AWP1di VALERIA ROSSI – Se le discipline di morso bastano già a scatenare le ire funeste dei buonisti e di molti animalisti, se c’è gente che si scaglia contro lo sleddog ritenendolo “un maltrattamento”… discipline decisamente più “estreme”, come il weight pulling o lo springpole,  sono in grado di causare veri e propri parapiglia per il solo fatto di esistere.
Dico subito che il weight pulling, per esempio, non entusiasma neanche me: così come non mi entusiasmano gli “strongmen” che spesso vediamo in TV in trasmissioni come quella dedicata ai Guinnes World Record e che spostano  o sollevano pesi incredibili.
Però, nel caso, evito di guardarli: o, se li guardo, li guardo senza troppo interesse e aspetto l’esibizione successiva, sperando di trovarla più divertente. Di sicuro non mi metto a telefonare alla polizia chiedendole di intervenire.
Invece un “intervento delle forze di polizia” è quanto si augura su Facebook un signore che ha postato questa foto e l’ha corredata con questa scandalizzatissima nota: “Qualcuno potrebbe pensare che questa foto fa parte di un’indagine sui combattimenti fra cani organizzati dalla camorra. Purtroppo si sbaglierebbe perchè questa foto è stata fatta negli USA e questa assurdità ha anche un nome: “weight pulling”.
Vengono fatte gare, campionati e quant’altro e questa che qualcuno definisce “disciplina” sta prendendo piede anche nel nostro paese, come si capisce con una breve ricerca su internet. Più un cane riesce a trainare pesi enormi, bombato con mille integratori e sostanze dopanti, più viene considerato un campione.
Quest’attività non ha nulla di “sportivo” ed è solo un maltrattamento bello e buono che spero sia combattuto con molto impegno dalle forze di polizia“.
Segue il solito codazzo di commenti, uno più “gentile” dell’altro: bastardi!! Vergogna!!! Maledetti!!! eccetera eccetera, con punte di vero delirio, tipo questo: “Che maledetti luridi schifosi io libererei quel cane e vi mettere un collare con le lame di ferro in gola cosi quando vi muovete siete morti pezzi di c…. figli di p… maledetti!
E  fosse l’unico.

OLYMPUS DIGITAL CAMERADi auguri di sofferenza e morte è pieno il thread, ma non intendo soffermarmi qui sul fatto che certe persone più si definiscono animaliste, più spargono cuoricini ogni volta che vedono la foto di un cane e più gufano pesantemente gli esseri umani: c’è sicuramente qualcosa di stonato in questo… ma confesso che anch’io, a volte, di fronte a certe foto, auguro mentalmente all’umano responsabile di fare la stessa fine.
Prima di scagliare maledizioni, però, cerco di capire cosa sto vedendo. E se le maledizioni le ho sicuramente tirate (e di cuore) quando ho letto un articolo che parlava di due cani trovati impiccati… la prima volta che ho visto una foto che ritraeva un cane impegnato nel weight pulling, pur avendo inizialmente anch’io una reazione di immediata perplessità, sono andata a informarmi e a cercare di capire di cosa si trattasse.
E quello che ho scoperto, devo dirlo, mi ha del tutto tranquillizzato.
Perché:
a) i cani non sono affatto “bombati” con sostanze illecite. Ci sono controlli severissimi in merito, quindi è praticamente impossibile barare (e mi piacerebbe che si potesse dire lo stesso delle esposizioni canine…). Tra l’altro alle competizioni è sempre presente un veterinario che controlla lo stato fisico dei cani. Gli integratori, naturali e leciti, vengono usati così come in mille altre discipline sportive… ma non capisco come si possano confondere con il doping;
b) ovviamente non è che si prenda un cane a caso, gli si piazzi addosso una pettorina e gli si attacchino dietro millemila tonnellate di peso. L’allenamento è graduale, inizia fin dalla più tenera età (con pesi ovviamente leggerissimi) e prosegue rinforzando sempre positivamente il cane man mano che le difficoltà aumentano;
c) il cane che non intende tirare, semplicemente non lo fa. Si ferma e dice “questo peso te lo sposti tu”… e nessuno gli dice niente. Non viene sgridato, nè tantomeno punito, anche perché questo, come tutti gli altri sport, deve essere considerato dal cane qualcosa di piacevole e gradito. Se lo associasse a qualcosa di sgradevole, non tirerebbe più neanche un carretto da bambini.

awp6Dunque, che c’è di cos’è drammatico, tanto da augurare morte e torture varie a chi lo pratica con il proprio cane?
Cosa c’è di diverso dall’osservare (magari con compiacimento) le performance dell'”uomo più forte del mondo” di turno?
I commenti del tipo “povero amore, povero cucciolo, si vede che sta soffrendo” sono ovviamente sentimentalismi poco sensati: CERTO che il cane ha un’espressione “tirata”, visto che sta facendo uno sforzo fisico imponente! Ma se è per questo, nella foto a sinistra potete osservare l’espressione non certo “rilassata e felice” di Behdad Salimikordasiabi, sollevatore di pesi olimpico.

Behdad SalimikordasiabiPoveraccio, è proprio evidente che lo stanno torturando, no? Eppure la faccia che fa subito dopo essere riuscito nel suo impegno… è quella che vedete invece a destra (qui aveva sollevato 214 kg)! Quindi, per favore, non confondiamo l’espressione di un uomo (o di un cane) sotto sforzo con un’ ipotetica “sofferenza” anche morale: prima di giudicare, guardiamo la faccia che fanno dopo!
E dopo la performance vedremo uomini entusiasti, ma anche cani felici, scodinzolanti, soddisfattissimi di essere riusciti nell’impresa.
E NON SOLO perché hanno soddisfatto il proprietario, ci metterei quasi la mano sul fuoco.
Sono proprio soddisfatti “di loro”.
Infatti, la seconda scusa accampata dai detrattori degli sport di traino è che “l’uomo sceglie di farli, ma il cane no. Viene obbligato da noi“.
Mica vero.
O meglio, è vero che nessun cucciolo picchietta sulla spalla del suo umano dicendogli:  “Da grande voglio fare weight pulling”… ma è altrettanto vero (vedi sopra) che può benissimo scegliere di NON farlo.
Il che significa che, se invece lo fa, ci prova gusto.

awp8E’ davvero solo il gusto di compiacere il proprietario?
E’ un bieco sfruttamento dell’ammmoreeee che il cane prova per noi?
Anche se fosse… temo che lo stesso varrebbe, per esempio, per un cane che fa agility.
Pensate forse che un cane si metterebbe spontaneamente a saltare ostacoli, infilarsi dentro i tunnel o scalare palizzate?
Ma neanche per idea. Il cane, se può scegliere, aggira qualsiasi ostacolo e non pensa neanche di striscio ad infilarsi in uno spazio buio di cui non vede la fine.
Eppure i cani da agility, come tutti sappiamo, si divertono un casino.
E… sorpresa! Si divertono anche quelli che fanno weight pulling.
Trovano una gratificazione in quello che fanno, non solo quando il loro conduttore li premia dopo i 5-10 metri (queste sono le misure massime) percorsi trainando questi carichi, ma anche per il fatto stesso di esserci riusciti. Proprio come l’atleta umano.
Il concetto di “soddisfazione sportiva” non è insito nel cane, questo no: ma se è per questo, non lo è neppure nel bambino umano.
E’ provare, mettersi in gioco e riuscire che costruisce una “mentalità sportiva”: nel cane come nell’uomo.

awp5Terza motivazione addotta dai detrattori (copincollo un altro commento): “la struttura fisica del cane non è quella di un animale da tiro. Questo tipo di attività è contraria a ogni normativa di tutela degli animali, è inutile e sottoporre gli animali a sforzi assurdi, senza scopo, gratificanti solo per i proprietari. Dire che un cane si diverte è una vera idiozia che non tiene conto della fisiologia dell’animale”.
Falso anche questo: i cani da traino sono sempre esistiti, proprio perché la loro struttura fisica lo permette, eccome.
Non per niente i primi cani utilizzati del weight pulling sono stati gli alaskan malamute, da sempre selezionati per il traino pesante delle slitte su brevi distanze (a differenza dei siberian husky, nei quali si ricercavano invece velocità e resistenza su lunghi percorsi). Soltanto in seguito la disciplina è diventata dominio quasi esclusivo di pit bull e american bulldog, cani che adorano “mettersi alla prova”, superare i propri limiti, andare “oltre il massimo”.

Poca & Spring PoleLo stesso discorso vale per lo springpole, altro sport che per anni è stato additato al pubblico ludibrio come “maltrattamento a cui vengono sottoposti i cani da combattimento per rendere più forte la presa”.
Permettetemi di esplodere in una sana risata.
Quello che vedete sulla destra era il feroce cane da combattimento che avevo prima della Bisturi: e quella nella foto era la sua posizione naturale.

panzaridEppure… se solo gli mostravate un manicotto, o un copertone appeso ad una corda, usciva letteralmente di testa: se non gli ho fatto fare springpole con regolarità è solo perché il problema più grande consisteva nello staccarlo da lì (l’altro problema della mia vita era convincerlo a smettere di giocare a pallone prima di morire d’infarto).
Non stiamo neppure parlando di pit bull, ma di staffy: terrier di tipo bull anche loro, ma selezionati come cani da compagnia. Immaginate quanto si amplifichino queste tendenze nei cani selezionati per essere cani da lavoro, instancabili e super-performanti.
Questi impazziscono letteralmente di gioia se possono fare cose estreme: perché gli piace, perché ci sono portati, perché ce l’hanno nel DNA. Certo, non è che sia  troppo normale far fare weight pulling a un golden, o springpole a un chihuahua (a parte il fatto che a qualcuno di loro piace pure): ogni razza ha le sue attitudini e ogni razza ha anche cose che non ama (o che non conviene fargli fare, magari a causa della struttura fisica: personalmente inorridisco molto di più vedendo un bassotto un labrador da agility che non un american bulldog fare weight pulling).
Però, come in ogni cosa, dipende tutto da “come” lo si fa: è evidente che va posta la massima attenzione alla preparazione fisica, alla gradualità dell’allenamento e così via.
Ma prima di condannare, almeno bisogna provare a conoscere meglio.
Così si scoprirà, per esempio, che chi grida “povera schiena”, è in errore, perché il cane traina utilizzando soprattutto i muscoli del collo e delle spalle, oltre ovviamente a quelli degli arti. La colonna è stimolata pochissimo (a differenza di quella dei sollevatori di pesi umani).

awp9Per la schiena di un cane è molto più pericoloso mettergli un bambino a cavallo… cosa che, quando viene postata in una foto su FB, regolarmente scatena ondate di cuoricini, di “checcariniiiiii!” e di “cheammoriiiii!”.
Magari dalle stesse persone che poi augurano “di finire all’inferno” a chi fa sport.
Concludendo: non fermiamoci MAI alle apparenze, ma cerchiamo di capire sempre cos’è esattamente una disciplina sportiva, come funziona, quali rischi effettivi comporta.
Copincollo un altro commento, questa volta molto sensato, apparso in calce al solito post: 

“Molte razze canine (sia nordiche che di tipo molossoide) sono state impiegate dall’uomo per lavori di tiro, ovviamente lavori che dovevano (e devono) essere rapportati alla fisiologia, alla età, alla condizione fisica e alla razza del cane utilizzato.
A livello fisiologico, un cane ben allenato, alimentato e curato può sostenere un sforzo di breve durata come quello richiesto in questo sport. I parametri etologici per stabilire se un animale è sottoposto a condizioni non ideali per la sua specie (e nella stessa specie per la sua particolare razza) esistono e sono misurabili scientificamente: questi parametri ci dicono che un cane atleta e predisposto geneticamente a svolgere un determinato lavoro non solo non soffre nel praticarlo, ma bensì esalta tutta la sua essenza di essere vivente nel manifestare se stesso e le sue attitudini naturali, senza le quali ogni tipo di coercizione esterna risulterebbe inutile per obbligare il cane a fare ciò che non è programmato a compiere per sua stessa natura.
Il discorso è questo per ogni tipo di attività sportiva o lavorativa del cane, dalla caccia grossa alla difesa, dal traino alla ricerca dei feriti sotto le macerie. Se così non fosse sarebbe inutile il ricercare il singolo soggetto (o la razza) adatta ad un determinato impiego, essendo sufficiente solo il “condizionare” un cane a fare un determinato lavoro.
Ora, tutti gli esperti di cinofilia e di etologia animale sanno invece che senza una predisposizione naturale trasmessa geneticamente dai genitori non è possibile utilizzare un cane nel lavoro. Per farla breve, senza la libera e volontaria partecipazione del cane non è possibile fargli fare nulla”.

Ovviamente, sotto a questo commento, sono proliferati ulteriori “maledetti!” “pezzi di merda, crepate tutti!” eccetera, perché l’ottusità non conosce il confronto, non lo accetta, non lo concepisce neppure.
Ma l’ottusità è, appunto, ottusità: e come tale ha poche speranze di essere superata da ragionamento.
Io spero invece che le persone “normali” e non ottuse, né fanatiche, possano rendersi conto che questi sono  semplicemente sport fisiologicamente adatti alle razze e ai soggetti che li praticano: sport che, nella stragrande maggioranza dei casi, vengono anche svolti con la massima attenzione al benessere del cane (cosa che sicuramente non posso dire per coloro che i cani li tengono costantemente sul divano, al massimo con l’uscitina in giardino – quando c’è – ma convinti di “trattarli come figli” mentre li stanno letteralmente ammazzando a botte di sovralimentazione, obesità, mancato rispetto per il loro cuore e il loro polmoni e così via).
Di forme di maltrattamento, ahimé, ce ne sono a bizzeffe: e le più subdole forse sono proprio quelle che sembrano rappresentarne l’esatto contrario (perché nessuno scrive chilometri di insulti sotto la foto del cane obeso, anzi si becca tanti bei cuoricini: e l’umano è tutto goduto).
Il mio invito, dunque, è soltanto questo: pensateci.
Pensateci prima di insultare, maledire, lanciare anatemi: poi, se non vi piace il weight pulling, nessuno vi obbliga a farlo fare al vostro cane. Ripeto quello che ho detto all’inizio: non entusiasma neanche me e non credo che lo farei. Se è per questo, non mi metterei neanche a sollevare pesi. Ma non per questo penso di dare fuoco a chi invece lo fa.

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87 Commenti

  1. D’accordissimo, se non per un particolare, per me, non di poco conto: giusto informarsi prima di sparare a zero sempre e comunque. Però, onestamente, alla vista di quella foto la prima cosa che mi viene da pensare è ” povero cane” ma probabilmente sono io un caso a parte perchè alla vista dei sollevatori di pesi bipedi mi viene da pensare sempre ” sei contento ora? vienimelo a dire tra 20 anni quando avrai la colonna vertebrale a soffietto come i bicchieri da passeggio dei bambini”. Ecco, la mia perplessità probabilmente deriva da uno scarso imprinting di certi tipi di sport nel mio DNA.

    • mi sono informato ho letto questo articolo ho visto video su youtube ecc.
      ma in ogni caso secondo me coloro che fanno fare a questi cani questo “sport” sono solamente (senza dire parolacce) dei gran pezzi di merda!!!
      Non ha nulla a che vedere con lo sleed dog (sempre se fatto con cervello e non in maniera esasperata come tutte le cose) e non ha nulla a che vedere con l UD poichè non sfrutta nessun istinto o qualità naturale del cane. gli fa semplicemente fare una fatica della madonna spappolandogli tendini ed articolazioni negli anni per fare bello e coatto il grasso padrone. ecco come la vedo.
      Poi possiamo anche convincere il cane a farlo con le buone maniere con il gentilismo con il biscottino il rinforzo positivo e quello che vi pare ma secondo me il fatto che si utilizzi il rinforzo positivo e che il cane sia “apparentemente felice” di quello che fa non significa che sia così… anzi secondo me questa è proprio COERCIZIONE
      in più aggiungo un ultima cosagiocare con il nostro cane o fare con il nostro cane degli sport (che poi sono la stessa cosa) sono due cose nelle quali cane e padrone devono lavorare insieme creando rapporto, OK mi dite che cazzo di rapporto crea il padrone di questi cani con il proprio animale facendogli tirare in quella maniera 3234245 tonnellate di mattoni???? E mi spiegate quando in natura il cane (il lupo diciamo o qualsiasi altro canide) fa una cosa del genere? a cosa gli servirebbe???? dove sono finite le qualità del cane e gli istinti su cui è bello lavorare con il cane per simulare la natura facendogli fare ciò che davvero gli piace?

  2. mi è sempre piaciuto questo sport da quando l’ho scoperto e se avessi il cane adatto mi piacerebbe provarlo un giorno. non ho capito però se esiste in italia, c’è qualche posto dove lo si può provare? o bisogna accontentarsi del metodo “faidate”?

  3. @redazione: potresti fornire il link facebook al quale è possibile reperire la discussione?
    al limite anche attraverso pm su facebook (sono quello che ieri ti ha domandato se hai mai dato certi nomi ai cani che hai allevato :P)

    sarei curioso di leggere un po’ di commenti (figuriamoci se rispondo…con le teste matte che ci sono in giro, si rischia di finire male)

      • comunque…inorridisco di più a vedere l’ “itagliano” usato (o per meglio dire, seviziato) dai commentatori di ambo le parti…al confronto, commenti del tipo “poverino, ha la lingua che strascica per terra” possono tranquillamente passare in cavalleria (perché allora io ho dei bassotti nati stanchi: fra altezza e lunghezza della lingua, quest’ultima strascica perennemente per terra…con l’afa poi :D)

      • … vedendo le immagini mi sorge un quesito….
        Ma gli umani di cani abbituati a irare pesi siffatti riusciranno mai a farsi due passi con il qudrupede al giunzaglio? O sono destinati ad essere trainati come bandiere al vento? (lol)

        • Patpa, il cane capisce perfettamente quando deve tirare perché sta facendo wp e quando deve andare al piede perché è al guinzaglio con un bipede che non riesce a trottare. Anche perché come in tutti gli sport il cane inizia a tirare dopo che ha ricevuto l’ordine. Naturalmente parliamo di cani che siano stati educati. In generale, comunque, i cani che praticano sport sono educati come si deve, perché è difficile ottenere risultati soddisfacenti con il proprio cane, anche a livello amatoriale, se non si è costruito un buon rapporto. Anche se le eccezioni ci sono sempre.

  4. Redazione… per favore, indicaci il link, così scrivo a questi signori di venire a casa mia e spiegarlo loro al Truzzotamarro che il weight pulling è una cosa da criminali assassini e che nonostante la mia mole ….IO NON SONO IL WEIGHT DA “PULLINGARE”… Grazie.

    • Ehm… 2 pollici versi? Ma non si è capito che scherzavo???
      Non ho virgolettato “criminali assassini”…??
      La mia bbbbestiaccia tira come un dannato col collare… se mai gli mettessi la pettorina da weight… mi ritrovo a fare l’aquilone senza vento!!

  5. A giudicare dalle foto di quelle povere bestie attaccate a quei carichi enormi a me non pare che si divertano come invece in altre discipline tipo l’agility dog dove si vede che il cane compie l’esercizio perchè gli piace…. poi mi sbaglierò eh!!

    • Enrico, ho cercato di spiegare che i cani sotto sforzo non possono avere la “faccia allegra”, come non ce l’ha il sollevatore di pesi umano: ce l’hanno “dopo”, ma nessuno fa foto ai cani che hanno finito di tirare. Quindi bisogna andarli a vedere “dal vivo”, o almeno vedere dei filmati in cui venga ripreso anche il “fine prova”: io ne ho visti alcuni e posso garantire che i cani hanno proprio la faccia contentissima.
      Un’altra cosa che posso dire è che “prima” della prova i cani uggiolano e tirano per andarsi a infilare la pettorina: dubito fortemente che lo farebbero, se non fossero contenti di fare quello sport.

      • Gesù, nemmeno alle olimpiadi gli atleti hanno la faccia beata prima e durante la prova.
        La gioia, in caso di vittoria, c’è dopo.
        Usain Bolt non è che sorrida a destra e a manca mentre sfreccia in pista.
        Questi signori hanno idea di cosa significhi fare sport??

        • durante l’attività sportiva ovvio c’è lo sforzo, io divento viola in faccia, ma io faccio sport per mia spontanea volontà, non mi ci porta chi mi offre la ciotola di cibo. capisco poco di cani ma non ho mai visto in natura un cane legarsi dietro un tronco che pesa 50 volte il suo peso e trascinarlo per il divertimento di farlo o per dimostrare agli altri esemplari del branco che lui è il più forte.

    • Ti dirò, enrico: neanche i cani che fanno agility “si vede che si divertono” guardando le foto mentre compiono un esercizio ( a parte forse il tunnel, che non richiede grande sforzo o concentrazione: ma prova a guardare uno slalom o una bascula ). Non scodinzolano, non hanno la bocca aperta e rilassata, ma è chiusa ( o al massimo aperta per abbaiare ) la coda è ferma, lo sguardo puntato verso la direzione in cui sta andando il cane: il cane è teso. Tant’è che guardando le foto non si riesce a distinguere tra un cane addestrato con metodi rispettosi, e uno addestrato in maniera violenta, o irrispettosa del cane.

      Invece, tu dici che il cane “si diverte a fare l’esercizio”, perché lo vedi non solo superare l’ostacolo in sé, ma lo vedi scodinzolare e tirare per entrare in campo ( prima ), e scodinzolare, correre in giro e fare le feste al padrone, dopo. E se non hai mai visto weight pulling, quindi non hai mai visto se il cane ha fretta ed è contento di andare verso il carretto quando arriva il suo turno, ed è scodinzolante ed entusiasta quando ha finito, NON PUOI dire che il cane “non si diverte” perché nella foto fatta mentre tira, ha la faccia tesa e concentrata.

    • a Enrico:

      …a me quella sembra + che altro l’espressione da “pitbull concentrato durante uno sforzo ce VUOLE portare a termine”, e non quella del “pitbull sofferente costretto a fare una cosa che non vuole fare o che lo fa stare male”: la mia pitbulla quando in campagna trova dei rami lunghi 2-4m pesantissimi e decide di “portarli a casa” (anche se magari siamo ad un’ora da casa o dalla macchina lei ci prova e spesso li trascina fino davanti al cancello o alla porta della macchina, rimanendoci male quando scopre che non ci entrano in casa ne in macchina, x questo quando agguanta un troncone cerco subito un rami + piccolo da darle a “fine impresa”: farla desistere nel trasporto sarebbe una coercizione) ha un’espressione molto simile, e aveva la stessa espressione anche quando tutta fiera era riuscita a buttare x terra e trascinare x qualche m una capra da 200kg che si era intrufolata oltre la recinzione (x fortuna le feci mollare la capra a comando e la povera bestiola che si salvò…ma il cane ci rimase molto male: dopo tanta fatica le chiedevo di mollare la preda duramente conquistata che lei voleva portare davanti a casa x “condividerla con me e il branco uman-canino”: quando la raggiunsi le distese pure il collo bloccandola a terra x “permettermi di sgozzarla”, forse memore di ciò che facevano i suoi antenati bulldog x aiutare i macellatori di tori)..
      In entrambi i casi il cane durante lo sforzo aveva quell’espressione, ed erano sforzi che io non le avevo assolutamente detto di compiere ne l’avevo incoraggiata a farlo (anzi, con la capra mi partì un “Tessyyyyy, noooooooo!!!! VIEEEENIIIIII!!!!!!”, ma il cane era già partito e non mi sentiva x via dell’eccitazione: ricominciò a sentirmi solo quando fui di fianco a lei e allora mollò l’animale).

      Il “problema” con questi cani (pitbulls, american bulldog e anche i terrier di tipo bull e i pitbullmix con parte pitbull prevalente) è opposto: ovvero quando sono molto eccitati, pieni di adrenalina e impegnati in un compito che li gratifica (soprattutto se si tratta di compiti che li impegnino molto fisicamente, come in questi casi), può essere necessario in certi casi costringerli a fermarsi x evitare che si sforzino troppo o che continuino anche dopo un infortunio senza dare apparenti segnali di dolore evidente (la mia una volta si fece un profondo taglio su un polpastrello mentre giocavamo con la pallina, e io mi accorsi della cosa solo quando vidi che lasciava macchie di sangue sulla pallina e sul terreno, poichè lei non zoppicava assolutamente e non aveva cambiato velocità ne espressione, e continuava a chiedermi di lasciare la palina..e quando le imposi di fermarsi x non far peggiorare la ferita ci rimase decisamente male e sembrava “non capirne il motivo”, come se non si fosse assolutamente accorta del taglio sotto la zampina…cominciò a zoppicare solo quando l’adrenalina scemò..).

      a certi cani come a certe persone, mettersi in gioco con sfide fisicamente molto impegnative può dare una grande gratificazione, però fisiologicamente la gratificazione in attività che comportano sforzi fisici intensi e concentrati c’è soprattutto appena la sfida è finita e “il cane ha vinto” (e x “vinto” intendo che ha “raggiunto lo scopo”, non che “è arrivato primo nella gara”), x via del forte rilascio di endorfine, mentre durante lo sforo l’animale sarà tutto teso a raggiungere il suo scopo e apparirà concentrato mentalmente e teso fisicamente x via del grande impegno.
      E non c’è da stupirsi che cani un tempo selezionati x sport da combattimento (contro tori o altri cani), e quindi x volersi mettere in gioco in sfide che potevano facilmente procurare una certa dose di dolore fisico anche in chi aveva la meglio, tendano ad apprezzare attività composte da sfide molto intense in cui la gratificazione fisiologica maggiore c’è soprattutto una volta raggiunto il risultato.

      PS: molti cani da agility hanno un’aria felice e si vede che sono molto gratificati da ciò che fanno, ma altri hanno un’aria un po’ allucinata…

  6. Come mio solito non posso che essere d’accordo. Premessa ho due Malamute, Cani selezionati per il traino pesante! Uno sportivo ed esuberante, la femmina incredibilmente pigra.
    Altra premessa anch’io non capisco il weight pulling, fine a se stesso ma soprattutto inorridisco davanti a persone che senza la minima cognizione vogliono provare!
    Il mio maschio, Tobia, sembra fatto apposta! Mai allenato sul serio, dunque i pesi sono minimi, per un mal (non li do per evitare l’accusa di maltrattamento). Sposta il carrello come se non avesse nulla attaccato dietro, punta il naso a terra, strappa e via, passeggiata! Come lui ne ho visti altri.
    Vi lascio immaginare cosa riesce a fare se s’intestardisce in passeggiata, anche solo per andare a far pipì proprio su quel ciuffo d’erba là! Io, col piffero che lo tengo ! stessa dinamica : naso che punta a terra e da li in avanti io posso solo pregare! Solo che in queste occasioni, ordinaria amministrazione, rischia maggiormente l’infortunio : la pettorina, per quanto ad H e tutto sommato poco fastidiosa, NON è l’harness da traino pesante, non distribuisce la forza di trazione e dunque si rischia che il cane si faccia davvero male! (il peso da trainare in queste occasioni è decisamente inferiore!)
    Sembra fatto apposta anche per lo sleddog : basta che veda l’imbraco e non lo si tiene più. Lo si attacca alla slitta e serve una mano per evitare che lui parta trascinandosi dietro slitta, me o mio marito e Maya (la femmina di cui sopra)
    Confermo che, se un cane non vuole fare qualcosa, imbullona il sedere a terra e tanti saluti ! Maya affianco a Tobia alla slitta non fa altro che sedersi (e se non si è più che lesti a sganciarla dalla linea, accetterebbe anche di farsi trascinare!) Altre volte, quando è in buona, trotterella di fianco ma la sua linea tocca terra!
    Onestamente, devo ammettere, che ritengo più intelligente l’atteggiamento della femmina rispetto alla voglia di strafare del maschio …. Ma tant’è : a lui piace e fa, lei preferisce il divanismo … e così sia!

  7. Non sai come mi si sono illuminati gli occhi sta mattina leggendo questo articolo… Ieri su quella “bellissima” pagina i commenti di chi non era contro queste discipline sono stati rimossi e gli utenti sono stati bloccati in modo da non poter più commentare… La tristezza è che, nonostante il tuo articolo sia stato postato, non credo sia proprio stato letto. I commenti del tipo “ammazzatevi”, “buttatevi dal balcone” ecc…continuano imperterriti a sparare a zero. Purtroppo con c’è peggior sordo di chi non vuole sentire. Comunque, al loro posto a questo punto mi vergognerei assai….non capita tutti i giorni di finire in un articolo di Valeria Rossi! 🙂

  8. Basterebbe pensare, in ambito equino, ai Clydesale vs i purosangue arabi. I primi sono dei caterpillar i secondi dei razzi, fanno entrambi ciò per cui sono stati selezionati con enorme soddisfazione.
    Chissa peeché quando ci si sposta in ambito canino questo non vale più.
    Solo coccole e ammmmore son leciti…

  9. io ogni tanto mi pongo il problema di dover frenare il mio cane, che, quando caccia, ad esempio, lo fa sia che fuori ci siano 40 gradi che 0 gradi, con la stessa identica intensita’.
    Quello che spero e’ che si usi il buon senso e ci si fermi prima che il cane cerchi di superare il proprio limite.
    Sicuramente rispetto ad altri sport cinofili questi sono piu’ brutti da vedere, almeno per me.

    • a daniele:

      in effetti si tratta di 2 sport non particolarmente affascinanti da vedere rispetto ad es all’agility (o a molti altri sport cinofili + scenografici dinamici e “vari”: si tratta di un cane che tira x qualche m grossi pesi e di un cane che sta x un po’ attaccato con la bocca ad un qualcosa di appeso a mezz’aria: se non sei appassionato di un certo tipo di cani o simili è difficile che ci si provi gusto a guardare + di 3 cani di seguito che lo fanno..), però il fatto che siano fra i pochissimi sport particolarmente adatti a pitbulls e ambull (cani che adoro) non può non rendermeli simpatici (certo, il pitbull ha una conformazione e un carattere che lo rende molto eclettico sportivamente, anche se non essendo una razza ENCI qui in Italia può fare solo o quasi prove amatoriali e non è molto usato nemmeno in Agility dove potebbe gareggiare anche non solo amatorialmente).

      hai ragione: il pericolo maggiore, soprattutto con certi cani, può essere proprio nel fatto che “tendono a strafare” incuranti di ogni cosa, dolore compreso…quindi se il proprietario non è molto attento e non viene guidato a progredire con gradualità ci possono essere problemi (mi sa che i vet in quelle competizioni quando controllano i cani debbano fare attenzione proprio a notare eventuali minimi segni di dolorabilità prima che l’animale sia spinto dall’adrenalina x che controllare che i proprietari non costringano i cani a fare sforzi che da soli non farebbero)…come ci possono essere grossi problemi in tutti gli sport cinofili dove un cane molto portato tende a strafare (un po’ come capita al tuo cane da caccia, o a cani da riporto in acqua che se non si sta attenti si buttano anche in Antartide o durante uno tzunami, o a cani da UD tanto spinti che prima di mollare rischiano di farsi venire un coccolone, bloodhound che mentre seguono la traccia rischiano di cadere in un burrone perchè “troppo concentrati sulla pista”, ecc: i cani da lavoro sono degli “incoscienti entusiasti” x natura, si spera sempre che i loro umani sappiano “moderarli” quando serve)…e ci possono essere anche problemi ben maggiori x tutti quei proprietari “buonisti” che fanno fare Agility a boxer, corsi, labrador, bassotti, basset, alani, mastini e chi + ne ha + ne metta, perchè “l’agility è uno sport così bello buono e dolce in cui il cane si diverte tantissimo”, peccato che x cani con certe conformazioni non sia l’ideale e serva andarci con i piedi di piombo ben + che quando si chiede ad un pitbull di reggersi a mezz’aria con la sua boccona o di tirare un peso notevole x qualche m.

      Concordo con te: serve sempre che “l’umano” abbia il buon senso di non far superare al cane i propri limiti e non esporlo a rischi inutili, qualunque sia l’attività in cui lo stiamo impegnando.

  10. Io non sono un’animalista,e spero di non essere etichettata in questa maniera solo perchè mi pongo questa domanda (anche perchè cmq,diciamoci la verità,di fronte a questa foto,per ignoranza,tutti innoridirebbero,sciuremariee e cuggini di qualsiasi genere);): in questo caso,questo sport,non ha un’utilità nella nostra società(come l’utilità e difesa,salvataggio in acqua ecc),perciò,mi chiedo,il senso di selezionare cani che devono essere sottoposti ad attività del genere,che,comunque sia,checchè se ne dica,sono tutto fuorchè normali,dopotutto.
    Io,credetemi,non sono affatto un’estremista,nè un’iper-gentilista,però,mi sono chiesta spesso che significato può avere selezionare i cani per degli sport estremi,se non per appagare la volontà dell’uomo.
    E,per carità,il cane può anche esser felice,così come il suo umano,e il tutto può avvenire senza maltrattamenti,però mi chiedo se alla fine non sia maltrattamento ugualmente selezionare cani per compiere attività estreme e selezionarlo in modo che rimanga appagato di queste, che non solo non rientrano nella loro originaria natura(però di questo se ne può dire anche per altri sport,quindi mi sto zitta..anche se c’è un limite a tutto),ma il cui fine è semplicemente quello di appagare umani partecipanti alle gare.
    So che questo articolo ha voluto molto di più prendere in considerazione il pragmatismo,il punto di vista del cane che non ha la razionalità di comprendere il perchè e il come,ma sa solo che lo fa e che gli piace e che rende felice il suo padrone,ma a me piace vederla anche da un punto di vista etico.
    E non intendo applicare il punto di vista etico agli animali,come magari erroneamente fanno alcuni animalisti. No,lo voglio applicare a noi,e a ciò che facciamo con i cani.
    Cioè,mi chiedo,ad esempio,dal discorso di Valeria,si può evincere che si possono selezionare i cani per qualsiasi scopo,lecito o meno dal punto di vista etico(nostro!),finchè ai cani non si fa nulla di male e non vengono maltrattati fisicamente?
    Quindi,sotto questa prospettiva,le lotte canine a cui venivano sottoposti un tempo questi superdog,diventerebbero giuste se viste sotto l’ottica pragmatica canina spiegata in questo articolo? Sarebbe giusto fare delle lotte tra cani,solo per appagare il nostro bisogno di divertimento,se si facesse in modo che anche il cane si divertisse,operando attraverso una mirata selezione la costruzione di doti che sopperiscano alla sua natura,in cui il cane raramente lotta contro i suoi conspecifici,se non per motivazioni serie?
    Vorrei avere chiarimenti,posso anche sbagliarmi e aver detto cazzate,quindi mi piacere molto avere delle risposte chiare e mirate!
    Grazie 🙂

    • Silvia,
      Hai ragione, l’utilità del WP è pari a 0, esattamente come le gare di trotto o di salto agli ostacoli in equitazione. Esattamente come l’agility : utilità ZERO!
      Però, con l’agility molti cani si salvano dalla monotonia della vita quotidiana, pensa a tutti i border della cabina telefonica che passano giornate intere soli in un appartamento, oppure a un jack russel, piccolino, che viene preso per un cane da borsetta ma che poi si rivela un diavolo della tazmania perché è carico come una molla ed ha bisogno di scaricarsi!
      Io ho Malamute, cani che fino a non troppo tempo fa erano i campioni indiscussi in questa disciplina, che, sia inteso, non amo particolarmente.
      Il traino pesante è innato nei miei cani (e poi c’è sempre quello che non ha voglia e il rispetto sta nell’accettare la sua preferenza). E’ per selezione : è la razza che trasportando gli accampamenti, permetteva agli inuit di spostarsi e dunque di sopravvivere.
      Semplicemente oggi è una disciplina che ci permette di passare del tempo con il nostro cane, farlo scaricare (si, perché ci sono cani che hanno bisogno di scaricare potenza – i giochini di attivazione mentale li risolvono in due nanosecondi : distruggendoli!). E’ un attività come un’altra che ci permette di divertirci insieme.
      Non lo pratico, mi è capitato di fare delle prove molto soft in quanto non ho mai allenato i cani per questo e ritengo che per praticare il WP bisogna preparare atleticamente il cane, ed è qui il bello : lo prepari atleticamente, tutti i giorni ci passi del tempo insieme e ci si diverte insieme!.

      Ti assicuro che poi, al momento della prova, provi emozioni che nemmeno avresti immaginato! E te lo dice una che fino a quando non ha visto il suo cane trainare il carrello, ha sempre paragonato il WP al body building (ovvero un’inutile prova di forza fine a se stessa).
      Mi dovevi sentire! Le curve di tutti gli stadi avrebbero preso appunti da quanto e con che trasporto tifavo per il mio Tobia! E lui, di rimando … era una bestia! Finita la prova (che è qualche metro) abbiamo dovuto fermarlo, quel carrello me lo voleva portare a chilometri!
      La sera, a casa, nel lettone aveva l’espressione del cane stanco ma felice! Hai presente quella sensazione di appagamento e soddisfazione di quando finisci di fare i mestieri di fino in tutta casa? Sei disfata ma estremamente soddisfatta! e ammettiamolo : a nessuno piace fare i mestieri di casa, probabilmente preferiremmo anche noi fare un po’ di WP! 😉

      • Sara, non dubito che Tobia avesse la faccia soddisfatta dopo il weight pulling, faccio più fatica a credere che tu sia soddisfatta quando hai finito i lavori di fino! Io sono stremata e basta, mi ci vorrebbero un bel bagno e un bicchiere di vino, per ricominciare a sorridere, se non fosse che ho appena tirato a lucido la vasca da bagno, e allora devo accontentarmi della doccia!

      • Silvia, comunque “animalista” non e’ una brutta parola, anzi, e’ una parola bellissima, che viene spesso usata al posto di “estremista”, “talebano”, o altre espressioni che renderebbero piu’ l’idea. Invece si usa “animalista” e poi ti ritrovi addosso 100 idioti che ti puntano il dito addosso e ti dicono che pensi ai cani e non ai poveri bambini che muoiono di fame.
        Se sei animalista devi esserne felice, se non lo sei va bene lo stesso.

    • è una domanda complessa… Dunque, partiamo dal presupposto che il cane quando si diverte lo fa indipendentemente dalla sua natura originaria; anche se la natura di un cane da tiro, per esempio, è diversa da quella di un cane da pastore; per il primo, “naturale” è trainare un carico, per il secondo è condurre del bestiame, ciò non toglie che comunque il cane da tiro non possa divertirsi conducendo un gregge: non è naturale, e sarebbe sbagliato prendere un cane da tiro con l’obiettivo di fargli condurre un gregge; ma se si scopre che si diverte a farlo, perché no. Se così non fosse, allora bisognerebbe capire come possono i border collie e i jack russel divertirsi a fare agility, i golden retriever a fare pet therapy, ecc. e in generale come possa un qualunque cane divertisi a passeggiare col padrone: i cani non passeggiano lentamente guardando le vetrine, ma trottano, e lo fanno per raggiungere un luogo preciso, non vagano così per gioco.

      Sulla domanda s si possono selezionare cani per qualunque scopo, finché è lecito, il cane si diverte e non è maltrattato… Secondo sì. Anche perché un conto è il puro e semplie divertimento: potrei avere un cane che si diverte a farsi mettere i vestiti delle bambole, ma certo non è la cosa che ama di più al mondo; però se io selezionassi cani che amano farsi vestire.. Allora vestirli si li renderebbe i cani più felici al mondo; mentre magari fare agility no.

      Invece sono d’accordo sul problema dell’utilità della selezione… Che però è un problema molto complesso, perché per esempio già i levrieri sarebbe inutile continuae a selezionarli come cani da caccia a vista, visto che è proibita quasi ovunque. Invece li si seleziona ancora e si fa il coursing.
      Quindi i casi sono, o “trasformiamo” tutte le razze, e le selezioniamo per lavori utili adesso ( soccorso alpino, pet therapy, ricerca di esplosivi ) smettendo di selezionare per lavori non più praticati, perché obsoleti o soppiantati dalla tecnologia ( traino, caccia a vista, eliminazione dei nocivi, guardia alle proprietà ); il che sarebbe molto pratico ( perché un conto è un cane da caccia che può divertirsi anche a cercare esplosivi; un conto è un cane per cui cercare esplosivi è l’attività preferita, perché è stato selezionato proprio per quello ), però si perderebbe un patrimonio e non si può, ovviamente, sapere, cosa succederebbe se ci ritrovassimo, per esempio, senza più cani da traino: cioè non siamo certissimi che se ne possa fare davvero a meno.
      Oppure, continuiamo a selezionare le stesse razze con le stesse attitudini, creando degli sport che permettano loro di sfogarle ( come lo spring pole per i pitbull, lo sheepdog per i cani da pastore ), cosa che però non ci permette di avere cani selezionati ad hoc per attività prettamente moderne

    • Silvia, ma non è che i pit bull o i malamute vengano selezionati “per” fare weight pulling! E’ esattamente il contrario: sono stati cani selezionati per motivi diversi, che oggi non hanno più senso: nessuno ha più bisogno di cani per il traino pesante delle slitte, così come nessuno ha più bisogno (grazie al cielo) di cani da combattimento.
      Però il materiale genetico è quello: c’è, esiste, si è consolidato negli anni o addirittura nei secoli. Che ne facciamo? Buttiamo via tutto?
      Certo, è una possibile soluzione: ma a me fa inorridire. L’idea che le doti (estreme, sì, ma anche eccezionali!) di questi cani vengano buttate a mare per farne dei cagnolotti da salotto come tutti gli altri, veramente mi sconvolge.
      Anche perché le “superdoti” di questi “supercani”, tutto sommato, ci tornano ancora molto, ma molto comode (per esempio nella protezione civile, dove le ricerche in superficie con i pit bull possono durare il triplo che con altre razze): ma non solo per questo. Anche per puro e semplice rispetto dei cani e di chi li ha selezionati.
      Quindi, se vogliamo mantenerli in vita con tutte le loro doti, dobbiamo anche accettare (se non condividere) che esistano sport adatti a queste doti.
      Io la vedo un po’ come: “Siccome ci sono ragazzi alti più di due metri, che magari non sono proprio normalissimi ma che non possiamo neppure sopprimere solo perché non ci piacciono, ben venga il fatto che esista basket, anche se a me non piace”. Lo so che l’esempio è un po’ cretino, ma spero che renda l’idea 🙂

  11. Senza sapere nulla di questo sport ho da sempre insegnato il comando “tira” ai miei rott facendomi trainare in bici per le strade di campagna per il semplice fatto che non conosco altri metodi per allenare il cingolo anteriore e riequilibrarlo con il posteriore che a furia di correre tutto il giorno fa paura.
    Neache da dire, ma appena vedono la bici escono letteralmente di cervello..

  12. Sono d’accordo con molte delle cose che dice. Spesso dietro ai buonismi si nasconde tanta ignoranza sulle caratteristiche e motivazioni dei cani. Mi viene in mente la storia dei polli nelle gabbie a cui si voleva rendere la vita più comoda rendendo più spesse le barre del fondo in modo che il peso fosse distribuito meglio, quando poi qualcuno ha invece pensato di fare dei test per capire cosa preferissero effettivamente i polli quelli sceglievano le barre più fine. Non so esattamente la fonte di questo aneddoto, né se sia vero, ma rende il concetto. Però non può essere l’unica motivazione per giustificare un’attività. Ai cani da combattimento piace lottare, ai terrier piace uccidere i topi non per questo sono sport che giustifichiamo. Certo il weight pulling non è cruento però è vero che a livelli estremi può causare problemi strutturali ai cani, spesso evidenti solo dopo anni (quando ormai è tardi per fare qualcosa). Poi il dubbio sull’uso di sostanze dopanti ci sta, (certo, quello vale per ogni disciplina sportiva con i cani e perfino nei concorsi di bellezza). Inoltre, non mi venga a dire che a un cane non si possa far fare qualcosa semplicemente per fargli evitare una punizione. Basti pensare a come viene insegnato il riporto sportivo con i collari elettrici (o con il pizzicotto sull’orecchio, o lo spago sulla zampa). Ai cani da riporto piace riportare l’oggetto e si intensifica questo facendo che conoscano il riporto come metodo per evitare la paura della punizione. Vorrei pensare che tutti quelli che praticano weightpulling lo facciano con metodi positivi come sostiene, ma mi risulta un po’ difficile, soprattutto visto che si è diffuso inizialmente proprio tra allevatori e addestratori di cani da combattimento che sicuramente non praticavano l’addestramento “gentile”.

    • Qualsiasi sport, praticato senza la giusta preparazione atletica e la giusta attenzione alla struttura fisica, può causare danni, sia sul breve sia sul lungo periodo. E questo vale tanto per gli sport cinofili quanto per quelli umani (e anche equestri). Si tende a guardare con sospetto al wp, ma anche all’ud, allo sleddog, allo sheepdog e alla caccia perché sono gli sport più cinotecnici, per praticare i quali bisogna letteralmente spogliarsi della retorica dei cani-santi, creature buone, docili e coccolose, e riappropriarsi del concetto di cane-cane. L’agility, la dog dance, il disc dog, invece, vengono guardati con benevolenza perché, non avendo alcuna finalità cinotecnica, hanno come fine primo il solo divertimento di cane e umano, ed essendo più simili ad un gioco chi non li pratica può continuare a credere che siano solo questo, un gioco. Credete però che senza la giusta preparazione un cane che pratica agility, disc dog o doggy dance sia comunque esente da infortuni o danni successivi?

  13. Questo articolo mi lascia perplessa perchè mi chiedo quale sia l’obiettivo. Al benessere animale non aggiunge nulla e appare invece solo come la solita polemica anti-animalista. Il cane va fuori fuoco, al centro ci vedo altro.

    Non nego che a qualche cane possa piacere fare weight pulling, o qualunque altra disciplina, ma il punto è: se al mio cane offrissi delle alternative, cosa sceglierebbe?

    Ovvio che se come unica o preferenziale attività di svago e di relazione propongo una determinata attività al mio cane, lui/lei finirà per abituarsi, desiderarla o anche amarla. Ma se allo stesso cane offrissi la scelta tra più attività ricreative come per es agility, corsa, riporto, nuotata, parco con altri cani, etc…il mio cane sceglierebbe ancora weight pulling? In caso di risposta affermativa, e solo in quel caso, saprei che è lui/lei a scegliere e non io.

    Insomma sono terribilmente buonista e leziosa se mi auguro che sempre più ci si predisponga ad incoraggiare le scelte dell’altro (animale o umano che sia) piuttosto che proiettarvi i nostri desideri?

    • PaOlà, non c’è nessuno obiettivo (mammamia, non è che mi ponga obiettivi mirati ogni volta che scrivo qualcosa! Di solito lo faccio più che altro per stimolare una discussione costruttiva, che può anche lasciare il tempo che trova: ma il bello sta appunto nel confronto e nell’apertura mentale che un confronto civile può sempre aiutare 🙂 ): l’unico scopo, se così vogliamo chiamarlo, era quello di invitare a riflettere prima di criminalizzare qualcuno o qualcosa.
      Per quanto riguarda la tua domanda… rispondo MAH. Non lo so. Il cane non è che abbia troppo chiaro ciò che è meglio per lui: e un esempio molto banale è quello del cibo. Se gli lasci a disposizione un intero sacco di crocchette, secondo te lui si ferma prima di esplodere?
      Forse “un filino” prima, sì…ma di sicuro non si limita a ciò che gli può dare il corretto apporto nutrizionale. Di sicuro si ingolfa. E se glielo lasciassi fare ogni giorno, tempo una settimana avresti un cane obeso e col fegato che alza bandiera bianca.
      Lo stesso vale per lo sport: il cane è nato per essere un atleta, ma se lasci scegliere a lui è probabile che se ne stia svaccato tutto il giorno in giardino, proprio perché da solo non sa decidere per il proprio benessere fisico.
      Il cane è un animale sociale che ha bisogno di essere guidato (anche in natura): c’è sempre qualcuno, anche in natura, che sceglie per lui (a meno che non sia un cane alpha: ma quelli sono davvero rarissimi).
      Quindi, MAH. Non so se tu sia troppo buonista o leziosa, ma di sicuro pensi che il cane possa avere una capacità decisionale che di sicuro non ha.

      • Forse avrei dovuto scrivere “motivazione” e non “obiettivo” dell’articolo, sarebbe stato più comprensibile.
        A me sembra che sempre più spesso la motivazione di fondo di certi articoli sia sminuire, ridicolizzando, l’operato animalista e NON diffondere una più elevata cultura cinofila. Soprattutto la vecchia scuola, passata in pochi anni dall’essere un autorità in campo, ad essere potenziale obiettivo negativo degli animalisti, credo si debba sentire piuttosto minacciata.
        Forse un confronto pacato e onesto su questi temi non sarebbe tempo sprecato.

        Poi nel commento quando parlo di capacità di scelta del cane mi riferisco chiaramente alla sua capacità di scegliere tra varie opzioni a lui gradite, tra cui eventualmente anche il weight pulling, che non ho escluso possa piacergli, e NON parlo della sua capacita di scegliere cosa è meglio per lui in assoluto.( Chi può saperlo?)

        Se lo avessi letto con “volontà di confronto e apertura mentale” che tu stessa auspichi te ne saresti accorta facilmente e forse ne sarebbe scaturita una riflessione più interessante sul tema della “scelta”.

        Ma pace, mi arrendo, se no non ne usciamo più 😉
        Buon proseguimento

        • Beh, PaOlà, direi che dipende dal cane. Se prendi un cane a cui weight pulling non piace, e lo metti a scegliere tra questo e, che so, l’agility, certo che sceglie l’agility. Ma se prendi un cane a cui il weight pulling piace, beh… Non vorrà MAI scambiarlo per l’agility. Anche se l’agility sembra “più ricreativa”, “più gentile”, “meno pesante”, “più soft per il fisico”.
          In fondo, io amo viaggiare, e quando viaggio amo conoscere il posto e la gente; se mi proponi la scelta tra girare il mondo in autostop, incontrare gente, dormire in ostelli o in campeggi, mangiare ciò che trovo sul posto, e avere a disposizione una villa con tutti i comfort, in campagna, dove posso stare spaparanzata sul divano dalla mattina alla sera, beh, ti risponderei che la villa puoi tenertela, con tutto il rispetto di questo mondo 😉 eppure, la prima opzione che mi offri è più difficile, più impegnativa, più rischiosa; potrei finire nei guai non conoscendo il posto, non trovare alloggio o cibo, perdermi, incontrare malintenzionati… Ma la sceglierei mille volte. E invece, se chiedi alla mia amica Angela, che è molto più tranquilla e meno avventurosa di me, sceglierebbe di certo la seconda opzione.
          È una questione di carattere, attitudini, preferenze

          Quindi per rispondere alla tua domanda: se al tuo cane offrissi delle alternative, sceglierebbe quella che ama di più; che può essere la nuotata, ma anche il weight pulling. E hai ragione a dire che bisognerebbe assecondare le scelte dell’altro, non solo proiettare i nostri desideri su di lui/lei: il che significa che al cane va fatto fare ciò che gli piace di più, indipendentement dal fatto che a noi quell’attività sembri “crudele”, “idiota”, ecc. Sarebbe più crudele impedire a un cane che ama il WP di farlo, obbligandolo a fare, per es., agility ( convinti che gli “debba” piacere di più, visto che è un attività molto più ricreativa e leggera )!

          • Ma io ho scritto esattamente la stessa cosa quindi non è necessario cercare di convincermi di quello di cui sono già 😉 Se il mio cane scegliesse WP vuol dire che gli piace e sono contenta per lui/lei. Ma, è chiaro, io non gli posso far conoscere,, furbescamente solo il WP!
            Esattamente come non posso tenere dei cani in gabbia e farli uscire solo per la caccia e affermare che loro sono taaaanto contenti di andare a caccia….ma va?? 😉

          • PaOla’, far provare più discipline al cane, capire quale preferisce e indirizzarlo a quella è, a livello teorico, la cosa più auspicabile, purtroppo però all’atto pratico non sempre e’ possibile. Innanzitutto non è detto che siano disponibili campi dove certe discipline siano praticate. Agility, obidience e UD e’ relativamente facile trovarle in giro, ma sleddog, sheepdog, mondioring, per non parlare di quelle ancora più particolari, e’ molto più difficile trovare un centro o un campo dove praticarli. È poi c’è da tener presente anche l’attitudine umana. Facciamo un gran parlare del benessere del cane, il benessere del cane però passa prima di tutto attraverso il rapporto con il suo umano, e anche se il grosso del lavoro lo fa il cane, gli sport cinofili sono sempre e comunque sport di squadra, perché in campo c’è sempre un binomio. Di conseguenza, se una persona non è tagliata per l’agility perché non ce la fa a star dietro al cane, e’ inutile, a mio parere, che si riduca ad un fascio di nervi e si stresso tanto a far qualcosa che non le piace solo per far contento il cane, perché il cane questo lo sentirà e quindi non riuscirà mai a lavorare con piena soddisfazione. Poi se sei un pantofolaio di 120 kg, ti scegli il border collie senza chiederti di cosa abbia bisogno, e ti ritrovi in un campo di agility perché o il cane si sfoga o il tuo soggiorno viene dichiarato zona disastrata, li te la sei anche cercata, te la meriti tutta e ringrazia che magari butti giù anche un po’ di panza. In questo momento però facciamo finta di vivere in un mondo ideale, in cui le persone quando scelgono un cane sono consapevoli delle attitudini di razza. Io ai miei pt ho fatto praticare solo UD. Sono felicissimi quando andiamo al campo, ma hanno provato solo questo sport nella vita. Sarebbero stati più felici di fare obidience o agility? Mah, non so, può essere. Io però agility non lo voglio provare, mi piace guardare le gare ma non mi piace l’idea di praticarlo. Non perché in se’ non mi piaccia, personalmente però preferisco sport che mettano in evidenza e valorizzino le caratteristiche specifiche di razza. Le uniche alternative che avevo erano sheepdog, che però in zona non è praticato, o la ricerca in superficie, che non essendo uno sport richiede un impegno e una disponibilità che vanno al di là del semplice passatempo. Ultimo dubbio, e questo è veramente una questione sulla quale non ho le idee molto chiare, nelle varie discipline il cane viene impostato in modo diverso, fargli provare di tutto un po’ non rischia di mandorlo in confusione? Questa è una domanda vera, mi piacerebbe sapere se qualcuno qui pratica anche discipline diverse con il proprio cane, ad esempio UD e ricerca in superficie o pet therapy, e con quali risultati.

          • Guarda, PaOlà, io sono stra-favorevole al fatto che al cane vengano fatte fare più attivita sportive, non solo agility, o solo UD, o solo obedience. Ovviamente, praticare 3-4 sport a livello agonistico è pressoché impossibile, però almeno scegliere sì un’attività principale, quella che soddisfa di più sia cane che padrone, da praticare con costanza e a un buon livello, ma che venga alternata con altre attività, anche solo a livello ricreativo: nuotare, camminare in montagna, insegnare dei tricks, o anche altri sport cinofili, anche solo a un livello più ricreativo e ritmi più rilassato.

            Comunque è un dato di fatto, che anche se fai fare al cane una sola attività, si vede, eccome, la differenza tra un cane che prova piacere nel farla perché è l’unica possibilità di sfogo che ha, e un cane che invece ama quell’attività alla follia. Certo non è una differenza che salta agli occhi con una foto o un video, bisogna vedere un po’ il cane dal vivo, paragonarlo ad altri cani… È un po’ come quelli che tengono il cucciolo in “isolazione”, permettendogli di vedere solo il proprietario, in modo che il cane si affezioni solo a lui… È più che altro un trucchetto da mago, e la differenza tra un cane che ama il padrone solo perché è l’unico essere vivente che conosce, e un cane che lo ama perché lo ritiene il migliore in assoluto tra tutti gli esseri viventi con cui è entrato in contatto, è PALESE. Tant’è che il primo cane fa presto a dimenticarsi del padrone appena trova qualcuno che gli offre 2 bocconcini in più, o un altro lancio di pallina, mentre il secondo è legato al padrone da amore, fiducia e stima così profondi che è impensabile che si dimentichi di tutto ciò per un pezzetto di salsiccia…

            @Alice: non penso che il cane vada in confusione facendogli fare più cose ( almeno per quella che è la mia, limitata, esperienza!)… Anzi, secondo me è bene che il cane faccia attività molto varie, specie nelle età critiche come la giovinezza e la vecchiaia, in modo da sviluppare svariate abilità e aree del cervello: la capacità di obbedire prontamente e restare concentrato sul conduttore, così come quella di usare l’olfatto, o impiegare l’intelligenza per risolvere un problema, allenare l’agilità e reattività così come la resistenza e la potenza, ecc. ecc. Ovvio che va fatto “cum grano salis”… Non è che in una giornata posso lavorare 12 ore con un cucciolo di 2 mesi e fargli fare tutto il fattibile quanto a sport cinofili! Però si può fare, es., in una settimana, un paio di giorni obedience, un paio nose work, uno attivazione mentale perché magari piove, uno trekking in montagna visto che ho il week-end libero, ecc. Io di solito mi regolo così 🙂

        • Si, mia omonima, in questo senso e’ più che fattibile, anch’io mi regolo così, l’ud è la nostra attività principale ma ci prende solo 2 giorni a settimana (3 quando ci sono i terreni buoni per le piste), gli altri giorni facciamo cose diverse. Io mi chiedevo invece se era possibile avviare contemporaneamente il cane a 2 attività distinte comtemporaneamente. Me lo chiedevo perché in molti mi hanno detto che se con il cane pratichi uno sport (a livello amatoriale, facendo qualche garetta di qualifica, non a livello di campionati) non puoi fare anche protezione civile o pet therapy perché il cane va in confusione.

          • Cara omonima 🙂 penso che si possa fare… Non credo che il cane faccia confusione, anche perché il luogo di addestramento è diverso, gli esercizi diversi, l’atteggiamento del conduttore è diverso! Avevo sentito anch’io che molti non vogliono che i cani da pet therapy o protezione civile facciano sport… In realtà se ci fai caso sembra che tutti siano ossessionati con la paura che il cane faccia confusione…
            Personalmente penso che i cani siano abbastanza intelligenti, ma che soprattutto nel processo di apprendimento sia normale, sia per uomini che cani, che ci sia un po’ di confusione! Ovvio che bisogna fare il possibile per limitarla, ma nel momento in cui uno deve imparare una cosa nuova, che non conosce, sicuramente farà un po’ di confusione! Sennò sarebbe come pensare che un bambino che viene avvicianto alla matematica per la prima volta, la debba capire subito senza avere il minimo dubbio, confondersi, restare un po’ perplesso, sbagliare lungo il percorso di apprendimento delle addizioni!
            Spesso coi cani si tende a parlare di “cane mandato in confusione” a ogni minimo errore, ma gli errori sono una componente essenziale dell’spprendimento… Se non ce ne fossero vuol dire che il cane non sta apprendendo, ma sta facendo una cosa che conosce già!!

    • Tutto sta nel rispetto dei cani, se ai miei cani (e ci ho provato) propongo l’agility, mi rispondono con una bella e sonora pernacchia! Il riporto? mi guardano e mi dicono “adesso vattela a prendere!”
      Una bella nuotata? La fanno più che volentieri, peccato che poi tutto il divertimento venga dimenticato con l’asciugatura.

      E poi, siamo così sicuri che l’agility sia un’attività ricreativa per i cani? Per tutti i cani?
      So per certo che alcuni cani non potrebbero mai farlo senza riportare danni fisici uguali se non peggiori rispetto a quelli che accuserebbero nel fare WP “professionalmente”.

      Ad alcune gare di agility ho visto cani nei kennel iperschizzati! Conosco alcuni cani tirati fino all’isteria, grazie a qualche punto in agility ! E questi cani, superamati finchè andavano a podio e che svolgevano un’attività ricreativa, chissà il perché, poi non si sono più visti – ufficialmente pensionati.
      Giustamente bisogna far fare l’attività che più soddisfa il proprio cane e non il proprio ego. Su questo non c’è dubbio, però va applicato a 360°, non prendendo la posizione che un’attività possa essere più positiva di un’altra che di conseguenza viene demonizzata. Poi, precedo la possibile risposta, non si sta parlando di attività illecite come i combattimenti.
      Si sta parlando di attività svolte insieme ai nostri cani che rendano loro il più possibile soddisfatti e permettano a noi di stare con loro con un fine comune.

  14. http://malforum.forumandco.com/t126-weight-pulling.
    Da questo forum di appassionati si capisce che la preparazione del cane e’ presa davvero molto seriamente. È una preparazione molto più attenta e studiata di quella che faccio fare ai miei pt per l’ud. Ma dov’è che si possono vedere questi cani all’opera? Queste cose mi incuriosiscono tantissimo, frequentando solo UD e razze da UD mi piace vedere come si esprimono razze che ho avuto modo di vedere solo in situazioni domestiche. Io credo che di tutti quelli che lanciano insulti e anatemi nessuno abbia mai visto un cane lavorare, in nessuna disciplina, e grazie all’ud posso dire che, finché non vedi un cane lavorare, non hai mai visto davvero un cane.

    • Alice, in Italia non si organizzano prove di lavoro per i nordici, purtroppo!
      Si può vedere qualche gara di sleddog ma, in realtà, ormai sono quasi tutti alaskani a partecipare (incroci tra nordici, hound e levrieri : più facili da gestire e più veloci)
      Il Club Malamute (Seram) organizza degli incontri con, quando ci sono i cani abbastanza in forma e portati, qualche dimostrazione, soft e senza competizione. Appunto in una di quelle occasioni ho sottoposto il mio cane alla prova di WP, sapendo che era in forma, che tira come una bestia e, soprattutto lo fa in modo corretto (prendendo naturalmente la posizione più funzionale).
      Si evita di organizzare delle vere e proprio “gare” di WP perché appunto, la preparazione atletica che consente di non incorrere in infortuni è piuttosto impegnativa, in pochi possono permettersi un giusto livello di allenamento e dunque, dato che l’adrenalina sale quando si inizia ad aumentare il peso (garantito!), il rischio è che molti padroni non riuscirebbero a fermarsi.
      L’ideale, per la selezione, sarebbe di affiancare l’esposizione per la valutazione morfologica alla prova di lavoro. Il cane che più si avvicina allo standard arrivando ad affrontare un buon lavoro sarebbe, idealmente, il cane migliore da mandare in riproduzione per mantenere intatto il patrimonio della razza. Purtroppo non è così semplice mettere tutti d’accordo e la questione resta sospesa da ormai 5 anni (sullo stesso forum troverai delle bellissime diatribe sulla prova di lavoro si – prova di lavoro no)

  15. Il weight pull io lo conosco già da qualche anno. Ho un american bulldog, una di quelle razze che “predominano” in questa disciplina sportiva. Premetto che questo sport non piace nemmeno a me, preferisco vedere gli ambull impegnati in attività più “sensate”, come il mondioring (che mi piace un sacco!), lo shutzhund (o come cavolo si scrive) e, perché no, anche l’obedience. Gli american bulldog, al contrario di quanto si possa pensare, sono cani da lavoro, atletici, docili e anche piuttosto resistenti alla fatica, nonostante la mole. E, come dice giustamente Valeria Rossi, sono felicissimi di mettersi alla prova per superare i loro “limiti”. Sono sportivi e adrenalinici davvero.
    Del weight pull posso, comunque, dire una cosa positiva, ed é che una parte degli esaltati che, fino a qualche anno fa, negli U.S.A. utilizzava determinate razze (american bulldog, pit bull, ma anche i vari bandogs) per le sfide nei combattimenti, adesso si esalta con il weight pull. Saranno anche pochi, ma per ogni cane combattente in meno, io mi sento meglio….e preferisco che un pit bull traini 200 kg su un carretto, come un sollevatore di pesi, piuttosto che viva una vita breve e fatta di violenza. ….Anche se ci sono molte altre discipline sportive tra le quali scegliere.
    Io e il mio cane ci siamo sempre divertiti a fare qualcosa a metà tra lo springpole ed il weight pull “domestico”: io mi sdraio, schiena a terra e gambe per aria, tenendo stretta una vecchia t-shirt in mano, lui addenta la t-shirt e mi trascina per tutto il corridoio. Ci divertiamo un sacco: io “sono piegata in due” per le risate e per lo sforzo di non mollare la presa; lui é felicissimo mentre mi trascina come un peso morto. Ah, dimeticavo di dire che sono una sportiva anche io, peso almeno 60 kg e non sono più una “ragazzina” da qualche anno ormai….
    E se adesso qualche animalista integralista legge… che chiami pure la protezione animali! 🙂

  16. Bha..Dirò..Io sono d’accordo sul fatto che informarsi un pelo prima di lanciare accuse ed insultoni intrisi di commenti di morte alla “Saw l’enigmista”, sia sempre una cosa buona e giusta da fare.
    PERO’!
    Secondo me, un conto è lo sleddog che -per quanto ne so- prevede l’utilizzo di più cani che trainano una slitta tutti assieme e che si divertono come branco a correre e a fare cose nella neve..Un’altro è pigliare un singolo cane e fargli tirare della roba pesante.
    Non sentenzio, perchè non conosco la disciplina in sè e onestamente mai ne avevo sentito parlare fin’ora, però vedendo le foto -la prima in alto, nello specifico- anche a me viene da dire “povero cane” stavolta..
    Poi ripeto..Non conosco questo sport, per cui non posso dire molto..

    • Secondo me però è tutta una questione di punti di vista! Per esempio, io sono la persona meno sportiva del mondo ( l’unica cosa che faccio sono camminate in montagna/campagna ), e già vedere mio cognato che va a correre quasi ogni mattina, mi fa impressione. Ma per lui è la cosa più normale del mondo, e non solo, la cosa che gli paice di più fare: tant’è che ci va anche quando piove, perché per lui un’influenza è pur sempre meglio che dover stare chiuso in casa senza andare a correre.

      È normale che faccia impressione il WP, però se al cane piace… A me farebbe più impressione impedire a un cane di fare ciò che ama di più, non perché si tratta di una cosa pericolosa per lui, ma perché per noi è brutto da vedere!
      Comunque, mi sa che lo sleddog lo stai un po’ idealizzando: i cani non si “divertono a correre nella neve come un branco”: i cani che in branco si divertono a correre nella neve, corrono da tutte le parti, si inseeguono, si saltano addosso, cambiano direzione, ecc., non trottano in fila uno dietro l’altro lungo una pista!! In realtà i cani da sleddog si divertono ognuno per conto proprio, e si divertono proprio a tirare, non a correre con gli altri… Tant’è che l’addestramento al traino si comincia legando il cane alla cintura del padrone e facendogli tirare un po’ il padrone che corre dietro di lui… Non facendo correre il cane assieme agli altri nella neve!!

      • Sì bhe..Te lo ripeto..Io non conosco questo sport, per cui non è che sentenzio..
        Come dici tu è una mia impressione.
        Poi comunque bisogna vedere se al cane effettivamente piace…Non so..I cani vogliono compiacere il proprio umano solitamente..Per cui magari fanno questa cosa solo per compiacere anche se non è che a loro piaccia effettivamente.
        Poi ripeto..Vado a mia impressione.
        Davvero non conosco questa disciplina, per cui non posso dire nulla..
        Io personalmente vedo dalle foto solo un cane che tira dei pesi enormi.

        Circa lo sleddog..Io ho scritto “per quanto ne so”. XD
        Anche qui vado ad impressione personale.
        Sono comunque quelli da sleddog, cani che bene o male amano stare in mezzo alla neve ed amano stare in branco e che da sempre trainano slitte.
        Per cui non so..Capisco che anche questa sia una disciplina in cui bisogna addestrare i cani a determinati comandi ed ordini ecc…Però la vedo comunque come una cosa un po’ più “naturale” -diciamo così- per loro, piuttosto che il WP..

        Poi hey! Magari se il WP fosse stato uno sport praticato da sempre, magari avrei detto il contrario, eh!
        Magari se lo sleddog fosse stato uno sport recente avrei detto “Eh, ma poveri cani chi glielo fa fare di tirare una slitta..”
        Per cui, di nuovo, non so e non giudico.
        Per ora vado di prima impressione e non posso dire che il WP mi piaccia..

  17. A me piacerebbe incanalare “l’attitudine al traino” del mio cane (una bernese) nel dog trekking.
    Penso che tra gli sport cinofili potrebbe fare decisamente al caso nostro.
    Entrambe adoriamo le passeggiate in montagne ma a lei piace tirare ed io sono pigra.
    Il dog trekking potrebbe renderci assai felici.

    Qualcuno sa a chi potrei rivolgermi a Roma e dintorni?

  18. Il cane della prima foto (così come i cani di moltissimi video che si possono vedere in giro) potrà pure scodinzolare alla fine dell’esercizio, ma vorrei vedere in che stato di salute sarà dopo i 6-7 anni. Dubito fortissimamente che il proprietario di quel cane si preoccupi della sua salute, e se non è maltrattamento creare danni al cane vorrei capire bene cosa lo è. Una cosa è far trainare dei pesi, altra cosa è far trainare una montagna immane di roba solo per il proprio gusto personale (al cane non cambia nulla se traina 50kg o 2000kg dal punto di vista della soddisfazione). Chiunque può capire con una ricerca di qualche minuto quali sono i danni che questo “sport” può provocare alla salute del cane.

    Io ci ho pensato, per quel che mi riguarda far tirare ad un cane tonnellate di roba è maltrattamento.
    Sono un fanatico animalista? Me ne farò una ragione.
    E’ interessante notare come tutti quelli che non hanno le tue stesse opinioni siano dei fanatici ottusi. Se non si è d’accordo con questo tuo articolo o si è degli ottusi o delle persone normali che devono cambiare idea dopo averlo letto(altrimenti si finisce nell’altra categoria).

    • Non mi pare che il senso dell’articolo fosse “se non la pensi come me sei un cretino”. Piuttosto, era “se pensi che una persona debba morire – perché questo hanno scritto – solo perché fa fare al cane uno sport che non ti piace, sei un cretino”.
      E questo lo confermo.

      • Magari non capisco il senso di questa frase allora:

        “Io spero invece che le persone “normali” e non ottuse, né fanatiche, possano rendersi conto che questi sono semplicemente sport fisiologicamente adatti alle razze e ai soggetti che li praticano: sport che, nella stragrande maggioranza dei casi, vengono anche svolti con la massima attenzione al benessere del cane”

        Evidentemente io che non ritengo adeguato né moralmente accettabile far spostare a dei cani montagne di roba (che arrivano a migliaia di kg) senza nessunissima ragione non rientro tra le persone “normali” non-ottuse non-fanatiche.

        • Allora, ci riprovo: tu pensi che chi fa fare weight pulling al proprio cane sia uno che fa uno sport adatto a certi cani, ma senza senso e non condivisibile… oppure pensi che debba essere denunciato, appeso per le palle, fustigato sulla pubblica piazza e magari ammazzato sul posto?
          Se la risposta è a), sei una persona normale (peraltro, come ho detto, il WP non piace neanche a me). Se la risposta è b), sei un fanatico ottuso.

          • Mi ripeto, far spostare dei pesi (es. 200 kg) ad un cane adeguato non ritengo ci sia nulla di male, nei fatti lo sleddog o il dog trekking non sono molto diversi. Far spostare un automobile potrebbe sconfinare nel maltrattamento. In pratica il WP concepito come sport agonistico secondo il mio modestissimo parere è inadeguato per qualsiasi cane.
            E comunque non posso giudicare in generale, va giudicato caso per caso.
            Auguri di morte e fustigazioni varie semplicemente non rientrano nel mio modo di pensare.

            Rispondo qui anche al commento che hai fatto più sotto perché li non posso:
            Sono d’accordissimo con il discorso che fai sugli altri sport, però trovo molto più pericolosa l’idea di una gara a chi fa spostare più pesi al proprio cane. Il WP come GIOCO per me va benissimo, come sport no, perché di base è già più fisicamente stressante di altre discipline e dato che in ambito sportivo il senso del limite si perde con estrema facilità (come dimostrano anche i video che si possono vedere del WP), ma è naturale che sia così perché le gare servono proprio a superare i limiti.

  19. @Simone fra 200 chili e qualche tonnellata c’è ne corre.
    Le seconde sono alla portata dei soli mezzi idraulico-meccanici, o di Gesù per chi ci crede.
    Quanto al fanatismo direi che svariati (e mi tengo stretta) commenti a quel post di fb ne sono ampia riprova.
    Scrivere, dati inoppugnabili e bibliografia alla mano, che dopo 6-7 anni i cani che fanno WP diventano dei rottami sarebbe utilissimo per tutti.
    Altrimenti si è “solo chiacchiere e distintivo”.

    • Anna informati un po’ meglio sui pesi che questi cani spostano e poi ne riparliamo.
      Non commento la semplificazione superficiale che hai fatto del mio commento.
      Vuoi la bibliografia sui danni del wp per giudicarlo lesivo della salute del cane? E magari anche una sui danni delle bastonate per poterle definire maltrattamento?
      E’ evidente che è impossibile trovare ricerche serie specifiche, si possono applicare quelle fatte sugli umani che fanno sollevamento pesi, sforzi estremi e attività simili. Per me basterebbe anche il buon senso, se per te non basta puoi benissimo fare tutte le ricerche del caso da sola dato che non ho assolutamente interesse a far cambiare idea a nessuno.

      Anna potresti spiegarmi perché io dovrei portare la bibliografia per affermare che il wp potrebbe creare seri danni alla salute del cane e Valeria può liberamente affermare che i cani che lo praticano sono felici, soddisfatti che non sforzano la spina dorsale, che la fisionomia del cane è adeguata a praticare questa attività etc. senza portare un solo dato che dimostra quello che dice (non ritengono assolutamente che sarebbero stati necessari)? Non mi pare di aver letto nessuna tua lamentela a riguardo.
      Vuoi che il metodo giornalistico e scientifico venga applicato in modo alternato, o è solo carenza di onestà intellettuale e coerenza da parte tua?

      Vorrei infine specificare, che per me il problema non è che i cani trainano dei pesi, ma i pesi assurdi che spostano. Basterebbe dare un limite accettabile al peso da spostare, ma si perderebbe automaticamente il senso di sport.

      • Simone già il fare paragoni tra un corpo umano e uno canino di per se è un errore, senza tirare in ballo l’onestà intellettuale.
        Un uomo a mani nude è in grado di contenere un toro? Ovviamente no. Un grande bovaro svizzero lo ha nel DNA.
        Può combattere contro un orso disarmato? No.Il caucasian sì.
        Due esempi fra i tantissimi che si possono fare quanto a specializzazioni e competenze canine.
        Non mi serve fare ricerche, basta informarsi sulle specifiche delle razze coinvolte in queste attività e su come si svolgono le stesse 😉
        Al contrario questo è il problema di chi stigmatizza senza alcun approfondimento ma solo per partito preso…

        Gli auguri di morte e sofferenze atroci da parte dei buonisti-cuoricinisti- pseudo animalisti invece, quelle sì sono davvero preoccupanti.
        Oserei dire da trattamento psichiatrico..

      • ma proprio per nulla.
        fra uomo e cane, dal punto di vista fisico, ci sono differenze evidentissime, una su tutte, la dinamica dell’azione di un cane che fa wp rispetto (tuo esempio) a quella di un atleta che fa sollevamento pesi.
        lo scarico del peso a terra segue direttrici diverse, i muscoli più sollecitati sono diversi, ecc…sarebbe come mettere un bassotto a fare agility e sostenere che lo slalom gigante è dannoso per l’uomo.
        “puoi benissimo fare tutte le ricerche del caso da sola dato che non ho assolutamente interesse a far cambiare idea a nessuno.” frase sentita mille volte, tipicamente quando dietro alle parole c’è il nulla, ovvero nessuna referenza statisticamente valida.

        • Anna le differenze tra uomo e cane sono evidenti, ma dato che non esiste nessuno studio specifico si possono adattare (cambiano i punti interessati, ma ad esempio la trazione sugli arti posteriori non è diversa da quella di un un uomo che tira qualcosa e utilizza le gambe) quelli sull’uomo il ché fa supporre che potrebbe essere potenzialmente dannoso. E fino a quando non ne verrà certificata la sicurezza per me resterà tale.

          Matteo
          La mia frase che hai citato è questa per intero: “Per me basterebbe anche il buon senso, se per te non basta puoi benissimo fare tutte le ricerche del caso da sola dato che non ho assolutamente interesse a far cambiare idea a nessuno.”
          Nell’altro commento oltre questa frase (e lo ribadisco: per me basta il buon senso per capire a quali danni potrebbe portare) mi pare di aver già spiegato perché non ho ragione di portare alcun dato di nessun genere , così come nessuno degli altri commentatori ha fatto, voi compresi. Non mi pare che tu abbia portato alcun dato bibliografico per affermare che cane e uomo sono diversi (non mi dire che è evidente perché lo è altrettanto il rischio per il cane che fa wp), né Anna per affermare che ci sono razze di cane adatte a questo sport. Secondo la tua logica dietro il mio commento c’è il nulla così come dietro l’articolo di Valeria, dietro il tuo commento, e dietro tutti gli altri commenti su questo articolo c’è il nulla. Purtroppo la coerenza è una virtù assai rara.

          Mi pare logico data la limitatezza del fenomeno che sia quasi impossibile trovare qualche statica seria (di studi sui cani che si contraddicono ce n’è giusto qualche migliaio) al riguardo, si può fare riferimento alle esperienze lette online ma hanno un valore molto relativo. In attesa io sarà libero di ritenerlo pericoloso e tu sicuro.

          http://www.youtube.com/watch?v=H0JYHEM8XeA
          http://www.youtube.com/watch?v=arCOVKxGy9E
          Voi credete davvero che questi cani non avranno nel lungo periodo nessun danno? A me qualche dubbio viene prima di affermare che è un sport sicuro.

          • Simone, dimentichi un piccolo particolare: nessuno sport è sicuro.
            Hai ragione, non ci sono statistiche: e poi è scorretto dirlo (lo premetto subito, prima che me lo dica tu! :-)), perché in Italia il WP è pochissimo praticato… però ho visto sicuramente più cani “rotti” dopo un percorso di agility o una palizzata in UD che non dopo aver trainato pesi. Ripeto: non è che voglia far statistica con un rapporto tra 1000 a 1… è solo per dire che gli sportivi (cani e uomini) si possono far male qualsiasi sia lo sport praticato.
            Però: a) i vantaggi per la salute portati dallo sport (in generale) sono sicuramente superiori ai possibili danni; b) sta all’intelligenza umana fermare il cane all’età giusta, prima che questa equazione si rovesci; c) la preparazione atletica, la correttezza dell’alimentazione eccetera fanno la (clamorosa) differenza tra “sportivo che sta in perfetta forma fisica, anche se può capitargli un incidente) e “sportivo della domenica che si fa venire l’infarto, o che “scoppia” dopo qualche anno di attività”. E qui non ho proprio il minimo dubbio: chi fa WP, a queste cose, porge un’attenzione mille volte più elevata della stragrande maggioranza degli altri sportivi cinofili.

          • Simone, i due filmati che hai postato lasciano perplessa anche me, effettivamente più di 5000 libbre (parliamo di oltre 2 tonnellate) sono un bel peso da spostare. Tuttavia ancora non riesco a considerare il weight pulling in generale un maltrattamento, come non riesco a pensare senza alcuna titubanza che spostare un tale peso sia di sicuro un maltrattamento, senza prima sapere il percorso che hanno fatto cane ed umano per arrivare fino a li. E’ vero che pit bull e american bulldog hanno una forza impressionante, non credo pero’ che esistano pit bull o bulldog che riescano a spostare tutto quel peso di punto in bianco, senza una buona preparazione alle spalle. Leggendo il forum dei malamute che ho postato più sopra, e’ più che evidente che gli appassionati seri programmano una preparazione attenta e molto intensa, e sarei curiosa di vedere se anche in altre discipline e’ altrettanto curata. Per conto mio ti assicuro che io una preparazione del genere, per i miei cani, con i quali faccio UD, non riesco a programmarla. Va bene, la faccio a livello amatoriale, non sono però sicura che per i professionisti vada meglio. La cosa più interessante, leggendo il forum, e’ che chi pratica wp le maggiori soddisfazioni le trova vedendo quanto si rafforza il rapporto con il cane. Che è in generale il motivo per cui, chi inizia a praticare uno sport con il suo cane, poi si appassiona e diventa un monomaniaco reietto della società umana. La sola preparazione, poi, richiede una tale abnegazione al cane, in fatto di cure, dieta, movimento, controlli, che il maltrattamento mi sembra più rivolto verso se stessi che al cane. E va bene, il cane mica c’è l’ha chiesto e magari gli piacerebbe fare qualcos’altro. Tuttavia, anche se non conosco i malamute, faccio fatica a credere che, fra lo stare svaccato sul divano e uscire per un’ora di corsa la mattina, un’ora di corsa la sera, un’ora di esercitazione al traino, mezz’ora di coccole per controllare peso, muscolatura, articolazioni, il tutto in compagnia del proprio umano, scelga la prima opzione. Perché prima della prova di wp c’è anche tutto questo, e a me sembra davvero tanto, e tutt’altro che un maltrattamento. Chi pratica uno sport con il proprio cane ti assicuro che sta ben attento a curaro e a controllarlo. Ti basti pensare che mia sorella, medico, mi prende continuamente in giro per l’attenzione con cui curo la dieta dei miei cani, e mi sgrida perché non sono altrettanto attenta alla mia di dieta.
            Per quanto riguarda poi la fisiologia del cane e il modo in cui distribuisca le forze e scarichi i pesi quando è in trazione, non è passato molto tempo da quando un comune del nord ha emesso un regolamento che ha fatto ridere tutti i cinofili, che prevede che il cane deve essere sempre portato al guinzaglio da persona che possa equiparare il suo peso. Il che significa che alani, bovari del bernese e San Bernardo dovrebbero essere condotti solo da giganti e valchirie, o uomini e donne cicciottelli, mentre pit bull, dobermann, pt, potrebbero essere portati anche da ragazzini. Dopotutto un pit bull maschio adulto dovrebbe pesare, mediamente, intorno ai 30 kg, dobermann e pt intorno ai 40. A parte il fatto che la capacità e le difficoltà di gestione di una razza non dipendono dal suo peso, io so per esperienza che un pt di 40 kg, se decide di trascinare un uomo adulto che pesi tranquillamente il doppio, ce la fa anche senza allenamento, con buona pace dei regolamenti di questo comune.
            Per quanto riguarda il fatto di farsi male facendo wp, beh, sempre a sentire i medici, per gli uomini l’unica attività sportiva esente da rischi e’ la camminata in piano sull’erba. Camminare sull’asfalto rovina le articolazioni, non parliamo della corsa, e lo stress causato alla colonna vertebrale dopo un salto? A sciare si rischia la vita, se cadi da cavallo puoi morire, tuffi o nuoto = annegamento, i tennisti con l’età possono dire addio a polso, gomito e spalla, e chi più ne ha più
            ne metta.
            Non dubito che ci sia chi pratica wp solo per soddisfazione personale, senza attenzione al cane, maltrattandolo e rovinandolo, questi però li trovi anche in UD, in agility, in obidience, in tutti gli sport cinofili, e anche nelle esposizioni. Bisogna però valutare sempre il lavoro del singolo. Con tutte le cavolate che sono costretta a sentire sull’UD da chi l’ha vista solo in fotografia o nei filmati di striscia la notizia, preferisco non esprimere giudizi su una disciplina che non ho mai visto praticare personalmente. E a meno che non si tratti di un palese maltrattamento sugli animali, come il combattimento fra cani, mi riservo il diritto di condannare il comportamento sbagliato del singolo, e non l’intera disciplina.

  20. Non sono assolutamente d’accordo con la parte dove dici “Pensate forse che un cane si metterebbe spontaneamente a infilarsi dentro i tunnel Ma neanche per idea. Il cane, se può scegliere non pensa neanche di striscio ad infilarsi in uno spazio buio di cui non vede la fine”.
    Tu prova a lasciare un tunnel per agility a portata di mano nel campo dove vado io (o al parco) e dopo pochi secondi ci troverai Balrog sdraiato dentro; e non riusciresti a farlo uscire senza dargli un biscotto-premio in cambio.
    Una volta lo ho lasciato libero in un percorso di agility e lui si e’ lanciato in una corsa sfrenata per poter raggiungere il tunnel e poi sdraiarcisi dentro (esattamnte alla meta’)

    • E grazie… per cercare l’ombra ci si infilano sì! :-D. Però non lo fanno di corsa avanti e indietro…ci si svaccano dentro!

  21. Al campo dove vado stanno organizando una gara di weight pulling (per soli pitbull) e se la cosa si concretizzasse, io e Balrog saremmo gli incaricati di pesare i concorrenti. Quindi nel caso saro’ in grado di fornire filmati, foto e impressioni dal vivo riguardanti i cani che praticano questa disciplina.

    • La giornata di gare per pitbull sara’ il 29 di settembre. Mandero’ dei video alla redazione per poterne poi discutere (se vorra condividerli)

  22. Ti stimavo e rispettavo… Fino a quando non ho letto questo articolo. Per me è un abuso bello e buono!!! Ai miei cani non farei fare mai una cosa del genere solo per lo sfizio di vederlo trainare qualche peso esagerato… Lo preferisco disteso sul mio letto a pancia all’aria ad aspettare le coccole, è molto più gratificante!!! Non sono ne buonista ne animalista… Ma questa cosa mi fa ribrezzo, scusate la sincerità!

    • Mery, mi auguro che stare a pancia all’aria sia più gratificante anche per il tuo cane…
      Ovviamente non è che io intenda spingere chicchessia a fare WP (per l’amor del cielo!): però, se al cane piace e si diverte (e per quanto ho potuto vedere, è così), non trovo giusto fargli fare quello che è più gratificante per NOI, anziché qualcosa che gratifica LUI.
      (Fermo restando che quello nella prima foto è un esempio estremo: non è che i cani tirino sempre e solo robe del genere, eh… si parte con pesi limitatissimi e si arriva… fin dove il cane può arrivare. Come in ogni sport, ci sono i dilettanti, gli agonisti di medio livello e i supercampioni. Quella è una roba da supercampioni).

    • Mah, Mery, non so, anche i miei cani adorano farsi coccolare, so per certo però che alle mie coccole preferiscono di gran lunga mordere la manica. Ai miei cani non farei mai fare wp, ma solo perché io non sarei in grado di prepararli nel modo giusto, e soprattutto loro non hanno la struttura adatta, fisicamente e mentalmente. Se però mi dicono che malamute, bulldog, pit bull e cani selezionati per trainare pesi si divertono, sono propensa a crederci. Naturalmente, perché un gioco non si trasformi in un maltrattamento, bisogna saper preparare il cane nel modo più appropriato e calibrare il peso in base all’effettiva preparazione del cane.

  23. Questi sono i link ad un evento cinofilo dedicato ad uno sport (multi disciplinare) ideato dagli appassionati dell’american bulldog (il working bulldog!), una specie di pentathlon dei cani: l’Iron Dog. In questo sport, cane e conduttore si cimentano in prove di springpole, weight pull, corsa, shutzhund e obedience. …Quindi il cane non é “costretto a fare solo” wheight pull, ma, tra le altre cose, tira anche pesi.
    Chi ha la pazienza di guardare fino alla fine tutti i video potrà rendersi conto che nessun cane viene obbligato, né maltrattato; al contrario i “mostri” al guinzaglio sono amati e coccolati dalle loro famiglie, come qualunque altro “cane da divano” e il legame con i loro conduttori (spesso si tratta di ragazze!) é evidentissimo.
    I cani che fanno sport sono semplicemente degli atleti, che hanno sviluppato un legame fortissimo con i loro conduttori. I maltrattamenti sono tutta un’altra cosa e avvengono anche in contesti apparentemente inimmaginabili. Penso ai cani che “vivono nelle borsette” o a quelli che “tanto c’é un bel giardino a disposizione”, per citare i casi più comuni.
    Un cane sportivo, se ben allenato, curato e gestito, é un cane felice e in pace col mondo!

    http://m.youtube.com/index?&desktop_uri=%2F

    http://m.youtube.com/index?&desktop_uri=%2F

    http://m.youtube.com/index?&desktop_uri=%2F

  24. mi sono informato ho letto questo articolo ho visto video su youtube ecc.
    ma in ogni caso secondo me coloro che fanno fare a questi cani questo “sport” sono solamente (senza dire parolacce) dei gran pezzi di merda!!!
    Non ha nulla a che vedere con lo sleed dog (sempre se fatto con cervello e non in maniera esasperata come tutte le cose) e non ha nulla a che vedere con l UD poichè non sfrutta nessun istinto o qualità naturale del cane. gli fa semplicemente fare una fatica della madonna spappolandogli tendini ed articolazioni negli anni per fare bello e coatto il grasso padrone. ecco come la vedo.
    Poi possiamo anche convincere il cane a farlo con le buone maniere con il gentilismo con il biscottino il rinforzo positivo e quello che vi pare ma secondo me il fatto che si utilizzi il rinforzo positivo e che il cane sia “apparentemente felice” di quello che fa non significa che sia così… anzi secondo me questa è proprio COERCIZIONE
    in più aggiungo un ultima cosagiocare con il nostro cane o fare con il nostro cane degli sport (che poi sono la stessa cosa) sono due cose nelle quali cane e padrone devono lavorare insieme creando rapporto, OK mi dite che cazzo di rapporto crea il padrone di questi cani con il proprio animale facendogli tirare in quella maniera 3234245 tonnellate di mattoni???? E mi spiegate quando in natura il cane (il lupo diciamo o qualsiasi altro canide) fa una cosa del genere? a cosa gli servirebbe???? dove sono finite le qualità del cane e gli istinti su cui è bello lavorare con il cane per simulare la natura facendogli fare ciò che davvero gli piace?

    • Personalmente non mi risulta nemmeno che in natura i lupi o i cani di selvatici conducano greggi o mandrie, trainino slitte, o individuino nella natura percorsi ad ostacoli per superarli nei modi più bizzarri.

      • certo che no.
        ma ti spiego, ognuna di queste attività va a sfruttare renderizzandolo a nostro piacimento un istinto o una qualità naturale del cane.

        • ad esempio guardando cacciare un lupo vedrai che con alcune strategie indirizza la preda verso gli altri cacciatori del suo branco e noi facciamo fare all’incirca la stessa cosa al cane senza però poi fargli uccidere la prenda ma facendogliela solamente portare dove a noi fa comodo.

          Un’husky che tira una slitta (senza fare questo stupido lavoro) percorre lunghe distanze nel suo abitat naturale correndo in branco guidato da un capobranco (da dietro invece che da davanti ma sempre da dei comandi) come un lupo corre per molti chilometri in natura seguendo il suo alpha.

          Annusare e individuare tracce è tutta la vita di un lupo per qualsiasi cosa, percepire la presenza di predatori più grandi che potrebbero mettere in pericolo il branco, capire i confini territoriali, trovare prede da cacciare ecc. ecc. noi non facciamo altro che sfruttare questa sua qualità naturale a nostro piacimento sempre…

          non vedo quando faccia qualcosa invece di lontanissimamente simile a questo sport idiota

  25. Ok che i cani sono stati selezionati morfologicamente per trainare pesi, ma questo non significa che questi ripetuti sforzi non avranno conseguenze sulla loro salute.
    Sforzo simili non sono naturali né auspicabili in ogni contesto, per nessuno né animale né persona.
    Persino i calciatori a 40 anni diventano da “buttare” a causa dell’usura di ossa, articolazioni e muscoli. Lo stesso vale per questi cani che fanno sport estremi. Perché questi sono sforzi estremi e non ditemi di no.
    Se anche il mio cane amasse farlo io non glielo permetterei, perché lo amo e mi preme la sua salute. Ci sono modi e modi di assecondare la loro indole al traino, anziché sfruttarli e rischiare di condannarli a una vecchiaia da invalidi sottoponendoli a simili sforzi.

  26. Purtroppo, non capite nulla di sport. Io un amstaff di quasi 12 anni e un meticcio di 14 che regolarmente porto a correre in bicicletta di notte in mezzo ai campi.
    Se non sapete cosa significa fare un sport di resistenza o di forza state zitti.
    La gran parte delle persone lavora e poi non fa nessuna attività fisica e se possiedono cani gli fanno fare la passeggiatina, e così proliferano i psicologi per cani e persone.
    MA fatevi una bella corsa di notte al buoi e sotto l’acqua e vedrete che sensazioni di benessere.
    Il cane fa adeguatamente preparato e nel caso di queste discipline i cani di tipo bull si esaltano al massimo come nelle discipline di morso.
    Vedo peggio le persone che si prendono cani che sono delle Ferrari e poi gli fanno fare una vita da 500.
    Io ho 47 anni e sono 30 anni che faccio sport e mi alleno con persone che hanno dai 20 ai 65 anni, quindi so cosa significa tenersi in forma.
    Quindi preoccupatevi a tenere in forma il cane, dargli da mangere bene (non mangimi ma solo dieta tipo barf ma con cervello, e qui se volete ne riparleremo), tanto amore e tanto movimento e lo stesso vale per le persone.

  27. Nonostante una spiegazione intelligente, logica, imparziale e sensata, l ottusità di molti individui è veramente scioccante. Continuare a essere ignoranti davanti alle evidenze e ai fatti è da imbecilli.

    Bell articolo, complimenti all autrice che leggo sempre con piacere.

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Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.