santaven1Il comune di Santa Venerina, in provincia di Catania, ha messo in atto un’iniziativa apparentemente lodevole, ma… con un grosso “ma”, anzi più di uno.
Ce la segnala un lettore in una email che riporto integralmente, visto che esprime perfettamente i dubbi e le perplessità che sorgono in merito a questo progetto:

Nel comune di Santa Venerina, come si può leggere nel bando (cliccare qui per scaricarlo), al fine di ridurre i costi, si è deciso di incentivare l’adozione dei randagi catturati dal comune e stanziati presso il canile Ariosto di Acireale dando agli adottanti una somma in denaro di 300 euro per cane, con la possibilita’ di adottare un massimo di 3 cani.
Tutto senza nessun controllo preventivo. Basta essere maggiorenne e non avere condanne per maltrattamenti animali, e dietro una generica promessa di trattare il cane adeguatamente.
Come unico controllo è prevista una non precisata ispezione dei vigili urbani, si può certamente  immaginare che questa ispezione in molti casi non avrà luogo, e in ogni caso i vigili urbani non possono essere competenti riguardo il benessere dei cani.
Abbiamo raggiunto davvero l’assurdo, in nome del bilancio si è deciso di sbarazzarsi di questi cani e per farlo si è disposti anche a pagare.
L’iniziativa sta già attraendo un numero impressionante di persone: mi è stato riferito che davanti al canile ieri c’era una fila interminabile, tutta di adottanti (dov’erano prima?), disposti a prendere tutti il massimo numero di cani possibile.
Mi è stato anche detto che non avevano esattamente l’aspetto della famiglia ideale, tanto per usare un eufemismo.

santaven_volantinoQuesta scellerata iniziativa, non so se messa in atto con semplice ingenuità o proprio con intenzioni malevole, è spacciata per un’opera di salvataggio dei cani, come si puo’ vedere dal volantino diffuso dal comune.
Sono molto preoccupato che questo bando generi emulazione, facendo sì che i cani di tutti i comuni siano sbolognati e che poi finiscano di nuovo in strada, o peggio, visto che sono sicuramente microcippati, seppelliti in qualche campagna.
Mi informero’ sulla legalità  di questa azione.
Nel frattempo ho inviato una email al comune (online ho trovato i seguenti indirizzi di posta: Ufficio relazioni con il pubblico: [email protected] – Ufficio protocollo: [email protected]), facendo le mie rimostranze.

Daniele Musmeci

Daniele invita poi tutti  i lettori di Ti presento il cane a inviare a loro volta email di disappunto verso questa iniziativa che appare davvero impostata sulla superficialità e sull’approssimazione.
“La situazione nella provincia di Catania e nella Sicilia tutta – scrive – è già abbastanza grave senza che i comuni la aggravino ulteriormente. Ci tengo a sottolineare che il canile Ariosto è  l’incolpevole esecutore di questo bando. La mia precisazione nasce dal fatto che già il canile è stato messo in cattiva luce da un servizio montato ad arte da Striscia la notizia (come è ormai risaputo, questi signori fanno vedere quello che vogliono, indipendentemente dalla veridicità di quanto mostrato) e non vorrei causare ulteriori danni di immagine a persone che io conosco come generose e rispettose dei cani”.

Sinceramente non sembra che ci sia molto altro da aggiungere. Trecento euro, di questi tempi, non si buttano certo via… ma senza adeguati controlli, non sembra assolutamente improbabile che ci sia davvero la fila per accaparrarsi uno, due, tre cani (novecento euro, che per molte persone oggi sono due stipendi…) che poi potrebbero morire “incidentalmente” per cause di vario tipo.
Davvero sembra un modo facile di levarsi l’impiccio dei troppi cani fingendo pure di aver avuto un’idea filantropica (anzi, filocinofila).
Notevole anche l’ormai scontato slogan animalista “Un amico non si compra: adottalo!”… accompagnato dalla frase “il comune ti offre un contributo economico”. Quindi non si comprano gli amici, ma si comprano gli adottanti: perché Daniele ha perfettamente ragione, dove stavano, prima, quelli che adesso si sono messi tutti in coda per portarsi a casa un cane?
Questa sembrerebbe proprio la versione cinofila di un “voto di scambio”, o qualcosa di molto simile.
E non ci piace. No, proprio non ci piace.
Non siamo favorevoli ai mail bombing, ma qualche letterina a questo Comune bisogna proprio mandarla: se non altro per far loro sapere che hanno addosso gli occhi di tutti… e che la loro iniziativa sarà sicuramente lodevole solo SE si faranno colloqui preliminari di un certo spessore e soprattutto se verranno garantiti severi controlli in futuro.

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17 Commenti

  1. Se parliamo di un centinaio di cani (immagino che il numero possa essere + o – quello), parliamo di circa 30.000 euro. Sai quanti cani ci sterilizzi con 30.000 euro? Li usassero come si deve stì soldi.

    • ciao, in realta’ di tratta di molti meno cani. stiamo parlando di cifre che non giustificherebbero questa operazione. si parte con 6000 euro e 20 cani dati via. i soldi vengono presi da quelli stanziati per pagare il canile, peraltro insufficienti per coprire le spese annuali del canile (sono notizie fresche, provenienti da persone che si sono informate direttamente col comune. io non credo che si salvi un comune dal dissesto finanziario rispariando 6000 euro.
      Ccomunque, per tornare alla tua domanda, gia’ da molto tempo il comune di S.Venerina diceva di non avere i soldi per le sterilizzazioni.

  2. Sono una volontaria di Catania e ci tengo a precisare che non è un caso isolato. Molti comuni nelle loro norme per combattere il randagismo hanno messo il “contributo” a chi adottasse ma almeno avevano avuto l’accortezza di non farci pubblicità in questo modo abominevole… qui in Sicilia siamo davvero nelle mani di nessuno… soprattutto i 4 zampe 🙁

  3. mi chiedo se non facciano prima a sopprimerli con discrezione all’interno delle strutture, questi poveri cani, a questo punto…

  4. Nei paesi evoluti, si paga per adottare(e magari con i soldi ricavati si curano i cani malati, e si rieducano quelli con problemi comportamentali), in Italia pagano chi adotta(che nel migliore dei casi appena finiscono i soldi, non riuscirà più a mantenere l’animale, mentre nel peggiore dei casi si sbarazza subito del cane, e corre al supermercato a spendersi i 300 euro per se stesso!) !

    SENZA PAROLE!

    PS. Ma a sto punto non era meglio legalizzare l’eutanasia, e sbarazzarsi di questi cani col tanax? almeno la pietà di una morte indolore!(ovviamente la mia è una provocazione, sono contrario all’eutanasia di cani sani, ma tra l’eutanasia e il pagare delle famiglie povere per “macellarli”, è senz’altro più rispettosa l’eutanasia)

  5. Io potrei capire se il Comune offrisse delle sovvenzioni strettamente legate al mantenimento del cane: qualche sacco di cibo secco; qualche visita veterinaria gratis; il richiamo dei vaccini; un collare o un guinzaglio etc.
    Offrire denaro indiscriminatamente è il metodo migliore per per attirare perdigiorno senza scrupoli ansiosi di fare soldi facili.
    Quando quei cani finiranno nuovamente per strada cosa faranno? Gli daranno altri 300 euro per riprenderseli?

  6. possibile che nn siete mai contenti??|| l’iniziativa è lodevole ed ha come obiettivo incentivare l’adozoine di animali e nel contempo, per una amministrazione che sente la responsabilità dei randagi nel proprio territorio, anzichè buttare gli animali nei canili contribuisce alle spese del loro benessere a cui è cmq tenuta per legge. E’ un iniziativa innovativa. Bisogna solo chiedere che vengano effettivamente effettuati i controllo previsti.

    • Ma anche ipotizzando che tutti gli adottanti siano in perfetta buonafede, 300 euro finisco in un batter d’occhio, al massimo puoi comprarci il cibo per cani per 3-4 mesi…poi? una volta finiti i soldi, che fine faranno sti cani? (se uno ha bisogno dell’incentivo per adottare, significa che il cane non se lo può permettere, altrimenti l’avrebbe adottato anche senza!)

  7. Sono senza parole!! I controlli vanno fatti prima ai futuri adottanti non dopo!!
    Va dato il giusto cane alla giusta famiglia, tenendo conto di esigenze, stile di vita della famiglia e carattere del cane!
    Se questo non avviene non si può parlare di buone adozioni!!!
    Qui stiamo parlando che lì in mezzo ci stanno cani morsicatori, problematici, con sindromi gravi dovuti ad abbandono e alla vita reclusa… come pensate possa essere semplice un’adozione????
    Apparte che se anche così fosse che i controlli vengono fatti a postumi… visto che i cani vengono dati chippati (almeno quello) basta che dopo poco si faccia bella denuncia di smarrimento o decesso per levarsi di dosso ogni onere.
    Se il comune avesse davvero a cuore il benessere di questi animali, per incentivare l’adozione, emettere buoni spendibili presso veterinari e negozi affiliati proprio per il progetto. Ma soprattutto permetterebbe ai volontari di entrare in quel dannato canile, che per la cronaca è privato (dunque gestito da altrettanti privati cittadini).
    Ci sono tanti e tanti modi di incoraggiare la gente ad adottare… mettere in mano soldi cash,dando anche un massimale di cani da adottare (chissà come mai?) non è certo uno di quelli!!!

  8. Sul fatto che l’idea sia stata pessima c’è poco da aggiungere. E’ davvero una pessima idea. perché passa alla gente un messaggio sbagliato (basta che ci togli questi cani da qui e ti paghiamo anche!). Non va bene per niente.
    Ammettiamolo, qualcuno può essere tentato di prendersi 3 cani, 900 euro e poi far fare una brutta fine ai cani. Ma da questo a dire che sarebbe meglio risolvere la situazione in canile col tanax, anche solo come provocazione… insomma! Dobbiamo proprio pensare che tutti siano così cinici da riuscire ad ammazzare il o i cani presi in canile (abbandonarli non è facilissimo dato il microchip)? Qualcuno magari lo potrebbe farlo (e infatti l’idea è stata pessima), ma mica è detto che tutti siano così infami da riuscire ad ammazzare un cane solo perché se lo sono preso per soldi. Più facile che si trovino poi, questo sì, in difficoltà di gestione. insomma io non ce la faccio proprio a pensare che molta gente sia così ignobile. Alcuni sì, ok, ma addirittura tutti o molti?
    Sono dell’idea che il cane vada dato gratis, senza dare né pretendere soldi (se poi uno è disposto a fare un’offerta meglio), cercando di capire l’adottante senza però essere prevnuti nei suio confornti, cosa che a volte succede e che non necessariamente scema le persone giuste (chi finge bene rischia di farsi affidare il cane che vuole mentre chi è più sincerto rischia di vederselo rifiutare, senza che il primo sia migliore del secondo). Il controllo prima in assoluto è impossibile da fare, proprio perché non c’è nulla da controllare: ciò che ci sta a cuore è il rapporto umano-cane, ma prima dell’affidamente non può esserci rapporto. Andrebbero invece vagliate le motivazioni ed esigenze della famiglia, ma senza essere inquisitori. E poi, perché no? Un controllo a sorpresa permette di vedere almeno se il cane è tenuto ala catena o in casa, se è pulito, se sta bene, se mostra segni di paura, certo il metodo educativo non si può vedere in 5 minuti ma un minimo di buona fede la possiamo lasciare ai proprietari? (Vabbè, mi son dilungata sulle adozioni in generale, abbiate pazienza)

    • La mia era una PROVOCAZIONE, in realtà in linea di massima sono contrario al tanax su cani sani.
      Però visto che nel sistema italiano di malagestione del randagismo , alla fine dei conti vengono lo stesso uccisi indirettamente(muoiono di fame, malattie e purtroppo anche avvelenamenti) centinaia di cani all’anno, mi chiedo spesso se il divieto di eutanasia, sia un vero progresso civile o solo ipocrisia

      Comunque per quanto riguarda la questione in oggetto, sul dare soldi agli adottanti sono d’accordo con te, è sbagliatissimo, ma sul chiedere un piccolo contributo OBBLIGATORIO, non ci vedo nulla di male. Se uno non è disposto a versare neanche 100-200 euro, le motivazioni possono essere solo 2:
      – O i soldi non ce l’ha, e allora di sicuro non può permettersi neanche di mantenere dignitosamente un cane
      -oppure i soldi ce l’ha, e allora il cane NON LO MERITA, perché se non è disposto neanche a fare un piccolissimo sacrificio economico per averlo, significa non ci tiene davvero, e alla prima difficoltà lo abbandonerebbe!

  9. Bhe, in realtà in certe zone questa cosa è già stata “in vigore” tempo fa.

    Ora, non posso dirlo con certezza, perchè parlo di ricordi d’infanzia..Ma!

    Ricordo che da piccola (avrò avuto sì e no nove/dieci anni) ero stata in vacanza in..Puglia, mi pare fosse.
    Nella zona dove eravamo noi -non chiedetemi qual’era, perchè onestamente non mi ricordo..-, la sera soprattutto, uscivano da non si sa dove un numero spropositato di cani randagi.
    Assolutamente non aggressivi. Si limitavano a frugare sacchetti e bidoni dell’immondizia.
    Mi ricordo di un mix di pastore tedesco che ci aveva “accompaganto” fino ad una determinata zona, mentre stavamo esplorando un po’ i dintorni della città.
    Ricordo che il mattino seguente, mentre andavamo in spiaggia, mio padre stava leggendo un cartello/bando/annuncio nel quale il comune di XXX -davvero, non ricordo..Io ho la memoria da pesce rosso.- dava una percentuale di tot lire ad ogni persona -specialmente turisti in visita-, che si fossero presi la briga di adottare uno o più dei numerosi cani che scorrazzavano liberi per le strade o che stavano nei canili locali. Naturalmente le persone dovevano provarlo andando in comune ecc., mi pare.

    Quindi presumo sia cosa vecchia. Sempre discutibile, certo. Ma purtroppo vecchia.
    Magari era già esistente tempo fa e han pensato bene di riesumarla.

  10. Anche nella mia zona (fvg) ho sentito diversi casi di iniziative del genere ma informandomi ho scoperto che il contributo veniva offerto per l’adozione di cani difficilmente piazzabili (taglia grande, anziani) e che sono previsti controlli. Così è una buona idea ma senza nessun controllo….

  11. La normativa vigente prevede il controllo della popolazione canina mediante la limitazione delle nascite.
    Spero quindi che i cani escano dal canile non solo microchippati ma anche STERILIZZATI, altrimenti sarebbero proprio i comuni colpevoli dell’aumento del randagismo.

    Dovremmo proporre un’altra cosa: il comune incentiva le adozioni, ma l’adottante si impegna a pagare una quota annuale per mantenere gli altri cani.

  12. Grazie al cielo l’ASP veterinaria di Catania è molto attiva riguardo le sterilizzazioni di randagi ma deve essere briga dei canili stessi prendere appuntamenti e portarci i cani e purtroppo ad oggi so che non tutti i canili lo fanno. Ripeto parliamo di canili “privati” e non comunali. I comuni, semplicemente fanno delle convenzioni e non sempre i dovuti controlli!!

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