cuggino_tshirtdi VALERIA ROSSI – Volete una ricetta infallibile per procurare ad un cinofilo un attacco di ulcera? Mettetelo nella stessa stanza con un cuggino.
Uno di quelli con due “g”. Quelli che “sanno tutto sui cani” perché loro cugino (o zio, o cognato, o parente a caso) “c’aveva un pastore tedesco alto così” (un metro e venti circa), oppure “un dobberman (perché i dobermann del cuggino hanno sempre due b e una sola enne finale) che uccideva a comando” , o “un setter che riportava un uovo senza romperlo“, o altre leggendarie figure canine a scelta.
Insomma, uno che rispecchia lo Standard che abbiamo descritto in modo approfondito in questo articolo.
Uno che finché lo incontri al parchetto, all’area cani, dal vet… puoi anche sopportarlo, tanto il supplizio – per quanto intenso – è di breve durata.
Ma se ci lavori insieme?
Se devi condividere la stessa stanza con lui per otto ore al giorno?
In quel caso, se sai anche solo riconoscere una testa da una coda, cominci a morderti nervosamente le unghie.
Se hai un minimo di basi cinofile, consumi Maalox come caramelline.
Se sei un cinofilo preparato, non ci sono limiti: si va dall’ulcera – appunto – alla furia omicida.

collegaQualche anno fa è toccata anche a me. Il CC si chiamava Giacomino (che guarda caso, fa pure rima con cuggino) e la cosa drammatica fu che inizialmente si era posto con la massima umiltà, sostenendo che era felice di lavorare al mio fianco perché “adorava i cani, ma non ne sapeva molto in materia e con me avrebbe imparato qualcosa”.
Un anno dopo (per colpa mia? L’angoscia mi attanaglia ancora… ma spero che certe perle di saggezza le abbia attinte altrove, magari proprio per dimostrarmi che anche lui aveva imparato tutto sulla cinofilia) era diventato un Cuggino della peggior specie, quella che vuole aver ragione anche di fronte all’evidenza contraria.
Un esempio per tutti: entrò in ufficio un tizio con un breton, e quando uscì  il CC proclamò “bello, quel setter”.  Ed io: “Bello, sì, ma era un breton”, “Ma no, era un setter, dài!”. “Ti dico che era un breton!” “Per me era assolutamente un setter!”.
A quel punto aprii google, cercai “setter –> immagini” e gliele mostrai trionfante: “MA LO VEDI COM’E’ FATTO UN SETTER?”. E lui: “Eh, appunto: è come quello che è venuto prima”.
SDENG, (rumore della mia mandibola che si schianta per terra).
Un anno e mezzo dopo il CC si comprò un cane in negozio.
Quando mi disse che lo aveva prenotato, feci due occhi così:
occhi_fuori2Ma venni immediatamente informata che sui cuccioli dell’Est si dicevano un sacco di stronzate, che non era vero niente, che quello che sarebbe arrivato a lui arrivava da un prestigiosissimo allevamento ungherese ed era figlio di campioni (sì: campioni omaggio).
Due settimane dopo il cucciolo arrivò, dopo tre giorni cominciò a tossire. Il veterinario del CC diagnosticò una faringite ed io lo pregai in ginocchio di sentire un altro parere, perché quello era un cane dell’Est e nessun sintomo andava sottovalutato. Mi rise praticamente in faccia.
Otto giorno dopo il cucciolo era morto e questa non è una cosa divertente, però c’è da dire che il CC prese a guardarmi storto come se il cane glielo avessi ammazzato io (quantomeno, credo che si sia convinto che gli avevo portato sfiga).

Ieri sera, sulla mia bacheca, è apparsa una storia meno drammatica (per ora): ve la riporto perché è davvero notevole.

CC: “Sai ho comprato un cane, il mio primo cane, un bull terrier!”
Amica cinofila: “Apperó, e dove l’hai preso?”
CC:” In un allevamento serio, cosa credi, a XXX”
Amica cinofila: “Maddai? Così vicino? Che fortuna! E com’è? L’allevatore cosa ti ha detto?”
CC: “Li alleva lui, li fa arrivare dalla Romania da un suo amico, quando hanno 40 gg, lo fa come secondo lavoro. No, ma è bello, eh! Ha solo un problema alla mandibola di sotto, i denti battono contro il palato, ma crescendo si metterà a posto. E poi mi è costato solo 500 euro perché l’aveva già venduto e gliel’ hanno riportato indietro!”
Qui l’amica cinofila mastica il primo Maalox, ma tiene duro e prosegue: “Scusa, ma come l’hai trovato, questo (tono sarcastico) allevatore?”
CC: “Ma niente, ho cercato su internet, ne avevo trovati due, uno di YYY, ma chiedeva 900 euro, e poi lui di XXX che voleva meno, e così siamo andati da lui”.
L’amica cinofila fa un doppio salto mortale, dà una capocciata sulla scrivania, cerca di trattenere l’impulso di uccidere (senza neppure aspettare un comando, peggio del dobberman), fa OMMMMMMMMMMMMMM e torna al lavoro cercando di non vederlo/sentirlo più.
Ma il CC non demorde. E’ lui a continuare il discorso: ” Conosci qualcuno che addestri i cani?”
Amica cinofila: “Potresti andare…”
Il CC non le dà il tempo di finire la frase: “No, ma non voglio spendere soldi, nè!”
Eccerto. Normalmente gli addestratori lavorano tutti gratis. Anzi, sicuramente pagheranno TE pur di aver la soddisfazione di lavorare con siffatto campione.
L’amica cinofila ingurgita il secondo Maalox e tace.
Poco dopo il CC torna alla carica: “Vabbe’, ma intanto c’è tempo, eh. Per addestrarlo aspettiamo che sia adulto…”
L’amica cinofila esplode: “Ecco, bravo, aspetta! Così poi sentirai solo questo: GRRRRRRRRRRRR!!!”
Splendido commento di un’altra amica sulla mia bacheca: “…e poi non sentirai più niente”.

PresuntuosoLa cosa più bella, col Collega Cuggino, è che è lui a prendere per scemo il cinofilo. Perché è inverosimibilmente presuntuoso.
Ti  guarda sempre con l’aria di chi pensa: “Seee… tu credi di capirne qualcosa di cani!” e puntualmente, se ti azzardi a dargli un consiglio, fa l’esatto opposto.
Perché? Perché sì.
Perché non può accettare che esistano persone che ne sanno magari qualcosina più di lui (escluso ovviamente suocuggino): neppure quando è al primo cane, o addirittura deve ancora prenderlo.
Ma santiddio: sai di avere a disposizione una persona decentemente esperta… e sfruttala, no? Approfittane!
Chiedi, informati, e se proprio non ti convince quello che dice, piglia Internet e cerca conferme o smentite!
Invece NO.
Il CC prima fa di capoccia sua, poi ti informa della puttanata che ha fatto, poi ti sfotte se gli dici che ha fatto una puttanata.
Resta soltanto una soddisfazione zen: quella di sedersi sulla riva del fiume ed aspettare, perché il cadavere prima o poi passa.
Ohhhh, se passa!
Nel caso del mio CC, purtroppo, è passato il cadavere di un cucciolo e questa non può mai essere una cosa soddisfacente: ma l’amica cinofila può ancora sperare di vedere passare il cadavere del CC… sempre che il cane riesca a mangiarselo come meriterebbe, visto che con il problema di denti che si ritrova, povera bestia, magari ‘un ce la fa nemmeno a rosicchiarselo un po’.
In quel caso rimane una sola soluzione:  il colleghicidio, premeditato ed efferato.
Tanto, qualsiasi cosa succeda, nessuno al mondo potrà mai negarti la legittima difesa.

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48 Commenti

  1. quando lavoravo in un ufficio eravamo un bel campionario di gente di ogni tipo non troppo normale, mi è capitata la CG sedicente esperta di gatti: io sono praticamente nata in mezzo ai gatti e ne ho visti di ogni, non appena ha saputo che ne avevo uno (perché ho avuto la malaugurata idea di mettere una foto mia con lui sul desktop del pc alla mia scrivania) ha cominciato a tormentarmi, ho sopportato 6 mesi, poi ho detto che il gatto non ce l’avevo più: in un raptus l’ ho scuoiato che ancora era vivo, povero, saranno gli ormoni della gravidanza, quel dommage… vabbé.
    Si è zittita e non ha più toccato l’argomento. 😉

    • Di cuggggina gattara ne ho incontrata una anche io..
      Sosteneva che la sua gatta avesse le mestruazioni… Io preoccupata per la salute della povera micia, dopo aver smentito tassativamente la presenza di mestruazioni nelle gatte ho provato a insillarle il dubbio che forse fosse il caso di fare un giretto dal veterinario visti i sintomi.
      Credo anche di averla convinta ma, immagino per salvare la faccia, mi ha risposto “Noo ma proprio lui me l’ha detto! Hanno le mestruazioni ma non sempre. Solo UNA VOLTA NELLA VITA!”.

      Chissà poi che fine ha fatto la gatta :-S

  2. la categoria peggiore secondo me sono i cuggini che hanno avuto tanti cani.
    Ad uno (dopo avermi detto che nell’area cani i cani non si possono sciogliere per legge ma che possono fare la cacca senza che venga raccolta) ho indicato “ti presento il cane”… Mi è stato risposto “con tutti i cani non ho più nulla da imparare”. E ho detto tutto.

    • Sottoscrivo…..sopratutto se sei alle prime armi e cerchi di informarti, leggere, capire, imparare….e poi ti smontano con un secco “non me lo insegni tu”

  3. ahah bellissimo articolo 🙂 (specie il finale).. In effetti è capitato diverse volte anche a me di dare consigli cinofili in buona fede a “niubbi” del campo , consigli che ovviamente sono stati puntualmente disattesi con le conseguenze del caso… vabbè resta il “rammarico” di non essere riuscito a trasmettere il concetto, però almeno c’è la magra consolazione di averci provato.

    • Compatisco. Per questo io e il mio compagno quando sentiamo puzza di cugginate-suocerate in arrivo esordiamo con “Ha detto il veterinario che……”

  4. Oh quanto odio queste persone!!!

    Comunque a me è capitato un incontro del genere… solo che non era a proposito di cani – a cui è solo da due anni che mi sono avvicinata nello studio specifico di razze ecc – , ma di gatti – che ho sempre avuto e con cui quindi mi sento “esperta”.
    Beh, un mio ex (fortunatamente) compagno di lezione, aveva un gatto (immagino ce l’abbia ancora, ma non so in che condizione psicologiche).
    E’ capitato che dovesse mancare per una settimana da casa e ha chiesto in classe se qualcuno potesse tenergli il gatto. Io, che non stavo ancora facendo la pet sitter e che sopratutto ero in astinenza di gatti perché non ne avevo nessuno nel mio appartamento da studentessa, accettai subito, entusiasta di avere una compagnia felina.
    A prescindere dal fatto che questo tizio non sapeva disegnare altro che donnine nude, tra l’altro con corpi che non stanno nè in cielo nè in terra ecc (era nel mio corso di illustrazione), avendomi detto che era un’amante degli animali, comunque pensavo “vabbè è un po’ zozzone, ma.. magari non è così male”

    Arriviamo a casa sua. Il gatto ci sente da dietro la porta e comincia a soffiare. Incazzato come una iena.
    Io sono sbigottita e penso “Ma che cazz??Che succede??”
    Mai sentito un gatto così. Almeno domestico.

    Entriamo e a prescindere dalla puzza (monolocale diviso dalla cucina, ma la lettiera (che tra l’altro era appunto in CUCINA °_°) è in uno stato pietoso e lasciamo perdere il resto, il gatto sembra proprio indemoniato.

    Io sono scioccata. Comunque, mah, magari il gatto è nervoso per me. (un MAH molto grande)

    Lo portiamo a casa mia. Sistemato tutto, ciao ciao, il tipo se ne va.
    Il gatto si deve ambientare nella mia camera, quindi lo lascio in pace. Mi soffia ancora e io gli faccio capire che non deve – lo tranquillizzo molto con la voce, in fondo – che cavolo! – ho addomesticato gatti di strada! –
    Tempo un pomeriggio e il gatto cambia.
    Si tranquillizza, mi fa le fusa ecc.. passiamo una settimana molto bella assieme. Lui è un altro, non ha mai soffiato o provato a graffiarmi.

    Torna il tipo. E’ tutto “ammmmmmore mio, ammmore mio”
    Vabbè, è normale.

    Normale.

    Peccato che il gatto non voglia assolutamente venire con lui!!!!
    Torna come prima o quasi.

    Io muta. MAH.
    Mi chiede come è andata, io gli dico che è stato un angelo e ha dormito con me tutte le notti. Sembra sorpreso.
    MAH.

    Passa un po’ di tempo, il tipo arriva da me tutto contento e fa “mi devono arrivare altri due gattini!!!!”
    E io ” cosa? Ma è piccolissima casa tua!O_o” (e puzza già tanto così, ma ho evitato)
    “Eh sì, ma devo far accoppiare il mio micio, ne ha bisogno” – il gatto a quanto pare aveva raggiunto la maturazione sessuale… e lì ho pensato “cristo santo, ora la sua casa puzzerà ancora di più immagino”
    “Ma guarda che non è vero, i gatti non provano piacere sessuale. Poi scusa… dove li metti? Hai idea di quanti cuccioli all’anno farebbero? Come fai a piazzarli tutti?”
    “E chi te lo dice che non provano piacere? Poi quelli li sistemo, li regalo…”
    Io nel frattempo mi sto già esaurendo, ma cerco di rimanere calma.
    “sì, sono POCHISSIMI gli animali che provano effettivamente piacere durante il rapporto. Anche il maschio non prova piacere, lo fanno per ISTINTO di riproduzione. E tu non hai idea della quantità di cuccioli e di quanto sia difficile sistemarli. E se poi li abbandonano? Sai quanto randagismo c’è in Italia?” (lui poi, che viene dal sud, dovrebbe saperlo, io vengo dalla Sardegna e la situazione è messa male anche lì)
    La conversazione va avanti così per qualche scambio di battute.
    Intanto lui mi guarda dall’alto in basso, cosa che non sopporto.
    Poi ad un certo punto, mi fa “Ma cosa ne vuoi saperne tu di gatti???”
    Intanto, i miei colleghi di fumetto – tutta questa conversazione è avvenuta in classe, mentre stavamo disegnando e lui è passato a vedere cosa stavamo combinando – rimangono sbigottiti (e come poi mi hanno riferito “Ma si rende conto che sta parlando con te, la gattara?”).
    Io ormai vedo rosso. Solo perchè LUI non si può accoppiare – posso essere cattiva? Questo tizio è quello che tutti chiamerebbero sfigato. Poi enorme e sempre, completamente sudato e puzzolente. Badate che non ho niente contro chi è sovrappeso ecc. Ma puoi essere sovrappeso (son fatti tuoi insomma) e presentabile… lui no.- Insomma, solo perché non ha una donna, deve almeno accontentare il suo gatto maschio e voglioso- secondo lui –
    Io rimango quasi senza parole. Quasi.
    “Perchè li ho in casa da quando sono nata e ho numerosi libri al riguardo!!”
    “Eh.. sì.. comunque chiederò al mio vet”

    Da allora non ci siamo più visti e non ho voluto saperne più nulla (anche perché avevo lasciato il corso che frequentavamo assieme). Bloccato da fb e stop.
    Non so se effettivamente ha fatto accoppiare i gatti, io spero vivamente di no, ma visto la sua idiozia…
    Comunque ogni volta che ci penso a quella frase, mi torna la rabbia.
    Perché non avrò titoli in merito, ma non mi si può dire che non so nulla sui gatti, dato che sono una parte importantissima della mia vita.

    Scusate lo sfogo ^^’…

  5. I migliori sono quelli che ti fanno una domanda, perchè sanno che sei appassionato, e poi:

    a) non credono alla risposta perchè loro sono convinti dell’esatto contrario e non accettano di venire contraddetti;
    b) ti sfottono per la risposta perchè loro hanno i cani a cui basta giocare in casa con la pallina o stare tutto il giorno in giardino da soli;
    c) si fanno una risata alle tue spalle perchè un “cane è solo un cane” e non ha esigenze e sei tu che esageri a considerarli degli esseri senzienti che hanno sentimenti ed emozioni!

    Il problema è che sono realmente convinti che i loro cani siano appagati e felici 🙁

    PS: ma perchè insieme al microchip non viene reso obbligatorio anche l’acquisto di un bel testo sulla cinofilia / etologia?

    • – “Al cane basta un bel giardino!”
      – (Argh) “Veramente sarebbe un animale sociale.”
      Occhiata del CC che dice tutto (e cioè “povera demente, e fa pure il corso da educatore questa qui”)

      😀

  6. ah, ah! @max io ho il suocero che predica bene e razzola male: sa tutto e fa il contrario, del tipo: “ahhh non crediate che al cane dia da mangiare a tavola, eh! Bisogna fargliela capire fin da subito che non deve elemosinare cibo” Rivolto ai tre nipoti, mentre con una mano sotto al tavolo allunga pezzetti di pollo al mio (allora cucciolo) di tre mesi. 😉

  7. purtroppo è così anche in altri campi del pet, non avete idea di cosa sia l’acquariofilia, pullula letteralmente di cuggggini. 🙁

  8. Io ho la sorella cuggina che lei sa come ci si deve comportare con i cani, che segue Millan alla tv ed aveva un Bolognese……pausa doverosa…..
    Grazie a Dio si cresce sia in età e voglia di apprendere e ci si informa, si fanno corsi e si ha voglia e la umiltà di farsi aiutare perchè nessuno nasce imparato.
    Grazie Valeria mi piace il tuo modo schietto di porre le cose senza tanti giri e raggiri di parole!!! Fantastica.

  9. Anch’io ho il CC, ma in questo caso è Cognato-Cuggino! Partendo dal fatto che quando è saltata fuori la “questione cane” gli ho detto espressamente di non prenderselo, perchè sapevo che il cane sarebbe stato mollato in cortile (CORTILE di cinque metri quadrati di ghiaia). Tant’è che il cane è un angelo, risponde al richiamo, adora le persone e ignora gli altri cani (questo è dovuto al fatto che quand’era più piccolo lo portavamo in giro proprio per evitare che diventasse un povero cane fobico). Il mio ragazzo cerca di andarlo a prendere e portarlo in giro tutte le volte che può, ma quel povero cane è sempre fuori… Al CC non gli si può dire niente sulla gestione del cane perchè se ti azzardi a dire mezza parola si rigira come una biscia. Ogni tanto mi chiede qualcosa solo che poi non mi ascolta minimamente, anzi. L’ultima volta mi ha chiesto perchè il cane ogni volta che lui gli si avvicina gli ringhia, mentre con la sua ragazza non lo fa. Allora gli spiego che il cane non lo riconosce come capobranco visto e considerato che non passano del tempo insieme (praticamente lo vede solo quando entra/esce di casa) e che quando lui gli chiede qualcosa risponde ringhiando visto e considerato che non capisce perchè dovrebbe ubbidire a un semi-sconosciuto. Tipo: se il cane riesce ad entrare in casa e lui si mette alla porta e lo sgrida per farlo uscire il cane gli passa davanti ringhiottando (il che mi fa pensare che oltre al fatto del capobranco gli molli anche qualche ceffone) Ma lui dice che non è così perchè blablablabla… ditemi voi!

  10. parlando di colleghi (ma anche parenti, conoscenti…) non è favoloso, quando tra un particolare e l’altro, il piccolo Holmes di turno, sagace, afferra che la bestiola di casa NON vive nè allo stato ferale nei boschi che circondano i possedimenti di famiglia, nè in un terrapieno a 60 m di profondità MA in CASA, e ti fa quella faccetta sbalordito-disgustata?
    “ah… ma il cane e il gatto tu… ce li hai in CASA?”
    eh, ho provato a farli andare a lavorare, ma poi di questi tempi, sai com’è senza un diploma…

    • Occio poi allo sguardo INORRIDITO quando scoprono che “la belva” talvolta pisola sulla poltrona oppure sotto la scrivania dove studi/lavori (che ovviamente si trova in camera!!), per non parlare della siesta pomeridiana sul letto … e qui immancabilmente fuggono terrorizzati dall’UNTORE (cioè tu, che condividi il letto con una bestia, perciò sei portatore sano di rabbia, peste, vaiolo e chi più ne ha più ne metta) senza lasciarti il tempo di raccontare con occhi a cuoricino che il tuo tesorino peloso si infila sotto le coperte nelle notti di temporale perchè si spaventa dei tuoni 😉

      • “…tesorini? io ho due PACHIDERMI pelosi, sia il micio sia il cane si sono dilatati fino a valicare ogni ragionevole limite di specie e di standard, né temono alcunché… se si infilano nel letto è esclusivamente perché, dall’alto di un’incommensurabile protervia, lo ritengono un diritto divino… ok, va bene, questo è il gatto, il cane un po’ meno, ma in compenso lecca la tovaglia quando si crede non visto…” (a questo punto il cuggino igienista di solito è stramazzato al suolo)

  11. Purtroppo anche io ho un cognato-cuggino, uno dei due deficienti di cui ho parlato nei commenti di altri articoli e ai quali ho proibito di avvicinarsi a casa mia.
    Ebbene il piu cuggino dei due deficienti ha avuto tanti cani (e da quello che ho scoperto successivamente la maggiorparte gli sono morti di malattia ancora giovani) e per questo si crede un esperto. Tanto esperto da riempire di consigli mia moglie quando lei ebbe il suo primo cane (era prima di sposarci, quindi lei ancora viveva con i fratelli).
    Ebbene, una volta che mi sono sbarazzato del deficiente e che ho preso in mano io la situazione (e il libretto sanitario del cane) ho scoperto tra i tanti sbagli fatti anche il fatto che le vaccinazioni erano incomplete. Un cuggino talmente espertoo da aver lasciato un cane di un anno senza vaccino sestuple (che qui in messico si fa ai 3 mesi) equindi non protetto contro il parvovirus (tra le altre cose). Aggiungo che l’ ultima volta che lo ho (purtroppo) visto ossia un anno fa aveva una femmina di pitbull adulta e che per risparmiare su collare e guinzaglio le aveva annodato intorno al collo un semplice pezzo di spago e che usava quello per portarla a spasso (una volta a settimana se andava bene).
    E piu mi informo sulla cinofilia e piu sono felice di aver allontanato (cacciato) da casa mia un individuo del genere, visto che avrebbe solo causato danni per l’ educazione di Balrog. E ancora ho dei problemi con mia moglie per colpa delle teorie cugginesche che le ha inculcato per anni il deficiente di suo fratello. Per fortuna tra siti seri ed il campo di addestramento le sta superando anche lei.

  12. Il “TUTTOLOGO” è sempre in agguato!!!!!

    Io sono il fortunatissimo proprietario di uno splendido Staffordshire Bull terrier, in quanto tale sono una delle vittime preferite dei tuttologi di ogni luogo e nazionalità.

    In vacanza al mare, sulle spiagge della Corsica, mentre sono tranquillamente sdraiato al sole con il mio Bart a farmi da coperta (indesiderata, ma tanto affettuosa) sui piedi, quotidianamente vengo disturbato da qualcuno che mi chiede lumi sul mio torello.

    A volte è piacevole perchè incontri persone interessate, decentemente preparate, magari anche loro appassionate di razze “tipo bull”, così possono nascere interessanti chiaccherate.

    Quando vedi arrivare il CC lo riconosci da lontano.
    Una mattina noto un tizio che mi punta, scambia qualche parola con chi lo accompagna e si fionda deciso verso di me. Da buon conoscitore della psicologia canina inizia a dare manate in testa al mio cane come se fosse un cucciolo di pezza, ed esce con la classica domandona: “E’ mica un PIZZBULL?”. Senza aspettare la mia risposta prosegue: “Anche mio CUGGINO ne aveva uno, il suo era incrociato con un BAND-DOG. Ha dovuto farlo uccidere dal veterinario perchè mordeva tutti. Pensa che per finirlo hanno dovuto fargli 3 iniezioni perchè non moriva! E il tuo com’è??”

    Provo a chiudere il discorso nel modo più indolore possibile cercando l’estrema sintesi e rispondo: “Il mio è ancora vivo.”, tentando così di far capire chiaramente che non ho interesse a continuare la conversazione.
    Ma lui insiste: “Anche il tuo spacca le ossa di manzo e se le mangia? Quello di mio CUGGINO era un tritaossa impressionante. Pensa che ha anche staccato una gamba ad un pastore tedesco!!”

    A quel punto, per chiudere educatamente la penosa chiaccherata a senso unico, mi giro di scatto, frugho nello zaino e tiro fuori il telefono: “Scusa ma ho una chiamata dall’Italia”, il “grande esperto” mi fa segno che non è un problema, scambia ancora qualche parola con l’accompagnatore (dando l’impressione di commentare qualità \ difetti del mio cane come un navigato all-roud), poi con un secondo cenno mi saluta e FINALMENTE se ne va.

    Questa è solo una delle tantissime occasioni nelle quali viene messa a dura prova la mia capacità di sopportazione. Chi come me ha un “terrier tipo bull”, potrà confermare che siamo come dei parafulmini per le ca**ate: le attiriamo da distanze siderali.

  13. penso che la sfiga più sfigherrima sia toccata a me, nel mio caso il cuggino era il principale di mio marito (manco gli potevo rispondere!!!!) con cui siamo stati in vacanza nella repubblica dominicana. Tasso di randagismo incalcolabile, più cani che persone….. quando mangiavamo eravamo ovviamente circondati da decine di cani scheletrici, e io gli allungavo bocconcini di ogni tipo. commento del cuggino: “eh, ma non gli devi dare da mangiare, sennò diventano aggressivi e quando non gli dai niente ti mordono”…il tutto detto davanti a sti canetti con l’occhio languido tipo gatto con gli stivali…che si sedevano educati a due metri da te e aspettavano cibo e coccole.
    Bhe, quantomeno il giorno in cui ci sono capitati 5 bambini scappati da haiti e che vivevano per strada da soli, quando gli ho offerto il pranzo non ha detto niente…una piccola consolazione. :/

    • Ma come? Non lo sa che se dai da mangiare a dei bambini affamati poi, da grandi, diventano dei killer ogni volta che chiedono a qualcuno di dargli il portafoglio e l’orologio e quello risponde di no?
      Grrrrrrrrrrrrr…

      • lasciam perdere va….in realtà alla fine ci ho discusso nel modo più civile possibile (giusto per non far licenziare il marito…) ma il dramma vero è che sto tizio ha 4 cani corsi…ovviamente tenuti RIGOROSAMENTE in giardino. A fare la guardia ai gelsomini. 🙁

  14. Stavo giusto leggendo quest’articolo quando mi contatta una ragazza su fb, che mi chiede se il mio sh era disponibile per la monta…la discussione che ne è seguita è stata tutto un fiorire di cugggginate da kg.
    Giusto qualche esempio:
    – mi dice che vorrebbe tanto quest’accoppiamento perchè il mio ha gli occhi azzurri, e lei vorrebbe tanto una cucciolata di husky dagli occhi azzurri (essendo un’appassionata della razza, questa frase mi costa il primo malox).
    – le faccio notare che serve testare i riproduttori per le patologie ereditarie…sì sì, ma lei non serve che lo faccia, ha già avuto due cucciolate sanissime.
    – è figli di campioni! (e già qui…) ma non si ricorda neanche il nome dell’allevamento da cui l’ha presa.
    – L’ha presa poco prima di natale (vedi stringa precedente!), già adulta, ma ci ha già fatto tantissssssime esposizioni in tutta italia, arrivando sempre tra i primi.
    – (e qui la chicca…) L’ha pagata uno sproposito perchè è rara…ha il pelo lungo!! le faccio notare che il pelo lungo è fuori standard, mostrandole lo standard enci. Ma lei non crede alle fesserie che si trovano in internet.
    – Mi dà, neanche troppo sottilmente, dell’ignorante: perchè se fosse vero quel che dico, non avrebbe potuto ottenere i risultati che ha ottenuto! Le dico, neanche troppo velatamente, che non credo che alle mostre di paese siano così fiscali sugli standard.

    La lascio nelle sue illusioni, vado a caricarmi di malox.

  15. Io sono spesso testimone di cugginate riguardanti la razza di Balrog, infatti ascolto spesso persone che vedendoci passare dicono a qualche amico presente la razza del mio cucciolo. Premesso che Barlog e’ un incrocio di 5 mesi di eta, il cui padre e’ un mastino napoletano, mentre sua madre e’ un mastino spagnolo; pero’ lui somiglia molto piu alla madre 8quindi mastino spagnolo. E’ troppo grosso per un mastino napoletano della sua eta (5 mesi, 59cm al garrese per 36 chili), ed e’ color beige tigrato (e lo standard del napoletano non prevede il tigrato). Ebbene, nessuno ha ancora detto la razza giusta; ho sentito chi lo definisce mastino napoletano (passi per il troppo grosso perche non possono sapere che ha 5 mesi, ma il colore tigrato dovrebbe far sospettare); chi dogue di bordeaux (nonostante la tipica giogaia del mastino spagnolo); chi alano (magari sovrappeso di svariati chili, e con la giogaia…) e addirittura rottweiler (beige tigrato con la giogaia…). Capisco che il mastino spagnolo non e’ un cane cosi comune e conosciuto, ma se uno vede un cane di cui non conosce la razza, non farebbe meglio a chiederla al proprietario? Oppure tacere prima di suggerire razze improbabili?

  16. Io ho lo zio cuggino,nonostante abbia aperto un centro cinofilo lui continua a sostenere che con le mie maniere (metodo gentile),e con i bocconi non combinerò mai

    nulla,gli schiaffi si,quelli funzionano.

    Riguardo al fatto che i miei cani sono sereni ed educati..beh dice che sono solo fortunata!!,ed io..rido… ma mi dispiaccio per i suoi cani…

  17. Di cugginate ne ho sentite tante durante gli anni, solo che adesso sento delle cugginate che fanno male.che MI fanno male.Sono rimasta sola con 3 cani e la mia gioia e tornare a casa e tenermi i cani vicini, sentirli, odorarli,guardare la tv o ” giocare” al pc come adesso con loro accanto.C’è sempre il CUGGINO che :” ma come….dormi con 3 setter nel letto….ma no…sai che casino!” Certo….dormire da sola in un letto senza pelli e ben sterilizzato aiuterebbe molto….proprio molto me! Che c’è di meglio per una donna sola se non la solitudine…ma che cani, meglio il letto vuoto…ma PULITO.Poi c’ è chi mi dice: “spendi lira di Dio con quei cani”…mmmmbehhhh…. e allora…non capisco i cuggini…ma mi devi fare in conto in tasca?La mia rabbia ed il momento quando poi mi fummano le orecchie come nei cartoni animati ed inizio a fare GRRRRR e quando vedi questa gente che giudica ME per un sacco di cibo( tanto capiscono solo questo! quanto costa il vet per 3 cani non lo sanno) e loro fumano come turchi, hanno l’ ultimo telefono uscito, non vi parlo di quanto spendono in vestiti( il cuggino deve essere alla moda) Questa gente gira poi i tacchi, gira le spalle senza chiedermi: come stai, riesci a respirare, sei riuscita a decidere cosa fare della tua vita! Girano i tacchi pensando a me come ad una povera pazza con 3 cani!Ma io sono felice di stare con i miei divani pieni di pelli, di pulire sempre e non vedere risultati 🙂 di spendere per avere i cani sereni e di tornare a casa ed avere il ” sorriso” si 3 setters.

    come vedete, il CUGGINO riesce a far del male anche a noi umani, non solo ai cani!

    • Intuisco da ciò che scrivi che non stai attraversando uno dei periodi migliori della tua vita, spero che le cose migliorino in fretta.

      Al di là di questo capisco, o per lo meno credo di capire, quello che provi quando ti svalutano l’aiuto e la compagnia che i tuoi setter ti stanno dando; addirittura supponendo che forse staresti meglio senza, evitando così i “problemi” che inevitabilmente ti creano.

      Questa più che “cugginaggine” è pura e semplice mancanza di sensibilità ed empatia . . . . forse anche un po’ di cugginaggine, ma la metterei in secondo piano.

      Come ho già fatto in apertura ti riauguro che passi in fretta questo tuo periodo infelice, ti consiglierei di farti aiutare di più dai tuoi cani: non goderteli solo sul divano, nel letto . . . insomma da sola tra i muri di casa tua. Lasciati “portare fuori” da loro, lascia che ti aiutino a rientrare in società . . . . sai un cane è anche un grande veicolo di comunicazione, figurati tre!!!

  18. Centro commerciale.
    Entra una coppia super tatuata-piercingata-incatenata con cucciolo di boxer al seguito. Mia figlia si avvicina e chiede se può accarezzarlo. Il tipo mi racconta che una settimana prima gli è morto l’altro (alla faccia dell’elaborazione del lutto), 52 chili di cane. Io, sarcasticamente: “Oh dio, leggermente fuori taglia eh” lui: “No guardi Signora, il boxer esiste in 3 taglie: gigante, medio, nan….” io lo guardo con occhi sbarrati e lui tace improvvisamente. FORSE aveva capito che stavolta l’aveva sparata veramente troppo grossa!!

  19. Io ripeto quello che mi disse una volta la zia del mio compagno:
    perla n° 1 “guarda che tu col cane ci giochi troppo e ci passi troppo tempo assieme..poi si abitua” al che mi son chiesta “dunque un cane NON deve abituarsi alla presenza del proprio padrone?”
    perla n°2 “il cane non devi accarezzarlo troppo sennò poi morde la gente” e qui non commento neanche.
    Vorrei anche far notare l’abitudine cugginesca di andare sempre a scegliersi dei cani notoriamente tosti di carattere..anche quello di cui ha parlato Valeria (il secondo…del primo che ha ladciato morire un povero cucciolo non voglio neanche ricordarmene l’esistenza)..un Bull Terrier! ma sei al primo cane e ti prendi un Bull Terrier (e sorvoliamo sul problema dei denti che secondo lui si aggiusta da solo…)ma perchè?

  20. Questa è l’ultima! Gente di “un certo livello “e con molte pretese in materia di cani ,compra un Labrador …..con pedigree sai ….ed adesso dopo un anno sento che è stato operato perché nessun testicolo era sceso .alle mie domande viene risposto cosi :l’allevatore mi ha spiegato che questo succede in cani TROPPO PURI ….ho fatto anche io 2 occhi come quelli del tuo articolo ….solo che questa è gente convintissssima di quello che dice e non vale la pena di discutere.

  21. Scrivo il mio primo commento dopo qualche giorno di lettura intensiva del sito, portatore sano di sciuramario cuggino collega di lavoro ma in altro ambito (montaggio di pc).
    Ahimè il cugginismo e il sotuttoio la fanno spesso da padroni (e confesso che molte volte lo faccio anche io, avendo però la fortuna di riuscire a chiedere scusa se dopo so di aver sbagliato), il problema è che parlando di cani-gatti, chi ci rimette è un essere vivente, e solo questo fattore dovrebbe far lasciare aperti sempre tutti gli spiragli in ogni discussione, per riuscire a migliorarsi e migliorare la vita del nostro compagno di vita.

  22. e cosa fare invece quando purtroppo il cuggino è tuo marito/fidanzato/convivente? e non ne vuole sapere di darti retta quando cerchi di spiegargli le cose sotto un punto di vista piu’ cinofilo? non saro’ un’esperta cinofila, ma un po’ di cultura me la sono fatta e me la sto facendo e sento/vedo cretinate e cugginerie ogni santo giorno. perchè lui ha “la collega americana con due cani che sa tutto su tutto” e poi vede come i vicini tengono i cani (rigorosamenti piazzati in giardino, magari dentro a un box, assolutamente non socializzati che abbaiano tutto il santo giorno ad altri cani e persone) e ha il coraggio di dirmi “ma non vedi che tutti quanti fanno cosi?? perchè devi sempre andare contro quello che la gente “normale”(???) fa??”…
    ogni giorno ci sono “divertenti” (di fa per dire) scenette in cui io non so se ridere, piangere o spaccargli la testa…credo che il maalox non basti, qualcuno ha un rimedio migliore?

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Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.