di VALERIA ROSSI – C’è un video inglese della BBC, rilanciato in parte anche in italiano dalla trasmissione svizzera Falò,  in cui si demonizzano non poco l’allevamento e gli allevatori, lasciando intendere che la selezione umana abbia creato veri e propri mostri destinati a una vita di sofferenze.
Sono diversi anni che questo video gira anche su Youtube, ma ogni tanto qualcuno lo “riscopre” e mi chiede cosa io ne pensi: bene, penso che l’inchiesta della BBC sia di chiara impronta animalista e quindi eccessivamente dura con “tutti” gli allevatori… ma purtroppo non si può certo negare che esistano allevatori (per quanto mi faccia molto male anche solo il pensiero di condividere questa qualifica con gente di tal fatta) che se ne infischiano altamente della salute del cane e che badano solo a “produrre bellezza”. O meglio a produrre ciò che il pubblico ricerca, perché in alcuni casi… be’, che si tratti di “bellezza”  è proprio tutto da stabilire.
Per i pochi che non l’avessero ancora visto riporto qui – ricordando che ne è sconsigliata la visione alle persone troppo sensibili – la prima parte dell’inchiesta della BBC (in tutto sono sei puntate, le trovate facilmente su Youtube):

ATTENZIONE: il video in questione è inglese e bisogna sottolineare, innanzitutto, che gli inglesi stanno messi molto peggio di noi: sia per quanto riguarda l’incidenza di patologie, sia per quanto riguarda il numero di allevatori senza scrupoli. Ma non bisogna né consolarsi, né pensare ad una “caratteristica di razza” (umana, in questo caso): gli inglesi non sono più bastardi né più carogne di noi. Sono semplicemente arrivati prima.
Sono stati loro ad inventare le esposizioni canine, sono stati loro i primi a creare gli standard di razza, si può dire che la cinofilia ufficiale nasca proprio nel Regno Unito: quindi è normale (si fa per dire…) che siano anche i primi a dover fare i conti con i problemi legati alle estremizzazioni e quello che viene comunemente definito “maltrattamento genetico”.
Detto questo, sicuramente ciò che ha più colpito l’immaginazione del pubblico è stato il caso dei Cavalier King Charles affetti da syringomielia: una malattia devastante, di cui si dice (sempre nel video) che esista un vero sproposito di casi in Inghilterra. Secondo alcune fonti, ne sarebbe affetto addirittura un terzo della popolazione esistente.

Ma che cos’è, e come si può riconoscere, la syringomielia?
Non essendo io un medico, non mi addentrerò troppo nella terminologia scientifica: mi interessa più che altro spiegare a grandi linee di cosa si tratta e soprattutto mettere in guardia i proprietari di cani che manifestassero uno o più sintomi preoccupanti, cosicché possano consultarsi prima possibile con il loro veterinario di fiducia.

Che cos’è

syringomieliaE’ una malattia congenita che si rileva soprattutto nel Cavalier King Charles Spaniel (ma non solo) ed è stata quindi collegata alla particolare conformazione della testa in questa razza: in realtà esistono molte altre razze con testa molto tondeggiante, nelle quali la malattia non è presente. E ce ne sono altre (come il Dalmata o lo Spitz tedesco nano, il notissimo “volpino di Pomerania” che sta diventando di moda grazie ad uno spot pubblicitario) in cui la forma della testa non appare così esasperata, eppure la malattia si presenta lo stesso. Quella che si vede nell’illustrazione è la cosiddetta “malformazione di Chiari” (così chiamata perché scoperta, nell’uomo, da Arnold Chiari, alla fine dell’800): si tratta di un’anomalia congenita di sviluppo della parte occipitale caudale del cranio: la fossa cranica posteriore non si sviluppa abbastanza, con conseguente spinta del cervelletto verso il basso, attraverso il forame magno.
In questo modo una o entrambe le tonsille cerebellari (che sono i due lobi presenti sulla faccia inferiore del cervelletto) vanno a comprimere il bulbo: la conseguenza è un aumento della pressione endocranica che causa inizialmente fastidio, poi dolore sempre più intenso, infine danni neurologici (convulsioni) fino alla paralisi parziale e poi totale.
Normalmente, prima che si arrivi alla paralisi totale, il cane è già apparso talmente sofferente da suggerire l’eutanasia.
La grande diffusione nel Cavalier (razza inglese) potrebbe essere dovuta, più che alla vera e propria costruzione della testa (che comunque influisce), all’uso indiscriminato in riproduzione di alcuni grandi campioni del recente passato, che purtroppo ne erano portatori.
La malformazione di Chiari non è l’unica causa di syringomielia: essa può essere indotta anche da tumori cerebrali, traumi e altre cause ancora. Quando si formano ernie che si riempiono di liquor cerebrospinale (che aumenta progressivamente, peggiorando la sintomatologia) si parla di idrosyringomielia.

Sintomi

Inizialmente il cane tende ad isolarsi, si gratta la zona cervicale e quella della spalla, guaisce quando gli si tocca la testa.
Alcune manifestazioni sono facilmente confondibili con i sintomi di altre patologie, o con comportamenti normalissimi del cane: scrollare spesso la testa, sfregarsela contro cuscini o muri, saltellare o “grattare il nulla” durante la passeggiata, camminare a testa molto bassa, tail chasing (il cane che si rincorre la coda), Fly-catching (scatti improvvisi della testa, proprio come se il cane volesse “prendere le mosche”), leccarsi insistentemente le zampe, scavare ossessivamente e così via.
A volte l’unico modo per distinguere il sintomo da una manifestazione normale è l’espressione di dolore che lo accompagna: tutti i cani, per esempio, amano sfregarsi la testa e orecchie contro qualcosa, e spesso accompagnano questo movimento con mugolii di piacere. Un cane affetto da syringomielia invece avrà un’espressione sofferente e le sue espressioni vocali saranno guaiti di dolore.
Alcuni sintomi sono inoltre molto simili a quelli dovuti a problemi assai meno seri: per esempio,  un cane affetto da una semplice otite potrebbe dare le stesse manifestazioni di quello affetto da syringomielia.
Quindi non si cada nel facile allarmismo, e possibilmente si pensi sempre al “meno peggio” prima di farsi venire un accidenti solo perché il cane si è grattato un’orecchia.
Però, se i sintomi persistono (anche se a volte appaiono e scompaiono), è molto consigliabile  levarsi ogni dubbio con  una risonanza magnetica.
In questo video sono evidenziati alcuni dei sintomi più diffusi, che spesso vengono inizialmente sottovalutati:

A che età si manifesta?
Nelle forme più gravi si manifesta molto precocemente (6-7 mesi): in media tra i 6 mesi e i tre anni. A volte compare anche dopo i dieci anni.

Diagnosi
L’unico modo certo per confermare la  diagnosi è la risonanza magnetica.

Terapia
Si può tentare con la terapia medica (farmaci che riducono la produzione di liquor cefalorachidiano), antidolorifici, anticonvulsivi nelle forme più gravi. Purtroppo quasi tutti i farmaci a cui si può fare ricorso procurano seri problemi nel trattamento a lungo termine: la terapia chirurgica può essere di grande aiuto (e in alcuni casi risolutiva), ma si tratta di interventi particolarmente delicati e purtroppo non sono escluse le recidive.
In ogni caso è fondamentale la precocità della diagnosi per poter decidere come e quando intervenire.

Prognosi
La syringomielia è incurabile, ma in diversi casi può essere tenuta sotto controllo anche per lungo tempo con le adeguate terapie.

La situazione dell’allevamento italiano

La British Veterinary Association (BVA) e del Regno Unito Kennel Club (KC) ha creato un gruppo di lavoro (nel marzo 2012) con l’obiettivo di rimuovere dai programmi di allevamento i Cavalier King Charles Spaniel con syringomielia. L’iniziativa, inizialmente basata su una selezione molto drastica, non è stata accolta troppo favorevolmente dagli allevatori, tanto che nel settembre 2012 le linee guida sono state parecchio “ammorbidite”.
In Italia la situazione sembra essere decisamente più rosea: i migliori allevamenti utilizzano linee di sangue “pulite” e quindi l’incidenza è veramente molto bassa, anche se qualcuno sospetta che risulti tale solo perché, in molti casi, non viene eseguita una diagnosi corretta.
Sembra essere invece grave la situazione per quanto riguarda i prodotti del “canifici” nostrani e ancor più quella dei cuccioli importati dall’Est europeo, sui quali non esiste alcun controllo né alcuna selezione e che per questo sembrerebbero essere ad altissimo rischio. Purtroppo in Italia non esiste un database ufficiale e quindi ci si può affidare soltanto al passaparola, ma la conclusione sembra essere questa: se volete un Cavalier, rivolgetevi esclusivamente ad un allevatore italiano serio (ovvero a qualcuno che testi i propri riproduttori facendo le risonanze magnetiche).

 

 

 

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99 Commenti

  1. Per chi si interessa, Jemima e altri continuano la battaglia per informare il pubblico — http://pedigreedogsexposed.blogspot.it/

    Mica un film con impronta “animalista” –io direi impronta etica. La sofferenza inflitta dai allevatori venali e vanitosi (ma se ne frega se perpetuano la sofferenza — soldi e un pezzo di nastro sono le cose che contano!) devono interessare qualsiasi persona che vuole bene ai animali.

      • Gentile Valeria ho letto con interesse però avrei qualche dubbio sulla conclusione del suo articolo La dottoressa Clare Rusbridge che parla nel documentario esprimendo la sua preoccupazione e denunciando la reale situazione dei cavalier inglesi è colei che studia la patologia da anni. I cavalier sono una razza che proviene da un numero limitatissimo di progenitori, il loro bagaglio genetico è limitato, le loro parologie numerose. L’Italia non è immune da questo problema e i casi di siringomielia nel nostro paese non sono così limitati come lei scrive. Credo da profana dell’ambiente cinofilo che si possa dichiarare una linea di sangue pulita solo dopo aver fatto i dovuti accertamenti medici sui cani da monta. Le risonanze magnetiche come lei scrive correttamente sono l’unico mezzo per sapere se il cane è portatore o meno della patologia: mi chiedo in quanti in Italia lo fanno realmente? Conclude il suo articolo chiedendo a noi privati di informarci bene sugli allevamenti: io ora l’ho fatto ma le garantisco che sono in gran pochi quelli che con grande senso di responsabilità sottopongono i soggetti a RMN e che poi con altrettanta etica cercano di fare gli accoppiamenti seguendo i protocolli accoppiamento e prevenzione proposti e studiati da anni dalla dr. Rusbridge. Mi dispiace, per la prima volta mi trova in disaccordo con lei: la siringomielia esiste anche in Italia … Distinti saluti con rispetto Daniela e Mia CKCS di due anni affetta da siringomielia

        • Concordo con Daniela: inutile dire di affidarsi ad una allevamento serio, piuttosto consigliare di chiedere le Risonanze dei genitori, questo mi pare più appropriato. Molti allevatori dicono che non hanno casi di Siringomielia ma quanti all’atto di una richiesta ammettono di non avere le risonanze?

  2. Nel medesimo video mostrato dalla trasmissione Falò, non c’è solo il problema della razza in esame, ma quello, più generale, dell’esasperata e indiscriminata selezione delle varie razze canine, tra cui il pastore tedesco, il bulldog e il carlino. Ciò che spaventa è che gli allevatori se ne fregano altamente della salute del cane per perseguire un ideale di bellezza contro natura. Basti pensare al pastore tedesco da expo e quello c.d. “da lavoro”: il primo ha il fondoschiena così basso che il cane ha le zampe posteriori “a rana”, con le caviglie che non riescono a reggerne il peso e lo fanno deambulare in malo modo ma, per lo standard. va bene così. Io vorrei abolire in toto lo standard riguardante la bellezza estetica di un cane e i relativi concorsi, e selezionare una razza solo ed esclusivamente mirando alla salvaguardia del carattere e della salute del cane.

  3. Gentile Valeria Rossi, ho letto con attenzione il suo articolo. Ha spiegato in modo chiaro la malformazione di Chiari e la formazione di siringhe. Non concordo però con Lei quando afferma che a differenza del UK , in Italia il problema sia di entità limitata. Leggendo il suo articolo sembra che in Italia il problema riguardi solo o prevalentemente i cuccioli provenienti dall’est senza pedigree , i cuccioli venduti da cagnari o da privati non addetti ai lavoro. Lei afferma che le linee di sangue negli allevamenti italiani sono pulite. Mi chiedo come sia possibile affermarlo quando i soggetti riproduttori nella maggior parte degli allevamenti non vengono sottoposti a RMN prima di essere avviati alla riproduzione. Io ho il sospetto che in Italia i cani affetti da siringomielia siano pochi perché la siringomielia non si ricerca. Ho anche il sospetto che gli allevatori non sottopongano i loro soggetti riproduttori a RMN cerebrale perché poi dovrebbero togliere alcuni soggetti magari esteticamente bello dalla catena riproduttiva. Io ho vissuto l’esperienza di avere un ckcs proveniente da un grande e stimato allevamento italiano, ovviamente con pedigree , deceduto in seguito a complicanze legate alla siringomielia. Questo mi fa pensare che il problema non sia così litato.

    • Cara Chiarastella (e altri che hanno sollevato la stessa obiezione), “limitato” – purtroppo – non significa “inesistente”. E il fatto che ci siano più casi tra i cani dell’Est, di nuovo, non significa che non ce ne sia nessuno tra i cani di allevamento italiano.
      Sicuramente (almeno stando al “sentito dire”, visto che un database non c’è) in Inghilterra sono messi molto, ma MOLTO peggio di noi… però una cosa è certa, un allevatore davvero serio è quello che testa i cani (in questo caso, quello che fa le risonanze: e ce ne sono, per fortuna).
      Se non le fa…allora è pura fortuna se non gli capitano cani malati. Ma la fortuna non dura in eterno 🙁
      In ogni caso, per maggiore chiarezza ho fatto un’aggiunta ed ho specificato cosa intendo per “allevatore serio” in calce all’articolo!

  4. Gentile signora Rossi, innanzitutto vivi complimenti per la qualità del sito da lei gestito

    Ho trovato il suo articolo completo e molto interessante.
    Mi trova però in totale disaccordo su quattro punti.

    Il primo riguarda l’incidenza della malattia. La siringomielia di per sè non è ereditaria. Ciò che viene trasmesso ai cuccioli è la malformazione della base cranica detta “tipo Chiari”, ma più appropriatamente chiamata “malformazione occipito cudale”. È questa malformazione che poi, con modalità diverse di caso in caso a seconda della dimensione e la localizzazione delle siringhe, che porta alla siringomielia. L’ereditarietà è, per quello che ne sappiamo al momento, di tipo multigenico.
    Questo vuol dire che la comparsa della patologia è legata alla combinazione di più geni. Genitori classificati come “A” (esenti da MC e da SM) possono generare cuccioli affetti dalla malattia. Considerando che il moderno CKCS deriva da solo 6 progenitori, di cui due fratelli di cucciolata, le probabilità di individuare una linea di sangue veramente pulita è molto bassa. Le statistiche disponibili più recenti indicano un’incidenza della malformazione occipito caudale tra l’80% ed il 100%! Se poi si considera che questa razza è affetta anche da altre patologie ereditarie quali la degenrazione della valvola mitrale e la cheratocongiuntivite bisogna essere proprio fortunati se si possiede un CKCS sano!
    Al punto che la dr.ssa Rusbridge adesso consiglia vivamente di incrociare i CKCS con altre razze per arricchirne la diversità genetica.

    Il secondo punto riguarda la situazione italiana. Temo che quello che descrive lei sia più una speranza che la realtà. Di fatto in Italia non vi sono statistiche attendibili. Sono ormai anni che mi interesso di CKCS e tra i molti Cavalier che ho avuto la fortuna di incontrare pochi sono quelli esenti da problemi ereditari.

    Il terzo riguarda gli allevatori “seri”. Come fa l’ignaro potenziale acquirente di CKCS a capire se un allevatore è serio o meno? Io, da medico amante dei cani, c’ho impiegato due anni! L’iscrizione all’ENCI non garantisce proprio niente in quanto l’ente (controllore) è in mano ai grossi allevatori (controllati) e quindi vale zero.

    Il quarto riguarda la serietà degli allevatori italiani e non. Mi sono fatto un giro sui siti degli allevatori “seri” secondo passaparola. Quasi nessuno nomina il problema siringomielia, alcuni lo fanno, ma minimizzano, rarissimi quelli che affrontano seriamente il problema. Di quegli allevatori (pochi a dire il vero) che ho incontrato nessuno ti dice niente del problema. Ti mostrano i certificati medici per quel che riguarda la displasia dell’anca (relativamente rara nei CKCS), gli occhi, il cuore, (solo auscultazione e invece per diagnosticare la degnerazione della valvola mitrale bisogna eseguire un eco cardio). Magari anche il pedigree, ma senza spiegarti che non va mica tanto bene incrociare padri con figlie, madri con figli, con cugini, con padri, con nonni. Patetici quelli che si vantano di non essere dei “professionisti”.
    Sull’Open Directory alla quale fanno riferimento la maggior parte dei motori di ricerca purtroppo (o per fortuna) la voce CKCS – allevatori non è disponibile per l’Italia.
    In Germania su 50 siti analizzati, 43 non menzionano la MC e/o SM e di questi ben 38 non parlano proprio di problemi di salute.
    Tre ne parlano minimizzando il problema riportando un’incidenza del 1 – 3 %. I rimanenti quattro siti non solo ne parlano, ma fanno anche lo screening con la RMN a tutti i loro CKCS. Complimenti agli ultimi quattro.
    In Francia su 48 siti analizzati, 47 non menzionano la MC e/o SM e di questi 27 non parlano di problemi di salute.
    Uno solo si attiene al protocollo di screening e ha un’ottima sezione sulla MC e la SM.
    Da notare che “La Société Centrale Canine”, la “Animal Services – Référence de la santé animale” e “La Cynophilie en France” non nominano mai la SM.
    D’altro canto basta analizzare il lato economico del problema. Non sono i 400 – 800 € della RMN che frenano gli allevatori. Se io vado da un allevatore serio e questo mi spiega il problema e mi fa pagare la risonanza gliela pago volentieri, anche perché curare un cane affetto da siringomielia oltre ad essere emotivamente devastante mi costerebbe dieci volte tanto.
    Il grave danno economico agli allevatori viene dal dover togliere dalla riproduzione i campioni malati. E vista l’incidenza della malformazione occipito caudale questo implica cifre notevoli. Traetene voi le conclusioni per analogia di come funzionano queste cose in Italia.

    Io ne ho tratto le mie:
    mi sono posto seriamente la domanda se sia moralmente accettabile condannare migliaia di cani ad una vita di dolore per soddisfare il nostro vanitoso desiderio di conformità estetica. Io ritengo di no. È razzismo!
    La natura si sviluppa e migliora lì dove c’è diversità genetica, dove ogni cucciolo può attingere ad un menù genico più ampio per esprimere il meglio del proprio potenziale.
    Se il nostro amore per i cani è reale e non uno status symbol allora non possiamo accettare la creazione ed il mantenimento di razze basata non su caratteristiche anatomiche, di carattere e salute, ma solo su criteri estetici puramente arbitrari, allevati incestuosamente ed in barba alla salute.

    E allora, per me, il più bel gesto d’amore che si possa fare verso un Cavalier è farlo riprodurre con un non-Cavalier, magari di dimensioni e caratteri simili, ma con bagaglio genetico il più diverso possibile.
    Sono cresciuto in mezzo ai cani, tutti rigorosamente NON di razza.
    Il cane più bello, sano, intelligente, affettuoso e longevo è stato Tabù, figlio di una Boxerina ed un Sanbernardo!

    Per me “pedigree” è una brutta parola ormai.
    Ed il Kennel Club un’associazione criminale.

    • a LUca Dalbosco:

      far accoppiare un Cavallier con un non Cavallier no è assolutamente la cosa + bella da fare x lui ne x i meticci nati così e i loro eventuali discendenti:

      anche se, poniamo, il nostro CAvallier sia nstato testato e negationvo x siringomielia e x degeneraz mitralica necc, la siringomielia è una MALATTIA GENETICA POLIGENICA forse pure multifattoriale…quindi rischiamo comunque, se l’incidenza è tanto alta in Italia anche fra cani di buona provenienza, di creare meticcetti di cui alcuni saranno probabili portatori del problema, e se un domani, anche qualche generazione di incroci dopo fra meticci con una % ANche bassa di cavallier, nascerebbeero cuccioli sia portatori del problema (inquinando il pool genico dei meticci con una malattia tanto grave (le malattie genetiche anche rare esistono pure fra i meticci: avete mai visto meticci diabetici o disoplasici, o con sordità da colore bianco, o con problemi da mantello merle ecc ecc? io si), che anche una % DI cuccioli malati; semplicemente in un pool genico molto diluito è un po’ meno probabile che una malattia poligenica o recessiva si maifesti, ma se è latente nel genotiipo prima o poi nasceranno i cuccioli che beccano la coppia o il gruppo di gei sfigati e manifesta la malattia.
      L’unica cosa fattibile con problemi tanto devastanti quanto la sirigomielia, è testare tutti i soggetti da riproduzione (o ancora meglio TUTTI i soggetti nati e pure eventuali meticci con sangue Cavallier anche del 12% o meno) e poi escluderli, e escludere pure quei soggetti sani ma che hanno un tot di parenti di primo grado malati (poichè soo probabili portatori, ma un esperto di genetica saprà dire meglio chi va escluso dalla riprodiuzione come probabile portatore, e io escluderei anche chi avese solo il 15% o meno di possibilità di essere un portatore a meno così di non depauperare troppo il pool genico). POi quando si avrano copn certeza linee di sangue realmente pulite, allora uno se vuole può meticciare; ma meticciare sena scopo mi pare un po’ una cavolata: un conto è rinforzare una razza molto deteriorata con alcuni meticciamenti mirati fatti con cognizione e servendosi magari dell’aiuto di un genetista, altro è procreare meticcewtti a caso perchè si, magari i prima generazione potrebbero essere sani ma dopo chissà…
      Poi i rinsanguamenti in una razza possono talvolta aiutare ma altre volte possono fare dani tremendi: vedi tutte le patologie che ora i cani corsi hanno e che prima dei meticciamenti con boxer e dogue de bordeaux non erano presenti nella razza: se si meticcia x non fare danni a lungo termie difficilissimi da sanare, bisogna essere degli esperissimi genetisti e Allevatori con la A ultra-maiuscola!

      Io sarei x una riscrittura di molti standard, facedo x prtioma cosa in modo che raze da lavoro o ex da lavoro siano allevate con una conformaione mantello e carattere il + possibile adatto e funzionale al lavoro originale x cui furono create (tipo come si fa oggi con il pitbull ADBA che non combatte ma è allevato con aspetto e carattere come se ancora dovesse co,battere; quindi ad es i terrier dovrebbereo essere nuovamente allevati con standard e prova di lavoro x simulare la caccia in tana o la cattura di topi, idem x le altre razze una volta da utilità e ora da compagnia) e con prove di lavorop adatte a testarne le qualità specifiche della razza; x i cani da sempre solo da compagnia invece bispognerebbe modificare dallo stannndard le caratteristiche troppo esasperate che + possono daneggiarli fisicamente (ad es aggiungere qualche cm ai musi troppo corti: si può ,mantenere un cane caratteristico anche sea esagerarne troppo le peculiarità estetiche!), anche li si dovbrebbero fare obbligatoriamewnte test x escludere patologie specifiche e magari un testy di carattere specificamente creato razza x razza da far fare ai riproduttori a inizio carriera x vedere se hanno il vero carattere della razza e magari testare che siano amabili cani da compagnia e non bestiole nevrotiche a cui è semplicemente stato isegnato a camminare in un ring e farsi toccare dal giudice.
      Servono pedigree e standard di razza (SENnò si finisce che ogi allevatore si crea i suo “tipo” sia caratteriale che fisico e alla fine non si capisce + nulla e chi vuole avere un cane con un certo aspetto e carattere x compiti specifici sarebbe in difficoltà: era una cosa fattibile un paio di secoli fa x la selezione utilitaristica e in un epoca in cui i cuccioli e gli adulti scaratati si ammazavano e amen, ma ora non ha + senso perchè si produrrebbero moltissimi “scarti” che non verrebbero tolti dal pool genico e probabilmente in parte lo inquierebbero e in parte finirebbero in canile), ma devono essere fatti con criteri NON dell800, ma basati sulla moderna genetica e sulla comprensione del movimento del cane e quindi di che conformazione è rtealmente + adatta ad un partiocolare scopo, e con criteri il + possibile utilitaristici e NON estetici.
      Il problema non sono i pedigree o gli allevatori di cani di razza i se (certo la colpa è dei tanti allevatori x mero profitto, sia cagnari che fra i “belezzari”) o i cani di razza, ma il sistemna basato su prove x gran parte delle razze solo estetiche.

  5. Valeria per favore … questa volta non è come pensi: questo articolo non aiuta i Cavalier e loro ne hanno estremo bisogno. Valeria la situazione Cavalier in Italia è pessima: è un anno che tramite FB denunciamo la loro situazione: i Cavalier Italiani rischiano di essere peggio di quelli inglesi se nessuno si movimenta: nessun interesse da parte nostra solo denuncia … silenzio e omertà sono il loro danno. Per favore, per favore i CKCS sono una razza che ha bisogno urgente di etica e serietà da parte di chi gli alleva: il documentario BBC no è più un problema solo Inglese. Con rispetto dovuto per tutti i tuoi articoli che ho sempre letto con passione Daniela

  6. Gentile signora Rossi, innanzitutto vivi complimenti per la qualità del sito da lei gestito
    Ho trovato il suo articolo completo e molto interessante.
Mi trova però in totale disaccordo su quattro punti.
    Il primo riguarda l’incidenza della malattia. La siringomielia di per sè non è ereditaria. Ciò che viene trasmesso ai cuccioli è la malformazione della base cranica detta “tipo Chiari”, ma più appropriatamente chiamata “malformazione occipito cudale”. È questa malformazione che poi, con modalità diverse di caso in caso a seconda della dimensione e la localizzazione delle siringhe, che porta alla siringomielia. L’ereditarietà è, per quello che ne sappiamo al momento, di tipo multigenico.
Questo vuol dire che la comparsa della patologia è legata alla combinazione di più geni. Genitori classificati come “A” (esenti da MC e da SM) possono generare cuccioli affetti dalla malattia. Considerando che il moderno CKCS deriva da solo 6 progenitori, di cui due fratelli di cucciolata, le probabilità di individuare una linea di sangue veramente pulita è molto bassa. Le statistiche disponibili più recenti indicano un’incidenza della malformazione occipito caudale tra l’80% ed il 100%! Se poi si considera che questa razza è affetta anche da altre patologie ereditarie quali la degenrazione della valvola mitrale e la cheratocongiuntivite bisogna essere proprio fortunati se si possiede un CKCS sano!
Al punto che la dr.ssa Rusbridge adesso consiglia vivamente di incrociare i CKCS con altre razze per arricchirne la diversità genetica.
    Il secondo punto riguarda la situazione italiana. Temo che quello che descrive lei sia più una speranza che la realtà. Di fatto in Italia non vi sono statistiche attendibili. Sono ormai anni che mi interesso di CKCS e tra i molti Cavalier che ho avuto la fortuna di incontrare pochi sono quelli esenti da problemi ereditari.
    Il terzo riguarda gli allevatori “seri”. Come fa l’ignaro potenziale acquirente di CKCS a capire se un allevatore è serio o meno? Io, da medico amante dei cani, c’ho impiegato due anni! L’iscrizione all’ENCI non garantisce proprio niente in quanto l’ente (controllore) è in mano ai grossi allevatori (controllati) e quindi vale zero.
    Il quarto riguarda la serietà degli allevatori italiani e non. Mi sono fatto un giro sui siti degli allevatori “seri” secondo passaparola. Quasi nessuno nomina il problema siringomielia, alcuni lo fanno, ma minimizzano, rarissimi quelli che affrontano seriamente il problema. Di quegli allevatori (pochi a dire il vero) che ho incontrato nessuno ti dice niente del problema. Ti mostrano i certificati medici per quel che riguarda la displasia dell’anca (relativamente rara nei CKCS), gli occhi, il cuore, (solo auscultazione e invece per diagnosticare la degnerazione della valvola mitrale bisogna eseguire un eco cardio). Magari anche il pedigree, ma senza spiegarti che non va mica tanto bene incrociare padri con figlie, madri con figli, con cugini, con padri, con nonni. Patetici quelli che si vantano di non essere dei “professionisti”.
Sull’Open Directory alla quale fanno riferimento la maggior parte dei motori di ricerca purtroppo (o per fortuna) la voce CKCS – allevatori non è disponibile per l’Italia.
In Germania su 50 siti analizzati, 43 non menzionano la MC e/o SM e di questi ben 38 non parlano proprio di problemi di salute.
Tre ne parlano minimizzando il problema riportando un’incidenza del 1 – 3 %. I rimanenti quattro siti non solo ne parlano, ma fanno anche lo screening con la RMN a tutti i loro CKCS. Complimenti agli ultimi quattro.
In Francia su 48 siti analizzati, 47 non menzionano la MC e/o SM e di questi 27 non parlano di problemi di salute.
Uno solo si attiene al protocollo di screening e ha un’ottima sezione sulla MC e la SM.
Da notare che “La Société Centrale Canine”, la “Animal Services – Référence de la santé animale” e “La Cynophilie en France” non nominano mai la SM.
D’altro canto basta analizzare il lato economico del problema. Non sono i 400 – 800 € della RMN che frenano gli allevatori. Se io vado da un allevatore serio e questo mi spiega il problema e mi fa pagare la risonanza gliela pago volentieri, anche perché curare un cane affetto da siringomielia oltre ad essere emotivamente devastante mi costerebbe dieci volte tanto.
Il grave danno economico agli allevatori viene dal dover togliere dalla riproduzione i campioni malati. E vista l’incidenza della malformazione occipito caudale questo implica cifre notevoli. Traetene voi le conclusioni per analogia di come funzionano queste cose in Italia.

  7. Concordo in toto con il sig. Dalbosco: il Kennet club dovrebbe scomparire! I cani non possono essere selezionati a seconda degli umori e delle bizze degli allevatori e del loro discutibile senso estetico, tutto a discapito della salute di questi poveri animali che soffrono in modo indicibile. Ma, purtroppo, pecunia non olet.

  8. Gent.ma Sig.ra Rossi,
    sappia che questi “sconquassi” genetici vengono fatti anche con altre razze, tra le quali, purtroppo, il mio amato boxer. L’allevatore da cui presi l’ultimo dei miei compagni pelosi accoppiava senza scrupoli cani affetti da epilessia, con grave displasia o nel pedigree dei quali c’era una forte incidenza di tumori e di leucemia… e continua a farlo e a partecipare alle mostre di bellezza, senza che nessuno obietti nulla… del resto, lo sappiamo, lo standard di razza lo stabiliscono e scrivono loro.

    • Luca ha espresso in maniera precisa la realtà dei fatti. Possiamo chiederci NOI cosa passiamo fare? Fin dove dobbiamo spingerci per assicurare a questa razza la sopravvivenza? Come fare per arrivare a più gente possibile per informare? Figuriamoci che ci sono ancora persone che comprano animali dai negozi come possiamo pensare che si informino sulle malattie quando queste sono taciute?

      • Mi sembra che il documentario e Luca nei suoi eccellente post hanno già accennato cosa fare — i outcross. Una cosa che i kennel club non vuole. Dopo aver abusato del genome di questi poveri cani, bastarebbe i (costosi) MRI?

  9. Purtroppo devo confermare tutto quello che ha scritto Luca Dalbosco. La situazione sanitaria del ckcs è drammatica . Se non prendiamo coscienza di questo dobbiamo renderci conto che è una razza destinata all’estinzione. I cavalier italiani sono nella stessa condizione dei cavalier inglesi, francesi ecc..dobbiamo smettere di credere di vivere in un’isola felice, o continui incroci , partendo da un patrimonio genetico limitato ha determinato la situazione attuale. Se neghiamo questo non facciamo altro che fare ulteriormente del male a questa razza. Avremo dei cani bellissimi ma malati, destinati a una vita breve e piena di sofferenza.

  10. Chiedo scusa per il doppio post. Temevo che le mie personali conclusioni della prima versione risultassero un po’ troppo radicali.

    Errata corrige:

    non “malformazione occipito cudale”, ma “malformazione occipito caudale”

    • Eh… io ho trovato due commenti da approvare e li ho approvati entrambi senza far caso al fatto che fossero molto simili. Però non erano identici, e non sapendo quale avrebbe voluto vedere pubblicato non ho saputo quale eliminare e li ho lasciati entrambi 🙂

  11. Cara Valeria la ringrazio per aver variato il finale del suo articolo: richiedere di visionare i referti delle risonanze magnetiche sui genitori da parte di chi compra è un primo grande passo per obbligare indirettamente gli allevatori alla prevenzione della siringomielia nei CKCS. La richiesta in massa dei referti si spera obbligherà a testare anche per questa patologia e a riconoscere i professionisti etici dai cosiddetti cagnari. Concludo con le parole della dr. Rusbridge che rimangono stampate nella mia mente come motivo per andare avanti in questo tentativo di denuncia pubblica che da un anno io e altri proprietari di cani affetti da siringomielia stiamo tentando di fare: “… se prendi il tuo cane e lo picchi con un bastone, sei perseguibile dalla legge, ma nessuna legge ti impedisce di produrre cuccioli in condizioni particolarmente dolorose”. Dr C.Rusbridge
    Buona giornata

    • Sì, Daniela… però è sempre una prevenzione relativa, visto che le risonanze comunque non danno garanzie assolute. Il modo davvero “etico” per allevare certe razze sarebbe quello di eliminare gli ipertipi: domani penso che scriverò qualcosa in merito, anche se resto dell’idea che un allevatore serio le risonanze le debba fare, non tanto perché così “va sul sicuro” ma almeno per avere uno screening serio della situazione della razza.

      • certamente concordo con lei: le risonanze non danno certezze assolute ma sono un mezzo utilissimo di prevenzione della malattia limitandone i casi e di screening sulla situazione reale della razza. Questo non è poco: sappiamo tutti che la siringomielia non è una patologia che si può debellare ma è una patologia che forse ascoltando i medici, i ricercatori si può cercare di limitare.

  12. Cara Valeria volevo ringraziarla per la precisazione che ha fatto nel suo articolo riguardo a che cosa intendeva per allevatore serio. La strada è lunga ma sicuramente questo è un inizio importante. Continuerò a leggera con piacere come sempre ho fatto.
    Chiarastella

  13. ASllevo cani dall’età di 14 anni (ne ho 44) da 15 allevo cavalier e penso di farlo coscentemente visto che tutti i miei riproduttori sono controllati per cardiopatie oculopatie e lussazione della rotula da professionisti fsa.In 15 anni ho avuto 2 casi di siringomielia di cuccioli nati nel mio allevamento,i cuccioli sono di 2 cucciolate diverse nati da genitori diversi ed in epoche diverse,i genitori sono stati sottoposti a risonanza e risultati esenti,in uno dei 2 casi ho ancora aperta una controversia legale perchè accusato di aver riprodotto cani malati ma per fortuna carta canta.Sulle malattie poligeniche a poco serve la prevenzione,anche perchè un cavalier può presentare la malattia a qualsiasi età,anche dopo essersi riprodotto molte volte,quindi un cane che si ammala a 7 anni era comunque un potenziale portatore ed andrebbero tolti da riproduzione tutti i suoi discendenti.Sono invece pienamente daccordo con tutti voi sulla differenzazione genetica che però non migliorerebbe togliendo l’80% dei cani dalla riproduzione,e non sono assolutamente daccordo sul dover accoppiare cavalier con altre razze(ditemene una immune da problemi)per migliorarne il patrimonio genetico.Io personalmente penso che l’uomo ha creato le razze per utilità,difesa,o semplice piacere personale,i club di razza spesso eccedono creando un ipertipo ma stà sempre all’uomo …allevatore,valutare quale è il limite da non oltrepassare.Fino ad oggi ho allevato solo per passione,mai per lavoro,mai ho richiesto o ricevuto un profitto dai cani,pensavo di essere un allevatore etico e che volesse il bene della razza,da oggi mi rendo conto che mi sbagliavo!! perchè non faccio risonanze almeno che non ce ne sia una reale ragione.Per esperienza personale e decennale posso dire senza paura di smentita che il 95% dei cavalier dopo i 5 anni presentano un soffio cardiaco con rigurgito mitrale (nonostante anni di ecocardi) ditemi voi chi è il veterinario che sottopone un cane con problema cardiaco(se pur lieve ) a 3 ore di anestesia totale…non ho iniziato ad allevare per veder morire i cani sotto anestesia,e queste righe non difendono nessuno ne mi fanno pubblicità…voi avete un cavalier malato,io in 15 anni ne ho avuti 200 …

  14. Una risonanza viene fatta sotto sedazione non sotto anestesia e non dura 3 ore ma 20 minuti.. Poco più di una lastra non diciamo stupidaggini. Le lastre le fate non vedo perché no le risonanze. Inoltre dubito ne abbia mai fatte ai suoi cani visto ciò che ha detto quindi come sa che non sono malati e solo asintomatici visto che l’unico modo di capirlo è la risonanza?

    • l’ultima risonanza fatta a gennaio dal dott baroni,mina dei piccoli demoni anestetizzata alle 15,00 uscita dalla risonanza ancora addormentata alle 18,30….se dubita che ne abbia mai fatte farebbe bene a sincerarsene prima di criticare

      • Volevo tranquillizzare sulla durata della RMN ; l’esame dura 20-30 minuti e la sensazione non è assolutamente pericolosa in un cane non cardiopatico e non in condizioni generali gravi. I tempi di attesa per l’uscita del cane dall’ambulatorio sono più lunghi perché comprendono la fase di addormentamento e la fase di risveglio sotto controllo anestesiologico. Il fatto che un animale nelle ore successive sia più o meno reattivo dipende dalla risposta individuale del cane e dallo stato di salute generale, ma non vuole assolutamente dire che il cane è stato sottoposto a una pratica pericolosa. Ovviamente il tutto va fatto in cliniche specializzate da personale competente.

  15. La risonanza magnetica nucleare è un esame che viene eseguito mettendo il cane sotto lieve anestesia totale: la sua durata è di 45 minuti circa e se il cane non presenta gravissimi problemi a livello cardiaco non è rischiosa. Non viene usato liquido di contrasto altrimenti si chiamerebbe mielografia. Iniziaamo a sfatare questi falsi detti comuni sulle risonanze magnetiche e sui rischi dovuti all’anestesia.

  16. Signor Roberto, non me ne voglia… ma anche produrre 200 cani in 15 anni per me non è cosa di cui vantarsi, come non lo è averne 44 in casa…
    Sarà che la mia etica di allevamento è quella che tradizionalmente si applica ad un’altra razza, che prevede situazioni opposte (poche fattrici, poche cucciolate, vita in famiglia); del resto se uno non alleva per soldi, come lei giustamente sottolinea, ma per passione e con amore seguire questa strada non mi sembra impossibile. Anzi, per me anche questo, accanto ai controlli seri sulla salute e all’attenzione a preservare la funzione della razza, rientra nei criteri per scegliere un buon allevatore, di cui sopra si dice.

    • signora cristiana non me ne voglia,vedere 200 cavalier in 15 anni tra cuccioli nati,cani comprati,riproduttori ,e monte fatte fuori fa la media di 13 cani l’anno,vedo che la matematica non è il suo forte,e per fortuna non è un’opinione,d’altro canto non stò certo a prendere lezioni da chi non ha mai allevato e parla solo per sentito dire…buona serata a tutti

      • Signor Roberto: mi ha chiamato in causa e le rispondo: a me personalmente queste cifre non mi piacciono, 13 cani l’anno per me sono tanti per chi dice cha alleva a livello amatoriale, ma soprattutto sono tanti, per me inconcepibili 44 cani in casa!!
        Ho un criterio diverso di scegliere i miei allevatori.
        Non sono certo una che parla per sentito dire, sono in cinofilia da 40 anni e credo di conoscere questo mondo a sufficienza.

  17. ho visto persone con un cavalier malato di siringomielia fare giustamente crociate contro gli allevatori che non facevano le risonanze,gli ho visti battersi il nome della razza ….e dopo,li ho visti comprare il secondo cavalier da chi non fà nemmeno gli ecocardi (parole loro)…un pò di coerenza tra ciò che si dice e come si agisce non farebbe male

  18. Ho visto anche io tante cose e pensare che non ho nemmeno un Cavalier! Ho visto cani malati di siringomielia soffrire come non ho mai visto nessuno, ho visto i loro compagni umani spendere tutti i loro soldi per curarli e poi per seppellirli!! basta con queste stupidaggini ha ragione Valeria le risonanze vanno fatte, e chi compra le DEVE esigere. Basta mettere al mondo esseri sofferenti! E’ una malattia davvero terribile e provoca delle sofferenze indicibili. Se avete visto un cavalier malato se lo avete sentito piangere di dolore non potete restare insensibili e giudicare e basta.. cominciate a testare è la sola cosa che vi si chiede niente altro! Testare e seguire dei protocolli per gli accoppiamenti. Le crociate vanno fatte e gli errori verranno ancora commessi ma puntiamo a migliorarci invece che crogiolarci e continuare a giudicare chi almeno prova a cambiare le cose. Troppo facile troppo facile davvero dire queste cose nascosti dietro uno pseudonimo no?

    • esco da questi squallidi commenti dicendo che accetto di confrontarmi e di discutere solo con chi sa di cosa parla ,ciè un allevatore che alleva e controlla da almeno 10 anni….tutto il resto son tentativi

      • Quindi, io sono un medico con 20 anni di esperienza di cure agli animali, e devo stare zitta perchè un sedicente allevatore (come se fosse un pregio esserlo a prescindere) mi dice che se non allevo non so nulla? ma suvvia signor Roberto se non è all’altezza di argomentare in maniera civile non dica agli altri di tacere ma si ritiri con la coda tra le gambe e basta no?

        • Ah e sottolineo che per sua stessa ammissione lei i controlli non li fa quindi non mi pare il caso di fare tanto il gradasso 😀

        • aa allora lei è un sedicente veterinario? come se esserlo fosse un pregio a prescindere,vedo che anche lei sa più offendere che argomentare nonostante la cultura avuta

    • Ho avuto tre soggetti King con la siringomelia deceduti 2 soggetti a 5 anni di età ed uno a 18 mesi e forse potrei dire la mia piu di voi tutti e Lara per sentito dire da altriè meglio tacere secondo me…..Queste RSM fatte ESCLUSIVAMENTE ai maschi MI FATE RIDERE il cosidetto protocollo tedesco vero D.F.!!! ma cosa state affermando o si fà al maschio ed alla femmina o meglio nn farlo a nessuno dei due soggetti…..Poi il discorso dei 45 minuti di anestesia non sò da chi siete andati a farla??? ma dalla mia “umile” esperienza con tre soggetti all epoca i miei cagnolini sono rimasti anestetizzati per tre ore e poi TUTTO IL GIORNO RINTRONATI dall anestesia fatta ai Portoni Rossi di Bologna !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! quindi non diciamo sciocchezze che è meglio!!!

      • Io non parlo per sentito dire tra l’altro non mi conosce lei quindi magari di stare zitta lo dice a qualcun’altra 😀 Mai parlato di solo maschi e mai parlato di protocollo tedesco. 3 su 3 malati? alla faccia del poco presente in Italia

        • dottoressa si rilegga i commenti,non mi sarei mai permesso di dirle di stare zitta,ho detto che io non voglio discutere con lei e la cosa è alquanto diversa,i confronti per le tare genetiche andrebbero fatti tra allevatori (per allevatore intendo una persona che alleva e testa i cani da almeno 10 anni…a nulla serve l’affisso enci e tantomeno a decretare un allevatore)dicevo che il confronto dovrebbe essere tra allevatori,kennel clug e club di razza,oggi per essere riproduttore selezionato ad un cavalier bastano un ecc in una speciale ,l’esenzione rotule e oculopatie…non è neppure mensionata la malattia cardiaca…ma il dito lo si punta sempre e comunque sull’allevatore che lucra e sfrutta i cani accoppiando a casaccio pur di vendere cuccioli.Questo modo di generalizzare non è giusto e non vale per tutti,ci sono tantissimi allevatori che allevano er selezionano con coscenza pur non facendo le risonanze

          • Infatti non era per lei Roberto la mia risposta. Le sottolineo che non mi permetterei mai di dire che lei accoppia a casaccio.. Io vorrei solo che prendeste in considerazione di far testare i vostri cani con le risonanze.

      • Evidence based information: una RMN per la diagnosi della malformazione occipito caudale dura meno di 45 minuti, viene eseguita senza mezzo di contrasto previa sedazione profonda o anestesia leggera (preferibile). Il rischio associato ad entrambi i metodi è statisticamente irrilevante. Cioè è molto più probabile che il vostro amato finisca travolto da un auto che soffra di conseguenze da queste procedure.

        Ps: Possibile che in ogni discussione su internet debba esserci qualcuno che urla (su internet il tutto maiuscolo indica l’urlo), che insulta altre persone, che insulta la grammatica e l’ortografia italiana e che porta affermazioni prive di basi fattuali?

        • se si riferisce a me non ho vergogna nel dirle che non sono andato oltre la terza media,e che per un incidente ho perso l’idice destro e non ho buon uso del medio..durante la battitura pigio inavvertitamente il maiuscolo.Sarò quasi analfabeta e disabile nella mano destra ma non offendo ne la grammatica ne le persone.Ogniuno ha i suoi punti di vista ed io ho il mio,ciò che dice la Rusbridge non è vangelo,è criticato anche da alcuni suoi stessi colleghi,mi auguro con tutto il cuore che la ragione sia dalla vostra parte,quando ci saranno risultati documentabili verrò volentieri a comprare i cuccioli da voi

  19. Una domanda
    Si può fare diagnosi precoce su una RM di un cucciolo di 3/4 mesi?
    Ci sono segni radiologici evidenti già a quell’età?
    Oppure se si acquista un piccolo Cavalier, bisogna per forza affidarsi al controllo crociato delle RM dei genitori?
    Grazie

  20. i controlli su cani asintomatici sono assolutamente inutili,la malattia è poligenica e multifattoriale,escludere tutti i cani asintomatici vorrebbe dire impoverire un patrimonio genetico già barcollante e non migliorerebbe assolutamente la situazione.questo è il mio pensiero ,resta inteso che rispetto chi fa le risonanze.personalmente ho importato cani dai migliori allevamenti europei e potete vederli sul mio sito.mai nessun allevatore mi ha dato i test dei genitori..solo un francese tra i migliori mi ha dato i test per occhi cuore e rotule dei genitori ma nessuno mai ha mai neppure rammentato le risonanze..

  21. Al giorno d’oggi mi accontenterei di trovare dei cavalier con i genitori testati e con una risonanza decente. Per il cucciolo a quest’età mi pare prematuro io di solito la consiglio verso l’anno se sono ovviamente asintomatici. Ma il cane di casa può anche fare a meno di fare la risonanza se non si ha intenzione di farlo accoppiare, diverso è il discorso per i cani per cui si prevedono cucciolate. Io consiglio sempre la risonanza in questi casi. Se il cucciolo non presenta sintomi e non si vuole accoppiare non è necessario fare la risonanza.

  22. Capisco che uno può “amare” una razza — ma che amore è, se porta a tanta sofferenza atroce? E che bisogno c’è per l’esistenza di una razza (e altri) talmente tarlata?!

    Ci sono tanti altri spaniel e spaniel-mix, i canili sono pieni.

  23. Io continuo a chiedermi perché questo accanimento, perché questa chiusura a volere testare i cani riproduttori ? Non è una guerra tra allevatori e proprietari! Tutti dovremmo avere come unico scopo quello di cercare di migliorare questa razza che tanto amiamo. Io non penso che l’allevatore sia un farabutto e il proprietario un santo, penso che tutti dobbiamo remare in una sola direzione per cercare di salvare questa razza. Vi faccio una domanda e in particolare mi rivolgo a Lei Sig. Delfine che è un allevatore di lungo corso con tanti anni di esperienza: quale è la spettanza di vita media di un cavalier king Charles spaniel ? Quale è la % di cavalier con età > 12 anni ?. E’ un cane di piccola taglia e come tale dovrebbe avere una vita proporzionalmente più lunga rispetto a un cane di grossa taglia; per es. un bernese ha una durata di vita media di 8 anni. Io ho passato tutta la mia vita in compagnia di cani : pastori tedeschi deceduti intorno ai 12-13 anni , un tibetan spaniel vissuto 17 anni, un cavalier king deceduto a 9 anni e 3 mesi affetto da siringomielia; ho altri 3 cavalier uno di 8 anni, sano, non ha la valvulopatia mitralica e nemmeno la siringomielia , proviene dallo stesso allevamento, con genitori diversi, da cui proveniva anche il cavalier affetto da siringomielia; gli altri due sono troppo giovani, 13 mesi e al momento non hanno sintomi. Nei vari gruppi su FB mi sembra che la maggior parte dei proprietari abbiano cani relativamente giovani, pochissimi hanno cani di età > 10 anni. Per questo volevo sapere da lei se la mia impressione che la spettanza di vita non sia particolarmente elevata ha qualche fondamento e in tal caso se non vale la pena di tentare tutte le strade per cercare di aumentarla, ad es. testando tutti i cani. Tra 10 anni potremo dire se sarà servito a qualche cosa oppure a niente, però se non lo facciamo non avremo mai la risposta ed ognuno di noi rimarrà fermo nelle sue idee. Grazie

    • Lei ha perfettamente ragione: i cani dovrebbero essere tutti testati, senza “se” e senza “ma”. Il primo soggetto a dover pretendere ciò dovrebbe essere il Kennel club, imponendo agli allevatori di effettuare la risonanza magnetica su tutti i loro esemplari, perchè il bene primario dovrebbe essere la salute dell’animale. Ho volutamente usato il condizionale, perchè in realtà ciò non avviene mai, non solo per il cavalier ma anche, ad esempio, per il pastore belga affetto da emofilia.

    • concordo su ogni tua parola Chiarastella e mi unisco a te nel tuo ragionamento, oltre a complimentarmi per la tua chiarezza

  24. La vita media dei miei cavalier non è superiore ai 14 anni ma generalmente si attesta sui 12,io non sono contrario alla ricerca,solo che non faccio una ricerca pressochè inutile,per migliorare la razza bisognerebbe che la fci modificasse lo standard,purtroppo la siringomielia è dovuta ad una particolare forma del cranio,quella forme che lo standard ci richiede perchè il cane sia tipico.cI TENGO A PRECISARE CHE FACCIO REGOLARMENTE OCULOPATIE E ECOCARDIO DA PROFESSIONISTI,QUESTO A DIMOSTRAZIONE CHE NON SONO ASSOLUTAMENTE CONTRARIO AI CONTROLLI,ANCHE SE AMMETTO CHE SULLE CARDIOPATIE NONOSTANTE I CONTROLLI IN 10 ANNI LA SITUAZIONE è PRESSOCHè LA STESSA.hO DECISO DI NON FARE LE RISONANZE in accordo con veterinari e professionisti che seguono costantemente i miei cani e secondo i quali effettuare un esame su un cane che al momento è pulito ma può non esserlo tra un mese ha veramente poco senso,non pretendo che voi cambiate idea,anzi sono contento che combattete per la salute dei cavalier…tra 10 anni vedremo chi ha ragione,io per ora mi affido all’istinto e alla lettura dei pedigree…vi invito solamente a non fare terrorismo sulle malattie in generale perchè non tutti quelli che leggono capiscono bene di cosa si tratta.Io posso dire di avere 4 cavalier esenti da rsm ed il resto asintomatici…sarà questione di fortuna?? io vivo con i cavalier giornalmente e sono in contatto continuo con allevatori italiani ed esteri..personalmente questo grande disastro nella razza non lo vedo,anzi,tantissimi miei cavalier fanno agility anche in tarda età

    • La ringrazio per la risposta. Personalmente non penso di fare terrorismo, anche se osservo attentamente i miei cani, per evidenziare precocemente eventuali sintomi sospetti ;ho anche programmato per entrambi i cani più giovani RMN ed ecocardiogramma, benché non pensi di fare cucciolate; questa è una mia scelta personale; ritengo infatti che una diagnosi precoce possa migliorare la qualità di vita del cane. Sono un medico e quindi ritengo di avere una buona conoscenza del problema. Se non avessi speranza di un futuro migliore non avrei acquistato altri 2 cavalier dopo il riscontro della siringomielia in Leopoldo. Io spero che fra 10 anni questa razza possa essere un poco più sana e penso che anche Lei abbia la stessa speranza. Penso anche, come Lei , che la FCI debba modificare lo standard della razza perché purtroppo oggi il cavalier più tipico è anche il cavalier più a rischio. E’ necessario selezionare cani con una conformazione cranica diversa, dal momento che la malformazione di Chiari è la causa principale della formazione di idrosiringhe, e per fare questo è fondamentale la partecipazione attiva di tutti gli allevatori seri , che amano profondamente questa razza, dei proprietari che devono rivolgersi agli allevamenti seri, pretendendo la documentazione sanitaria dei genitori del cucciolo. Nessuno di noi purtroppo ha la bacchetta magica, possiamo avere idee diverse, ma ritengo che entrambi vogliamo la stessa cosa ” un Cavalier King Charles Spaniel sano”.

      • io penso che l’enci ed i club di razza dovrebberop avere una responsabilità diversa rispetto ai cani di razza,i test genetici dovrebbero essere direttamente collegati al pedigree…nessun cucciolo dovrebbe avere un pedigree se i genitori non sono completamente testati..in ugual modo col libretto delle qualifiche andrebbero consegnati i test al giudice prima del giudizio di un soggetto,ridare valore al pedigree,al cane di razza e alle expò dovrebbe essere di vitale importanza per chi gestisce le razze,invece il grosso giro di soldi che cè dietro frena tutto…a niente varrebbe se io e altri 2 facessimo le risonanze…senza contare che fatta la legge trovato l’inganno..purtroppo è facile dietro lauto compenso trovare un veterinario compiacente che falsa tutti i test…nel mondo del pastore tedesco vengono ancora oggi fatti i brevetti di lavoro a tavolino semplicemente presentando un altro cane alla prova di lavoro …il microcheep?? viene tolto al cane che andrà in gara e anche a quello che stà a casa,il chip del cane fantasma viene attaccaro col nastro adesivo sotto al collare di quello che farà la prova …ed ecco un cane con brevetto che non è mai entrato in un campo di lavoro..il discorso è molto complesso,nei cavalier è ancora peggio,la razza è in mano a pochi allevatori che vendono l’80% dei cuccioli,i piccoli da soli fanno ben poco…da parte mia dormo tranquillo e a posto con la mia coscenza,ne approfitto per darvi la buonanotte

  25. Ma invece di litigare, perchè non si riesce mai a parlare e a ragionare insieme?
    Io continuerò a sognare una collaborazione tra allevatori, che per il bene della razza mettono da parte le loro antipatie.

  26. Come dice lo stesso allevatore, è lo standard imposto dalla fci a creare il problema; modificare la morfologia di un cane andando contro natura, per puri capricci estetici di quattro parrucconi, significa agire come Frankestein. Dovrebbero essere gli stessi allevatori, a questo punto, a ribellarsi, ma è la storia del cane che si morde la coda… anche il bulldog, a causa dell’idiozia umana, ora è incapacitato ad accoppiarsi in modo naturale, lo si vede nello stesso video che parla del cavalier.

  27. In italia non cè collaborazione tra allevatori,è un gioco al massacro ,ogniuno cerca il punto debole nell’altro per dare la stoccata finale.Commerciare cuccioli sembra sia la cosa più importante,oppure parlare delle expò…ma mai o raramente avrete sentito parlare un allevatore di tare genetiche,questo argomento è tabù e nessuno ufficialmente ha cani malatiIo in qualche modo sono come voi,difendo i miei principi mettendoci la faccia…avrei voluto qualche commento anche di chi le risonanze le fà e va anche al master allevatori,chi meglio di loro potrebbe chiarirci le idee sulla reale situazione?

  28. Ho fatto le risonanze presso la Clinica Perdani : durata dell’esame 45 minuti, non viene usato mezzo di contrasto, l’anestesia non è stata ne invadente, ne debilitante. Clinica veterinaia ottima, il neurologo dott. Gasparinetti molto disponibile e chiarissimo nelle spiegazioni. Con questo intervento concludo. Distinti saluti a tutti

  29. a Chiara, il problema nasce quando non sei d’ accordo con un certo “gruppetto” ed esponi le tue motivazioni quindi veniamo (altre persone ed io) bannati da fbk, le stesse persone ritengono di avere lo scettro della scienza in mano ed hanno fatto ricerche da circa un anno che però ad oggi non hanno dato che io sappia NESSUN risultato!!tantissime chiacchiere!! ma un po di umiltà, meno arroganza e sopratutto meno volgarità con commenti offensivi a chi non la pensa come loro, non sarebbe meglio??????????????poi io penso sè nn avessero avuto un cavalier malato di siringo non penso sarebbero così accaniti inoltre il loro comportamento rasenta il fanatismo..ma mi chiedo perchè queste persone poi “attaccano” gli altri allevatori invece loro dove hanno acquiestato il loro cavalier “malato” non li denunciano ?? strano ma vero poca coerenza comunque!!!!!Poi l ENCI ed il C.C.C.dovrebbero essere loro ad aiutare chi vuole fare RSM come fanno in Francia facendo pagare una somma irrisoria per effettuarla. A Roberto avrei voluto anch’io leggere qualche commento da chi le risonanze le fà e và al master allevatori (beato chi ci crede poveri illusi!!)……………………

  30. sono veterinaria e allevo cavalier da poco (4 anni), fino ad ora 6 risonanze sui riproduttori, 3 risultati “classe uno” CM2SM1 secondo lo schema proposto dalla dott.ssa Rusbridge 2012, e 3 soggetti in “classe due” CM2SM2 di cui uno con abbondanti siringhe, tutti asintomatici (3 su 6 è il 50%, non è poco) I tre in classe due sono stati sterilizzati e non riprodotti, regalati come cani da compagnia, avvertendo della situazione. La risonanza dura circa 40 minuti, l’anestesia è totale ma il cane torna a casa con le sue zampe a un’ora dal risveglio, problemi zero se non ci sono problemi cardiaci ( e se ci fossero stati non avrebbe avuto senso fare una risonanza preventiva perchè sarebbero già stati scartati dalla riproduzione ovviamente) Non dico che fare risonanze ai riproduttori risolva il problema, magari non serve assolutamente a nulla, però mi fido della dott.ssa Rusbridge che sono anni che cerca un modo di migliorare la situazione, cerco di seguire quello che propone e vediamo se serve a qualcosa. Se è tutto inutile avrò solo speso un sacco di soldi in risonanze, pazienza, tutta esperienza in più.

    • secondo il metodo rusdbridge le risonanze andrebbero ripetute ogni 6 mesi,è giusto? sappiamo che la siringomielia può presentarsi in qualsiasi momento della vita e che può dipendere anche da fattori ambientali o traumi,per essere attendibile il cane va sottoposto ad anestesia 2 volte l’anno per tutto l’arco della sua vita riproduttiva.Vorrei capire meglio cosa propone la Rusdbridge,mettiammo che il cavalier Pippo abbia fatto le risonanze da protocollo e sia risultato sempre pulito,un maschio pulito di tutto copre tra femmine dell’allevatore e monte esterne una decina di femmine in 5 anni,ogniuna di loro fa 4 cuccioli,pippo a 6 anni ha 40 figli di età compresa tra i 4 anni e un mese,si ripete la risonanza ed è cambiato qualcosa rispetto al semestre prima,pippo è malato…cosa consiglia di fare in questo caso il protocollo?….altra cosa:pippo a 5 anni ha una risonanza perfetta ma un ecocardio non più perfetto…si toglie dalla riproduzione? si continua a riprodurre non facendo più risonanze? nel primo caso molto provabilmente i figli di pippo clear ormai di 4 anni si saranno già riprodotti..come si agisce?un protocollo serio direbbe di toglierli tutti dalla riproduzione perchè a 6 anni potrebbero fare la fine del padre.non vorrei che queste risonanze facessero tra 20 anni la fine delle radiografie per la displasia…certo che chi ora le fà sembra più etico,ma vorro vedere in futuro come andrà.Laura ammiro il tuo modo di operare e sono contento che almeno un’allevatore si sia esposto,4 anni sono pochi per verificare il nostro operato,per raccogliere ciò che si è seminato e fare una stima ci vogliono anni e decine di cucciolate alle spalle.Allevare è una scelta ed in questa scelta ci sono inclusi dei rischi,penso che tutti nei prossimi anni faremo il possibile per ridurli al minimo

  31. Brava Laura, finalmente una allevatrice , che non nasconde i risultati dei suoi test, che parla chiaramente dei risultati ottenuti testando i cani, che non dice i miei cani sono tutti sani! Se tu non li avessi testati con RMN tutti i tuoi cani sarebbero sani visto che tutti sono asintomatici, purtroppo la realtà è diversa.
    Gli allevatori che dicono tutti i miei soggetti sono sani lo possono dire perchè non fanno la RMN, accampando mille scuse, purtroppo.
    Grazie Laura

  32. Grazie Laura per la tua onestà, la tua etica e il tuo commento molto chiaro: da veterinaria e allevatrice dimostri un grande senso di responsabilità. Senza RMN non ci sono certezze: i cani possono essere asintomatici ma portatori della malformazione. Solo le RMN permettono uno screening corretto e oggettivo della razza, solo le RMN di danno certezze sul grado della malformazione e sulla presenza o meno di siringhe lungo il midollo osseo. Solo con le RMN puoi seguire il protocollo di accoppiamento e prevenzione della dr. Rusbridge.

  33. a Laura.ha il 50% dei suoi cavalier malati certo non è poco!!e mi spiace per lei, ma sarebbe importante sapere da chi li ha acquistati sè da privati o allevatori??? sè hanno il pedigre oppure no??poi conoscendo la razza da pochissimi anni è facile che si sia imbattuta non sapendo leggere i pedigre dei suoi soggetti in cavalier ammalati;da privati o allevatori poco seri lei conoscerà benissimo le tematiche che il suo lavoro comporta ma per quanto riguarda allevare è un altra cosa, si passa dalla teoria alla pratica ed è qui la difficoltà maggiore e ci vogliono anni di esperienza e cucciolate…Comunque sono del parere che per esempio: puo fare una risonanza ad un cavalier apparentemente sanissimo in quel determinato momento che poi dopo 25 gg puo ammalarsi di siringo e putroppo fargli fare l eutanasia perchè completamente paralizzato, quindi avergli fatto una risonanza che non serve assolutamente a NULLA ed è questo che bisogna anche fare capire cioè che non si è IMMUNI dall aver cavalier ammalati e non fare le crociate per fare risonanze a gogo!!! Roberto alle tue domande nessuna risposta ancora???

    • corinne allevo da 26 anni, i cavalier solo da 4, ho alle spalle decine (credo di più, non le ho mai contate) di cucciolate, sono anni che vivo con i cani, raccolgo “feci” tutti i giorni, per essere fini , e non faccio vacanze perchè sto con i cani 365 giorni all’anno. So cosa vuol dire allevare e so di cosa sto parlando, e so di cosa sto parlando anche dal punto di vista medico, oltre che da allevatore. I miei cani hanno tutti il pedigree e non li ho comprati in negozio, non ho il 50 % di cani “malati” ho il 100% di cani sani asintomatici, e se non gli avessi fatto la risonanza potrei vantarmi di avere tutti i cani sani.Dopo la risonanza per coscienza mia ho tolto dalla riproduzione alcuni soggetti. Se in europa ci si sta muovendo per fare la risonanza a tutti un motivo ci sarà, come ho già detto può essere una cosa inutile ma lo sapremo solo tra qualche anno. Non mi faccio pubblicità e non sbandiero le mie risonanze da nessuna parte per farmi pubblicità, dico solo le cose come stanno. Non faccio crociate, mi faccio gli affaracci miei e lavoro per conto mio, è stato chiesto se qualcuno faceva risonanze e ho educatamente risposto, punto. Ho anche sottolineato che non so se è una cosa utile, si vedrà più avanti. Io sono stata civile ed educata. Su internet c’è il sito della dott.ssa Rusbridge che spiega perfettamente quello che si sta facendo per la prevenzione della siringomielia, e c’è il sito cavalierhealt.org che si occupa delle malattie del cavalier ti consiglio di guardarli perchè ti toglierebbero molti dubbi e perplessità. grazie

      • non mi riferivo assolutamente a lei con lo sbandierare risonanze,anzi la ringrazio perchè è stata l’unica a rispondere anche se hanno letto sicuramente in tanti,avrei gradito anche risposte alle domande fatte,perchè il sito è in inglese ed io non lo leggo

  34. non penso che qualcuno risponderà…la siringo e le cardiopatie sono uguali ed infime,dopo 10 anni di ecocardi non è cambiato nulla.Ci saranno dei furbetti che approfitteranno del momento per farsi pubblicità sbandierando le risonanze..purtroppo so per certo che a molti poco importa se i cani stanno bene,ma se vendi un cucciolo malato ed hai le risonanze dei genitori nessun giudice potrà non credere alla tua buona fede,e così resti impunito..per quelli che pensano che non si fanno le risonanze per risparmiare:io restituisco tutti i soldi in caso di siringomielia e contribuisco anche alle spese per la cura del cane,e questo posso farvelo documentare da chi ha uno dei miei 2 cuccioli malati,avrei speso molto meno a fare le risonanze non restituendo niente a nessuno.L’ultima frontiera dell’allevatore perbene è consegnare i cuccioli di 70 gg con ecocardio e oculopatie,e purtroppo cè chi ci casca,fare quei controlli a quell’età non serve assolutamente a niente,solo a farsi firmare il contrattino del cucciolo sano….se ne potrebbe parlare per mesi!!

    • Non ha alcun senso fare ecocardiogramma e/o RMN a un cucciolo di 70 gg a meno che ad una attenta visita veterinaria presenti segni o sintomi di cardiopatia o di patologia neurologica. Ecocardiogramma e RMN devono essere fatti ai genitori del cucciolo prima dell’accoppiamento e queste sono le informazioni che l’allevatore deve dare e l’acquirente deve pretendere, queste sono anche le informazioni che dovrebbero essere evidenziate nel pedigree dei genitori e del cucciolo.

  35. Sig. Roberto Delfi,

    io non sono esperta in materia, ma sono veramente appassionata. Quando una persona che si rivolge ad un allevatore pretende di avere la certezza di un cucciolo sano al 100% .. Bhe devo dire che sarei la prima a disilluderla; come dice lei e anche Valeria; allevando può capitare almeno una volta ed è impossibile escludere al 100% l’insorgere di una malattia genetica come questa. Ma .. e c’è un ma! Non vedo come mai l’idea di fare RMN ai propri cani susciti così tanti scalpori all’interno degli allevatori di questa razza. Le spiego, partendo dal presupposto che per me un allevatore che mi sbandiera davanti l’RMN dicendomi “Signora! Lo vede il cane è pulito e quindi non si può ammalare” ha la stessa valenza di chi mi dice che i cani sono sani perchè li vede a occhio, come è stato scritto anche da Valeria nel successivo articolo, lo scopo veramente utile di questo test (se per esempio associato a database in cui vengono raccolti ogni anno i risultati degli allevatori con affisso) sarebbe quello appunto di darci una chiara idea di come si sta diffondendo la patologia in Italia e soprattutto di riuscire a controllarla. Per esempio farebbe più piacere sentire da una persona come lei che si ritiene seria, che farebbe volentieri la RMN a Pippo (citato da lei come esempio e che io con permesso mi avvalgo) in modo che se si scoprisse ad un certo punto che è malato, almeno la prima cosa che “io allevatore” farei sarebbe proprio quella di rinunciare alla monta “X” che magari avrebbero fatto arrivare un cucciolo “X” in una famiglia che in futuro (forse) avrebbe dovuto confrontarsi con la terribile situazione che porta la siringomielia ; essendo che Pippo i sintomi non li presentava ancora e che quindi sarebbe stato impossibile stabilirne la patologia senza un’analisi mirata. Resto d’accordissimo per tutto il discorso riguardo l’ENCI! E gli esami legati al pedigree che dovrebbe acquistare un valore in più rispetto alla mera dichiarazione delle linee di sangue e campioni di bellezza. Con questo mi rincresce sentirla dire ” cosa cambierebbe se solo in 2 piccoli allevamenti iniziassimo a fare RMN?” Perchè dal canto mio già che lo facciano due piccoli allevamenti è una gran cosa che potrebbe ispirare esempio anche ad altri e soprattutto alle suddette organizzazioni che ci stanno dietro 🙂 Pensi se tutti dicessero come lei, non si arriverebbe da nessuna parte , io invece lo trovo un grossissimo passo avanti riuscire anche solo ad avere un idea della situazione Italiana in modo da poter evitare risvolti negativi (Inghilterra) o magari tentare di trovare una soluzione per arginare (ovviamente senza fare terrorismo, ma facendo INFORMAZIONE).

    Concludo dicendo che AMO questa razza! E spero di non aver offeso nessuno con il mio commento in quanto non sono ne esperta ne giudice, avevo solo il piacere di esprimere una mia opinione che spero abbia in comune con tutti voi, almeno il profondo amore per questi splendidi cani! 🙂

    • non cè paura di fare una risonanza,e non cè paura per unìanestesia,solo che farne una non serve a niente,farne una è prendersi in giro e prendere in giro i futuri proprietari dei cuccioli,per seguire questo protocollo và fatta una risonanza ogni 6 mesi,quindi un anestesia ogni 6 mesi senza NESSUNA garanzia che il programma funzioni,anzi,personalmente ho molti dubbi perchè con le risonanze non si cambia la forma del cranio,inoltre ogni allevatore che aderisce dovrebbe accoppiare i propri cani seguendo i consigli del programma,quindi può succedere di dover andare ad accoppiare una femmina in uk senza ALCUNA GARANZIA DI RIUSCITA.So bene che anche con le cardiopatie arriveremo a poco,la mia cardiologa mi ha spiegato bene come funziona,addirittura il grado 1 sarebbe ammesso alla riproduzione ma negli eco fatti a marzo ho trovato una femmina di 24 mesi grado 1 sterilizzata e regalata subito.Se ci fossero le certezze che il metodo Rusbridge funziona non esiterei a fare le risonanze e le anestesie anche a costo di rimuovere i chip.Lo stesso protocollo impone le anestesie e gli accoppiamenti ma poi accetta di far riprodurre cani malati di siringomielia per non inpoverire il patrimonio genetico.Il mio punto di vista è che per ora non è questa la strada giusta,ci vorrebbe un test dna col quale riconoscere da appena nati i futuri malati o portatori…costasse anche 5000 euro a cane giuro che sarei il primo in italia a farlo…i cuccioli i cui genitori hanno fatto la risonanza hanno le stesse identiche provabilità di ammalarsi di quelli con i genitori ben selezionati e controllati da generazioni dall’allevatore…e ad oggi non cè smentita a questa affermazione

  36. al Sig. Dal Bosco questo forum non è suo quindi rimanga al suo posto,io non ho offeso nessuno ho detto la verità anche sè a lei non fà piacere ma è un problema suo non mio, io scrivo in maiuscolo per accentuare l importanza della parola comunque non devo ASSOLUTAMENTE rendere conto a lei di come scrivo e mi esprimo poi lei forse ha la memoria labile e non si ricorda un suo commento nell offendere gli altri con parole come vomitevoli etc non era e non è un linguaggio molto forbito neanche il suo, quindi prima dovrebbe pensare a se stesso e poi potrà giudicare gli altri ed è lei che offende e non cerchi di rigirare i discorsi.
    E con questo ho chiuso perchè non si và avanti con persone che offendono e cercano sempre di ridicolizzare gli altri però una cosa l’ho sempre saputa : una persona molto intelligente non fà mai pesare il suo sapere ad un altra forse meno intelligente….quindi tanto intelligente non è……….
    Ringrazio Valeria Rossi per avermi lasciato spazio nella sua pagina e mi complimento per l informazione che dà a tutti noi cinofili appassionati.

  37. Ah Mi ero dimenticata una cosa importante! Grazie Valeria per i tuoi articoli! Hanno dato un validissimo aiuto a molte persone!

  38. Vogliamo il bene per la razza? Il motto non era “Uno per tutti, tutti per uno”????
    Cadendo sul personale non si arriverà a niente. Gli allevatori devono cercare un punto di contatto e di dialogo come succede all’estero. Bisogna essere capaci di lasciare da parte le antipatie e “riniziare” a parlare dei problemi della razza, cercando di mettere in pratica protocolli condivisi dalla maggior parte. Sono davvero stanca di leggere attacchi personali, diffamatori e di gente che fa di tutto per trovare il “marcio” nel lavoro di una persona.
    E soprattutto oltre all’esperienza sul campo, bisogna avvalersi degli studi e dei dati medici!

  39. Le seguenti raccomandazioni di allevamento sono realizzati con informazioni aggiornate e in risposta alle richieste di allevatori per le linee guida. E ‘ancora da dimostrare se questa guida è appropriato. Lo scopo di queste raccomandazioni è quello di ridurre l’incidenza di siringomielia sintomatico nella razza non creare cucciolate di cuccioli garantiti di non avere SM, come la possibilità di produrre un cane colpito non può essere previsto senza conoscere l’eredità. Si raccomanda che la prole di un accoppiamento è anche la risonanza magnetica a controllo prima di allevamento. Poiché l’incidenza di siringomielia è così alto nella razza ci sarà una grave impoverimento del patrimonio genetico, se si usano solo i cani chiari (cioè gli altri problemi si svilupperà). Pertanto fino a quando il difetto genetico è determinato si raccomanda che i cani con siringomielia essere utilizzati se sono di valore in un altro senso genetico es. buon cuore. Il principio generale di queste linee guida è che i cani con il codice A sono più desiderabile da usare rispetto a B, ecc, ma che i cani con una lettera di codice più elevato possono essere ancora utilizzati in alcune circostanze limitate. Tratto dal sito cavalier Health….se ho capito bene raccomandano di fare le risonanze ma poi si possono usare ugualmente i cani malati per non impoverire il patrimonio genetico….naturalmente devono avere il cuore buono!!! vi prego di spiegarmi se ho capito male perchè ho tradotto con google

  40. naturalmente cè una tassa di iscrizione al programma,una tassa per ogni lettura rsm e una tassa se la lettura non è conforme con quella data dal nostro neurologo….questo programma mi sà di V.I.D

    • Vid è morto e sepolto. La persona che lo gestiva (l’unica amministratrice) è stata bloccata e vi chiedo di non parlarne visto che ci sono procedimenti in corso. Io ed altre persone ci dissociamo totalmente e assolutamente da tutto ciò che riguarda quella persona e chiedo pertanto di non esserne accomunata. Non è il posto questo cmq per parlare di cose pregresse che non hanno nulla a che vedere con l’argomento.

  41. leggendo tutto questo mi sento un po’ edmondo de amicis…. e dal libro cuore mi viene di dire che qui è vietato contraddire….a prescindere dal motivo tendo ad allontanarmi dai fanatismi, perchè a parer mio ci fanno vedere in un’unica direzione e chiudono la mente. inoltre ritengo che ognuno di noi ama e protegge i propri cani, compresi quelli come me che ha deciso di non sottoporre i loro amati ogni 6 mesi ad anestesie totali con rimozione microcip x avere un esito che nel migliore dei casi dice che la malattia al momento non è in atto… ci sono ancora troppi pareri discordanti a riguardo di questa patologia da parte dei medici stessi…quindi non mi sento di prendere come oro colato il protocollo della dr. Rusbridge.

      • A parte che come dice la Signora Rossi, in questo post tutti hanno potuto dire senza problemi la loro opinione (se no i commenti non li avrebbe approvati). Poi penso che nessuno sia fanatico, ma si stia discutendo solo su un problema della razza.

  42. Effettuate tre RMN sui miei cani: mai rimosso il microcip durante l’esame. La rimozione del microcip viene effettuata solo se esso si trova in zone dove causerebbe alterazioni delle immagini: accade rarissimamente.

  43. Prima dell’effettuazzione dell’esame il proprietaro viene informato di ogni eventuale complicazione: tra le quali la rimozione del microcip dovesse alterare i tagli delle immagini in zone importanti per la refertazione di una diagnosi accurata. Accade rarissimamente e in gergo tecnico fa parte del consenso informato che ogni medico fa firmare in umana a qualsiasi paziente sottoposto ad anestesia e interventi di altro genere. Mai avuto conferme effettive sulla rimozione del Microcip.

  44. lascio la parola agli esperti, io le mie informazioni a riguardo le ho prese e non mi rendo complice di queste crociate…

  45. Volevo confermare che il microchip non deve assolutamente essere rimosso in caso di RMN in quanto è fatto di un materiale che non interferisce con il campo magnetico e con le immagini. Lo dico con certezza dal momento che ho sottoposto Leopoldo a RMN . È una leggenda metropolitana come molte altre. Smitizziamo anche l’anestesia, fatta da persone esperte non è pericolosa. Nessuno sottopone un cane a esami inutili ma solo ad esami essenziali per la sua salute e per quella dei suoi discendenti!

  46. Complimenti per l’articolo……ma, alla fine della fiera, un poveraccio come me che vorrebbe acquistare un cavalier, possibilmente sano oltre che bello, che deve fare ?? Dico questo perchè nella mia regione ho contattato quelli che vengono considerati i migliori allevamenti di cavalier e quando chiedevo informazioni sulla salute dei riproduttori le risposte erano del tipo “non si preoccupi la madre è figlia del campione intergalattico x y z ” oppure “per legge noi non siamo tenuti a fare questi esami ma PUÒ STARE TRANQUILLO” Come se il fatto di pagarli 1500/2000 euro o la semplice bellezza siano automaticamente indici di salute.

  47. Questo è un’articolo molto interessante che ho trovato:

    http://www.veterinary-neurologist.co.uk/syringomyelia/docs/cmsm_italiano.pdf

    Qui vi è la raccomandazione da parte degli allevatori di testare i propri cani per la siringomielia e rimuovere quelli con insorgenza precoce (2.5 anni di vita) dalla produzione.

    Penso sia un buon compromesso 🙂 Almeno … essendo che non sono esperta è un parere XD In ogni caso io penso che sia un po’ insensato (come dice qualcuno) Fare la RMN ogni 6 mesi (visto che tecnicamente un bravo allevatore programma solo un tot di monte per un cane). Almeno per la femmina si potrebbe fare in previsione di una monta.. che ne pensate? Anche per il maschio ma penso sia più difficile in quanto di monte ne fa molte di più :/ Non contando quelle che poi vanno a vuoto 🙂

    Ditemi se ho detto una cavolata XD

  48. A Marco: Bhe come vedi il discorso della siringomielia è abbastanza dibattuto… io sarei più propensa per un allevatore che fa le RMN non tanto per garantirti al 100% la sanità del cucciolo.. ma come ho detto prima per una semplice questione di screening (però ci vorrebbe un programma e un database dove raccogliere i dati … e soprattutto veterinari non corruttibili ). Per quanto riguarda le risposte che ti hanno dato… bhe a me non paiono serie :/ Capisco la siringomielia… ma ci sono molte altre malattie genetiche di cui potresti tranquillamente richiedere i test che un allevatore serio dovrebbe fare (anche se non espressamente obbligatori)

    Un saluto !

  49. @ Selene:hai ragione le risposte non sono serie e dimostrano spesso un’incompetenza che non ti aspetteresti mai da un allevatore serio.

  50. Per Marco
    Visto i miei enormi errori nella scelta di dove acquistare i miei cani fatta due anni fa con totale ignoranza in materia, se decidessi di prendere il terzo cucciolo, mi comporterei così:
    Un allevatore che esegue i controlli non avrà nessun problema a farglieli vedere, se non a spedirglieli via mail. Chi si vanta dei titoli o assicuri la salute senza poterla dimostrare vada scartato a priori. Una volta ottenuta la disponibilità a farle visionare i referti dei genitori, sarebbe una buona cosa visitare l’allevamento e vedere con i proprio occhi mamma e cuccioli. I titoli degli avi non garantiscono nulla, un’ attenta lettura del pedigree puo aiutare a individuare le linee piu sane. Non guarderei al prezzo: visionati i referti medici sui genitori (ecocardio, rotule, oculopatie RMN, ecc.), rassicurata sul tipo di allevamento, visti i genitori e consultato relativi pedigree pagherei oro per potermi portare a casa un cucciolo con queste caratteristiche. Ripeto la garanzia della salute del cucciolo nessuno la può dare ma secondo il mio parere sono caratteristiche per poter valutare l’etica professionale dell’allevatore.

  51. Per Daniela.
    Sì hai ragione e concordo sul comportamento da tenere quando si vuole acquistare un cucciolo. Ovviamente non si può pretendere un cucciolo sano al 100%. Purtroppo da genitori sani possono nascere cani malati e in quel caso la chiameremo sfortuna. Quello che volevo sottolineare è la questione di principio.
    Non è possibile che ci si vanti di essere allevatori seri e poi si curi solo la selezione morfologica dei cani senza verificare se oltre ad essere bello il cane è anche sano e adatto alla riproduzione.
    Questo, a maggior ragione, se si pensa che poi un cane di questi allevamenti (di campioni intergalattici) non costa proprio due lire. Allora io dico, ok pago di più perchè se lo compro da un cagnaro probabilmente il mio cane avrà più problemi di salute di un cane nato in un allevamento da genitori costantemente monitorati e della cui salute sono certo. Voglio dire che il cane “bellino”, anche se poi non diventerà un campione di bellezza perchè non ha pedegree o è fuori standard, me lo può dare anche il cagnaro a 250 euro. La differenza che cerco se spendo più soldi non è tanto nella qualità estetica quanto nella garanzia ( con i limiti sopradetti)riguardo alla salute.
    Detto questo, gentile Sig.ra Valeria, comprendo che per evidenti motivi lei non voglia fare pubblicità ad allevamenti nel suo sito, ma se può darmi qualche dritta in privato ( via mail) su un allevamento serio di cavalier king nel Lazio, ne sarei molto lieto.

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