berlucagnar2di VALERIA ROSSI – Non avendo mai fatto mistero di come la penso politicamente,  tutti i miei lettori potranno ben capire come, stamattina, io mi senta furiosa, ma soprattutto choccata.
Perché l’astensionismo l’avevo previsto, il botto di Grillo l’avevo ampiamente previsto, l’influsso deleterio sulle piccole compagini della ridicola propaganda sul “voto utile” (utile a cosa? Ad ammazzare la democrazia?)  l’avevo previsto… ma che Berlusconi riuscisse nel preciso intento di rendere ingovernabile il Paese (ovvero di avere ancora diversi mesi di “legittimi impedimenti” davanti a sé, perché quella è l’unica cosa che davvero gli interessa, come credevo avessero ormai capito anche i barboncini),   quello proprio no.
Davvero non riesco ancora a credere che così tanti italiani l’abbiano votato di nuovo, nonostante tutto: un “tutto” che è perfino superfluo scrivere, tanto arcinoto è.
Eppure non è bastato, non basta mai.
A questo punto credo davvero che se Berlusconi venisse beccato a stuprare una vecchietta dopo averle rubato la pensione (ipotesi per assurdo-assurdissimo, visto che a lui piacciono solo le sedicenni), qualcuno gli troverebbe delle giustificazioni.
La stessa cosa – identica, ma proprio identica – succede con i cagnari.
Pensateci un attimo: ormai sono vent’anni che si strilla ad altissima voce che sono dei delinquenti, che speculano sulla pelle dei cuccioli, che importano da Paesi poveri e disperati comprando a 5 e rivendendo a 1000, che i cani vittime di questo traffico sono maltrattati, vessati, trattati in modo indegno.
Eppure gli italiani ci cascano ancora.
Perché il cagnaro racconta che “gli allevatori ungheresi sono tra i più propensi ad attuare una selezione sulla qualità delle razze” (un milione di posti di lavoro!!!): e la gente ci crede.
Poi legge sui giornali, su Internet, o sente dal vet o al parchetto che il cane ungherese di Tizio è morto, che quello di Caio si è ammalato, che quello di Sempronio è stato pagato come Labrador  e invece somiglia a un bracchetto… ma ancora non si convince. Sono sicuramente le malelingue che ce l’hanno col povero commerciante/negoziante, ma soprattutto sono gli allevatori invidiosi (toghe rosse! Giustizia a orologeria!)
Il fatto è che i cuccioli dell’Est costano poco (meno tasse per tutti! Vi restituisco l’IMU!) e questo è lo specchietto per allodole che funziona sempre, sempre, sempre.

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Cani dell'Est: ecco come vivono.
Cani dell’Est: ecco come vivono.

L’italiano medio, appena intravvede la possibilità di spendere meno, ci casca dentro con tutte le scarpe. Una, due, dieci volte: non ci sono limiti.
Nei giorni scorsi hanno girato a tutto spiano su Internet due notizie: la prima è la nota di una signora che accusa un noto cagnaro, massicciamente presente su Facebook e un po’ su tutto il web (e che si autodefinisce, tra le altre cose, “Esperto qualificato all’Ente Nazionale Cinofilia Italiana, nella selezione di razza, ed educatore comportamentale“: ora vedrò di scoprire se è vero), di averle venduto un cucciolo malato che le ha fatto spendere – come normalmente accade – trenta volte di più di quello che aveva pensato di risparmiare all’origine (lei dice “prendendolo senza pedigree”, come se la salute dipendesse da un documento e non dal modo indegno in cui vengono allevati i cuccioli dell’Est).
La signora fa, coraggiosamente, nome e cognome del cagnaro: eppure, sulla pagina di questo importatore dichiarato – perché non fa neppure mistero della fonte da cui si serve – continuano ad apparire richieste di questo tipo: “ciao, io voglio un chihuahua veramente toy tutto bianco o nocciola, femmina a pelo corto”, oppure quelle più classiche (in calce alle foto di cuccioli che pubblica lui): “Quanto costa?”.
Non:  “E’ sano? E’ stato fatto qualche test per le malattie genetiche?”, ma sempre e solo “quanto costa?”.
E siccome costa poco, a comprar cuccioli da questo qua c’è la coda.
Esattamente come a votare Berlusconi.

berlucagnar3L’altra notizia, che mi è stata segnalata proprio ieri, sta sul sito di una delle millemila associazioni animaliste della Brambilla e fa riferimento a una storia apparsa sull'”Eco di Bergamo”: una signora si sarebbe indebitata per comprare un cucciolo di spitz nano da regalare alla figlioletta disabile, facendo un finanziamento a rate.
La bimba, che fino a quel giorno “non sembrava in grado di fare richieste”, improvvisamente “ha chiesto il cagnolino, indicando la razza e perfino il colore, bianco”: e la mamma, intenerita, si è precipitata ad accontentarla.
Il cucciolo sarebbe stato acquistato in un negozio in provincia di Pavia (a Bergamo non si trovavano cagnari disponibili? Strano), ma siccome “appariva in pessime  condizioni di salute” la sciura l’ha riportato indietro e scambiato con un altro (vien da pensare: “meno male che non si è comportata così anche con la figlia”).
Il nuovo cucciolo, dopo tre giorni, è crepato di parvovirosi, e adesso si vorrebbe commuovere l’opinione pubblica facendola pensare a questa povera bambina già provata dalla vita, che ha dovuto subire anche questo trauma.
C’è anche la consueta sponsorizzazione della Brambilla, che, come si legge in fondo all’articolo, “aveva chiesto al ministro della Salute Balduzzi di sospendere cautelativamente l’importazione di cuccioli di cane e di gatto dai Paesi dell’est europeo, anche aderenti all’Ue, e di avviare un’approfondita verifica sull’efficacia dei controlli sanitari“: ma stavolta la consueta campagna elettoral-animalista mi interessa relativamente.
Quello che mi lascia davvero allibita è la disarmante ingenuità di queste persone che sembrano vivere su un altro pianeta. Un pianeta lontano e misterioso in cui non arrivano i giornali, non c’è Internet, non arriva neppure la televisione (perché negli ultimi tempi, seppure con vent’anni buoni di ritardo, i servizi sui cuccioli dell’Est sono veramente fioccati).
Lo stesso pianeta, presumo, in cui Berlusconi ha fatto chissà quali battaglie per evitare l’IMU sulla prima casa (si vede che le battaglie lui le fa firmando senza fiatare), Mangano era un normalissimo stalliere, il papà di Berlusconi ha fatto una fulminante carriera in banca grazie alle sue capacità (e che la banca in oggetto, la Rasini, raccogliesse i conti correnti di notissimi mafiosi e narcotrafficanti siciliani è ovviamente un caso) e Dell’Utri è una persona “per benissimo” (cit.)

berlucagnar4Ma siamo davvero un popolo di totali, irrecuperabili, irreversibili idioti?
NO. Secondo me siamo solo un popolo di furbetti.
La “povera” signora che ha speso un patrimonio per comprare un cucciolo affetto da coccidi, giardia, problemi gastroenterici, rogna demodettica e syringomielia (tutta ‘sta compilation se l’è fatta, nel corso degli anni, il solo cagnolino acquistato dall’autrice della nota), così come l’altra signora in cerca di un cucciolo da pet therapy (come se “pet therapy” significasse prendere un cane e sbatterlo in mano alla bimba disabile: il fatto che nell’articolo si dica che la cosa è stata “consigliata dai medici” mi lascia allibita)… non posso assolutamente credere che non avessero mai sentito parlare di cani dell’Est.
Semplicemente, hanno pensato la prima a spender meno “risparmiando sul pedigree” e la seconda a trovare qualcuno che le vendesse il cane a rate.
Ma brave.  Avete risparmiato.
Contente?
E purtroppo io sono disposta a scommettere che se domani i rispettivi cagnari si presentassero davanti a queste due signore offrendo loro un nuovo cucciolo a prezzo stracciatissimo, magari facendolo passare per una sorta di “risarcimento”… entrambe lo prenderebbero al volo: anche sapendo che ha la stessa provenienza degli altri, che ha passato le stesse vicissitudini, che ha le stesse identiche probabilità di ammalarsi e di morire.
L’autrice della nota, a dire il vero, ha rifiutato lo scambio (“questo è malato? Portamelo indietro che te ne do un altro”): l’altra signora, invece, l’ha già accettato una volta.

* Animali/ Da oggi in vigore nuove pene per chi li maltrattaOra, io dovrei provare compassione per queste due persone?
Dovrebbe venirmi la lacrimuccia pensando alla poverina che “deve comunque onorare il suo debito” e sottrarre così risorse finanziarie alle cure di cui necessita la figlia?
No, mi dispiace. L’ho detto e lo STRA-ripeto: non mi fanno pena i clienti di Wanna Marchi  e non mi fanno pena quelli che comprano cani dell’Est, perché l’ignoranza in questo campo non è più ammissibile. Foto e filmati di sequestri, ormai, se ne trovano ad ogni pie’ sospinto. Di testimonianze raccapriccianti è PIENO COSI’, dappertutto.
Non è possibile “non sapere”: così come non  è possibile credere ancora alle promesse di chi, in politica, ne fa da vent’anni e non ne ha MAI mantenuta una (anzi, una sì: ha abolito l’ICI – per poi rendersi conto che aveva gettato i Comuni sull’orlo di un baratro senza fine e votare quindi prontamente l’IMU, che adesso ri-promette di abolire).
Ovvero: hai preso un cucciolo-bidone? Vieni qua che te lo scambio con uno nuovo”.
E gli italiani, prontissimi: sì, sì!  Com’è buono lei! , alla Fantozzi.
C’è una sola differenza, tra Berlusconi e i cagnari: che con i cagnari la prende in quel posto solo il furbetto che ha cercato il cane nei saldi, e sono cavoli suoi. Con Berlusconi, invece, sono cavoli di tutti: anche di chi non si è mai sognato di credergli e tanto meno di votarlo.
E adesso risparmiatemi, vi prego, i commenti scandalizzati sul fatto che io “abbia parlato di politica” in questo sito che dovrebbe invece occuparsi di cultura cinofila: perché in realtà NON ho parlato di politica.
Io ho parlato di deficienti che si lasciano abbagliare – sempre e comunque – dal mito della Ferrari che costa come una Cinquecento, e poi piangono se il motore gli si fonde dopo tre chilometri.
Non ho neppure “rosicato” , come qualcun altro dirà (per la serie: “Gli allevatori sono invidiosi!”) per l’inaspettato successo della destra: c’è poco da rosicare, visto che il Paese è palesemente ingovernabile e che quindi, dopo qualche ridicolo tentativo di tenere in piedi la baracca, si tornerà a votare in tempi brevissimi.
Qualsiasi vittoria si sia avuta ieri è stata una vittoria di Pirro: mentre i cagnari non hanno neppure questo problema, perché nessuna Costituzione può impedir loro di continuare a far danni.
Perché le leggi sulle importazioni ci sono, ma sono assolutamente ridicole.
Il cagnaro oggetto della nota, per esempio, è assolutamente in regola con le leggi ridicole e quindi, contro gente come lui, non c’è difesa.
Contro certa politica, invece, la difesa ci sarebbe: basterebbe evitare di votarla.
Ma se bastano quattro cazzate (per quanto sparate da duemila televisioni, in palese spregio di qualsiasi regola) a convincerci che chi ci ha bidonato per vent’anni possa improvvisamente cambiare e fare il bene del Paese, allora non mi stupisco neppure leggendo che un cagnaro dichiarato si dice “indegnato” (sì, proprio con la “e”) dalla scarsa considerazione riservata agli importatori di cuccioli dall’Est e si permette di scrivere sul suo sito che “operando con metodologia e professionalità che ci rende orgogliosi del nostro lavoro, con due quarantene autorizzate, riusciamo a fornire ai negozi e privati di cuccioli quello che di meglio il panorama cinofilo offre“.
Ovvero, Ruby è la nipote di Mubarak.
A me, adesso, piacerebbe capire solo una cosa: così come è palese che moltissimi italiani ammirano Berlusconi per la sua abilità di mentire, smentire, fare battutacce sessiste, trombarsi le minorenni, fare promesse insensate e farle risultare credibili, offrire impunemente voti di scambio e così via… non è che per caso ci saranno anche allevatori seri che, facendosi da anni un mazzo tanto per mettere al mondo cuccioli tipici, sani ed equilibrati e non vedendo riconosciuto in alcun modo il proprio lavoro, cominceranno ad ammirare – e magari anche ad imitare – i cagnari?
Il dubbio è forte e serio. E vorrei tanto sbagliarmi… ma a mio avviso qualche seguace l’hanno già trovato.

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74 Commenti

  1. Forse ( ma forse eh) i seri allevatori di sinistra, per rimanere in metafora, oltre a preoccuparsi di quanto sia stupida la gente dovrebbero preoccuparsi di farsi vedere diversi dal cagnaro di Arcore.
    Che se i cani degli allevamenti “del giaguaro” sono tanto brutti e tanto malati quanto quelli presi nel negozio e provenienti dall’Est, che se hanno la stessa rogna, la stessa zozzura e gli stessi interessi, considerando il partito come una ditta privata per fare affari come ai bei tempi di Bettino il bulldog allora la ggente può pure decidere che ” fregatura per fregatura” tanto vale la fregatura più economica o infiocchettata meglio.

  2. …Oppure puoi provare quel nuovo allevatore che ti offre cani giovani, incensurati..ooops, volevo dire sani..
    che ti assicura che lui ha fatto del suo meglio per selezionare le migliori linee da lavoro. Si è visto in qualche expo, in qualche gara regionale… e pare che i suoi cani non siano malaccio.
    Quel che non capisco è come fai a continuare a comprare i cani dai soliti due allevamenti, quello del giaguaro e quello di Arcore, anche quando hai visto che in UD mordono solo se poi la manica (ben ripiena) se la possono portare in tana; in agility inciampano nonostante le premesse…, in ricerca vanno solo dietro adeguato compenso oppure se si è persa una canetta giovane, i cani da valanga li sanno fare solo a Cortina e i cani da salvataggio in acqua solo in Sardegna…. devo andare avanti?
    Sono anni che vediamo come lavorano e che utilità hanno i cani di ‘sti due allevatori, pure quando è arrivato quello titolato e laureato abbiamo visto cani ingestibili….
    Non è ora di provare a cambiare ‘sto cappero di allevamento???

  3. Quando si parla sul piano della VERITA’, non rimane che ascoltare e riflettere. Qualcuno da dietro un dito dirà “è vero”,ma non muoverà un passo scambiando l’immobilità per equilibrio. Ma questo è coraggio nato dalla coscienza. Grazie davvero. Buona vita!

  4. quoto e concordo: è ora di utilizzare altre linee di sangue. E di mettere l’interruttore “on” al cervello degli italiani.
    però adesso Valeria, per favore…visto che stiamo tutti con le palle ad elica, facci un articolo divertente…aggiornaci sulla Bisturi, che almeno nun ce pensamo per cinque minuti…pleaseeeeee 🙁

  5. …..E di mettere l’interruttore “on” al cervello degli italiani….
    Se dopo circa 20 anni l’interruttore è ancora su “Off” la vedo dura…

    • A veder la storia d’Italia, l’interruttore è su Off dal 1922 circa pressappoco. Eccetto un breve (brevissimo) lasso di tempo nell’immediato secondo dopoguerra, in cui siamo riusciti a produrre una Costituzione di tutto rispetto, per il resto sempre a far decidere agli altri, sballottati dalle onde di qua e di là come tappi di sughero in una tempesta dell’oceano. La democrazia non sappiamo nemmeno cosa sia, perchè non abbiamo MAI avuto politici degni di mostrarci che cosa significa. Purtroppo passiamo solo di male in peggio, e ora che le cose vanno veramente malissimo non troviamo di meglio che insistere a fustigarci a sangue

      • io non credo che l’interruttore sia semplicemente su off, credo che il tasto “on” non sia stato proprio installato. peeeerò…avendo 31 anni e un figlio che in questo paese ci deve vivere, ho ancora un piccolissimo barlume di speranza che le cose possano cambiare. un lumicino proprio eh…
        sarò ingenua io? può esse…

      • No, guarda, nel mio commento proprio non c’è XD Semmai, c’è una certa insofferenza per il fatto che ovunque si insista su questa storia, quando io avrei voluto leggere un bell’articolo cinofilo e istruirmi 🙂

          • Mi fa ridere la pretesa di attribuire al mio commento un significato che non ha. Io l’ho scritto e ti assicuro che non è stato scritto sull’onda dell’irritazione o della disapprovazione (anche perché, come ho detto, sono posizioni condivisibili), ma semplicemente di una grande stanchezza e un po’ di esasperazione. I miei processi psicologici ti sfuggono! XD

    • A parte il fatto che avevo espressamente chiesto di evitare, gentilmente, questa obiezione…rispondo seriamente. Sì, si deve fare politica su qualsiasi sito: che parli di cani, di piante, di medicina o di matematica, la politica sarà sempre coinvolta, sia dal basso (NOI, che votiamo), sia dall’alto (quelli che legiferano su cani, piante, medicina e matematica, e che di fatto condizionano ogni atto della nostra vita).
      “Non parlare di politica” significa “non parlare della nostra vita”. E a questo invito, scusami, ma rispondo “no, grazie”.

      • Rispetto le tue richieste, ma logicamente quando si parla di questo genere di cose il diritto di replica è d’obbligo 🙂 Non sto dicendo che la politica non ci riguardi (anche se, in effetti, ultimamente si sta disinteressando dei cani e della loro tutela), ma che semplicemente insistere sulle valutazioni elettorali in questi giorni di confronto tesissimo è un po’ esasperante. Leggo avidamente tutto quello che scrivi, cara Valeria, e colgo l’occasione per ringraziarti, i tuoi articoli mi sono stati e mi sono utilissimi, però devo ammettere che ho trovato un po’ esasperante venire qui per leggere qualcosa di interessante in questi giorni di tensione e ritrovarmi davanti l’ennesimo sfogo (per certi punti di vista condivisibile) per questa situazione instabile e incerta. Mi spiace se ti sei offesa, non era mia intenzione. Tutto qui 🙂

        • Ma non mi sono affatto offesa :-). Solo, credo che la politica “c’entri” sempre, anche quando si parla di cinofilia: perché il paragone con i cagnari non è dovuto solo al desiderio di sfogare il giramento di pelotas (e qui potrei solo dire: perdonami,ma sono umana anch’io!), ma anche alla constatazione che con una politica diversa, forse, potrebbero essere diverse anche le leggi, le regole e tutto ciò che oggi permette ai cagnari di fare quello che gli pare e piace.

      • In realta la politica fa parte della cinofilia. Le leggi per fermare i cagnari le dovrebbe fare il nuovo governo, le leggi per evitare il maltrattamento degli animali le dovrebbe fae il nuovo governo, le leggi per regolare meglio i canili le dovrebbe fare il nuovo governo, le leggi per regolare le sterilizzazioni le dovrebbe fare il nuovo governo, il patentino per i possessori di cani lo dovrebbe decidere il nuovo governo, le leggi per…
        E magari potrebbe pure dare una aggiustata ad alcuni pratiche non proprio cinofile (nel senso di amore per i cani) dell’ ENCI. E vista la situazione attuale ho paura che tutte queste leggi di cui la cinofilia avrebbe bisogno ce le possiamo scordare. Quindi anche noi cinofili (piu voi perche io vivo in messico, quindi mi interessano relativamente le leggi italiane) siamo interessati dai risultati elettorali

    • io sono emigrato alcuni anni fa e da due anni e mezzo non torno in italia (e due anni emezzo fa ci sono venuto un mese come turista con mia moglie). Ma nonostante questo mi farebbe piacere vedere messo meglio il paese dove sono nato.

  6. Valeria, hai ragione da vendere, siamo dei coglioni che si credono furbi e non siamo nemmeno in grado di capire che gli effetti nefasti delle nostre scelte e decisioni derivano proprio da quelle decisioni …… la colpa è sempre degli altri, della sfiga, dei cattivoni che ci fregano, delle circostanze avverse….

    Non sopporto più i miei compatrioti
    non sopporto chi risparmia sui cani e gatti
    non sopporto gli evasori fiscali che poi sono i primi a gridare nelle piazze contro la casta ma eccome se gli ospedali e le scuole li pretendono disponibili e funzionanti

    sapessi quante parolacce

  7. *Davvero non riesco ancora a credere che così tanti italiani l’abbiano votato di nuovo, nonostante tutto: un “tutto” che è perfino superfluo scrivere, tanto arcinoto è.*

    E’ significativo anche questo. Con tutto il rispetto (e sono serio), ma se si stupisce dovrà convenire che, anche per lei qualcosa non è ancora chiaro…. lei lo fa per ingenuità (?) e chi compra dai negozi per convenienza (?)…ok. Ma gli effetti deleteri di questo “stupore” (di qualsiasi origine sia) alla fine sono sotto gli occhi di tutti non da un giorno, non da un mese e nemmeno da un anno. Parliamo almeno di 20 anni ma, a guardar bene, forse sono anche di più. E mi viene da chiedermi: ma ci si può stupire di una cosa per così tanto tempo?
    Che cosa, storicamente e/o statisticamente, ha fatto si che ci si stupisse oggi? Siccome non vorrei stupirmi anche io 🙂 mi rispondo: il rifiuto di guardare in faccia la realtà. Onestamente non vedo altro motivo.
    Ovviamente i miei 2 cents…

  8. Il mio pensiero stamane è andato alle donne elettrici.Perchè i politici sono politici,come i cagnari fanno i cagnari,devono mangiare,ma i cagnari si inventano da soli,i politici li eleggiamo noi..alle donne dicevo..io non capisco come fa una donna a votare berlusconi..e sinceramente quelle che lo hanno votato meritano di ciucciarselo fino alla fine dei loro giorni..pazienza gli uomini con i loro machismi,i ricconi che vedono da lui protetti i loro interessi,ma le donne?????che per lui sono un passatempo,un bene consumabile e deperibile,oggetti da collezionare prestare e regalare…mi chiedo una madre che vota pdl,cosa insegna alle sue figlie ?possibile che non siamo ancora riuscite ad alzare la testa e dire noi valiamo!???!noi che in parlamento siamo sempre troppo poche, e poche in posti di responsabilità..basterebbe che ci unissimo tutte e la maggioranza ci sarebbe..ecco qui i numeri:
    0-14 anni: 13,8% (maschi 4.315.292/femmine 4.124.624)
    15-64 anni: 65,9% (maschi 19.888.901/femmine 20.330.495)
    65 anni ed eccedenza: 20,3% (maschi 5.248.418/femmine 7.109.074) (2011 est.)
    eppure…

    • mi sa che hai sbagliato a dare i numeri … 😀
      le percentuali non sono coerenti.
      e poi, una voterà per quel che gli pare per i motivi suoi, no? se io desiderassi prendere cinquemila euro per una cena vestita da infermierina sexy saran fatti miei.

  9. Colpa della ridicola sinistra che ci ritroviamo, che riesce a resuscitare B. ogni volta che questi sembra già morto e sepolto, come nel 2006.
    Quella stessa sinistra che adesso accusa il M5S di rubargli i voti, come se i voti si rubassero, e dietro i voti non vi fossero cittadini che un partito dovrebbe riuscire a convincere con le idee. Una sinistra imborghesita che invece di starsene nelle piazze con la gente se ne sta nei salottini radical chic a discutere di fuffa. Quando esce dal salottino, lo fa per scalare qualche banca.
    Quella stessa sinistra che nel 2009, quando Grillo tentò di candidarsi alle primarie del Pd mettendo a disposizione di Bersani e co. quello che poi sarebbe diventato il programma del M5S, per bocca del suo esponente Fassino disse: “Il Pd non è un carro su cui chiunque può salire: Grillo si faccia un suo partito e vediamo chi lo vota!”. Ecco, sei contento Fassì? Se l’è fatto il partito! E lo ha votato il 25% degli italiani! Inutile dire che se su quel carro lo aveste fatto salire invece di sbattergli la porta in faccia, oggi il centrosinistra navigherebbe attorno al 45-50% e Berlusconi sarebbe solo un lontano e spiacevolissimo ricordo.

    • Dario, scusami ma questa non è una scusante. Come dire: se mi metti davanti un piatto di merda e un piatto di fango, mangio la merda perchè neanche il fango è poi troppo appetitoso.
      E’ ridicolo. Uno può evitare di mangiare tutte e due le cose, mi pare: e chi ha votato Grillo, per esempio, ha fatto esattamente questa scelta. Così come chi ha votato Ingroia o Monti.
      Ma il discorso “siccome il centrosinistra mi fa caga’, allora voto Berlusconi” non mi pare che stia in piedi.
      Ti fanno schifo tutti, dal primo all’ultimo? Non voti.
      Siccome è vero che i voti non si rubano, ma neppure si dovrebbero regalare (o comprare), la responsabilità di chi ha votato ANCORA per Berlusconi è sua e solo sua.

      • Concordo. Medesima pesantissima responsabilità, non ci sono eccezioni che tengano, per chi ha appoggiato, legittimato ed alla fine votato questa sinistra. Sarà che per abitudine guardo prima in casa mia che in casa degli altri e quindi, prima, vorrei far pulito in casa mia.
        Adesso ascolto Bersani su LA7 e mi auguro che dia le dimissioni.

        • Non concordo.
          Perchè dovrebbe dimettersi? perchè non ha dato ascolto a tutti quelli che gli dicevano: lascia perdere Silvio e guarda Beppe che riempie le piazze ?
          Si capisce che gli italiani associano la democrazia al calcio: o vinci o ti licenzio 🙁

          • No. Si deve dimettere (ma ha già detto che non ci pensa nemmeno 😀 ) perchè i risultati “non sono soddisfacenti” per usare un eufemismo. Grillo & C. non c’entrano nulla. L’incapacità è tutta interna. Tempo per fare qualcosa di diverso ce n’è stato; occasioni pure.
            Mi spiace deluderti ma è da mo’ che non considero il calcio uno sport… 😉

          • Capovolgo l’opinione di prima, e concordo 😀
            Sulla prima parte, anche sono tutt’altro che un’elettrice PD, ma devo ammettere che han avuto buone intenzioni, arginate da qualche “vecchio caprone”.
            Sulla seconda parte, perchè il calcio non è uno sport, bensì un affare di stato (anche più dei disoccupati, dello spread e di quel che vogliamo). Però mi piaceva la similitudine tra Bersani e Zeman, entrambe brave persone coerenti con le proprie idee (forse non al passo con i tempi, ma non del tutto per colpa loro) che non avendo soddisfatto i “tifosi” vengono condannate al licenziamento coatto, con o senza giusta causa dipende da come la vediamo, se ci si concentra solo sui risultati puri e semplici o se si considera anche un eccesso di fiducia riposta in persone umanamente non onnipotenti.

      • Valeria, spero di non essere noioso, perché so già che mi dilungherò. 🙂
        esiste una grossa fetta di elettorato cosiddetto “moderato” che vuole essere rappresentato da un partito, per così dire, “parlamentare”. Ossia un grande partito con enorme esperienza politica che si collochi a destra o a sinistra: il partito tradizionale, per intenderci. questo elettorato moderato non è ideologicamente né di destra né di sinistra, ma vota chi lo convince di più e tende a cambiare radicalmente idea tra una tornata elettorale e l’altra, “premiando” o “punendo” col voto il partito di governo uscente o quello d’opposizione (ed è normale che sia così: sennò non ci sarebbe alternanza, specie nei sistemi bipartitici come gli USA). Questo tipo di elettorato non voterà mai il Movimento 5 Stelle o Rivoluzione civile perché, a torto o a ragione (e secondo me A TORTO) non li ritiene all’altezza.
        Ed è proprio a questo elettorato che il Pd non sa parlare! Lo stordisce di politichese, lo addormenta con paroloni nei talk show, lo annoia con improbabili tentativi di alleanze prima col centro, poi coi bocconiani, poi con l’estrema sinistra, fin quando quest’elettorato -parecchio abbrutito dopo vent’anni di berlusconismo- vota lo schieramento avversario. E come se non bastasse, oltre al danno la beffa: riesce a far allontanare persino il suo elettorato di riferimento, che è andato verso Grillo (in molti) e verso Ingroia (in pochi purtroppo).
        Io ho votato M5S e lo avrei votato comunque a prescindere da ciò che avrebbe proposto il Pd: perché considero quest’ultimo un partito marcio fino al midollo. Seguo il M5S sin dalla sua nascita e ho fatto politica attiva, nel mio piccolo, per promuoverlo.
        Tuttavia, a differenza di tanti “grillini”, per quanto marcio possa essere il Pd SO BENE che Bersani non è uguale a Berlusconi. E’ una sciocchezza affermare una cosa del genere. Una cazzata. Bersani è un brav’uomo; un brav’uomo che si insozza in un partito lercio.
        Tuttavia Bersani, come tutti i vecchi uomini di sinistra, tende a considerare “fascista” tutto ciò che non conosce e non capisce: come il fenomeno Grillo. Lo ha allontanato come uno spauracchio, un babau: un po’ come i democristiani allontanavano i comunisti come lui (parecchie argomentazioni antigrilline provenienti da sinistra non è che si allontanino molto da “i comunisti mangiano i bambini” di democristiana memoria).
        La parte sana del Pd, di cui Bersani fa parte, avrebbe dovuto abbracciare Grillo. Avrebbe dovuto capirlo e farne un prezioso alleato. Solo così avremmo potuto sconfiggere Berlusconi. E invece cosa ha fatto? Si è messo a strillare in un comizio “i grillini sono fassisti” (con accento emiliano), si è messo a flirtare con Monti (che sta alla sinistra come io sto al Trentino Alto Adige), col risultato di perdere delle elezioni che non avrebbe potuto perdere nemmeno l’Inter del 2002.

        • Ps. Scusa Valeria, ma mi sono dimenticato di risponderti sulla parte più importante: la cretineria degli italiani.
          Beh, la si può giudicare a secondo se si vede il bicchiere mezzo vuoto o mezzo pieno. Certo, il fatto che Berlusconi abbia raggiunto il 29% delle preferenze fa vedere il bicchiere vuotissimo e ti fa dire che gli italiani siano degli stronzi senza speranza.
          Però prova a guardare la metà piena del bicchiere: Berlusconi, rispetto alle precedenti elezioni ha perso 6.000.0000 (sei milioni!!!) di voti. Il Pdl, il Pd e la Lega messi insieme hanno perso qualcosa come 11.000.000 di voti. Gente come Casini e Fini elettoralmente non esistono più. In Sicilia, nella mia provincia (territorio ad alta densità mafiosa) il M5S si è aggiudicato il 47% dei voti (forse la percentuale più alta d’Italia): in pratica più voti di Pd e Pdl messi assieme, e non è andato nemmeno malaccio Ingroia.
          Dai che qualcosa sta cambiando! Qualcuno si è svegliato! Forse più di qualcuno 🙂

          • Forse sbaglio io, ma sinceramente vedere l’ italia governata da un comico mi preoccuperebbe un po; ma e’ possibile che non esista un alternativa seria in questo paese? Cioe ci si ritrova a scegliere tra una sinistra che non funziona, berlusconi (e non credo che abbia bisogno di commenti) e un comico… Ma una proposta seria (indipendentemente dall’ orientamento politico) non c’e’? L’ unica alternativa per rinnovare la classe politica e’ veramente solo un attore comico?

          • Eros, Ronald Reagan era un attore… ma era Ronald Reagan.
            Non è che mi stia simpatico Reagan o le sue politiche ultraliberiste, ma è rimasto comunque uno dei più grandi presidenti di sempre: ed era un attore. Come lo è Schwarzenegger. A parte che Grillo nemmeno si candida, voglio dire: non è che occorra obbligatoriamente provenire dall’Accademia super-iper-prestigiosa per far bene. Anche perché dopo l’esperienza dei bocconiani, non so tu, ma io dai super titolati mi tengo alla larga. Non occorreva scomodare i professoroni per fare quello che fa qualsiasi governo in tempo di crisi (tagli alla spesa pubblica, tasse, austerità). L’unica cosa di diverso che hanno fatto è farlo in maniera totalmente iniqua.

    • Ma quando si parla di politica l’aritmetica non serve! Non è che se io ho il 10% e tu il 10% ci mettiamo insieme così facciamo il 20%! Perchè una parte di quelli che votano per me (o per te) non vogliono aver nulla a che fare con te (o con me), perciò voteranno altro. Se PD si metteva insieme a M5S non arrivava al 40%, ma nemmeno col binocolo. Nella mia Regione (Veneto) hanno votato per Grillo tutti (TUTTI) quelli che prima votavano per la Lega, che tu m’insegni non hanno nulla da spartire col centrosinistra. Se ci fosse stato lo sposalizio avrebbero scelto di votare per altro (o di non votare, o restare per la Lega, …). Il voto di rottura serve per far capire ai soliti noti che “ci siamo rotti i battacchi di tutti voi” non è solo un modo di dire.
      Poi è tutta da vedere la considerazione che questi politici hanno per i loro elettori! Praticamente ci danno degli idioti qualunque scelta facciamo! Uff, meno male che non dovevo parlare di politica.
      A proposito: applichiamo la politica a ciò che ci interessa in questo sito: ma il futuro prossimo governo, ammesso che riesca a fare qualcosa (a questo punto dubito che sia possibile anche solo nominare i singoli ministri), che intenzione/interesse ha a far approvare una legge “cinofila”, inteso come a favore del cane? Dopo averci “comprato” con la campagna elettorale animalista (avevano poco tempo, e hanno raschiato il fondo del barile!), quali sono le prospettive? Un cane fotogenico per chiunque desidera farsi pubblicità?

  10. Mi dispiace ma non ci credo…non credo proprio che siamo un paese di completi idioti!
    Troppo comodo avere questo alibi!

    Al contrario sono convinta che questo sia un paese di furbi e di delinquenti patentati (30% dell’elettorato!), tutti perfettamente in grado di ragionare e prendere decisioni.
    Altro che stupidità, incertezza, ignoranza, rifiuto della realtà!
    I voti sono stati comprati!
    Direttamente pagando la criminalità organizzata e promettendole un bel condono, indirettamente con rimborso e abolizione dell’imu.

    Qualsiasi cosa decideranno di fare è ormai troppo tardi; in qualità di italiani abbiamo perso una grossa opportunità.
    Ci siamo concentrati sulla soddisfazione personale immediata (vedi rimborso e abolizione imu, condono, etc) senza pensare che qua c’è un paese da rimettere in piedi!
    Accordi dell’ultimo secondo, nuove elezioni….le aziende continueranno a licenziare (oltre 600mila licenziamenti negli ultimi 9 mesi), gli investitori esteri continueranno a snobbarci (lo spread vola), le imprese italiane continueranno ad affondare (in borsa stanno sospendendo titoli per eccesso di ribasso).

    Avvilita e delusa!

    Mollie: Valeeeeee…..
    Vale: siiiiii
    Mollie: è ora di andare…..
    Vale: e dove andiamo?
    Mollie: boh vedi tu, magari nord Europa? Io sono empatica e sinceramente non mi va di “sentire” tutti questi malumori!
    Vale: si certo, mi rendo conto
    Mollie: e poi sai cosa? Io ho 220 milioni di ricettori nel tartufo e sento solo puzza di merda!
    Vale: doh!

  11. Però ho notato che la gente è molto più disposta a farsi fregare da prezzi impossibili, soprattutto quando si tratta di cani. Per dire, all’ I-PHONE 5 venduto a 3-400 euro non ci crederebbe nessuno, mentre al cucciolo a metà prezzo abboccano in molti. Perché? forse per motivi di ignoranza, perché c’è la convinzione diffusa che allevare cani non costi quasi nulla, e basta farli accoppiare a caso e sfamarli(selezione? impregnazione? socializzazione? chi ne ha mai sentito parlare?!)
    Magari se su programmi televisivi popolari, oltre a condannare la tratta dei cuccioli dell’est, spiegassero anche tutto il lavoro e i costi che ci sono dietro un allevamento serio, la gente capirebbe che spendere minimo 800-1000 euro per un cucciolo allevato bene, significa spendere MEGLIO(e spesso, contando le spese veterinarie a lungo termine, anche MENO) che 4-500 euro per un cucciolo ungherese venduto in negozio

    • Scusate, ma ho capito bene? c’è un tizio “accreditato enci” che vende cuccioli importati e malati?
      (sul discorso politico, passo, perchè i trapianti in italia sono ancora poco diffusi per permettersi di massacrarsi il fegato)

    • Chi non sa nulla, come me fino a pochi mesi fa, pensa che far cuccioli non costi nulla: si mettono un maschio e una femmina nella stessa stanza e si lascia che la natura faccia il suo corso, questo perchè da che mondo è mondo i cuccioli sono sempre nati ed è solo da una manciata di decenni che i veterinari (e gli allevatori di cani…) ci mettono il naso.
      Poi sul cucciolo ungherese a 500 euro, mica vero. La ex cucciola che vive in casa mia, proveniente da fattoria ungherese, è costata 1000 in negozio a Milano! Forse perchè il negoziante ha fatto una “selezione”, cioè una cernita, tra i cuccioli che gli venivano offerti? di certo non l’han fatta in allevamento, perchè a paragonarla con gli altri boule che incontro in città mi pare che si siano confusi e l’hanno incrociata con un boston; impregnazione ovviamente inesistente, visto che doveva arrivare in negozio a 60 giorni esatti (e secondo il primo vet che l’ha visitata ne aveva meno); socializzazione condotta alla ben dalla padrona, che ha fatto del suo meglio ma probabilmente le ha anche passato alcuni “gusti personali”, per cui a tutt’oggi la bulletta non si avvicina a barboni e cavalier king, sebbene questi si dimostrino più che amichevoli nei suoi confronti, mentre per esempio insiste col voler conoscere simil-golden ringhiosi (sic)

  12. Buongiorno,

    mi soffermo a riflettere su questo “pezzo” :

    //non è che per caso ci saranno anche allevatori seri che, facendosi da anni un mazzo tanto per mettere al mondo cuccioli tipici, sani ed equilibrati e non vedendo riconosciuto in alcun modo il proprio lavoro, cominceranno ad ammirare – e magari anche ad imitare – i cagnari?
    Il dubbio è forte e serio. E vorrei tanto sbagliarmi… ma a mio avviso qualche seguace l’hanno già trovato.//

    E riflettendo mi viene molta paura. Perché non sia mai si guastano anche gli allevatori seri… É la fine.

    • E’ brutto, ma si sente spesso dire: “il mondo è dei furbi, quelli là fanno così, faccio così anche io. Tanto che mi frega” (tutto in italiano correggiuto).

      Raga, che vi devo dire… io preferisco essere scema piuttosto che furba 🙂 e chi la pensa come me si faccia coraggio e tenga duro! 😉

  13. “Al contrario sono convinta che questo sia un paese di furbi e di delinquenti patentati (30% dell’elettorato!), tutti perfettamente in grado di ragionare e prendere decisioni.
    Altro che stupidità, incertezza, ignoranza, rifiuto della realtà!
    I voti sono stati comprati!
    Direttamente pagando la criminalità organizzata e promettendole un bel condono, indirettamente con rimborso e abolizione dell’imu.”
    La penso anch’io così, mi vien voglia di prendere figli e cani ed espatriare, dove… non so. 🙁

  14. Ieri sera sono arrivata a pensare che noialtri la democrazia non ce la meritiamo.
    Finché si vota “quello che mi toglie le tasse”. Finché si vota alla “maccchissenefrega” (magari non si vota neanche). Finché si è ignoranti di brutto, o ladri di brutto (perché non ditemi che chi OGGI vota B lo faccia in buona fede, “per il bene del Paese”). Oppure stronzi di brutto. Si può dire stronzi su tipresentoilcane? 😛

    E purtroppo, per quanto mi riguarda, è così in tutto. Vorrei la patente per essere genitori, la patente per essere proprietari di cani, la patente per essere maestri, la patente per votare e la patente per la patente per guidare 😛
    So che questo discorso è antidemocratico a dir poco.
    Fatemi causa, stronzi B-)

    (Disclaimer: la chiusa-insulto è stata utilizzata per raggiungere un effetto drammatico e non è indirizzata ai lettori di questo post :))

  15. Se sei proprietario di taaaante reti televisive (tipo Canile 5) e racconti sempre che il barboncino è un molossoide alla fine qualcuno ci crede, stanne certa.
    Perché? Perché la gggente si fa un’idea del mondo in base alle informazioni che riceve.
    Senza approfondire.
    Credo sia così.
    La cosa più rivoluzionaria oggi è essere ottimista.
    E io lo sono.
    Grazie dell’articolo…
    Fabio

  16. Secondo me invece il punto di vista potrebbe essere un altro: non penso che chi ha votato Berlusconi si diverta davvero a farsi prendere per il culo, ma che lo abbia fatto per una questione di rischio: magari non crede alle promesse che ha fatto, però siccome è chiaro che l’unico interesse di Berlusconi è restare al potere per farsi beatamente gli affari suoi, quantomeno in questa maniera la situazione resta “in stallo”, non accade niente di eclatante di bene ma neanche di male ( tutto questo in teoria, sia chiaro ), non si fanno riforme e non si prendono iniziative importanti. Mentre la sinistra è troppo disunita, Grillo e Ingroia sono elementi assolutamente instabili ( il primo è bravo ad attaccare, ma poi non si sa cosa farà quando avrà il potere, il secondo è bravo a tergiversare e basta, e non si capisce nemmeno vagamente che idee abbia ), quindi secondo me molti hanno pensato che con Berlusconi sarebbe continuato tutto come ora… Una sorta di paura del cambiamento. Idem per i cagnari: negozio sotto casa, vetrina colorata, venditore che ci rassicura, e chi ha il coraggio di andare a cercare qualcun altro per prendere un cucciolo, senza sapere da dove cominciare, senza nemmeno sapere che parola chiave mettere su internet?

  17. Ma di cosa stiamo discutendo? suvvia, ora gli stupidi e delinquenti sono quelli che hanno votato il Centro Destra? Certo, è meglio votare colui che promette di continuare con l’austerità per uscire dalla crisi! della serie: passare col rosso per far scorrere meglio il traffico! ah beh certo, Bersani ha precisato che avranno aumentato le tasse solo ai ricchi (visto che ne pagano “poche”, è meglio abbondare.. giusto?!). Però poi, quando i ricchi non saranno più così tanto ricchi e quando decideranno di chiudere le proprie aziende, lasciando a casa i propri dipendenti perchè non hanno più liquidità, non piangete..
    Oppure quell’altro, il prof della Bocconi che di economia pare che ne sappia ben poco, visto la manovra che ha adottato.. paese in crisi? tasse, recessione? + tasse + equitalia/finanza (che ti contano quante scarpe hai comprato, e se non le hai comprate, perchè?)! alla fine mi aspettavo di vederlo al mercatino europeo svendere mezza Italia al peggior offerente, magari in cambio di due gettoni per il caffè.. l’altra mezza?! l’abbiamo già venduta alla Cina, np. Quindi per definire Monti in due parole: banchiere europeista.
    Il comico? lasciamo perdere, vai ad ascoltare i suoi uomini fanatici ed ad ogni domanda rispondono con una frase fatta da campagna elettorale.. della serie: vuoi una caramella? sì! per far pulizia e dimezzeremo pure gli stipendi ai parlamentari.. (pff)
    Quindi l’amico Silvio effettivamente ed oggettivamente è il male minore, le promesse potrebbero essere anche state pompate un pochino, ma l’idea di fondo è corretta dal punto di vista macroeconomico..

    La colpa del paese secondo me non sono i 20 anni di S.B., ma è stata la decisione di entrare in Europa (come moneta unica) ovviamente giostrando un po’ i conti prima (grazie Ciampi e Prodi), per poterci entrare. Da qui, ci siamo trovati a pagare l’affitto di una moneta molto cara, aggiungiamo anche che ci abbiamo tutti speculato sopra (dal fruttivendolo, ai grossi industriali passando per il campo edilizio.. tutti, nessuno escluso).. e la mazzata finale è stata la svalutazione dei nostri titoli di stato perchè le banche tedesche le hanno rimesse in massa sul mercato comportando il famoso effetto domino.. spread ecc..

    Ed ecco perchè ho scelto di votare il cdx l’altro ieri.

    PS: non ho casa di proprietà, quindi dell’imu sinceramente, non me ne po’ fregà de meno

    PS2: @Valeria Rossi: aldilà delle idee politiche diverse, volevo farti i complimenti per la qualità degli articoli e libri che scrivi sul mondo dei quattro-zampe 🙂

    • Dire che le promesse di Berlusconi “potrebbero essere state pompate un pochino” è come dire che il Big Bang “potrebbe essere stata una piccola scintilla”…

      Ma naturalmente il problema non è Berlusconi che in 20 anni le tasse la ha sempre alzate e di diminuirle lo ha solo promesso, s’è fatto tutte le leggi per i porci comodi suoi e ha fatto il possibile per evitare la galera, il problema è l’entrata in Europa.
      Che pure li, il problema non sono stati gli italiani che han fatto le conversioni 1 euro = 1000 lire sfalsando completamente i prezzi (gli stipendi invece son stati convertiti precisi al centesimi, chissà come mai), eh ? A proposito di “calcoli fatti per il proprio tornaconto”…

      Sentir dire che Berlusconi, dopo 20 anni, è “il male minore”, fa rimpiangere la moltitudine di proiettili che vagano nel mondo senza colpire nessuno (cit.).

    • Uno Qualunque, ti ringrazio per i complimenti, ma devo anche risponderti sulla tua scelta politica: io non credo che tu abbia votato centro destra per i motivi che hai spiegato (e cioè per le vere o presunte colpe degli altri: anche perché, piuttosto che “votare il meno peggio”, personalmente preferirei non votare proprio).
      Io penso che tu abbia votato centro dx per quello che hai scritto nel primo PS: perché pensi ai fattacci tuoi. Dell’IMU nun te ne po’ frega’ de meno perché tu la casa non ce l’hai.
      Ecco, vedi? Neanch’io ce l’ho, però dell’IMU mi importa tantissimo lo stesso. E credo che sia per questo che io voto a sinistra e tu a destra :-).

  18. Grazie Valeria per quanto hai scritto.Se penso che dovremo rivedere e riascoltare ancora tutte quelle balle…Se avessi un po’ di coraggio in più me ne andrei con marito ,figli cane e gatti,ma a 50 anni 🙁

  19. In Italia esistono diversi allevamenti con tanto di affisso ENCI con 100-200 cani (di razze che si vendono ovviamente) in riproduzione che forniscono cuccioli senza pedigree a 250-350 euro ai negozi (una pratica vietata dall’ENCI)!!! ma questi non si tocca vero? Si parla di cani dell’Est, ma siamo sicuri che tutti arrivano dall’estero? Se tieni 200 cani in un posto (e di certo non sono ettari di terreno, ma piccole gabbie/box) è ovvio che saranno malati, come si ammalano i cuccioli ammassati nei furgoni, gabbiette, scatole… che probabilmente prima di quel viaggio stavano bene e se non lo intraprendevano sarebbero vivi e vegeti.
    La gente deve smettere di comprare cani in negozio, ma per questo ci vuole cultura cinofila, che purtroppo scarseggia alla grande!!!

  20. Premetto che anche pensandola diversamente stimo Valeria e l’ho sempre sostenuto, io appartengo alla destra ed appartengo ad un’altra generazione, quella che si batteva nelle piazze, che ai propri ideali credeva fermamente, che studiava i temi degli avversari per controbbatterli(che fatica leggersi il capitale o Bakunin),
    quindi rimango fiero del mio passato, pero’ questi politici attuali sono tutte mezze tacche, neanche l’ombra di un Almirante, un Berlinguer(sic) o di un Andreotti, quindi continuero’ a non votare, ma a credere ai miei valori.

  21. buongiorno, sono la volpe. la prego di togliere subito la mia foto dalle illustrazioni di questo articolo: sarò pure furtiva e prona al piccolo abigeato, ma IO sono un canide parco ed onesto! se non ottempererà alla mia richiesta mi vedrò costretta a rivolgermi alle guardie forestali e le aprirò TUTTI i bidoni dell’umido!

  22. com’è facile giudicare senza conoscere! a me tempo fa avevano attribuito un fidanzato che nemmeno conoscevo…qualcuno era con berlusconi mentre se la faceva con la sedicenne?! e poi non sono quelli di sinistra i democratici legati al libero pensiero e noi di destra i dittatori?….ma parliamo di cani che è meglio, non facciamo il popolo unito solo quando gioca la nazionale!!!

  23. Il risultato delle elezioni ci ha sconvolto un po’ tutti ma dobbiamo stare attenti a restare razionali ed evitare di pensare in modo paranoico come se tutti ce l’avessero con noi. Ovvio che due persone che vogliono fregarci (cagnari e politici) abbiano un comportamento simile nel momento in cui ci vogliono convincere,la gente crede le cose che vorrebbe sentire ed e’ quindi credulona su argomenti per loro sensibili.

    Ancora un po’ e daremo la colpa a Berlusconi delle scie chimiche e della congiura contro Giulio Cesare.

    Berlusconi ha promesso il rimborso dell’IMU perche’ sapeva che non avrebbe vinto, se avesse vinto con che soldi avrebbe pagato? era una promessa elettorale. Il cagnaro sfrutta il fatto che i cuccioli attirano l’attenzione e l’istinto materno delle persone, sono poco leali verso i potenziali clienti.

  24. carissima Valeria, alla tua eta’ anch’io credevo e mi davo da fare. Oggi non piu’. Mi sono guardata attorno e non ho visto che buffoni interessati a far soldi, senza pieta’per i lavoratori. Il bocconiano Monti, assaporato il potere, non ha piu’ lasciato il boccone ed ha baciato il povero cane ricevuto dalla bignardi. Bacio di giuda, povero cagnetto. In verita’ il misero aveva un palmo di lingua fuori, non si sentiva al sicuro…ed aveva ragione. Il teatrino della politica italiana attuale e’ ignobile. Io non ho votato e non me ne pento! iris

    • Ines…ehm…ma dici a me? No, perché… se “alla mia età” ti davi da fare e ora ti sei stufata…direi che ci hai messo un po’ tantino!
      Io quest’anno compio sessant’anni…tu quanti caspita ne hai?!?

  25. … A parte il fatto che ti adoro e che il Cavaliere é una vergogna, una domanda mi tormenta: ma per fare la “pet therapy”, proprio un cucciolo di razza, le serviva? Mai sentito parlare di cani GRATIS, sani, belli, anche piccoli, volendo, che aspettano pressoché ovunque un padrone? Mah…non capisco…

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Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.