titre1di CLAUDIO CAZZANIGA – Mi girano e pubblico… FINALMENTE… un reportage di gare di lavoro.
Francia, località Selz, più o meno sei ore da Milano in direzione nord.
Gruppo organizzatore “D’Wasserbare” un gruppo che proprio sabato ha festeggiato il ventennale della propria costituzione offrendo un aperitivo di benvenuto a tutti i partecipanti.

selzScenario un bellissimo lago, dove oltre al lavoro in acqua si possono fare nuoto, vela e canoa.
Il tempo un pò come da noi, pioggia e schiarite con un’unica costante… le zanzare!
In acqua due binomi Italiani alla loro prima esperienza in Francia – non all’estero, avendo lavorato in Italia, Germania e Svizzera – Luana Fantini e la sua Fata, un golden di sette anni e Toni Fidanza con la sua golden Kaly di quasi tre anni.
In gara per i primi gradi del brevetti Francesi.

kaliNonostante non siano dei novellini alle gare, la tensione e l’agitazione nei due conduttori Italiani è stata tanta…
Giudice di gara Bernard Pouvelse, una garanzia del settore in Francia.
Presenti, oltre alla “pattuglia Italiana”, binomi francesi, tedeschi e belgi.
Otto i cani nel primo grado, sei nel secondo, tre nel terzo e quattro nei selettivi, validi per la “coppe de France” del 2014.
Le prove da affrontare: lavoro a terra con guinzaglio, nuoto su 200 metri, recupero di un oggetto lanciato da riva e recupero di un riportello lanciato dal gommone.
Ottimo il lavoro dei due binomi che per essere alla loro “prima” francese si sono comportati alla grande.

fataToni e Kaly hanno totalizzato 100 punti su 100, merito di un lavoro praticamento perfetto, sottolineato anche dal giudice che durante le premiazioni ha menzionato il lavoro del binomio italiano come esempio per gli altri partecipanti e complimentandosi con lui.
Molto bene anche Luana, seconda con 97 punti su 100 figli di una sbavatura (2 punti) sulla condotta e di un punto (da tariffario…) nelle impressioni generali.
Vittoria di binomi di casa nei secondi e terzi gradi e di un tedesco nei selettivi: selettivi che hanno visto al secondo posto il nostro amico David…
Direi che finalmente iniziamo a muoverci in giro per l’Europa e, da come si vede, sappiamo difendere il nostro modo di lavorare e di intendere il lavoro in acqua sportivo.
Complimenti di cuore.