di VALERIA ROSSI – Visto l’enorme successo dell’articolo “Cinque semplici regole per evitare che un cane libero ci morda”, mi sembra giusto proporre una seconda puntata dedicata ai cani al guinzaglio.
Perché anche questi possono mordere.
Tutti i cani possono mordere, è bene tenerlo a mente… compresi quelli piccoli, compresi quelli appartenenti a razze considerate “buone”: anche perché i cani non hanno le mani e possono usare solo la bocca per dirci cose come “non mi toccare, non gradisco”, “fatti più in là”, “come ti permetti?”… e così via.
In realtà, prima di usare la bocca, quasi sempre il cane manda segnali assai precisi, che però possono essere letti solo da chi ha studiato un po’ di canese. I non-esperti e non-cinofili, al contrario, spesso non riconoscono (o addirittura travisano) questi segnali, dopodiché il cane si vede costretto a passare alle vie di fatto.
Anche in questo caso dovrebbe bastare un po’ di buon senso, ma… forse anche in questo caso è meglio avere un piccolo vademecum a disposizione, soprattutto se abbiamo dei bambini.
Quindi:
1) Chiedere SEMPRE il permesso al proprietario, prima di approcciare un cane sconosciuto
E non mi sembrerebbe neppure il caso di dare spiegazioni… ma siccome in pochi lo fanno, forse è il caso di far capire a più persone possibile che il fatto che il signor X o la signora Y vadano in giro con il loro cane non significa assolutamente che il cane sia a disposizione di chiunque per farne qualsiasi cosa. Il cane potrebbe essere poco amichevole non gli estranei, ma potrebbe anche aver paura delle persone che non conosce: chi ci dà il diritto di spacioccarlo come se fosse una nostra proprietà?
Se il signor X, anziché avere un cane al guinzaglio, tenesse in mano un’altra cosa SUA (il portafoglio, un orologio, un giornale)… vi sentireste per caso autorizzati a metterci le mani sopra?
POSTILLA: fidatevi sempre più del cane che del padrone. Se l’umano vi dice “è buonisssssimo!“, ma il cane vi mostra i denti, evitate di toccarlo. Idem se si irrigidisce, se arretra, se tiene la bocca serrata, se spara le orecchie indietro: sono tutti segni di tensione e nervosismo che non preludono a nulla di buono (e anche se il cane non arrivasse mai a mordere, perché sottoporlo a uno stress inutile? Cerchiamo di rispettare anche lui, oltre a proteggere noi stessi).
2) Non approcciare MAI un cane frontalmente
Spiegazione: l’approccio frontale è quello che i cani utilizzano quando vogliono sfidarsi: se intendono fare amicizia fanno sempre “il giro largo”, avvicinandosi lateralmente perché questa è già di per sè una dichiarazione di non belligeranza.
3) Non guardare MAI un cane dritto negli occhi
Spiegazione: anche questo, in linguaggio canino, è un segnale di sfida e di ostilità.
4) I cani sconosciuti NON si abbracciano!
E in realtà neanche quelli conosciuti, se possibile…
Spiegazione: l’abbraccio, per il cane, non ha alcun significato. Sono i primati che si abbracciano in segno di affetto: i cani non lo fanno e neppure lo capiscono. Il “nostro” cane, dopo un po’ di tempo che vive con noi, può imparare a capire e ad apprezzare (ma più spesso a “sopportare”) questo gesto: un cane sconosciuto lo vivrà sempre e solo come un’irritante invasione del suo spazio, se non addirittura come un’aggressione. Lo stesso vale, ovviamente, per i baci sul muso e per tutti i gesti tipicamente umani che non solo i bambini, ma anche gli adulti compiono fin troppo spesso (e se non ci sono almeno un centinaio di morsicature al giorno in risposta, è proprio perché i cani solitamente sono dei santi. Ma può esserci sempre l’eccezione…)
5) Non si incombe dall’alto su un cane sconosciuto e NON gli si danno pacche sulla testa
Spiegazione: questi sono visti dal cane come gesti di dominanza e non certo come segnali amichevoli (anche se la nostra intenzione sarebbe proprio quella). E siccome non si vede per quale motivo un cane dovrebbe sottomettersi ad un perfetto estraneo che si prende certe confidenze, ribadisco: il fatto che non ci siano morsicature a ripetizione è un altro segno di santità canina.
Per essere ancora più chiari: dare pacche sulla testa di un cane, in canese, non significa “Ehi, ciao bello, ma lo sai che mi sei proprio simpatico?”, bensì: “Ehi, tu… mi sento superiore a te e mi aspetto che tu lo riconosca”.
Voi come reagireste a un tizio mai visto e conosciuto che vi approcciasse in questo modo?