di VALERIA ROSSI – Nella prima parte di questo articolo ci siamo chiesti se il cane da guardia abbia ancora un suo perché e quali possano essere le conseguenze delle sue azioni. Ora vediamo quali sono le razze più indicate a questo compito e come le si debba allevare e gestire per ottenere una valida azione di difesa della proprietà.

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Diciamo subito che un buon cane da guardia non può essere un cane indiscriminatamente aggressivo: quello si chiama, semmai,  “pericolo pubblico”. Il cane da guardia deve controllare il territorio, valutare chi si avvicina, dissuaderlo dal proseguire il suo avvicinamento e, solo nel caso in cui l’intruso ignori i suoi avvertimenti, passare eventualmente alle vie di fatto.
Questa precisa attitudine ce l’hanno soprattutto i cani da guardiania, selezionati per la custodia delle greggi: quindi più o meno tutti i cane da pastore di tipo molossoide (Pastore del Caucaso, dell’Asia Centrale, di Ciarplanina, di Tatra, il nostro Pastore maremmano-abruzzese eccetera). Ci sono poi i grandi molossi selezionati per svolgere la funzione di veri e propri “guardiani della casa” (come i nostri Mastino napoletano e Cane corso), che non hanno mai avuto nulla a che vedere con le greggi ma sono stati sempre impegnati proprio nella sorveglianza delle abitazioni.
Possono “fare la guardia”, in senso lato, anche le razze da difesa (riesenschnauzer, rottweiler, dobermann e boxer: sono solo queste quattro): ma questi cani, più che la proprietà in se stessa, proteggono l’uomo (non per niente sono appunto cani “da difesa!”) e quindi il loro atteggiamento è diverso. Se il vero cane da guardia è riflessivo e valuta le situazioni prima di intervenire, il cane da difesa normalmente parte “all’attacco” contro chiunque si avvicini al cancello e non si pone neppure il problema di “fermare” l’intruso con la sua imponente presenza. E’, insomma, molto più reattivo.
Lo stesso vale, in media, per i cani da pastore adibiti alla conduzione (pastore tedesco, scozzese, belga eccetera).

Personalmente, dovendo scegliere un vero e proprio “cane da guardia”, mi orienterei per prima cosa verso le razze da “guardia abitativa”: peccato che proprio quelle italiane siano state un po’ troppo pasticciate dall’uomo a fini “bellezzari” (soprattutto il Mastino napoletano) ed oggi risultino, nel loro lavoro, molto meno efficienti che nel passato.
Oggi vediamo, purtroppo, Mastini napoletani al limite della deformità, che magari sanno ancora abbaiare ed avere un buon effetto deterrente (si tratta sempre di 70 kg di cane!), ma ai quali i ladri potrebbero facilmente sfuggire semplicemente scappandosene, perché i cani non ce la fanno neppure più a correre!
Il Cane corso non è stato reso altrettanto handicappato, ma di errori di allevamento ne sono stati commessi a bizzeffe anche lì e la razza non si può, purtroppo, più considerare “in buona salute”.
Lo stesso discorso vale un po’ per tutti i cani che hanno cominciato ad essere apprezzati per la loro bellezza: gli allevatori di cani da show (i “bellezzari”, come vengono chiamati in gergo) si sono messi a selezionare solo l’estetica, perdendo spesso di vista il carattere e  le attitudini. Un modo di allevare che fa rizzare (giustamente) i capelli in testa, ma che in molti casi ha prodotto l’effetto diametralmente opposto, e cioè la tendenza ad allevare cani badando solo al carattere e infischiandosene della morfologia, con la scusa di “mantenere il cane per ciò che è sempre stato nei secoli” (o nei millenni, a seconda della razza) e di preservarlo, appunto, dallo scempio compiuto dai bellezzari. Peccato che il risultato sia stato un ulteriore scempio, e cioè l’allevamento di cani bravissimi nel loro lavoro, ma lontanissimi dallo Standard morfologico e quindi – di fatto – dalla propria razza. Su questo argomento scriverò un articolo a parte, perché credo sia il caso di dedicargli più spazio di quello che sarebbe sensato qui: quindi limitiamoci, per ora, a prendere atto del fatto che una razza dovrebbe sempre essere rappresentata da soggetti tipici, sani e in possesso delle corrette doti caratteriali ed attitudini. Se manca uno dei tre requisiti, manca “un pezzo di cane”.

Detto questo, “corrette attitudini”, nel caso dei cani da guardia, significa anche, in alcuni casi (per esempio proprio quello dei pastori da guardiania), “felicità nel vivere all’aperto e nell’avere a disposizione ampi spazi”.
I cani che per secoli (o millenni) hanno vissuto con le pecore in aperta campagna, rimanendo da soli per la maggior parte del tempo ed avendo con l’uomo solo contatti sporadici, non possono diventare cagnolini da appartamento da un giorno all’altro. Se li si costringe ad assumere questo ruolo, si va contro la loro natura: in una parola,  si manca di rispetto al cane (e pure a tutti gli allevatori che per secoli o millenni hanno lavorato alla sua selezione: ma se di questo può anche fregarcene pochino, del cane ci  deve fregare moltissimo).
In un commento alla prima parte dell’articolo, nella quale sostenevo – e continuo a sostenerlo – che il cane da guardia “funzioni meglio” (oltre che rischiare meno la vita) se viene tenuto dentro casa, ho letto una frase che mi ha fatto saltare sulla sedia, e cioè: “I maremmani tieniteli in camera da letto”.
ARGH!  Ma anche no!!!
Il pastore maremmano-abruzzese fa proprio parte di quella categoria di cani che in casa non si sente assolutamente a suo agio: che ci può stare “per fare un piacere a noi”, ma non certo perché piaccia a lui. Lui sente proprio l’esigenza, l’impulso, la spinta interiore (chiamatela come vi pare) a controllare tutto lo spazio possibile, a tener d’occhio anche a distanza i possibili predatori/malintenzionati che potessero avvicinarsi al loro gregge (anche quando questo “gregge” è composto dai bambini della sua famiglia). Se lo chiudete in uno spazio da cui non possa controllare tutto, lui va letteralmente in paranoia: ed è questo il motivo per cui tutti coloro che tengono i maremmani-abruzzesi in campagna li ritengono i cani più meravigliosi del mondo, mentre chi li tiene in città li trova mordaci, instabili, squilibrati.
Ma non sono squilibrati loro: siamo stati noi a non rispettarne l’indole, la storia, la selezione. E quando si tratta di animali di una certa mole e dal carattere bello “tosto”, a volte capita di “pagar pegno” anche in modo molto sgradevole per queste mancanze di rispetto.
Lo stesso discorso fatto per il maremmano-abruzzese, ovviamente, vale per tutti i cani da guardiania: Caucaso, Asia Centrale, Tatra e via dicendo.

Ma allora avrei detto una cavolata quando ho suggerito di tenere in casa il cane da guardia? Mi sto rimangiando tutto?
Veramente no… perché non mi pare di aver mai detto che in casa ci si deve tenere un pastore del Caucaso. Se ci teniamo un cane da difesa, per esempio, lui sarà felicissimo (anzi, sarebbe infelice se lo lasciassimo fuori).
Il fatto è che – e non mi stancherò MAI di ripeterlo – i cani non sono tutti uguali. Sono 14.000 anni (almeno) che i cani vengono selezionati dall’uomo per compiti diversi, e non è che in cinque minuti possiamo buttar nel cesso 14.000 anni di selezione solo perché ci sembra simpatico tenere il Caucaso in camera da letto.
Ce lo vogliamo tenere, o meglio vogliamo dargli la possibilità di stare “anche” lì? Benissimo: diamogli modo di scegliere.
Basta procurarsi una porta da cani di misura adeguata e far decidere a lui se vorrà stare in casa o in giardino (in alternativa potrei anche dirvi “lasciate la porta aperta, tanto è difficile che qualcuno venga a rompervi le scatole se avete un Caucaso”: ma questo, nel 2012, mi pare un filo eccessivo. Qualcuno potrebbe arrivare, eccome: quindi è molto meglio la porta per cani). Faccio una previsione (facile): nove cani su dieci, tra le razze da guardiania, decideranno di stare fuori, ma sdraiati sulla soglia di casa. In questo modo potranno sorvegliare tutto il sorvegliabile e restare contemporaneamente a contatto con la loro famiglia.
Non sopportate proprio l’idea del cane “in esterni”, perché avete paura degli avvelenamenti o di altri eventi nefasti? E allora prendetevi un dobermann e tenetelo in camera con voi!

Esistono 342 razze diverse di cani: c’è una scelta immane tra taglie, pesi, colori e anche attitudini. Chi è più sensibile verso i pericoli che potrebbe correre un cane da guardia NON è sicuramente obbligato a sceglierne uno che ama vivere fuori: se ne prenda uno che vuole vivere dentro. Magari spalmato dentro al letto, e non solo in camera da letto.
Chi invece pensa che qualche rischio si possa anche far correre al cane, pur di evitare il più possibile i rischi per l’incolumità propria e della propria famiglia, potrà prendersi il Caucaso o l’Asia Centrale  o anche il Maremmano-abruzzese.
E potrà compiere ancora ulteriori scelte: se vuole il cane più riflessivo, che attacca solo qualora pensi che ci sia un effettivo pericolo, meglio il Maremmano Abruzzese (o il Mastino Napoletano). Se vuole un cane più reattivo, che lasci passare ben poco tempo tra l’avviso e l’attacco, meglio i pastori dell’Est (non nel senso di “provenienti dal traffico cagnaro di cuccioli”, ma nel senso di “originari dell’Est europeo”!). Se vuole una via di mezzo tra un “cane campanello” e una “guardia armata”, ovvero un cane che abbai ferocemente a tutti e che abbia però una taglia consistente e tale da poter avere un buon effetto deterrente, allora potrà prendersi un pastore tedesco. E così via.
Le possibilità di scelta sono infinite: basterebbe informarsi davvero sul tipo di cane che si ha in mente, e controllare per benino che corrisponda alla nostra idea di “cane da guardia” (e anche di “cane” in generale”) per evitare ogni problema.
Invece, purtroppo, spesso si sceglie il cane in fotografia (perché “Va’ che bello che è!”) e poi, se le sue attitudini non concidono con le nostre aspettative, si cerca di cambiare il cane anziché adeguarsi alle aspettative. Dopodiché, di solito, succede la stessa cosa che succede alle donne che sposano un uomo notoriamente bastardo inside, convinte di poterlo “cambiare”: si divorzia. Perché “gli uomini non cambiano”, come cantava Mia Martini. Ma i cani nemmeno.
O meglio, possono cambiare “un po'”: perché ci amano  (molto più degli uomini), perché si sforzano di compiacerci e di diventare come li vogliamo (immensamente più degli uomini)… ma il loro DNA non può cambiare solo per amore. Proprio come con i mariti, la cosa può funzionare per un po’, ma alla fine la genetica salta fuori comunque.
Quindi, perché cercare di forzarla? Non è meglio scegliere fin dall’inizio il cane più adatto a noi? E’ molto più facile con i cani che con i mariti, eh… perché gli uomini mentono e i cani no.

Nella prima parte avevamo lasciato ancora un argomento in sospeso: quello del modo di allevare/gestire/educare un cane da guardia. Abbiamo già detto che l’attitudine alla guardia è genetica, e che quindi non si può “insegnare” ad un cane ad essere territoriale o vigile: ma si possono migliorare, “allenare”, per così dire, queste attitudini?
La mia risposta è “ni”. Ovvero, potere si può, ma a mio avviso non ne vale la pena: perché se il cane le ha, le tirerà fuori comunque al momento giusto.
Quello che si può fare è cercare di non avere “cani killer” che provano a mangiarsi chiunque, anziché valutare casi e situazioni: e il modo migliore per ottenere cani che ragionano è, innanzitutto, quello di socializzare i cuccioli.
Molti appassionati di cani da guardia (compresi alcuni allevatori) credono ancora che il cane da guardia debba essere il classico “cane di un solo padrone”, che detesta tutto il resto del mondo: quindi suggeriscono di non socializzare i cuccioli con nessuno che non appartenga alla famiglia (e nei casi estremi, addirittura di fargli avere esperienze negative con gli estranei). Ma in questo modo: a) non si avrà mai un cane capace di distinguere tra amici e nemici, né di valutare e ragionare su ciò che è giusto fare: si avrà invece una bomba innescata, che personalmente non vorrei per nessun motivo al mondo; b) si avrà un cane che ha timore dell’uomo, perché gli animali (tutti, compreso l’uomo) hanno paura di ciò che non conoscono e, se attaccano, attaccano per difendere se stessi prima ancora che la loro famiglia/casa/gregge o quel che sia. Il che si traduce, molto spesso, in cani che devono essere tenuti alla catena per essere davvero efficaci: perché potendo scegliere, vedendo arrivare un estraneo, non gli vanno incontro con fare minaccioso ma scappano. Penso che chiunque di voi abbia avuto modo di incontrare qualche esemplare della categoria “finché il cancello è chiuso sembro una belva, appena il cancello si apre vado a nascondermi dietro le gambe di papà”.

Ovviamente la cosa diventa meno probabile se si sceglie una vera razza da guardia: in questo caso il cane potrà vincere il timore e la diffidenza e fare ugualmente il suo lavoro.
Però non vedo, sinceramente, il motivo per costringere un cane a lottare ogni volta con se stesso, quando una buona socializzazione (e diverse esperienze successive verso tutti i possibili “casi della vita”) possono dargli sicurezza e autostima, nonché metterlo in grado di pensare: “Tu chi saresti? Aspetta un po’ che valuto i tuoi atteggiamenti, la tua faccia, il linguaggio del tuo corpo…e poi decido se è il caso di fermarti semplicemente lì dove sei finché non arrivano i miei umani, oppure se posso morderti una chiappa. Intanto sappi che non mi fai paura, e che quello intimorito devi essere tu“.
Scordatevi la leggenda metropolitana (ahimé, diffusissima) secondo cui un cane socializzato non può essere un buon cane da guardia: è esattamente il contrario! Un cane che conosce il mondo, che conosce le persone e sa distinguere situazioni “normali” da situazioni “a rischio” sarà sempre estremamente più efficace di quello che ha paura di tutto e di tutti.
L’esempio della mia Snowwhite col vigile del fuoco, fatto nella prima parte dell’articolo, credo spieghi perfettamente il concetto: una cagna stra-socializzata, amica di tutti e giocherellona con tutti, nel momento in cui ha ritenuto che ci fosse un pericolo si è letteralmente trasformata. Se vogliamo portare avanti lo stesso esempio… nel caso in cui non fosse stata socializzata, sicura di sè e delle sua possibilità,  la Snow avrebbe potuto fare la stessa identica sceneggiata, ma una volta che il vigile fosse entrato in casa si sarebbe probabilmente rintanata in un angolo a ringhiare tremando di rabbia impotente.
Quindi, per l’amor del cielo: socializzate sempre TUTTI i cuccioli. Anzi, i futuri cani da guardia socializzateli ancora di più, perché solo così impareranno a discernere tra le varie situazioni.

Infine: uno dei motivi per cui spesso si cade nella trappola del “cane che non deve mai essere toccato/accarezzato” è l’aspettativa esagerata degli umani, che pretendono che un cane di nove-dieci mesi si comporti già come un perfetto guardiano.
Ma santa pupazza… se aveste bisogno di un body guard a DUE zampe e non a quattro, scegliereste forse un ragazzino di tredici anni?!?
Il cane deve crescere, maturare, completarsi prima di cominciare a svolgere i suoi compiti all’interno del suo branco/famiglia: e siccome i molossoidi sono proprio tra i cani che maturano più lentamente, ci vorranno almeno due anni e mezzo (più facilmente tre) per poter valutare davvero le  loro capacità.
Se avete fretta, compratevi una pistola: ma non rovinate i cuccioli pretendendo performance che non sono ancora in grado di darvi e non cercate scorciatoie inutili o addirittura controproducenti.

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154 Commenti

  1. Possono “fare la guardia”, in senso lato, anche le razze da difesa (riesenschnauzer, rottweiler, dobermann e boxer: sono solo queste quattro): ma questi cani, più che la proprietà in se stessa, proteggono l’uomo
    cara Valeria, ho una domanda: la mia boxer quando è stata da sola in casa per un paio d’ore, appena rientriamo noi crolla svenuta dal sonno… a rigor di logica vuol dire che quando è sola non dorme… perché fa la guardia? o più teneramente perchè passa il tempo col muso spiaccicato contro il vetro ad aspettarci?
    thank’s

    • Ho notato anche io questa cosa con la mia bernese. Quando noi non ci stiamo non si sbraga in giardino a dormire ma fa una guardia molto vigile alla casa. Quando arriviamo in macchina la vedo sempre appostata nel punto più alto del terreno (dal quale ha la migliore “visibilità” del terreno circostante).

    • Cara la mia Valeria , lei non crede che allevando qui
      il siberian husky faccia parte della schiera di umani che
      rovinano i cani ? Il siberian husky non e’ un cane
      da climi polari?????? lo porta nel lettone????????
      mi scusi e’

      • Ah, vabbe’…se siamo a questi livelli è meglio che non motivi più niente.
        “Climi polari”, come no: il siberian husky (di cui si può leggere nello Standard: ORIGINE: USA. E non “Polo Nord”. Quello è Babbo Natale) è un cane capace di “resistere” anche al freddo intenso: il che non significa che ci stia bene, come dimostra il fatto che, se può, qualsiasi husky del mondo si fionda in casa vicino al termosifone e non se ne sta certo in mezzo alla bufera di neve.

          • guardi, io non decisamente non sono un’esperta di cinofilia, anzi!!!!, ma secondo il suo ragionamento, io dovrei portare il mio boxer a pelo raso in un posto caldo?
            se vuole provarci lei… questa d’estate fa pipi al volo e poi tira come un mulo per tornarsene in taverna al fresco…

      • Allora cosa facciamo, tutti i cani che hanno sottopelo trasferiamo al Polo Nord, e vietiamo tenere cani a pelo raso nei paesi nordici? Ma dai su, non stai dicendo sul serio spero!?

    • Chiara, non lo so: non conosco la tua cagna :-). Entrambe le ipotesi sono possibili, ma io spero che la risposta giusta sia la prima (l’altra sarà anche più tenera, ma presuppone un cane che sta in ansia quando non ci siete. Sarei più contenta di sapere che fa la guardia!).

  2. Buongiorno Valeria, complimenti per i suoi articoli, li leggo sempre con interesse. Intanto le confermo la “teoria del vigile del fuoco”, trovandomi ad essere dall’altra parte, quello che deve entrare dalla finetra quando ti dicono che c’è un cane dentro casa, è difficilissimo immaginare quale possa essere la reazione di qualsiasi peloso che ci si trovi davanti. Volevo farle una domanda sul nostro cane, un Labrador che mi sembra conosca tutto tranne il concetto di guardia. Contemporaneamente ha anche un atteggiamento opposto a quello da lei descritto per i cani come il maremmano che hanno la necessità/indole di controllare tutto il loro territorio, stando tranquillamente da soli all’esterno: il nostro cane va sempre alla ricerca della vicinanza con noi. E’ la nostra ombra. Tu cambi camera e lui ti segue. Esci e lui ti segue. Non ti molla mai. Non è “ossessivo”, non ci salta addosso con comportamenti “strani” o paurosi, ma abbiamo la sensazione di avere un amico a cui piace starti sempre letteramente a fianco. Vive tranquillamente con noi in appartamento a patto di avere la sua quotidiana dose di gioco o lavoro in esterno. Questo atteggiamento ha delle attinenze con la sua distanza evidente dal tipico cane da guardia? La selezione che ha portato il Labrador ad essere un cane da lavoro ma non da guardia ha anche influito sulla loro necessità di stare a stretto contatto con la propria famiglia?

  3. “nove cani su dieci, tra le razze da guardiania, decideranno di stare fuori, ma sdraiati sulla soglia di casa.”
    Ecchilo là… questo è Oscar quando siamo in collina. Anche se fa un freddo porco… magari chiede di entrare, si scalda, dorme e poi rivuole uscire, magari solo per sdraiarsi davanti alla porta o poco più in là… Alle volte vuole assolutamente uscire alle 3 di notte, se ha sentito qualcosa.
    In città è diverso anche se fa fatica ad accettare che in casa entri qualcuno che non è amico (il tecnico della caldaia, l’idraulico… una volta ho dovuto abbracciare l’elettricista perché si convincesse a lasciarlo lavorare in pace).
    Da grande Oscar farà proprio il cane da guardia, quindi… perfetto dato che il mio ideale sono i golden, proprio perché farebbero le feste anche ai ladri… 😐

  4. Il cane da guardia va fatto socializzare(ai rumori e ai via via di gente), ma a mio avviso meglio evitare di permettere al cane di dare eccessive confidenze agli estranei, spcie se abbiamo cani che hanno un pò perso parte del loro patrimonio caratteriale(boxer, corso, alano, mastino napoletano).
    Sui grandi cani russi, socializzati o no, da quanto ho visto in giro la sostanza non cambia: partono e basta, l’estraneo rimane estraneo anche se amico del padrone.
    In ogni caso sul discorso ‘addestramento’, mi raccontavano che un tempo il cane da guardia fin da cucciolo era ‘invogliato’ dal padrone a mettersi sull’attenti ad ogni movimento sospetto, con comandi molto semplici che puntavano a creare maggiore vigilanza nel cane.

  5. Valeria dovresti fare una riflessione sulla piega che hanno preso certe razze. Sono giorni che penso sconsolato a quanto sia stata rovinata una razza nata per la guardia, la guerra e la caccia come l’Alano, oggi ridotto a ‘cane da divano e inadatto all’aperto..”.
    A questi allevatori mi piacerebbe chiedere come viveva l’alano secoli fa, e il perchè oggi, a detta di allevatori e proprietari, è considerato solo un cane da compagnia.

    • Mino l’alano non è, e non è mai stato un tipico cane da guardia, ma come scrive anche lo standard “cane di accompagnamento e di guardia protezione “. Cioè da difesa. E credimi un alano cresciuto nel modo adeguato la difesa fa eccome, anche se non in modo così reattivo come potrebbe fare un rottweiler o un dobermann. Aggiungerei anche , per fortuna.
      Gli alani di una volta ( anche se secondo me sarebbe più corretti definirli, come probabili antenati dell’alano moderno, o tipo alano ), quelli che ancora effettivamente andavano a caccia grossa, ne hanno ben poco a che vedere con i cani odierni. Erano molto più leggeri, scattanti e certamente avevano una taglia più ridotta. Però già nel medioevo iniziarono usare cani molto simili per l’accompagnamento, cioè per la difesa.
      Da non dimenticare poi, che la razza che noi chiamiamo Alano, solo nel ‘800 hanno iniziato selezionare in modo vero e proprio, e il primo standard venne redatto nel 1891.
      Del resto sì è vero, è stata rovinata anche questa razza. Ci sono molti allevatori che stanno selezionando un tipo che assomiglia più ad un mastino vero e proprio che non ad un alano. Le teste diventano voluminose, cranio arrotondato, muso corto, labbra esagerato, con molte rughe, poco collo, con un corpo spesso massiccio e pesante quasi come quello appunto dei mastini, e così via. E molte, moltissime persone l’alano lo vogliono proprio così,per loro più grosso è meglio è… certo che per la razza non lo è affatto. Anche per il semplice motivo, che questi cani alani non lo sono proprio. Almeno secondo lo standard.
      Personalmente ricercavo sempre un cane armonioso, elegante e potente sì, ma senza nessun eccesso, e questo vale ovviamente anche per la taglia. Come appunto le due foto che la signora Valeria aveva messo come esempio nel suo articolo sull’alano.

      • Sbagli, era un cane anche da guardia a corti e castelli.
        Ma al di là di questo aspetto, mi fa molto male pensare ad un molossoide ridotto ad animale da divano.
        Parere mio, sia chiaro.

        • “mi fa molto male pensare ad un molossoide ridotto ad animale da divano.”
          … se ti sente la bulldog francese di mia figlia potrebbe denunciarti all’ENPA 🙂

        • Informati un po’ sulla storia della razza, e vedrai quanti episodi vengono descritti sul comportamento dei alani usati come appunto accompagnatori, tra l’altro anche molto efficaci. Che hanno usato anche per la guardia è lapalissiano ( come moltissime altre razze non tipicamente da guardia), ma da alcuni centinaia di anni non era questa la caratteristica principale per il quale è stato selezionato e usato. Del resto non so tu che esperienza hai in merito, i miei alani e non solo, fanno anche ora la guardia come qualunque altro cane. Con meno chiasso quello sì, ma nel momento in qui non siamo presente, dal cancello non entra nessuno te lo assicuro. E ti dico un altra cosa, quelli che sono i più socievoli con le persone nella nostra presenza, sono in genere quelli che fanno la guardia sul serio nella nostra assenza ( ho presunto assenza ). Ti rammento che io parlo di Alani “normali”, dei cani che hanno una stazza da alano, ma lo stesso tempo non hanno perso lo scatto e l’agilità, e a conseguenza la voglia di essere Cane.
          Ovviamente dipende anche chi, cosa intende su fare la guardia. Se tu volessi un cane che sbrani ogni individuo che avvicina ala proprietà, hai ragione forse non è la razza più adatta perchè se fosse così, non sarebbe un Alano.
          Il problema dell’alano non sta principalmente nel carattere, anche se vedere soggetti eccessivamente timidi non è raro incontrare. Il fatto è che più delle volte non è un problema genetica, ma semplicemente uno scorretto socializzazione, sia per colpa dell’allevatore che del proprietario. Per quanto la salute invece, e sì, lì dei problemi ce ne sono senza altro, ma neppure questo ha a che fare con il divano. Non è l’unica razza che non disdegna la comodità. Tra l’altro sembra ovvio che una razza con una certa mole e a pelo raso, necessariamente abbia delle esigenze diverse di uno opposto.
          Tra l’altro l’alano non è un vero e proprio molossoide nonostante che venga classificata come tale dal FCI.

        • La selezione degli ultimi anni ha lavorato per ottenere che l’alano fosse un cane da compagnia (grandicello, eh… ma da compagnia), probabilmente perché, vista la stazza, si temeva di mantenere un carattere troppo forte… e sinceramente io ho tirato un certo sospiro di sollievo (pur NON amando queste “trasformazioni”, in linea di massima)anche perché quando ho cominciato a lavorare con i cani, negli anni ’70, c’era veramente uno sproposito di alani che arrivavano al campo perché mordaci, aggressivi, ingestibili. Una delle mie (poche, per fortuna) “ferite di guerra” sul lavoro cinofilo me l’ha ammollata proprio un alano.
          Un cane da guardia-difesa di quella stazza, purtroppo, non è adatto a questa società di Sciuremarie che comprano cani ad capocchiam, senza sapere come gestirli. Lo preferisco da divano anche se da un lato mi fa pure un po’ tristezza.

          • Cara Valeria, è vero che qui in Italia le cose magari sono un po’ diverse, ma all’estero vedere un alano su campo non è poi così raro, e non per motivi che riguardano una sbagliata educazione. Possibilissimo addestrarli anche oggi, semplicemente non ha senso dal momento in qui ci sono razze più adatte per questo scopo. Proprio questo il vero punto di forza di questa razza ( almeno per come lo vedo io).E’ un cane che non esige un addestramento, ma con una semplice educazione ti ritrovi un compagno che difficilmente ti creerà problemi di gestione, ma lo stesso tempo ti dà quel senso di sicurezza che potrebbe darti una qualunque altra razza da difesa.
            Potrei elencare moltissimi esempi anche di esperienza diretta.

          • Valeria hai risposto in modo esausto alla mia domanda, che mi conferma che i dubbi che ho posto non erano campati in aria.
            Se il Club di razza ancora classifica e considera l’Alano come ottimo cane da guardia, ci sono ben noti allevatori che invece indirizzano, dichiarandolo espressamente, che a tale compito la loro selezione non mira, indirizzata invece verso la creazione di un cane da compagnia.
            Brixal, non metto in dubbio ciò che dici e fidati, che da amante della razza quale sono, mi fa molto piacere che esistono ancora alani funzionali.

  6. Ma ad esempio la storia che se hai un cane maschio i ladri si portan dietro una femmina in calore è una leggenda metropolitana o capita?
    Comunque aggiungerei che un cane da guardia bisogna anche saperlo gestire bene ed è anche impegnativo, non è come l’antifurto che disattivi . Metti che ti cresce male un asia centrale o un mastiff ??

    • Capita: per lo meno, è sicuramente capitato a persone che ho conosciuto… o così mi hanno raccontato, perché non c’ero e la mano sul fuoco ovviamente non ce la metto. Per il resto sono d’accordissimo, ma a mio avviso nessun cane dovrebbe “crescere male”, indipendentemente dalla taglia. Certo, se il cane pesa 60 kg anziché 6 sei tenuto ad avere qualche accortezza in più: ma gestire, devi saper gestire qualsiasi cane, anche il tappetto. Altrimenti sei un pessimo proprietario.

  7. Ti ringrazio, Valeria, per aver dato al maremmano (e ai suoi fratelli) quel che è del maremmano. È tra i miei cani preferiti in assoluto, ma vivo a Roma e quindi, finché sto qui, nisba. Per nessuna ragione al mondo costringerei “il re” a vivere all’inferno. Bellissimo articolo.

  8. I cani da difesa sono “più reattivi”. La fotografia del mio incrocio di rottie e pt 🙂
    Se si trovava in casa ringhiottava ad ogni rumore ‘sospetto’, se in giardino (praticamente mai perché doveva starmi vicino-vicino), abbaiava. Bastava che uscissi anche io e poi, vedendomi rientrare subito o notando il mio atteggiamento indifferente cessava seduta stante e tornava a fare la cozza attaccata allo scoglio 😉

    La coppia di mastini napoletani di un conoscente, invece, ribaltò letteralmente la vecchia cinquecento del postino che, trovando il cancello del giardino semiaperto – tanto di cartello di fare attenzione ai cani da guardia – genialmente entrò senza avvertire i proprietari. Per fortuna fece in tempo a risalire sul veicolo e chiudercisi dentro prima che arrivassero i pelosi…

    • ehm.. ho paura che tu abbia frainteso il termine ‘reattivo’, cane reattivo vuol dire cane che passa più facilmente alle vie di fatto.
      Quindi nei casi che hai citato i mastini sono stati decisamente più reattivi del tuo peloso.

      Puntualizzo perchè mi sembrava volessi dimostrare il contrario.. ^^”

  9. CIT. Su questo argomento scriverò un articolo a parte, perché credo sia il caso di dedicargli più spazio di quello che sarebbe sensato qui

    Grazie Valeria. E’ proprio una cosa che vorrei veramente approfondire! L’ho notato soprattutto nel Pastore Tedesco dove vedo fotocopie di Rex, e piccoli lupetti (che anche se a Rex non gli somigliano neanche un po’, a me piacciono da impazzire!) chiamati i cani da lavoro.
    Mi veniva quindi spontanea la domanda. Questo problema sta affliggendo tutte le razze? Sempre di più quando vogliamo una razza, dovremo scegliere se avere un cane da show o da lavoro? Uno non può semplicemente avere un cane da standard? Chiedo perché su questo argomento sono tanto ignorante quanto curiosa e non vedo l’ora che esca il tuo nuovo articolo! ;D

    Bellissimo e splendido articolo! Sono contenta perché mi sono ritrovata in tutto (compreso il Dob spalmato nel letto e che se si ritrova in giardino un minuto, il tempo che si asciughi il pavimento, pigola e vuole rientrare) e sono contenta che tutta la socializzazione che faccio con i miei cuccioli serve davvero non solo alla guardia di per sé, ma in primis per avere un cane sicuro di sé e felice.
    Grazie Valeria! 😀

    • Io ho sentito chiamare i pastori Tedeschi da lavoro “grigioni”.. è possibile? vista qualche foto si vede che del pastore tedesco hanno forse le orecchie erette.
      Anche a me interessa questo tema!

      • Il termine “grigioni” è riferito ai cani con mantello grigio, appunto, anziché nero focato: siccome il grigio è ammesso dallo Standard, teoricamente dovrebbero esistere anche cani da bellezza di questo colore (così come potrebbero esistere quelli interamente neri, altro colore ammesso). Nella pratica, però, ormai non si vede praticamente più nessun “grigione” sui ring delle expo, mentre non c’è praticamente altro sui campi delle prove di lavoro… ecco perché si è passati a chiamare familiarmente “grigioni” i cani di linea da lavoro.

  10. Un articolo eccellente .sono in totale sintonia .quindi pero la rispposta alla domanda se il cane da guardi puo essere addestrato a svolgere meglio il suo lavoro non e ni ma un grandissimo si . Proprio perche un cane a cui e stato insegnato a socializzare e a discernere situazioni di pericolo da siuazioni normali sara il solo a poter efficacemente fare la guardia , gli altri , i repressi o i non socializzati , saranno o cani paurosi , come dicevo nel mio commento alla prima parte dell articolo , o cani killer che vanno addosso a tutto e a tutti. Inentrambi i casi non saranno assolutamente buoni cani da gardia

    • Filippo, lieta che tu sia d’accordo con me, ma la socializzazione non è mica “addestramento”! Addestramento è quando insegni ad un cane a fare qualcosa che non farebbe spontaneamente, perché non gli serve alla sopravvivenza (né sua, né del branco/gruppo sociale/chiamalocomettepare) né al raggiungimento di uno scopo sociale 🙂

  11. Ok… ma come si fa a insegnare al cane da guardia “ok, sei proprio un bravo cane, ma adesso sono qui io e ti dico che va tutto bene e devi metterti tranquillo”?

    • Dovrebbe essere sufficiente un “seduto” o un “terra” oppure “amico”. In poche parole una relazione impostata correttamente ed accompagnata da una buona educazione di base.

      • che invidia voi che c’avete i cani così…
        La parola che uso è appunto “amico” ma ci mette un sacco a convincersi…

          • beh… allora: che invidia voi che siete capaci di lavorarci e/o che avete trovato un campo in cui, dopo l’obbedienza di base, non insegnano solo agility…

  12. vorrei capire cosa intende l’autore dell’articolo quando parla di cane da pastore molossoide riferito a caucaso, asia centrale, ciarplanina, ecc

    • Intende semplicemente che questi cani sono classificati per alcune loro caratteristiche morfologiche nel gruppo 2 nella sezione molossoidi.

    • Non sono io che “intendo” qualcosa: è l’FCI che ha inserito questi cani nella sezione 2 del gruppo 2, che si chiama: “Molossoidi tipo cane da montagna”.

  13. Anche il mio cane tendeva ad aggredire ogni estraneo, infatti lo chiudevo in un box quando arrivava gente, ma come guardia non è granché visto che ora sono capacissimi di farsi aprire la porta spacciandosi per tecnici di tal del tali e poi di aggredirti se sei sola…
    Per una ragazza sola, che è pure stata scippata più volte in pieno giorno che cane consigliereste? Sinceramente non vorrei un cane troppo tosto e difficile da educare(mi è bastato il mio che aveva dichiarato guerra contro ogni altro cane e intruso del giardino). Dovrebbe essere un animale mansueto abbastanza da farmi dire “vado a comprarmi un caffè o a farsi un giro per il centro, porto anche il cane” ma abbastanza tosto anche solo visivamente da far da deterrente contro i futuri scippatori e ladri..Pensavo l’amstaff, che dicono sia molto buono con le persone ma ha la faccia da bullo, però mi sembra un cane da “lo porto solo se ci sono marciapiedi larghi abbastanza da evitare ogni incontro con quadrupedi”…un pastore tedesco o svizzero forse sarebbero più adatti? O qualsiasi cane equilibrato difende il padrone se questi è in pericolo?

    • Boxer forever! Buono con tutti, allegro, festaiolo… ma cane da difesa per definizione, per attitudine e per capacità effettiva.

      • C’è un allevatore che ha “inventato” una razza- il pastore italiano- cane bellissimo,tra l’altro, che raccomanda assolutamente di NON socializzare il cucciolo, e di evitare assolutamente di farlo avvicinare/toccare da estranei! Ne ho visto uno, cucciolone e già grossissimo in attesa per il bagno dat toelettatore, simpatico e giocherellone come tutti i cuccioli, se Dio vuole, ma non mi è stato permesso di sfiorarlo. Sia io che il toelettatore abbiamo spiegato ai giovanissimi proprietari (nonché alla loro prima esperienza con un cane) le ragioni per cui dovevano fare l’esatto contrario, ma loro erano del tutto impermeabili, purtroppo. Il fatto è che “il verbo” dell’allevatore ha un enorme potere di convincimento, specialmente se è lui che ha creato la razza!!!

          • Infatti è un cane da DIFESA, così catalogato dalla FCI, e non “da guardia”. Se una persona vuole un cane tranquillo, da poter portare in giro senza problemi, con cui giocare e divertirsi, di sicuro non le consiglio un pastore del Caucaso.
            Inoltre, caro Caucasian, mi dispiace che la mia Rhumba non ci sia più da molti anni: altrimenti ti avrei invitato volentieri a provare ad aggredirmi e a vedere se portavi a casa i braccini sani.

          • il boxer è un sonnacchione? si quando gli piace a lui… la mia dorme solo quando ci ha tutti e quattro sotto controllo, a volte sembra più un cane pastore! non l’ho mai vista all’azione, grazie al cielo non ce n’è stato bisogno… ma non vorrei essere nei panni di chi la farà inc…
            ricordo il boxer dei nonni che a momenti si mangiava un’estranea (per il cane non per noi)perchè voleva prendere in braccio mia cugina di pochi mesi…

            Fruit Ninja, anche io ti consiglio il boxer… noi eravamo indecisi fra boxer e labrador, ma alla fine abbiamo scelto il boxer perchè spesso dobbiamo portarlo fuori o io o mia sorella anche la sera tardi!
            anche il fatto che sia fifone, secondo me, aiuta nella difesa del padrone, perchè sopratutto al buio, ringhia anche se si muove una foglia! non sarà mai Riccardo Cuor di Leona, però intanto ti avvisa…

        • Sì, purtroppo di gente che è rimasta indietro di cent’anni (a dir poco) è pieno il mondo: e di solito è inutile provare a fargli cambiare idea, almeno finché il cane non gli va fuori controllo. Non far socializzare un animale sociale è come dire che un delfino si deve tenere fuori dall’acqua, tanto respira lo stesso. Follia allo stato puro. Ma anche di folli è pieno il mondo…come molti commenti a questo articolo (che sospetto avere tutti una provenienza ben precisa…) dimostrano.

      • una femmina di briard, tra i cani più protettivi del “mondo criato”, come direbbe Montalbano. Femmina perchè il maschio potrebbe avere qualche problemuccio con i consimili (ma non è affatto una regola), le femmine meno. Importantissima la socializzazione ben fatta (mai esperienze negative, sono cani sensibilissimi). Se preso da un buon allevatore, che possibilmente faccia un po’ di arricchimento ambientale, di una buona linea di sangue, ben socializzato e ben educato, il Briard è l’essere PERFETTO… (ma io sono di parte!)

        • I pastori della Brie sono bellissimi cani ma, ma… come si fa a garantire che non abbiano mai esperienze negative? Questo nella vita non è possibile: né per noi, né per i nostri figli, né per i nostri cani.
          Se un essere vivente è troppo sensibile per sopportare la vita… beh, c’è qualcosa di non proprio corretto nel suo carattere…

          • intendevo durante la socializzazione! se prendono, che so, un morso da un altro cane durante il periodo della socializzazione, poi bisognerà faticare tantissimo per contrastare questa esperienza negativa… sono i tipici cani che, trattati con metodi educativi brutali, possono diventare mordaci (e i padroni che li hanno picchiati se lo meriterebbero…peccato però che ovviamente ne facciano le spese i cani…).

  14. Domanda da ignorante: ma un cane da guardia tipo i pastori, se per caso si viene aggrediti o minacciati in trasferta ha comunque una reazione di “difesa” del suo umano, oppure pensa che la cosa non lo riguardi perché avviene fuori dai suoi confini?
    Non che abbia intenzione di aggredire qualcuno accompagnato da un pastore del Caucaso (e del resto non ho in programma di aggredire nessuno)… solo per capire…

    • se io me ne vado in giro con i miei cani dell’asia centrale non si può avvicinare nessuno, lo stesso vale per i soggetti di carattere di altre razze

      • Bella soddisfazione, eh! 🙁
        Io preferisco poter andare ovunque con i miei cani, e preferisco che possa avvicinarsi chiunque, esclusi ovviamente i delinquenti: quelli, se provano a fare i furbi, dovranno trovare pane per i loro denti. Ma di fare una vita da reclusa o da sociopatica per via del cane, proprio non ne ho nessuna voglia.

        • vede Sign.a Rossi io non sento la necessità di andare in giro con il cane e le volte che lo faccio non penso di andare al bar o al centro commerciale…faccio semplicemente una passeggiata……….è il cane che non vuole essere toccato, non sono io che non voglio

          • Davide, il mondo è bello perchè è vario e perché non siamo tutti uguali. Detto questo, a me sta benissimo che il Caucaso non voglia essere toccato: è fatto così. Se c’è una cosa che trovo stupida è stato il cambiamento dello Standard, da cui hanno tolto la parola “mordace”. Perché mai, visto che lo è sempre stato e che è questo il suo ruolo?
            Però, per come sono fatta io, un Caucaso lo troverei troppo “faticoso”. Non che io sia una “socialona” sempre in mezzo alla gente (anzi, son piuttosto orsa), ma un cane che non può essere avvicinato a meno di un metro mi farebbe stare costantemente in ansia: perché vivo in città, perché al centro commerciali ci vado e perché dove vado io viene anche il cane, perché in giro ci sono anche i bambini che magari mi si fiondano sul cane mentre io mi sono distratta un attimo a guardare una vetrina… e non voglio avere nessuno sulla coscienza. Quindi il Caucaso non me lo piglio e vado in giro con una staffy che fa le feste a tutti.
            Se però vivessi in una casa isolata, se non amassi andare al centro commerciale eccetera…allora vorrei poter avere a disposizione razze come il Caucaso o l’Asia Centrale: perché quelli sono i cani giusti per persone che vivono così.
            Ripeto, non siamo tutti uguali e non è che ci sia uno “giusto” e uno “sbagliato”: siamo semplicemente diversi, e meno male. Pensa che palle un mondo di gente fatta con lo stampino.
            Che poi, se così fosse, di razze canine ne basterebbe una: e quella piacerebbe a tutti! 🙂

        • è stata lei a rispondermi bella soddisfazione ad avere cani così

          io vado ovunque, ma senza cani e mi diverto di più

          e ripeto, i miei cani li socializzo sempre, ma se ci sono quelli che non vogliono essere toccati o avvicinati non significa che siano cani killer squilibrati mal educati….è semplicemente il loro carattere

          • toccare o essere intenzionalmente avvicinato è una cosa, aprire la calca a morsi modello Mosè e il Mar Rosso è un altra, visto che nel primo caso c’è motivo per essere aggressivi, nel secondo no ed è utile che il cane lo capisca perché male non gli fa, né a lui né alla sua capacità di fare la guardia.
            nessuno o quasi si porta il cane ovunque, ma ci sono situazioni in cui un cane ben socializzato può essere portato.

            ci sta che il grosso maschio abbai al grosso maschio, non ci sta che si voglia mangiare il chihuahua rompiballe e imborsettato; una caratteristica imprescindibile del cane (non solo da guardia) dovrebbe essere anche la capacità di fare distinzioni…che pericolo può portare al padrone o al grosso cane da guardia ‘sto scricciolo di 3 kili? e infatti i “miei” cani lo ignorano (e spesso ignorano pure il golden amichevole che manda segnali di calma a mille oppure il cane grosso che si fa gli affaracci suoi)

          • Davide, era il tono ad avermi colpito…sembrava che te la tirassi per avere i cani che non si fanno toccare da nessuno: il che è una caratteristica di razza, ma non dovrebbe essere un vanto. Ma forse ho inteso male io, e se è così me ne scuso.

      • perfetto che il cane non voglia essere toccato, ma non è vero che un cane di carattere debba essere una bomba ambulante.
        ok al dare una pinzata o un bel ringhio all’estraneo che gli mette la mano in testa senza chiedere permesso, per niente ok se cerca di staccare la testa al bambino che passando correndo lo ha sfiorato.
        questo si chiama discernimento e capacità di analisi, non sono fondamentali per il compito specifico del cane, ma certo non danneggiano la qualità della sua guardia e della sua dissuasione…oltre al fatto che al cane interessa innanzitutto il sentirsi utile al branco, preferisce la campagna alla passeggiata in centro, ma siccome in entrambi i casi sta con il padrone, si sente comunque utile e sente comunque che il padrone lo ritiene utile e importante, per cui in ogni caso, di base, non è un cane scontento o maltrattato psicologicamente (oltre al fatto che ottiene la possibilità di passare ancora più tempo con il padrone, e tempo di buona qualità).

        • Anni fa il pastore del caucaso, se nel ring non tentava di mordere il giudice, veniva penalizzato.
          Oggi è l’esatto opposto, l’aggressività è penalizzata.
          Aspettiamoci che anche questa straordinaria razza sia ridotta presto a cane da solotto.

          • Sinceramente la tua prima frase un pochino forse esagerato, ma senza altro un Caucaso che non aveva una forte diffidenza verso gli estranei veniva penalizzato sì, ma non principalmente degli giudici.Mi ricordo circa una ventina di anni fa vicino all’uscita di un expo ( all’estero), mi ritrovai un splendido esemplare di maschio di circa 8-10 mesi. Non per questo mi fermai a parlare con il proprietario, ma per il comportamento del cane. Conoscevo già abbastanza bene la razza , per qui vedere un soggetto così tranquillo, rilassato, visibilmente a suo agio in quel via vai di gente e cani, e tutto ciò senza museruola, mi incuriosì molto. Infatti il proprietario era lì per cercare di vendere il cane per la disperazione, visto il carattere così socievole e inadeguato per questa razza.
            Per quanto la paura che diventi un cane da salotto, non saprei, ma senza altro negli ultimi anni si vedono sempre più soggetti poco equilibrati, addirittura paurosi…e questo non è un buon segno di sicuro…

    • I pastori sono protettivi in generale: verso il territorio e verso chiunque faccia parte del loro branco. Altroché, se ti difendono!
      L’unico problema, a volte, è che se non sono gestiti più che bene ti difendono anche quando non serve: per questo non sono certo cani per tutti.

      • Il cane a guardia del gregge è stato il primo passo da lupo a cane, non ha nessuna caratteristica molossoide di quelle elencate……i molossi derivano dai cani a guardia del gregge (ed anche qui si dovrebbero fare diverse precisazioni)
        Quindi direi che il termine cane da pastore molossoide non abbia nessun significato

    • strano pensavo che il mastino tibetano fosse un pastore-molosso. Ma a questo punto cos’è che rende i cani di tipo molossoide?
      .

      • L’indice corporeo, l’indice cefalico… in generale la brachicefalia indica quasi sempre una componente molossoide. Brachimorfismo + brachicefalia lo identificano con certezza, però ci sono anche brachicefali mesomorfi che sono comunque molossoidi (vedi boxer).

          • Scusami Davide ma forse prima di fare delle affermazioni di un certo tipo, dovresti approfondire un po’ la tua conoscenza cinotecnica.

          • a questo punto siamo anche curiosi di sapere come i veri pastori selezionano i loro cani, visto che nell’altro articolo (“lo strano caso ecc ecc”, continui a insistere con questa richiesta, pur sembrando convinto di saperlo e avere la verità in tasca (oltre al fatto che né in quell’articolo né nei commenti nessuno fa cenno al come i veri pastori selezionano i loro cani; e tu invece in tutti i tuoi commenti travisi il contenuto dell’articolo stesso, al solo scopo di polemizzare).

          • io non voglio polemizzare con nessuno
            siccome è un sito che da informazioni cinofile faccio delle domande
            siccome qualcuno ha detto che chi seleziona solo per il carattere (e bisognerebbe capire meglio cosa intende) seleziona cani a metà, io vorrei prima sapere da questa persona come seleziona il varo pastore i suoi cani e poi proseguire con il discorso

            a chi pensa che i cani da pastore dovrebbero essere inseriti nel gruppo dei molossi penso che non abbia mai visto ne un vero cane da pastore ne un vero pastore, e neanche sappia il significato della parola molosso

          • scusatemi, eh.
            Da insepserta cinofila ma esperta lettrice, proviamo con la logica a rispondere.

            1
            Se sono un pastore VERO, ciò sto con le mie pecore su per i campi, della RAZZA me ne frega niente. Il cane lo seleziono solo per il carattere. FINE
            (e infatti se mai a qualcuno è capitato di vedere dei greggi e i cani che li accompagnano quest’ultimi tutto sembrano tranne che appartenere ad una razza precisa)
            Ne deduco che quando parlo di “razza da pastore”, intendo non una razza che usa il pastore, ma che abbia delle caratteristiche caratteriali utili per essere un sheep-dog
            [ricordo un border collie che viveva in una scuderia che radunava i cavalli pru di radunare qualcosa]

            2
            Se sono un pastore, le pecore devo sia condurle che proteggerle.
            e allora il classico cane agile (il border collie di turno) lo uso per condurle, e poi avrò un secondo cane che DIFENDA il gregge.
            I molossoidi sono eccellenti cani di DIFESA della proprietà del proprietario, e se sei un pastore cosa vuoi avere se non pecore.
            Ma probabilmente questi molossoidi avranno caratteristiche fisiche diverse da quelli che stanno di guardia alle case perchè un gregge, a differenza di una casa, si sposta. Quindi avrò bisogno di un cane con il carattere del mastino, ma abile ad andare per montagne tutto il giorno senza farsi scoppiare il cuore.
            Cosa ho ottenuto un cane da guardia adatto alle esigenze di un pastore e che lavora in montagna: detto in breve, un pastore molossoide

  15. @ Redazione

    “Personalmente, dovendo scegliere un vero e proprio “cane da guardia”, mi orienterei per prima cosa verso le razze da “guardia abitativa”: peccato che proprio quelle italiane siano state un po’ troppo pasticciate dall’uomo a fini “bellezzari” (soprattutto il Mastino napoletano) ed oggi risultino, nel loro lavoro, molto meno efficienti che nel passato.”

    Valeria (mi permetto di darti del tu, anche se sono nuovo nuovo), gentilmente, potresti fare qualche altro esempio di cani che secondo te rientrano nel concetto di “guardia abitativa”? Il tuo accenno in articolo mi ha molto incuriosito.

    Grazie,

    H.

    • Be’, il concetto è un po’ personale… non è che esista proprio una categoria ufficiale riservata ai cani “da guardia alla casa” . Io intendo con questo termine tutti i cani che non sono stati selezionati per fare la guardia a greggi, mandrie ecc., ma proprio per sorvegliare l’uomo e la sua famiglia: quindi, se vogliamo, anche le razze da difesa rientrano nel novero. Se però vogliamo considerare quelle da difesa come una categoria a parte… allora restano tutti i molossoidi non da pastore (dogue de bordeaux, broholmer…), ma anche il terrier nero russo, lo schnauzer medio (che è proprio nato come “cane da guardia”)…e volendo anche cani nati per la caccia, ma poi “virati” a compiti diversi: mi viene in mente, per esempio, il dogo argentino, che in Italia non potrebbe mai cacciare a causa della conformazione del nostro territorio, ma che è un ottimo guardiano.

  16. @ Redazione

    Grazie Valeria per la rapida risposta … secondo te il bullmastiff e l’american bulldog possono rientrare in questa “categoria”?
    Posto come punto di partenza la frequenza di un corso di socializzazione (si dice così?) per cuccioli e di obbedienza base (se non ho capito male), quale sarebbe la razza meno “difficoltosa” per un neofita? Leggiucchiando su internet mi è sembrato di capire che queste razze (molossoidi) maturano lentamente e (tra i maschi) molto spesso siano caratterialmente forti … sono cani che necessitano di un “controllo” (attenzione costante su di loro) esteso oppure sono cani che una volta (correttamente) educati si possono “premiare” dandogli fiducia?

    Scusa per queste domande da neofita (ma rotto il ghiaccio … ^__^)

    H.

  17. Di che razza è lo splendido cane della prima fotografia? E’ una meraviglia!
    Cmq leggendo certi commenti mi sembra che ci sia ancora tantissima confusione e purtroppo ancora in giro certe persone che sono molto orgogliose (non si sa il perché) di avere un cane che è incazzato con il mondo intero.

    @Sicuramaria: Domanda da ignorante: ma un cane da guardia tipo i pastori, se per caso si viene aggrediti o minacciati in trasferta ha comunque una reazione di “difesa” del suo umano, oppure pensa che la cosa non lo riguardi perché avviene fuori dai suoi confini?

    Ti rispondo in base alla mia esperienza personale. I cani di cui ci ha parlato Valeria, sono cani che hanno nel DNA questi comportamenti, quindi se una persona parte con il presupposto che vuole un cane che faccia una guardia ineccepibile, è meglio che si orienti su queste razze.
    Poi ciò non toglie che ogni cane, con il suo carattere e in base a quella serie di esperienze personali che ha l’occasione di fare, affini o meno una determinata caratteristica. Ogni cane ha in sé l’istinto di proteggere il suo branco, poi c’è quello che magari se entri nel cancello ti salta alla gola e quello che continuerà ad indietreggiare ringhiando. Cambia solo che se ad abbaiare è un volpino, uno magari si azzarda ad entrare…se invece uno si trova davanti un Leonberger, che magari è tutto fumo e niente arrosto, non ci prova neanche a vedere se il cane attacca o meno. Infine, a meno che il cane non difenda principalmente solo il proprietario, più ci si allontana dalla “casa” meno il cane dimostrerà aggressività, ma ovviamente ci sono milioni di piccoli singoli casi. Diciamo che se un cane sconosciuto arriva a casa mia, c’è una tensione pazzesca…se invece passeggio con i cani e dovesse passare lo stesso cane sconosciuto, probabilmente non lo guarderebbero neanche. 🙂

    • sono completamente d’accordo con Harushi
      volevo chiedere o parlare di due cose:
      forse il commento sul cane incazzato con il mondo era riferito a me e se cosi fosse voglio precisare:
      i miei cani non lo sono e se vado in giro con loro si comportano come i tuoi e sono indifferenti alle persone che sono a distanza di guinzaglio….dopo una certa soglia comincia la reazione e nessuno può avvicinarsi

      l’altra è : collegata alla prima, e come tu ben dici, se in certi soggetti di certe specifiche razze si riscontra un carattere scontroso con chi non conosce, molto territoriale ecc ed assolutamente affidabile con la famiglia, penso che a questi soggetti sia impossibile insegnare a distinguere i benintenzionati dai malintenzionati…questo non significa non socializzare il cane, in quei casi il carattere del cane è quello.
      Penso che la Sign.a Rossi su questo argomento sia stata un pò contraddittoria

      due dei miei cani hanno questo carattere eppure io non faccio la vita del sociopatico o del recluso, sto bene e stanno alla grande pure loro liberi di fare i cani che sono

      • “indifferenti alle persone che sono a distanza di guinzaglio”

        e questa distanza soglia corrisponde quantitativamente a …?
        per la serie: lungo un marciapiedi affollato, in un mezzo pubblico tipo l’autobus (visto che in molte città il cane vi può salire), se ti fermo al tavolino esterno di un bar?

        se il benintenzionato mette le mani addosso al cane, sulla testa ecc ovvio che il cane ha tutto il diritto di reagire male…ma se semplicemente una persona gli passa vicino, o è seduta al tavolino vicino e fa un movimento brusco casuale, oppure sei stretto in mezzo ad una calca di gente…il cane come reagisce? mordendo per farsi spazio?

        • e se il tuo cane dovesse vedere un altro cane, anche questo condotto al guinzaglio e totalmente indifferente al tuo cane, il tuo come reagisce?
          se ne disinteressa oppure è uno di quei cani che strattonano il guinzaglio e abbaiano furiosi, indifferenti di tutto il resto e desiderosi solo di fare rissa?

          • oltre ad avere i pastori dell’asia centrale ho anche altri cani tipo corso e pit
            e gli ultimi si incazzano molto di più dei primi se vedono altri cani in giro….eppure non sono aggressivi con le persone, quindi non capisco dove vuoi arrivare?

        • nelle situazioni da te elencate i miei cani non potrebbero starci ed io risolvo il problema semplicemente non portandoli………….passeggio in altri posti meno frequentati

          e poi sinceramente far passeggiare il cane in mezzo alla folla, farlo salire sul bus ecc penso non sia un esigenza del cane, è un esigenza dell’uomo
          io ho abitato per alcuni anni in appartamento in città e non ho tenuto nessun animale….eppure mi piacciono e li ho tenuti prima e dopo quel periodo
          gli animali non sono nostri capricci, li dovremmo allevare solo se riusciamo a soddisfare le loro esigenze di animali e non perchè vogliamo imporgli il nostro stile di vita in città

          • No no aspettate!
            Si, io all’inizio mi riferivo a te Davide perché, magari ho interpretato male il “tono” con cui andava letto il messaggio, e questo non parlando dal vivo può succedere, mi era sembrato che fossi orgoglioso del fatto che i tuoi pastori siano così ringhiosi, mentre io quando il mio Dobermann ringhia a tutti lo prenderei a sberle, perché non mi piace avere un cane spaventato dal mondo intero, ma ci sto lavorando.
            Io qua non voglio criticare nessuno, SOLO dire che a me hanno sempre insegnato che se io NON VOGLIO che il cane faccia il diavolo a quattro se vede altri cani, sui marciapiedi, sull’autobus ecc. io non glielo faccio fare! A me può capitare di fare un giro in centro a Parma e portare con me le due bestiacce, ma se sto su un marciapiedi, non posso permettermi che i cani impazziscano alla vista di un loro simile dall’altra parte della strada, anche perché sono pesantissimi, e se volessero tirare davvero io volerei via! Se abbaiano si beccano un bel no, più una sberlotta se continuano, e poi lasciano li. Ma appunto adesso vanno tranquillamente per la loro strada. Se si avvicinasse un malintenzionato ok, ma la strada non è mia e dei miei cani!

          • io abito in un posto letteralmente sperduto, dove avere un cane (o più) da guardia è molto molto utile.
            mai visitato dai ladri, effettivamente … però il fatto che facciano la guardia non significa che siano inaffidabili in pieno centro, quando sono correttamente educati e socializzati, e può capitare di andarci con il cane, magari lasciando a casa, a turno, l’altro/gli altri.

            non è certo una cosa che traumatizzi il cane, anzi, se abituato da cucciolo, la cosa gli è assolutamente indifferente, e continua ad interessargli il semplice fatto di stare in compagnia dei membri del branco…contento esattamente come quando si va in montagna (quella vera) oppure si fa il giretto attorno casa.

            per questo non vedo il motivo di non far socializzare il cucciolo con umani o animali diversi da quelli che lui considera parte del suo branco, non è (per la mia esperienza) un fattore che inficia la sua capacità di guardiano, anzi, selezionare un tipo di cane del genere, è mirare a un cane “più sicuro”.
            ovvio che a seconda della razza, oltre che del carattere del singolo cane, c’è quello più nevrile, quello più attaccabrighe, quello più “attaccato al suo spazio personale”…però penso che siano pochi i cani con i quali esistano veramente dei “problemi di sicurezza” connessi al portarlo in mezzo ad una folla.

          • hai ragione, se pensi ad un certo tipo di cane, io posseggo un Barbone Gigante, cane ad compagnia, e la cosa che adora di più è stare in compagnia, ovviamente. =)
            e lo porto ovunque, sia perchè mi piace avere il cane con me, sia perchè al cane piace al cane venire (quando mi vesto comincia a seguirmi con un’ombra perchè vuole venire anche lui).
            Non mi sembra di snaturarlo se lo porto a prendere il caffè.

            La cinofilia è un mondo vasto, e di cani ce ne sono per tutte le esigenze. Generalizzare è facile. 😉

  18. poi cmq il ndo centrale del comento non era sicuramente la disputa terminologiaca sul significato del termine addestrare il cane

  19. Riporto qui la frase di Davide visto che non posso rispondere direttamente, segnalando che il voto positivo avevo dato io per SBAGLIO.

    ” a chi pensa che i cani da pastore dovrebbero essere inseriti nel gruppo dei molossi penso che non abbia mai visto ne un vero cane da pastore ne un vero pastore, e neanche sappia il significato della parola molosso ”

    A questo punto è ovvio che non hai la minima conoscenza do zoognostica canina , che non sarebbe una problema dal momento che moltissime persone ignorano anche l’esistenza probabilmente. Il fatto è che tu praticamente te ne vanti anche della tua scarsa conoscenza ( usando un eufemismo)…e questo sì che triste…
    Nel caso contrario, cioè se non fosse così,e tu fossi più che informato ( il che mi viene difficile da credere dopo quello che hai scritto), potresti essere così gentile di elencare le principali caratteristiche dei molossoidi ?

      • Ma che caspiterina centra adesso il lupo???? Vedi che non hai la minima idea su quali criteri vengono classificati i cani? Le razze che hanno delle caratteristiche morfologiche prevalentemente da lupo, si chiamano appunto “lupoidi”.( come il PT o il Patore belga oppure i terrier ecc). Quelli che discostano in qualche altre direzione invece, sono stati classificati nei gruppi diversi. Semmai potresti chiedere come mai l’alano faccia parte a questo gruppo, e allora potrei anche capirti.

        • Lo ripeto: Il cane a guardia del gregge è il primo passo da lupo a cane, da questa tipologia di cane sono nati tutti gli altri compresi i molossi
          Basta prendere in considerazione una sola caratteristica dei molossi, cranio voluminoso e brachicefalo (ossia più largo che lungo) per scartare i cani dei pastori da questo gruppo
          Quando sono andato in asia centrale alla ricerca dei pastori e dei loro cani, io li ho visti li ho fotografati ed ho parlato con i pastori……..non c’era un cane che fosse molossoide, tutti lupoidi.
          Tutto questo ovviamente ha delle basi scientifiche, delle spiegazioni logiche perchè il vero cane dei pastori debba avere caratteristiche lupoidi e non molossoidi

          • E io ripeto, non tutte le caratteristiche del cane devono necessariamente essere da molossoide, ma averne alcune. Un altro discorso che ci sono razze borderline i quali potrebbero stare con un po’ di buona volontà in diversi gruppi, ma questo per ovvi motivi non è possibile.

          • I pastori conduttori sono lupoidi, Gruppo 1
            Quelli che fanno la guardia al gregge sono mollossoidi. Gruppo 2,sezione 2 (molossoidi) sottosezione 2 (cani da montagna)

            Se mi dici che un pastore dell’asia centrale non sia un molossoide, mi viene da pensare che sia tu a non aver chiara la definizione di molossoide.
            Molossi sono sia i cani da montagna che i mastini.
            Molosso non è sinonimo di mastino.

          • Forse ti confonde una cosa. I parametri che vengono usati per classificare le razze, vengono fatte al base dello standard e non del pastore ( che può anche avere dei cani lupoidi al cento per cento se proprio vuole ), o di un singolo soggetto. Del resto anch’io avevo visto dei cani provenienti di diverse linee di sangue, completamente diversi tra loro. Lo standard serve proprio per fare sì, che le caratteristiche principali di una determinata razza siano sempre quanto più possibile simili. Secondo quanto descritto dallo standard, il Pastore dell’Asia Centrale è un molossoide. Con questo nessuno nega che non abbia anche qualche tratto lupoide, ma senza altro è più vicino al primo.

          • se prendiamo in riferimento la classificazione della FCI il cane da guardia al gregge è classificato nel gruppo 2 molossoidi ecc…….ok su tutto ciò, sullo standard ecc
            Prima di tutto lo standard, in questo caso del pastore dell’asia centrale è stato fatto dai russi
            i cani dei pastori non hanno niente a che vedere con ciò che hanno proposto i russi
            Secondo, il cane a guardia del gregge non è successivo a nessun altro cane e quindi non può essere classificato in un gruppo di cani nato dopo, selezionati per uno scopo del tutto diverso da quello di difendere il gregge e che quindi hanno sviluppato delle caratteristiche fisiche e comportamentali del tutto diverse….io credo in ciò che si può dimostrare a livello scientifico e la FCI non rappresenta la scienza

            io ho visto i cani dei pastori sia in montagna che in pianura e sono tutti uguali e non molossoidi

          • forse tu tralasci molti fondamentali di biologia necessari per capire che cos’è il cane dei pastori e come viene selezionato e come da questo, sempre attraverso la selezione, siano nati i cani chiamati molossi e gli altri

          • Quindi da una generazione all’altra si è passati da lupo che sbrana le pecore al pastore che le difende?
            Gli antichi dovevano essere proprio dei grandi selezionatori.. o piu realisticamente i primi cani sono stati allevati per altre funzioni.

            Per fare da guardia al gregge i cani devono avere basso istinto predatorio, forte senso del branco e territorialità, tutte caratteristiche che saltano fuori o vengono esaltate con lo sviluppo della neotenia, che è appunto sviluppata al massimo nei molossi.

            Condurre il greggie è un’altro discorso e li ci vogliono tratti piu caratteristici del lupo.

          • wow, certo che come “primo passo” non è niente male visto il notissimo senso di protezione ed attaccamento che hanno i lupi nei confronti delle pecore…

          • se continuate a leggere le riviste cinofile salterete sempre delle informazioni fondamentali per la comprensione di questi cani
            effettuate le ricerche in biblioteche universitarie dove è possibile recuperare articoli sviluppati a livello scientifico prima di scrivere certe cose senza fondamenta

          • Hahahahahaha! Questo sì che ragionamento! Magari qualche passettino in più c’è stata dai 😉

          • allora rendici edotti e scrivi un breve articolo sull’argomento con tanto di bibliografia che giustifichi OGNI SINGOLA AFFERMAZIONE PRESENTE (con titolo dell’opera, autore, editore, anno, e magari anche n°di pagina alla quale l’affermazione che fai è giustificata dall’autore dell’opera), e ti promettiamo che leggeremo ogni singolo testo che citerai.

            modello studio scientifico o tesi ben fatta, per intenderci: un bell’articoletto con un bel numeretto all’apice dopo ogni singolo punto fermo (o quasi) che rimanda ad una biblioografia nutrita (non tre tomazzi dello stesso autore…e autore con la A maiuscola, riconosciuto dal mondo accademico per la sua competenza, con tanto di laurea attinente, cattedra e posto di lavoro presso università prestigiose – l’Eccelsa Università di Castelfranco Indico, comune di Canicaquì NON è un’università prestigiosa).

            Perché qui, a mio parere, non si va lontani, se tu continui a buttare affermazioni non giustificate per filo e per segno (testi universitari? ok, quali?) e testare la conoscenza altrui con domande altrettanto casuali, oltre ad attaccare gli standard FCI e l’ignoranza che secondo te l’FCI distribuirebbe a palate, visto che “probabilmente” i redattori dei vari standard non erano i primi che passavano per strada, e sicuramente in ambito FCI c’è gente che ha fatto studi e conseguito titoli accademici con attinenza alla cinofilia.
            Altrimenti, sempre a mio parere, sarebbe come ritenersi migliori es dei funzionari della WHO in merito a questioni di salute umana.

  20. @davide: vabbè, ovvio che il pit bull è molto più aggressivo con conspecifici piuttosto che nei confronti dell’uomo, visto lo scopo che la sua selezione ha perseguito.
    voglio solo arrivare a dire che, dal mio punto di vista, e sulla base di quello che ho visto e visto fare, non è che se il pastore dell’asia centrale Skorpion, da cucciolo, fosse stato fatto socializzare con il cane corso condotto dalla signora piacente, questo lo avrebbe reso meno tosto nel fare il suo mestiere di quanto non sia ora, anzi, male non gli avrebbe fatto e lo avrebbe reso un cane “più sicuro” in ambiente “ad alta densità umana”.
    per la serie: non è che siccome è un cane da guardia, dai confini di casa non deve uscire, e siccome dai confini di casa esce, perché non abituarlo anche all’eventualità di farsi un giro in città piuttosto che in aperta campagna, piuttosto che al fiume/mare, posto che il tempo che si perde è più o meno lo stesso, al cane, che sta con il branco e quindi si sente realizzato, la cosa non dispiace, ovunque lo si porti (però dev’essere un ambiente conosciuto, meglio se da cucciolo), e spesso si diverte pure di più (es mare, e meglio la spiaggia per cani, che però è spesso affollata, piuttosto che la spiaggia libera, dove in barba alla legge dello stato ogni singolo comune e ogni singolo vigile urbano mette e fa rispettare le regole che preferisce – ovvero, tipicamente, no cane).

    Però se il cane è un pelino, passiamo il termine, sociopatico, queste cose te le sogni e lui stesso se le sogna (però magari gli sarebbero piaciute). capisco che è un cane da guardia con un pizzico di difesa personale, però
    a. è legittimo che mi interessi che impari a tirare fuori le sue qualità al momento giusto
    b. ok la guardia, ma alla mia proprietà, non in strada, che (purtroppo :D) è di tutti
    c. ok la difesa, però il tipo che andava di fretta e ti è passato vicino, voleva solo prendere l’autobus al volo

    e siccome queste cose sono possibile e realisticamente nelle capacità del cane (ok: in gradi diversi a seconda del cane singolo e della razza), facciamogliele tirare fuori, visto che il guadagno è sia del cane sia del proprietario.
    il cane mica è stupido: distingue bene la sua casa dal centro città, conosce i membri del suo branco, altri animali inclusi; tutto ok finché gli estranei stanno fuori dalla proprietà, al di là delle solite beghe fra cani, specie maschi, quando molto territoriali (tipico del cane da guardia, no?), altra faccenda quando entrano.

    non è che se rimprovero il cane quando abbaia all’esterno della proprietà, poi succede che non lo faccia più nemmeno dietro la recinzione. mai avuto un cane che ti riduce il giardino a una trincea? se impara (e impara) a non farlo, poi non succede mai che smetta di scavare miniere durante la passeggiata all’esterno – dentro e fuori sono due posti ben distinti, per quanto riguarda le buche, per quanto riguarda il comportamento con gli estranei ecc ecc ecc …
    ovvio comunque che lo sconosciuto (al cane) che IO faccio volontariamente entrare in casa, se si azzarda ad accarezzare il cane in una maniera che al cane non piace, rischia; ovvio anche aspettarsi che il cane si faccia i fatti suoi se l’estraneo si fa i propri, non minaccia membri del branco ecc ecc (ovvio anche che il padrone di casa non possa mollare l’amico in giardino solo soletto con il cane, visto che cane resta e dei danni che provoca ne risponde il proprietario)

  21. Di nuovo a Davide, e di nuovo ho sbagliato di dare un voto positivo senza volerlo.Uffa però!

    “forse tu tralasci molti fondamentali di biologia necessari per capire che cos’è il cane dei pastori e come viene selezionato e come da questo, sempre attraverso la selezione, siano nati i cani chiamati molossi e gli altri”

    Sai che ti dico, hai ragione. Sia io che tutti coloro che pensano come me ( cioè molto più corretto a dire, che io penso come loro), e in questi ultimi secoli hanno fatto i loro studi e poi le classifiche di tutte le razze, siamo completamente ignoranti sulla questione. Per fortuna ci sei te per rimettere tutto a posto!
    Nel fra tempo però dai un occhiata prima allo standard di razza, e poi alle caratteristiche delle diverse tipologie. 😉
    Ah,un altra cosetta, non si parla di biologia ma di cinotecnica , cioè della valutazione morfologica del cane. 😉

    • forse sei rimasta un po indietro con gli studi
      è stato dimostrato che è nato prima il cane a guardia del gregge e poi tutti gli altri, quindi aggiornati!
      Poi se conoscessi la selezione che i pastori hanno effettuato ai loro cani ti passerebbe la voglia di fare la spiritosa e certe inesattezze non le diresti più……..ti accorgeresti perchè il cane da pastore guardiano sia lupoide e assolutamente non molossoide

      • Il Mastino Spagnolo e quello dei Pirenei sono da secoli cani guardiani del gregge, ti sfido a dire che somiglino minimamente al lupo.

        I cani da montagna si chiamano cani da montagna anche se li trovi in pianura in collina o nel giardino di casa.

      • Si suppone che si sono alleati ancora prima per la caccia. Ma sono supposizioni e non certezze, come non lo è neppure quello che dici tu.

      • Il primo cane conosciuto è il cane di Goyet (datato 36.000 anni fa), che era un cane di tipo spitz, simile a un grosso husky. Lo stesso dicasi per il cane di Razboinichjia (33.000 a.f.), quello di Predmosti (32.000 a.f.) e i cani di Mezhirich (18.000 a.f.). Tutti cani di tipo spitz, più o meno simili al dingo.
        Per quel (pochissimo) che se ne sa, i primi cani domestici furono utilizzati come “spazzini” (ripulivano dai resti di cibo gli insediamenti umani) e poi come guardiani della casa (probabilmente “grotta”, più che casa).
        L’uomo iniziò a praticare la pastorizia circa 5000 anni fa, quando erano già più o meno 10.000 anni che cooperava col cane.

        • li ho letti quegli articoli, per intero
          mi sembra che ci sia la forte volontà di non capire

          bella quella del cane da pastore spagnolo e dei pirenei, quelli selezionati secondo i criteri della FCI non sono simili al lupo per niente, quelli che per millenni hanno selezionato i pastori sono molto simili al lupo

      • già. Prima i nostri antenati hanno selezionato la MANCANZA di istinto predatorio (pastori guardiani) direttamente dal lupo (una bella faticaccia!), successivamente, da questi cani SENZA istinto predatorio hanno selezionato NUOVAMENTE quelli CON l’istinto predatorio (pastori conduttori, terrier, levrieri, cani primitivi…). Una faticaccia, ma ne valeva la pena!

  22. Davide per piacere , leggi lo standard!!! Per classificare la razza è stato usato quello. Ti piace o meno , la descrizione che hanno fatto rientra nella tipologia del molosso. Se mai vai a dire con i russi che hanno sbagliato tutto, chi sa magari ti ascolteranno.

  23. x Davide :

    “se prendiamo in riferimento la classificazione della FCI il cane da guardia al gregge è classificato nel gruppo 2 molossoidi ecc…….ok su tutto ciò, sullo standard ecc
    Prima di tutto lo standard, in questo caso del pastore dell’asia centrale è stato fatto dai russi
    i cani dei pastori non hanno niente a che vedere con ciò che hanno proposto i russi
    Secondo, il cane a guardia del gregge non è successivo a nessun altro cane e quindi non può essere classificato in un gruppo di cani nato dopo, selezionati per uno scopo del tutto diverso da quello di difendere il gregge e che quindi hanno sviluppato delle caratteristiche fisiche e comportamentali del tutto diverse….io credo in ciò che si può dimostrare a livello scientifico e la FCI non rappresenta la scienza

    io ho visto i cani dei pastori sia in montagna che in pianura e sono tutti uguali e non molossoidi”

    Mettiamola così, qui si parla della razza descritta dallo standard.Punto. Parlando di razze canine, penso sia una cosa più che logica. Tra l’altro tutto questo discorso era inutile, perchè la questione principale dell’articolo su quale avremo dovuto discutere non era questo.

  24. Io vivo con tre cani, ma non sono da guardia in senso stretto e li tengo in casa quando non ci sono, pur avendo molto spazio fuori, perché non voglio che qualcuno possa far loro del male. Su uno in particolare non ho mai fatto il minimo affidamento perché neanche abbaia, eppure mi ha stupito. Premetto che è un breton, quindi quanto di più lontano dalla guardia, inoltre è ben socializzato con persone, bambini, altri cani e gatti. Una volta ho lasciato le chiavi di casa a mio cugino (che i miei cani conoscono!), perché doveva fare un lavoro a casa di mattina ed io, avendo lavorato di notte, non avevo nessuna intenzione di alzarmi presto. Beh il dolce e pacioso bretoncino di ormai dieci anni, non lo ha fatto entrare, si è piazzato davanti alla porta, con pelo dritto, ringhio e denti scoperti. Svegliata dalla voce di mio cugino e dagli abbai dell’altro cane (il terzo ancora non c’era), sono scesa di sotto e non credevo ai miei occhi!!! L’ho chiamato, gli ho detto seduto, ho fatto entrare l’altro e di nuovo è venuto fuori il breton festoso e coccolone!

  25. @Davide perché non metti qualche bel link a qualche articolo scientifico a supporto delle tue affermazioni?
    Perché, sai, affinché le frasi passino dalla fase uno (opinioni personali) alla fase due (dati di realtà) occorrono elementi rigorosamente scientifici.
    Fino ad ora a suffragio della tua tesi c’è stato solo un generico discettar d’armenti e di pastori.
    Mentre anche noi poveri ignoranti potremmo illuminarci d’immenso e arrivare alla Verità canina se tu ce la disvelassi.

  26. l’ultimo arrivato a casa, un Rottweiler che ora ha 8 mesi due settimane fa ci ha salvati dai ladri… di notte hanno cercato di entrare in casa ma lui che dorme sul divano ha fatto la “vociona grossa”, lo sentiamo abbaiare di rado e quindi ci siamo allarmati all’istante e i ladri sono scappati!!!
    è solo un cucciolone, ben socializzato ovviamente, ma ha già dimostrato che riconosce gli amici dai nemici!!!
    quando incontriamo un estraneo mi osserva e si siede vicinissimo a me e poi inizia ad osservare la persona che abbiamo di fronte con uno sguardo di un’intensità mostruosa, amo il suo sguardo vigile e attento, sembra che ti guardi dentro, poi si lascia accarezzare e fa feste in caso contrario, se rimane teso, capisco che quella persona non piace al mio cane e di conseguenza non piace neanche a me!!!
    Rottweiler tutta la vita!!!

    Anna

  27. io ho due aussie che tengo rigorosamente dentro casa quando non c’è nessuno e durante la notte (sia perchè sono due cozze quindi fuori da sole non ci starebbero sia perchè non mi fiderei mai a lasciarle fuori). molte case del paese sono state visitate da ladri o truffatori porta a porta (persone travestiti da personale enel o telecom) mentre da noi nessuno.
    un giorno uno zio, conosciuto molto bene dai cani, ha suonato il campanello e da solo si è anche aperto la porta ed è entrato nel giro di pochi secondi quindi nessuno era pronto ad accoglierlo come benvenuto…si è ritrovato con un aussie in versione malinois da UD 😀 lo zio non si aprirà più la porta da solo!!! gli ospiti invece che vengono fatti entrare restano comunque sorvegliati a vista, tutti amici ma meglio ognuno al suo posto 😛

  28. Io me ne vado in giro con un american bulldog di 55 kg tranquillamente, praticamente ovunque. Evito solo i negozi particolarmente “piccoli” perché, muovendosi, potrebbe dare fastidio a qualcuno (non tutti amano i cani) oppure urtare la merce e fare. Per il resto mi sono impegnata a socializzarlo sin da cucciolo e lui é abituato alla vita “mondana”.
    Unico problema: quando incontriamo il tipico cane “sociopatico” che ci vede e comincia ad abbaiarci contro, qualche volta lui risponde. Ma stiamo facendo grandi progressi, giorno per giorno (il mio cane ha solo 2 anni e deve finire lo sviluppo). Ci tengo però a dire che, anche coi cani, lui fa distinzioni: non reagisce con i cuccioli, né con gli anziani.
    In compenso, Grazie alla sua mole (taglia grande, tutto muscoli) é un gran “dissuasore”. I malintenzionati si limitano a guardarlo, ci pensano su, poi se ne stanno alla larga. Non c’é bisogno di altro. E me lo porto ovunque posso, soprattutto se esco di sera…. Lui si diverte ed io mi sento più sicura e in buona’compagnia.
    Per chi non conoscesse l’ambull: su youtube si possono vedere moltissimi video di questi cani al lavoro (anche con le forze dell’ordine). Non é una razza riconosciuta dall’ENCI ma ha un pedigree americano. Qualcuno sta “pasticciando”anche con questa razza, selezionando esemplari ipertipici, ma vi invito a vedere i cani addestrati da Al Banuelos, assolutamente atletici e performanti.

  29. Ottimo articolo Valeria!!
    Proprio come scrivi la gente pretende che il cucciolo si comporti come un adulto.
    Miss (probabile mix pt e spinone)non appartiene a una razza da guardia, ma nell’ultimo anno (ne ha quasi 5)ha cominciato ad avvisare se c’è qualcuno al cancello: fa 4-5 abbai e poi viene da me tutta festante “Mamma c’è qualcunoooo falllo entrareeeee, fallo entrare che magari ha un premietto per me” ahah pericolosissima.
    In una situazione “a rischio” si è dimostrata un’ottima difesa e comunque vista la mole (38 kg) è un’ottimo deterrente..
    Quindi sono sicura che in una situazione di rischio saprebbe assolvere al ruolo di guardiana, ma resta un cane ottimamente socializzato e brevettato persino in PC! Però ovviamente a uno o due anni non faceva la guardia per niente!!!

  30. avrei una domanda per la redazione! quando scrive “se vuole il cane più riflessivo, che attacca solo qualora pensi che ci sia un effettivo pericolo, meglio il Maremmano Abruzzese (o il Mastino Napoletano). Se vuole un cane più reattivo, che lasci passare ben poco tempo tra l’avviso e l’attacco, meglio i pastori dell’Est (non nel senso di “provenienti dal traffico cagnaro di cuccioli”, ma nel senso di “originari dell’Est europeo”!)” con pastori dell’est intende anche il pastore del caucaso? Quindi in genere i pastori del caucaso tendono ad essere meno permissivi dei maremmani con gli estranei?

    • Non è che il maremmano abruzzese sia poi tanto “permissivo”… però è un pochino più riflessivo: ovviamente ci sono grosse differenze individuali, ma entrambe le razze da guardia italiane tendono più a “fermare” l’intruso che ad attaccarlo di primo acchito (se poi quello non se ne va…embe’, allora sono cavoli suoi). I pastori dell’Est (Caucaso, Tatra, Ciarplanina, Asia Centrale) in media stanno meno a pensarci su: se qualcuno entra lo attaccano a prescindere da chi sia e da cosa faccia.

      • chiedevo perchè leggendo le varie schede che si trovano su queste due razze mi ero fatto l’idea che caratterialmente fossero quasi ugali, il caucaso e l’abruzzese.. più o meno dicono di entrambi le stesse cose, che hanno alta diffidenza e aggressività con gli estranei, che, ci mancherebbe, sono super equilibrati, prendono da soli le decisioni, indipendenti, non hanno un rapporto di sottomissione col padrone ecc
        buono a sapersi che i caucaso sono ancora più aggressivi xD grazie della risposta!

    • grazie è un bell’articolo, anche se credo di averlo gia letto tempo fa! comunque il pastore del caucaso l’avevo inquadrato, è sul maremmano che mi sbagliavo pensando che avesse un’indole quasi tal quale a quella del caucaso. Alla fine dovrebbero discendere entrambi dal mastino del tibet (credo) e hanno sempre fatto più o meno le stesse cose.

      • mi correggo.. ho letto qualche altro articolo e a quanto pare gli esemplari aborigeni di caucaso di un po di anni fa (ma ce ne sono anche adesso) erano effettivamente solo dei guardiani del gregge quindi similissimi a un maremmano, ma poi sono stati fatti incroci per scopi militali e anti sommossa aumentando in modo mirato l’aggressività verso l’uomo.

        • Guarda che pure i mastini spagnoli erano ( e ce ne sono anche adesso), guardiani del gregge, e non assomigliano affatto ne a maremmano ne al caucaso. Hanno usato anche per scopi militari sì ( già nella guerra contro i turchi nel settecento), come molte altre razze durante la storia. Ma non è questo il motivo dell’aggressività della razza, se mai al contrario,le sue caratteristiche tipiche hanno fatto sì, che sia adatto anche per questi scopi. Comunque ce ne sono razze molto più simili al maremmano questo vero, uno di questi era per esempio il kuvasz.

          • ok grazie delle delucidazioni! comunque intendevo dire che, se non ricordo male, alcune razze di guardiani del gregge sono state ricavate a partire dal mastino tibetano e per questo hanno molte cose comuni, e tra queste dovrebbero esserci il caucaso, il montagna dei pirenei, l’abruzzese e sicuramente molte altre.
            però mi ricordo di questa distinzione che avevo letto, dove si parlava del fatto che i caucaso aborigeni fossero un po meno aggressivi con l’uomo di quelli piu recenti (esclusi quelli da show) ma più adatti a difendere gli allevamenti dl luogo da lupi e orsi.
            purtroppo l’ho cercata fino adesso ma non riesco a ritrovare la fonte da dove avevo letto questo!

        • Infatti per molte razze si presuppone che sia riconducibile al Mastino Tibetano come progenitore più probabile.Basta pensare per esempio il Mastino Napoletano o il Komondor però, per vedere la differenza che può essere tra questi discendenti. Certo l’utilizzo comune accomuna senza altro più caratteristiche tra alcuni di loro.
          Il Caucaso una di quella razza che mi aveva sempre affascinata. Da noi ( io sono d’origine ungherese), hanno iniziato ad allevare la razza negli anni ’70. I primi soggetti avevo visto ancora da ragazzina, e mi sono letteralmente innamorata di loro. Anni dopo frequentavo il campo di addestramento di un addestratore chi allevava razze russe, tra quali appunto anche il Caucaso. Tuttavia era una delle poche razze che non avevo neppure sfiorato con le mani…

          • Brixal ciò che afferma Ulfric sull’aggressività dei cani da gregge del caucaso nei confronti dell’uomo corrisponde a verità. i cani dei pastori non sono aggressivi nei confronti dell’uomo estraneo, diffidenti si……è stata la selezione militare che ha prodotto cani aggressivi e mordaci e questo è successo nella ex yugoslavia, nel caucaso, in turchia, in asia centrale
            La fonte a cui si riferisce Ulfric la conosco molto bene, anzi direi che ci sono dentro fino al collo!!! per chi nei commenti precedenti mi ha chiesto di riportare una relazione scritta con bibliografia ecc rispondo (senza nessuna polemica) di pazientare ancora un po, stiamo mettendo nero su bianco 30 anni di studi e ricerche effettuati nei luoghi dove i pastori hanno vissuto.
            Lasciando perdere la storia del mastino del Tibet come progenitore dei cani da pastore (una favoletta senza nessun fondamento) sono d’accordo su alcuni commenti precedenti riguardo al fatto che su certi argomenti si può solo parlare di supposizioni e non di certezze. ciò che rende il cane dei pastori simile al lupo e quindi il primo passo diretto, è il COME questo cane viene prodotto. Basta sapere che il Vero pastore nella selezione dei suoi cani utilizza il lupo ( i dettagli, passo per passo, di questa selezione non posso riportarli in tale sede) per smentire le stupidaggini presenti in alcuni commenti riguardo al cane da pastore MOLOSSOIDE.
            Voglio precisare che non sto parlando di cani dell’allevamento moderno che noi conosciamo come razze ben distinte, ne tanto meno dei pastori moderni che sono stati raggiunti dal progresso.
            La gente ed i cani di cui parlo io attualmente sono rimasti soltanto in alcune regioni remote del territorio che va dall’Albania alla Mongolia. Per la comprensione di questi cani è necessario studiare la storia, la geografia, le etnie che hanno vissuto in questi luoghi, la loro cultura e le loro tradizioni nella pastorizia.
            Dall’Albania alla Mongolia la religione praticata da queste popolazioni è quella musulmana, le lingue parlate sono di derivazione turca ed alcuni termini sono comuni in tutto questo territorio…..le condizioni ambientali dove vivono sono identiche, lo stile di vita è lo stesso, così come la selezione dei cani è la stessa presso tutte queste genti. bisogna aggiungere che la storia politica dell’ultimo secolo degli stati presenti in questa regione presenta tratti comuni che hanno portato alla nascita di molte Nazioni e con loro delle diverse razze di cane da pastore che oggi conosciamo. Ogni Stato ha creato la propria razza, con le proprie caratteristiche che permette di distinguerle dalle altre, l’allevamento moderno ha creato il disastro al punto da far credere a molti che un cane da gregge del caucaso o dell’asia centrale possa presentare caratteristiche molossoidi o che possa essere 70 kg per 85 cm al garrese. In tutto ciò gli unici ad aver perso sono i pastori, hanno subito stermini, violenze, deportazioni…sono stati privati delle loro terre, del loro stile di vita, della loro cultura e delle loro tradizioni…..ed i loro cani hanno come rappresentanti soggetti assolutamente non paragonabili a quell’animale che li ha aiutati nei millenni

          • Davide rispondo qui perchè sotto il tuo commento non mi è possibile.

            Scrivi: ” Basta sapere che il Vero pastore nella selezione dei suoi cani utilizza il lupo ( i dettagli, passo per passo, di questa selezione non posso riportarli in tale sede) per smentire le stupidaggini presenti in alcuni commenti riguardo al cane da pastore MOLOSSOIDE.”

            Scusami ma questa affermazione mi sembra molto più grande stupidaggine che non il fatto che il Caucaso viene classificato come tipo molossoide (gli innumerevoli perchè sono davanti agli occhi di tutti per qui neanche sto qui ad elencare), il che ovviamente si intende della razza riconosciuta e allevata secondo criteri prestabiliti dello standard, e a conseguenza dal FCI.

            ” è stata la selezione militare che ha prodotto cani aggressivi e mordaci e questo è successo nella ex yugoslavia, nel caucaso, in turchia, in asia centrale”

            Secondo varie testimonianze scritte, questo tipo di cane è stata usata per la sua potenza, aggressività e ferocità, già secoli fa nelle guerre contro l’uomo. Mettiamo che tutto ciò non sia vero, ma che da un cane socievole verso l’uomo, recentemente in relativamente pochi anni hanno creato un cane mordace, e molto più aggressivo di quello originale. Allora però me lo dovresti spiegare come mai dopo diversi decenni, usando anche linee di sangue di cani che sono stati selezionati appunto dai pastori, non sono riusciti ancora addolcire il carattere ? Era una domanda teorica…

            Almeno però su una cosa siamo d’accordo, cioè che sui molti punti si possono fare solo supposizioni, ma non di avere certezze assolute.

            Del resto penso che questo discorso qui sia un po’ fuori luogo, ma che si dovrebbe parlarne su un forum frequentata da appassionati della razza, siano quelli che prediligono i cani dei pastori, o gli altri.

          • Brixal, indipendentemente da come la pensi, mi fa piacere che si possa affrontare l’argomento in maniera pacifica e civile

            Posso capire benissimo la tua perplessità riguardo alla selezione e all’utilizzo del lupo, ma per affermare ciò ne ho le prove. e personalmente ho avuto la fortuna di vederne alcuni aspetti con i miei occhi. Questo avviene presso tutti i pastori che si trovano nella regione sopra descritta e che sono legati alle vecchie tradizioni.

            riguardo all’aggressività: dici bene, cani feroci sono stati utilizzati già secoli fa come ausiliari in guerra, ma non erano direttamente i cani dei pastori, ma dei derivati ottenuti con la selezione specifica: tra questi possiamo ricordare quel gruppo di cani che ha dato origine al termine Molossoidi. I Molossis erano i cani da guerra e da combattimento utilizzati nell’Illiria, derivati da cani dei pastori ma selezionati in maniera diversa per scopi diversi, ottenendo morfologia e carattere diversi rispetto ai cani da gregge. I Romani chiamarono Molossis questi cani semplicemente perchè appartenevano alla gens Molos, abitanti dell’Albania (Illiria).
            Quindi è la selezione che fa la differenza: la stessa cosa è avvenuta con la selezione militare più recente. Premettendo che i cani dei pastori non sono assolutamente socievoli, ho detto che non aggrediscono l’uomo, ma sono molto diffidenti e non hanno rapporti con gli estranei. Tra tutti i cuccioli che nascono tra i pastori, qualcuno ha la caratteristica di essere aggressivo e mordace nei confronti degli estranei. il pastore non porta avanti queste caratteristiche, solitamente tali soggetti vengono uccisi. a volte vengono utilizzati per la guardia della propria casa (alloggio) o regalati agli abitanti dei villaggi di contadini. I militari non hanno fatto altro che prelevare tanti soggetti dai pastori e selezionare quelli adatti allo scopo. I caratteri genetici vengono fissati, anche con la consanguineità per accelerare il processo, e da qui i moderni Caucaso aggressivi e mordaci. Hai detto bene anche un’altra cosa: in Ungheria hai visto questi cani negli anni 70. i primi soggetti sono arrivati proprio in ungheria, sia caucaso che asia centrale….quelli erano tutti derivanti dalla selezione effettuata dall’Armata Rossa

          • Guarda Davide, oltre il fatto che come dicevo precedentemente, questo discorso almeno secondo me è parecchio fuori dall’argomento trattato dell’articolo, lo sappiamo tutti è due che le razze riconosciute vengono classificate sulla base del loro standard. Quello del Caucaso rientra perfettamente nel tipo molossoide. Che i pastori nei posti più sperduti che tipologia di cani hanno, è del tutto irrilevante in questa sede.
            Del resto guardando anche questo video( immagino che tu lo conosca già), anche i pastori in alcune zone almeno, hanno/avuto dei cani che rientrano senza ombra di dubbio in questo tipo.

          • Un’altra cosa per quanto riguarda l’utilizzo del lupo, avevo sentito anch’io, ma non solo nel caucaso. Si dice anche per altre razze…la mia perplessità rimane comunque, e poi ben comprendere i perchè.

          • secondo me non è proprio fuori luogo, si tratta di un portale di CULTURA cinofila……..bisogna dare le giuste informazioni e non scrivere che il Pastore del caucaso è sempre stato per secoli per come è descritto nello standard.

            I cani nel video potrebbero avere dei caratteri molossoidi, anche se non si vede bene, proprio perchè sono dei cani di moderno allevamento………il video è un falso, ha come titolo Caucasian shepherd ma è stato girato in Kossovo-Macedonia da funzionari del governo Yugoslavo con cani che non erano Caucaso, ma moderni sarplaninci d’allevamento

          • In fatti sul video viene pronunciata il nome sarplanina, anche se i cani per quanto ho potuto vedere assomigliano di più al caucaso. Intendo il tipo di testa , colore ecc…se falso o no non posso saperlo, uno dei tanti video che si trovano in rete. Comunque tu come intenditore, dovresti senza altro cogliere meglio di me le eventuali differenze, anche se non si vede benissimo.
            Scrivi: “secondo me non è proprio fuori luogo, si tratta di un portale di CULTURA cinofila”
            Io avevo scritto che l’argomento dell’articolo era tutta un’altra cosa, semmai su quello si sarebbe potuto discutere.
            Poi scrivi: “bisogna dare le giuste informazioni e non scrivere che il Pastore del caucaso è sempre stato per secoli per come è descritto nello standard”

            Ogni razza avuto una propria evoluzione, alcuni però hanno conservato meglio i tratti somatici di una volta. Secondo me il caucaso non è cambiato in modo così eclatante come molte altre razze, per qui non vedo in questa affermazione che cosa sia cosi tanto sbagliato.

          • dici questo perchè non hai mai visto un caucaso da gregge, allora dici che non è molto cambiato

            per quanto riguarda il video ti ho già detto che sono moderni cani d’allevamento, quindi le differenze le ho viste

            appena posso posto un link con alcune foto dei cani dei pastori, in caucaso, asia centrale…poi mi dirai se sono cambiati o meno, se sono lupoidi o molossoidi
            ti ripeto che stiamo mettendo nero su bianco 30 anni di ricerche, quindi non pensare che faccia il saputello tanto per rompere…….sui cani dell’est fino ad ora sono state scritte solo falsità, volute dai regimi

          • Davide, chiariamo una cosa: i cani da gregge e i cani…diciamo “da cinofilia ufficiale”, anche se non necessariamente da show, sono sempre molto diversi gli uni dagli altri. Se guardi solo i border collie inglesi da lavoro, e poi guardi quello che circola in esposizione, vedrai differenze MOLTO più eclatanti che non tra un Caucaso da pastore e uno da show. Però la cinofilia ufficiale è una sola, e non è che ce la possiamo rimaneggiare a piacimento: possiamo magari contestarla, criticarla (e c’è TANTO da criticare, in moltissimi casi)… ma non possiamo inventarcene un’altra. Una razza – in senso cinotecnico – è formata da individui dotati di documenti ufficiali (che spesso i cani dei pastori non hanno) e sicuramente esente, almeno nelle ultime tre generazioni, da apporti di sangue diverso. Di questi cani si può parlare, quando si dice “razza X”: il resto può starci tutto, ma non è cinotecnia.

          • x redazione: chiariamo un’altra cosa, lei ha aggiunto allo standard ufficiale gli aspetti caratteriali di alcune razze e lo ha fatto in maniera critica

            io, in maniera altrettanto critica, non sono d’accordo su altri aspetti………penso che ciò che sia sbagliato vada corretto, non si può far credere a tutti che i cani che rispecchiano lo standard sono uguali a quelli che hanno lavorato per secoli con l’uomo

            lei dice che ci sono più differenze tra un border da expo ed uno da lavoro rispetto a quelle che possono esserci tra un caucaso da expo ed uno dei pastori……o asia centrale o altro…….
            qua chiudo e posto le foto nella pagina IL Vero stand del p del caucaso così qua non andrò più fuori tema
            e saranno gli utenti a giudicare quante differenze ci siano

  31. Io ho un cane di 10 mesi, incrocio tra pastore tedesco e pastore maremmano. Qualche sera fa è successo che mia zia è tornata da casa tardi in bicicletta e io non ero ancora in casa, quando ha messo la bici nel garage il cane la ha seguita e si è steso davanti alla porta, se lei provava a passare lui si alzava e abbaiava così è rimasta li finchè non sono tornato io.. io non so quanto possa essere stato minaccioso perchè ho visto solo che appena sono arrivato lui si è messo a scodinzolare e si è dimenticato di tutto, ma è strano perchè comunque mia zia l’aveva sempre vista.. forse perchè aveva la berretta boh.. cmq di notte abbaia sempre a chiunque ed è più vigile mentre di giorno è più rilassato.

  32. tanti commenti che non c entrano nulla con l articolo…cmq tornando all articolo stesso penso che il cane da guardia sia utilissimo ma ovviamente va preso il cane adatto alla casa da GUARDARE …insomma una persona con villone enorme e giardino puo tenere un bel cane in giardino però il cane farebbe la guardia al massimo al capanno degli atrezzi e non sarebbe una cosa brutta eh…però in casa ci vorrebbe un altro cane per salvaguardare le persone perciò l ideale per una villa con giardino grande sarebbe fuori un bel pastore del caucaso o cane dell asia centrale o mastino dei pirenei oppure un cane corso mentre in casa un dobermann che adora vivere in casa e non avendo sottopelo è adattissimo a vivere con noi fra le 4 mura.
    per chi non avesse il giardino e volesse avere un cane da guardia prenderei un dobermann magari femmina che è il top dei top..
    se non potete o volete tenere cani grandi per fare la guardia in casa basta un maltese o un bolognese, mica devono sbranare il ladro basta che avvisino il padrone che è gia tanto.
    però tutto ciò ha senso se volete un cane non un antifurto perchè per un cane fare la guardia o difendervi è solo un atto si istintivo ma anche di amore e non un lavoro perciò se amate i vostri cani prendetevi un bel antifurto e il cane tenetevelo in casa e ovviamente un buon lucchetto nel capanno degli attrezzi. (ps il dobermann in casa profuma! )

  33. mah….buttandola sul ridere,tra boxer e pastori vari,dobberman o corso,in casa o in giardino,da difesa o guardia per chi è poco esperto di cani comunque ogni razza deve essere socializzata,ci vuole tempo e passione,voglia di imparare per chi non ha esperienza…..ripeto,buttandola sul ridere…compratevi quello che si definisce un cane campanello,magari da 3 kg.,femmina,ed in casa tenetevi un bel fucile calibro 12 a pompa caricato con cartucce da cinghiale….non serve aver mira….,quando il cane vi ha avvisato, lo prendete e sparate al muro o al soffitto….vi garantisco che dopo 3 secondi potete uscire in giardino in tutta tranquillità!!(p.s. dotatevi anche di un apparato anti rumore,cuffie tappi)

    • Però occorrerebbe avere anche un giubbottto in kevlar per non ritrovarsi con la spalla lussata dal rinculo e annoverare tra i parenti un muratore provetto e veloce, in grado di chiudere la voragine aperta dal fucile 😉

  34. buongiorno a tutti… ma dell’hovawart non parla mai nessuno????? E’ una splendida razza di antiche origini germaniche selezionata appunto per la “guardia alla corte” (e’ da qui che deriva il loro nome) e poi sono speciali anche come cani da ricerca, utilizzati anche dalla polizia germanica come antidroga. Siccome però è una razza poco conosciuta non trovo mai nessuno che parli un po’ di loro e delle loro caratteristiche. Insomma solo teorie sui libri e basta.

  35. Gent.ma Sig.ra Rossi,
    secondo lei, un cane c.d. “da difesa” ( boxer, rottweiler, dobermann, bull-mastiff), se addestrati per le gare di utilità e difesa, intervengono in difesa del loro amico a due zampe qualora quest’ultimo fosse nell’impossibilità fisica di impartirgli l’ordine di intervenire? Ovvero, un cane abituato a gareggiare in UD interviene solo ” a comando”? Glielo chiedo perchè dua anni fa ho adottato una boxerina da un canile, ma fra qualche mese mi piacerebbe affiancarle un altro cane di una delle razze che le ho citato. Tenuto conto che mi premurerei di fargli fare un apposito corso di educazione, quale, secondo lei, tra le razze da me indicate, è più adatto a svolgere, al tempo stesso, il ruolo di difensore e guardiano? E se io lo facessi addestrare anche per le gare di UD, interverrebbe in mia difesa o della mia proprietà solo dietro mio comando? La ringrazio

  36. Io sono stato tentennante fino alla fine, poi ho deciso di prendere un cane che ama la vita all’aria aperta ma ama tantissimo anche stare con il padrone! Il mastino tibetano! È un cane che può stare tranquillamente in giardino di giorno e in casa la sera. È un ottimo avvisatore e all’occorrenza passa alle vie di fatto senza problemi.

  37. Dal mio punto di vista la miglior guardia è la difesa “del branco” dentro l’ appartamento che non necessita di particolare addestramento e riduce i rischi per il cane.

  38. ho avuto uno schnauzer medio femmina dell’allevamento Malya, vissuto 16 anni, un cane incredibile per attitudine alla guardia , il cane passava gran parte della giornata libero in giardino, con il cancello di ingrasso su una strada frequentata da molte persone abituali dedite a fare una passeggiata, Measy ,il nome della Schanuzer, non muoveva un muscolo se a passare ere una faccia conosciuta ,si limitava a seguirli con lo sguardo, se ha passare era un estraneo subito si allertava, ma sempre impassibile si limitava a posizionarsi davanti al cancello e fare un paio di sordi abbai , se lo scosciato si avvicinava troppo al cancello partiva la trasformazione da dottor jekyll e mister hyde, per far tornare immediatamente tranquilla Measy basta un piccolo richiamo . il tutto senza nessun addestramento ,una sentinella perfetta che sapeva fare distinzione se era il caso di farsi sentire , il suo ricordo rimane sempre con noi.

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Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.