di VALERIA ROSSI – Dopo aver parlato di cosa sia un cane e di come/dove sia possibile sceglierlo, facciamo un piccolo stop: prima di proseguire, infatti,  è bene esaminare un po’ di dicerie e leggende metropolitane relative ai cuccioli, e in generale ai cani appena portati a casa.
Molti di questi argomenti sono già stati affrontati nella rubrica “Me l’ha detto miocuggino”: qui li riassumiamo un po’ tutti insieme (mettendo i link agli articoli corrispettivi, per chi volesse approfondire).

vade4_1Il cucciolo non deve uscire di casa finché non ha finito le vaccinazioni: FALSO.
… anche perché in questo modo ci bruceremmo il periodo più importante per la sua socializzazione.
In realtà il cucciolo non deve avere contatti con altri cani solo finché non ha almeno UNA vaccinazione contro “tutto” (cimurro, epatite, leptospirosi, parvovirosi), da almeno una settimana-dieci giorni.
Non c’è bisogno di aspettare che abbia finito tutti i richiami, perché i richiami non servono tanto a potenziare l’effetto del vaccino (in parte sì, ma l’effetto booster – così si chiama – è molto limitato), quanto a prolungarlo nel tempo.
Una volta che il cucciolo ha prodotto gli anticorpi contro le principali malattie infettive, quegli anticorpi ce li ha: quindi può tranquillamente uscire e può giocare con altri cani. Ovviamente eviteremo di buttarlo in mezzo a un branco di randagi sconosciuti… ma con altri cani di proprietà, a loro volta vaccinati e sani, può tranquillamente interagire.

Se abbiamo preso un cucciolo dell’Est (in negozio, fiere del cucciolo, sedicenti allevamenti multirazza)  il suo libretto di vaccinazione potrebbe essere completamente fasullo. VERO.
Però non possiamo neppure sottoporlo ad un altro ciclo completo di vaccinazioni, perché se invece le avesse effettuate potremmo far danni. La cosa migliore, quindi, è fargli fare il titolo anticorpale per scoprire se è stato davvero vaccinato oppure no.
Un altro problema legato ai cani dell’Est è che quasi immancabilmente vengono sottratti alla mamma e spediti in Italia quando hanno 30-35 giorni: il che significa che, se davvero vengono vaccinati, la vaccinazione non ha alcun effetto perché il cucciolo ha ancora in circolo gli anticorpi materni.

vade4_2Il cucciolo va socializzato, assolutamente, sempre e comunque, qualunque sia la sua destinazione futura. VERISSIMO.
I cani da guardia, da cuccioli, vanno socializzati esattamente come gli altri: i cani da difesa vanno socializzati. Tutti i cani vanno socializzati, altrimenti non diventano “più utili” o “più bravi nel loro lavoro”: diventano sociopatici.
I cuccioli vanno socializzati con le persone (bambini compresi) e con gli altri cani, senza però “sovraesporli” costringendoli a subire overdose di coccole, a venir trattati come peluche dai bambini o ad essere “presi di mezzo” da altri cani molto più grossi e troppo irruenti. Esperienze sgradevoli nella prima infanzia possono segnare un cane per sempre.

Il cucciolo non si può lavare fino ai sei mesi. FALSO.
Per quale motivo? Acqua e shampoo non hanno mai ammazzato nessuno: si lavano i neonati, perché non dovremmo lavare un cucciolo, se si è sporcato? L’importante è asciugarlo bene.
Per approfondire leggete questo articolo.

Il maschio avrà “bisogno di accoppiarsi” e quindi è meglio cominciare subito a cercargli moglie (anche se ha due mesi). FALSO e RIDICOLO.
Il maschio non ha nessunissimo “bisogno” fisico di sesso:  nè adesso, né da adulto.
Per approfondire leggete questo articolo.

Il maschio aggressivo (con le persone o con gli altri cani) va castrato. FALSO.
L’aggressività (o presunta tale) NON è sempre e solo legata al testosterone e comunque il testosterone non è del tutto eliminabile, perché è prodotto anche dalle ghiandole surrenali (per approfondire leggete questo articolo).
Alla castrazione del maschio si può pensare in età adulta (quella troppo precoce, secondo gli studi più recenti, pare favorisca – anziché limitare – l’insorgenza di alcune patologie: per approfondire leggete questo articolo): sicuramente è inutile pensarci per risolvere problemi di carattere che non siano strettamente legati alla sfera sessuale.

La femmina va sterilizzata prima possibile. VERO
Se non è destinata alla riproduzione, la femmina va sterilizzata subito prima del primo calore (5-6 mesi circa) o immediatamente dopo il primo calore. Per gli approfondimenti c’è lo stesso articolo linkato sopra, ma riassumiano anche qui i concetti base in poche parole: è ormai scientificamente provato ed universalmente accettato che: a) gli estrogeni prodotti durante l’estro, se non vengono utilizzati per la successiva gravidanza, fanno danni seri e predispongono la cagna a patologie gravi e spesso mortali (soprattutto piometra e tumori mammari); b) fare avere alla cagna la famosa cucciolata “almeno una volta nella vita” non serve assolutamente a nulla: è come non fargliene fare nessuna (vedi anche questo articolo).

miniringhioIl cucciolo che ringhia se gli tocchi la ciotola “è dominante” e va messo subito al suo posto punendolo. FALSO.
Il cucciolo che difende il cibo risponde ad un istinto atavico di sopravvivenza assolutamente sacrosanto.
La fase di ordinamento gerarchico in una famiglia canina non inizia prima dei quattro mesi, quindi se il cucciolo è più piccolo di così non saprà neppure cosa sia la dominanza. Difende il cibo perché il cibo è una risorsa primaria: basta fargli capire che nessuno vuole rubarglielo, e la sua aggressività regredirà.

• Il cucciolo che morde le mani o i piedi “è aggressivo”. FALSO, FALSISSIMO e pure STUPIDO.
Il cucciolo gioca con noi come giocava con i fratellini: anche facendo la lotta. Solo che noi abbiamo la pelle più delicata dei suoi fratelli… e lui non lo sa. (vedere anche questo articolo).

 • Il cucciolo di due mesi è troppo piccolo per imparare qualcosa. FALSO.
L’educazione del cane deve iniziare dal momento stesso in cui entra in casa. Non ci sono cuccioli “troppo piccoli” per imparare (ci sono, però, cuccioli troppo piccoli per poter gestire la propria vescica: non si può pretendere che un cane di due mesi trattenga la pipì per  molte ore).

Un cane di 7-8-10 anni è troppo vecchio per imparare ancora qualcosa. FALSO.
L’educazione del cane può continuare a qualsiasi età. Non ci sono cani “troppo vecchi” per imparare.

All’età X il cucciolo smetterà di (a scelta)fare la pipì in casa, rosicchiare i mobili, tirare al guinzaglio eccetera. TUTTO ASSOLUTAMENTE FALSO.
Non c’è un’età a cui, per miracolo divino, il cucciolo improvvisamente diventi educato e civile. Le regole della buona educazione vanno insegnate: non esistono cani autoeducanti e tanto meno esiste un’età a cui finiscano automaticamente di comportarsi in un certo modo.

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16 Commenti

  1. Ciao Valeria,
    ho una domanda…non è perfettamente inerente a questo articolo ma lo è alla serie.
    Cosa intendi per il cane deve avere il suo ruolo e i suoi compiti all’interno della famiglia?
    Cosa gli si può far fare per fa si che si senta realizzato e utile al suo branco umano?
    Grazie mille!
    Complimenti ai tuoi articoli sempre ricchi di preziose informazioni e consgili.

  2. Ciao Valeria,

    innanzitutto grazie, seguo il tuo blog spesso e volentieri, semplicemente perché sono un amante dei cani, con poca conoscenza ma tanta curiosità e tanta voglia di imparare.
    Ho una labradorina che ha appena compiuto 10 mesi e non l’ho fatta sterilizzare perché mi piaceva farle fare una cucciolata al terzo o quarto calore.
    La scelta che ho fatto (evidentemente erronea) è stata dettata da un sentimento irrazionale del genere “l’idea di farla sterilizzare mi piace poco, le farò fare la cucciolata <>”, pensando che una cucciolata potesse bastare ad abbassare drasticamente la probabilità di patologie.
    Leggo in questo articolo di essermi clamorosamente (e anche ingenuamente) sbagliato.
    Purtroppo, per questioni di tempo, non sarei certo in grado di seguire una cucciolata ad ogni suo calore.
    Cosa mi consigli di fare?

    Grazie!

        • Ti è stata data una risposta sarcastica:
          non è possibile far fatre una cucciolata ad un cane dopo averlo sterlizzato!

          Il consiglio è di sterilizzare il cane al + presto (meglio prima del primo calore o subito dopo il primo calore, x prevenire al massimo il rischio di future e gravi patologie estremamente comuni nelle cagne non sterilizzate e comuni nelle cafne sterilizzate dopo i 2 anni di età..e x gravi si intende che la cagna se le presenta andrà operata e sterilizzata e potrebbe rimetterci la pellaccia!), anche perchè l’idea di cercare di prevenire tali patologie facendo face alla cagna una cucciolata ad ogni calore è deleteria sia x la cagna (con una cucciolata ad ogni calore l’animale si sfianca fisicamente), sia x i cani e i labrador in generale visto che a meno che la tua non sia una campionessa di razza (e non “figlia o parente del campione XY a detta di chi ti ha venduto il cane” o magari realmente figlia di un campione ma non essendo mai andata in esposizione non sai se magari ha dei difetti che potrebbe passare alla cucciolata o peggio ancora delle patologie anche gravi o se è portatrice di patologie gravi che tu non puoi notare) e a meno di non trovare un labrador campione di razza (e anche x lui, non che “a detta del vet è bello o che a detta del venditore è bello o a detta del venditore è figlio del campione tal dei tali”, ma nessun giudice ha mai verificato che sia veramente così pregevole morfologocamente e caratterialmente e non siano stati fatti esami SPECIFICI x escludere parologiue a base genetica che si possono passare ai cuccioli e x questo NON BASTA una generica visitina dal vet sotto casa che dice “il cane è in salute”, servono ad es lastre speciali fatte con cane ANESTETIZZATO TOTALMENTE, test genetici ecc) e x linea di sangiue e caratteristiche adatto a figliare con la tua…insomma, fare BENE una cucciolata non è una cosa semplice…e fare cucciolate a casaccio magari produce cucciolotti carini e magari pure sani (se ti va di culo, ma anche i cuccioli sani possono essere portatori di patologie anche gravi che potrebbero dare ai loro cuccioli facendole diffondere ulteriormente nella razza), e forse li potreste pure vendere ammortizzando in parte le spese avute x la cucciolata (mangime x gestanti e x cuccioli, eventuale lactol se sono tanti, chip vaccino e sverminazione x tutti i cuccioli, e tempo soeso ad aiutare la cagna a gestirli e a pulire incessantemente casa ecc ecc…si vedrà che le spese sono alte se si vuole avere cuccioli che sopravvonbo tutti o quasi sani e forti e il tempo e la fatica trascorsi sono immensi x 60 giorni e la casa puzza come una latrina anche se pulisci di continuo, e poi bisogna fare la giusta stimolazione ambientale e sociale ai cuccioli, e cercare i futuri adottanti facendo una cernita x non darli a chi li darà via dopo 1 anno o meno o li sbatte in terrazzo o in giardino o alla catena ecc ecc…).
          insomma avere una cucciolata e gestirla bene è un incubo economico, di tempo, di forze fisiche e mentali..

          ..e sempre se i 2 cani scelti non sono campioni di razza esenti da patologie e di carattere ottimo e tipico x la razza si rischia solo di sfornare gli ennesimi 4-12 cuccioli che andranno ad ingrossare le fila dei cani magari finendo in canile o passando 4 proprietari o finendo la vita in un balcone e senza dare alcun contributo alla razza labrador…

          Poi se sei alle primissime armi veramente, informati bene x imparare a educare al meglio la tua, ma non pensare a cucciolate perchè crescere bene una cucciolata e saper trovare i giusti adottantio è veramente difficile e se hai poca esperienza potresti anche solo banalmente non sapere cosa fare x far crescere al meglio i cuccioli o come scegliere chi fra 2 famiglie è la + adatta x un cucciolo o chi scartare o come consigliare ad ogni persona il cucciolo adatto a seconda del carattere ecc…

          …RIASSUNTO: fai sterilizzare la tua cagnolina al + presto, così le eviti il rischio di gravi patologie (se aspetti oltre il secondo calore i benefici della sterilizzazione ci sono ma decrescono esponenzialmente quasi ogni mese che passa…), e non pensare a fare una cucciolata, figurati una cucciolata all’anno!

          Meglio che a fare cuccioli siano persone che hanno le competenze x farlo e i cani giusti x tramandare alla futura generazione le qualità migliori della razza, oltre esprienza x riuscire a capire anche da segnali non evidenti se un proprietario è adatto o no al cane (non sono x principio contro le cucciolate casalinghe, anzi se gli allebatori migliori potessero far crescere le cucciolate in una casa con genitori che vivono in casa potrebbe essere il massimo permettendo ai cagnolini di imparare tante cose sulla vita di casa già da piccolissimi dai genitori, però ciò x chi alleva spesso è impossiboile x “motivi logistici e di spazio”: ma anche esse andrebbero fatte con gli stessi principi che userebbe il miglior allevatore della razza e consapevoli dell’enorme impegno che comporta una cucciolata soprattiutto in casa, casa che sarà puzzolente ed impraticabile agli ospiti meno scafati e cinofili x 60 giorni minio).

          • Grazie mille dell’esaustivissima risposta.

            La difficoltà di una cucciolata la intuisco perché la mia non viene da un allevamento, ma è figlia del cane di un mio caro amico, dunque ho seguito i progressi dei cuccioli da quando sono nati fin quando ho portato a casa la mia. Certo non ho vissuto in prima persona la fatica che dev’essere, ne ho visto soltanto i bei frutti, ma ne ho ascoltato i racconti e ne ho inalato l’odore :D!

            In conclusione volevo sottolineare che non mi era stata data una risposta sarcastica. La redazione infatti mi aveva scritto “Falle fare la cucciolata e subito dopo sterilizzala”.
            Questo lo dico soltanto a onor del vero e a conferma della gentilezza e serietà della redazione (in caso contrario sarebbe stato un po’ maleducato, ve l’ho detto che sono qui proprio per imparare 😉 ).

          • La mia risposta non era affatto sarcastica, Alice. Non è che tutte le cagne del mondo vadano sterilizzate in automatico (anche perché in quel caso si estinguerebbero i cani! :-)): prima di fare una cucciolata bisogna pensarci bene, capire l’impegno a cui si va incontro e soprattutto valutare se vale davvero la pena di far riprodurre il nostro amico (maschio o femmina che sia), chiedendoci cosa possa dare di buono. Ma se tutte queste valutazioni sono state fatte, allora la cucciolata non è “proibita”: e se non se ne intendono fare altre, sterilizzare prima del calore successivo mette la cagna al riparo dai problemi sanitari.

  3. ciao a tutti,
    il mio cane Ringo, un pastore tedesco di quasi 2 anni, da due giorni non tocca cibo e lo vedo triste/depresso, a volte piagnucola.
    Per fortuna reagisce al gioco e ad uscire per una passeggiata.
    Non so cosa fare..aiuto!
    grazie

  4. “• Un cane di 7-8-10 anni è troppo vecchio per imparare ancora qualcosa. FALSO.
    L’educazione del cane può continuare a qualsiasi età. Non ci sono cani “troppo vecchi” per imparare.”

    Aggiungo che ho 2 cani: una adottata cucciola e l’altra adottata all’età di 12 anni; vi posso grantire che la “vecchia” ci ha messo meno tempo della “giovane” a imparare a sporcare fuori…

  5. no valè!! io mi sono sentito dire da una studentessa 5 anno di veterinaria parlandole della Barf al mio pastore tedesco

    “NO!!! AI CANILUPO LA CARNE CRUDA FA DIVENTARE AGGRESSIVI”
    “ah e qual’è il canelupo”
    “eh il cane lupo”
    “quale? di saarlos?”
    “no cecoslovacco”
    “ah, e perchè fa diventare cattivi”
    “eh perchè sentono il sapore del sangue e può essere che ti sbranino un braccio per sentire di nuovo il sapore del sangue, COME I VAMPIRI”
    e ancora dalla stessa:
    “eh no per educare il cane a non fare la pipì in casa bisogna strofinargli il muso nella pipì e sgridarlo”

    giuro su chi volete, HO I TESTIMONI.
    Rendiamoci conto che questa sta per diventare MEDICO VETERINARIO, Non una sciuramaria da giardinetti….

    • purtroppo vi sono tante veterinarie di “nuova generazione” che creano danni dando false informazioni, poi ci stupiamo dell’ignoranza che ci circonda ai giardinetti….

      • Hai proprio ragione!! Pensa che una veterinaria professoressa in clinica (non una novellina) quando le ho portato un cane non mio che tirava come un bufalo mi ha detto “mettigli il collare a strozzo così poi quando tira si strozza e smetterà di tirare”
        Cane di mesi SEI oltretutto…
        Purtroppo di veterinari che capiscano qualcosa di approccio ai cani ne ho incontrato solo uno (quello da cui vado ora). Non voglio criticare i veterinari eh? Non generalizzo, ma nella mia breve esperienza non ho trovato molti competenti in materia di approccio e relazione con il cane… Non credo nemmeno sia colpa dei veterinari, loro fanno giustamente ciò che viene loro insegnato!

  6. L’allevatore di una conoscente che ha un bulldog (inglese) le ha detto che non poteva uscire prima dei 6 mesi e non avere contatti con altri cani prima dell’anno, per motivi di salute perché i bulldog sono delicati… lei fortunatamente non gli ha badato…

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Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.