di VALERIA ROSSI – “Spisciazza in casa“, “litiga con l’altro cane“, “quando non ci siamo distrugge tutto...”
A fronte di una serie infinita di problemi che quasi quotidianamente mi vengono prospettati da proprietari disperati, la mia prima domanda è sempre questa: “Ma tu ce l’hai un kennel?”
La risposta è quasi sempre negativa. E quando chiedo “perché no?” le motivazioni vanno dal: “Ma che cos’è?” al “Nooooooooooo poveriiinooooo!!! In gabbia nooooooo!”.
Siccome negli ultimi giorni mi è capitato per tre volte di fila di incontrare questo genere di reazioni, ho cercato un pezzo sull’argomento da linkare a queste persone… e non l’ho trovato, perché non l’avevo mai scritto.
O meglio: del kennel ho parlato più volte, all’interno di vari articoli. Ma ad uno specifico non avevo mai pensato, anche perché davo quasi per scontato che l’argomento fosse arcinoto ai più.
Assodato che non è così, poniamo subito rimedio alla lacuna.

CHE COS’E’
trasportino-vari-kennelIl termine “kennel” ha diversi significati: vuol dire genericamente “canile”, anche inteso come “allevamento” (i “kennel club” sono infatti associazioni di allevatori), ma nel nostro caso indica semplicemente il trasportino (o “trasportone”: dipende dalla taglia del cane).
Un tempo esisteva solo il “Vari Kennel” (che è una marca: da lì poi si è cominciato a chiamare familiarmente “kennel” qualsiasi trasportino), ovvero il trasportino omologato per i viaggi in aereo.
Negli ultimi anni la fantasia dei produttori si è letteralmente scatenata e ne sono nati di ogni tipo, foggia e colore.

piegatoI più recenti in ordine di apparizione (anche se ormai esistono da diversi annetti) sono quelli in tela, co-mo-dis-si-mi perché si aprono davanti, sopra, di lato, insomma si possono gestire come ci pare a seconda della temperatura e di quanta visione vogliamo lasciare al cane.
La somma comodità sta però nel fatto che, se si vogliono portare in giro per il mondo, si possono piegare a valigetta (cosa ovviamente impossibile con quelli rigidi) e che diventano superpiatti, come si vede nella foto a destra.
Aperti, invece, sono così (ve ne mostro alcuni tipi, aperti e chiusi):

tipi

kennelTVNon sono neanche brutti da vedere, dài: neppure dentro casa. Non saranno proprio oggetti da arredamento in piena regola, ma quelli rigidi sono decisamente meno gradevoli alla vista.
E infatti io (ehm) ho il kennel morbido in ufficio, dove c’è sempre un casino infernale di libri, scatoloni, computer  interi, computer scassati (lavoro del figlio) ed altro, tanto che chi ci dovesse entrare scapperebbe ululando in ogni caso:  invece ho il kennel rigido in quello che dovrebbe essere teoricamente il “salotto buono” (ma che intanto è sempre pieno di animali e quindi fa inorridire lo stesso le sciuremaniache della pulizia). Siccome io maniaca non sono, me ne impippo. Fine excursus sui fattacci miei, torniamo al kennel.
Che cos’è e com’è fatto spero si sia capito: ma quel che conta davvero è….

A COSA SERVE

Il primo pensiero degli animalisti è sempre questo: “Serve a tenere il cane fuori dalle palle! Serve a imprigionare quel povero esserino indifeso mentre gli umani si fanno gli affaracci loro! Serve a tenere il cane in galeeeeeeeeeeraaaaaaaaaaa!
Ma va là.
Lo scopo è esattamente l’opposto.
Non è quello di tenere il cane “chiuso dentro”, ma il resto del mondo “chiuso fuori”.

lupettiIl cane, infatti, ha bisogno di una tana nella quale possa sentirsi: a) protetto e sicuro; b) in grado di guardare fuori,  potendo così vigilare su tutto ciò che succede intorno, accorgersi per tempo della presenza di un eventuale pericolo e così via.
In tana nascono i cuccioli dei canidi selvatici, ma tane molto simili a quella del lupo vengono scavate anche dai cani domestici, specie da quelli di tipo primitivo.

canaan holeIl Canaan Dog, razza israeliana, è talmente caratterizzato da questo suo desiderio di scavarsi una tana e di passarci dentro tutto il tempo libero che i classici “buchi” che si trovano nel terreno, nel suo Paese d’origine, vengono chiamati proprio “Canaan hole” (vedi foto a sinistra).
Poiché non sarebbe troppo pratico scavare buche nel pavimento dei nostri appartamenti per garantire al cane la sicurezza di una tana, quello che possiamo fare noi umani civilizzati (o presunti tali) è fornirgli un surrogato che abbia le stesse caratteristiche: chiusura su tre lati, apertura frontale, possibilità di tenere d’occhio i dintorni.
Ovvero: un bel kennel con apertura verso il centro della stanza, cosicché il cane possa vedere tutto ciò che succede ma sentirsi contemporaneamente “inattaccabile”, al sicuro da eventuali attacchi alle spalle. Che per lui è una cosa importante, perché noi ripetiamo sempre che il cane è un predatore (ed è anche vero), ma nessun animale al mondo è “soltanto” predatore: a seconda delle circostanze può divenire anche preda.
Sicuramente è “solo” preda nel periodo infantile, quando è un cucciolino indifeso: per lui, in questo periodo, la sicurezza della tana è addirittura vitale. Ma i nostri cani, ricordiamolo, sono quasi tutti neotenici: ovvero, mantengono per tutta la vita molte caratteristiche infantili, sia fisiche che psichiche.
Sono, insomma, degli eterni cuccioli.
Quindi, per i nostri cani, avere una tana sicura è quasi un bisogno primario.  E il kennel ci permette di soddisfarlo.

gabbiaUn po’ meno soddisfacente, da questo punto di vista, è la gabbia aperta su tutti i lati.
Questa, infatti, non dà al cane la sensazione della tana e li costringe a tenere d’occhio l’intero perimetro.
Per questo motivo il kennel chiuso diventa un ausilio più efficace, anche per la soluzione di alcuni problemi comportamentali come l’ansia da separazione.
Torniamo, però, al concetto di “tana naturale”, perché l’obiezione più classica è sempre la stessa: “Ehhhhh però i cani “in natura” mica sono chiusi dentro!”
Infatti, no.
Ma quando i cuccioli provano ad uscire dalla tana prima del dovuto, la mamma li respinge indietro anche con una certa decisione. Quindi il concetto di “restare in un posto perché le regole sono queste” ce l’hanno ben chiaro.
Ovvio che non possiamo prendere un cane adulto che non ha mai visto il kennel, sbattercelo dentro e chiudere la porta: come minimo manderebbe a quel paese noi e prenderebbe in antipatia il kennel per sempre.
Invece si deve fare il contrario: abituarlo PRIMA a considerare il kennel come la sua tana e POI chiudere la porta.
Una volta che conosce il trasportino e che ci si trova bene dentro, per il cane non farà quasi nessuna differenza tra rimanerci con la porta aperta o chiusa. Provare per credere.

pappa_dentroCOME SI ABITUA IL CANE AL KENNEL
(si ringrazia la Bisturi per aver fatto da modella per il servizio fotografico casalingo).

Il cane si abitua con un minimo di pazienza e qualche piccolo, semplice accorgimento.
Innanzitutto, con la porta aperta, si somministrano i pasti dentro al kennel.
Di fronte alla ciotola, un cane sano non si sognerà neppure di uscire: gli interessa mangiare e stop. E intanto prende confidenza con il trasportino.
Mentre sta mangiando,  potrete anche provare a chiudere la porta: probabilmente non se ne accorgerà neppure. Quando avrà finito di mangiare e vi guarderà perplesso, aprite la porta e fategli un sacco di complimenti.
Se per caso si innervosisce per la porta chiusa e smette di mangiare, riapritela e ritentate la chiusura il giorno successivo.
Continuate così per qualche giorno, poi passate a lanciare nel kennel qualche bocconcino. Lui entrerà per cominciare a cercarli. Inizialmente lasciate la porta aperta, poi chiudendola per qualche istante (ma riapritela sempre se il cane dà segni di disagio).

bisturi_ossettoDopo qualche altro giorno, mettete i soliti bocconcini nel kennel e quando il cane li ha trovati tutti porgetegli qualcosa di rosicchiabile (un osso di pelle di bufalo, un osso di prosciutto, quello che gli piace di più).
Vedrete che, con ogni probabilità, lui si metterà a rosicchiarlo lì dove si trova: questo significa che comincia a considerare il kennel come “tana”.
Se invece volesse uscire portandosi via la “preda”, chiudete la porta e, qualsiasi cosa faccia il cane, lasciatela chiusa per un paio di minuti, rimanendo nei pressi in modo che il cane vi veda.
Nove volte su dieci, il cane si metterà a rosicchiare il suo premietto. Se non lo fa, aprite la porta e lasciatelo uscire:  ma riprendetevi il premietto, mettetelo nel kennel e chiudete la porta, stavolta col cane fuori.
Molto probabilmente sarà lui a chiedervi di rientrare.
Continuate con questi accorgimenti – o con altri simili – finché non vi accorgerete che il cane si è abituato al kennel e comincia a considerarlo un posto tranquillo e sicuro nel quale si trovano sempre cose buone.

bisturi_openA questo punto il cane ci starà volentieri sia con la porta aperta, sia con la porta chiusa.
Se avete un kennel apribile su più lati, nella stagione calda potrete approfittare di questa comodità per far circolare più aria… ma vedrete che il cane non ne sarà proprio entusiasta, perché in questo modo gli viene a mancare il senso di sicurezza dato dalla “tana” chiusa sui tre lati.
La faccia da: “Be’? Perché mi hai scoperchiato?” della Bisturi, nella foto a sinistra,  mi pare abbastanza indicativa delle preferenze canine.
In realtà a loro piace di più stare al coperto (anche con la porta chiusa) perché sanno che nessuno andrà a rompere loro le scatole (fondamentale: deve essere davvero così. Quindi i bambini di casa vanno assolutamente educati a NON andare a scassare le palle al cane quando è dentro al kennel, neppure quando la porta è aperta).
Per questo, dal punto di vista del cane, non c’è gran differenza tra trasportini apribili o chiusi e fissi.
E’ a noi che fa piacere poter aprire tanti spiraglini. E comunque, quando fa davvero molto caldo, potranno dare refrigerio anche al cane.
IMPORTANTE:  per il periodo di abituazione  sempre meglio utilizzare un kennel rigido, che è praticamente inattaccabile da denti e unghie (quelli di tela, decisamente no). A quelli soft si potrà passare solo quando ormai il cane  vivrà benissimo l’esperienza-kennel.
Ricordate che nel kennel rigido bisognerà inserire un tappetino morbido, mentre quelli di tela ce l’hanno giù incorporato.

QUANDO PUO’ ESSERE UTILE

quadroPraticamente sempre.
Quando il cane non sa stare da solo e distrugge casa (che sia per noia o per ansia da separazione, il kennel è utile perché gli dà sicurezza ma lo costringe anche ad autocontrollarsi); quando ci sono due cani che non vanno ancora/non vanno più d’accordo, e non ci fidiamo a lasciarli soli senza nessuno che controlli; quando arriva a casa la zia cinofoba, visto che non tutti hanno la mia spettacolare ed insita capacità cafonissima (ma che soddisfazione!) di dire alla zia “se hai paura dei cani, puoi anche evitare di venire a casa mia”; quando il cane è irrefrenabile, salta addosso a tutti, scatafascia i visitatori contro il muro e gli dobbiamo insegnare, di nuovo, un minimo di autocontrollo; quando vogliamo dargli tempo/modo di riflettere su qualcosa… insomma, in millemila occasioni diverse che vanno dalla semplice comodità di gestione all’educazione e al recupero comportamentale
Questo NON significa che il cane debba “vivere” in kennel.
Per l’amordiddio. Non significa neppure che sia sensata l’abitudine (che appartiene a molti, purtroppo…) di tenercelo dentro “per fargli crescere la voglia di lavorare”, o “per fargli mantenere/aumentare le energie” in vista di un impegno sportivo, o per tutti gli altri motivi cretini accampati da chi, anziché per il cane, vive per la coppetta.
Il kennel è una tana, non un accumulatore e neppure un parcheggio. Però, se usato bene, è prezioso.
Insomma, a mio avviso si deve avere: anche (anzi, soprattutto) in casa, e non soltanto in macchina (dove ce l’abbiamo praticamente tutti, ignorandone però l’uso “indoor”, che è immensamente più vasto).

LA MISURA IDEALE

misureSe guardiamo la tana di un lupo, vedremo che non è mai molto più grande del suo occupante. Spesso si tendono ad acquistare kennel di formato immane, pensando che così il cane “ci stia più comodo”: ma il cane, in tana, non è che si metta a fare le coreografie di hip hop.
Il cane, in tana, prevalentemente ci dorme: o comunque si riposa. Quindi la misura giusta è quella che gli permette di alzarsi in piedi senza scapocciare e di girarsi agevolmente senza restare incastrato. E basta.
Uno spazio troppo ampio, oltre ad essere inutile, inficerebbe anche la sensazione di sicurezza che al cane viene dall’avere perfettamente sotto controllo il perimetro che lo circonda – ovvero di poterlo agevolmente toccare e annusare – e dal poter riscaldare l’ambiente in cui si trova con il proprio calore corporeo.
No, dunque, ai vari kennel da due metri per tre per il chihuahua… che semplicemente non saprebbe che farsene. L’esercizio fisico non si fa in un trasportino, ma con i propri umani quando finalmente tornano a casa e portano il cane a correre, o almeno a passeggiare al guinzaglio.
Il kennel è l’equivalente canino di una poltrona, o del letto: non serve che siano enormi, serve che siano comodi.

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190 Commenti

  1. Bell’articolo, ma ho un paio di dubbi: quanto si può lasciare il cane nel kennel?
    Io lavoro part time, e aggiungendo il tempo che trascorro in macchina lascio ogni giorno il cane da solo per cinque ore, il kennel ogni tanto mi farebbe proprio comodo ma ho timore che 5 ore siano davvero troppe!

    E si può mettere nel kennel un cane “agitato” mentre il secondo cane “calmo” è a piede libero o si crea un conflitto?
    Io ho il cucciolone molto più energico della cagna adulta e spesso devo mettere lei sul divano per far calmare lui, ma con un kennel sarei molto più comoda (non mi piace vietare a uno di salire sul divano e invece metterci l’altra)

    • ah dimenticavo, ovviamente il kennel per calmare il cane lo userei solo in mia presenza, durante il giorno l’altro cane non sta in casa.

  2. Ez, un cane sereno e senza problemi, quando il suo “branco” è assente e quindi sa di non poter svolgere attività cooperative, dorme: quindi per lui non c’è alcuna differenza tra stare in kennel e stare libero, perchè da libero si accoccolerebbe in un qualsiasi posto e dormirebbe lì, occupando uno spazio non più grande di quello che avrebbe a disposizione nel kennel. Quelli che gironzolano per casa (o che magari distruggono qualche pezzetto di casa!) sono i cani NON sereni, che vivono l’assenza degli umani con tensione, nervosismo, stress o addirittura panico (ansia da separazione).
    Quindi la risposta è: il cane può stare in kennel per tutto il tempo in cui i suoi umani stanno fuori.
    Utilizzare il kennel per tener dentro un cane mentre l’altro è libero? Sì, si può fare, anche se in questo caso probabilmente la reazione iniziale sarà di fastidio: se però dentro al kennel il cane trova qualcosa di piacevole/divertente, potrebbe adattarsi senza troppi problemi. Bisogna provare e vedere le sue reazioni.

    • Mah, a dire il vero il cane non distrugge quasi più nulla (ha comunque sette mesi, la fase del rosicchiamento dovrebbe averla passata, se la prende ancora con cartacce e fazzoletti)…però è sempre il “quasi” che frega!
      E purtroppo anche quando non lo fa apposta gli basta scodinzolare per abbattere un ripiano della libreria…

      L’agitazione ce l’ha quando arriva l’altro cane a casa, va davvero su di giri e finora l’unico modo che abbiamo trovato per calmarlo è metterlo in terra-resta. quando poi siamo tutti calmi ho notato che si mette spesso sotto al divano a dormire e per questo penso che il kennel potrebbe in qualche modo piacergli.
      Adesso resta solo il problema di comprarlo 😉

    • ma non è meglio per un proprietario che sta per tante ore fuori di casa,nelle ore diurne,consigliare un recinto al posto del kennel,in modo da dargli possibilità anche di muoversi e non di stare tutto il tempo in standby ?
      io il kennel lo consigliere per la gestione di cuccioli,che nei primi periodi dormono tanto a poche ora per un cane adulto

      • Io consiglio esattamente l’opposto: il recintino per i cuccioli (che non solo dormono, ma spisciazzano e scagazzano senza preoccuparsi del come e dove, quindi non ti dico come potrebbero ridurre un kennel…) e il kennel per gli adulti, per il motivo che ho cercato (vanamente, temo) di spiegare nell’articolo: il kennel è una tana sicura, il recinto no.
        Senza contare che il recinto può contenere un microcane, ma dalla media taglia in su, che ti fai? Un bunker dentro casa? Perché il recintino normale te lo saltano in un pluff! 🙂

          • Se per te cinque ore sono troppe, allora non lasciare mai il tuo cane da solo per cinque ore. Semplice. Perchè il suo benessere, a stare in casa da solo, quale sarebbe? Pensi che faccia palestra, che corra avanti e indietro per i corridoi, che guardi la TV?
            No: quando lo lasci da solo, lui DORME. Se il suo benessere, per te, non è dormire (opinabile, perché gli animali hanno bisogno di dormire molto più di noi), allora portalo in giro con te.

          • Sono d’accordo con te Valeria, però una domanda: se si tratta di un oretta o giù di li ok, ma 5 ore, non è che il cane magari abbia bisogno anche di bere un po’ d’acqua, voglia rosicchiare un osso, o semplicemente stare in un posto più fresco/caldo?

          • Be’, si presume (non posso scrivere sempre tutto, anche l’ovvio: son già abbastanza logorroica così! :-)) che il kennel si lasci in un punto della casa ben “temperato”, né freddo né bollente…l’osso (o quel che l’è) è buona norma lasciarglielo a disposizione dentro il kennel… quanto all’acqua, i cani non bevono in continuazione, bevono quando ne hanno bisogno. E se gli abbiamo dato da bere prima di uscire, cinque ore senza bere non sono un problema… però, volendo, si può anche mettere dentro al kennel (ci sono le vaschette apposite, studiate proprio per i lunghi viaggi in aereo).

          • Balrog quando rimane a casa da solo guarda la televisione, e ho scoperto che ci sono programmi che gli piacciono e altri no. Per esempio gli piace vedere il football americano e i film di azione, mentre lo annoiano i programmi comici e i film romantici. Ricordo un giorno che io e mia moglie siamo andati a pranzo fuori e al ritorno lo abbiamo trovato davanti alla televisione (che avevamo lasciato accesa) vedendo una partita di football americano, ma era veramente preso, stava li seduto con lo sguardo fisso…

        • ho scritto più sotto: la mia ha iniziato da subito a dormirci dentro, e non ci ha mai fatto nè la pipì, nè la cacca, anzi secondo me è stato proprio il considerarlo la sua tana ad evitare che lo facesse, e anche a farle capire dove si fa e dove non la si fa la pipi (all’inizio, ma poco circa una settimana, la notte dormiva chiusa dentro, e poi successivamente con la porta aperta: risultato che la notte non ha mai fatto pipì nè cacca in casa, e facendola stare un pochino dentro anche durante il giorno stessa cosa)… vabbuò mettiamoci pure che sono scesa ogni due ore con lei dal primo giorno per un po’ più di un mese, ma a 4 mesi già aveva finito di strapisciarmi casa… Comunque è una grande cosa incvece, e se si insegna da subito il cane non soffre prorio niente, certe volte ci si passa le giornate la mia a dormirci (sopratutto quando piove!)

    • San Kennel!
      ho un boxer di nove mesi che passa il giorno nel kennel ma a mezzogiorno faccio un salto a casa per fargli sgranchire le gambe, dargli da bere e da mangiare..
      oggi ha eluso l’apertura, si vede che a furia di giocare con le pareti di ferro, ha aperto la porta… insomma al mio rientro nel pomeriggio ho trovato un macello, tutto a brandelli, pipì e cacca ovunque…
      ansia da separazione? quando è in casa o in giardino con noi non ha tutta questa esuberanza, dà retta ed è più pacifico ma trovandosi da solo e probabilmente annoiandosi, ho constatao con rammarico che introdurlo gradualmente all’assenza del kennel sarebbe un suicidio…
      oggi più che mai ho capito che l’esuberanza perenne dei boxer, la loro innata curiosità e l’attaccamento al padrone che quando manca gli crea squilibrio, mi rende indispensabile quella sorta di gabbia di indubbia necessità se non si vuole ridurre una casa bella ordinata e nuova, in un porcile e in un parco giochi devastato…

      • Un boxer di nove mesi che passa IL GIORNO NEL KENNEL??? Mi spiace non conoscerti di persona per denunciarti alle guardie cinofile e farti sequestrare il cane.

        • Così tra l’altro la tua casa “bella ordinata e nuova” non correrebbe più il rischio di rovinarsi o sporcarsi, il cane verrebbe collocato in una famiglia che se lo meriti, e tutti farebbero una vita più adatta alla propria natura: tu, di stronza, il boxer, di cucciolo esuberante che ha bisogno di stare con le persone e conoscere il mondo.

          • non hai letto altri miei commenti.
            ti invito pertanto a non osare minimamente insultarmi (io non lo faccio, ergo PRETENDO la stessa civiltà dal prossimo) e ad imbavagliare le tue considerazioni su come tratto il mio cane, che peraltro ritengo stia benissimo e se non avessi il sospetto che vaneggi ti inviterei pure a constatarlo di persona…
            detto ciò, amen.

        • ehm, analizziamo la situazione: supportata dal consiglio dell’allevatore di boxer da quarant’anni, io nemmeno sapevo dell’esistenza del Kennel e lui me l’ha suggerito.
          lo trovo utile, educativo, a volte necessario quando arrivano ospiti che non gradiscono rientrare a casa con graffi ovunque visto che come è noto non c’è verso di fermarli a questa età.
          la stessa Valeria lo trova un valido supporto e una cuccia, son d’accordo che non può vivere llì dentro ed infatti il mio non ci vive, l’inconveniente di ieri è l’imprevisto che purtroppo può capitare quando ancora non hanno imparato che l’ambiente in cui vivono va rispettato e non maltrattato..
          sta crescendo, sta migliorando, sta capendo, sta imparando.
          la tua è una polemica inutile, gratuita.
          come mai non leggo MAI nessuno che si lamenta degli addestratori? il mio cucciolo ha imparato a non tirare in passeggiata, ad eseguire i “comandi” come li chiamano loro, a fare il bravo quando siamo al parco ma mentre lo imparava nei mesi scorsi lo vedevo teso, stressato, a volte svogliato…
          se non è “violenza” questa! però è auspicabile insegnare al cane tutta una serie di cose, giusto? quindi il mio piccolo le ha fatte, è bravino, ma ha seguito un percorso.
          in casa il discorso è più tardivo, essendo tutti spesso assenti nell’arco della giornata gli stiamo facendo capire quando siamo a casa con cosa è consentito giocare e cosa non va toccato.
          son certa che lo imparerà, son casi intelligentissimi ma hanno i loro tempi e solo la nostra costanza può essere un valido aiuto, oltre ovviamente a più presenza possibile.
          poi ci sta, ognuno è contrario o favorevole ad un certo tipo di educazione o linea di condotta, ma da qui a dire che maltratto il mio cane ce ne passa…!!!!!
          ringrazia tu che non ti conosco, ti denuncerei per diffamazione.

          • Diffamazione? Magari per averti insultata (quindi ingiuria)… ma la diffamazione e’ un’ altra cosa. Lei ha dato a una tale “Laura” (senza cognome e che potrebbe anche essere uno pseudónimo) della stronza e le ha detto che secondo lei sarebbe da denuncia “alle guardie cinofile e farti sequestrare il cane”. Mi dici dove una cosa dl genere possa considerarsi “come l’offesa all’altrui reputazione, comunicata a più persone con la parola, lo scritto ed ogni altro mezzo di comunicazione”? Come lederebbe alla tua reputazione quello che ha scritto mc? Essendo tu protetta dall’ anonimato… Allora ogni Laura che abbia un bóxer di nove mesi si dovrebbe considerare diffamata…
            Poi lo hai detto tu che: “ho un boxer di nove mesi che passa il giorno nel kennel ma a mezzogiorno faccio un salto a casa…” magari nel kennel non ce lo tieni veramente tutto il giorno, magari non ce lo tieni tutti i giorni, nessuno lo puo sapere (a parte te)… pero tu hai scritto (parole copincollate) “…ho un boxer di nove mesi che passa il giorno nel kennel…”. Ti sei espressa male? Puo succedere. Hai sottinteso qualcosa? Anche questo puo succedere. Ma quello che hai scritto puo fare fácilmente pensare a un cane matrattato.

          • E riguardo al “mentre lo imparava nei mesi scorsi lo vedevo teso, stressato, a volte svogliato…” mi sembra la descrizione di un qualsiasi bambino che va a scuola. Altro che “violenza”
            Poi “da qui a dire che maltratto il mio cane ce ne passa…!!!!!”… guarda che nessuno di noi si sveglia la mattina e dice “oggi accuso Laura di maltrattare il cane”; tu hai scritto le testuali parole “…ho un boxer di nove mesi che passa il giorno nel kennel…” precedute da “San Kennel!” e terminando con “rende indispensabile quella sorta di gabbia di indubbia necessità se non si vuole ridurre una casa bella ordinata e nuova, in un porcile e in un parco giochi devastato”.
            E leggendo le tue parole e e’ seguita una logica conclusione; anche se ovviamente ti puoi essere espressa male e solo tu sai cosa fai veramente, ma non te la prendere se quello che hai scritto ha suscitato una certa reazione. Vedendo le tue parole si puo dire che te la sei cercata. E ribattere “imbavagliare le tue considerazioni su come tratto il mio cane”, “se non avessi il sospetto che vaneggi…” e “ringrazia tu che non ti conosco, ti denuncerei per diffamazione” non aiutano a dare di te una immagine gradevole e amorevole (nemmeno verso il cane)

      • Ribadisco ogni parola che ho scritto, e aggiungo un altro particolare: oltre a stare “tutto il giorno nel kennel” (non in un box, che per un cucciolone di boxer già sarebbe brutto, ma un po’ meglio: no, in un ca##o di kennel), “a furia di giocare con le pareti di ferro”…eccetera. Già, perchè le pareti di ferro sono lo strumento diadttico ideale per un cucciolone. Riassumendo: un boxer, cucciolone di 9 mesi, solo tutto il giorno, tranne l’ora (o meno) d’aria di mezzogiorno, chiuso in un kennel, che ha come svago “giocare con le pareti di ferro”, si ingegna ad aprire la porta, e uscito distrugge tutto e sporca. E la “signora” si preoccupa della casa “casa bella ordinata e nuova”, e definisce lo strumento “santo kennel”. Salvo poi invocare l’ansia da separazione. NOn è che forse il povero boxer fa una vita da schifo? come farebbe chiunque chiuso in una scatola tutto il giorno, che neanche l’abate Faria?
        PS: nei mesi scorsi lo vedeva “teso, stressato, a volte svogliato”. La colpa sarà senz’altro degli addestratori, non del fatto che (probabilmente, qui bisognerebbe esserci) forse non si è capito niente della testa di un cucciolo?
        Forse l’epiteto che ho usato è stato solo un eufemismo.

        • uhm, avevo risposto in modo modestamente sagace ed esauriente ma ho toppato qualcosa nell’invio del commento…
          va be’ non ripeto, fa niente. non devo nulla a nessuno, questo è il punto. che ognuno abbia la libertà di agire secondo la propria coscienza.
          lieta di aver disquisito con voi, signori.
          felice domenica.

          Laura

    • Cioè ma stiamo scherzando? Per tutto il tempo in cui i padroni sono fuori? E se uno sta fuori 8 ore il cane sta in una gabbia 8 ore senza potersi sgranchire o muovere?
      io non ci metterei il mio cane nemmeno 1 ora in una gabbia così piccola!

  3. altri usi del kennel:
    – quando il nostro cane è abituato ad usaro, dove c’è il suo kennel c’è casa, luogo sicuro e noto : in auto, in albergo, ospiti presso terzi ecc ecc ecc ecc trentamila ecc. Lui si sentirà a suo agio e starà tranquillo in qualsiasi posto.
    – per i cuccioli: luogo sicuro dove possono stare mentre noi siamo a fare altro (la spesa, pulizie ecc), inoltre aiuta a aumentare il controllo sui bisognini: normalmente un cucciolo non sporca dove dorme. appena – e sottolineo appena – lo si farà uscire però sporcherà. quindi prepararsi per l’uscita e POI aprire a cucciolo, prenderlo in braccio e portarlo nel logo preposto per i bisognini.
    – in caso di convalescenze che necessitano di immobilità: fratture e simili. certo, non ci si augura di doverlo usare per questo motivo, ma può capitare, purtroppo. Se il cane è già abituato sarà tutto + semplice.
    per rispondere ad Ez: il tempo che tu lasci il tuo cane non è eccessivo.
    I miei cani dormono saporitamente tutta la notte nel kennel.. e anche durante il giorno vanno a farci delle puntatine, o meglio puntatone, pisolino/one, quando nn han voglia di stare con gli altri. Spariscono per ore .. !

  4. Mi auguro che sia chiaro una volta per tutte che se il cane è distruttivo, abbaia o ulula tutto il giorno significa che non è sereno e la soluzione NON è il kennel!

    Richiudere un cane che non è sereno nel kennel è maltrattamento!

    Un cane appagato che ha corso, annusato e giocato si accuccia e dorme, magari si alza per bere un sorso d’acqua e poi torna a dormicchiare, magari cambia posto, perché cerca un posto più al calduccio o più al fresco, e questo è tutto ciò che fa un cane sereno e appagato. Certo il kennel può essere la sua cuccia, la sua tana, ma non la sua prigione!

    E soprattutto il kennel non può essere la soluzione per un padrone che non ha tempo o non ha voglia di occuparsi del proprio cane e che magari avrebbe dovuto fare due riflessioni prima di prenderlo.
    Troppo comodo prendere il cane perché ammoreecheccarino e poi, quando ci si accorge che ha bisogno di correre, giocare, essere mentalmente stimolato, risolvere il tutto chiudendolo nel kennel!

    • Aiuto… no! Non è la soluzione, per carità!!! Se si fosse potuto anche vagamente intendere questo, chiarisco anche qua: il kennel è un AUSILIO per la terapia di alcuni problemi, ma NON – assolutamente NON! – la “soluzione”! Ci mancherebbe altro.

      • Nuuuuuuu!! Valeria non ho mai pensato nemmeno per un attimo che tu lo proponessi come soluzione!

        Mi è partito l’embolo perché già me li vedo alcuni che invece di farsi un bell’esame di coscienza (cinofila)e magari tirare su il culo dal divano e portare il cane all’aria aperta a FARE IL CANE, mettono “kennel” in Google, leggono sommariamente quello che fa comodo e pensano “ah ma l’ha detto anche la Valeria che il kennel per il cane è bellissimo” e ce lo ficcano dentro perché “se non devasta la casa il problema è risolto, no?”

    • frena un attimo.
      ok se prendiamo un cane si suppone che lo trattiamo con tutti i crismi dovuti cioè dedizione, tempo in passeggiate eccetera, ma ricorda che un cane è sereno se è sereno il padrone… se io lo lascio sbordellare a suo piacere (e lascia stare, i boxer maschi sono perlopiù distruttivi… mica per cattiveria eh, per indole, per noia, per curiosità) non sono una padrona serena, e come fa lui a star bene se io sto malissimo quando mi fa danni irreparabili in casa? prenderebbe sgridate, musi lunghi da parte mia e nessuna voglia di assecondarlo visto che (come oggi) devo pulire tutto il casino che ha fatto… invece qualche ora nel Kennel non gli farà male anzi, conterrà la sua devastante e inesauribile esuberanza ed energia, gli insegnerà (è cucciolo) a non poter fare del NOSTRO spazio il cavolo che gli pare, e renderà noi così tranquilli che quando rientreremo riceverà solo coccole e attenzioni e non tensioni e malumori…
      io lo trovo un ottimo compromesso, lo dimostra il fatto che là dentro il mio “piccolo” non abbaia nè piange, è sollo indotto a riposarci e tranquillizzarsi laddove invece il suo temperamento lo porterebbe a devastare senza volerlo ogni cosa…
      e non credo sia questione di serenità del cane.
      pensate ai bambini: se li lasciaste da soli in casa mezza giornata quando hanno un anno, due, tre, credete che dormirebbero beati nel loro lettino o curioserebbero ovunque tirando giù libri, vasi dai tavoli, rovesciando piante, salendo sui divani facendo pipì e cacca, e così via…??
      suvvia, un po’ di disciplina ai nostri amici a quattro zampe non farà di certo male, anzi! gli impartiamo l’educazione attraverso gli addestratori? gli insegniamo come ci si comporta nei giardinetti in mezzo a tanta gente, li teniamo ao guinzagli e museruole? ecco, la nostra casa è uno dei tanti posti che devono rispettare, volenti o nolenti.

      • P.s. ok nessuno lascerebbe mai un bimbo in casa da solo ma quando son piccoli e distruttori o semplicemente ignari dei danni che possono fare all’ambiente circostante e a loro stessi, li mettiamo dentro i box coi loro giochini, o nel girello, o nel seggiolone, nella carrozzina e così via…
        i padroni dei cani, come i genitori dei bimbi, non possono essere sempre lì appiccicati e per questo esistono appunto gli escamotage succitati…

  5. Io in casa ho due gatti di 10 e 6 anni oltre ad una cagnolina di 8 mesi che sta evidentemente lanciando segnali di sentirsi sola quando io e mio figlio non ci siamo attanncando muri, battiscopa e mobili.
    In casa ho già un trasportino per i gatti è consigliabile che ne prenda uno specifico per il cane o posso provare ad utilizzare quello?
    Diciamo che i gatti quando lo vedono scappano dalla parte opposta perchè sanno che tramite quello vanno dal veterinario.
    Grazie

    • I trasportini per gatti di solito hanno la griglia di plastica, ergo rosicchiabile: mentre quelli per cani ce l’hanno di metallo.
      A parte questo, il trasportino gattesco potrebbe anche andare… purché la cagnolina sia grossa come un gatto!

      • La griglia davanti è in metallo magari all’epoca presi quella per cani senza saperlo.
        La cagnolina è di taglia piccola e diciamo che uno dei due gatti di peso e stazza è il doppio (Matisse è 9 kg di morbidezza felina ^_^)
        Grazie della info

        • Valeria buongiorno
          ho comperato un trasportino solo per Mafalda perchè dal momento in cui quello dei gatti è entrato in casa magicamente a loro è diventato simpatico invece di schizzare al Polo Nord come facevano prima.
          Ora ci resta tranquillamente, lo ha pure difeso dai tentativi di intrusione dei felini e noto che il suo comportamento è un poco cambiato in meglio.
          Ci dorme anche quando sono in casa tranne la notte che preferisce il solito giaciglio, la tua cuccia.
          Tornare a casa senza l’incubo di cosa trovare è impagabile e rende piacevoli le uscite nel parco perchè non sono più demoralizzata ed arrabbiata.
          Grazie

          Roberta

          • Salve Valeria
            è passato un poco di tempo e volevo dirle che Mafalda ora al mattino quando mi vede in procinto di mettermi le scarpe va da sola al “trasportino” (la prima volta la cercai per tutta casa e solo alla fine disperata ho controllato ed era la a dirmi “oh ‘ndo vai son qua!”) e questo succede dal lunedì al venerdì per il sabato e domenica che sa sono a casa vorrebbe la portassi sempre con me. Ciò nonostante indirizzata entra e non fa problemi.
            Grazie ancora

            Roberta

  6. Valeria, un altro bell’articolo da stampare e tenere nel raccoglitore dedicato a te, leggendolo mi stupisco ancora di quanto sia acuto e lungimirante il cuginetto di mio marito (ha trent’anni, malo vedo sempre come il bimbetto di otto, che mi odiava, perché geloso e mi faceva ogni sorta di dispetti, con nulla voglia di studiare): infatti con il kennel soft può portare il suo bulldog francese ovunque, anche in casa di mia suocera nelle mega riunioni familiari piene zeppe di zie urlanti (quando si accaniscono con le carte), bambini under 3 anni, altri cani e il padrone di casa un gattaccio super viziato. Confermo che il cane lo usava anche a ferragosto.
    Poi sai che c’è? te lo devo proprio dire: adoro i tuoi pavimenti!!!! Mi ricordano tanto la casa dove sono cresciuta, sarà che li vedevo sempre troppo da vicino, ogni qual volta mi ci spiaccicavo di faccia (non ero propriamente una bambina tranquilla). 🙂

  7. Sì, è davvero molto utile. Stella ci si fiondava dentro quando c’erano i temporali… dando evidente prova di considerarlo una tana sicura. Per il resto lo ignorava, dormiva nella sua cuccia e, quando ancora riusciva a salirci, sul divano. Quando rimaneva da sola in casa, stava sul divano e dopo nella sua cuccia. O almeno era n questi posti che la trovavo al mio rientro, spesso beatamente addormentata. Con i suo kong ormai talmente ripulito che avrei potuto fare a meno di lavarlo… e la vecchia ciabatta senza più traccia del bocconcino che vi avevo lasciato. A volte faticavo io a ritrovarla… non ricordandomi dove l’avevo nascosta. Io. Lei la trovava sempre.
    Ho usato il kennel, di tela, anche andando ospite, così che lei avesse una cuccia conosciuta e comoda dove stare se per caso non avesse gradito troppo il luogo.
    Rarissimamente l’ho usato per quando facevo le pulizie. Intanto perché non le facevo spesso… 😉 ma soprattutto perché lei vedendomi prendere scopa, spolverini, insomma tutta l’attrezzatura si alzava con aria scocciatissima e col fumetto “vai, che palle ora questa rivolta la casa… fammi andare in un posto tranquillo” e andava in giardino.
    E infine ho usato il kennel per Lady, la pastoressa di un mio vicino, quando ha partorito i suoi 7 cuccioli…. è stato un ottima nursery…
    Non l’ho invece mai usato in macchina perché non ce n’era bisogno, Stella stava buonissima, sdraiata nel suo divanetto, godendosela un mondo.
    Penso che come tutte le cose, tutti gli strumenti, tutti i metodi (a esclusione di quelli violenti) abbia infinite possibilità, sta a noi usarlo con intelligenza e sempre avendo presente come è, chi è il nostro cane.

    • Lisabetta, nun so’ molto d’accordo sul fatto che in macchina il cane “non ne abbia bisogno” perché sta tranquillo: il kennel in macchina non si usa per tener tranquillo il cane, ma per proteggerlo meglio in caso di (cornazz cornazz) incidenti, oltre che per farlo “sballottare” meno se facciamo percorsi con molte curve o in caso di frenate brusche (che prima o poi, cornazze o mano, capitano a tutti: e il cane si scatafascia giù dal sedile).

      • Sì hai ragione Valeria, non mi sono spiegata bene…
        I sedili posteriori erano giù, avevo fatto costruire un pannello di polistirolo duro poggiato nel vano portabagagli in modo da fare tutto un piano pari sedili+portabagagli. Lì sopra stava lei, e c’era una grata rigida tra la fine dei sedili giù e i sedili posteriori, quindi lei non poteva cadere.
        Certo che il kennel è ancora più sicuro ma io dovevo trovare una mediazione tra la sicurezza e il suo dolore alle zampe se stava troppo, come dire, rannicchiata, contenuta, non so se ho spiegato bene.
        Per lei ho pensato di risolvere così, per lei, per un altro cane non so… forse avrei fatto uguale 😉

  8. ad un mio amico gli ho consigliato di mettere la ciotola dentro il kennel al suo cane con un trascorso ignoto, da cucciolo ,è stato in una gabbia e ha paura degli spazi angusti. Immagino:Negozio,cuccioli infreddoliti ,carta di giornale stop.
    Comunque il cane non ci pensava proprio a entrare ,abbaiava in continuazione e chiedeva l’attenzione dei proprietari

    • Si vede solo che non hanno avuto la pazienza necessaria. Le reazioni iniziali possono essere anche negative, ma non ho mai conosciuto in vita mia (e so’ vecchia!) un cane che non si innamorasse del kennel. Neppure quelli che venivano dalle esperienze più devastanti di reclusione e canili lager.

      • a me mi da l’impressione che molta gente la vede come ci dovessero entrare dentro loro 🙂
        e sottovalutano tanto il kennel in macchina . Addirittura ho visto una persona che aveva il suo cane nel kennel di tela ,posizionato nel bagagliaio. Forse in questo articolo bisognava leggermente dilungarsi sulla reale sicurezza del trasportino rigido e in che modo va posizionato in auto.

  9. Credo che il mio cane non entrerebbe mai in un kennel spontaneamente. Ho un samoiedo (che adorooo!), e fin da cucciolo ha ignorato qualsiasi cuccia che gli ho portato, alte, basse, morbide o rigide, lui si distende in mezzo alla sala, comodissimo, e li si sente perfettamente al sicuro, anche se abbiamo un gatto killer che gira per casa.
    Ha anche a disposizione tutti i nostri letti, ma lui ci sale solo per rotolare e mordere qualche pupazzo.
    Non ha mai distrutto o rovinato qualcosa, a parte qualche calzino, quindi non ho mai pensato di prendere un kennel, se non forse per la macchina per tenerlo più al sicuro, però anche li si comporta bene e si diverte tantissimo a guardare gli altri automobilisti quando siamo fermi al semaforo.

  10. da oltre 15 anni faccio uso del Kennel e sempre di piu mi ritrovo a spegare a chi vede in macchina questo scatolone di plastica perchè del suo uso è fondamentale fin dai primi mesi di vita del cane. Come ben hai specificato è un Ausilio in tante situazioni, dove, un proprietario educato e rispettoso degli altri (che magari dei cani hanno legittimo timore) può portare il suo compagno a 4 zampe in una situazione di sicurezza. Per viaggiare in aereo ad esempio è fondamentale e ho visto che anche in nave x la sardegna il mio cane si è trovato più a suo agio dentro il suo amato kennel piuttosto che rimanere libero sulla ferraglia arroventata della nave

    Ci vuole pazienza per abituarli, ma confermo che, come hai ben detto tu, poi diventa per loro un luogo sicuro e piacevole e ad oggi zazà si infila nel suo kennel in soggiorno ad esempio ogni volta che il “mostroaspirapolvere” gira per casa…li si che si sente al sicuro!

    ciao valeria
    (l’anto)

  11. Bell’articolo Valeria, condivido in pieno! Fino ad un anno fa non utilizzavo il kennel, e quando ne vedevo uno mi faceva impressione (oddìo, poverini, chiusi nella gabbia!) Però, dopo aver iniziato ad utilizzarlo con il mio pastore tedesco, che allora aveva 4 anni, ne ho compreso appieno le potenzialità, proprio per i motivi che tu hai elencato. Il kennel non è un ausilio per togliersi il cane dalle scatole, ma un mezzo per farlo sentire al sicuro. Non ho fatto fatica ad abituare la mia pelosa, in quanto all’inizio lo usavo solo in macchina e lei lo associava a qualcosa di positivo (cioè al viaggio in macchina). Poi ho iniziato ad utilizzarlo anche in casa, un altro, con un bel cuscinone dentro, e lei ci si va ad infilare di sua spontanea volontà spesso e volentieri. Con la porta aperta, e ci sta tranquillissima. Se invece la chiudo in un box, pure bello grande, si mette ad abbaiare per frustrazione e noia, e non tollera vederci allontanare. Non avevo riflettuto sulla questione della gabbia aperta, che è quella che usiamo in casa ed in camper. Cercherò di coprire i tre lati per farla sentire più al sicuro. Grazie:)

  12. .. si ma non e’ la stessa cosa se il kennel e’ chiuso o aperto. Se per il cane non fa differenza abbiamo un cane abituato ad essere privato di diritti che dovrebbero avere

  13. a me era stato indicato dall’allevatore da cui ho preso la cana di iniziare a farla dormire chiusa dentro al kennel i primi giorni che era a casa, possibilmente messo nella mia camera vicicno a me. la prima notte si è lamentata, ed ha smesso solo quando ho pensato di mettere la mia mano (tenuta là tutta la notte e braccio anchilosato…) tra la grata e lei. Dopodichè la sera dopo ci è andata da sola a dormire dentro. Ad oggi è proprio casa sua: entra ed esce quando vuole, ci dormicchia, ci va a portare le sue cose, ci va a mangiare gli ossicini. Ed in automobile è un vero spettacolo: sale su, e si addormenta, non le importa proprio niente del resto: ogni tanto guarda fuori, si ributta giù e dorme, tanto che ci siamo fatte superviaggioni in macchina senza alcun problema. Posso assicurare che la considera proprio la sua tana, e non “una patria galera”. ed aiuta veramente… per esempio credo sia stato non un valido, ma validissimo aiuto ad insegnarle a non spisciazzare dentro casa di notte da cucciola.
    tra parentesi: in automobile è assolutamente di sicurezza non lasciarli girare nell’auto o nel cofano con la grata, non solo perchè non “infastidiscono il conducente”, ma anche perchè sono protetti in caso di incidente, sopratuttto per i tamponamenti (mi riferisco ai rigidi da aereo, non ci pensiamo mai ma basterebbe una brusca frenata con cane in posizione non ottimasle per avere cane spiaccicato sul parabrezza. Insomma: viva il kennel!!!

  14. A riprova che i cani intendano chiudere il mondo fuori, entrando nel kennel, io ho quello di tela che uso quando porto Paco in Expo, situazione che tollera ma non lo entusiasma. Quando ha finito nel ring gli apro la cerniera e lui si fionda dentro, ben felice di entrare. Se volesse, con una zampata distruggerebbe la cerniera suddetta e potrebbe andarsene a spasso, cosa che invece non si sogna minimamente di fare, preferendo starsene al sicuro nella sua “tana”.
    Purtroppo però il kennel è visto da TUTTI quelli che non lo conoscono come un mezzo coercitivo, non c’è verso. E così si vedono cani che implorano un po’ di quiete che non hanno dove rifugiarsi, ma niente, il kennel è una crudeltà.

  15. Ho un cucciolo femmina di golden retriver di due mesi appena arrivata. E’ il mio primo cane e quindi nessuna esperienza sul campo se non quella appresa leggendo libri e vari articoli di questo sito a cui tra l’altro faccio i mie complimenti. Vorrei porre queste due domande: per l’auto meglio il kennel rigido o va bene anche quello morbido? Visto che la mia cucciola crescera’ parecchio di dimensioni rispetto a quelle di adesso posso gia’ prendere il kennel pensando a quando sara’ adulta o e’ meglio fare due acquisti separati? Grazie

  16. oh porca di una vacca! allora abbiamo sbagliato tutto! invece del kennel abbiamo predisposto un recinto grande più o meno come un letto matrimoniale, al centro della “stanza giorno”, nel quale riponiamo il Pedro (con cuscinone, osso, ciotola…) se deve stare solo a casa, pensando che fosse più piacevole di un kennel… come potremmo modificarlo per renderlo più confortevole?

  17. In caso di presenza di più cani, immagino che vada preso un kennel per ciascuno.
    In questo caso, è possibile che nascano conflitti per l’utilizzo dei kennel?
    Cioè, ognuno di loro si approprierà del suo, facendone la sua tana, e rispetterà la tana dell’altro? Li useranno in comune? O dev’essere il padrone, a indirizzarli, in qualche modo, al giusto utilizzo? (in tal caso, come?). Vanno tenuti vicini, distanti, è indifferente?
    Insomma, mi interesserebbe la gestione dei kennel con più di un cane in casa.
    Grazie per l’articolo, molto utile!
    ^_^

    • Sì, va preso un kennel per ciascuno. Personalmente non ho mai assistito a conflitti per la scelta del kennel. Si possono tenere vicini o lontani, ognuno è nella “tana” sua e di quello che fa l’altro non gli importa nulla (salvo che l’altro sia libero: allora si scoccia! 🙂 )

  18. Articolo eccellente! L’unica problema che ho avuto quando ho adottato mio vecchietto l’anno scorso era l’ansia di separazione — per fortuna io lavoro prevalentamente a casa e avevo fatto suo letto sotto la mia scrivania — ma quando uscivo, spesso lui marcava a giro. (Poverino, non è mai stato solo in 11 anni, ne nel serraglio del cacciatore ne nel canile-lager.) Andava migliorando nel tempo, è stato DEFINITIVO quando ho fatto prestare un kennel da un’amica, e dopo abituarlo come nell’articolo, lo chiudevo dentro quando uscivo. In 3 giorni, ho potuto lasciarlo aperto, poi levare il kennel — mai più piscia!
    Credo che ha fatto scattare qualcosa, aiutando lui a capire che potrebbe essere solo e tranquillo.

    (Era di rete metallica pieghievole — basta buttare una coperta sopra per fare una tana.)

  19. Io ho usato il Kennel da subito. Spettro ci dormiva da solo come un ghiro. Gli avevo messo dentro un paio di panni con l’odore del vecchio branco, era lui a cercarlo, non ho manco fatto fatica ad abituarlo O.o.

    Ora in auto ne ho uno doppio in alluminio (fatto dal mio compagno, beato faidate), sia lui sia Kiki non hanno problemi.

    Mi è tornato comodo in albergo, mi è tornato comodo le rare volte che sono andata in expo. Avevo quello a gabbia aperto: lo coprivo con un lenzuolo leggero.

    Se li devo lasciar soli nel camper, ho due kennel anche lì.

    Non toccate il mio kennel XD

    In casa li lascio in una taverna dedicata a loro.

  20. Buongiorno a tutti!
    Ho tanto sentito parlare del kennell dai bassottisti, tutti entusiasti sostenitori del suo utilizzo. Io ho una bassotta di 8 anni presa quando vivevo negli Stati Uniti che ha utilizzato il kennell solo per il viaggio aereo per il trasloco in Italia. Aihme’ non l’ho abituata ad usarlo, anche perchè è uno di quei cani in odore di santità che non ha mai fatto danni. Vengo al presente: oltre all’ottenne Franca, ora sono orgogliosa proprietaria della bassotta from hell Filippa di 7 mesi. Ecco, quando arrivano i problemi di ripensa al kennell dimenticato in garage… Ho un paio di domande, numero uno: quando lasciate sole, e nel kennell chiuso, dovrebbero avere acqua a disposizione all’interno? Numero due: è ancora possibile abituare la grande al kennell senza che aumenti ancora di più il suo odio verso di me per avere portato a casa a tradimento un diavolo della tasmania? Numero tre: posso usare lo stesso kennell sia per l’auto che per la casa (quello che ho è rigido, ne prenderei un altro identico). Ho letto che altri si chiedevano se lasciare un cane libero e uno nel kennell fosse sbagliato… io credo che la piccola vedendo l’altra libera, farebbe la matta, ma chissà! Grazie per tutti i grandi consigli, sto imparando moltissimo!!

  21. Non ho avuto mai problemi ad abituare i miei cani al kennel. Se sono cuccioli li metto nel kennel già da subito al primo viaggio e ci si abituano subito. Se sono più grandi di età la tecnica suggerita da Valeria di invogliarli con il cibo funziona davvero bene.
    Con la pastora tedesca non è servito nemmeno il cibo. Aveva capito alla velocità della luce che kennel = campo e si scatafasciava a razzo nel trasportone in macchina mettendosi in posizione con l’aria allora che fai? non chiudi? andiamo?
    Dato il numero consistente di cani che vivono con noi avevo il problema di garantire a ciascuno di loro la pappa ed evitare che i più voraci si spazzolassero anche quella degli altri.
    Ci ho ragionato sopra e ho messo insieme tre fattori: il kennel, il fatto che i cani tendono ad essere abitudinari e la fame.
    Quindi ho messo otto kennel rigidi collocati sempre nello stesso posto, (pastora a parte gli altri sono small) ed ho insegnato ai cani a mangiare sempre nello stesso trasportino. Il risultato è che quando, la sera e la mattina, capiscono che si mangia, nel trasportino ci vanno a razzo da soli. Qualche volta si sbagliano e me ne finiscono due nello stesso trasportino ma non succede spesso e non è stato affatto difficile insegnarglielo. Non li tengo invece chiusi in casa nei trasportini la notte o quando non ci sono perchè li semino a gruppi di due-tre nelle varie stanze.
    Per quanto riguarda le gare sportive io non so se è vero che è meglio lasciare i cani prima della gara nel kennell perchè così si concentrano. Questa cosa ce la dicono praticamente tutti gli istruttori e potrebbe forse anche essere una leggenda metropolitana.
    Una cosa è certa però, almeno per le gare di agility, è che sono molto stancanti per gli umani e per i cani. Partenza all’alba, viaggio,tutta la giornata con qualunque tempo ad aspettare il tuo turno di gara, non è uno scherzo e certe volte vorrei avere anch’io un kennel dove riposarmi un momento. Perchè si fanno le gare? Qualcuno le fa perchè se non vince muore e qualcun’altro, come me, perchè è solo la gara che ti da la misura dei progressi che tu e il cane siete riusciti a fare.
    Ed infine: mi è capitato di vedere qualche tempo fa un video con la simulazione di quello che succede ai cani liberi in macchina se hai un incidente ed anche quello che succede nel caso che il cane è tenuto dentro ad un kennell tutto di metallo. Dire terribile è dire poco. Sarebbe utile capire qual’è il tipo di trasportino che riesce ad assorbire di più gli urti e che non si scheggia pericolosamente.

    • scusa, cosa succede con la gabbia di metallo? io ne uso proprio una in metallo con dei cuscini e non credevo potesse essere un problema di sicurezza. (adesso mi verranno milioni di paranoie)

      • in caso di incidente in auto:

        – senza kennel: decelerazione brusca= forte proiezione del cane (per forte proiezione del cane intendo come un proiettile) sui sedili anteriori/parabrezza. danni gravissimi a cane e passeggeri

        – con kennel in metallo troppo largo: il cane ha lo spazio fisico per acquistare quella velocità proiettile di cui al punto precedente= danni gravissimi per il cane, ma se la gabbia è ben ancorata al vano bagagli si presume nessun danno (almeno nessun canno CAUSATO del cane) per i passeggeri.

        – con kennel in plastica: rottura delle plastiche/lame e danni gravissimi per il cane e probabilmente per i passeggeri.

        – con kennel studiati appositamente per auto, danni limitati al cane e nessun danno ai passeggeri.
        io personalmente conosco soltanto due produttori di kennel da auto mediamente sicuri per ridurre tali danni. entrambi sono in alluminio, uno è svizzero, nelle versioni PRO contiene un cuscino sulla parete frontale, quella a cui sbatterebbe il cane in caso di urto, attutendo quindi l’effetto proiettile. L’altro è svedese, e mi risulta essere l’unico al mondo testato in crash test, contiene una cellula salvavita per il cane, preformata per comprimersi su diversi livelli e piani in caso di urto, in modo da mantenere spazio vitale in caso di deformazione, e al contempo di scaricare le energie cinetiche.
        parliamo di kennel dai 400 agli 800 euro… ma sono gli unici in cui metterei il mio Shaqui. e infatti sto per ordinare uno dei due (il secondo).

        Domanda per Valeria: sono in crisi con la misura, in quanto l’auto che vorremmo acquistare ha l’altezza massima di 66 cm e il nostro Shaquille O’Neal è al garrese 74 cm 🙁 . Possiamo considerare per l’auto (in casa ha un kennel alto 80 cm) sufficiente un’altezza di 64 cm, cioè 10 cm meno del suo garrese? ai fini della sicurezza sarebbe ok, meno sballottolamenti ecc ecc, ma in caso di viaggi mediolunghi… ?
        grazie
        Cristiano

        • In caso di viaggi medio-lunghi il cane starà comodamente sdraiato, come nei viaggi corti. Mica devono starci in piedi, nel kennel! Anzi, stare in piedi rende pericolosi anche i kennel più sicuri.

          • era quello che volevo sentirmi dire… la mia coscienza si sente scudata da queste parole. spendo per la macchinina elettrica…e sarà solo colpa vostra! ahahaha grazieeeeeeee!!!

  22. io ho sempre abituato i miei cani al kennel, lasciandone uno più grande in sala. Man mano che le cucciolate crescevano imparavano da sole a entrarci e è sempre piaciuto molto a tutti. Io lo uso in macchina: ho 10 kennel ognuno per un cane e ogni cane ha il suo “privato”. poi lo uso in expo.Ci entrano volentieri e per loro è sempre stato un rifugio “calmante”. Poi dalla sala l’ho dovuto togliere quando ho dovuto “disincastrare” 3 bassotti e 2 gatti e la testa del cane corso che voleva entrarci ad ogni costo nonostante i 5 pirla già dentro!
    Però devo dire anche di stare attenti e non vorrei che passasse il messaggio che sia la soluzione a problemi di separazione o eliminazione, In america hanno la fissa del kennel e spesso le persone vanno a lavorare chiudendo il cane per ore (anche 8) per non avere problemi di cacche, pipì o distruzioni varie.Penso che sia meglio impostare un buon lavoro con un educatore/comportamentalista prima della soluzione kennel.Per qualche ora potrebbe andare bene , ma ho già sentito consigliarlo caldamente da qualche “cuggino” e non solo per i problemi esposti.

  23. Grazie per l’articolo. Mia sorella, reale proprietaria del cane, è del tipo kennel = gabbia. All’inizio ne aveva preso uno per trasportarla in auto, ma si è convinta che la piccola era traumatizzata dal viaggio dall’Ungheria e piangeva tutto il tempo se veniva lasciata nel kennel.
    Risultato: il cagnolino (bouledogue francese, ovvero molossoide di piccola taglia che normalmente vive appiccicato a qualunque persona transiti nei suoi paraggi, specie se si accomoda sul divano o sul letto) ha eletto come “tana” lo spazio sotto il tavolo: lì trova un morbido tappeto su cui sdraiarsi a pisolare, o consumare gli ossetti, circondato dalle sedie, sui cui schienali si posano sempre giacche, maglie e coperte, ad aumentare l’effetto zona sicura. Là si rifugia quando vuole essere lasciata in pace (di solito 5 minuti al giorno, poi prevale lo spiriti appiccicaticcio 🙂 ), di fatto nessuno la disturba finchè sta lì, tranne se stiamo mangiando, allora passa alla tana-bis: la poltrona di mio papà 😀

  24. Il mio problema sui Kennel è la mia passione per i grossi molossoidi…..devi pagarci l’IMU sui kennel della sua taglia !!!
    E anche posizionarlo in auto….o hai un furgone o devi per forza buttare giù i sedili di dietro e avere un’auto medio-grande !!!
    Io l’ho usato solo quando aveva 4 mesi (pesava “solo” una ventina di Kg) per portarla in vacanza….e già quel trasportino non scherzava come grandezza e come ingombro anche in casa !!!
    Purtroppo, vista la mia passione per questi tipi di cani, dubito che potrò mai usufruirne senza cambiare molte mie abitudini (vedi auto enorme), ma capisco l’utilità del kennel e sopratutto dell’articolo !!! 😉

    • non sai quanto ti capisco… io oramai ho dovuto trasformare la mia fiat palio in macchina due posti per far spazio alla gabbia del cane… e mi sa che presto cambierò sia la gabbia che la macchina perchè iniziano ad essere piccoline entrambe 🙁

  25. Ho pubblicato il tuo articolo, come spesso mi accade, sulla mia pagina facebook perchè anche io trovo spesso difficile far accettare e capire ai proprietari che il trasportino è una tana e non un’arma di tortura. Grazie per aver ben dettagliato ciò che è e come si usa.

  26. Scusate ma lasciare il cane da solo in kennel chiuso invece che in casa,per evitare che faccia danni(ciò significa che soffre la solitudine o cmq si annoia e non sa cosa fare) non è peggio? La mia impazzirebbe a starsene 2 ore dentro quello spazio così ristretto senza fare nulla PROPRIO quando si annoia… E anch’io impazzirei ! Al contrario per es. fuori in terrazza e in giardino avendo molto spazio e trovandosi “in natura” è più calma..secondo me più lo spazio è ridotto più un cane che si annoia o soffre la solitudine si agita…Ma è un pensiero da neofita!

    • Silvia, più che altro è un pensiero antropomorfo. Infatti dici “anch’io impazzirei”: ma il cane non è un umano. Per un cane insicuro, trovarsi in uno spazio ampio senza punti di riferimento e senza nessuno che possa dargli sicurezza è immensamente più stressante che stare al riparo in una “tana” come quella rappresentata dal kennel. Ovviamente il kennel non risolve l’eventuale disagio (insicurezza, noia o solitudine che sia): bisogna anche lavorare per affrontare gli eventuali problemi. Il kennel è un aiuto e basta. Però è un aiuto “tranquillizzante”, e non stressante come sarebbe sicuramente per un umano.

      • Ok,però…lei vive fuori,ma oltre ai terrazzi e ai giardini ha un box tutto suo con cuccia all’interno. Quando io non ci sono fuori,se lei è chiusa nel box sta più male rispetto a quando ha libertà di scelta(ovvero box aperto..in quel caso il 90% delle volte sta in terrazza dove io mi posso affacciare dalla cucina…certo,puoi dirmi che lei sta lì appunto perchè sa che lì è più vicina a me…ed è vero: però capita che vada anche in altre parti e poche volte ritorna nel box,quando lo fa è per dormire. Quando è chiusa nel box aumenta il suo senso di territorialità,mentre libera può essere più tranquilla e pensare ad altro che ad abbaiare…).

        • Il kennel lo concepirei appunto quando il cane ha bisogno di riposarsi dopo una passeggiata o dormire..o comunque mentre sgranocchia qualcosa…Ma così senza fare niente mi sembrerebbe stressante o perlomeno noioso,perchè la mente non è impegnata in nulla,neanche nel poter far muovere il corpo(essendo uno spazio ridotto). La tana è una cosa fondamentale per il cane,ma a libera scelta dello stesso ,quando non sente il bisogno di impegnarsi in qualche attività o perchè quella posizione in quel momento gli sembra la migliore per controllare qualcosa. Ma forse sbaglio ancora,eppure sto cercando di pensarla dal punto di vista del cane.

    • Ciao Silvia. Anche io la pensavo come te. A casa abbiamo un gardino e siccome amo i cani di taglia medio grande e avendo fatto volontariato da giovane in una associazione/canile, mi sono portato a casa una bella cucciolona meticcia incrociata con un dobermann. Tutto conteno gli mettiamo la sua bella cuccia al riparo dalle intemperie e la lasciavamo libera di scorazzare in giardino e svagarsi mentre noi, al mattino, eravamo al lavoro. Il risultato è stato che ho dovuto costruire un box chiuso perchè durante la giornata, nonostane le lunghe passseggiate e le soste al parco per socializzare, amava inseguire tutto ciò che si muoveva. Abitando in campagna ciò voleva dire volatili, gatti, ma anche le galline del vicino. All’inizio, chiusa nel box abbaiava tutte le notti, poi ho messo all’interno del box un’altra cuccia, più a sua misura. Durante le ore del mattino che stava da sola se ne stava tranquilla all’interno della cuccia, solo nelle ore più calde usciva e si stendava al sole. e la notte, dopo la ns. passeggiata serale in giro per i campi, se la dromiva alla grande….io all’esterno ho usato comunque una cuccia all’interno di un box per farla stare più tranquilla. Spesso ci illudiamo che i ns. amici pelosoni abbiano bisogno di chissà che spazio. Hanno bisogno di attenzione, di cure e di tempo. Di spazio, se possono condividerlo con noi, si accontentano davvero di poco…
      Ciao a presto.
      p.s. gran bell’articolo, fa riflettere su certe ns. convinzioni sbalgiate!!

  27. Uso il kennel per i viaggi in auto, e sto valutando se acquistarne uno anche per casa. Mi ha particolarmente interessato il fatto che potrebbe aiutare ad evitare che il cane “spisciazzi in casa” . Ho sempre pensato il contrario, nel senso che il cane sentendo come tana il kennel, a maggior ragione senta tutto ciò che è esterno ad esso (e quindi anche la casa) come mondo da colonizzare e quindi da marcare ben bene. In questo periodo ho proprio questo problema : cucciolo dobermann (maschio ahimè) di 3 mesi che proprio non vuol capire che in casa NON si fa. Ormai è un mese che è con noi,abbiamo attuato il sistema classico: un no deciso se colto sul fatto, ignorare la cosa in caso contrario, complimenti e bocconcino quando la fa nel posto giusto (ovvero in giardino).L’unica cosa in cui penso di aver sbagliato è stato ripulire in sua presenza. Il problema è che proprio non distingue tra fuori e dentro, per lui è la stessa cosa. Oltretutto fa pipì un numero assurdo di volte (oltre 20 al giorno, contate,presumo perchè maschio, per marcare il territorio), magari fa 4 o 5 pipì in giardino nel giro di 15 minuti, uno si illude che abbia espletato tutto l’espletabile e invece no, appena rientrato in casa: zac! di nuovo pipì! Aiuto!! soccorso!

    • Allora, una serie di cose, Valeria correggimi se sbaglio:

      1) a 3 mesi ancora non hanno il controllo della vescica: sentono lo stimolo di farla —> la fanno.

      2) a 3 mesi NON MARCANO il territorio!! È ancora presto! Tanto è vero che la farà sicuramente ancora accovacciato, tra le cose o.O.

      3) che detergenti usi per pulire? Controlla che non siano a base di ammoniaca o lo stai praticamente invitando a farla in casa.

      4) Quanto beve il cucciolo? Ci sono cuccioli che hanno l’istinto di svuotare la ciotola dellmacqua, a prescindere se abbiano sete o no, e questo comporta che facciano molta più pipì. Prova a controllare quanto beve (riempi una bottiglia d’acqua e gliela metti nella ciotola da lì, in modo da vedere più o meno quanto beve).

      E sì, eviterei a ‘sto punto di farmi vedere mentre pulisco ^^.

      • Rispondo alle domande: 1) il controllo della vescica parrebbe averlo, tanto che fuori da casa e dal giardino , in ambienti totalmente estranei, non fa niente per ore. Ugualmente non la fa di notte, dalla mezzanotte alle 7 del mattino, dorme. Ovvio che appena sveglio lo portiamo fuori al volo, la pipì del risveglio il 98% delle volte la fa fuori.
        2) anch’io ho sempre pensato che a 3 mesi non marcassero il territorio, ma non saprei come altro chiamare il fatto che non svuota la vescica interamente in un unico posto, ma più volte (mediamente 4-5) in zone diverse e nell’arco di 5-10 minuti. Gli altri cani che ho avuto (femmine però) la facevano tutta in una volta e poi almeno per un’ora o due erano a posto. Ugualmente se incontra i gatti di casa immediatamente o quasi fa una serie di pipì (non per paurai…., magari avesse un pò paura dei gatti!)
        3) i detergenti non sono a base di ammoniaca, anzi dopo passo anche gli appositi prodotti disabituanti, ma finora non hanno funzionato. 🙁
        4) il cucciolo, mangiando crocche, effettivamente beve parecchio (direi un litro e mezzo di acqua).

        Grazie

        • Il fatto che non faccia pipì in ambienti estranei, può essere ricondotto più ad un comportamento di “non lasciare tracce che attirino predatori nemici” piuttosto che di controllo in sé e per sé. Anche Spettro la notte non faceva pipì per nulla (dormendo, forse non avverte lo stimolo?), però poi di giorno in casa ne faceva eccome.

          Fare una serie di pipì quando incontra i gatti di casa può essere anche eccitazione, oltre che paura, è talmente eccitato di vederli che perde il controllo della vescica… a spruzzetti XD.

          Non saprei nemmeno io come chiamare il fatto che la faccia in diverse fasi, ma che a tre mesi marchi mi sembrerebbe quantomeno prematuro, a ‘sto punto evoco di nuovo Valeria ;).

  28. Dubbio:
    ho 2 cani, adottati da quasi un anno, taglia media. Uno già adulto (adesso ha 4 anni e mezzo), che non da assolutamente problema, dove lo metti sta, ogni tappeto/coperta/cuscino poggiato per terra magari con la sua copertina sopra è un buon posto dove stare e fare un riposino.
    La seconda (adesso 16 mesi), ha qualche problemino causatogli dai suoi padroni precedenti, direi grossi problemi, ma ci stiamo lavorando con buoni risultati.
    Non mi è mai sfiorata l’idea in casa del kennel, hanno il loro cuscinone. Se ci ripenso però, soprattutto i primi tempi, lei aveva scelto un angolo della casa praticamente quasi chiuso perchè tra 2 mura e 2 mobili (solo una piccola uscita) dove le abbiamo messo copertina e cuscino, le mancava davvero solo la copertura sopra, credo si sentisse a suo agio e al sicuro quindi l’ho lasciata fare anche perché era un angolo che non dava assolutamente disturbo.
    Adesso e soprattutto con l’inverno, e avendo il maschio più adulto un cuscinone enorme, dormono beatamente insieme di fronte al mio letto, chiaramente non è ne coperto ne sicuro ma vedo che quando sono intimoriti da qualcosa vanno lì e tra l’altro ci passano gran parte della giornata.
    Avrei pensato a questo punto di sostituire con 2 kennel, riconoscendo che effettivamente possa essere un valido elemento nella loro vita, sia perché così si sentano più al sicuro (stile tana), sia per cercare di alleviare alcuni comportamenti indesiderati della piccola che ha sofferto in passato di ansia da separazione e ogni tanto ha ancora l’istinto di mordicchiare se nervosa.
    Che ne pensate? E’ giusto prendere 2 kennel separati se amano dormire insieme, o è solo una questione di convenienza per loro dovuta al freddo? (considerate che ormai ho tolto l’altra postazione alla femminuccia perché non ci andava più).

    • Maria, prendi due kennel: probabilmente si infileranno in due nello stesso, quando fa più fresco, e ognuno nel proprio quando fa caldo 🙂

  29. Grazie!!
    E qui altra domanda: rigido o morbido?
    Leggendo ho letto che è anche più sicuro tenerli lì durante il viaggio in macchina per svariati motivi che condivido oltre quello di farli sentire a proprio agio. Posso/devo usare gli stessi che uso a casa? Li fa sentire più sicuri (oltre il costo del kennel – ne dovrei comprare altri 2= 4 – che non è poco)?
    Io tra l’altro avrei optato per quello morbido perchè essendo richiudibile in auto se c’è bisogno di spazio si può fare ma a quel punto andrebbe a farsi friggere il fattore sicurezza in caso si incidente giusto? Consigli?

    • In macchina, assolutamente rigido: quello morbido dà protezione zero. In casa il morbido è comodo perché lo ripieghi e lo metti via quando vuoi… però va bene per cani che sono già abituati: altrimenti potrebbero distruggerlo in un nanosecondo. Non penso che il cane trovi differenza tra l’uno e l’altro kennel, quando l’ha individuato come “tana”: io ne ho due rigidi e uno morbido e la Bisturi non fa preferenze di sorta 🙂 … ma nessuno dei miei cani mi ha mai dato l’impressione di farle.

  30. Perfetto! Grazie… proprio come pensavo!
    In casa non me ne frega assolutamente nulla se rigido o morbido, non sono una perfezionista maniaca, e anzi trovo che quello rigido possa essere più facile da pulire e spostare in un certo senso… Per la macchina era un discorso prettamente legato allo spazio, avendo una normale utilitaria.
    Effettivamente conviene cominciare con il rigido, non vorrei che la piccoletta abbia qualche ritorno di “mordicchiamento”.
    Dunque, pensi che se dobbiamo uscire va bene prendere quelli stessi che usano in casa? L’unica cosa che pensavo è che magari potrebbero non prendere bene lo spostamento della “tana” o fraintenderlo, tutto qui! Oppure non so se al contrario in macchina potrebbe tranquillizzarli il fatto di sentire gli odori di un posto che frequentano spesso…

    • Al cane non importa nulla se gli sposti il kennel da casa a macchina e viceversa… spero però che i cani siano di piccola taglia, perché i kennel rigidi – se non sono proprio piccoletti – NON sono proprio la cosa più comoda del mondo da spostare a destra e a manca! 🙂

  31. Eh no, sono 25 kg ciascuno… non enormi ma manco piccoletti!
    Per questo all’inizio mi ero pensata il kennel morbido, per una questione di spostamenti e per poterlo ripiegare all’occorrenza… ho pensato dopo che non va bene per la sicurezza in effetti…
    A sto punto sarebbe meglio prenderne altri 2 appositi da tenere in macchina ma dovremmo comunque scenderli dopo ogni utilizzo per 2 motivi: il primo che ingombrano e non servendo sempre ci giochiamo mezza macchina inutilmente, il secondo che sarebbero comunque a vista e tenendo la macchina in strada e considerando quanto costano c’è il rischio distruggano qualche vetro per rubarli! L’ultimo sembra improbabile, invece dipende dove vai ti aprono la macchina anche per 2 penne! Meglio non rischiare!
    Eh mi sa che salirli e scendere per salirli e scendere comunque non vale la pena comprarne altri 2!

  32. Chiaramente consigli di ordine logistico in questo caso sono bene accetti… anche se mi sa che c’è ben poco da fare! In tal caso, pazienza, ci faremo venir su dei bei muscoletti!!

  33. Complimenti a Valeria per l’articolo e a tutti gli altri per i contributi. Mi sono chiarita molte idee, ma non ho trovato precisamente risposta ai dubbi che la situazione in cui mi trovo mi desta.
    Ho infatti una cagnolina di otto mesi circa presa in canile ( e cresciuta letteralmente nella gabbia del canile) meno di due mesi fa. Flavia era chiaramente affetta da sindrome da separazione, per cui ho messo in atto un vero e proprio piano di attacco per poter superare la cosa ( asilo diurno, lezioni con addestratore, giochi, trattamenti omeopatici, adeguata alimentazione da recupero). I risulatti sono arrivati, e sto continuando per questa strada. Il kennel, l’ho usato fin da subito in auto e anche in casa, ma solo in mia presenza, come cuccia. Sembrava avere bene accettato la cosa. Ho iniziato a sfruttare il kennel proprio per iniziare con i primi tenativi di lasciarla a casa da sola, ma purtroppo flavia restava in agitazione per ore, piangendo( i vicini non hanno mancato di riferirmi le loro rimostranze….). Allora ho ceduto e ho sospeso il kennel, iniziando a lasciarla da sola in soggiorno per periodi via via piu’ lunghi, constatando che, finalmente , flavia stava tranquilla. Speravo di avere risolto il grosso del problema ma… Col passare dei giorni e con l’aumentare della sua apparente sicurezza, Flavia ha iniziato a rosicchiare piante e devastare il divano. Insomma si annoia e non gestisce la frustrazione. Il mio educatore dice che devo riprendere l’uso sistematico del kennel (lui era contrario, quando io decisi di tentare gia’ il soggiorno) durante la mia assenza (5 ore al mattino – pausa con dog sitter di un’oretta- 4 ore pomeriggio). Lui sostiene che devo lasciarla li anche se piange, perche’ il kennel dovrebbe esercitare l’agognato effetto calmante ed insegnarle a gestire la frustrazione. Solo quando flavia stara’ calma da sola nel kennel, potro’ pensare di lasciarla sola in soggiorno e contare sulla sua calma e serenita’ . Premetto che non la “parcheggio” e basta, sperando che il kennel faccia la magia: io la mattina la faccio correre e giocare e cosi la sera. Inoltre ci esercitiamo sempre per l’addestramento, inoltre un giorno alla settimana intendo mantenerle l’asilo per cani che e’ un posto gestito da un’educatrice fantastica. Insomma: sto lavorando molto con la mia cagnolina affinche’ raggiunga una piena e serena maturità. Pero’ il kennel mi sarebbe utile in questo processo e in questa fase di transizione. Valeria: sei d’accordo con il percorso e con l’uso del kennel prospettatomi dal mio educatore??? Grazie, ho veramente bisogno di sapere che faccio i passi giusti!

      • Cara Valeria, grazie mille. Allora Se lo farà piacere… Per il momento, lei entra con le buone e con un super boccone, stra tranquilla un minuto, ma poi sono abbai, nemmeno pianti: proprio abbai. E si’ che il kennel le e’ famigliare, ci entra e ci esce perche’ e’ sempre aperto, ma lei non ci si rilassa mai dentro a mo’ di cuccia. Oggi comunque ce l’ho lasciata un ‘ora e mezza e, al mio ritorno, era in silenzio. oviamente ha iniziato ad abbaiare e scatenarsi non appena mi ha visto. io ho resistito, ho fatto le mie cose, poi mi sono seduta zitta li di fianco e quando, finalmente, si e’ accuciata e ha smesso di piangere, le ho aperto.
        Non me la immagino proprio “innamorarsi” del kennel, ma chissa’…!! Io intanto procedo sicura di me! Ancora grazie

  34. Un paio di domande: 1. ho una smart.. dove devo tenere il mio jack? Il kennel rigido non entrerebbe nel bagagliaio..
    2. come usare il kennel per sedare il mio gremlin che impazzisce quando entra in casa la gente e lecca tutti? 🙂

  35. Ciao ho letto l’articolo, ormai quando ho un problema cerco negli articoli di Valeria e immancabilmente ce ne uno a riguardo, incredibile ma vero.mi hanno regalato un trasportino morbido, ma le dimensioni 40x40x60, mi sembra leggermente piccolo, praticamente il mio beagle se sta seduto e apro la parte superiore ha la testa completamente fuori, come lunghezza sta un po strettino, e sono indeciso se sostituirlo con la taglia superiore,50x50x70, ne ho già uno rigido che alla base è 40×60 pero é alto 50 cm e anche in questo seduto sta con la testa leggermente incassata tra le spalle, pero lo avevo comprato quando aveva 3 mesi, cosa mi consigliate? pensavo di prenderlo più grande così per viaggi piu lunghi starebbe più comodo,però dopo aver letto l’articolo non vorrei che sia troppo grande, anche perche grande é anche più ingombrante, e visto che ho un utilitaria occuperei spazio utile ad altro

  36. ciao ormai per me è un’abitudine, quando ho un problema cerco tra gli articoli di Valeria e puntualmente ne trovo uno a riguardo. Ho letto l’articolo, ma ho le idee poco chiare per quel che riguarda le misure, io ne ho già uno rigido acquistato quando il mio beagle aveva 3 mesi le misure esterne alla base sono 40cmL x60cmP 50cmH,adesso in questo se si siede deve tenere la testa un po incassata tra le spalle, in lunghezza non riesce a stendersi completamente ma sembra sempre a suo agio, ora me ne hanno regalato un altro morbido le misure sono 40Lx60Px40H e se sta seduto e apro la parte superiore la testa resta quasi tutta fuori mentre se si sdraia non riesce a stendersi come in quello rigido , potrei sostituirlo con la misura superiore che è 50×50 x70,ma dopo aver letto l’articolo non vorrei che sia un po’ grande, le mie preoccupazioni sono 2 ,la prima se dovessi fare viaggi lunghi starebbe più comodo in un kennel leggermente piu’ grande ,ma dall’altra parte se non è strettamente necessario che sia più grande avrei un kennel meno ingombrante da tenere in auto visto che ho una piccola utilitaria. potete darmi un consiglio se tenere questo o prenderlo più grande?grazie
    grazie

  37. Grazie per l’articolo utile e illuminante,come sempre.
    Chiedo se avete suggerimenti da darmi: ho una briard di 16 mesi che purtroppo non ho abituato fin da cucciola al kennel rendendomi consapevole solo ora della sua grande utilità.In questi giorni ne abbiamo comprato uno simil gabbia rigida come suggerito nell’articolo e la stiamo abituando mettendole i pasti o bocconcini oppure facendole recuperare all’interno la sua palla preferita ,tutte cose che lei fa senza indugi…..ma solo con metà del corpo poichè riesce a raggiungere qualsiasi angolo della gabbia senza essere obbligata ad infilarsi con le zampe posteriori…come faccio a farla entrare tutta nella gabbia senza che sia vissuta da lei come costrizione? (la gabbia è già una misura XL ).Grazie per chi avrà voglia di risponderci! per noi è fondamentale che lei si abitui al kennel per darle un rifugio sicuro in ambienti a lei estranei e per lei fortemente ansiogeni.
    Heaven ed Enrica

  38. Un paio di settimane fa mi sono deciso a comprare il kennel per Balrog, che viste le sue dimensioni e’ decisamente grosso e caro. Insomma un mese di stipendio di un operaio messicano…
    Si trata del modelo jumbo, quello da 123 x 85 x 90; e una volta che la abbiamo avuto a casa ho deciso di entrarci io (che con i miei 90 chili non sono esattamente piccolo) per farmi delle foto spiritose. Balrog mi ha visto e per imitazione appena uscito io ci e’ entrato lui. E adesso spesso ci dorme dentro, alternando il kennel con un tappeto; anche se e’ obbligato a dormire nel kennel le volte che sul suo tappeto mi ci addormento io guardando la televisione…

  39. Vorrei utilizzate il kennel da subito (ancora il cucciolo non è arrivato) e vorrei scegliere la versione morbida smontabile. Forse sono paranoica perché non ho trovato alcun commento a riguardo ma non potrebbe diventare un comodo e accogliente ambiente per le pulci? Benché sia previsto l’utilizzo di prodotti antiparassitari e il lavaggio del kennel rimango comunque scettica…..

    • Mah… non più di tutto il resto della casa, direi! Se hai un cane, ogni tanto una disinfettata-(eventuale) spulciata è bene darla: ma non credo proprio che il kennel morbido le attiri più di poltrone, divani & affini! 🙂

      • Grazie, come detto probabilmente è una mia paranoia! Ho visto che ci sono ottimi prodotti antiparassitari, sempre nuovi, che utilizzerò.

        • Però… sai che c’è? Io il kennel morbido come prima opzione per un cucciolo mica te lo consiglio. Rischi di trovarlo sminuzzato in pezzettini piiiiiccoliiii…
          Se fossi in te abituerei il cucciolo a quello rigido (che intanto poi potrai spostare in macchina), e solo quando avrà preso bene coscienza del suo status di “tana” passerei a quello morbido.

          • O.o….corretta osservazione! Forse devo rivedere la lista degli acquisti….
            Visto che si parla di auto e quando sposterò tutta la famiglia con la mia normalissima auto ci saranno: io, marito, shiba, tre cincilla nel loro trasportino con relativo bagaglio (fortuna nella casa in montagna c’è già una gabbia predisposta), cosa ne pensa del sistema per cani da legare al blocco cintura di sicurezza? È un’eresia pensare di utilizzarla o si può valutare, anche solo per brevi spostamenti ad esempio….io il cane me lo porto ovunque….

  40. Ciao Valeria. Ho 2 Akita: un maschio di 9 mesi e una femmina di 4. Quando è arrivata Nami ha rifiutato il kennel da subito a differenza del maschio che lo ha sempre utilizzato per passarci la notte. Ho provato a lasciarla comunque ma nulla da fare… Da subito si è però abituata a dormire insieme al maschio. Il problema, per ovvie ragioni, è che ora ( pur avendo il trasportino più grande in commercio ) comincia a diventar piccolo per entrambi ( suppongo ). Cosa consigli di fare? Dici che potrebbe riabituarsi ora, con qualche mese in più, ad usarne uno tutto suo? Devo avere accortezze particolari? Grazie mille son da ora.

  41. Magari spendere al posto che denaro ma del tempo per capire xe il cane si comporta così???
    I miei MAI li lascerei chiusi in GABBIA!!

  42. Io ho sia il kennel rigido che quello morbido. Con Zeus, il cane che ho avuto fino all’anno scorso, usavo il kennel rigido a casa, e quello morbido me lo portavo in vacanza. Durante i viaggi, invece, Zeus stava nel sedile dietro con le mie figlie munito di pettorina e cintura di sicurezza. Non soffriva la macchina, ma noi proprio non riuscivamo a lasciarlo nel kennel dentro il bagagliaio per tutte le ore del viaggio… e poi si risparmiava spazio nel bagagliaio! E lui mi sembrava più contento di stare nell’abitacolo con noi. Ora ho una cucciola (chi mi ha riconosciuta ricorda la mia storia) e pensavo di comportarmi così anche con lei. È corretto?

    • Secondo me Patrizia la terrei per i primi tempi nel kennel rigido (lo hai già approfittane) tanto per capire se vomita, fa pipì ecc… così nel caso si manifestassero incidenti l’abitacolo dell’auto non si imbratta. Se con il tempo è tutto ok la terrei nel sedile posteriore. Anche i miei cani grandi stanno nel sedile con cintura di sicurezza.

  43. Ma….domandona…ho una macchinina a 3 porte, ed avrei piacere a portare il mio cane con me anche se uscissi con due amiche (esempio una tantum)..il mio cane è un cucciolo di dobermann (primo cane).
    Il mio problema è il seguente: il bagagliaio lo uso molto, col kennel rigido fare metti e togli sarebbe da pazzi (e non saprei neanche dove mettermelo in casa) e lasciarlo fisso in macchina sarebbe un problema per due motivi: dover dimenticare di aver avuto un bagagliaio e spostare tutto sul sedile posteriore ( O.O ), e non sono sicura che ci starebbe quindi mi ritroverei a dover tirare giù i sedili posteriori permanentemente ritrovandomi con un’auto a due posti ed un kennel pienamente visibili ai ladri…….

    Avevo quindi pensato ad una pratica cintura di sicurezza per cani, con relativa coperta di riferimento (e coprisedili =P ) omologata per auto magari chiudibile sui lati…
    Ho chiesto ad una mia amica, cinofila da più tempo di me, se fosse per legge da abbinare alla classica rete…ha ignorato la domanda e mi ha accusato praticamente di essere un’assassina che se ne strafrega della sicurezza del suo cane O.o
    Ma io so che alcune cinture hanno superato anche dei crash test (di sicuro non quelle da 10 euro, ok)……se la comprassi, sarei un’assassina? Devo rassegnarmi ad avere una 2 posti per forza?

    • Vabbe’, mo’ “assassina” mi pare un po’ eccessivo… ma nei crach test che ho visto io (su youtube ce ne sono diversi) le cinture di sicurezza non fanno una gran figura. In pratica il cane (che fortunatamente nei test è un peluche!) vola via come un proiettile e va regolarmente a schiantarsi contro il parabrezza…o sulla nuca del guidatore, il che è pure peggio (insomma, assassina e ANCHE suicida! 🙂 ).
      Per il nostro codice della strada, il cane singolo lo puoi portare anche libero, “purché non disturbi il guidatore” (il che significa che dipende da chi ti ferma e da quanto gli stiano simpatici i cani): però la cintura di sicurezza serve davvero a pochino, specie se parliamo di un cane di un certo peso. Lo so che adesso mi manderai a quel paese, ma… di solito, quando si prende un cane e non si ha un’auto adeguata, si finisce per cambiare l’auto. E lo so che non sono cinque euro, ma forse nel tuo caso ne vale la pena.

      • Ora vado a guardarmi i video =P
        Ma insomma, per ora mi conviene rassegnarmi ad una due posti, buttando giù i sedili praticamente permanentemente, in attesa di poter cambiare auto. =P

        Ma, ora mi insulti tu, mettere invece il kennel sul sedile posteriore è comunque pericoloso? Non mi sa di cosa molto sicura, ma magari invece è possibile?

  44. Buongiorno, quando ho portato a casa il mio cucciolo di shiba avevo già predisposto il kennel in soggiorno, lo abbiamo abituato ad usarlo ed è stato molto semplice devo dire, compice forse il carattere della razza. Da qua che giorni però ha scoperto che sotto il divano gli piace di più (fa molto tana essendo basso mentre il kennel gli va un po’ “largo”), preferisce dormire lì…noi la notte l’abbiamo abituato a dormire nel recinto per cuccioli con il suo kennel all’interno ma durante il giorno non lo sceglie più per i suoi riposi…consigli? È bene che lo invitiamo ad usarlo costantemente? Anche perché da adulto sotto al divano non ci entrerà più!

    • Morena, secondo me dovresti decidere già da ora se per il futuro intendi lasciare il recinto e/o anche kennel nel soggiorno. In base alla tue esigenze e al suo comportamento notturno provvederai eventualmente a togliere il recinto o lasciare il cancelletto aperto.
      Se il tuo cucciolo durante il giorno ha piacere stare sotto al divano lo lascerei tranquillamente li. Quando crescerà sarà lui stesso a scegliersi un posticino più adeguato alla sua taglia (forse anziché sotto andrà sopra il divano ;-))) )

      • Sicuramente il recinto sparirà, lo trovo un accessorio molto utile ma da utilizzar con i cuccioli, certo un cane adulto non rimane nel recinto.
        Lui certo ambirà a stare sopra il divano ma, con mio grande rammarico, preferisco stia a terra, è pur sempre uno shiba, maschio per cui certe regole preferisco applicarle. Il kennel vorrei davvero lo considerasse la sua tana, il suo luogo sicuro e infatti sto riapplicando i consigli di questo articolo per vedere se riesco ad orientarlo verso questa scelta. La trovo comoda anche perché ho scelto un kennel pieghevole in modo che durante i viaggi o le trasferte lui abbia sempre con noi la sua tana!

        • Il kennel come tana di riferimento è certamente anche per me la cosa migliore. Dovrai però, per accertarti della sua preferenza, se ci stazionerà con lo sportellino aperto anche la notte o quando siete assenti.

  45. Già…a tal proposito vorrei acquistare una videocamera con cui posso tenerlo controllato da cellulare quando non ci sono…comunque posso dire che già oggi, dopo aver applicato i consigli del’articolo ha ripreso ad entrare e uscir con più frequenza e a stazionarci anche se sveglio. Sicuramente è stato mio l’errore di non fissare per bene l’oggetto la prima volta, smettendo dopo poco che aveva preso ad usarlo di “ricordargli” che posto stupendo fosse . Avrei dovuto continuare a fargli trovare delle cosine, a chiuderlo a spot ….poco male, si ricomincia!

    Oltre agli articoli devo dire che apprezzo molto la parte dei commenti: è altrettanto istruttiva e da modo di confrontarsi, cosa utilissima!

  46. Infatti Morena quando accogliamo in casa un cane, chi più chi meno, deve adoperarsi affinchè il cane si adegui alle ns. esigenze. E come dire se andiamo in palestra per smaltire, appena smettiamo recuperiamo ;-(((((.

    Quella della telecamera mi piace proprio, sai ci avevo pensato una volta, per curiosità principalmente e poi quando ho le [email protected]@ piene al lavoro mi sarebbe di conforto

    • Di grande conforto e poi mi piace l’idea di sapere come se la cava in mia assenza! … E scoprire se usa il kennel che gli ho scelto con grande cura 😉

        • Rita ho installato “l’occhio del grande fratello”, videocamera motorizzata che controllo da smartphone!!! Sono molto soddisfatta dell’acquisto, ho potuto constatare che in mia assenza il mio peloso dorme molto, non sale sul divano (per ora :)), rosicchia amabilmente il suo kong e usa, per dormire, il suo kennel! Potendo ascoltare anche l’audio non l’ho sentito piangere o abbaiare. Insomma abituarlo a stare solo è stato un percorso di pazienza ma i risultati sono ottimi e poterli vedere mi da grande soddisfazione, inoltre per me, che sono superansiosa, sicurezza (mio marito lavora vicino casa e può velocemente raggiungere la ienetta in caso di guai)).
          Ho la possibilità di impostare degli allarmi di allerta movimento e suono così che se si attiva lo smartphone me lo segnala….giusto per non stare a guardare ogni tre per due…
          Dimenticavo la videocamera ha il visore notturno quindi lo vedo anche se non c’è tantissima luce e si vede bene.
          PS..speriamo che continui così!!!

          • Morena detto e fatto Ok !:-)))
            Premetto che io sono un cavernicolo con la tecnologia! Hai dovuto chiamare un tecnico per l’installazione videocamera o anche le imbranate come me potrebbero riuscire? Mi sa che è uno spasso poter osservare il proprio cane sereno e tranquillo.
            Grazie Morena sei stata veramente gentile.

          • Semplicissimo, autoconfigurante! Poi scarichi un’applicazione e basta aprirla per vedere le immagini sul telefono oppure tramite sito da pc, molto semplice!
            Oggi era il primo giorno ufficiale in cui restava solo, le tre settimane precedenti sono state di prove e per gradi…è stato un sollievo poter vedere e sentire cosa faceva!

          • Morena, potresti per favore scrivere il nome e la marca della videocamera autoconfigurante??? Mi sarebbe utilissima e non la trovo! Se non vuoi scrivere pubblicamente potresti chiedere a Valeria il mio indirizzo email e scrivere in privato? Grazie mille!!

          • Scusami, non avevo visto il commento, ho dato a Valeria il nulla osta per darti il mio indirizzo, scrivimi se vuoi anche altre info comunque la video è della Luxcam, mi trovo molto bene!

  47. Morena dovrò mettermi a studiare poi vedremo…… Ma tu oltre che essere brava nella tecno lo sei stata anche con il tuo cucciolo e i risultati si vedeno ;-)))

    • Grazie del complimento…spero tanto che tutto proceda al meglio nelle ore che, purtroppo, devo lasciarlo solo!!!
      A volte ha dei brevi momenti di disagio, piange o abbaia vagando in soggiorno…fortunatamente durano pochi minuti poi si sdraia e dorme, sono terrorizzata all’idea che possano aumentare o sfociare in ansia da separazione! Il kennel rimane comunque un punto fermo e di solito, dopo questi episodi, si rifugia lì dentro…

  48. Morena non tutti possiamo avere la possibilità di stare costantemente assieme ai ns animali. Si fa il possibile per trovare un compatibile equilibrio e tu sei riuscita appieno
    :-))).

  49. Molto interessante l’articolo,
    ho il cane che soffre di ansia da separazione (a causa di un trasloco e del lungo periodo vicino al padrone),
    tuttavia in auto non ha problemi a stare da solo, proprio per questo motivo credo che un kennel potrebbe fare al caso nostro, una tana chiusa come può essere l’auto, dico bene?
    Il cane dovrebbe starci alcune ore quando è a casa da solo, che dimensioni consigliate per un peso di 10 kg?

  50. Buongiorno! Una domanda ho due cani maschi bassotti ora che anche il secondo è adulto e prossimo alla castrazione per un testicolo ritenuto a volte litigano, e spesso in questi giorni non mi sento sicura di lasciarli liberi in casa. Ho due kennel e per ora li sto chiudendo li ma 9 ore non sono troppe? È una soluzione corretta anche se temporanea? Vi presto onsogliatemi xkè ogni volta che li chiudo per andarmene piango!

      • Hai ragione! Ad oggi non prenderei più due maschi! Ma ormai li ho e devo rimediare! Castrerò il più piccolo e mi affiderò ad un buon educatore!

        • Va bene castrare il piccolo perché ha un testicolo ritenuto… ma non illuderti troppo sul fatto che possa risolvere i problemi gerarchici tra i due. Il buon educatore mi sembra moooolto più interessante, come soluzione! 🙂

  51. Buongiorno! Una domanda ho due cani maschi bassotti ora che anche il secondo è adulto e prossimo alla castrazione per un testicolo ritenuto a volte litigano, e spesso in questi giorni non mi sento sicura di lasciarli liberi in casa. Ho due kennel e per ora li sto chiudendo li ma 9 ore non sono troppe? È una soluzione corretta anche se temporanea? Vi presto onsogliatemi xkè ogni volta che li chiudo per andarmene piango

  52. Ciao Valeria,
    mi puoi dire quale legge autorizza l’uso domestico del kennel per rinchiudervi dentro un animale domestico per un numero non quantificabile di ore? La legge lo contempla solo per il trasporto. Se nessuna legge lo prevede, l’uso che tu proponi del kennel si potrebbe configurare come maltrattamento di animali.
    Grazie
    Chiara

    • Chiara, fammi capire: se una cosa non è contemplata in una legge che la permette, è automaticamente sbagliata? Cioè, secondo te esiste, per esempio, una legge che autorizzi espressamente i genitori a mettere un bambino in un box? E se non ci fosse, il bambino sarebbe maltrattato???
      Il kennel ha un po’ la stessa funzione: anzi, senza “un po'”: HA proprio la stessa identica funzione.
      E non ci sono leggi che ne parlino espressamente, perché, vedi, a volte è il buon senso a dettare le regole.
      Che poi troppo spesso il buon senso manchi, è purtroppo verissimo… ma questo concetto è applicabile, ahimé, a troppi casi della vita perché si possano fare leggi per tutto.
      Il kennel NON maltratta proprio nessuno: è la “tana” casalinga del cane, tutto qui.

    • Ti manderei un video della mia cucciola di schnauzer che piange e abbaia se per caso si chiude la porta del kennel e lei non può. ..entrarci!!!! La chiudo le 5 ore lavorative. In cui lei DORME come un sasso. A 4 mesi, grazie all’utilizzo del kennel, ha imparato a non fare pipi e cacca in casa in 10 giorni scarsi. E serena, sicura, e passa quasi 3 ore al giorno (più giripisciatina) a spasso per campi e prati a giocare con altri cani e con me. Ti posso assicurare che è tutto fuorché maltrattata, il kennel è la sua tana e lei ci dorme tutta notte come un ghiro (russa do di fianco al letto, quindi se si svegliarsi, fosse irrequieta o altro lo sentirei) dal primo giorno, senza MAI sporcarci dentro! E aggiungo, andiamo al campo da uno dei migliori addestratore d’Italia e anche lui c’è lo ha super approvato!

    • Mah?!? La mia risposta precedente è sparita O_____O !!!
      Mannaggia, la riscrivo.
      Avevo detto più o meno questo: Chiara, ma secondo te esiste una legge che permette espressamente di tenere un bambino in un recinto/box? E se non lo dice la legge, il bambino piazzato nel box è maltrattato?
      Ovviamente non possono esserci leggi per “permettere” tutto ciò che appare assolutamente normale. Maltrattamento sarebbe far vivere il cane (o il bambino) per otto-dieci ore al giorno nel kennel… non certo tenercelo per un’oretta.
      In ogni caso, i miei cani si sentono così maltrattati che nel kennel ci vanno regolarmente da soli (con la porta aperta) e ci passano ore, perché ci dormono. Quindi, non ti sorge il dubbio di avere qualche pregiudizio infondato?

  53. rispondo a Marta…un cane si abitua a tutto perché si fida del suo padrone. Si abiturebbe anche alle catene se gli venissero imposte fin da cucciolo. Ma che si adatti a tutto, non vuol dire che stiamo facendo sempre il suo bene. Se abbaia e piange quando non può entrare nel kennel, vuol dire che il mondo esterno gli fa paura (dunque tanto serenon non mi sembra). Dovrebbe valutarlo un bravo etologo lo stato di benessere del tuo cane. E poi se è tanto sereno, perché non gliela lasci aperta la gabbia? Almeno se vuole alzarsi e sgranchirsi le zampe lo può fare. Il mio labrador è cresciuto in assoluta libertà, dopo due settimane che l’avevo preso (dunque a 3 mesi) ha smesso da solo di fare bisogni in casa, perché tutta la casa è la sua tana. Quindi il kennel non è affatto l’unico metodo educativo! Trovo piuttosto che sia il più facile e il più comodo per i proprietari che evitano eventuali danni in casa. E sugli addestratori che lo consigliano preferisco non pronunciarmi, ma ti ricordo che ci sono centri che addestrano i cani al richiamo sparandogli con la pistola a salve. Sei d’accordo anche su questo? E comunque attendo ancora la risposta di Valeria alla mia prima domanda…
    Chiara

  54. Beh… direi che il paragone prorpio non calza: lasciare per ore un bambino dentro un box senza la presenza di un genitore è senz’altro un reato (abbandono di minore). Lasciarlo chiuso dentro una gabbia dove non può nemmeno muoversi sarebbe motivo sufficiente per togliergli IMMEDIATAMENTE la custodia del minore. Ma rileggendo i tuoi post e i tuoi articoli non parli mai di un’oretta come tempo massimo per la “reclusione” del cane…anzi ho letto tue risposte in cui dicevi che tenercelo chiuso anche 9 ore (NOVE ORE!!!!) per esigenze lavorative NON E’ DANNOSO! E’ una grande responsabilità dire una cosa del genere…Conosco altri metodi educativi, come l’etologia applicata, dove questi metodi coercitivi sono aborriti e che ottengono risultati ancora migliori. Si lavora sull’intelligenza del cane e sulla relazione col padrone. Comunque ritengo che voi addestratori vi stiate muovendo senza una legittimazione normativa…

    • Eh, no, mia cara: nove ore in kennel per esigenze lavorative, mai detto e mai pensato. Se parliamo di otto ore DI NOTTE, a dormire… allora sì, può darsi. Ma se sostieni che io abbia detto che un cane si può chiudere in kennel per nove ore mentre tu vai a farti gli affari tuoi… mi porti gentilmente le prove, grazie.
      “Noi addestratori” ci muoviamo senza una legislazione normativa? Ah, sì, certo: esattamente come gli educatori, i cinofilosofi e tutti gli altri che lavorano con i cani. Ed esattamente – ripeto – come i genitori. Per noi, per voi, per loro esiste la normativa vigente: e quella fa testo.
      Se TU mi trovi una legge che vieti di tenere un cane in kennel, allora potrò darti ragione: ma non puoi chiedere a me di trovare una legge che lo permette, perché le cose “normali” sono permesse di default.
      Il kennel è la cosa più etologica del mondo: è la tana, è il posto in cui il cane si sente al sicuro e protetto. Chi la vede come una “gabbia”, scusami tanto, non capisce una beatissima mazza di cani: e non ho bisogno di chiedermi “chissà come la imposteranno, questa relazione con il padrone!”, perché purtroppo lo vedo con i miei occhi ogni giorno. Btw, il termine “padrone” io non lo uso: lo ritengo fortemente irrispettoso nei confronti del cane.
      Si vede proprio che abbiamo una visione MOLTO diversa della cosa.

  55. Valeria, mi sembra paradossale che io debba darti la prova di ciò che tu scrivi…ma lo farò senza neanche dover andare nemmeno troppo a ritroso. Ecco la domanda ed ecco la tua risposta (riportate con il “fedelissimo” copia e incolla, ma nei tuoi articoli tante volte dici chiaramenteche non esiste un limite temporale massimo in cui rinchiudere i cani nel kennel…fermo restando che per me nel kennel chiuso nemmeno un minuto ci dovrebbero stare):

    “Simona, 10 giorni fa
    Buongiorno! Una domanda ho due cani maschi bassotti ora che anche il
    secondo è adulto e prossimo alla castrazione per un testicolo ritenuto a
    volte litigano, e spesso in questi giorni non mi sento sicura di
    lasciarli liberi in casa. Ho due kennel e per ora li sto chiudendo li ma
    9 ore non sono troppe? È una soluzione corretta anche se temporanea? Vi
    presto onsogliatemi xkè ogni volta che li chiudo per andarmene piango”

    Valeria Rossi, 10 giorni fa
    Se è temporanea, è una soluzione che può andar bene… ma solo se è
    temporanea. Però, ragazzi… perché vi prendete due maschiiiiii????
    :-(“

    • “MA SOLO SE E’ TEMPORANEA” è una frase che ti è sfuggita? Cosa bisogna fare, secondo te, con due cani che si scannano? Si riempiono di Prozac, magari? Oppure si lavora “sulla relazione”, come giustamente dici anche tu, e nel frattempo si cerca di evitare che si stacchino le orecchie a vicenda?
      La tua malafede è evidente, quindi direi “pensa un po’ quello che ti pare e gestisci i tuoi cani come ti pare, ma smettila di commentare ad capocchiam e di lanciare accuse ridicole come quella di “suggerire alla gente di tenere il cane in kennel per 8 ore”. Un conto sono le emergenze e un conto la vita di tutti i giorni: riesci a vedere la differenza, o proprio non ci arrivi?

  56. In secondo luogo, non ritengo offensivo per il cane definire l’uomo che lo accudisce come padrone, mentre trovo una forma di maltrattamento rinchiuderlo per ore nel kennel per tutto il tempo in cui il padrone non è in casa, e trovo che chi realizza un sito per diffondere in rete queste informazioni si assume una grande responsabilità …
    In terzo lugo, ti chiedo Valeria se tu sei laureata in Etologia (domanda retorica, lo ammetto, perché un etologo non direbbe mai certe stupidaggini). Perché visto che citi la TANA DEL CANIS LUPUS, ti ricordo che in natura i cuccioli di lupo restano nella TANA (APERTA) CON LA MAMMA PER UN MASSIMO DI 3 SETTIMANE, dopodiché escono a conoscere il mondo! e paragonare una gabbia CHIUSA DALL’UOMO DOVE IL CANE VIENE LASCIATO (SOLO!!!) PER GIORNATE INTERE COME UNA TANA SICURA, E UN’AFFERMAZIONE FALSA E PERICOLOSA! E per fortuna non solo a mio avviso, ma di etologi professionisti (loro sì)

    • L’unica che in 149 commenti ha detto delle stupidaggini apocalittiche finora sei tu, quindi magari sarebbe il caso che fossi tu a informarci dei tuoi titoli di studio, sai?

      Anche se forse l’aver interpretato (volutamente) in modo errato e a tuo uso e consumo altre risposte e commenti qualifica già abbastanza la tua malafede, così come le tue uscite sulle “norme” bastano a qualificare la tua trollaggine.
      Intanto magari facci sapere come i tuoi etologi PROFESSIONISTI affrontano i numerosi problemi che abituando il cane al kennel si risolvono facilmente, in alcuni casi magari anche problemi che al cane creano un certo disagio (ansie da separazione, paura di temporali e affini, etc).
      Suppongo che ti e i tuoi numerosi etologi professionisti, di fronte a un cane che magari durante un temporale si spaventa e inizia a distruggere casa, piuttosto che metterlo nel kennel che considera una “tana sicura” e dove quindi si calma, gli lascereste abbattere tutto perchè “eeeh nel kennel no poverinoooo”, vero? O magari gli buttate giù due pilloline e poi se proprio non se ne esce fuori “eeeh poverino è un cane ingestibile, bisogna sopprimerlo”, come si legge e sente TROPPO spesso.
      Ma ora menala pure che “nooo si lavora con l’etologia applicata, si costruisce il rapporto, lo si abitua ai temporali”, quando nel frattempo al terzo temporale uno si è trovato con mezza casa all’aria perchè non è esattamente un problema che risolvi in due giorni.
      La speranza sarebbe che tu sia un trollone, ma purtroppo sembri tristemente convinta delle castronerie che dici.

      Attendendo le tue prossime perle, mi commuovo e rattristo per tutti i cani del mondo che si auto-maltrattano andando per conto loro nel kennel durante la giornata, anche quando hanno altri spazi a disposizione, ma del resto poverini, si saranno proprio abituati a questa forma di tortura tanto da preferire spontaneamente il kennel a divani e affini. Che mondo crudele.

    • No, non ho citato la tana del canis lupus, ma quella del canis lupus familiaris: ovvero quella del CANE, visto che di cani mi occupo. Il cane ama sentirsi protetto da una tana, cosa che tutti i tuoi etologi professionisti (presumo tutti stranieri, visto che in Italia una vera laurea in etologia non esiste: c’è un corsetto di un anno all’uni di Parma, ed è tutto quel che passa il convento).
      Siccome vedo che insisti con le “giornate intere”, ad ulteriore dimostrazione che o non sai leggere, oppure ormai hai deciso quello che VUOI leggere, ti saluto ed evito di perdere ulteriore tempo a rispondere.

  57. Salve Valeria, salve a tutti. Sono capitata su questo sito per caso. Cercavo informazioni sul famigerato kennel. La prima volta ne ho sentito parlare da una ragazza che lo proponeva a una mia amica, proprietaria di uno scalmanato boxer. Confesso che sono rimasta inorridita. Ho sempre avuto animali in casa, soprattutto cani, fin da piccola, passione trasmessami da mio padre. Quello che mi sento di dire – soprattutto dopo aver letto attentamente le accese discussioni in proposito – è che trovo terribile l’approccio che molti (per fortuna non tutti) hanno con il nostro meraviglioso amico cane, che tanto ha da insegnarci in fatto di rispetto e dignità. Premetto che ho letto tutte le spiegazioni di Valeria, “non è il cane chiuso dentro, ma il mondo chiuso fuori”. Certo, il primo che ha proposto la comoda soluzione del kennel, una motivazione convincente doveva pur trovarla. A me personalmente suona un po’ come una scusa. Ma io mi domando: al momento di decidere se far entrare in casa nostra un cane, non sarebbe giusto chiederci il tempo, lo spazio che vogliamo e possiamo dedicargli? Facile chiuderlo in una gabbia per non farci spiscettare e distruggere la casa. Io penso veramente che se non si è disposti a un sacrificio, certe scelte sarebbe meglio non farle. Il cane è un impegno, così come lo è un figlio. Ma è soprattutto un atto d’amore, che dovrebbe essere il meno egoistico possibile, soprattutto per ripagare l’essere meno egoista che esiste sulla faccia della terra, è cioè il cane, creatura fatta di puro amore. Spiego meglio perché sono rimasta inorridita: ci scandalizziamo tanto per i canili lager, per i laboratori di sperimentazione, per le vacche in batteria, e non battiamo ciglio quando chi – per scelta – accoglie in casa un cane e lo tiene chiuso in gabbia per ore (l’ho letto qui, purtroppo) , quando gli fa comodo? Quando va al lavoro, per non farsi distruggere casa, quando ci sono ospiti che non gradiscono gli animali che sbavazzano e spelacchiano i loro vestiti, quando ci sono due cani in casa che litigano. In quest’ultimo caso, ad esempio, perché prendere due cani maschi, quando non si è in grado di controllarli? Il cane si abitua a tutto: alla catena, alle botte, alla reclusione. Faccio un esempio un po’ forte: i beagles di Green Hill – , che come tutti sanno alleva cani destinati ai laboratori di vivisezione – vivono fin da cuccioli chiusi in gabbia. E probabilmente non fanno una piega, non ululano e non piangono tutto il giorno, proprio perché “ci sono abituati”. Proprio perché il cane è dignitoso anche nella malattia e nella sofferenza, molto di più di noi uomini. Non so se avete visto le immagini commoventi di quando i beagles di Green Hill mettono per la prima volta la zampa fuori dal loro kennel e hanno paura perfino a toccare l’erba con la zampa. Per questo, la giustificazione della tana come luogo sicuro, la spiegazione del cane che non soffre perché abituato fin da cucciolo – così poi vive sereno dentro una gabbia grande come se stesso – non mi basta. Non mi soddisfa proprio.

    • Direi che con il paragone con Green Hill, anche per il 2015 il premio per la “cazzata dell’anno” comincia a raccogliere candidature di un certo peso.

    • Ma stiamo scherzando? Io dedico ogni mio santo pomeriggio, ogni mia santa serata, ogni mio santo weekend al mio cane. Corse libera, giochi sfrenati con altri cani, addestramento, socializzazione. E le 5 ore in cui lavoro le passa a dormire nel suo kennel perché non ho intenzione di stare col pensiero che possa farsi male in mia assenza (anche solo ingerendo qualcosa visto che a 4 mesi è una fogna), o che mi rovini qualcosa a cui tengo. Per me maltrattamento è prendere un cane e portarlo fuori 20 minuti x tre volte al giorno. Non dargli la possibilità di una sana corsa senza guinzaglio. Non farlo socializzare coi suoi simili. Non educarlo. Non permettergli la realizzazione di se’ anche nella dimensione ludica del morso perché “utilità e difesa rende il cane cattivo”. Questo è maltrattamento. Dare la pastiglietta al cucciolo che piange quando è solo. Io davvero invito a casa mia a conoscere la mia cucciola tutti quelli che vogliono, poi riparliamo di aria fritta quanto vi pare.

    • Ma stiamo scherzando? Io dedico ogni mio santo pomeriggio, ogni mia santa serata, ogni mio santo weekend al mio cane. Corse libera, giochi sfrenati con altri cani, addestramento, socializzazione. E le 5 ore in cui lavoro le passa a dormire nel suo kennel perché non ho intenzione di stare col pensiero che possa farsi male in mia assenza (anche solo ingerendo qualcosa visto che a 4 mesi è una fogna), o che mi rovini qualcosa a cui tengo. Per me maltrattamento è prendere un cane e portarlo fuori 20 minuti x tre volte al giorno. Non dargli la possibilità di una sana corsa senza guinzaglio. Non farlo socializzare coi suoi simili. Non educarlo. Non permettergli la realizzazione di se’ anche nella dimensione ludica del morso perché “utilità e difesa rende il cane cattivo”. Questo è maltrattamento. Dare la pastiglietta al cucciolo che piange quando è solo. Io davvero invito a casa mia a conoscere la mia cucciola tutti quelli che vogliono, poi riparliamo di aria fritta quanto vi pare.

  58. Rispondo a Valeria, visto che il suo scagnozzo Davide non mostra di avere alcuna valida argomentazione, se non elargire offese gratuite.
    Scusami Valeria se ho avuto malafede nel leggere un tuo sì nella risposta “Se è temporanea, è una soluzione che può andar bene”. Ricordiamo che la domanda era “posso tenere i cani chiusi nel kennel 9 ore al giorno?”. D’altronde “è una soluzione che può andar bene” sono parole tue e non è che si prestino a diverse interpretazioni. E poi cosa vuol dire “temporanea”? Un mese, due mesi…un anno??? Forse andava chiarito.
    Comunque, proprio a dimostrazione che non sono affatto in malafede, ti cito un’altra tua affermazione che fedelmente copio e incollo:
    “non c’è
    alcuna differenza tra stare in kennel e stare libero, perchè da libero
    si accoccolerebbe in un qualsiasi posto e dormirebbe lì, occupando
    uno spazio non più grande di quello che avrebbe a disposizione nel
    kennel. Quelli che gironzolano per casa (o che magari distruggono
    qualche pezzetto di casa!) sono i cani NON sereni, che vivono l’assenza
    degli umani con tensione, nervosismo, stress o addirittura panico (ansia
    da separazione).
    Quindi la risposta è: il cane può stare in kennel per tutto il tempo in cui i suoi umani stanno fuori.”

    Quindi Valeria, mi chiarisci questo punto??? PER TUTTO IL TEMPO IN CUI I SUOI UMANI STANNO FUORI è un’affermazione tua o vuoi ritrattare anche in questo caso? qui non parli di soluzioni temporanee, qui sei lapidaria. Quindi per tutto il tempo vuol dire anche 7,8,9,10 ore. NON CREDI CHE IL CANE POSSA ESSERE EDUCATO ALLA LIBERTA’? NON CREDI CHE POSSA ESISTERE UNA RELAZIONE UOMO-CANE BASATA SULLA FIDUCIA E SUL RISPETTO RECIPROCO CHE NON SI RIDUCA AL RAPPORTO CARCERIERE-ERGASTOLANO???
    IO CREDO DI SI’ E NE SONO LA TESTIMONIANZA VIVENTE. E non sono San Francesco. E TU HAI LA RESPONSABILITA’ DI FARE CORRETTA INFORMAZIONE. Un cane recluso nel kennel non capirà mai come comportarsi fuori. Ne sono la riprova le numerosissime mail di tuoi utenti che ti dicono che appena fanno la prova di liberare il cane, lui distrugge tutto. Un cane educato alla libertà, invece,non distrugge nulla perché ha CAPITO che non si fà. e permettimi, ma c’è una differenza abissale.

    • ROTFL, parla di “non avere alcuna valide argomentazioni” e di scagnozzi quella che è stata capace solo di chiede ragione di chissà quali normative, di chiedere titoli di studio precisando “ma sicuramente no se no non diresti certe stupidaggini”, che interpreta a suo uso e consumo testi e commenti scritti in italiano comprensibile (e continui a farlo anche in questo commento, dimostrando o malafede, o incapacità a leggere).

      Ovviamente fai finta di non aver nemmeno letto la parte dove parlavo ad esempio di cani che potrebbero aver paura dei temporali e sentirsi tranquilli e sicuri nel kennel, ma del resto glissare, insieme a interpretare volutamente in modo distorto le frasi, fa sempre comodo, vero ?

      Il fatto che continui a fare uscite tipo “carceriere-ergastolano”, “il tuo cane se vuole entrare nel kennel ha problemi col mondo esterno” fa sì che dirti che spari cazzate sia il minimo sindacale. Con questo chiudo perchè parlare con chi fa finta di non capire l’italiano e fa uscite ad effetto senza alcun senso logico è assai poco produttivo.

  59. Marta…educa il tuo cane alla libertà, senza privarlo della libertà di movimento (stanno togliendo le gabbie dagli Zoo e ce le mettiamo dentro casa???) e vedrai che non avrai più bisogno di recluderlo in una gabbia. Io ce l’ho fatta e non sono San Francesco!!!

    • Questa è la libertà che mi interessa per il mio cane. Libertà di correre nei prati, inseguire gli uccelli, giocare coi cani, rotolarsi nel fango (E nel letame, a volte), di sentirsi sicura del mio affetto sempre e comunque. Non libertà di annoiarsi in soggiorno invece che nel kennel. Dove tra L altro non rischia di farsi male in mia assenza. Quando sarà adulta il kennel lo userà solo come cuccisa aperta.

      • La libertà non la decidi tu, Marta. La libertà è essere liberi. E in gabbia, non puoi essere libero, è molto semplice il concetto, Poi, se da adulto, il tuo cane sarà libero di usare la gabbia come cuccia, con la porta aperta, buon per lui. Quello che trovo molto pericoloso – e spero che tu ne converrai – è che quando si propone un sistema del genere come “metodo educativo” (che ahimé, si sta diffondendo a macchia d’olio) il rischio che da uso si trasformi in abuso è elevatissimo. E’ questa la cosa a cui si riferisce Chiara, mi sembra di aver capito, quando parla di leggi e regolamentazioni. Ed è giusto. Se la legge sull’uso del kennel non c’è, è perché il kennel nasce per un altro scopo: quello del trasporto. Infatti, in italiano, si chiama “trasportino”, ma guarda caso, quando si utilizza in un altro modo, diventa l’esotico “kennel”. Dire, “Quando il cane ti distrugge casa, chiudilo nel trasportino”, suona un po’ claustrofobico, ti fa venire subito un senso di soffocamento. Per cui gli cambiamo nome, e già ci sentiamo un po’ più a posto con la coscienza. Io penso veramente che chi usa il kennel, debba – nolente o nolente – scendere necessariamente a patti con la propria coscienza. Tutto qui.

        • Ma qualcuno mi spiega cosa cavolo cambia per la mia cucciola, passare 5 ore nel kennel o chiusa, per dire, in bagno? O in soggiorno? Di sicuro non si metterebbe a correre da sola per casa, ne convieni?

          • Non so veramente come risponderti. A parte che io, un mio cane, non l’ho mai chiuso neanche in bagno. Ma comunque c’è una bella differenza. E’ talmente evidente che mi sembra quasi che tu mi stia prendendo in giro. Il kennel è una gabbia, porca miseria. UNA GABBIA DI DIMENSIONI RIDOTTISSIME, QUELLE DEL TUO CANE. Ma se proprio vogliamo prendere alla lettera il tuo esempio (e bada bene, per me chiudere un cane in bagno, è sempre prigionia), provaci tu a chiuderti in una gabbia delle tue dimensioni, in cui non ti puoi muovere, né alzarti in piedi, per 5 ore, e poi prova a stare chiusa in un bagno per 5 ore, e poi me lo racconti. E non venirmi a dire che tu sei un essere umano e lui un cane. E’ un ESSERE VIVENTE, non una pianta che sta ferma in un vaso, un essere che ha bisogno come minimo di sgranchirsi le zampe. Ma chi siete voi per dire che un cane per 5 ore sta fermo sempre nello stesso punto, sia che si trovi chiuso dentro a una gabbia per uccelli, che libero dentro casa? ma che avete, l’occhio di Horus? Io sono veramente sconvolta, mai mi era capitato di sentir dire cose tanto assurde, insostenibili. Ma vedo che nei commenti di questa pagina, per fortuna, non sono la sola. Leggiteli bene. Perché chiudere un cane per 5 ore in una gabbietta delle dimensioni che ho visto nelle foto, è maltrattamento. Ma davvero, questi discorsi cominciano a darmi la nausea. Io ho proprio un altro concetto della vita e del rispetto di tutte le sue forme. Sono inorridita.

  60. Perdonami Marta, pensavo che umilmente volessi allargare i tuoi orizzonti. Ma evidentemente non ti interessa un cane che capisca e che scelga…mi dispiace per il tuo cane che non ha nessuna colpa.
    Ps: il fatto che tu faccia la metà di quello che fà un padrone coscienzioso, ovvero concedergli qualche ora d’aria, non ti autorizza a recluderlo in gabbia quando tu non ci sei, privandolo anche solo della libertà di bere o sgranchirsi le zampe e soprattutto della libertà di capire che tutta la casa è un luogo per lui sicuro.

    • Guarda, non perdo neanche tempo a rispondere ad una che è così in malafede da pensare che chi lascia il cane nel kennel…non gli lasci l’acqua 😀

  61. concordo con chiara…. mi fate ridere….vi pulite la coscienza autoconvincendovi che chiudere un cane in gabbia lo fa sentire protetto quando lo fate solamente così non vi rovina il bel divano o la vostra bella casa…. gli animali non dovrebbero MAI essere chiusi, e qualsiasi proprietario dei cani che sia un VERO amante dei cani ragionerebbe così!!!!! non è concepibile segregare quelle povere bestiole in uno spazio misero anche se solo per poche ore… il kennel è stato creato come “trasportino” ovvero per trasportare il cane da un luogo all’altro ma purtroppo l’essere umano alla fine deve sempre portare tutto a suo piacimento…

    • Oh, e meno male! Io non so con che coraggio si possa uscire di casa guardando il proprio cane chiuso in un trasportino! Ti giuro, non pensavo che esistesse gente del genere! La storia della tana non regge, la tana non ha una porta con l’inferriata! Qui si cerca di sostenere l’insostenibile. Ma del resto, per giustificare scelte del genere, solo questo si può fare.

  62. Ripeto la mia domanda fatta a Valeria 3 giorni fà, a cui ancora non ha risposto…Credo che abbia l’obbligo morale di motivare le cose che lei stessa hai scritto, anche se l’interlocutore non è d’accordo con i suoi metodi.Proprio in virtù di quella corretta informazione che senz’altro voleva essere lo scopo di questo sito…

    Scusami
    Valeria se ho avuto malafede nel leggere un tuo sì nella risposta “Se è
    temporanea, è una soluzione che può andar bene”. Ricordiamo che la
    domanda era “posso tenere i cani chiusi nel kennel 9 ore al giorno?”.
    D’altronde “è una soluzione che può andar bene” sono parole tue e non è
    che si prestino a diverse interpretazioni. E poi cosa vuol dire
    “temporanea”? Un mese, due mesi…un anno??? Forse andava chiarito.
    Comunque,
    proprio a dimostrazione che non sono affatto in malafede, ti cito
    un’altra tua affermazione che fedelmente copio e incollo:
    “non c’è
    alcuna differenza tra stare in kennel e stare libero, perchè da libero
    si accoccolerebbe in un qualsiasi posto e dormirebbe lì, occupando
    uno spazio non più grande di quello che avrebbe a disposizione nel
    kennel. Quelli che gironzolano per casa (o che magari distruggono
    qualche pezzetto di casa!) sono i cani NON sereni, che vivono l’assenza
    degli umani con tensione, nervosismo, stress o addirittura panico (ansia
    da separazione).
    Quindi la risposta è: il cane può stare in kennel per tutto il tempo in cui i suoi umani stanno fuori.”

    Quindi
    Valeria, mi chiarisci questo punto??? PER TUTTO IL TEMPO IN CUI I SUOI
    UMANI STANNO FUORI è un’affermazione tua o vuoi ritrattare anche in
    questo caso? qui non parli di soluzioni temporanee, qui sei lapidaria.
    Quindi per tutto il tempo vuol dire anche 7,8,9,10 ore. NON CREDI CHE
    IL CANE POSSA ESSERE EDUCATO ALLA LIBERTA’? NON CREDI CHE POSSA ESISTERE
    UNA RELAZIONE UOMO-CANE BASATA SULLA FIDUCIA E SUL RISPETTO RECIPROCO
    CHE NON SI RIDUCA AL RAPPORTO CARCERIERE-ERGASTOLANO???
    IO CREDO DI
    SI’ E NE SONO LA TESTIMONIANZA VIVENTE. E non sono San Francesco. E TU
    HAI LA RESPONSABILITA’ DI FARE CORRETTA INFORMAZIONE. Un cane recluso
    nel kennel non capirà mai come comportarsi fuori. Ne sono la riprova le
    numerosissime mail di tuoi utenti che ti dicono che appena fanno la
    prova di liberare il cane, lui distrugge tutto. Un cane educato alla
    libertà, invece,non distrugge nulla perché ha CAPITO che non si fà. e
    permettimi, ma c’è una differenza abissale.

    Rispondo a Valeria, visto che il suo scagnozzo Davide non mostra di
    avere alcuna valida argomentazione, se non elargire offese gratuite.
    Scusami
    Valeria se ho avuto malafede nel leggere un tuo sì nella risposta “Se è
    temporanea, è una soluzione che può andar bene”. Ricordiamo che la
    domanda era “posso tenere i cani chiusi nel kennel 9 ore al giorno?”.
    D’altronde “è una soluzione che può andar bene” sono parole tue e non è
    che si prestino a diverse interpretazioni. E poi cosa vuol dire
    “temporanea”? Un mese, due mesi…un anno??? Forse andava chiarito.
    Comunque,
    proprio a dimostrazione che non sono affatto in malafede, ti cito
    un’altra tua affermazione che fedelmente copio e incollo:
    “non c’è
    alcuna differenza tra stare in kennel e stare libero, perchè da libero
    si accoccolerebbe in un qualsiasi posto e dormirebbe lì, occupando
    uno spazio non più grande di quello che avrebbe a disposizione nel
    kennel. Quelli che gironzolano per casa (o che magari distruggono
    qualche pezzetto di casa!) sono i cani NON sereni, che vivono l’assenza
    degli umani con tensione, nervosismo, stress o addirittura panico (ansia
    da separazione).
    Quindi la risposta è: il cane può stare in kennel per tutto il tempo in cui i suoi umani stanno fuori.”

    Quindi
    Valeria, mi chiarisci questo punto??? PER TUTTO IL TEMPO IN CUI I SUOI
    UMANI STANNO FUORI è un’affermazione tua o vuoi ritrattare anche in
    questo caso? qui non parli di soluzioni temporanee, qui sei lapidaria.
    Quindi per tutto il tempo vuol dire anche 7,8,9,10 ore. NON CREDI CHE
    IL CANE POSSA ESSERE EDUCATO ALLA LIBERTA’? NON CREDI CHE POSSA ESISTERE
    UNA RELAZIONE UOMO-CANE BASATA SULLA FIDUCIA E SUL RISPETTO RECIPROCO
    CHE NON SI RIDUCA AL RAPPORTO CARCERIERE-ERGASTOLANO???
    IO CREDO DI
    SI’ E NE SONO LA TESTIMONIANZA VIVENTE. E non sono San Francesco. E TU
    HAI LA RESPONSABILITA’ DI FARE CORRETTA INFORMAZIONE. Un cane recluso
    nel kennel non capirà mai come comportarsi fuori. Ne sono la riprova le
    numerosissime mail di tuoi utenti che ti dicono che appena fanno la
    prova di liberare il cane, lui distrugge tutto. Un cane educato alla
    libertà, invece,non distrugge nulla perché ha CAPITO che non si fà. e
    permettimi, ma c’è una differenza abissale.

  63. Salve avrei una domanda da porle: i primi giorni del cucciolo quindi invece della cuccia lo devo mettere nel kennel? Oppure può avere entrambi?
    Non mi è chiaro questo punto
    Abituo il cucciolo alla cuccia o al kennel?

  64. Ciao,

    come sempre un articolo ben fatto e utile per tutti.

    Nel mio caso potrebbe esserlo per uno specifico passaggio “quando il cane è irrefrenabile, salta addosso a tutti, scatafascia i visitatori contro il muro e gli dobbiamo insegnare, di nuovo, un minimo di autocontrollo”.

    La mia cagnolina , una lupoide di 4 anni e mezzo (con noi solo da dicembre 2014 dopo 4 anni difficili… a proposito, per ora mi sono appoggiato a degli educatori della mia zona, ma ho tenuto salvato il contatto che mi avevate girato, grazie!!) quando torniamo a casa ci salta addosso e inizia a ululare come una matta per la gioia di rivederci (anche se sto via solo mezz’ora), di contro quando arriva gente in casa abbaia come una dannata per qualche minuto prima di calmarsi (unica eccezione, mia madre, una delle rare persone che frequentano casa mia a cui non piacciono gli animali, con lei solo un timido “woof” e poi è corsa subito a leccarla… ).

    Il kennel, abbinato ai comportamenti che stiamo cercando di tenere come indicato dall’educatore, in che modo potrebbe aiutarmi per i due casi sopra citati??

    Ah, quando noi siamo fuori lei è bravissima, il massimo “danno” che fa è salire sul divano…

    Grazie

    Luca

  65. Eccomi nel club dei proprietari di cani…o meglio, tra un mesetto avrò in casa un dolce cucciolo di setter inglese di 2 mesi e mezzo. Il kennel mi sembra una buona soluzione: ho letto che può essere usato per educare alla solitudine (sarà un cane fortunato, non starà mai più di 2 ore da solo in casa) e per cercare di evitare che sporchi in casa di notte quando è cucciolo…
    Da neofita, mi chiedo: posso prendergli un kennel di dimensione adatta all’adulto anche ora che è cucciolo???

  66. Ciao,grazie per l’ articolo,davvero interessante! Vorrei prendere un kennel da poter usare con sicurezza anche in auto: come mi consigli di orientarmi?

  67. So che e’ un vecchio articolo, ma spero che qualcuno mi risponda 🙂
    La mia cana di 10 mesi, da quando si é abituata, passa TUTTO il giorno nel kennel (aperto ovviamente). Cioé ormai non gioca più, non fa più nulla. Kennel, si alza, va a bere, e torna. Al massimo ogni tanto prende un po’ l’osso sul suo altro cuscino, ma poi torna nel kennel.

    Fuori casa é giocherellona, ama la pallina, il tira e molla, gli altri cani. In casa sembra di non averla. Ma é normale??? Mi sembra quasi che odi la casa e quindi si “rifugi” nel suo posto sicuro. Quando le tiro fuori la pallina o altri giochi, abbassa le orecchie e la coda e striscia nel kennel. (stessi giochi che fuori casa ADORA). Cosa devo fare??

  68. Buongiorno, ho un meticcio di taglia medio- piccola di 3 anni e un Pincher di di 5 mesi. il maschio di 3 anni, saranno circa 6 mesi che ha ricominciatricominciato a farmi disastri, prima li faceva ma solo da cucciolo ( veramente tanti) poi non non ne ha piu fatti ora ha ricominciato… Non prende di mira tutto ma solo la porta di casa lo lascio solo, mi ha letteralmente distrutto la porta, so che non è x via del cucciolo perché ha ricominciato molto prima che arrivasse.. Ho provato a fare quegli esercizi che si fanno, di uscire e stare dietro la porta e piano piano allungare i tempi di uscita, ma non è servito.. Alllora ho provato a lasciarlo con i genitori del mio ragazzo, ma so di sicuro che non è la cosa più giusta per il lui, perché peggiorerebe solo le cose.. Quando esco gli lascio tutto quello che gli serve, cuccia, acqua giochi, cibo, e gli lascio sempre uno snack.. Ma non funziona nulla con lui. Alcuni mi hanno detto che è perché non è castrato, altri mi hanno detto di provare con la gabbia kannel, ma non so quanto servirebbe, perché per quanto possa sembrare strano, non riesci a farlo stare al buio o negli spazi chiusi, perché prima che lo prendessi io non so cosa gli hanno combinato, ma sono anche costretta ad usare il collare invece della pettorina perché non so per quale motivo ha paura, a volte riesco a fargliela indossare ma non sempre, comunque il problema più grande è quello della porta, ma non solo x la porta ma anche x lui, perché potrebbe scheggiarsi le zampe, o farsi male comunque.. Qualcuno ha un consiglio da darmi? Vene sarei molto grata.. Grazie

  69. Ciao Valeria, bellissimo articolo, come d’altronde tutti gli altri!
    Una domanda: io ho due setter inglesi, un maschio tranquillo, oserei dire patatone, ex cane fobico preso al canile quando aveva due anni circa dove era finito perché’ lanciato da un’auto in corsa quando era poco più’ che un cucciolo, ora ha circa 5/6 anni, adesso e’ un cane piuttosto equilibrato, detto dalla comportamentalista, anche se molto sensibile e sofferente, a volte, di ansia da separazione tanto che se lo lascio da solo a casa qualche ora, a volte, non sempre per fortuna, fa pipi e cacca in casa, se lo lascio in giardino invece credo sia più tranquillo perché distratto dal suo lavoro di cacciatore; l’altra e’ una femmina sempre di setter inglese di circa 2/3 anni presa da un canile della Puglia dove era finita qualche mese dopo essere stata abbandonata in strada circa un annetto fa, un demonietto, molto vivace e demolitrice di giochi
    9lei considera giochi anche le nostre suppellettili, scarpe e cuscini…che demolisce anche in nostra presenza in casa!) sembra mooooolto più cucciola di quello che non e’, affettuosissima e bisognosa di contatto umano (é con noi da 9 mesi), ovviamente i miei cani hanno accesso a tutta la casa, nostro letto compreso, bene dopo questa lunga premessa arrivo alla domanda, se dovessi prendere un kennel per farli stare tranquilli in caso dovessi lasciarli qualche ora in casa da soli perché’ magari fuori piove e non voglio lasciarli in giardino sotto l’acqua, dovrei prendere un kennel un po’ più grande per tenerli insieme dentro o cosa?
    Grazie!

  70. Ciao Valeria! volevo chiederti… ma l’acqua? se rimane dentro al kennel per diverse ore, dove gliela metto? da cucciolo ho paura a mettergli il ciotolo dentro perchè ho paura se lo rovesci addosso e si bagni tutto…

  71. Piccola precisazione.. Nella tana sicura il cane ci va quando vuole lui, non lo si chiude li dentro quando abbiamo bisogno noi, un cane non dorme 8 ore filate, ma ha bisogno di sgranchirsi.. Tenere un cane in gabbia per più ore non so neanche se sia legale, vista la poca libertà di movimento.. Se avete paura che vi distrugga casa, A) non lo sapete educare B) prendetevi un peluche.C) Se avete paura per l’incolumità del cane, togliete tutti gli oggetti pericolosi.. Negli Zoo gli animali hanno la gabbia più grande.. Per fargli passare la solitudine dategli dei giochi, non chiudetelo in gabbia.. Allora anche chi ha un giardino recintato dovrebbe chiuderlo in gabbia, perché altrimenti soffre la solitudine e diventa ansioso? Il kennel mi sembra tanto una scusa per chi ha paura di danni in casa..

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Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.