lunedì , 20 novembre 2017
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La triste storia di Sheila e alcuni dubbi altrettanto tristi

sheiladi CLARA DAGHINI – A fasi alterne casa mia sembra scoppiare sotto il peso degli animali bisognosi che mi capitano tra le mani e ogni volta mi giuro solennemente che smetterò di raccoglierne.
Ovviamente non succede mai e ogni volta mi ritrovo al punto di partenza.
Venerdì 18 stavo infatti controllando facebook: e, tra le innumerevoli foto di cani in cerca di casa che ricevo ogni giorno, una fotografia in particolare mi ha colpito.
Ritraeva un cagnolina, probabilmente con qualche gene pitbull, magra al punto da sembrare un modello anatomico. Ogni singolo osso faceva bella mostra di sè. La descrizione diceva che la cagnona era stato ritrovata legata a un palo, senza cibo o acqua e subito portata nel canile del dog project di Enna. Ho provato a passare oltre, ma non ci sono riuscita.
Dopo aver parlato con mia madre e aver telefonato al mio veterinario, chiamo la volontaria che se ne stava occupando. Le offro la mia disponibilità a occuparmene, a portarla a spese mie dal veterinario, a farla ricoverare e quindi a portarla in stallo da una signora senza altri animali in casa. Il mio veterinario infatti riteneva necessario, dopo aver visionato le foto e letto la storia, un ricovero immediato per cominciare a monitorare subito le funzioni renali e cardiache del cane, oltre che per tenerlo sotto flebo di liquidi e nutrienti.
La volontaria si dimostra subito entusiasta, parla immediatamente delle modalità di trasporto. Su mia espressa domanda mi rassicura dicendomi che il cane era stato visionato da un loro veterinario e che poteva viaggiare. Mi assicura che mandano continuamente cani al nord in cargo aereo e che gli standard di sicurezza dei voli cargo alitalia era tale da non rappresentare un pericolo per Sheila, la cagnolina.
Dietro consiglio veterinario, mi informo anche su come avrei dovuto e potuto procedere in caso fosse stato necessario sopprimere la cagnolina, ricevendo rassicurazioni sul fatto che avrei dovuto fare tutto ciò che sarebbe stato ritenuto meglio per lei.
Soddisfatte entrambe, rimaniamo daccordo di cominciare ad organizzarci. Lei pubblica sul gruppo LAV Enna di facebook una richiesta di soldi per il biglietto aereo del cane, in seguito cancellata; io metto in preallerta il veterinario, la futura stallatrice e comincio a prendere contatti con persone interessate all’adozione e addirittura con un educatore cinofilo che mi contatta per offrirmi il suo aiuto professionale.
Sabato 19 ricevo quindi una telefonata dalla stessa volontaria che mi informa che si stava recando in quel momento dal cane in canile per vederlo, ma che tuttavia avevano trovato loro un’adozione, a Milano, da una signora con due cani.
Loro si sarebbero occupati di ricoverarla, chiedendo i soldi ora necessari su facebook.
Faccio quindi presente un paio di perplessità. Il cane può essere ricoverato in clinica solo per un breve periodo, poi necessiterebbe di uno stallo:  e un’adozione presso una signora sconosciuta, con due cani, potrebbe non essere la soluzione adatta a un cane fortemente maltrattato che potrebbe avere problemi a convivere, almeno nel primo periodo, con altri animali.
Mi viene risposto che sono problemi che avrebbero affrontato loro più avanti.
A questo punto, vagamente insospettita, decido di scrivere una nota pubblica sul loro gruppo di raccolta fondi, chiedendo spiegazioni.
Vengo ignorata fino a che altri utenti non cominciano a informarsi e a porre domande. Decidono quindi di bannarmi dalla pagina colletta e dalla pagina ufficiale LAV Enna.
Mi contatta successivamente la signora Luisa Costanzo, la quale mi spiega che il motivo del mio ban è da ricercarsi nel fatto che “stavo rovinando l’evento” “facendo del male a Sheila” e “minando la loro credibilità“.

Ancora disposta a cercare un dialogo, faccio presente che la credibilità va guadagnata rispondendo alle domande e giustificando il proprio operato, soprattutto quando si tratta di chiedere soldi a sconosciuti.
Vengo quindi informata che il veterinario, che ora si scopre avere visitato nuovamente Sheila (nessuno lo aveva scritto fino a qui) aveva deciso che il cane non avrebbe potuto viaggiare.
Il dottore avrebbe prescritto inoltre al cane alcuni integratori vitaminici e commissionato esami. Il ricovero sarebbe stato rimandato a lunedì (o ad oggi, le notizie cominciano a contraddirsi).
Alle perplessità del mio veterinario, che essendo mio amico di facebook decide di commentare senza però qualificarsi come tale, viene risposto in maniera arrogante e aggressiva, senza però spiegare le strane decisioni cliniche prese.
Lui stesso lascia la conversazione perchè ritiene le risposta ricevute, ancora visibili sul mio profilo, così ridicole da non poter neanche essere motivo di discussione.
Decido, ormai fortemente sospettosa, di far presente che la decisione di non far viaggiare Sheila era antecedente a qualsiasi eventuale visita veterinaria, a quanto mi era stato riferito tramite le telefonata.
Mi offrono quindi alcune fotografie del cane “in stallo presso la loro volontaria” per farmi tranquillizzare, e con esse un video fatto nella stessa situazione. Dal video risulta palese come il cane non si trovi in una casa ma in un ufficio, freddo, considerando che entrambe le ragazze inquadrate e persino il cagnolino di una di essere indossano la giacca. La cagna viene ripresa mentre è stesa per terra, su un giaciglio di fortuna fatto da un paio di maglioni.
Non potendo più commentare, né vedere nulla, vengo quindi informata a distanza che, davanti a questo video, più persone si sono fatte le mie stesse domande e i responsabili della pagina hanno quindi cambiato versione di nuovo, dicendo che tali foto non erano state fatte a casa della volontaria stallante ma in un ufficio non meglio precisato, ma che comunque adesso Sheila è in una casa e con un divano a sua disposizione.
Ho ormai tratto le mie conclusioni e non ritengo serio il lavoro portato avanti da queste persone.
Allo stesso modo, trovo inconcepibile il modo in cui il mio impegno è stato trattato e come si rifiutino, o siano impossibilitati a fornire una storia che sia credibile e logica, senza lacune o ovvie contraddizioni.
Spero di essere inutilmente sospettosa e di aver semplicemente parlato con persone poco pratiche.
Questo caso però è un ovvio esempio di come, in un mondo come quello animalista, sia necessario utilizzare una trasparenza e una onestà assolute, visto che ormai pensare male è fin troppo facile.
Questo caso ha portato alla LAV di Enna un’enorme visibilità, il tam tam su facebook è stato enorme e probabilmente si sarebbe potuta gestire molto meglio.
In ogni caso mi auguro che questo cane riuscirà a riprendersi nonostante tutto e le auguro un futuro decidamente più degno del suo passato.
Per quanto mi riguarda, tornerò a fare le cose come le facevo prima: da sola e senza appoggiarmi a nessuna associazione animalista, per quanto grande e nota. Ogni volta che faccio l’errore di provare a lavorare con loro mi ritrovo in situazioni come questa, che sicuramente non aiutano l’animalismo in sè e neanche il singolo cane.

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Commenti all'articolo

41 commenti

  1. Anche a me era arrivata la foto di questo cane, come ogni giorno mi arrivano decine di richieste simili. Vivo nella provincia di Catania da un anno, e dopo un anno di dolore provocato dall’enorme numero di cani randagi in giro per le strade, molto dei quali vengono investiti e i loro corpi lasciato ai bordi delle strade a marcire, mi sono messa un cerca di un’associazione che avesse un rifugio o un canile dove fare un po’ di volontariato. Risultato? Con una ragazza ci siamo affittate un pezzetto di terra, ci abbiamo costruito diversi recinti e ora, dopo un mese, ospitiamo già 24 cani in attesa di essere adottati. Ma ci siamo rese conto che un’associazione è importante, sia per avere un riscontro con le istituzioni che se sei un singolo privato non ti si filano, sia per raccogliere fondi in maniera trasparente, permettendo al donatore di scaricarsi le donazioni dalla dichiarazione dei redditi (qui si usano molto le ricariche postpay o i versamenti attraverso paypal, e io stessa m, in passato, ho dato 30 euro a una tizia che, ho saputo in seguito, se li è messi in tasca). Preciso una cosa: l’ambulatorio veterinario pubblico di Catania ti fa aspettare 3 o 4 mesi per una sterilizzazione, per cui i volontari provvedono a spese proprie, con la complicità di veterinari poco esosi. Chi fa da sé fa per 3, inutile dirlo…

  2. Sarò un po’ troppo insensibile e malfidato, ma quando su facebook vedo foto del genere con storie disperate, passo sempre avanti.
    Nella pubblicazione di foto e storie strappalacrime, il più delle volte c’è solo la volontà di sfruttare il pietismo, per raccogliere più soldi possibile….poi non metto in dubbio che quei soldi nella maggior parte dei casi verranno utilizzati per il bene di altri animali(perlomeno me lo auguro), ma siccome non c’è trasparenza, fidarsi è bene, ma NON FIDARSI E’ MEGLIO!

  3. quindi ora che fine ha fatto questo povero cane????.. sta girando da giorni su FB…

  4. Gli allevatori speculano sulla pelle di poveri esseri viventi innocenti (copyright LAV).
    Gli animalisti non lo fanno mai… forse.

    • da allevatore ti assicuro che nessuno specula sulla pelle degli animali, questa è un ignoranza diffusa da parte di animalisti esaltati e parecchio ignoranti che nn sanno di cosa parlano, come stai facendo tu

      • Ah Silviaaaaa!!! Datti una calmata che stavo scherzando!!! 🙂
        Il mio era un post ironico: volevo giocare coi tipici mantra animalisti. Mi pare che l’abbiano capito tutti tranne te. Lo so bene che gli Allevatori (con la “A” maiuscola) non speculano su niente e su nessuno. 🙂

  5. Credo sia opportuno che tutte le associazioni di qualsiasi tipo diano priorita alla massima trasparenze. Io inizierei a chiedere a tutte la pubblicazione dei loro bilanci .sono quasi certo che si rifiuterebbero.

    • I bilanci già li pubblicano:
      http://www.lav.it/index.php?id=37

      Poi certo, non è detto che siano veritieri(in Italia il falso in bilancio è depenalizzato), ma quello è un altro discorso…

    • I bilanci già li pubblicano:
      http://www.lav.it/index.php?id=374

      Poi certo, non è detto che siano veritieri(in Italia il falso in bilancio è depenalizzato), ma quello è un altro discorso…

    • quello della mia associazione è addirittura certificato da un revisore dei conti e tutto è sempre pubblicato!!! Comunque è vero come in tutti i campi c’è chi specula, chi ruba e chi è un gra figlio di una mignotta… scusate l’incazzatura ma le associazioni pseudoanimaliste che rubano o si comportano male creano discredito anche per quelle che tutti i giorni si fanno il culo e sono molte!

  6. A leggere e vedere la foto mi sono venuti i capelli dritti 🙁

  7. spero solo che si siano prese cura di quel povero cane veramente…:-((((

  8. Mi lascia perplesso il comportamento della Lav di Enna.
    E’ una grossa associazione con parecchi milioni di euro di 5 per mille e nonostante i volontari siano pochi e sempre pieni di emergenze credo siano abbastanza seri.

    O sbaglio?

  9. disastro. La foto stessa mi aveva lasciata perplessa, perchè un animale (cane o uomo) se lasciato senza cibo nè acqua non si riduce così, muore MOLTO prima di sete, a meno che non fosse già scheletrico quando è stato legato. Insomma, c’era qualcosa che non andava nella foto, o meglio nella didascalia…poi questo fatto che improvvisamente il cane non può viaggiare…
    Insomma, anch’io non ho esperienze positive con questi volontari del sud, il meno che possa dire è che sono inconcludenti. Anch’io avevo offerto un’adozione a distanza una volta, chiedendo in cambio però foto e certificato di negatività alla Leishmania (altrimenti il cane non aveva speranze di essere adottato), avevo anche chiesto di trasferirlo qui al nord per dargli più possibilità, ma non ho ottenuto niente, nè foto, nè certificati, nè un cavolo. Il cane preferiscono tenerlo là. Insomma non voglio dire che siano disonesti, però inconcludenti sì.

  10. Lucilla Nardari

    Lo scopo di divulgare le foto della povera cagnetta era di salvarla e darle prospettive di vita migliore o era quello di raccogliere fondi da destinarsi ad altri usi? Non vorrei pensare male, ma la storia mi lascia perplessa. Ora la LAV di Enna ha il dovere morale di pubblicare le nuove foto di Sheila, al fine di risultare credibile. Speriamo bene…

  11. Sono una volontaria siciliana, anche a me è capitata questa foto sott’occhio…
    intanto vorrei dire ad alcuni che hanno commentato quissù (“mc” in particolare) che anche io ho trovato un cane altrettanto scheletrico e non morto e, santo cielo, non dovete prendere tutto alla lettera, la didascalia che diceva “lasciato legato senza acqua nè cibo” OVVIAMENTE non stava ad indicare che il cane era lì da chissà quanto a morire di fame ma che più probabilmente era stato legato lì già magro a morire.

    In secondo luogo è vero, a volte si è poco chiari in certi eventi, io stessa in un evento passato di un cucciolo investito a volte non avevo notizie immediate o aggiornamenti e la gente era, giustamente, molto insistente e mi hanno insultata in tanti modi.

    A volte i cani non sono così semplici da far partire, magari in un’onda di entusiasmo si dice “si, certo te la mandiamo subito” ecc. ma poi si fanno 2 conti, il viaggio dal canile all’aereoporto, il cane in queste condizioni, in stiva non fanno viaggiare cani così mal ridotti, il biglietto costa troppo ecc. allora è meglio appoggiarsi a stalli della nostra zona.

    E’ troppo facile giudicare noi volontari del sud, ma a mio parere le emergenze che abbiamo noi qui sono troppe rispetto a quelle del nord perchè qui regna l’ignoranza, ancora troppi vecchi analfabeti che lavorano la campagna e trattano i cani da “cani” dando loro solo calci se non ubbidiscono, lasciandoli a digiuno e facendoli morire di stenti quando sono troppo vecchi.

  12. Sono davvero amareggiato!!
    Quello che scatta nella mente di un’animalista è: io ti salverò…
    non sto qui a dire quanto alcuni atteggiamenti di “pseudo-animalisti” siano patologici!! MA ancora più tristi ed inopportuni sono i pensieri ed i commenti di persone che non hanno la minima idea di cosa voglia dire “fare animalismo”. Sono quelle classiche persone che da dietro un pc si prendono la briga di criticare chi ogni giorno si sbraccia in una terra ostile al rispetto degli animali come il sud!!
    Ma perchè non venite qui, e non vi rendete conto voi stessi… venite a fare volontariato animalista qui in Sicilia. In estate, invece della vacanza… venite ad aiutarci!! Invece di filosofeggiare…

    • Giangy, ma con chi ce l’hai? Qui nessuno ha filosofeggiato, mi pare. C’è una persona che si è offerta di adottare un cane e che si è trovata alle prese con qualcosa di poco chiaro. Sei in grado di chiarire i suoi dubbi? Se sì, fallo.
      Se no, ad aver filosofeggiato inutilmente direi che sei stato tu.

      • Lucilla Nardari

        Laura, hai ragione, noi al nord non ci rendiamo conto di quanto sia disastrosa l’emergenza al sud e di quante difficoltà vi troviate a fronteggiare. L’importante è che se si raccolgono fondi per un evento, poi si renda pubblico l’evolversi del caso.Vedo che è ststa creata una pag. su Fb su Sheila con gli aggiornamenti. Questo ci rassicura

  13. Lucilla Nardari

    laura, hai ragione! Al nord non ci rendiamo conto di quanti problemi abbiate al sud. Me ne sono resa conto in un viaggio in sicilia la scorsa primavera. Vedo per Sheila è staqto creato un evento su fb. questo mi fa ben sperare

  14. Io non ho mai filosofeggiato… ho sempre agito! Agito in situazioni disastrose e precarie, proprio come fa LAV ENNA giorno dopo giorno. Ora vivo al nord, ma ho collaborato con associazioni del sud. A mio avviso di poco chiaro c’è solo il capriccio di chi voleva che la canuzza viaggiasse in aereo quando non poteva!

  15. Visto che stai parlando di me mi sento chiamata in causa. Se avessi letto l’articolo per bene sapresti per il mio problema non era certo che il cane non potesse viaggiare in aereo. Io stessa avevo dei dubbi e ho chiesto subito se fosse possibile farlo.
    Ciò che non mi sta bene è il sentirmi raccontare menzogne, e l’essere bannata. Non ho più notizie dirette del cane perchè non posso neanche entrare nella pagina della lav enna.
    Allo stesso tempo mi scrivono persone che mi fanno sapere che non solo non hanno accettato il mio aiuto, ma anche il loro. Una ragazza, farmacista, gli ha scritto dicendo che avrebbe potuto portargli tutti i medicinali e il cibo a prezzo di rivenditore, con un grosso sconto. Non sono interessate, lo sconto non è abbastanza grande.
    Tra l’altro, vista la mia disponibilità, logica avrebbe voluto che mi tenessero comunque informata in modo da permettermi di scegliere comunque se adottarla o meno una volta rimessa in salute. Non riesco a parlare con nessuno, l’ultima telefonata è finita a insulti e ovviamente non rispondono più al mio numero di telefono. Se questo è un comportamente adeguato allora forse sono io ad essere strana…

    • Sono matte, non c’è altra spiegazione. Mi spiace che i cani siano in mano a gente così. Mi spiace anche che persone come te, Clara, o come la farmacista, o come me, perdano fiducia nelle istituzioni animaliste perchè hanno esperienza con queste squilibrate. Non so se sono ancora una volta ingenua credendole matte invece che disoneste, ma francamente un comportamento così mi pare talmente privo di logica che non mi sembra nemmeno disonesto. Solo matto, appunto. Però queste associazioni dovrebbero avere dei dirigenti, messi lì apposta per far andare avanti le cose nel migliore dei modi. Che fanno? Mah.

  16. Lucilla Nardari

    GUARDATE L’EVENTO SU fb. Vi invito a porre fine alle polemiche. L’importante è che la piccola sia accudita e curata. Grazie ai volontari che si stanno adoperando!

  17. Alessandra Proietti

    Per favore, non fate l’errore di generalizzare, anche se è comprensibilissimo! Ci sono persone che, come me, vogliono cambiare le cose quaggiù. Io stessa, romana trasferita in Sicilia da un anno, vedo che c’è tanta gente di buona volontà che non sa come comportarsi o pensa di saperlo ma lo fa nel modo sbagliato. Non credo neanche nella malafede, quanto nella mancanza di organizzazione. Purtroppo, troppo spesso, mi scontro con la presunzione di saper far tutto, che porta ad una situazione di stallo da cui non si esce. Perché ci vorrebbe umiltà e tra le tante qualità che hanno i siciliani, questa è una delle meno diffuse.

  18. Gli animalisti si comportano sempre così, spesso penso che siano loro stessi a far del male agli animali per poi pubblicare le storielle strappalacrime su FACEBOOK per farsi vedere belli, ho subito lo stesso trattamento in caso di un adozione andata ovviamente male per il loro rifiuto e i loro tentennamenti, si trattava di un cane che a detta loro doveva trovare casa al più presto etc, mi sono offerta di adottarlo subito andando a prenderlo personalmente in auto e hanno rifiutato bannandomi su facebook, questo ed altri episodi simili o per altri argomenti mi sono capitati quando ho avuto a che fare con gli animalisti. La maggior parte di loro è un pò così…un pò per aria diciamo, incoerenti e arroganti…e ne avrei di che raccontare…

  19. CARA CLARA, IL NUMERO DELL’ASSOCIAZIONE è PUBBLICO! iO STESSO HO CHIAMATO PIù DI UNA PERSONA CHE SI OCCUPA DELLA VICENDA, MI HANNO RISPOSTO, SONO STATE CHIARISSIME E HO DEDOTTO CHE C’è QUALCOSA DI STRANO NEL MODO iN CUI tu stai gestendo la situazione, anche in riferimento alla questione dei farmaci! Ti rendi conto che stai divulgando notizie false e diffamatorie?? Bhò… alla faccia dell’animalismo! Chiama, anzi chiamate, controllate l’evento su fb…
    e poi valutate voi stessi. Non tu Clara… tu sei solo prevenuta e fai solo polemica senza senso.

  20. E comunque loro sarebbero tranquillamente disposte a darti notizie, tantè che ho saputo che una volontaria ti manda foto e ti aggiorna!! Dai…Clara dedicati seriamente alla causa animalista senza peccare di presunzione o di manie di protagonismo!

  21. Si ho chiamato anche io… non ho ravvisato nulla di strano, solo buone intenzione magari non c’è una grandissima organizzazione… ma questo è dovuto spesso al fatto che non hanno nessun appoggio da parte delle istituzioni e che operano in situazioni difficili e forse impensabili per altri contesti italiani.
    Non hanno nemmeno una clinica nel loro paese… e comunque il cane, Sheila, sta decisamente meglio! Ho visto anche le foto!

  22. vero, hanno risposto anche a me quando ho chiamato con un altro cellulare. Al mio numero non rispondono. Se volete provare a usare il mio cellulare e chiamarle prego, casa mia è sempre aperta. Menzogne non ne dico, tutto ciò che ho scritto qui, nell’articolo e nei commenti è vero, supportato da sms, messaggi su facebook, e-mail e messaggi privati. Detto questo nessuno vi obbliga certo a darmi ragione.
    Confermo che il cane sta meglio, non ho più avuto notizie dalla volontaria che mi ha mandato foto il primo giorno ma alcune persone ancora nel gruppo sono così gentile da mandarmi aggiornamenti ogni volta che pubblicano foto.

    Se avessi manie di protagonismo fidati che starei pubblicando molto di più, aggiornandovi su cosa sto facendo e come sto discutendo con il presidente lav e con l’oipa. Visto che non ho interesse invece a una sterile polemica su internet, non commento neanche l’articolo, tranne quando vengo personalmente accusate e insultata 🙂

  23. Solo questo puoi e sai fare … discutere! E vabbè… ognuno è fatto a modo suo! Pazienza!

  24. Mi chiamo Ilaria, vivo a Roma e sono canara da moltissimi anni, ormai. A Luglio, tramite una mia amica, mi arriva una segnalazione: un cagnone di 3 o 4 anni, vive in un cortiletto in condizioni igienico-sanitarie precarie, piange tutto il giorno, è poco nutrito e non ha acqua da bere.
    Sento al telefono la persona che ha segnalato il caso, mi dà l’indirizzo ed insieme a mio marito il giorno dopo ci rechiamo a vedere la situazione.
    Premetto che il cane si trovava a Santa Severa (circa 50 km da Roma).
    Appena arrivati ci rendiamo conto della bufala: il cane sta bene, ha un bel pelo, è buono e festoso. E’ vero, vive in un giardinetto ma ha delle siepi e una casetta per ripararsi; le ciotole sono piene di cibo e acqua.
    La proprietaria afferma con onestà che sta cercando di sistemare il cane altrove perchè lei non riesce a gestirlo, ha un ristorante e non ha tempo. Ammette anche di aver sbagliato a prenderlo e che in realtà lo aveva preso per la figlia che non appena il cane è cresciuto si è stancata di stargli dietro.
    Io e mio marito lo abbiamo preso e portato a casa con noi dopo aver fatto una ramanzina alla signora facendole presente che il cane merita rispetto e amore.
    La signora ha capito, si è scusata e anzi ha contribuito regalandoci 250 euro per le prime visite veterinarie del cane. Inoltre ci sentiamo per darle notizie e aggiornarla.
    Dalla presunta animalista e dalla sua cricca di amici che tanto si erano prodigati per liberare il cane…..nemmeno un grazie!
    Non credo ci sia da aggiungere altro.

    • secondo me ti aveva chiamato l apadrona del cane per disfarsene senza subire minacce dagli animalisti fanatici…..!!!

  25. Quando leggo queste cose, solitamente inizio a dubitare perchè questo lo scopo no? Fare dubitare sulla fine che fanno i soldi donati. Ma questa volta per fortuna posso non dubitare perchè conosco le persone che si occupano di questo cane, per cui se speravi di essere sospettosa inutilmente, posso dirti che lo sei stata! E comunque se io fossi così attiva come tu lasci intendere, non avrei sprecato neanche dieci minuti a scrivere tutta sta storia, avrei impiegato il mio tempo per cose + concrete!

  26. Ecco a voi Sheila… ecco come è diventata e vi comunico che è già stata adottata. Grazie a tutti coloro che hanno voluto sentire tutte le versioni… Nonostante tutte le critiche noi siamo andate per la nostra strada e abbiamo ottenuto un risultato meraviglioso..perchè Sheila se lo meritava proprio dopo tutto quello che aveva passato.
    http://www.facebook.com/events/476927719038050/478042305593258/?notif_t=plan_mall_activity

    • tutto è bene quel che finisce bene. Questo non toglie però che nei confronti della persona che si era inizialmente offerta di aiutare e di adottare vi siate probabilmente comportati male, per motivi legati alla disorganizzazione, se ho capito bene. E’ capitato più volte anche a me. Nessuno mette in dubbio la vostra buona fede, ma la vostra capacità di interagire con il resto del mondo sì. Magari ogni tanto, invece di “andare per la vostra strada”, cercate di capire cosa sta succedendo. Ovviamente il bene del cane prima di tutto, ma questo non toglie che si possano avere rapporti chiari e trasparenti anche con gli umani che magari si offrono per aiutare, così poi non vi fate una fama che probabilmente non meritate.

  27. Le cose sono andate così perché quelli erano interessati solo alla raccolta fondi, null’altro interessa ai cosiddetti animalisti!!! 😉 e parlo con cognizione di causa.

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41 commenti

  1. Anche a me era arrivata la foto di questo cane, come ogni giorno mi arrivano decine di richieste simili. Vivo nella provincia di Catania da un anno, e dopo un anno di dolore provocato dall’enorme numero di cani randagi in giro per le strade, molto dei quali vengono investiti e i loro corpi lasciato ai bordi delle strade a marcire, mi sono messa un cerca di un’associazione che avesse un rifugio o un canile dove fare un po’ di volontariato. Risultato? Con una ragazza ci siamo affittate un pezzetto di terra, ci abbiamo costruito diversi recinti e ora, dopo un mese, ospitiamo già 24 cani in attesa di essere adottati. Ma ci siamo rese conto che un’associazione è importante, sia per avere un riscontro con le istituzioni che se sei un singolo privato non ti si filano, sia per raccogliere fondi in maniera trasparente, permettendo al donatore di scaricarsi le donazioni dalla dichiarazione dei redditi (qui si usano molto le ricariche postpay o i versamenti attraverso paypal, e io stessa m, in passato, ho dato 30 euro a una tizia che, ho saputo in seguito, se li è messi in tasca). Preciso una cosa: l’ambulatorio veterinario pubblico di Catania ti fa aspettare 3 o 4 mesi per una sterilizzazione, per cui i volontari provvedono a spese proprie, con la complicità di veterinari poco esosi. Chi fa da sé fa per 3, inutile dirlo…

  2. Sarò un po’ troppo insensibile e malfidato, ma quando su facebook vedo foto del genere con storie disperate, passo sempre avanti.
    Nella pubblicazione di foto e storie strappalacrime, il più delle volte c’è solo la volontà di sfruttare il pietismo, per raccogliere più soldi possibile….poi non metto in dubbio che quei soldi nella maggior parte dei casi verranno utilizzati per il bene di altri animali(perlomeno me lo auguro), ma siccome non c’è trasparenza, fidarsi è bene, ma NON FIDARSI E’ MEGLIO!

  3. quindi ora che fine ha fatto questo povero cane????.. sta girando da giorni su FB…

  4. Gli allevatori speculano sulla pelle di poveri esseri viventi innocenti (copyright LAV).
    Gli animalisti non lo fanno mai… forse.

    • da allevatore ti assicuro che nessuno specula sulla pelle degli animali, questa è un ignoranza diffusa da parte di animalisti esaltati e parecchio ignoranti che nn sanno di cosa parlano, come stai facendo tu

      • Ah Silviaaaaa!!! Datti una calmata che stavo scherzando!!! 🙂
        Il mio era un post ironico: volevo giocare coi tipici mantra animalisti. Mi pare che l’abbiano capito tutti tranne te. Lo so bene che gli Allevatori (con la “A” maiuscola) non speculano su niente e su nessuno. 🙂

  5. Credo sia opportuno che tutte le associazioni di qualsiasi tipo diano priorita alla massima trasparenze. Io inizierei a chiedere a tutte la pubblicazione dei loro bilanci .sono quasi certo che si rifiuterebbero.

    • I bilanci già li pubblicano:
      http://www.lav.it/index.php?id=37

      Poi certo, non è detto che siano veritieri(in Italia il falso in bilancio è depenalizzato), ma quello è un altro discorso…

    • I bilanci già li pubblicano:
      http://www.lav.it/index.php?id=374

      Poi certo, non è detto che siano veritieri(in Italia il falso in bilancio è depenalizzato), ma quello è un altro discorso…

    • quello della mia associazione è addirittura certificato da un revisore dei conti e tutto è sempre pubblicato!!! Comunque è vero come in tutti i campi c’è chi specula, chi ruba e chi è un gra figlio di una mignotta… scusate l’incazzatura ma le associazioni pseudoanimaliste che rubano o si comportano male creano discredito anche per quelle che tutti i giorni si fanno il culo e sono molte!

  6. A leggere e vedere la foto mi sono venuti i capelli dritti 🙁

  7. spero solo che si siano prese cura di quel povero cane veramente…:-((((

  8. Mi lascia perplesso il comportamento della Lav di Enna.
    E’ una grossa associazione con parecchi milioni di euro di 5 per mille e nonostante i volontari siano pochi e sempre pieni di emergenze credo siano abbastanza seri.

    O sbaglio?

  9. disastro. La foto stessa mi aveva lasciata perplessa, perchè un animale (cane o uomo) se lasciato senza cibo nè acqua non si riduce così, muore MOLTO prima di sete, a meno che non fosse già scheletrico quando è stato legato. Insomma, c’era qualcosa che non andava nella foto, o meglio nella didascalia…poi questo fatto che improvvisamente il cane non può viaggiare…
    Insomma, anch’io non ho esperienze positive con questi volontari del sud, il meno che possa dire è che sono inconcludenti. Anch’io avevo offerto un’adozione a distanza una volta, chiedendo in cambio però foto e certificato di negatività alla Leishmania (altrimenti il cane non aveva speranze di essere adottato), avevo anche chiesto di trasferirlo qui al nord per dargli più possibilità, ma non ho ottenuto niente, nè foto, nè certificati, nè un cavolo. Il cane preferiscono tenerlo là. Insomma non voglio dire che siano disonesti, però inconcludenti sì.

  10. Lucilla Nardari

    Lo scopo di divulgare le foto della povera cagnetta era di salvarla e darle prospettive di vita migliore o era quello di raccogliere fondi da destinarsi ad altri usi? Non vorrei pensare male, ma la storia mi lascia perplessa. Ora la LAV di Enna ha il dovere morale di pubblicare le nuove foto di Sheila, al fine di risultare credibile. Speriamo bene…

  11. Sono una volontaria siciliana, anche a me è capitata questa foto sott’occhio…
    intanto vorrei dire ad alcuni che hanno commentato quissù (“mc” in particolare) che anche io ho trovato un cane altrettanto scheletrico e non morto e, santo cielo, non dovete prendere tutto alla lettera, la didascalia che diceva “lasciato legato senza acqua nè cibo” OVVIAMENTE non stava ad indicare che il cane era lì da chissà quanto a morire di fame ma che più probabilmente era stato legato lì già magro a morire.

    In secondo luogo è vero, a volte si è poco chiari in certi eventi, io stessa in un evento passato di un cucciolo investito a volte non avevo notizie immediate o aggiornamenti e la gente era, giustamente, molto insistente e mi hanno insultata in tanti modi.

    A volte i cani non sono così semplici da far partire, magari in un’onda di entusiasmo si dice “si, certo te la mandiamo subito” ecc. ma poi si fanno 2 conti, il viaggio dal canile all’aereoporto, il cane in queste condizioni, in stiva non fanno viaggiare cani così mal ridotti, il biglietto costa troppo ecc. allora è meglio appoggiarsi a stalli della nostra zona.

    E’ troppo facile giudicare noi volontari del sud, ma a mio parere le emergenze che abbiamo noi qui sono troppe rispetto a quelle del nord perchè qui regna l’ignoranza, ancora troppi vecchi analfabeti che lavorano la campagna e trattano i cani da “cani” dando loro solo calci se non ubbidiscono, lasciandoli a digiuno e facendoli morire di stenti quando sono troppo vecchi.

  12. Sono davvero amareggiato!!
    Quello che scatta nella mente di un’animalista è: io ti salverò…
    non sto qui a dire quanto alcuni atteggiamenti di “pseudo-animalisti” siano patologici!! MA ancora più tristi ed inopportuni sono i pensieri ed i commenti di persone che non hanno la minima idea di cosa voglia dire “fare animalismo”. Sono quelle classiche persone che da dietro un pc si prendono la briga di criticare chi ogni giorno si sbraccia in una terra ostile al rispetto degli animali come il sud!!
    Ma perchè non venite qui, e non vi rendete conto voi stessi… venite a fare volontariato animalista qui in Sicilia. In estate, invece della vacanza… venite ad aiutarci!! Invece di filosofeggiare…

    • Giangy, ma con chi ce l’hai? Qui nessuno ha filosofeggiato, mi pare. C’è una persona che si è offerta di adottare un cane e che si è trovata alle prese con qualcosa di poco chiaro. Sei in grado di chiarire i suoi dubbi? Se sì, fallo.
      Se no, ad aver filosofeggiato inutilmente direi che sei stato tu.

      • Lucilla Nardari

        Laura, hai ragione, noi al nord non ci rendiamo conto di quanto sia disastrosa l’emergenza al sud e di quante difficoltà vi troviate a fronteggiare. L’importante è che se si raccolgono fondi per un evento, poi si renda pubblico l’evolversi del caso.Vedo che è ststa creata una pag. su Fb su Sheila con gli aggiornamenti. Questo ci rassicura

  13. Lucilla Nardari

    laura, hai ragione! Al nord non ci rendiamo conto di quanti problemi abbiate al sud. Me ne sono resa conto in un viaggio in sicilia la scorsa primavera. Vedo per Sheila è staqto creato un evento su fb. questo mi fa ben sperare

  14. Io non ho mai filosofeggiato… ho sempre agito! Agito in situazioni disastrose e precarie, proprio come fa LAV ENNA giorno dopo giorno. Ora vivo al nord, ma ho collaborato con associazioni del sud. A mio avviso di poco chiaro c’è solo il capriccio di chi voleva che la canuzza viaggiasse in aereo quando non poteva!

  15. Visto che stai parlando di me mi sento chiamata in causa. Se avessi letto l’articolo per bene sapresti per il mio problema non era certo che il cane non potesse viaggiare in aereo. Io stessa avevo dei dubbi e ho chiesto subito se fosse possibile farlo.
    Ciò che non mi sta bene è il sentirmi raccontare menzogne, e l’essere bannata. Non ho più notizie dirette del cane perchè non posso neanche entrare nella pagina della lav enna.
    Allo stesso tempo mi scrivono persone che mi fanno sapere che non solo non hanno accettato il mio aiuto, ma anche il loro. Una ragazza, farmacista, gli ha scritto dicendo che avrebbe potuto portargli tutti i medicinali e il cibo a prezzo di rivenditore, con un grosso sconto. Non sono interessate, lo sconto non è abbastanza grande.
    Tra l’altro, vista la mia disponibilità, logica avrebbe voluto che mi tenessero comunque informata in modo da permettermi di scegliere comunque se adottarla o meno una volta rimessa in salute. Non riesco a parlare con nessuno, l’ultima telefonata è finita a insulti e ovviamente non rispondono più al mio numero di telefono. Se questo è un comportamente adeguato allora forse sono io ad essere strana…

    • Sono matte, non c’è altra spiegazione. Mi spiace che i cani siano in mano a gente così. Mi spiace anche che persone come te, Clara, o come la farmacista, o come me, perdano fiducia nelle istituzioni animaliste perchè hanno esperienza con queste squilibrate. Non so se sono ancora una volta ingenua credendole matte invece che disoneste, ma francamente un comportamento così mi pare talmente privo di logica che non mi sembra nemmeno disonesto. Solo matto, appunto. Però queste associazioni dovrebbero avere dei dirigenti, messi lì apposta per far andare avanti le cose nel migliore dei modi. Che fanno? Mah.

  16. Lucilla Nardari

    GUARDATE L’EVENTO SU fb. Vi invito a porre fine alle polemiche. L’importante è che la piccola sia accudita e curata. Grazie ai volontari che si stanno adoperando!

  17. Alessandra Proietti

    Per favore, non fate l’errore di generalizzare, anche se è comprensibilissimo! Ci sono persone che, come me, vogliono cambiare le cose quaggiù. Io stessa, romana trasferita in Sicilia da un anno, vedo che c’è tanta gente di buona volontà che non sa come comportarsi o pensa di saperlo ma lo fa nel modo sbagliato. Non credo neanche nella malafede, quanto nella mancanza di organizzazione. Purtroppo, troppo spesso, mi scontro con la presunzione di saper far tutto, che porta ad una situazione di stallo da cui non si esce. Perché ci vorrebbe umiltà e tra le tante qualità che hanno i siciliani, questa è una delle meno diffuse.

  18. Gli animalisti si comportano sempre così, spesso penso che siano loro stessi a far del male agli animali per poi pubblicare le storielle strappalacrime su FACEBOOK per farsi vedere belli, ho subito lo stesso trattamento in caso di un adozione andata ovviamente male per il loro rifiuto e i loro tentennamenti, si trattava di un cane che a detta loro doveva trovare casa al più presto etc, mi sono offerta di adottarlo subito andando a prenderlo personalmente in auto e hanno rifiutato bannandomi su facebook, questo ed altri episodi simili o per altri argomenti mi sono capitati quando ho avuto a che fare con gli animalisti. La maggior parte di loro è un pò così…un pò per aria diciamo, incoerenti e arroganti…e ne avrei di che raccontare…

  19. CARA CLARA, IL NUMERO DELL’ASSOCIAZIONE è PUBBLICO! iO STESSO HO CHIAMATO PIù DI UNA PERSONA CHE SI OCCUPA DELLA VICENDA, MI HANNO RISPOSTO, SONO STATE CHIARISSIME E HO DEDOTTO CHE C’è QUALCOSA DI STRANO NEL MODO iN CUI tu stai gestendo la situazione, anche in riferimento alla questione dei farmaci! Ti rendi conto che stai divulgando notizie false e diffamatorie?? Bhò… alla faccia dell’animalismo! Chiama, anzi chiamate, controllate l’evento su fb…
    e poi valutate voi stessi. Non tu Clara… tu sei solo prevenuta e fai solo polemica senza senso.

  20. E comunque loro sarebbero tranquillamente disposte a darti notizie, tantè che ho saputo che una volontaria ti manda foto e ti aggiorna!! Dai…Clara dedicati seriamente alla causa animalista senza peccare di presunzione o di manie di protagonismo!

  21. Si ho chiamato anche io… non ho ravvisato nulla di strano, solo buone intenzione magari non c’è una grandissima organizzazione… ma questo è dovuto spesso al fatto che non hanno nessun appoggio da parte delle istituzioni e che operano in situazioni difficili e forse impensabili per altri contesti italiani.
    Non hanno nemmeno una clinica nel loro paese… e comunque il cane, Sheila, sta decisamente meglio! Ho visto anche le foto!

  22. vero, hanno risposto anche a me quando ho chiamato con un altro cellulare. Al mio numero non rispondono. Se volete provare a usare il mio cellulare e chiamarle prego, casa mia è sempre aperta. Menzogne non ne dico, tutto ciò che ho scritto qui, nell’articolo e nei commenti è vero, supportato da sms, messaggi su facebook, e-mail e messaggi privati. Detto questo nessuno vi obbliga certo a darmi ragione.
    Confermo che il cane sta meglio, non ho più avuto notizie dalla volontaria che mi ha mandato foto il primo giorno ma alcune persone ancora nel gruppo sono così gentile da mandarmi aggiornamenti ogni volta che pubblicano foto.

    Se avessi manie di protagonismo fidati che starei pubblicando molto di più, aggiornandovi su cosa sto facendo e come sto discutendo con il presidente lav e con l’oipa. Visto che non ho interesse invece a una sterile polemica su internet, non commento neanche l’articolo, tranne quando vengo personalmente accusate e insultata 🙂

  23. Solo questo puoi e sai fare … discutere! E vabbè… ognuno è fatto a modo suo! Pazienza!

  24. Mi chiamo Ilaria, vivo a Roma e sono canara da moltissimi anni, ormai. A Luglio, tramite una mia amica, mi arriva una segnalazione: un cagnone di 3 o 4 anni, vive in un cortiletto in condizioni igienico-sanitarie precarie, piange tutto il giorno, è poco nutrito e non ha acqua da bere.
    Sento al telefono la persona che ha segnalato il caso, mi dà l’indirizzo ed insieme a mio marito il giorno dopo ci rechiamo a vedere la situazione.
    Premetto che il cane si trovava a Santa Severa (circa 50 km da Roma).
    Appena arrivati ci rendiamo conto della bufala: il cane sta bene, ha un bel pelo, è buono e festoso. E’ vero, vive in un giardinetto ma ha delle siepi e una casetta per ripararsi; le ciotole sono piene di cibo e acqua.
    La proprietaria afferma con onestà che sta cercando di sistemare il cane altrove perchè lei non riesce a gestirlo, ha un ristorante e non ha tempo. Ammette anche di aver sbagliato a prenderlo e che in realtà lo aveva preso per la figlia che non appena il cane è cresciuto si è stancata di stargli dietro.
    Io e mio marito lo abbiamo preso e portato a casa con noi dopo aver fatto una ramanzina alla signora facendole presente che il cane merita rispetto e amore.
    La signora ha capito, si è scusata e anzi ha contribuito regalandoci 250 euro per le prime visite veterinarie del cane. Inoltre ci sentiamo per darle notizie e aggiornarla.
    Dalla presunta animalista e dalla sua cricca di amici che tanto si erano prodigati per liberare il cane…..nemmeno un grazie!
    Non credo ci sia da aggiungere altro.

    • secondo me ti aveva chiamato l apadrona del cane per disfarsene senza subire minacce dagli animalisti fanatici…..!!!

  25. Quando leggo queste cose, solitamente inizio a dubitare perchè questo lo scopo no? Fare dubitare sulla fine che fanno i soldi donati. Ma questa volta per fortuna posso non dubitare perchè conosco le persone che si occupano di questo cane, per cui se speravi di essere sospettosa inutilmente, posso dirti che lo sei stata! E comunque se io fossi così attiva come tu lasci intendere, non avrei sprecato neanche dieci minuti a scrivere tutta sta storia, avrei impiegato il mio tempo per cose + concrete!

  26. Ecco a voi Sheila… ecco come è diventata e vi comunico che è già stata adottata. Grazie a tutti coloro che hanno voluto sentire tutte le versioni… Nonostante tutte le critiche noi siamo andate per la nostra strada e abbiamo ottenuto un risultato meraviglioso..perchè Sheila se lo meritava proprio dopo tutto quello che aveva passato.
    http://www.facebook.com/events/476927719038050/478042305593258/?notif_t=plan_mall_activity

    • tutto è bene quel che finisce bene. Questo non toglie però che nei confronti della persona che si era inizialmente offerta di aiutare e di adottare vi siate probabilmente comportati male, per motivi legati alla disorganizzazione, se ho capito bene. E’ capitato più volte anche a me. Nessuno mette in dubbio la vostra buona fede, ma la vostra capacità di interagire con il resto del mondo sì. Magari ogni tanto, invece di “andare per la vostra strada”, cercate di capire cosa sta succedendo. Ovviamente il bene del cane prima di tutto, ma questo non toglie che si possano avere rapporti chiari e trasparenti anche con gli umani che magari si offrono per aiutare, così poi non vi fate una fama che probabilmente non meritate.

  27. Le cose sono andate così perché quelli erano interessati solo alla raccolta fondi, null’altro interessa ai cosiddetti animalisti!!! 😉 e parlo con cognizione di causa.

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