999346_483595461722406_56145076_ndi CLAUDIO CAZZANIGA – Prima parte della stagione in acqua… modalità off. Per me, si intende.
La Francia è stata l’ultima tappa di un “tour” che ci ha portato da marzo in toscana, Belgio, Lussemburgo e Germania.
In Francia siamo stati a Saint Cyr, una località nei pressi di Tours, regione Vienne (dal nome del fiume che l’attraversa). Un posto veramente carino, un lago immerso in una pianura verdissima accarezzata da un piacevole venticello.
cyr2Gruppo organizzatore il “CAP” (Canin Aquatic’ Pictave), un gruppo molto organizzato. Sei gommoni in acqua, sette figuranti ufficiali a disposizione, una bouvette allestita con cucina e bar ed una segreteria veramente efficiente con
quattro persone molto molto sveglie.
La gara prevedeva i brevetti di lavoro (primo- secondo e terzo grado) ed i selettivi alla “Coppa di Francia” del 2014… il nostro obiettivo.

1069289_483595305055755_2132333186_nPosto, come detto, molto piacevole, con un’unica enorme pecca… l’ombra, assente.
Parcheggio, campo di lavoro a terra, bouvette e campo gara completamente sotto il sole: e domenica, nonostante il buon venticello, il termometro segnava 35 gradi…
Giudice il Sig. Dominique Grè,  novello giudice di fresca nomina. Ancora poco elastico e molto rigoroso rispetto al regolamento, ma tutto sommato mi ha fatto una buona impressione.
Molti i cani presenti, ben 39, tanto che si è pensato di anticipare il primo ed il secondo grado al sabato: invece poi si è preferito chiamare un altro giudice che dividesse il lavoro con il giudice ufficiale. A giudicare è stata chiamata Marie-Claude Cresson-Tahon, una giudice storica nel mondo del lavoro in acqua alla quale sono molto legato anche perchè nel 2005, quando al “Championnat de France” si accedeva anche su invito, fu Lei a proporre il mio nome e a permettere la mia partecipazione a quella edizione.
Per lei secondi e terzi gradi, per Dominique Gré primi gradi e Selettivi. Nonostante questa aggiunta di giudice, il lavoro è iniziato alle 8.45 e si è finito alle 17.30…

972203_483595391722413_947370312_nMolto bello il campo di lavoro a terra, un prato verdissimo transennato e tagliato il giorno precedente. Anche il campo gara era ben organizzato.
Nonostante per gran parte della giornata si sia lavorato con due gruppi a non più di 50 metri di distanza, non vi è stato alcun problema.
Tutti francesi i concorrenti, tranne noi… presenti diverse razze: terranova, landseer, golden, leonberger, un san bernardo, un flat ed un cao de agua portoghese.
Sei binomi nel primo grado, nove nel secondo, sette nel terzo e ben, dico ben, 17 nei selettivi.
Non posso commentare i brevetti perchè, con 17 cani da seguire ed una gara da affrontare, non ho potuto staccarmi dal campo per seguire le altre gare. Però ho notato due cose. La presenza di un bambino di 12-13 anni tra i concorrenti del primo grado (purtroppo eliminato) ed una ragazza con un pancione così… che pensavo che partorisse ogni volta che recuperava il cane sul gommone!

1011494_483595351722417_1055404701_nNei selettivi è stata grande battaglia, anche perchè erano presenti i più bei nomi del lavoro in acqua francese.
Lionel Metivier, campione in carica sia del “Championnat” che della “Coppa”(che mi mise dietro di 2 punti ad ottobre ai brevetti di quarto grado), Jeanne LeBerre, vincitrice di due “Championnat” ed un paio di altri  concorrenti che da anni fanno sempre podio a queste manifestazioni.
Faccio un pò di storia di lavoro in Francia, che quando si parla di lavoro in acqua si divide in due.
Prendete una cartina e segnate una linea immaginaria che va da nord a sud. La linea parte da Lille, scende per Parigi, Orleans, St. Etienneed arriva a Marsiglia… sì, lo so, è una linea un pò storta… ma fate i bravi…
Alla destra di questa linea stanno tutti gruppi che oltre a partecipare alle competizione francesi partecipano anche a quelle di Belgio, Olanda, Lussemburgo, Germania e Italia. Questo è dovuto al fatto che non hanno mai più di 3-400 km da percorrere per arrivare ai campi gara.
I cani di queste persone sono cani che imparano a svolgere almeno una trentina di esercizi tra lavoro in acqua ed a terra, perchè spesso è vero che gli esercizi si somigliano, ma non sono mai identici, per cui il lavoro di allenamento e di insegnamento è molto lungo.

73324_483595065055779_1305035601_nChi sta dall’altra parte della linea non ha la possibilità di confrontarsi con altre nazioni perchè la distanza è mediamente di 1000 km (la Spagna organizza una gara l’anno…) e se c’e’ un idiota in Italia che se li pappa tutti per andare in gara… in Francia non se li fa nessuno.
Questo comporta una visione del lavoro molto “autoctona”:  in pratica portano il cane a prendere i brevetti francesi e da quando il cane ha più o meno 4 anni al momento in cui lo mettono a riposo partecipano bene o male solo ai Selettivi ed alle due manifestazioni più importanti (…chi ci arriva). Il cane, per 4-5-6 anni, prepara in pratica “solo”  otto esercizi.
Sono scelte, non mi permetto di giudicare, ci mancherebbe. Questo fu un motivo di confronto quando andai in Belgio e passai la serata a parlarne con Koen Vanlanduyt,  giudice di lavoro e “giraingiro” come il sottoscritto: anche Lui conveniva che questi cani fanno benissimo questi otto esercizi, ma poi…

1044762_483595138389105_1072904281_nIo, a dire il vero, sono in mezzo a queste due linee di pensiero, nel senso che quando ho iniziato il percorso con questo cane avevo ben in testa ciò che mi sarebbe piaciuto fare: fino ai 6-7 anni della cagnolina girare per tutti i Paesi possibili e partecipare a tutti i brevetti e poi, per gli ultimi due anni, dedicarmi esclusivamente alle due competizioni francesi.
La cagnolina ha 5 anni e mezzo, abbiamo chiuso i brevetti in Francia, Germania, Lussemburgo ed Italia, ci manca la ciliegina in Germania e chiudere con Belgio e Svizzera… per poi dedicarci SOLO alla Francia… direi che siamo messi bene, molto bene…
Torniamo a noi, che ho già scritto troppo.
La nostra gara?  Un bicchiere mezzo pieno… o mezzo vuoto.
Quarto posto con 86,5 su 100, gara vinta dalla LaBarre.
Come ho già spiegato in altri articoli, nel Selettivo non è importante la classifica, ma il punteggio e la qualifica, perchè per fare la media ed essere selezionati servono minimo tre gare.
Anche qui, piccola parentesi: noi siamo un pò penalizzati perchè diventa difficile riuscire ad andare più di tre volte in Francia sia per la distanza che per i costi del viaggio, ma in questa nazione tutte le settimane c’e’ una gara e chi può va sempre a “caccia” di punteggi migliori.
Quarto posto, 86,5 con qualifica di eccellente, che si somma all’89 preso in giugno. Un ultimo sforzo e dovremmo farcela.
Il lavoro a terra è andato bene: 17,5 su 20. Condotta su 50 metri con due svolte ed un alt senza guinzaglio. Posizioni a distanza. Richiamo del cane posto a 30 metri di distanza ed un minuto di terra resta in assenza di conduttore.
In acqua 69 punti su 80 disponibili… potevamo fare meglio. Gli esercizi:  riporto di figurante per il polso con partenza del cane da gommone, apporto di cima da gommone a gommone, apporto di salvagente da riva a figurante e recupero per il polso di un figurante posto su materassino. Le distanze tutte a 30 metri.
Adesso… poco più di un mese di pausa gare, dedicate solo ad allenarci. E  poi si riparte!!!

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1 commento

  1. Vivo in Francia…più precisamente “a sinistra della linea” nel sud ovest (regione Midi Pyrenées ) se passate da ste parti fateci sapere che io e Nibiru veniamo a fare il tifo.
    Complimenti per il quarto posto 🙂

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