con-argodi SCIURAMARIA – Quando Oscar è arrivato da me era un cucciolo di tre mesi e mezzo, tutto “peace and love” nei confronti di ogni altro cane di qualunque sesso, taglia, razza, colore. Inizialmente era un po’ spaventato dai bulldog inglesi, ma ha superato ben presto quest’unica preclusione, appena si è fatto abbastanza coraggio da andarci sufficientemente vicino e capire dall’odore che, per quanto strani, erano pur sempre cani.
Giocare con gli altri cani è tuttora per lui l’attività più entusiasmante e interessante possibile al mondo. Si può giocare a rincorrersi, oppure a mordersi quando si è stanchi di correre. Oppure si può giocare al tira-tira se il compagno non è abbastanza prestante per fare altro: è il gioco che fa con la piccola bulldog francese di mia figlia e riesce anche a calibrare la forza per far durare il gioco a lungo. Riesce a giocare anche con il prode chihuahua Artù, stendendosi a terra.
Che bello  –  pensavo io i primi mesi – ha preso dalla mamma ed ha proprio il carattere dei golden. Clamoroso abbaglio: sono i golden che hanno il carattere da cucciolo… ma Oscar, crescendo, è cambiato.
Ha mantenuto ottimi rapporti con tutti i cani che ha conosciuto da piccolo e quando li rivede, a volte a distanza di settimane, esprime la sua grande gioia leccandoli, mordicchiandoli e inchinandosi per invitarli al gioco.
Questo quadro idilliaco viene però guastato, attorno all’anno di età, da un comportamento aggressivo che inizia ad avere con alcuni cani che non fanno parte del suo giro di amici.
Inizia a prendersela con un buon cane grigio, perché vede un suo amico setter irlandese, che non sopporta nessun altro maschio, abbaiargli contro.

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con-ArtuImmediatamente Oscar lo imita e gli abbaierà da allora in poi ogni volta che lo vedrà.
Nel giro di pochi mesi il numero dei suoi “nemici” aumenta sempre di più, così come aumentano le sue manifestazioni: non gli basta abbaiare, si impenna, mostra i denti, si dimena.
Se questi incontri avvengono in una strada frequentata, la folla si apre come il mar Rosso davanti a Mosè: Oscar che fa una scenata effettivamente è abbastanza impressionante. In qualche occasione sia io che mia figlia riusciamo anche a rimediare un paio di morsi nella confusione del momento: niente di tragico, una pinzata, ma se ne farebbe volentieri a meno.
Ci guadagniamo una certa notorietà nel quartiere e chi ha cani grandi (coi piccoli continua ad andare d’accordo) quando ci vede in lontananza o cambia strada o ci grida che deve andare proprio là, se per piacere cambiamo strada noi.
Quando incontriamo un cane all’improvviso e non faccio in tempo a trovare il modo per non incrociarlo, io entro in un negozio, in un portone, in un cortile e, se non ci riesco, spiaccico Oscar contro il muro, e mi impegno in un corpo a corpo, aspettando che l’altro passi. La distanza di sicurezza è ormai attorno ai venti metri.

oscarseminarioOvviamente porto Oscar al campo, sia a quello in cui ha fatto obbedienza di base, sia al seminario Rossi-Mangini.
Senza entrare in particolari, posso tuttavia assicurare che l’infingardo animale in entrambe le occasioni si comporta in modo estremamente amichevole con i cani sconosciuti che incontra (molti).
A distanza di qualche mese sia l’istruttore del campo che Valeria decretano che Oscar non ha il minimo problema di aggressività intraspecifica, ma nemmeno un tantino così.
A tutt’oggi ignoro se mi abbiano creduto sull’intensità delle scenate di Oscar o se abbiano pensato che avessi (io) un temperamento vagamente melodrammatico.
Pur arricchendo la mia scarsa cultura cinofila e ricevendo consigli molto saggi e utili sulla gestione di Oscar, non riesco tuttavia a fare nessun passo avanti nella soluzione del problema specifico.
Sarà territoriale? Sarà pauroso?
Fatto sta che ormai qualunque cane di dimensione superiore al cocker viene fatto oggetto delle sue scenate. Maschi, ma anche diverse femmine.
Boxer, pastori tedeschi, husky, e anche border collie sono razze che detesta particolarmente, ma non sono mancati alani, bernesi e anche labrador e golden.
Un giorno, dopo che avevo “gestito” in successione incontri con ben tre cani che avevano suscitato le sue ire, alla classica domanda “che razza è?” rispondo ringhiando (io): “un vero bastardo”….
Comincio a pormi dei problemi su dove posso o non posso portare Oscar e mi sento abbastanza infelice perché la mia idea era quella di portarmelo dappertutto o quasi.

deodogPoi mi viene un colpo di genio (a mia figlia per essere sinceri) cioè di adottare la stessa strategia che uso per convincerlo a non masticare il gatto: spruzzarlo col deodorante per cani che mi hanno regalato e lui detesta.
Per essere tempestiva, mi aggiro per il quartiere col colpo in canna, cioè con la bomboletta del deodorante in mano, indice sul pulsante, pronta allo spruzzo. Incredibilmente funziona.
Non solo lo fa desistere dopo il primo ringhio, ma dopo il terzo incontro e relativa terza spruzzata, basta mostrargli la bomboletta e dirgli “no”.
Il fatto è, credo, che la faccenda è multisensoriale e coinvolge olfatto, vista, tatto e udito.  Oscar rimane esterrefatto e non si preoccupa più dell’altro cane.
Noi la chiamiamo “l’aromaterapia”, ma credo che lui la consideri una punizione positiva (è un po’ all’antica).
Fatto sta che adesso, dopo diverse settimane, io gli dico “buono, buono” quando incrociamo un altro cane e lui non se lo fila. Al massimo devo dirgli  “no” se accenna a ringhiare e smette subito. Si siede e aspetta che passi. Allora gli faccio tantissimi complimenti, con la vocina da stupida, che ho scoperto che gli piace tanto.
Ho sempre il deodorante in borsa, ma ormai lo uso molto di rado.
Gli umani dei suoi ex nemici sono increduli (riusciamo persino a parlarci) e io lo posso portare nuovamente con me dappertutto.
Mentre era in atto l’aromaterapia ho dovuto diverse volte dare spiegazioni agli astanti: “no signora, non è uno spray al peperoncino, non lo farei mai”, “no signora, non è un prodotto speciale per non fare abbaiare i cani, è una cosa che mi sono inventata io. Non ho idea se possa funzionare coi suoi bassotti”, ” no, non glielo spruzzo negli occhi, basta sulla schiena, o anche solo mostrarglielo”.

conKiraOgni tanto ci sono state ricadute, soprattutto quando non ero abbastanza veloce ad estrarre la bomboletta: particolarmente apprezzata dagli spettatori è stata una volta che, nel corso di una scenata a un dalmata, mentre ravanavo nella borsa alla ricerca dell’arma, Oscar ha deciso di sfogarsi azzannando il sacchetto della spesa e disseminando la strada con due chili di patate.
Appena il dalmata si è tolto di torno e io sono riuscita ad avere un minimo di controllo del cane, guardandomi attorno ho visto una decina di persone che mi porgevano chi una, chi due, chi tre patate… non so se ho riso di più per l’imbarazzo o per l’intrinseca comicità della faccenda…
Le mie figlie sostengono che nel quartiere ormai mi chiamino “la matta col cane”, ma io sono abbastanza contenta: adesso Oscar sa che possiamo incrociare grandi cani senza che ci succeda niente di male e che io sono in grado di gestire questa faccenda.
Perché l'”aromaterapia” gli ha fatto veramente riconsiderare il suo rapporto coi suoi cospecifici di grande mole: pochi giorni fa ha addirittura giocato con un boxer bianco con gli occhi “dispari” che era uno dei suoi più odiati nemici.
Ora si tratta di convincerlo che se io faccio entrare uno sconosciuto in casa, anche questa è una situazione che so gestire… ci vorrà un altro colpo di genio…

PS : Non adottate queste tecniche senza la consulenza di un professionista!

conMayaJack

Commento di Valeria Rossi: ma anche sì.
La Sciuramaria, inviandomi questo (come sempre) spassoso racconto della sua vita con Oscar, mi ha pregato di scrivere una sorta di disclaimer per spiegare che quella era solo la sua esperienza personale, che non era assolutamente detto che funzionasse con tutti i cani, che non voleva certo insegnare niente a nessuno eccetera eccetera.
Invece io scrivo esattamente l’opposto: e cioè che qualsiasi metodo (ovviamente non violento e non doloroso) che riesca a risolvere un problema è bene accetto e – se si presentano le circostanze adatte – è sperimentabile.
Non servono professionisti per provare un trucchetto che sicuramente non danneggia in alcun modo il cane… e se funziona, BEN VENGA anche se è “leggerissimamente” al di fuori dei canoni comuni. Indubbiamente l'”aromaterapia” di Oscar è una punizione positiva: evidentemente più efficace di tutto quanto la Sciuramaria – che vorrebbe farsi passare da dura e cinica, ma che ha un filino bambinizzato il suo simpaticissimo cane, che ovviamente ci marcia alla grande perché è un cane sveglio e intelligentissimo – non sia riuscita ad ottenere con i suoi interventi. E allora, perché no? E’ un metodo da provare: certo, non funzionerà con tutti i cani (quelli a cui il deodorante non dà fastidio, per esempio, resteranno indifferenti), ma magari con qualcuno sì. Ed io ripeto ancora una volta: tutto ciò che non fa male al cane e ottiene un risultato è da considerare in modo positivo.

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45 Commenti

  1. Ahahahahahahah Sciuramaria sei una grande!! Non sai che darei per una volta poter osservare te e il tuo Oscar a passeggio, perché sì i tuoi fumetti sono stupendi, i tuoi racconti anche ma… ah! potervi vedere dal vivo 🙂
    Penso anche io che non ci sia nulla di male, se uno ha un problema simile o chissà anche un problema diverso, a sperimentare l’aromaterapia.
    Ogni cane è unico, ogni umano idem… ma sai in quanti casi potrebbe risolvere quello che in mesi di prove, sbattimenti, consigli, a niente è servito?
    Non sarà molto ortodosso ma visto che funziona… 🙂

  2. Grandissima, Sciuramaria!
    Con il mio bassotto Fricco ho adottato una soluzione simile.
    L’anno scorso ha avuto un periodo in cui abbaiava a qualunque cosa si muovesse fuori dal giardino.
    Dal momento che era un marciapiede molto usato era un abbaio continuo.
    Fricco odia l’acqua ho risolto con una banale pistola ad acqua! 🙂
    Le prime volte lo bagnavo un po sulla schiena e lui rientrava in casa schifato, poi siamo arrivati al:
    “Zitto, o sparo!”
    che funzionava perfettamente tra l’ilarità dei passanti 😀

  3. Leggere questo articolo mi ha fatto molto piacere. Io adotto una tecnica simili per il mio. Lui diventa estremamente rumoroso all’ora della passeggiata (roba che i vicini escono a chiedermi se è tutto ok). Ora uso uno spruzzino del detersivo, vuoto, riempito di acqua. Una spruzzata, due al massimo, e magicamente si ricorda di di doversi sedere e stare zitto. Il nostro addestratore non è entusiasta della cosa, e per un po’ avevo tentato di smetterla, visto che mi fido del suo giudizio. La mia pazienza però si è esaurita velocemente, e ormai accanto al guinzaglio staziona il malefico spruzzino. La cosa straordinaria (almeno per me) è che ormai spesso basta mostrarglielo, prima che cominci a fare il pazzo, e smette subito, si mette in posizione sottomessa e mi lasci preparare!

  4. Sciuramaria, sei il mio nuovo idolo cinofilo!!!! Tutti sti guru che sparano supercazzole incomprensibili, e poi mi arrivi tu armata di deodorante!!! 🙂 Io ti adoro!

  5. OSCAR!!!! Che ridere e quanto tempo che non ti sentivo!!! Stavi ad attaccar briga con gli altri cani eh?
    Ora provo se l`aromaterapia funziona anche coi miei due che quando vedono un border collie che abita vicino a casa sembrano diventare pazzi furiosi.

  6. Ma che grande idea mi hai dato!!!!!!
    Ora, Truzzotamarro è un pò meno infido di Oscar (o decisamente più tonto…), perchè lui dimostra anche al campo la sua “indole”, non lo fa invece in ambienti nuovi dove riesce addirittura ad interagire amichevolmente con i maschi…con conseguenti mie pratiche autolesioniste volte ad accertarmi di essere realmente sveglia e non in un sogno…Io mi son fatta l’idea che laddove il lupone ritenga che quello sia il SUO territorio ogni maschio è il più malvoluto possibile e, potendo, da eliminare fisicamente. E’ naturale che il quartiere sia da lui ritenuto SUO territorio… il problema è che la pensano così anche tutti gli altri maschietti (giustamente…).
    Visto che anche lui detesta il deodorante per cani…. ma perchè non provare??
    Sciuramaria…. ti adoro!!

  7. Noooooo!!! Sciuramaria mi hai dato un’ideona! Anch’io mi rivedo molto in te… Il mio bracco italiano Duca che ho adottato da neanche sei mesi è buonissimo ma quando è al guinzaglio tende ad abbaiare a tutti i cani che incontra, anch’io devo buttarmi contro un muro perchè sennò mi scaraventa a terra, non vi dico le facce dei passanti O_O!!! Questo comportamento ce l’ha anche con certi umani… non ho capito ancora quali caratteristiche non gli piacciano ma li fissa e poi abbaia e tira tipo canguro su 2 zampe.
    Domattina in passeggiata uscirò armata di spray… vedremo se ottengo risultati… di certo vi riporterò l’esito! 😉

  8. Io utilizzo, spesso,una bottiglia di plastica con un paio di buchini sul tappo…
    Però lo utilizzo in concomitanza di tecniche di controcondizionamento e|o assuefazione.
    La tecnica usata da sciuramaria è utile, ma il cane può assuefarsi e tale tecnica diventare inefficace

  9. Per prima cosa grazie a tutti…
    Poi “il cane può assuefarsi e tale tecnica diventare inefficace”… effettivamente è un rischio che credo si corra: per questo io lo spruzzo con parsimonia, proprio perché non si abitui e continui a rimanere sconcertato (e quindi a distogliere la sua attenzione dal cane che lo spaventa, cosa che nessuno spargimento di bocconcini con relativo “cerca” è mai stato in grado di fare).
    Credo anche che acquisterò una pistola ad acqua…
    In precedenza, per fargli smettere un altro comportamento indesiderato che aveva ogni tanto (invitarmi al gioco in modo isterico che poi sfociava in una sfida) ho anche usato una lattina piena di sassolini che fa un rumore a lui sgradito, ma il deodorante è decisamente più efficace.

    Mi pare di averlo già detto, ma ogni volta che Oscar si comporta bene (in seguito a spruzzata, comando o minaccia) io gli faccio un sacco di complimenti, come coi cuccioli quando imparano a sporcare fuori, gli dimostro il mio più grande entusiasmo.
    A seguito di questo, adesso, quando decide che vuole fare amicizia con un cane sconosciuto, si mette seduto e aspetta… perché stare seduto in presenza di un altro cane è un comportamento che ho molto lodato e premiato…

    Quanto al fatto che io lo abbia bambinizzato, dissento leggermente… anche se nel mio etogramma il comportamento epimeletico è associato all’idea di “figlio” (e istintivamente non ci si può far nulla, anche se con grande pratica di cani -che io non ho- indubbiamente si assumono altri pattern) … anche se -dicevo- Oscar è il mio “figlio peloso” è tuttavia un figlio adolescente, con tutto quel che ne consegue… motivo per cui normalemnte non viene vezzeggiato con le vocine che si fanno ai canini piccoli (come ai bambini piccoli) e che ho scoperto gli piacciono moltissimo e sono un mezzo sicurissimo per farlo arrivare (quando sto parlando con un canino)… un giorno proverò a usarle (le vocine) per il richiamo…

    • “Quanto al fatto che io lo abbia bambinizzato, dissento leggermente… anche se nel mio ETOGRAMMA il comportamento EPIMELETICO è associato all’idea di “figlio” (e istintivamente non ci si può far nulla, anche se con grande pratica di cani -che io non ho- indubbiamente si assumono altri PATTERN)”

      Secondo me hai inalato troppo deodorante…epimeleticamente parlando, ovvio.

      • Ahahahaha!!! Volevo già chiederlo io, alla Sciuramaria, se era passata da qualche cinofilosofo…ma già le avevo dato della bambinizzatrice e quindi me ne so’ stata zitta 😀

        • … cioè… scusate…ho scritto senza pensarci tanto su, volevo essere un po’ autoironica ma vedo che non ci sono riuscita
          … io di cani non capisco granché, ma essendo laureata in filosofia e avendo fatto anche studi psicologia cognitiva, il cinoegizio mi fa un baffo…
          Però è vero che l’essere umano ha nel suo istinto quello di prendersi cura di cuccioli altre specie, no? e di trattarli come figli…. anche gli animali lo fanno (la gatta che allatta i cani etc)…

          • Ma certo che sì, Sciura! L’epimelesi esiste eccome… sono stati l’etogramma, l’epimelesi e il pattern tutti assieme che ci hanno choccato un po’ 😀

          • ma il pattern è in tarapiatapioca???? 🙂
            scherzo sciuramaria, ti avevo capito 😉

    • SCIURAMARIA FOR PRESIDENT FOREVER!!!!!!!!!!
      Concordo perfettamente con quanto scrivi… c’è solo un passaggio che mi è poco chiaro… quello da
      “Per prima cosa……..! a ..”(le vocine) per il richiamo.”
      Per il resto tutto chiarissimo per me….
      Buona splendida radiosa armoniosa fantastica giornata Sciuramaria!!

        • sì… in effetti mi sembrava di aver capito… ma quando sono arrivata ai pattern e all’etogramma (che cos’è? Il grafico che illustra la relazione tra bicchieri di prosecco e incremento del tasso etilico???)…. embeh… la mia povera mente è andata in sovraccarico e per autoprotezione si è disconnessa… 🙂

          • bella l’etimologia di “etogramma”… mi fa venire in mente quando leggendo “copromotore” ho immaginato che fosse un motore che va ad escrementi 😀

            Se davvero non lo sai (ma forse mi prendi in giro) è un modello di comportamento istintivo (“grammatica di comportamento” alla lettera), proprio di una specie… di solito se ne parla a proposito di animali ma io credo che ce ne siano anche per gli umani…
            Esempio: un gatto se inseguito scappa, se incastrato in un angolo graffia. Tutto quello che si può considerare molto “normale” …
            Per esempio cane fa la guardia, il gatto no…

          • Grazie per la spiegazione.
            Ti assicuro che non ti prendo in giro; non mi permetterei mai di farlo seriamente, finchè si scherza va tutto bene, ma quando mi trovo ad interagire con una persona con una bella cultura come la tua… confesso che cerco di sfruttarla per imparare qualcosa..
            Laurea in filosofia… che invidia!

  10. Storia sicuramente simpatica e divertente che però fa capire che epoca infausta sia per la cinofilia. Ogni racconto che leggo e coppia cane padrone che vedo mi ricordano sempre più quanto sia fondamentale una gerarchia solida e delineata per il controllo del cane e c’è chi osa negarlo creando ai proprietari una confusione folle..

    • oh, guarda che io sono d’accordissimo, non ho alcuna confusione e i cinofili che ho incontrato non l’hanno mai negato… ma Oscar è un cane anarchico…

      • già, già, Oscar ha dato sfoggiato la sua anarchia al seminario di Treviso… che nostalgia. Cmq nella foto del seminario guarda nella tua direzione e ti “sorride”, mentre tu guardi in direzione di Valeria… Sono soddisfazioni (il sorriso) che Oscar non ti darà mai a viso aperto… la foto lo testimonia però… e che sorriso!!!

  11. Non so se avete notato ma dopo le 16 (e prima delle 20) sono passati di qui due “buoni”, contrari all’aromaterapia (ma anche alla pistola ad acqua)
    😀

    • Eh.. che vuoi farci… ogni tanto passano e spolliciano in giù che è un piacere.. si vede che si divertono così…
      Noi invece preferiamo divertirci coi cani… Và a capire la psiche umana alle volte…

  12. eh, lo spolliciatore folle… quando non c’è mi manca! però mi sorge spontanea una domanda: ma ce l’hai una vita????

  13. MA…vedo adesso che ANCHE IO ho 4 spolliciamenti in giu`????? Ma perche`?
    Non ho detto niente di male…solo che avrei provato ecchecavolo!
    E come mai due persone sono state censurate? ho letto i commenti e non ho capito, e`assolutamente da evitare la bottiglia diplastica coi due buchini nel tappo? Lede la dignita` del cane? Non e` politicamente corretta…OSCAR SALVAMI TUUUU!!!!!

  14. Quando avevo letto, in un articolo precedente, che Sciuramaria avrebbe parlato dell’aromaterapia utilizzata per curare Oskar, mi ero immaginata il cane da uno psicologo esperto in medicina alternativa, una terapia molto new age. Devo ammettere che mi ha fatto ridere leggere invece una situazione piuttosto concreta, da cui vorrei prendere spunto. Il mio cane ringhia a qualunque altro cane sconosciuto, soprattutto se di taglia più grande. Salvo poi prenderle se l’altro, tutto sommato giustamente, non si fa mettere i piedi in testa da una nana australiana… Coi biscotti ottengo qualche risultato, ma devo essere lesta a tirarli fuori e comunque non riesco a toglierli… Stavo pensando di usare una pistola ad acqua. Avrei una domanda però, per Sciuramaria o Valeria: alcuni dicono che i cani possano associare una punizione positiva alla presenza dell’altro cane,quindi, agendo in questo modo, si peggiorerebbe la situazione. Mi chiedo quanto ci sia di vero in questa affermazione e se con Oskar Sciuramaria riuscira’ ad eliminare la punizione positiva prima o poi, perchè, mio parere personale non professionale (sono solo un’appassionata), se pur indubbiamente utile, non avrebbe senso doversi portare appresso per tutta la vita la pistola ad acqua. ps.spero di non essere fraintesa: è solo una domanda, non una polemica!!!

    • Domanda assolutamente lecita, Filia: infatti è molto importante il tempismo (il “timing”, se vogliamo continuare a parlare in cinoegizio 🙂 ).
      Se all’apparire dell’altro cane tu spruzzassi acqua sul tuo, lui penserebbe “altro cane=spruzzata”, e ovviamente farebbe proprio l’associazione indesiderata che hai ventilato tu.
      Se però appare l’altro cane e non succede niente, ma la spruzzata arriva solo quando LUI si mette a fare il cretino, allora si instaura l’associazione corretta “fare il cretino=spruzzata”.
      Questo è uno dei motivi per cui contesto Cesar Millan, che sbaglia completamente i tempi e punisce il cane (a calci o strattonate, perché lui usa questi metodi) appena appare l’altro cane: quindi, a mio avviso, fa proprio il possibile per far odiare al cane aggressivo i suoi simili.

      • lo stesso vale per il timing con il biscotto, se glielo dai quando già ringhia (nell’intento di distrarlo dall’altro cane) in realtà lo stai premiando.

    • esatto: io faccio proprio così… al massimo se sto per incontrare un cane che so che gli sta particolarmente antipatico in un passaggio particolarmente stretto estraggo l’arma e gli dico “guarda me” tanto per fargli fare mente locale. Ma normalmente non è necessario: io gli dico “buono, buono” con voce abbastanza calma e monotona e lui anche se timoroso non fa nulla. Lo spruzzo parte (partiva: ora è rarissimo) solo dopo il primo ringhio o abbaiata. E veniva associato a un no molto secco e a qualche altra parola tipo “guai” (il “no” non è in sè una sgridata, ma il “guai” sì).
      E appena lui si metteva calmo (di solito si siede ma non è richiesto) un sacco di coccole ed eventualmente qualche premietto in cibo (ma solo per sottolineare la faccenda, del cibo se è nervoso non gli importa nulla).
      Per completare l’informazione devo riferire che la bomboletta è ancora necessaria solo in un caso: se un cane suo amico parte ad abbiare a qualcuno… allora lui deve rincarare la dose assolutamente e non basta dirgli no… le “scenate” sono molto diminuite di intensità, ma se un suo amico lancia un allarme lui non resta indifferente… e forse non è nemmeno sbagliato… chi sa?

      • Ma aiutare un amico, dargli manforte…almeno per un po` io lo lascerei fare. Se un amico non mi da` una mano nel momento del bisogno che amico e`? Poi non so, magari e` scorretto ma qualche volta non gli fara` pure male sfogarsi no? Io lascio che i cani abbaino un poco se arriva qualcuno che non conoscono e avvisano per esempio. E` uno dei loro compiti, se diventano rompiballe li stoppo ma ho notato che all`inizio Yukita non faceva per niente la guardia, arrivava un perfetto sconosciuto, enrtava e lui gli faceva le feste, ora, al seguito di Maro fa anche lui un a pio di BU BU (ha un vocione stranissimo ^o^).Ha imparato a fare la guardia immagino anche se appena l`ospite e` entrato e vede che non e` pericoloso gli fa le feste mentre Maro lo “cura” per un bel pezzo prima di lasciarsi avvicinare

        • difatti Ermanna sono incerta… il fatto è che l’amico/a fa bu bu e basta, mentre Oscar mette in scena il repertorio… anche ora che fa scenate più contenute c’è gente che mi dice che se non vado via col cane di lì non passa (nota che lo tengo al guinzaglio… ma insomma, fa un po’ impressione…)

          Io vorrei che anche in questo caso si fidasse del mio “no”, ma invece crede di più all’altro cane. Mah…. la prossima volta provo a mostrargli la bomboletta: ormai dovrebbe bastare.

          Quanto alla gente che entra in casa, al momento ho tutto un rituale, ma non funziona sempre (l’altro giorno era venuta a trovarmi una signora con due carlini e nonostante il rituale credevo che se li sarebbe mangiati)… quando ho capito come gestire anche questa (e/o l’odio per i ciclisti) poi ve lo racconto 🙂

        • Bhe per coerenza, per dargli sempre la stessa inicazione (altrimenti Oscar nonci capisce piu` niente) farei finta di “non vedere” e “non sentire” per qualche secondo, io faccio cosi` in modo da dargli in realta` sempre lo stesso comando ma in pratica lasciarli un po` liberi di esprimersi anche (Valeria mi spara!)

  15. l’omino (o donnina?) dei pollici giù, più o meno agisce in due ore, magari è un bambino che gioca e schiaccia a caso (anche perchè alcuni sono assolutamente senza senso).. dai bambino, metti via le manine e mangiati una merendina.

  16. Il mio cane assomiglia un po’ a Oscar, solo che lui, ogni tanto, ci mette la variante per cui parte con salto/abbaiata verso l’altro cane che incrociamo, con conseguente strappo al mio povero braccio, per poi scodinzolare felice e beato senza fare altro, girandosi verso di me con l’aria di chi dice “…visto che paura gli ho fatto…”…sghignazzando, naturalmente…
    Da un po’ ho cominciato ad usare le presa per la collottola. Nel senso che se parte in tromba ad abbaiare e tirare lo prendo per il coppino (dove lo prende anche la mamma con i denti, per intenderci) e con fermezza dico “NO”…
    lasciandolo se e quando si siede o si calma.
    Senza strattonare o strappare, solo afferrandolo.
    Devo constatare che la cosa ha funzionato abbastanza… Ora magari abbaia un po’, ma non parte più stile Bolt ad una finale dei 100 mt…

  17. Mi***hia le spollciate!!!!!
    Questo non è solo il “disneymalista” di turno…. ha portato pure tutta la famiglia a supporto!!!

    • Concordo!!
      Preferisco un commento, che magari non condivido, ad un’idiotissima spolliciata che non dice nulla… e non aggiunge nulla al discorso…
      Imparare a confrontarsi, no????

  18. a new kind of troll…..manco perde tempo a scrivere minchiate, spollicia e basta…o magari gli si è rotta la tastiera??? nel caso facciamo una colletta per comprargliene una nuova! 😉

  19. Ho scoperto due comandi nuovi e volevo condividerli con il club dei “Caneanarchicomuniti Anonimi”

    “Non è affatto necessario” in presenza di umani che il cane ritiene pericolosissimi ma noi no e parte all’attacco (pensionato con l’ombrello quando piove per esempio). Fondamentale la calma e il tono distaccato. Il cane si girerà verso di voi e sulla sua testa comparirà il fumetto “Dici?” Rispondere (a voce) “Sì, è così”
    Evita il disarticolamento della spalla collegata alla mano che sta reggendo il guinzaglio, evita colpo apoplettico al pensionato di cui sopra, evita di vergognarsi per il cane idiota…

    “Fammi vedere…ok, bravo” Ogni qualvolta il cane abbaierà alla porta perchè ha sentito rumori sospetti tipo il nuovo fidanzato della figlia del vicino, il cugino del vicino che viene a prendere il caffè 3 volte l’anno e simili.
    Mentre ribadite il comando avvicinatevi alla porta, scansando il cane che vedendovi avanzare si sarà messo prudentemente dietro di voi (si sa mai… vai avanti te che è meglio…)guardate dallo spioncino o, per gratificare ancora di più il cane aprite un pelino la porta (meglio se con la catena). Quando avrete constatato che il pianerottolo è vuotissimo, chiudete la porta (attenzione, prima togliete il muso del cane dalla fessura) e ripetete il comando “bravo”. Tornate a fare quello che stavate facendo prima che il vostro amico ritenesse di dover allarmare il mondo. L’esercizio serve 1) a far smettere in tempi più brevi il cane rispetto al “ma piantala è la Sora Gina che va a prendere il caffè” dalla Sora Lella!” 2)Gratificare il cane che si sente investito di un ruolo 3) Metti mai che non fosse la Sora Gina…

  20. io col mio tatone, che a 5 mesi, in campagna, si sentiva molto cane da guardia e abbaiava anche al passaggio di qualsiasi animale, usavo il comando “andiamo a vedere”e lui mi portava dall’intruso (gatto, volpe, tasso di turno). poi taaaanti complimenti al cucciolo. che, per inciso, avrebbe giocato con ognuno di loro. una volta ho dovuto tirarlo via da un rospo che lo scemo invitava al gioco con tanto di inchini 🙂

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