghe (oltre che x pesare 130k); il bassotto rischierà dio diventare lungo 1m e alto 5cm (e x muoversi come un lombrico)…le razze giganti saranno grandi come doppi pony (il Doppio Pony è un piccolo cavallino alto fra il metro e 10 e il metro e 45 e adatto al salto ad ostacoli, x semplificare) e non + come puledri con sempre + problemi di gigantismo mentre quelle + piccole rischiano di rimpicciolirsi ancora (se la selezione seguirà la moda e non la salute dei cani), e tante razze da lavoro verranno sempre + snaturate fino a diventare impensabili da utilizzare nel lavorio come già oggi accade in tante razze e in tante linee di sangue di altre razze…

      Non capisco proprio questa deriva: sarà che personalmente tendo a trovare belli dei cani non ipertipici e che quindi siano anche funzionali x ciò x cui erano stati creati, e anche x razze da compagnia trovo + belli esemplari meno estremi…ma mi sa che la tendenza generale estetica sia verso l’ipertipo se si confrontano cani di un secolo o di 50 anni fa con quelli di oggi…

  3. io ho una meticcia di 10 kg che fa la guardia. non nel senso che abbaia tutto il tempo. quando arriva qualcuno al cancello comincia ad abbaiare e se lo sconosciuto entra senza che ci sia qualcuno del cortile di cui si fida… morde! l’altro giorno ha morso un signore mentre scendeva dall’auto e gli ha fatto sanguinare la gamba! mi chiedevo se non esiste un modo di limitare la sua territorialità, perchè solo in mia presenza è veramente sicuro che non morderà nessuno e purtroppo io non ci sono sempre… ho bisogno di qualche consiglio

    • Bea, il consiglio può essere uno solo: quando non c’è nessuno dei proprietari presente, il cane non dev’essere lasciato libero di azzannare chicchessia! A quanto capisco dal tuo commento, questo cortile non è quello di una singola casa privata, ma è uno spazio pubblico o comunque comune a più persone: quindi non si può permettere a un cane di “fare la guardia” a spazi che non gli appartengono.
      La cagna fa semplicemente quello che ritiene il suo lavoro: ed è anche giusto che lo faccia… ma se voi non ci siete e non è possibile controllarla, questa si chiama “omessa custodia” ed è proprio un reato.
      Se poi tu non vuoi che la cagnina faccia la guardia…allora devi: a) socializzarla con quante più persone possibile; b) non permetterle di considerare “territorio suo” quello che in realtà non lo è: il che si traduce sempre nel NON lasciarla da sola in quello spazio, perché altrimenti lei lo difenderà sempre a spada tratta!

  4. Mi trovo pienamente d’accordo con te, su tutto quello che hai detto in questa prima parte dell’articolo.
    A me piace che i miei cani “facciano la guardia”, nel senso che per ora, non avendo mai vissuto situazioni di reale pericolo, si sono sempre limitati ad avvisare abbaiando quando c’era qualcuno che non gli piaceva, il Dobermann invece abbaia praticamente a tutti, ma lui è un altro discorso.
    A parte questo, con i miei cani mi diverto molto a fare utilità e difesa. Io non ho ancora fatto molta carriera, anche perché il meticcione ha una fifa incredibile, ma vedo che gli altri cani a livello più avanzato, soprattutto due cagne corse e un Rottweiler sono bravissimi, e mette una certa sicurezza vedere il cane che, perfettamente equilibrato, morde la manica del figurante ed è pronto a lasciarla senza la minima esitazione quando il padrone gli urla “Auss!” Anche se il cane (spero) non dovrà mai salvarmi la vita, mi rassicura sapere che se vedessi uno dei miei due pelosi correre incontro a qualcuno, possa richiamarli tranquillamente.

  5. Mi piacerebbe sapere, Valeria, cosa ne pensi dei casi nel quale il cane uccide uno di famiglia, i figli o addirittura il padrone stesso. Che io sappia non ce ne è uno tra i tutori responsabili del cane (e responsabili anche del figlio se ammazzato) che in questi casi viene nemmeno indagato, o comunque non viene mai colpevolizzato, cosa dice la legge? Non sarebbe meglio fare almeno una punizione esemplare per una volta (se la legge lo permette) al fine di sensibilizzare un po tutti sul fatto che dietro a un cane c’è sempre la responsabilità del padrone? Capisco in parte il non punire il genitore solo perché il proprio cane ha ammazzato il proprio figlio

    • Io credo che vengano indagati, eccome! C’è sempre un’indagine e si cercano sempre le responsabilità in caso di morte.
      Non so esattamente cosa dica le legge perchè non sono un avvocato: qualche legge sui cani la conosco, ma sinceramente non mi è neppure mai venuto in mente di informarmi su questi tragici eventi familiari perché credo che ne capiti uno su millemila milioni. Se poi posso essere proprio cinica, se un cane ammazza il suo padrone probabilmente aveva le sue buone ragioni! Diverso è il caso in cui ci vadano di mezzo i bambini…che sono vittime innocenti. Però, anche se è sempre il proprietario ad essere sicuramente colpevole (se non altro di non aver sorvegliato a dovere cane e figlio: anche perché un cane non è che ti spari. Prima di essere morsicati in modo letale, ce ne vuole…), non credo che una “punizione esemplare” cambierebbe le cose, perché mi sembra che il genitore, più di così, non possa certo essere punito. Cazzarola, ha perso un figlio! Cosa vuoi fargli di più?!?

      • a quei genitori pescati a caso non cambia niente, anzi si peggiorano le cose, forse arriverebbero al suicidio anche perchè si sentirebbero in colpa ancora di più… ma il caso farebbe parlare a lungo e sarebbe da monito agli altri, che si responsabilizzerebbero di più

        • Teoricamente avresti ragione, ma praticamente ho paura che finisca semplicemente con un sacco di cani abbandonati/uccisi. Anche perché se poi ti chiedono perché lo hai fatto, hai la risposta pronta: “era aggressivo, avevo paura per i bambini” 🙁

  6. Si è parlato solo di conseguenze legali per il proprietario…ma al cane, cosa gli può capitare (oltre alla quarantena) dopo che ha morso qualcuno, ladro o non ladro che sia?? non ditemi che può venire soppresso!

    • No, non mi pare che sia mai successo nulla di così drastico. Però non è carino neppure essere messi “in galera” (ovvero in un canile sanitario) solo per aver fatto il proprio dovere!

  7. Io abito in campagna e sono veramente molto isolata… in pratica è come appendere un cartello luminoso sul cancello con la scritta “ladri accomodatevi pure, tanto non vi sente e non vi vede nessuno”.
    Però…. nonostante nella mia zona ci siano stati diversi furti (con tanto di inferiate divelte), a casa mia non sono ancora venuti…. Forse non piace ai ladri e per questo l’hanno sempre snobbata ? O potrebbe essere perché ho un cane corso che vive in casa… ma guarda un po’ che strana coincidenza !
    No, non credo, io penso che sia proprio perché c’è un cagnone grosso e nero che tutte le sere prima di andare a letto fa il giro del perimetro per assicurarsi che non ci siano intrusi.
    Anche se poi, con tutti quelli che entrano dal cancello (anche gli sconosciuti) non è aggressivo, anzi, non vede l’ora di baciarli sulla bocca… forse perché ci siamo noi e lui pensa che siccome li abbiamo fatti entrare devono essere amici ? Non so, comunque dal punto di vista cinofilo mi piacerebbe sapere come si comporterebbe se un estraneo entrasse in casa mentre non c’è nessuno… ma non ho ancora trovato dei volontari !!

    • se li trovi dagli anche il mio numero… certo il mio boxer non fa paura come il tuo corso, ma diciamo che un pò di fifa te la fa quando si arrabbia!

        • sicuramente dormivi sonni tranquilli… poi giocando insieme distruggerebbero qualsiasi casa, poi lo stipendio andrebbe solo in croccantini… però che meraviglia!

  8. Concordo su tutto, pero io credo che una casa difesa da una ferocissimo pastore del caucaso abbia le stase possibilità di essere derubate di una casa difesa da un bovaro del bernese o un barbone gigante(cani di taglia simile ma carattere molto diverso), o sbaglio? Non so in quanti si azzarderebbero a entrare in una casa che tiene 70 kg di cane, che siano a forma di leone o di peluche.?

    • Almeno se si tratta di “piccoli criminali rubagalline” si: se si parla di gente non esperta allora basta un qualsiasi cane di taglia media o grande, possibilmente di aspetto “cattivo” (quindi magari il barbone no ma perfino un pitbull che NON è un cane da guardia, però ha una brutta fama, fa più paura) sortisce l’effetto di “deterrente visivo”…però ancor + in quei casi quando si è fuori e di notte il cane deve essere tenuto in casa x maggior sicurezza sia della casa che del cane (e se sta fuori da solo o non sorvegliato DEVE essere addestrato a rifiutare bocconi da estranei o bocconi trovati in giro sennò ci mettono poco ad avvelenarlo: la gente è cattiva).

      Io ad es abito in centro Genova da sola con una casa al primo piano con porta staccata dal palazzo e a livello strada e sono una ragazza…x altri motivi volevo un cane e mi piacevano i pitbulls e avevo un’amica che aveva la sua femmina incinta quindi ho preso una femmina della sua cucciolata…so che i pitbulls non sono cani da guardia, però il mio cane fa comunque ANCHE da “deterrente visivo” quando abbaia a persone che si avvicinano troppo alla porta (non è un abbaiona ma se una persona arriva a meno di 10m dalla porta e fa casiuno lei abbaia un po’ e si fa vedere anche dalla finestra in posa marziale), e se mi capita di uscire la sera o di andare nei vicoli da comunque una certa sicurezza avere un cane che pur non essendo ne un cane da difesa ne un cane da guardia fa una certa paura ai malintenzionati che credono che i pitbulls siano belve assetate di sangue umano (infatti non sono + stata approcciata da gente ubriaca e gli ambulanti ci pensano bene prima di chiedermi dei soldi soprattutto quelli che normalmente sarebbero + aggressivi).

      In certe situazioni (ad es se si abita in città e si è ragazze che abitano e girano sole) spesso basta un cane che faccia da “deterrente visivo” allontanando i balordi (un balordo è difficile che prenda di mira una persona con un cane di taglia medio-grande soprattutto se di aspetto “tosto”, non importa molto la razza e le sue effettive attitudini)…e in questo il mio cane è ottimo, anche se non so se servirebbe in situazioni di vera emergenza (come io non so se come primo cane avrei potuto gestire un animale + territoriale e + protettivo: perchè bisogna dire anche che un cane molto protettivo e territoriale va gestito da persone che sappiano come si fa e che sappiano esattamente come socializzarlo da piccolo, se si abita in centro città…)…

      Anche in campagna (casa di campagna dei genitori della mia amica) avevamo portato i cani (la mia + la sorella e la madre della mia), e dei balordi hanno aspettato che andassimo al fiume con tutti e 3 i cani x andare a rubare nell’orto e spaccare svariati vasi di fiori e far casino (forse perchè erano frustrati perchè il ripostiglio con gli attrezzi dell’orto era chiuso a chiave e quella era l’unica roba con un MINIMO di valore da rubare)…e le case vicine alla “nostra erano state derubate mesi prima perchè senza cani..comunque i cani hanno sventato un furto di funghi nella nostra proprietà e hanno tenuto fermi accerchiandoli i malfattori ruba-funghi fino a che noi non siamo arrivati, avvisati dai loro abbai insolitamente acuti e “strani” (nonostante i “malfattori” cercassero di fuggire con i funghi minacciando/colpendo i cani con dei bastoni, i cani li hanno tenuti in posizione aspettandoci da bravi cagnotti da guardia, anche se la madre conosceva benissimo i malfattori che erano i vicini che avevano pensato di fregarci i funghi a meno di 15m dalla porta di casa..).
      …talvolta va di culo: non solo può bastare il “deterrente visivo” x scoraggiare un ladro…ma in altri casi anche cani assolutamente non selezionati x la guardia possono comportarsi come un team perfettamente adatto alla guardia e dalle reazioni molto intelligenti (ci hanno avvisato abbaiando in modo diverso x farci accorrere) e molto equilibrato (hanno accerchiati gli intrusi senza toccarli nonostante le loro minacce e senza farli fuggire li hanno tenuti li sino al nostro arrivo x poi lasciarli tornare a casa su nostro comando, quando non avevano mai fatto nulla di simile e non si tratta di razze predisposte a ciò).

      Io personalmente x le mie esigenze preferisco avere un adorabile pelosona che faccia anche da deterrente visivo e basta, anche perchè sarei preoccupatissima se rischiasse la propria incolumità x affrontare un ladro magari armato x proteggere un computer vecchio di 8 anni, un cellulare da 30 euro di 4 anni fa e 2 TV di 15 anni fa e un massimo di 30 euro di contanti se va bene.. (fatto sta che lo Scottish Terrier che avevamo quando ero bambina morsicò e cacciò via un ladro che si stava introducendo dalla finestra mentre noi eravamo fuori: trovammo il vetro rotto e una pozza di sangue e il cane spaventato che da quel momento divenne + guardingo con gli estranei: aveva solo un anno e pesava 11 kg ma aveva denti + grossi della mia pitbull e una vociona da mastino…il ladro si era arrampicato x 2 piani di un palazzo di Savona ma doveva essere uno sfigato visto che in casa nostra avrebbe trovato ben poco e non si aspettava il cane).

      • Bellissima sta cosa di tre cani non addestrati, all’apparenza non predisposti, che insieme bloccano l’intruso, impavidi, fino all’arrivo del Boss. Deve essere un istinto atavico a muoverli. Chi sa se i lupi lo fanno? O se, come il solo abbaiare, glielo abbiamo insegnato noi nell’antichità a suon di selezioni (quello abbaia, bene, mi serve, lo tratto bene)?

    • concordo per un ladro inesperto, il cane è un cane. Ergo pericoloso.

      Posso parlare per esperienza mia: ho un Barbone gigante (kg 25.. non 70, eheheh :P) e come cane da guardia in casa mi va benissimo. Anzi, è un perfetto cane avvisatore, da guardia proprio no. Sono cani che per secoli sono stati allevati a NON mordere.

      Io ho vissuto per un periodo in una cascina isolata, e mi sono sempre sentita sicura avendo lui con me.
      Quando la sera o se c’è silenzio in casa avvisa qualcosa che non lo convince emette degli sbuffi, va proprio “sbuf” come un abbaio sottovoce per richiamare l’attenzione.
      Dopo che io ho controllato e l’ho rassicurato smette.
      La cosa mi da un’immensa sicurezza quando sono da sola: perchè in quanto cane Mirò è molto più sensibile alle anomalie, quindi se sento un rumore insolito ma lui è tranquillo mi tranquillizzo anche io.

      Quando siamo a casa, una casa mono-famigliare con giardino in quartiere residenziale, usa lo ‘sbuf’ se è in casa, se è fuori e arriva qualcuno al cancello abbaia in modo insistente, anche quando gli ospiti (se non li conosce) entrano nel giardino. Ma si tiene sempre a distanza di sicurezza.
      La smette solo quando qualcuno di noi approccia gli ospiti, fuori o in casa.

      Come dice Alice, io sono contenta così, volevo un cane da compagnia, grande da essere un deterrente e darmi sicurezza, direi che è perfetto.
      I VERI cani da guardi vanno saputi gestire, e non è banale.

      • a! volevo aggiungere una cosa.
        Il cane da guardia più servire? io dico in alcuno situazioni SI!

        Prima dicevo che il cane da guardia va saputo gestire e che io sono contenta della mia situazione. Verissimo.
        Ma se dovessi vivere stabile in una cascina come quella che dicevo sopra (io ci ho vissuto solo 3 mesi, e il cane avvisatore bastava, senza non ci avrei nemmeno pensato) imparerei AL VOLO a gestire un cane da guardia da tenere in casa che immobilizzi o tenga fuori un malintenzionato.
        Perchè in una casa isolata, dove a volte cellulare non prende, avendo anche un cordless a portata di mano e potendo avvisare la polizia, e ammesso che loro si muovano subito, ci vuole cmq il tempo materiale per arrivare in collina in luoghi isolati. E anche in 20 minuti posso farti di tutto.

        E parlo del piemontese, non del deserto del Sahara.. 😉

  9. Io parto dal presupposto che non deve essere un tabù né il cane tenuto in casa né il cane tenuto in giardino.
    Detto questo, partiamo dal principale bisogno di un cane: vivere in una piccola “società”, o per meglio dire, non vivere da solo.
    Partendo da questo punto di vista, se io vivessi in una casa con giardino farei “il grande salto” e di cani ne prenderei direttamente due, così quando sono a lavoro, o di notte quando dormo, la socialità è comunque garantita. Li terrei in casa quando io sono in casa (quindi anche la notte) e fuori casa quando sono uscito (tanto anche il più “scassato” dei ladruncoli, come si dice dalle mie parti, saprebbe che nella mia proprietà vivono due cani, perché prima di “far visita” un giro perlustrativo lo fanno tutti i malviventi).
    Li terrei fuori quando io non sono in casa proprio perché continuo a credere nell’effetto deterrenza nei confronti dei ladruncoli (i più pericolosi statisticamente, proprio perché inesperti e improvvisati, e spesso “disperati” e pronti a tutto), sapendo bene che il ladro professionista -nei cui confronti la deterrenza dei cani da guardia servirebbe a ben poco- non si interesserebbe a me, ma a gente ben più facoltosa.

  10. Non so se e’ pertinente all’argomento ma riguarda comunque la difesa. Qualche anno fa stavo facendo un giro in campagna con il mio cocker (lo so non rientrerebbe nella categoria difesa ma era -già era è deceduto quest’anno alla veneranda eta di 18 anni – mordente) sono stato aggredito da un vicino il quale siamo in lite da 25 anni circa io ero giovane e abbastanza atletico più cane ma questo signore poteva benissimo essere mio padre e molto forte frutto di una vita all’aria aperta facendo lavori pesanti. concludendo ho deciso di tutelare sia me che il cane, l’ho tenuto per il collare e mentre incassavo sono riuscito ad allontanarmi rifugiandomi nella mia proprietà, sono sicuro che se mi fossi difeso sarei passato dalla parte del torto.
    Probabilmente se fosse stato un estraneo lo avrei liberato.
    P.s. poi ho fatto regolare denuncia, ma il tutto è stato archiviato.

  11. La mia jacky se sente estranei fuori dalla porta abbaia solo se io o mio marito siamo in casa ,i vicini mi dicono che non la sentono mai quando non ci siamo , ma se sono in casa e sente gente sul pianerottolo mi avvisa eccome!! Una volta che non aveva sentito che ero uscita quando sono entrata dalla porta è arrivata come una furia con i denti belli in vista prima di riconoscermi e dirmi ( si fa per dire) ah sei tu…..è piccolina ma averla in casa mi dà tanta sicurezza soprattutto quando capita che mio marito non è a casa di notte.

  12. se i ladri si intendessero di etologia canina non avrebbero bisogno di esche avvelenate , ssapete quanti cani vedo dentro le ville , il cui principale imput a fare la guardia non e la territorialita ma la paura . Li se il ladro entra , il cane indietreggia continuando ad abbaiare . ( sono i classici cani che abbiano a frequenze molto elevate , il cui abbaio , quando vedono una persona al di la del cancello , diventa quasi un ululato ).

  13. questa la mia esperienza, premettendo che nessuno dei due cani sotto citati è mai stato minimamente addestrato alla guardia!
    qualche settimana fa hanno svaligiato casa del fidanzato, il cane era in giardino (un labrador pericoloso quasi quanto un piccione), tanto è vero che l’hanno fatto entrare con loro, perchè fuori abbaiava e attirava l’attenzione… premesso che l’idea che il mio bel bambinone sia stato in casa, cosi vicino, a contatto con certa gente mi da il vomito, non contenti gli hanno anche tirato un bel calcione lasciandogli un buco sulla coscia… e gli auguro che io non li becchi mai, se no il buco glielo lascio in fronte!
    il cane io lo tengo in casa, boxer tipicamente molto socievole con gli umani, di giorno russa come una pazza, ma la notte, al primo rumore fuori salta in piedi e abbaia come una pazza verso la porta (l’ha sempre fatto, a tre mesi era uno scricciolo di 10 kg che ringhiava alla signora che puliva il pianerottolo); ogni tanto per farla tranquillizzare, dopo nostro accurato controllo, l’abbiamo fatta uscire: scattata come una molla, denti fuori e pelo alzato…dopo un controllo se n’è tornata dentro bella fiera e si è presa una buona dose di complimenti, coccole e biscottini!
    lato positivo: se tu provi ad entrare io me ne accorgo prima, oltre al fatto che il mio cane è buono, ma io non sfiderei la sorte! lato negativo: mi accorgo anche ogni volta che tornano tardi i vicini!

  14. per nostra grande fortuna se entrassero i ladri in casa nostra al massimo lascerebbero le offerte…
    Tuttavia alla famiglia di mio marito è capitato anni fa di essere derubati in piena notte. 5 persone ed un rottweiler beatamente addormentati mentre svaligiavano casa (di sicuro il cane è stato neutralizzato con qualche soporifero visto che era tenuto libero in giardino, per gli occupanti della casa non sanno ancora adesso cosa sia successo ma non escludono di essere stati sedati pure loro).

    Noi i cani li teniamo in camera, come già scritto nei commenti all’altro articolo sull’argomento, ritengo sia il modo più sicuro di avere un cane da guardia, che per noi ha una funzione più “calmante” per la padrona che di effettiva utilità.
    Onestamente non temo il furto degli oggetti (anche perchè di valore abbiamo ben ben poco), ma tutti gli episodi di violenza che troppo spesso si sentono in giro.
    Se dormo col cane almeno ci addormentano tutti insieme e non si fa male nessuno. Se i malintenzionati non hanno intenzione di usare soporiferi il cane è vicino, al sicuro e nel posto ottimale per avvisarci e farci telefonare alla polizia prima ancora di rischiare bocconi avvelenati e armi varie.

    La sola cosa a cui vale la pena fare la “guardia” è l’incolumità della famiglia, ed il cane stesso ne fa parte.

  15. Gentilissima Signora Valeria Rossi
    ma e’ proprio certa su quello che scrive
    in merito ai cani da guardia?????
    e su tutto quello che ha scritto?????
    se e’ certa , dio salvi il re e se riesce salvi
    pure la regina…..addio cinofilia….

    • Caro Roby, sono certissima di pensarla così…il che non significa che Dio sia io.
      Però vorrei che Dio ci salvasse anche da chi fa boutade di questo genere senza motivarle e senza spiegare in cosa il suo pensiero sarebbe diverso dal mio: cosa che non aiuta né la cinofilia, né l’educazione verso chi legge questi commenti e perde tempo inutilmente.

  16. Vorrei, se posso, dire alcune cose da un punto di vista “umano”. La prima è che di fronte ad armi chimiche (spray) – biologiche (cibo avvelenato) o vere (coltelli o pistole)…neanche un leone può difendersi. E questa è una lunga storia che ha messo l’uomo al centro del mondo e che ha creato moltissimi danni a tutti gli animali e alla natura in generale. Quindi, quando noi uomini, ci presentiamo armati davanti ad un animale, vinciamo sempre.
    E questo vale per le armi. Poi ne esiste un’altra, che noi umani usiamo con abilità: il cervello. Alcuni ladri hanno tecniche raffinate, e preparano molto bene i loro furti con cura e professionalità…soprattutto se ne vale la pena (quindi parlo di case vip e ricche) fanno appostamenti, diventano amici di personale di servizio…ecc ecc e sanno benissimo se c’è un cane da guardia.. quali sono le sue debolezze…Quindi le case dei vip sono protette, solitamente, da sistemi antifurto molto più avanzati di un “cane da guardia”.
    A questo punto alla domanda di Valeria “il cane da guardia ha ancora senso?”, dovrei rispondere NO.

    E invece dico SI’. E sapete perchè? perchè fortunatamente, non viviamo ancora in un Paese che pullula di bande armate che se ne vanno in giro a svuotare case, minacciando persone. Anche perchè un processo per furto o per rapina a mano armata è molto diverso. Viviamo in un paese abbastanza sicuro – (ho una coppia di amici italiani che vivono a Caracas, vivono con guardie armate 24h/su 24 altro che cani!). Quindi direi che molto è una questione psicologica. E ben venga! Un bel cagnone che difende il suo territorio ci fa sentire più sicuri! Quindi ci fa dormire meglio e ci rende riconoscenti a vita…spero. perciò io immagino che un cane, che vive felice a casa col suo branco è maggiormente felice perchè lo sa e fa il suo lavoro molto bene. Io non ho mai avuto bisogno di un “cane da guardia”, anche perchè sono pigra e la gestione del “cane da guardia” mi fa venire ansia…tipo insegnargli chi sono gli amici, chiuderlo da qualche parte se non mi fido ( ci sono bambini ospiti ecc ecc)…però devo farvi un esempio, due cani, una labrador nera (amica di tutti) e un cavalier (che sarebbe un ottimo cane da guardia, se non fosse fisicamente inadatto) beh…ho una figlia di 16…che spesso la sera verso le 21 mi sostituisce con la passeggiata…beh con Nana 50 kg di cane nero, la mandavo tranquilla…lo so, perchè non mi si avvicinava mai nessuno quando passeggiavo con lei….con Teo, io la sera, non la mando più…..perchè fosse anche solo, l’orologio o il telefonino…beh essere derubati è prima di tutto uno shock terribile, molto, molto più grave di qualunque oggetto ti rubano!

    Credo che addiruttira, quella sicurezza, la sentano anche le persone che ti ruberebbero volentieri il portafogli e la senta anche il cane – che forse (penso) ne va orgoglioso….quell’insicurezza che sento quando, la notte passeggio con teo, probabilmente la sente anche lui….a volte, mica ho paura del portafoglio! che neanche lo porto…ho proprio paura che mi prendano lui ahahahahah!

    Però va bene così…per me…

  17. Messaggio da Teo…..NOI CANI NON SIAMO ARMI, ODIAMO LE ARMI! Quindi non trasformateci in un’arma! Per favore non andate in giro con un cane da guardia o da difesa, con l’aria di uno che va in giro con un mitra! Un mitra è un oggetto senza vita, che non la dona pur di difendervi. Anche un cane da guardia o da difesa, va protetto! Dalle armi e dall’essere trasformato in un’arma. Love and peace TEO!

  18. Come si insegna ad un cane a rifiutare un’esca? Soprattutto, è possibile insegnarlo ad un cane “goloso” (uno che, così per fare un esempio :), se può ruba olio e aceto in bustina e si mangia anche la confezione)?

  19. Secondo me ha un senso.
    Mi spiego, io ho due nonni anziani che vivono in mezzo ad un bosco. non hanno nulla ne di soldi ne di oro agricoltori da sempre e da loro un paio di cani che avvisino la presenza di estranei che “blocchino” gli intrusi sul cancello (ovviamente sempre aperto perchè i miei nonni di cancelli chiusi non ne vogliono sapere visto che “una volta lasciavi la porta aperta” ma vaglielo a spiegare) sono assai utili. ovvio non devono essere l’unico mezzo e non devono essere usati come “tu entri e io (o meglio il cane) ti ammazzo”… ma insomma male non fanno.
    Il mio Pt ha un ottimo istinto alla guardia abbaia se ci sono persone che cercano di entrare e noi siamo in casa se invece non ci siamo lui NON ABBAIA fa entrare l’estraneo poi a tot metri dalla porta di casa gli prende in bocca una mano senza stringere e lo tira, se non si ferma lo atterra senza mordere o fare male (per fortuna è successo solo una volta)
    L’unico “difetto” che ha è che una volta entrato nella proprietà non ti lascia più uscire fino al nostro arrivo:
    una volta un povero malcapitato vucumprà che girava porta a porta ha aperto il cancelletto è entrato ha fatto i 3 gradini per bussare alla porta (noi non c’eravamo) e il cane l’ha tenuto sotto scacco per 2 ore sotto al sole 🙂
    Per il discorso cartelli io ne ho comprato uno abbastanza ridicolo ma più utile legalmente dei soliti “attenti al cane”, infatti recita
    “ATTENZIONE NON AVVICINARSI NON ENTRARE CANI DA GUARDIA ADDESTRATI” sull’addestrati un po’ ci rido, ma quando dico al cuggino o alla sciuramaria che ho il cane “ADDESTRATO” alla guardia provano una sorta di timore reverenziale per il cane ahahah

    bell’articolo comunque valè!

  20. Ho una domanda, anche se un po’ ot: perchè i molossoidi ti scrutano sempre, come se ti facessero una radiografia? E come bisogna comportarsi? Mi spiego: mia zia ha un cane corso di 2 anni, che conosco da quando è cucciolo. È da due mesi che non vado a trovarla, perchè l’ultima volta, dopo avermi salutato festoso, si è messo a guardarmi fisso e serio, senza muovere un muscolo ed è stato davvero inquietante. Era come se mi tenesse d’occhio e non ho davvero compreso che intenzioni avesse… come si fa ad entrare nella testa di un cane da guardia? Perchè alcuni rimangono o addirittura diventano diffidenti pur conoscendo ti?

    • Perché è la loro indole, ed è il loro lavoro: ti scrutano, ti tengono d’occhio per essere sicuri che tu non voglia combinare qualche scherzo. Poi aggiungici anche che l’espressione di un molossoide è sempre piuttosto “dura” rispetto a quelle dei cani con i classici “occhi dolci”… per cui a volte uno si può sentire “scrutato con diffidenza” quando il cane lo sta semplicemente “guardando” 🙂

      • Ah, Valeria, hai proprio ragione, il mio cane corso fa la stessa cosa, anche con noi. A volte si mette seduto e ci fissa con una faccia indagatrice… Se ne sta li fermo immobile ed è veramente difficile capire cosa gli sta passando per la testa. Comunque, conoscendo il tipo di cane, non ci si deve preoccupare, è semplicemente il suo modo di fare, e se solo provi a fargli due complimenti te lo ritrovi francobollato addosso e non te ne liberi più !!

      • il Corso – e similmente il Bullmastiff, o il Dogue de Bordeaux – ragiona tantissimo e passa alle vie di fatto solo quando davvero necessario… però quando decide di agire, agisce sul serio

        • E vi posso assicurare che quando accade vi ritrovate davanti un cane aumentato di volume….non so come ma riescono a gonfiarsi in modo impressionante!!!!

  21. purtroppo, anche sedicenti (e più o meno famosi) allevatori di “cani da guardia” mettono in testa alla gente l’idea che debbano metterli in giardino…

    da dentro, il cane ha un vantaggio tattico fondamentale

  22. commento leggero!
    io ho deciso che farò così: registro la mia boxerina quando facciamo la lotta (povera me…)!
    avete presente le luci che si accendono col sensore quando passa qualcuno? ecco, invece della luce io farò partire la registrazione… e voglio proprio vedere chi entra!!!!

    • Un mio parente aveva addestrato il suo Mastino Napoletano a mangiare solo dopo l’ascolto di un comando(il comando lo decidete voi).
      Se al cane non veniva dato quel comando, non mangiava!
      E’ un tipo di addestramento semplice e veloce.

  23. Ho avuto cani corsi e Rottwailer che facevano una buona guardia e che allora consideravo eccellenti in questo lavoro.Poi ho acquistato un pastore dell’Asia centrale maschio e da li mi sono ricreduta. È un cane spettacolare, non teme acqua, vento, neve, pioggia o sole cocente, resta tutto l’anno in giardino disponendo di una cuccia in legno.Quando piove se la prende tutta per uno o due giorni nonostante ciò è sempre pulitissimo e il veterinario non sa neanche che cos’è, ha una salute di ferro e un fisico atletico che gli permette di svolgere il suo lavoro di guardiano al meglio.Mangia carcasse crude con ossa al mattino e pane secco alla sera.Il suo amore per la famiglia è incondizionato, è un guardiano impeccabile valutato dalla FICG ( federazione italiana cani da guardia) di 6°livello rosso, senza aver mai passato una sola ora in un campo d’Addestramento. Quando lo porto in giro, se qualcuno mi si avvicina troppo comincia a ringhiare per difendermi ma nonostante ciò è un animale di un equilibrio pazzesco.Se vede qualcuno al cancello, si fionda senza pensarci due volte ringhiando e abbiano senza mezzi termini, con qualsiasi agente atmosferico.Ovviamente non tutti i pastori dell’Asia centrale sono così, come non lo è la maggior parte degli altri cani.
    Questo ovviamente è uno degli STRAORDINARI cani de “Il Turkmeno”.Detto questo continuate a credere agli spray, al boccone avvelenato e alle altre innumerevoli “leggende da bar”…Ma ricordatevi:GUARDIANI SÌ NASCE (o non lo si diventerà MAI)

  24. fanastico questo ultimo commento di Matilde
    che si puo dire di piu? SPAMMMMM!!!!!!!!!!

    certo che ci sono modi meno subdoli di appioppare cani

    c’era stato addirittura un articolo sul forum riguardo loro e la premiatissima FIGC (praticamente sono i proprietari sia dell’allevamento, sia del sito pastoredell’asia centrale.it che canidaguardia.com che della ficg)

    http://www.tipresentoilcane.com/2012/11/28/lo-strano-caso-dellallevatore-tuttofare-di-cani-da-guardia/

  25. Buongiorno, ma quindi se il cane ci difende da un ladro, dobbiamo pagargli i danni? Abbiamo sentenze di questo tenore?!?!?

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.