porcocanedi VALERIA ROSSI – Uffa, però , ragazze. Non ci son più le donne malinois di una volta.
Ad un articolo come quello di Mangini (per quanto tratto dal “Vernacoliere cinofilo”, che ovviamente è puro cazzeggio DOC), mi sarei aspettata risposte fieramente femministe, tipo, che so… “una cinofila ha bisogno di un uomo come un cane di un parapendio”; “il dobermann è mio e lo gestisco io”; “non più puttane, non più madonne, finalmente cinotroie!”; “Tremate, tremate, le rottweiler son tornate”… cose così, insomma.
E se non motti, almeno rinfacciamenti.
Almeno spiegargli che noi fieramente femmine (cinofile o cinofilosofe, poco importa: un po’ di sorellanza ci sarà pur rimasta, nei meandri di questo secondo millennio?), quando ci mettiamo in gioco con i cani, lo facciamo perché amiamo i cani e NON perché speriamo di cuccare.
Almeno dirgli che non ci risultano esserci in giro cinofile con cinque o sei figli avuti da svariati mariti diversi (cinofili maschi, sì); che quando noi teniamo uno stage o un seminario guardiamo i cani, e non i culi dei corsisti; che se a volte mozzichiamo un po’ è soprattutto perché siamo convinte di quello che diciamo, ci crediamo e pensiamo che faccia il bene dei cani (e fossimo anche stronze inside, è sempre la passione per i cani che ci muove, non quella per gli uccelli: altrimenti ci saremmo iscritte alla LIPU).
Comunque, caro Mangini… per te (e per molti altri maschietti, a giudicare dai commenti su FB) esistono solo due categorie di cinofilosofe, le strafighe e le stracesse?
PRINCIPIANTE!
Per noi donne, sappilo, di categorie ce ne sono moooooooooolte di più.
E te ne cito solo alcune:

a) IL CINOMAIALE GLOBALE
Si presenta a qualsiasi appuntamento cinofilo (expo, prova di lavoro, fiera del bastardino…) con quello che lui ritiene IL cane per eccellenza: strafigo, strabravo, strasimpatico… dipende dal contesto.
L’unico scopo della sua apparizione, comunque, è quello di raccogliere intorno a sé il maggior numero possibile di fanciulle attratte dal cane (anche perché lui, di per sé, non attrarrebbe una beatissima cippa), per poi tentare l’arrembaggio numerico. Per la serie: “se la chiedo a millemila, per la legge dei grandi numeri, almeno una me la darà”.
Siccome i miracoli succedono, sì, ma molto raramente… di solito il cinomaiale si accontenta di raccogliere il maggior numero possibile di informazioni visive (due tette così, un culo cosà, due labbra da urlo, dei capelli che facevano sangue… eccetera eccetera) che poi rimbalzerà agli amici facendo intuire che quelle tette e quei culi se li è assolutamente fatti, ma non lo può dire chiaramente perchè sai com’è, il mondo cinofilo è piccolo ed è meglio tenersi certe cose per sé.
Gli amici, altrettanto maschi e quindi altrettanto imbecilli, lo ritengono un gran trombatore gentiluomo.
Le cinofile lo ritengono il povero sfigato che è.

b) IL CINOFINTOGAY
E’ quello che, appunto, si veste di rosa: ma non per palesare la sua identità di perfetto esemplare di Homo Sus scrofa domesticus, bensì per passare per gay a fini biecamente cuccatori.
Solitamente il bieco viaggia in compagnia di maltesi, bolognesi, yorkshire e soprattutto chihuahua, che invece di tenere in borsetta infila nella patta dei pantaloni. Poi fa la battutona: “Guarda cosa ti faccio vedere!”. Tira giù la zip… e di fronte all’esterrefatta cinofila, anziché la pietosa immagine che temeva di dover affrontare, appare un musetto appuntito con due orecchione lunghe lunghe.
La cinofila, intenerita, scoppia a ridere e comincia a pensare a quanto sia simpatico e spiritoso ‘sto allevatore/espositore/cinofilo a caso: con cui fa subito amicizia (tanto è gay…) e di cui accetta senza timori di andare a vedere la collezione di pettorine (tanto non corre rischi…).
Arrivata a casa del fintogay, quando lui le salta addosso, i casi sono due: o lei capisce l’infido giochetto e lo spara direttamente affanculo, o cade nel trappolone del “Diomio quanto sono figa, sono riuscita a far arrapare anche un gay!”.
Trappola in cui non cade più nessuna donna che abbia superato i ventidue anni… ma ci son sempre le minorenni e le ingenue senza speranza. In ogni caso, la fanciulla non tarderà a scoprire che la cosa più lunga che poteva fuoriuscire dai pantaloni del finto gay erano proprio le orecchie del chihuahua.

c) IL CINOSEMINARISTA
E’ quello che tiene seminari, stage, workshop e quant’altro possa radunare un quantitativo sufficiente di gnocca: dopodiché, se scopre che si sono iscritti solo maschi e nonnette, si fa venire il mal di denti o l’appendicite e annulla l’evento (se invece è un famoso Guru, manda un sostituto che così comincerà ad imparare l’arte del cuccaggio cinofilo).
Se c’è gnocca DOC blatera per un paio d’ore su argomenti a caso (che possono andare dalla cinestetica del levriero all’ ecumenizzazione di Cesar Millan, tanto quello che dice è un optional) e poi si dedica alla preparazione dell’Immagine (la sua è maiuscola) per il dopocorso, dopostage, doposeminario, cena e soprattutto dopocena: ai quali si presenta più profumato e azzimato di qualsiasi cinotroia conosciuta.
La tragedia sta nel fatto che questi cuccano sul serio. Hanno la coda, non in senso cinofilo ma proprio in senso della fila in attesa. Ovviamente, più son Guru e più cuccano, il che sarebbe anche abbastanza comprensibile: mi sfugge invece il motivo per cui cucchino anche gli ultimi adepti, basta che vadano in giro col marchio di fabbrica giusto. Si vede che i marchi cinofili sono come i coccodrilli della Lacoste: una lucertola da 40 euro su una maglietta da sei (cit.).

d) IL CINOMAIALE SELETTIVO
Questo è pure esigente. E un po’ come i guardoni che cercano i film porno su Internet nelle categorie “tette mostruose”, “culi infiniti” o magari “nonne arrapate”.
Il cinomaiale selettivo vorrebbe trombarsi esclusivamente fanciulle dedite – di volta in volta – all’agility piuttosto che al disc dog, al mondioring piuttosto che alla dog dance (ricercatissima, perché pensano che una donna che balla col cane debba essere figa per forza: invece la media delle dog dancer pesa ottantadue chili ed è quasi immancabilmente over 50). Insomma, partono con l’idea di trombarsi qualcuno che faccia il loro stesso sport: poi, di solito per mancanza di risultati, tentano la carta opposta e si mettono a fare lo stesso sport di colei che vorrebbero trombarsi. Ecco spiegato il motivo per cui, ogni volta che in una disciplina appare una cinofigona, la discipina stessa si arricchisce di elementi maschili.

e) IL CINOPORCO TAMARRO
Questo fa immancabilmente UD o Mondioring (solo perché in Italia non ci sono il Ring o il Campagne, di cui lui però parla in continuazione augurandosene l’arrivo perché sono discipline ancora più toste) con l’altrettanto immacabile rott, dobermann o malinois, la cui muscolatura vorrebbe far confrontare perennemente con la propria alle signore presenti (e già è cretino in partenza, eh…perché non potrà MAI competere).
Purtroppo lo fa estraendo bicipiti o da costumi di protezione (che gli permettono di mostrare anche l’addome tartarugato… peccato che lo si possa occhieggiare solo da lontano, perché da vicino il tamarro, dopo un paio di attacchi lanciati, puzza come una capra), oppure da t-shirt sfilacciate e sbergnaccate che fanno pure un po’ schifo. La scusa ufficiale è “tanto mi servono per lavorare con i cani”: ignora, il tapino, che la donna media schifa la t-shirt assai più di quanto non apprezzi il bicipite sottostante.
E infatti, alla fin fine, gli unici muscoli ammirati dalle signore presenti sono proprio quelli del cane.

f) IL CINOPORCO RAZZISTA
Questo ha una razza del cuore e non si abbasserebbe mai a trombare (così dice) una donna che non sia appassionata alla stessa razza. Di solito, quindi, si compra un pastore tedesco e si iscrive alla SAS (ovviamente perché questa è la razza più numerosa e quindi c’è ampia scelta di socie gnocche): dopo un paio d’anni di tentativi (e di sfanculi) lo ritrovi a fare le vasche in corso Italia col cane lupo cecoslovacco in cerca di ingenue Cappuccette Rosse che, solitamente, non trova. Allora diventa animalista e va a caccia di volontarie: che, poverelle, ogni tanto gliela danno pure, perché sono crocerossine inside e quindi gli sfigati cercano sempre di salvarli, in un modo o nell’altro.

g) IL CINOMAIALE CUORICINISTA
Questo è assai poco “cino” (a volte ha un cane, a volte nessuno), molto maiale (d’altronde… è maschio) e moltissimo cuoricinista: ovvero, scrive perle di presunta cinofilosofia su FB sperando di raccattare taaaanti cuoricini, tanti “mi piace” e almeno un “teladò”, che su FB non c’è ma che si può sempre intuire.
Ne conosco almeno una decina, di questi personaggi: e per quanto ne so, sono tutti ancora lì che aspettano l’intuizione.
Però c’è da dire che sono come i cani con l’attivazione mentale: con cuoricini e “like” si autogratificano e son contenti così.

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75 Commenti

  1. mah. guarda, canna nasale corta, pelo raso e tigrato, testa a mela coda molti baffi… no… io non sono una donna malinois. a seguito delle provocazioni posso decidere se estirpare il tartufo al provocatore oppure no. ma di certo (miao) non saprà mai (miao) chi gli ha pisciato nella griglia della macchina 😛

  2. Sono in ufficio, alla mia scrivania.
    Gent.ma Sig.ra Valeria Rossi, LEI NON PUO’ farmi ridere in questo modo! Mi cacciano altrimenti! 😀
    Ammetto però che hai ragione! 😉

  3. È questo che mi piace dell’essere donna: non ci soffermiamo solo al bello o brutto, ma ci spingiamo nel particolare; abbiamo bisogno di mille sfaccettature, peculiarità, caratteristiche.
    Gli uomini sono invece come i cani, se si vuole: moooolto più semplici!! Azione=reazione: bel culo=interessante persona, cessa=chi???

    Che sia forse per questa loro somiglianza che comunque ci piacciono tanto?!?

  4. La faccenda si complica, facciamo ordine: il mondo cinofilo di divide in due generi, femminile e maschile. Nel genere femminile troviamo le sciuremarie, le sciurecinofile (tra cui Valeria Rossi) e le cinofilosofe (divise a loro volta in strafighe e stracesse). Ultime ricerche del settore hanno scoperto una variante mutante, le cinotroie (non è chiaro se si tratti di una razza a sé, o se sia una mutazione comune a tutte le altre).
    Tra i maschi troviamo lo sciurmario e il cinofilosofo (famiglia ricca, comprende il cinomaiale globale, il cinofintogay, il cinoseminarista, il cinomaiale selettivo, il cinoporco tamarro, il cinoporco razzista e il cinomaiale cuoricinista). Ma nel desolante panorama secondo me esiste una nuova razza, lo Sciurclaudius Cinomanginis: si tratta di un esperto cinofilo nato da incrocio crucco-toscano, che ama i cani e li rispetta per quella che è la loro natura; di indole socievole, è incline al cazzeggio e alla battuta anche sconcia. Appare saltuariamente in varie parti d’Italia, solitamente accompagnato da sciuracinofila e cani tutor, e insieme diffondono il verbo della sana cinofilia nel mondo. Trattasi di razza rara, speriamo non in via d’estinzione: a tutt’oggi ne esiste un solo esemplare…
    Qua ci vuole il Linneo, la tassonomia è complicatissima!

  5. Seppure per cazzeggio, la pochezza di quell’articolo mette in luce il vero egocentrismo e mi fermo qui per essere gentile.

  6. son cascata dalla sedia… grande Valeria, come sempre!
    Conosco qualcuno che racchiude in sé più di una di queste definizioni 😉

  7. valeria, so che lo hai trascurato trattandosi di diatriba tra uomo/donna etero……. tuttavia i CINO-ASSOLUTAMENTE-GAY sono quelli che – in assoluto – cuccano di + …. ! ! ! sopratutto in certi ambiti, c’è una presenza gay strabordante e le loro cuccate sono memorabili, oltre che assolutamente (quasi) alla luce del sole
    ok, troppi assoluti, ma così è .. anche se NON vi pare 😀

  8. L’accostamento Rottweiler=tamarro e altrettanto automatico a quello rottweiler= mangia bambini… questo è un articolo ironico ma vi assicuro che è quello che la gente immagina… 🙁

    • sai qual’è il problema? mi è capitato più di un cinotamarro che cercava di rimorchiarmi mentre io coccolavo il suo truzzocane….promemoria per i maschietti con canitruzzi al seguito: se il tuo cane è bellobellissimo e mi dai il permesso di pastrugnarlo, io resto comunque innamorata del cane, non del cretinetto che lo tiene al guinzaglio sperando di rimediare! e come ho già detto, il fatto che tu abbia il kanekiller non ti rende più dotato! quello figo è il cane, non chi tiene il guinzaglio!

      • Va benissimo il fatto che ti piaccia il cane e non il propietario, va benissimo che tu voglia abbracciare lui e non me (me genérico, anche perche io sono sposato e quindi certi problema non me li faccio). Ma se lascio che una pastrugni (lo hai scritto te e non so bene cosa significhi) a Balrog, sarebbe gentile che se rivedendola senza cane la saluto lei ricambiasse, almeno un “ciao”; invece di guardarmi con la faccia “e tu chi sei?” a cui viene voglia di rispondere “quello che stava attaccato al guinzaglio del cane che hai pastrugnato ieri, complimenti per la memoria”.
        Oppure ci sono quelle che se sono con il cane si avvicinano loro, sorridono, lo abbracciano… se sono solo mi salutano tirando dritte e se sono con mia moglie fingono di non conoscermi; come avessimo qualcosa da nascondere… come se mia moglie dovesse rimanere all’ oscuro del fatto che io lascio che altre giochino con Balrog… misteri della psicología…

        • Forse ci sono due fattori contrastanti nella pissicologia, il pensare che gli animali siano buoni e che ricambino l’ammore con altro ammore incondizionato vs mai dare confidenza agli estranei, non accettare caramelle, son tutti stronzi.

          • “non accettare caramelle, son tutti stronzi.” Oddio che ridere 😀 mia zio ha tirato su mia cugina così, di riflesso è molto espansiva.
            @Eros, se una donna non ti saluta quando c è tua moglie allora ha ragione Giampaolo Urso quando dice che certe donne coccolano il vostro cane per “inchiodare voi”. Ecco volevo fare la femminista e mi avete dato due esempi di donne gne gne. Uff.

        • @eros: maddai, stavo scherzando! è ovvio che ti saluto anche senza cane! io comunque parlavo degli individui che usano il cane per acchiappare…e quella è proprio la tristezza maxima, perchè oltre al cane figo non hanno nulla da offrire!
          tutti gli altri (le personcine normali, anche se con cane bellobellissimo)li saluto anche senza cane, e anche con moglie al seguito! (sempre se li riconosco. l’ho detto che ho una forma di alzheimer precoce?) e comunque pastrugno anche i cani con donne all’altro capo del guinzaglio. anzi, in realtà se posso pastrugno tutti i cani disponibili, senza distinzione. non posso resistere, è più forte di me.

        • ahahahah @eros, quelle un po’ gatte morte in fondo in fondo lo sono, fidati… se no perché non salutarti? da retta ad una donna, forse tanto brutto non devi essere! 🙂

      • come non essere d’accordo!!!!
        se il tuo pitbull lo chiami Killer o Devil o simili e gli metti il collare con le borchie, io me lo smangiucchio di baci lo stesso, anche se si fosse chiamato Angioletto o Pulcino o Tenerino!
        e soprattutto, se mi smangiucchio di baci il tuo cane, al collare mi fermo, non proseguo dal guinzaglio in poi, sorry!!!
        vi prego, spiegateglielooooooo

      • Quando con il cane ci passeggia mia moglie va tutto bene…se ci passeggio io sono un TAMARRO che ha il cane GROSSO e che vuole fare il grosso….
        Ad onor del vero un fondo di verità c’è nel senso che non mi ci vedrei proprio ad andare in giro con un pincher ma sicuro che non ho scelto questa razza per sbranare bambini e ambulanti e nemmeno per cercare di rimorchiare tutte le donne d’ITalia… 😀

        • eh, ma se c’hai il cane truzzo è ovvio che la ggente pensi che sei truzzo pure te! 🙂 per le donne di solito è il contrario. sai quante volte mi sono sentita dire che non ero in grado di portare a spasso il mio san bernardo perchè “se tira non lo tieni”? inutile far notare che il mio cane non dovevo tenerlo con la forza, e che era stato educato fin da piccolissimo a non tirare al guinzaglio….se sei donna puoi andare a spasso col maltese al massimo, sennò la gente non si fida. sob 🙁

  9. VALERIAAAA…mi hanno guardata tutti come se fossi una pazza furiosa ( un po hanno ragione), prima quasi piangevo (per cose serie purtroppo), poi all’improvviso scoppio a ridere di gusto…ma non mi frega! GRAZIE Valeria, di vero cuore! Sei un vero toccasana!

  10. Che ridere!!! Mi piacerebbe veder l`intero zoo ^o^. Ho appena chiesto a Mangini come ha fatto a preparare l`articolo, sembra proprio che sia andato a fare ricerca sul campo, avra` passato pomeriggi a sbirciare fra le tette delle cinofighe? Mah..invece il tuo articolo sembra nascere dal ricordo di ben precisi individui sgradevoli o cretini qui catalogati con un certo rigore aristotelico, cosi` chiaramente che dopo poche parole viene subito in mente quello che conosciamo noi. …ilcinoporcotamarro ah! Carlo! …Ma Valeria conosce Luigi? Non e` lui che fa il cinocretinofintogay col cagnettino? ^o^ ^o^ ^o^

  11. Se non fossi sposato potrei prendere in considerazione la técnica “a” (e sarei rientrato bene nella categoría se avessi avuto un cane quando avevo 20 anni); infatti a tutti i raduni dove siamo andati c’e’ sempre stata la fila di persone che voleva avvicinarsi a Balrog e accarezzarlo. Pero’ io ormai mi sono tirato fuori da certe cose, infatti vado ai raduni cinofili insieme a mia moglie (entrambi canemuniti).
    Comunque gia che siamo in satira, devo criticare quelle persone che mi salutano quando sono con Balrog e che invece mi ignorano quando sono da solo; e ci sono anche alcune signore (o signorine, non lo so) della mia zona con questa “simpática” abitudine. Sono il solo a cui capitano cose del genere?

    • Anche a me succede di esser salutato solamente se ho il cane.
      Ma succede anche che mi strasalutino il cane solo quando vedono anche me, perchè delle volte vedono lui e non me e non lo cagano

          • Crediammè che so un fico, a volte sono interessate ai cani ma altre volte me lo spupazzano guardandomi e sorridendomi.. E a volte me la tiro “si.. Grazie… Andiamo Buck!” e ci rimangono male. Se invece nasce un qualcosa,.. C’è chi poi il mio cane quasi non lo caga più

      • rassegnamoci. al campetto di addestramento non ho imparato un nome che sia uno, o meglio, ne ho imparati un sacco: Yago, Kevin, Camilla, Lady, Mary… come in “il padrone della Mary”, “il babbo di Camilla”, “la ragazza dei chihuahua”, “i tamarri” (dogue de bordeaux+parà sovrappeso, indistinguibili se non per i tatuaggi), “la ragazza quella lì bruna che si fa tormentare da quel stronso del Yuki”.
        è la sindrome delle “mamme davanti all’asilo”, per cui non ci sono Ezio, Maria e Vincenzo ma il papà di Riccardino, la mamma di Tommasino e il nonno di Matildina.
        è la vita!

        • ah beh, è una sindrome molto diffusa! io oltre ad avere in rubrica tutte le mamme dei compagni di mio figlio catalogate come “mamma di..” ho anche tutti i padroni di cani catalogati come “nome del cane+nome della persona” (quando me lo ricordo)…si lo so, ho una forma di alzheimer precoce, ma non ce la posso fare a ricordarmi i nomi delle persone. i nomi dei cani invece li ricordo perfettamente!

          • E attenzione a tirarsela da quelli che sanno i nomi di tutti, cani&padroni.
            Come in: il clc Herzog (questo e SICURISSIMO, perchè il nome del cane viene ripetuto più e più volte nel corso della seduta di gioco impari con la bulletta che pesa un decimo e lo mette sotto lo stesso) con il padrone …. ehm ….. com’era? Marco? Mattia? Mirko?
            e la sua ragazza Margherita! Anzi no, Margherita è la figlioletta duenne, la ragazza si chiama Alice. Sicura? Alice è un nome così da bimba, mentre Margherita sembra proprio il nome della mamma perfetta Cappuccetto Rosso
            Ahhhhhh!
            🙂
            E che dire di Violetta, la staffy di Genny … o era l’inverso? perchè gente con nomi bizzarri chiama il cane con nomi di persona?

        • Succede anche a me; ho imparato prima i nomi dei cani e poi “alcuni” di quelli dei proprietari. Eppure io ho il mio primo cane solo da 7 mesi e frequento il campo solo da 4 e mezzo… e’ scientificamete insipegabile che abbia avuto una metamorfosi cosi’ rápida…

          • Perché il nome del cane viene ripetuto spesso e con varie tonalità mentre il nome delle persone in questi casi soli alla presentazione

      • Ecco io devo confessare che a volte non riconosco i clienti se vengono al ristorante senza il cane…gia` non sono una cima a ricordare la gente ma i clienti, salvo quelli proprio noti, di solito vengono identificati come “la mamma di Kabuchan” “il papa` di Boghy” “la mamma di Noha” … (il che in fondo e` un`antica abitudine giapponese per le donne che erano sempre figlie madri o mogli di qualcuno e nella storia le conosciamo per nome solo in relazione a qualcun altro)
        Non e` davvero per cattiveria o altro e` proprio che succede!

      • Dai Eros si cazzeggia.
        Dopo millenni in cui siamo state sotto schiaffo e l’alternativa era fra troia o madonna, fatevi un po’ prendere in giro 🙂

      • [email protected] eh eh eh! mi ricordo di aver letto una teoria (credo di stampo freudiano) secondo la quale le donne vogliono l`uccello (scusa il francesismo) e per averlo sono disposte a prendersi il tipo che c`e` attaccato dietro ^o^ … idem per il cane mi sa!!!!

  12. ma strarotflol! Valeria, sei un genio!
    la cosa che mi perplette è una: come mai al Mangini le donne se lo so’ magnato per l’articolo, mentre i maschietti qui non fanno tanto i permalosi? da convinta femminista, certa della superiorità dell’ XX me ne dispiaccio… signore, l’ironia è una dote indispensabile per vivere…e se fate così è ovvio che poi nasca la figura della cinocessa acida! forza e coraggio, lo sapete che il cromosoma Y codifica solo 26 geni, di cui uno è quello dei peli nelle orecchie? e ringraziamo che gli uomini siano XY, perchè senza quella X non riuscirebbero a parlare e camminare nello stesso tempo!
    (sono invece felicissima che il termine “cinotroia” sia stato adottato come neologismo….cinotroie, orgogliose di esserlo!)

  13. Come sei stata buona Valeria, io ne avrei piazzate altre 3/4 di razze mascule, nella quale mi sono dovuta incontrare/scontare ai corsi.

    IL CINEPREISTORICO, sottotitolo perché “l’uomo ha da puzzare”. È una derivazione del Tamarro, ma visivamente l’esatto opposto. Se uno si cura e trasuda palestra e crema doposole, il genere Cinepreistorico sono uomini il cui ultimo scontro con un rasoio/pettine risale ai tempi in cui i Mammut pascolavano nelle nostre terre. I peli non sono solo un must, ma una fede. Circondato da cani, assolutamente pelosi, che rispecchino il suo aspetto fisico (il top è quando si presenta con il Pastore Bergamasco). Lui non punta alla donna come essere femminile, ma come sua preda! Puro spirito cacciatore (fuori e dentro le coperte), nasconde il lupo dietro il mantello di un agnellino. Tasso di riuscita nell’abbordaggio 7/10.

    IL CINE SAN FRANCESCO sottotitolo “colui che parla solo con gli animali”. Lui non parla con gli esseri umani ma con gli animali. Quando arrivi al suo corso, con il tuo puro meticcio, lui ti sorride (come una statua greca) e parla/interagisce SOLO con la tua bestia, a quel punto sei come un ghiacciolo al sole e inizi ad avere il pensiero osceno di metterti a carponi ed iniziare ad abbaiare per sperare di essere vista. Lui non possiede fisicamente cani, perché lo diventano quelli che lui incontra nella sua vita (almeno così dice!). Come accennato è la rappresentazione in carne ed ossa di una statua greca, bello da farti distogliere da quello che dice (quelle poche volte che lo fa); peccato che quando poi compri un suo libro ti rendi conto di quanto bestia sia! Tasso di riuscita nell’abbordaggio 9/10

    IL CINEDIZIONARIO sottotitolo “la Treccani portatile”. Normalmente sarebbe definito un “topo da biblioteca”, sia per l’aspetto fisico che per il tediante modo di parlare. Lui sa di essere cesso, per cui compensa con una stra/extra/immensa conoscenza su ogni cosa canina. Pensate ad una cosa, e lui lo sa, e se non lo sa, preparate a passare le 2 ore successive a disquisire sul perché e percome. Spesso in coppia con la madre, e uno zerbino (cane) di taglia piccola che attacca briga con tutti. Tasso di riuscita nell’abbordaggio 3/10, sarebbe da 6 però ammetto che il tono da prefessorino risulta alquanto fiaccamaroni.

    IL CINEDOTTORE e qua si apre una voragine, sottotitolo “il fascino della divisa”. Tendenzialmente centellesimano le loro apparizioni pubbliche, perché non sono uomini ma supereroi, e devono tenere alto il tasso di una categoria. Questa razza si suddivide in infinite sottocategorie: saggi/caproni, simpatici/sarcastici, belli/piacevoli, ironici/seri, giovani/vecchi, oratori/mummie. Tasso di riuscita nell’abbordaggio 10/10, il massimo, spesso aprono le loro code (di pavone) all’interno delle loro cliniche e fanno i provoloni con le povere vittime dei loro abbordaggi, tanto chiusa una porta si apre un portone.

  14. Uhm
    le DONNE vanno col cane per cuccare?
    sarebbe da chiedere all’ex di mia sorella, che quando si trovava da solo a curare la bouletta e doveva lui portarla fuori a bisognare doveva guardarsi le spalle da frotte di ragazze 🙂
    certo il tipo di cane aiuta, se poi il bouledogue è pure cucciolo attira femmine come mosche il miele. E vuoi mettere l’attrattiva virile del maschio col tipico cane da femmina? 😀

    • Questo bisogna riconoscerlo, ogni tipo di cane attira tipi di persone differenti; e anche lo stesso cane attira persone differenti a seconda dell’ eta.
      E se fare amicizia con persone a cui piace lo stesso tipo di cani che a noi e’ una cosa bella; invece scegliere il cane in base al tipo di persone che si vogliono conoscere (existe anche gente del genere) lo trovo veramente triste.

  15. Ah ma è solo per maialismo che mi seguono? 😀 Incontro spesso un tipo con un cane di stazza enorme (stile alto così) che appena vede le mie a 80 m inizia a ringhiare e tirare verso di noi. Le mie lo ignorano, io faccio finta di nulla fischiettando e intanto calma, calma, aumento le distanze. Però SEMPRE questo tipo mi segue per km. A parte che è un ex di una mia amica (quindi bollato come invisibile) non ho voglia di diventarci amica uffa. Come tipo la descrizione è CINETONTO. Quello che se il suo cane morde a sangue un cucciolo, lui ti dice “il mio cane è buono, è il tuo che lo ha sfidato mettendosi a pancia in su” (successo al cane di un altra amica).
    Anch’io riconosco le persone dal cane. 😀 Se le incontro al supermercato non le saluto, non è cattiveria è ansia 😀

  16. Il rimorchio con cane a volte ha risvolti impensabili pero`. A me e` capitato secoli fa quando andavo all`universita` il CINOPOLITECNICO trattavasi di bel ragazzo con affascinante bastardone che effettivamente mi ha rimorchiato grazie al cane forse addestrato per acchiappare le ragazze quando la mamma era in vacanza. Ho sempre avuto il sospetto che rimorchiasse col cane perche` aveva bisogno di una Tata per lo stesso. Infatti quando andavo a “studiare” da lui non solo (con la casa libera e mio grande sconcerto) si studiava davvero ma io mi passavo pomeriggi abbracciata al cane, poi lo portavo a spasso, gli davo la pappa e lo facevo giocare mentre il bipede studiava studiava e studiava …mi sembrava di essere fidanzata al cagnone e ogni tanto portavamo il tipo a farsi un giretto e a prendersi un gelato >.<" Quando ci siamo lasciati la mamma era tornata per fortuna…non avrei mai potuto interrompere la storia senza essere certa che il "mio ragazzo" avesse qualcuna che si occupasse di lui ^o^

  17. e vero il cinepiattola!! Finge di amarti o esserti amico devoto, per lasciarti il cane (o il gatto, il pesce rosso, il porcellino d’India…)

    • no scusate parlavo per me, ^o^ non intendevo dire che tutti quelli che ospitano animali altrui sono stati “scelti” per opportunismo. Anzi a volte, proprio solo sulla totale fiducia puoi chiedere a qualcuno di tenerti il gatto, il cane ecc.
      Invece per la storia dei saluti, molti davvero non fanno caso al canemunito di turno ma solo perchè stanno attenti a quello che fanno i cani.. tipo le prime uscite … Beh certo se uno è molto molto figo lo noto ma le prime volte, se ci fosse stato un alieno con il cane, non me ne sarei accorta.

      • Bhe in realta` forse mi sono imbattuta in un CANEPOLITECNICO …nel senso che il cane abbinava diverse tecniche (dagli occhioni dolci all`invito al gioco al padrone carino) per procurarsi una tata ^o^..comunque e` stata una bellissima storia d`amore col pelosone!

  18. MEGA OT la d’Urso su Nelson Mandela ha detto “se è arrivato il suo momento ………..*faccina*…………… tanti auguri”
    i commentatori waltermuniti, possono toccarsi? Grazie.

  19. Ho capito. Domani sguinzaglio l’ amico di mio marito che non batte chiodo con la mia piccolina di 3 mesi. Che dite servira’?

    • 3 mesi? Sicuramente gli si avvicineranno piu donne in un giorno che in tutto il mese precedente; pero’ poi dipendera’ da lui il riuscire a non farle scappare.
      Comunque ho conosciuto uomini che usavano il cane per rimorchiare e lo ho sempre trovato un po triste. Anche perche io quando vado al pasco con Balrog dopo solo una decina di minuti sono gia sudato, sporco di terra… (visto che giochiamo), insomma non esattamente attrattivo; e rimanere impeccabile e profumato con cane al seguito (al parco) mi sembra una “violenza” contro il cane.

      • Penso che a parecchie donne (come a me) non piacciano quelli che restano lindi e pinti al parco coi cani … e` una delle poche occasioni in cui si preferisce uno zozzone che ha giocato col suo cane ^o^

  20. Precisiamo che la storia del “ti salutano solo se hai il cane” capita anche alle “fanciulle”…con Spot il cane con il quale sono cresciuta (dai 13 ai 24 anni) era sta storia tutti i giorni e non solo, la gente lo salutava pure dall’altra parte della strada “ciaooo Spooooot”…a me niente!! Ma anche attualemente con Nibiru non cambia molto, senza contare gli uomini che vengono a coccolarti il cane o a fingere di essere interessatissimi a tutto ciò che lo riguarda (cosa mangia? quanto ha? ecc…) eppoi cominciano a chiederti se abiti in città, se frequenti il parchetto o se passeggi il cane sul lungofiume…e non sono una top model supergnocca con gambe chilometriche…il cane è un metodo di cuccaggio in entrambi i sensi. 🙂

    • So che il mio commento suscitera’ ilarita nei “machi” pero’ in realta anche noi uomini abbiamo le nostre paure. E tranne i piu estroversi o sfacciati agli altri si puo complicare un po la fase di “abbordaggio” (soprattutto se uno e’ timido); quindi usare il cane come intermediario risolve parecchi problema. Per esempio salutare il tuo cane e’ un buon modo per fermarti senza parlarti direttamente a te. E iniziare a parlare di lui puo dare avvio a una chiacchierata che senza la presenza del cane non ci sarebbe mai stata.

  21. @Eros “io quando vado al parco con Balrog dopo solo una decina di minuti sono gia sudato, sporco di terra…”
    Anch’io al parco mi concio un pò. In un altro commento dicevo che mi rotolo e corro, a volte involontariamente. Ho le macchie verdi sui jeans, pettinatura come capita, ho sempre pensato che se uno mi accetta con “quella faccia” poi dovrebbe essere contento le altre volte XD
    Infatti mi chiedo sempre se mi si avvicinano per vedere se sono vestita da prato o se invece si sentono semplicemente “al sicuro” perchè di certo, non metto soggezione. Potrei usarla come tattica.. ah.. quante idee questo sito XD

  22. OPS avevo sbagliato ancora a scrivere la mail, scusa redazione
    @Eros “io quando vado al parco con Balrog dopo solo una decina di minuti sono gia sudato, sporco di terra…”
    Anch’io al parco mi concio un pò. In un altro commento dicevo che mi rotolo e corro, a volte involontariamente. Ho le macchie verdi sui jeans, pettinatura come capita, ho sempre pensato che se uno mi accetta con “quella faccia” poi dovrebbe essere contento le altre volte XD
    Infatti mi chiedo sempre se mi si avvicinano per vedere se sono vestita da prato o se invece si sentono semplicemente “al sicuro” perchè di certo, non metto soggezione. Potrei usarla come tattica.. ah.. quante idee questo sito XD

    • Io sinceramente diffido un po di coloro (uomini o donne che siano) che portano il cane al parco e esigono di rimanere impeccabili. Io quando vado al parco con Balrog mi metto dei jeans vecchi, un paio di scarpe da ginnastica e la maglietta dell’ uniforme (quella con scritto il suo nome), piu un eventuale giubbotto destinato allo scopo. E non ho mai pensato di portarlo al parco con un completo di Armani. Eppure ogni tanto appare gente che sembra venire al parco per ragioni sociali proprie piuttosto che per far divertiré il cane. Bene quelle che portano il cane al parco con il trucco impeccabile e che non si vogliono sporcare o quelli che arrivano vestiti alla moda non suscitano la mia fiducia; faccio fática a prendere sul serio qualcuno che non e’ in grado di adeguarsi alla situazione in cui si trova e che mette il proprio aspetto sopra a tutto. Insomma una che si presentasse al parco con il cane con trucco, tacchi alti e minigonna susciterebbe in me piu che altro risa

  23. @eros il lato positivo di quando “ci conciamo” per giocare con i cani è che in questo modo i cinofobi ci stanno alla larga 🙂

    • VERO VERISSIMO! Io ad esempio ai tempi ero uscita con uno caruccio si ma niente di speciale a prima vista perche` quando me lo ha chiesto gli ho visto la giacca tutta impelata di peli di cane ^o^ …ne e` uscita una bellissima storia sia con lui che coi suoi cani!

    • Infatti gia mi e’ capitato alcune volte di essere guardato con facce schifate, come se fosse possibile giocare al parco con il proprio cane senza sporcarsi… ma fa niente.

  24. con tutto rispetto per la moglie @Eros, mi sa che ne sai tante 🙂 non ne hai ancora sbagliata una. Hai un fratello? Non vebbè scherzo, era una battuta troppo facile. Restando in Ot a mio cugino piacciono Margherita, Lella ed Ermanna. XD ma è moooolto giovane. Interessa? Scherzo, vedi sopra 🙂

    • Si, ho un fratello, con tanto di moglie quasi cinofoba… in realta e’ piu ossessionata con la pulizia che cinofoba, ma si sa che i cani non sono esattamente maniaci della pulizia…

  25. @Ermanna il cuginetto ha quasi 80 anni, però ti ringrazia 🙂
    tecnicamente non è un cugino ma è una lunga storia (troppo in ot), però è uno spasso di cuginetto ^_^ un cinefigo, quando la classe non ha età..
    Oddio che ora è?? Sono una cinesonnambula, saluti.

    • [email protected] un cinefigo e` sempre un prezioso e raro cinefigo ^o^ … bhe allora mio nipote non ci sta, essendo io cinquantenne…facciamo cugino anche per me? Mi sentirei molto onorata!
      E` appena andato via un altro davvero molto cinefigo, credo ultrasettantenne, dal mio ristorante, anche il suo cane e` fighissimo, e` Boghy (Humphrey Bogart!!!), un labrador nero che di mestiere fa lo stallone e ha al suo attivo gia` piu` di 60 “bambini” ^o^”

  26. Ciao Moni! Come al solito arrivo un po in ritardo, ma solo virtualmente! Saluti anche da parte mia al cuginetto he, he, he…gli farei conoscere mia suocera, ma credo (visto che lui è così gentile), che sarebbe da parte mia una vera cattiveria!!!! 😀 Accidenti Moni a che ora te ne vai a letto? Mezz’ora dopo il tuo orario la mia sveglia è suonata :-/ gnèèèèè

    • @moni: hai il cugino cinofigo e non dici niente??? EGOIST! ( finestra sbattuta) 🙂 poi dai, l’età non è un problema…io vado controcorrente. le signore di mezza età cercano il toy boy, io a 30 anni cerco l’old man! 🙂
      (scherzo eh…se mi legge il mio compagno mi mette il collare a punte)

  27. Il cugino cinefigo mi ha fatto un discorsetto alle 8.10 precise … (lui non fa cazziatoni, fa discorsetti) perchè non ho menzionato Valeria Rossi.
    “Non è educato” ha detto “e conosco la Valeria”. Io “cioè siete amici??” e lui “MA VA LA’ ho letto UN suo libro” ^o^ comunque Valeria apprezza anche te.
    E’ contento per i commenti gentili, e vi risaluta, di nuovo. (…) mandatevi una cartolina 🙂 ora è in viaggio ma tornerà.

    “se fosse possibile giocare al parco con il proprio cane senza sporcarsi”
    eeeeeh ù_u non ho ancora trovato una soluzione a questo grande enigma, solo oggi per giocare un attimo con l’acqua, sembravo uscita da “warm bodies” nella scena quando lui è a metà della ….. aah non posso dirlo e mi denunciano per spoiler, ops.

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Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.