Una bella idea che ci arriva da una lettrice e che facciamo subito nostra: siamo andati in vacanza con il nostro cane e… come ci siamo trovati? Ci hanno trattato bene, male, hanno accolto il nostro amico peloso con gioia, l’hanno discriminato, la sua presenza ha dato fastidio a qualcuno? MANDATECI LE VOSTRE RECENSIONI, positive o negative, relative ad alberghi, camping, strutture turistiche di qualsiasi tipo: avrete così modo di condividere la vostra esperienza e di renderla utile ad altri cinofili.
Questa pagina rimarrà sempre aperta ai vostri racconti, in qualsiasi periodo dell’anno.

REGOLE  per partecipare:

a) si deve indicare chiaramente nome e indirizzo della struttura di cui si parla;
b) in caso di recensioni negative non verranno (ovviamente) pubblicati insulti o termini esageratamente accesi: si prega quindi di mantenersi sul piano della critica moderata e civile;
c) le recensioni possono essere corredate da foto (max 10, larghezza max. 650 pixel)
d) le recensioni non devono essere più lunghe di una cartella (30 righe x 60 battute)
e) le recensioni vanno inviate a [email protected] e devono essere firmate con nome e cognome: se si desidera che il nome non venga pubblicato e che sulla pagina appaia un nickname, precisarlo nella e-mail. Le recensioni anonime non verranno pubblicate.

24) Hotel due platani: cortesia non pervenuta

dueplataniPremetto che siamo gente che viaggia spesso coi cani e che facendo gare giriamo l’Italia e l’Europa in lungo ed in largo. Siamo abituati a portare teli per coprire i letti… asciugamani per asciugare i cani e fare in modo di dare meno disagio possibile all’albergatore. Anzi, in più di un’occasione ci hanno fatto i complimenti per l’educazione dei nostri cani e MAI ci siamo sentiti trattati in questo modo.
Ho prenotato due camere, tramite Expedia, presso l’Hotel ristorante Due Platani di Airuno (LC): questo albergo diceva di accettare i cani senza particolari restrizioni né di taglia né di numero. Errore mio, mai fidarsi, meglio sempre una email o una telefonata: ma ho creduto a ciò che dichiaravano.
Ci siamo presentati in struttura alle 17,30, dopo una giornata di gare e siamo stati accolti dal proprietario tuttofare, che si è subito rivelato poco gentile dicendo…”Ah, siete quelli di Venere”. E  va bhe… dopo di che fa per darci le chiavi delle camere, ma alla mia affermazione: “guardi che abbiamo i nostri cinque cani con noi” ha corrugato la fronte e ha iniziato una polemica infinita, dicendo che erano troppi!!!
Io ho ribadito_ “Scusi … ma lei ha dichiarato che in questo albergo i cani sono ben accetti senza restrizioni particolari ed ora non li vuole?!?”
Risposta: “SONO OBBLIGATO DALLA LEGGE BRAMBILLA, SE FOSSE PER ME I CANI STAREBBERO TUTTI IN GIARDINO A CASA! E poi va bene la signora col cagnolino, ma voi con cinque cani …siete più “allevatori” che clienti! Comunque, ecco le chiavi: e mi raccomando, niente peli in giro, non devono salire sui letti e domani mattina non ci deve essere PUZZA DI CANE! Perché altrimenti se arriva un altro cliente che figura faccio?”
A questo punto io ero ormai su tutte le furie: gli ho detto che preferivo andarmene. Lui ha sogghignato e mi ha detto:  “Se lei va io detraggo le stanze dalla sua carta di credito”.  Gli ho risposto: “Lei è proprio forte… botte piena e moglie ubriaca! Veramente tanti tanti complimenti!!!”
In anni che viaggio coi cani (e il numero, vi assicuro, è sempre lo stesso… anzi, alcune volte anche di più … è la prima volta che vengo trattata come un’appestata. Ora mi chiedo: non è forse meglio scrivere che i cani non sono accettati, piuttosto che imbastire discussioni del genere? Trovo che si  sarebbe più onesti e seri con la clientela… perché è vero che tendenzialmente ti capita la signora col cagnolino, ma ti possono anche capitare persone come noi, che di cani ne hanno diversi: ed allora che fai? Tutte le volte polemiche?
Però i miei soldini sono esattamente uguali a quelli dalla signora col cagnolino!

23) Marche fantastiche per vacanze “multicane”

giro-turisticoQuest’anno ci siamo superati… abbiamo deciso di andare in vacanza con dei nostri amici e con TUTTI i nostri cani, due noi (Rucola e Dj) e quattroloro (Birillo, Lola, Pimpi e Piggy).
Quando abbiamo iniziato a cercare qualcosa che facesse per noi eravamo quasi convinti di dover rinunciare…chi mai avrebbe accettato sei persone con sei cani?
Ma se non ci proviamo…
Così ci siamo attaccati ad internet: e devo dire che la rete inizia a fornire una buona scelta di località e strutture adatte ad accogliere cani, per tutte le tasche e in tutta Italia.
Noi siamo amanti della tranquillità… meno turisti e meno caos c’è e più il posto si adatta alle nostre esigenze…
Utilizzando il motore di ricerca Homeaway abbiamo trovato un appartamento in un casale con piscina a Cagli nell’entroterra marchigiano.
Dopo aver considerato il prezzo (ottimo) abbiamo mandato la richiesta di prenotazione… specificando il numero di cani: e, sorpresa, sorpresa… la sig.ra Panzironi, la proprietaria, ci ha risposto in maniera gentilissima, dicendoci che i nostri cani erano ben accetti e che erano compresi nel prezzo!!
Da non crederci! Prima di un suo ripensamento abbiamo prenotato e mandato la caparra!!!
Ora rimaneva solo un’incognita… il posto sarà come le foto? Sarà davvero così bello?? I nostri pelosi staranno bene? Non ci chiederanno di tenerli sempre legati, o sempre in casa? Con tutti questi dubbi addosso arriva il momento della partenza: due auto, due bambine, quattro adulti e 6 cani… che la fortuna ci assista!

il-Pick-upGià in autogrill tutti ci guardavano strano… ogni volta che si apriva un bagagliaio usciva una succursale del canile… anche perchè quattro dei nostri cani arrivano proprio dal canile!
Arriviamo in quel delle Marche il pomeriggio, e le nostre paure si dissolvono subito… il posto è fantastico! Abbiamo un appartamento che si apre su una collina verde… la piscina è identica alle foto e  i nostri cani hanno tutto lo spazio che vogliono… li possiamo tenere liberi!!!

La-PimpiSolo le regole fondamentali che tutti i proprietari dovrebbero sempre rispettare: raccogliere dove sporcano e fare attenzione che non disturbino gli altri ospiti e gli altri cani presenti nella struttura. In piscina possono accompagnarci a patto di riposare sull’erba (giustamente), solo la più tremenda di tutti, la Pimpi, (una adorabile attaccabrighe derivato chihuahua) aveva il permesso di stare sull’asciugamano!!!!
Dopo il primo giorno di adattamento i nostri cuccioli sono stati BRAVISSIMI: li abbiamo portati d’appertutto, nei paesini intorno ad Urbino, nella riserva naturale della Gola del Furlo, nei fiumi circostanti.
Hanno nuotato, corso, giocato tutto il giorno e noi ci siamo divertiti, rilassati e abbiamo mangiato benissimo! (Cagli infatti si trova nella zona di Acqualagna, patria del tartufo!!)

il fiumeDevo dire che le persone che ci vedevano rimanevano un pochino stranite… un turista cinese ci ha voluto addirittura fotografare. Ci siamo fatti un sacco di risate!
Abbiamo incontrato persone cordiali e gentili, devo anche ringraziare il nostro amico Niki Morganti, guida turistica dello Studio Naturalistico Diatomea, che ci ha accompagnato nella riserva Naturale della Gola del Furlo con tutti i nostri cani.
Insomma siamo rimasti tutti molto soddisfatti, consigliamo assolutamente la struttura e assicuriamo che i dintorni sono perfetti per chi viaggia con i cani: grandi spazi per lasciarli correre, gentilezza delle persone, fiumi dove fare il bagno noi e loro… cibo ottimo e prezzi onesti!
La regione Marche ha, per noi, il bollino verde per le vacanze a sei zampe!!!

Giorgia

Riferimenti:
Agriturismo Ca’Battista – sig.ra Simonetta Panzironi
Indirizzo email [email protected]
Passeggiate in gruppo e uscite naturalistiche:
Niki Morganti – Studio Naturalistico Diatomea
Indirizzo email: [email protected]

22) Vacanze spot, solo Livigno è l’Eden dei cani

huskyvacanze1Quest’anno vacanze a spot con la nostra Siberian Husky di un anno.
Prima Forte dei Marmi: niente cane in spiaggia o in mare, ma nessun problema nei ristoranti. Per precauzione abbiano cercato un appartamento che accogliesse i cani.
Seconda tappa, Capri e qui nessun problema per il viaggio con il Frecciarossa: il cane sale, ma si paga metà biglietto.

huskyvacanze3Nessun problema neppure sull’aliscafo (cane pagante) e poi sulla funicolare (mi chiedono di vedere la museruola e basta). La sorpresa arriva con l’autobus interno per Anacapri: niente cani a bordo. Rimango senza parole: ma da dove viene questo divieto sui mezzi pubblici, chiedo? Dal regolamento interno, mi rispondono.
Ottimo! Quindi prendo un taxi che con un piccolo supplemento per pulizia pelo (e ci sta) ci fa salire.
Appartamenti e ristoranti dog friendly, ma non il Comune: no cani in spiaggia o in mare.
Terza tappa: Riccione.
Troviamo online l’Hotel Corona che non solo accetta i cani in camera, ma persino in sala da pranzo (ne hanno due e quindi troppo intelligenti!) e forniscono pure le crocchette.
Spiaggia convenzionata che accetta i cani, ma ecco la nota dolente: cane sotto la brandina in ultima fila e niente mare.
La colpa non è del Comune, mi dicono i Vigili, ma della Regione Emilia che mette questo divieto su tutte le coste e le multe fioccano anche da parte della Guardia costiera a piedi.

huskyvacanze2Quarta tappa: Livigno… l’eden dei cani!
Ciotole d”acqua lungo il corso principale, pista ciclopedonabile meravigliosa con distributori di sacchetti lungo tutto il percorso. Ristoranti tutti pet friendly, tranne uno, La Pioda, che abbiamo ovviamente evitato.
Appartamento stupendo del circuito Beinlivigno che accoglie animali di ogni tipo senza supplementi.
Ultima gita… Montesilvano in Abruzzo.
Qui scopro che la tanto sbandierata dall’ On. Brambilla Legge regionale non serve a nulla, perché lascia liberi i Comuni di fare quello che vogliono: e qui cane sotto la brandina e niente mare .
Piccola chicca: il cane avrebbe dovuto raggiungere la brandina in braccio a me! 18 kg di cane???
Ovviamente ci è arrivata con le sue zampe.
Hotel Prestige molto accogliente per i cani in camera (ciotole comprese e balcone ) ma non in sala da pranzo, quindi alla fine solo pernottamento e ristoranti della zona quasi tutti pet friendly…
Segnalo la Brasserie del mare per l’estrema gentilezza con la cucciola: ciotola d’acqua sempre piena!

Elena Amore

21) Orbetello, dal pessimo all’eccellente

orbetello1Come ogni anno scatta l’ora delle vacanze!
Quest’anno per fortuna siamo capitati in un posto molto dog-friendly, o almeno in parte… perché ?
Il comune di Orbetello con molta lungimiranza ha disposto su i due tomboli che delimitano la laguna, quello della Giannella e quello della Feniglia, la bellezza di due tratti di spiaggia ognuno autorizzati ai conduttori di cani.
Scaricata l’ordinanza, felicissimi, visto che abbiamo un casale in campagna da quelle parti, partiamo, io, mia moglie e la nostra Arya, alla scoperta di questi “ameni” luoghi …

1) Il primo tratto, riferito ad Ansedonia, non siamo riusciti ad individuarlo, perché non indicato in nessun luogo …

2) BOCCHE DELL’ALBEGNA (Giannella): un tratto di spiaggia alla foce del fiume Albegna, poco curato e poco pulito, in comune con la spiaggia del campeggio limitrofo. Nella zona del campeggio ci è sembrato abbastanza decente, peccato che non sia possibile usufruire, affittandoli ovviamente, dei lettini e ombrelloni, destinati ai soli ospiti del campeggio.
Peccato perché c’era anche una bella fontanella e doccetta per i nostri pelosi!
Giudizio Finale: BUONO per un’oretta e un bagnetto con il nostro peloso.

3) TUSCANY BAY /Giannella): dopo lunghe peripezie e vari tentativi riusciamo ad individuare il secondo tratto destinato sul tombolo della Giannella. E qui rasentiamo il ridicolo: un tratto di spiaggia di 80/100 mt, abbandonato a se stesso, delimitato da due cartelli scritti con il pennarello con l’indicazione BAU-BEACH che fa tanto figo!!!
Mi domando perché il proprietario dello stabilimento accanto non abbia previsto anche un servizio di pulizia della spiaggia, la predisposizione dei servizi minimi per i bagnanti con il cane, quali ciotole/acqua per i pelosi, un servizio di lettini/ombrelloni da affittare in loco giornalmente, dei cesti per raccogliere i rifiuti. Non sarebbe chiedere molto, anche perché ne trarrebbe i suoi bei benefici in termini di guadagno, essendo lui la prima e unica struttura bar/ristorante confinante con la spiaggia autorizzata… bohhhh !!! Vai a capire…
Giudizio Finale: PESSIMO per il senso di trascuratezza e abbandono del posto.

orbetello24) PLAYA DEL CAN (Feniglia): questo me lo sono lasciato alla fine, perché? Perché è UN VERO E PROPRIO PARADISO!!! Iniziamo dall’arrivarci: si tratta di una bellissima passeggiata di 10 minuti in mezzo alla Pineta della Duna protetta della Feniglia,  dopo aver lasciato la macchina ai parcheggi autorizzati limitrofi all’entrata.
Seguendo le indicazioni per Playa Del Can si passa vicino alla Stele Del Caravaggio, il luogo dove venne ritrovato il corpo dell’artista che scelse di morire su queste coste. Si inizia da lì a intravedere il mare, e Arya già inizia a tirare …
Giunti in spiaggia, si gira a sinistra e si fanno circa 30/40 mt di passeggiata sulla spiaggia e si giunge in questo vero e proprio paradiso cinofilo. PLAYA DEL CAN!
Qui trovi di tutto:  al prezzo di circa 20 euro puoi affittare due lettini e  un ombrellone per tutta la giornata. Compresi nel servizio, sacchetti, ciotole e acqua per il tuo peloso, nonché delle zone di ombra predisposte per lui.
Spiaggia pulitissima e curata, servizi e cestini per rifiuti. Puoi così finalmente goderti una giornata di mare in santa pace, godendo dello spettacolo del tuo cane che entra ed esce dall’acqua, gioca e socializza con altri suoi simili, felice di godersi questa esperienza, soprattutto la mia che è un Golden Retriever e per tenerla con noi un pochino all’ombra devo metterle collare e guinzaglio, altrimenti tutto il giorno a fare la zingara sulla spiaggia!!!
Bravissimi i gestori dello stabilimento Tenda Gialla che sono stati lungimiranti in questa loro scelta, con conseguente guadagno economico e stima profonda da parte di tutti noi che frequentiamo tutta l’estate quel meraviglioso posto, a due passi da Port’Ercole.
Giudizio Finale: ECCELLENTE per tutta l’estate, per i motivi indicati, la cura e l’attenzione!

Nelle foto, la nostra Arya a Playa del Can.

Marco Valente

20) CAMPIGLIA MARITTINA 100% DOG FRIENDLY

medea1Quest’anno a luglio ho preso Medea (derivata labrador e adottata a settembre dell’anno scorso) e nipotino, me li sono caricati entrambi in macchina e da Como ci siamo diretti in Toscana, dopo mesi e mesi di mail, telefonate, informazioni alla ricerca del posto perfetto, a misura di cane e bambino.
Tutta questa ricerca ha prodotto un ottimo risultato: l’Agriturismo Aria Toscana (www.ariatoscana.com) a Campiglia Marittima, tra le colline e il mare è più che perfetto. In tutti gli appartamenti i cani sono ammessi (lei come sempre ha dormito con me nel lettone con la sua copertina), sono liberi di scorazzare per la loro uliveta (di circa 5 ettari) tra i recinti delle loro galline e delle oche (peccato che la mia l’ho dovuta tenere al guinzaglio perchè altrimenti finivo a dover fare brodo di gallina e infinite scuse!) con ciotole per l’acqua ovunque e cestini per la raccolta dei “PIL” canini. Hanno da poco anche costruito tre recinti utili sia per il lavaggio dalla sabbia di mare al rientro dalle spiaggie sia per lasciarli in un posto sicuro se il proprietario,per esempio,vuole andare in discoteca. (per quanto mi riguarda, però, se in un posto non ci può entrare Medea non ci entro manco io!)
A circa 50mt dalla tenuta hanno anche una loro area cani, dove tengono anche dei corsi una volta a settimana da educatori cinofili.
Ci abbiamo trovato i pali da agility (con possibilità di variarne la distanza tra palo e palo), tunnel (il preferito da Medea), salto della ruota (anche qui con possibilità di posizionarlo a diverse misure), un paio di sbarre per i salti (regolabili e sicuri) e soprattutto molto grande.
Al nostro arrivo i due ragazzi proprietari della tenuta ci hanno lasciato sul tavolo del nostro appartamento depliant e locandine varie di strutture, spiagge etc dove i cani erano i benvenuti, più un sacchettino di (“slurpissimi”, dice Medea) biscottini per l’amico a 4 zampe e gli indirizzi dei veterinari più vicini.
Insomma, tutto letteralmente a misura di cane e di amici umani, dato che secondo me è anche economica nei prezzi..
Unica pecca: quelli per cui il cellulare è la loro naturale estensione del braccio si informino prima, perchè in mezzo alle colline non tutte le compagnie riescono a prendere la linea (io ho Tim e vi assicuro che non prendeva una mazza, ma non ne ho fatto un dramma e l’ho visto come un relax nel relax!)

medea2Capitolo SPIAGGE:  credo ce ne siano di più, ma noi in quella settimana ne abbiamo viste solo due.
Quella di San Vincenzo (Dog beach San vincenzo, LI) spiaggia libera per i cani con educatori cinofili presenti in loco e un negozietto dove è possibile acquistare giochi gadget etc. sempre dei ragazzi proprietari della dog beach (mica scemi, dato che per i cani, nonostante fossero tutti giochin-muniti, il gioco del canin vicino è sempre più bello del loro!)
Unica pecca: secondo me la spiaggia è un po’ piccola, mi aspettavo qualche metro in più, che invece abbiamo trovato a qualche km di distanza da Campiglia, alla Dog Beach Pascià in località Perelli Riotorto a Piombino  (www.pascià.biz) inserita nel parco della Sterpaia.
La spiaggia è più grande, quasi immensa, e anche quando è affollata il posto dove mettere l’ombrellone c’è sempre.
Anche qui spiaggia libera per i cani, ma senza educatori.
Per me, Medea e il piccolo cucciolo d’uomo da quando l’abbiamo trovata (indicataci sempre dai due proprietari dell’agriturismo, prodighi di informazioni) non l’abbiamo più mollata per tutto il soggiorno!
Unica pecca: il parcheggio (gratuito, ma lungo la strada su entrambi i lati).
Insomma, sicuramente l’anno prossimo torneremo!

Angela Manuelli

19) BAITE E CHALET A DUE PASSI DA MILANO

montidigottro lo  chaletDa quando Menta è con me, ogni estate cerco un luogo al fresco in montagna, dove poterci rilassare entrambe: voglio un posto dove poterla lasciare libera senza infrangere alcuna regola, lontano da automobili e da… galline, che mi toccherebbe ripagare.
Non ho trovato quello che cercavo a Cogne, in Valle d’Aosta: nel Parco del Gran Paradiso i cani non possono entrare, nemmeno al guinzaglio, e c’è troppa gente in giro.
Invece, praticamente sotto casa (abito nei pressi di Milano), ho trovato in internet due location perfette per le mie esigenze, a cominciare dalla corrispondenza con i proprietari che, per iscritto, ti confermano che per il cane “non ci sono problemi”.
Entrambe le case, dignitosissime e ben attrezzate, possono accogliere comodamente 5-6 persone, e dividendo le spese sono anche soluzioni economiche (il che, di questi tempi, non guasta).
Tutte e due hanno un bel barbecue per gustose grigliate.
La prima è uno Chalet in località Monti di Gottro – Carlazzo (CO), la descrizione la trovate qui .

montidigottro panorama con cani liberiLa casa ha un grande terreno di proprietà, con un bellissimo prato circondato dal bosco ed è alimentata da pannelli fotovoltaici.  C’è anche un wi-fi di tutto rispetto.
Se il relax non basta è possibile fare belle passeggiate e godere di panorami stupendi.  In alternativa si può raggiungere in una mezz’ora il lago di Como o il quello di Lugano. Vicinissimo anche un “Crotto” dove si mangia molto bene a prezzi sorprendenti.
La strada per arrivare è un po’ ripida e stretta, ma la mia Clio spompata l’ha fatta.

plaurent la baitaLa seconda,  forse più economica, soprattutto se si è da soli come a volte mi capita, è  la Baita Plaurent a Ono San Pietro (BS), per i dettagli trovate tutto qui e qui.
Anche in questa seconda baita massima libertà e sicurezza per i pelosi, proprietari gentili e scrupolosi, possibilità di muoversi per passeggiate per tutti i gusti e per tutte le capacità fisiche.
Troverete energia fotovoltaica, caminetto e scaldabagno a legna e “frigorifero ad acqua”, artigianale e ingegnoso: insomma  una settimana ecologica e “zen” di rilassatezza.

plaurent goduriaDopo un anno tra scrivania, traffico e scocciature quotidiane, respirare e meditare in mezzo a un bosco di larici, betulle e felci possono dare una gioia impensata.
Vedere il tuo cane correre e annusare libero felice, poi, non ha prezzo.
A poche decine di metri dalla casa c’è un ruscello d’acqua fresca per gioiose abluzioni della mia amica a quattro zampe. Gli ultimi venti minuti di strada sono off limits per le normali autovetture, ma niente paura, ti affittano anche il fuoristrada per raggiungere il paese.
Sono sempre alla ricerca di posti del genere, anche più vicino a Milano, magari in campagna e dove si possa passare anche solo un week end in stagioni diverse dall’estate: si accettano suggerimenti!

Paola Galuzzi

18) OTTIMA ACCOGLIENZA IN VAL DI FASSA

setter_irlNel mese di luglio abbiamo trascorso con Red, il nostro Setter Irlandese, una settimana in Val di Fassa.
La scelta della struttura, dove alloggiare, è caduta sul Hotel Millefiori di Vigo di Fassa.
Si tratta di un piccolo hotel a conduzione familiare, sito in una frazione di Vigo sulla strada che porta al passo Costalunga, immerso nel verde e che ha fatto dell’accoglienza agli animali da compagnia un proprio punto di forza.
In particolare per i  cani, che oltre ad essere ospitati in camera, gratuitamente, hanno a disposizione dei box coperti, dove stare durante la cena dei loro umani (se non in grado di stare da soli in camera) o se i bipedi sono impegnati in passeggiate molto impegnative o a sciare.
Noi ci siamo trovati subito bene, anche perché tra ospiti (quasi tutti gli ospiti avevano con sé 1 o 2 cani) e ospitanti si instaura un bel rapporto dovuto alla passione per i cani e per la montagna.
Red è stato accolto con simpatia e disponibilità (per lui, che è un po’ schizzinoso, dalla cucina hanno preparato dell’ottimo cibo); ha avuto a disposizione una camera adeguata alle sue dimensioni e un bel balcone panoramico dove prendere il fresco, dei boschi dove passeggiare a pochi minuti a piedi su una strada pedonale e la possibilità di socializzare con altri cani.
I padroni di casa poi sono sempre pronti a darti indicazioni su dove andare col cane, su dove andare ad acquistare ciò che è necessario per i quattrozampe.
Inoltre devo sottolineare la pulizia impeccabile nonostante la presenza di numerosi cani.
Devo dire, poi, che tutta la Val di Fassa è molto dog friendly. Siamo entrati con Red in molti bar (anche in pieno centro a Canazei) e ristoranti.
Siamo saliti, senza problema e gratuitamente, sulle funivie e invitati più volte ad entrare nei negozi con lui ed ovunque è stato ben accolto. Finalmente una vacanza senza complicazioni o rinunce dovute alla sua presenza, per noi indispensabile”

Graziella Viganò

17) IN SALENTO, SOLO L’1% DI SPIAGGE DOG FRIENDLY

arya1Arriviamo alle nostre agognate vacanze, e con noi la nostra nuova (e prima…) arrivata cucciolina di Golden Retriever: bellissima e dolcissima Arya, di quattro mesi.
Dopo un lungo periodo in casa in attesa dell’ultimo vaccino, tre giorni dopo l’inoculazione si parte !!! Destinazione Salento.

1 – Viaggio in macchina di sette ore. Per una cucciolina che, a parte qualche giretto d’ambientazione in cittá, non aveva mai viaggiato in auto, sarebbe potuto essere alquanto problematico…
Invece?!?!  Una santa!!! Nel suo kennel di tela, sul sedile posteriore, due soste per la pipì lumgo la strada, più o meno a due ore di distanza, e per il resto enorme sonnellone, cullata dal dolce ondulare delle sospensioni della macchina.
ACCORGIMENTO: l’abbiamo fatta mangiare e bere 2/3 ore prima della partenza, poi niente più, solo all’arrivo è stata rifocillata a dovere di cibo e acqua.

2 – Arriviamo in Salento a Gagliano Del Capo, a 4 km da Leuca. Casa stupenda… ma con due terrazze e altrettante rampe di scale!!! Mi metto l’anima in pace per tutte le volte che dovrò prendermi la cucciola in braccio per trasportarla in terrazza (a questa etá è sempre meglio evitare di farle fare le scale, per via delle ossa ancora deboli…), ma del resto la casa l’avevamo prenotata prima di prendere lei con noi. Comunque si è subito ambientata.
Un pò meno al paese: essendo le sue prime uscite abbiamo avuto la sfortuna di capitare in un paese dalla rumorositá esagerata! Anche alle sei di mattina… macchine, motorini truccati, camion che scaricavano mattoni, campane ogni quarto d’ora, fuochi d’artificio !!! Insomma, un inferno per lei. Potete immaginare le sue brevi uscite mattiniere per i bisognini? Altro che palestra e bilancieri, mi sono venute due braccia per forzarla un pochino a passeggiare. In compenso, quando rientrava a casa, feste a tutto spiano!
ACCORGIMENTO: se avete un cucciolo non abituato, evitate posti troppo rumorosi per le sue prime passeggiate, abituatelo pian piano ai rumori, gradatamente.

arya23 – Ora capitolo principale: LA SPIAGGIA
Essendo io personaggio quanto mai previdente, prima di partire mi ero premunito di inviare a qualche stabilmento di zona una mail chiedendo se accettavano il cane in spiaggia: su circa 10 stabilimenti, 6 avevano risposto si, purchè al guinzaglio sotto l’ombrellone e con il divieto di fare il bagno. Penso tra me e me: vabbè, magari tardi la sera, quando non c’è tanta gente, o prestissimo la mattina, un bagnetto proviamo a farcelo…
I nostri amici, che incontriamo ogni estate in Salento, erano stanziali presso uno stabilimento che non avevamo contattato, ma tramite loro ci avevano assicurato che il cane (alle stesse condizioni) poteva stare con noi.
Arriviamo in spiaggia il primo giorno, parliamo con i bagnini e ci confermano che il cane può stare alle condizioni che vi ho giá detto… Bene, chiedo loro se però appena possibile, potevo bagnarla un pochino per rinfrescarla almeno… Nessun problema, basta che a un loro cenno, appena qualcuno iniziava a lamentarsi, fossi uscito dall’acqua. Gentilissimi!
Il primo giorno è andata bene, i bambini di tutta la spiaggia erano ogni giorno con noi a giocare con Arya, quando arrivavamo era una festa, bimbi dai 10 mesi ai 10 anni!
Secondo giorno, abbastanza bene, anche dei vicini di ombrellone innamoratissimi di Arya, hanno portato il loro Charlie, un pincher. Terzo giorno, durante una breve passeggiatina sul bagnasciuga con Arya al guinzaglio, eravamo sicuri che su 100 persone in spiaggia, 99 adorano il tuo cane, tant’è che ogni due metri ci fermavano per farle i complimenti… ma lo stronzo che si appella alla legge italiana e ti viene a dire che il cane fa la pipì in acqua, lo trovi sempre!
Ha piantato una grana che non vi dico… allora, molto cortesemente, ho ringraziato i ragazzi bagnini della loro cortesia e disponibilitá e a malincuore abbiamo abbandonato lo stabilimento.
Decidiamo il giorno dopo di provare LIDO SABBIOSO a Torre San Giovanni, uno di quelli a cui avevo scritto.

arya3Mai scelta si rivelò più adeguata: dopo aver firmato un foglio di scarico di responsabilitá per il cane e dopo l’ennesimo avviso della proprietaria che ci “invitava” se possibile ad evitare il bagno con il cane, ci hanno riservato un bellissimo e spazioso ombrellone con due lettini e una sdraio in prima fila. Il bagnino ha subito adottato la piccolina con lui e dopo aver visto un labrador, un boxer ed un barboncino in acqua, abbiamo emulato immediatamente i suoi simili, in barba all’ordinanza!
Giornate favolose di mare: ogni volta che la sera andavamo via i bambini ci seguivano fino alla macchina e ci chiedevano se saremmo tornati il giorno dopo. Insomma, uno stabilimento pet-friendly da consigliare vivamente.
Ma le sorprese non erano finite…
Questo stabilimento distava circa 15 km da dove alloggiavamo e un giorno lungo la strada ci colpisce un cartello: EDEN SALENTO – IL PRIMO AGRIBEACH D’ITALIA… a Pescoluse.
Immediata ricerca su internet, telefonata, sopralluogo pomeridiano, e scopriamo che a pochi km da casa c’era il paradiso per la nostra piccola Arya: uno stabilimento in cui i cani sono non solo accettati, ma ben voluti e senza restrizioni per il bagnetto!
Tutto pratino inglese con ombrelloni, lettini, chiosco ristorante, bagni, docce, ed una bella spiaggia dedicata a tutti, umani e non: insomma un posto fantastico… e a minor prezzo del primo da cui siamo scappati!
È iniziata così la vera vacanza per noi e per lei: abbiamo passato dei giorni fantastici tra sole, bagnetti e corse sul pratino con gli amichetti (umani e non) che abbiamo incontrato ogni giorno.
Posso solo dire: grazie, grazie, grazie EDEN SALENTO !!!
Però vorrei chiudere questa mia testimonianza con una piccola riflessione: è proprio vero che l’Italia è il paese del nonsense!
In una penisola con 4.000 km di coste, 12.000 stabilimenti balneari, è possibile che soltanto 120 stabilimenti siano pet-friendly dichiarati ?!? Solo l’1% !!!
Nel 2013 è stata diramata una ordinanza nazionale nella quale si dichiara che i cani, vaccinati ed iscritti all’Anagrafe Canina con microchip, possono accedere a qualsiasi struttura, ospedali compresi.
Purtroppo è lasciata alla discrezionalitá dei comuni, emanarla o meno.
Finora non ho visto nessun comune adottare tale ordinanza: ho soltanto visto dei cartelli terroristici di divieto di accesso alle spiagge per i nostri amici a quattro zampe.
Io una copia l’avevo portata con me… l’ha voluta in regalo il bagnino di Lido Sabbioso, per sé, per sventolarla sotto il naso di qualche bagnante ostile agli animali, laddove si fosse lamentato troppo !!!

Marco Valente

16) DOLOMITI E FRANCIA DOG FRIENDLY (MA LA FRANCIA DI PIU’)

998425_10201199369818886_700480110_nEccoci qua, è luglio e le nostre ferie sono già finite. Due settimane a spasso per la Francia a maggio,una settimana a luglio sulle Dolomiti: siamo giusto tornati da San Vigilio di Marebbe la settimana scorsa…..
Montagna con camper, due adulti e due cani.
Fantastico… io adoro fare trekking!
Abbiamo alloggiato al campeggio dei camper Ritterkeller, è anche pizzeria. I cani devono rimanere a guinzaglio, come è ovvio. Anche loro hanno un cane. Un piccolo carlino, ma sta quasi sempre in casa.
Comunque lì i cani sono ben tollerati dappertutto. Tutte le sere li portavamo al pub (anche ristorante) Ciolà, siamo poi stati in diversi rifugi, come quello della lé dla creta e alla pizzeria Arnold’s… senza problemi.
Siamo stati sull’ovovia dove con un euro li ho portati entrambi e nessuno mi ha chiesto di fargli mettere la museruola. Paco l’ha adorato, guardava interessato gli alberi che scorrevano mentre Yoko si è spiaccicata sul pavimento con l’aria perplessa.
Buffo, ma in alta quota di cani ce n’erano pochi, mentre in paese era pieno. I padroni comunque stavano ben attenti a non farli incontrare e molti di questi cani come ci vedevano andavano fuori di testa…
Una tipa (sembrava straniera) li ha legati al guard rail mentre passavamo… e noi abbiamo fatto gli indifferenti mentre questi due sembravano indemoniati.
Ora non è che i miei siano perfetti (anche se in linea di massima se ne fregano degli altri), ma dopo una passeggiata di 14 km erano troppo stanchi e soddisfatti perchè gliene fregasse qualcosa
Poi, lo ammetto, se avessi dovuto star dietro a loro praticamente sarebbero stati sempre a guinzaglio, ma visto che tutto sommato quando li richiamo tornano subito e ignorano gli altri… ho infranto la legge e quando ho potuto li ho lasciati liberi di scorrazzare dove volevano.

374468_10201199387379325_46822501_nIn Francia invece è tutta un’altra mentalità… fra l’altro non credo sia legata al maggior affetto per il cane (anzi… mica ci sono tutti i negozi per animali che ci sono qua…), ma è proprio legato alla libertà della persona. I francesi sono fissati con la liberté… un divieto ad un cane è un divieto alla libertà del proprietario di fare qualcosa. E io adoro la Francia per questo.
Così abbiamo passato due settimane portandoci i cani quasi dappertutto. Solo quando andavamo nelle grotte (siamo stati nel Perigord) o nei musei ci aspettavano in camper.
Poi ovviamente dipendi da dove vai… comunque è una delle nostre mete preferite e non abbiamo mai avuto problemi.
Tutti i campeggi sono dog friendly, ci sono tantissimi campeggiatori con cani, anche molte famiglie spesso con più di un cane e spesso li lasciano liberi.
Abbiamo attraversato la parte centrale della Francia, turistica sì ma non come la costa azzurra. E poi era maggio….
Vi segnalo il campeggio la belle été d’Anduze, dove c’è il Dog Toilet… che è una figata, perchè è un cancello che porta ad un pratone immenso e al fiume, una bella scorrazzata prima di colazione, altro che passeggiatina a guinzaglio!
Fantastico campeggio!
Alla reception c’era una coppia giovane molto simpatica. Comunque tutti i campeggi sono molto belli, relativamente economici e dog friendly. In tutta la vacanza nessuno mi ha mai chiesto di far veder loro i documenti del cane.
Voglio poi segnalarvi la Roque di Saint Christophe nel Perigord, un sito archeologico di abitazioni troglodite dove sono ammessi i cani a guinzaglio.
Abbiamo girato in battello sulla Dordogna e a Rocamadour (paese bellissimo arroccato su una montagna):  i cani possano salire sul trenino che fa il giro della città e sull’ascensore per andare su al castello.
Cani a guinzaglio sono ammessi anche al giardino botanico di Bambouseraie. E sono potuti entrare anche nel castello di Najac. Siamo andati fino alla costa atlantica, sulla magnifica Dune de Pilat.

S.C. (Fi)

15) DA PROVARE LE “ROBINSON” CROATE

IMG_6474Ed eccoci qua a raccontare anche le nostre vacanze (per quanto mini) 2013.
Dopo l’esperienza positiva dell’anno scorso abbiamo deciso di ripetere l’esperienza sull’isola di Pasman in Croazia; qui, tramite il sito Adriagate.com, è possibile prenotare delle case chiamate “Robinson”.
Queste case nascono come alloggi per i pescatori locali, ma ora sono state ristrutturate completamente e vengono affittate ai turisti:  turisti che, come noi, vogliono passare le ferie lontano dalla gente, dal caos e dallo smog.
Chiaramente per avere queste caratteristiche bisogna rinuncire ad una serie di comfort che però a noi non interessano.

IMG_6365L’unica fonte energetica è quello fornita dai pannelli solari e l’acqua è di cisterna… questo significa che bisogna avere una buona organizzazione e pensare a quanto e cosa portarsi dietro anche perchè la maggior parte di queste case sono raggiungibili solo con la barca del proprietario, si lascia la macchina in un posto sicuro e poi la si dimentica là per tutte le ferie.
Il rifornimento di cibo e acqua potabile viene effettuato tramite il proprietario che gratuitamente ti porta quello che desideri a domicilio: si può fare la brace e mangiare quello che si pesca….
Risultato? Sole, mare, relax… nessun vicino rompipalle, nessun ristorante, bar o strada con passaggio di macchine.

IMG_6627La nostra Rucola è stata senza guinzaglio per tutta la settimana, andava e veniva a piacimento, non disturbava nessuno, faceva il bagno tutte le volte che voleva… sembrava una lontra… se c’era caldo si metteva all’ombra di un ulivo e riposava….
Ogni casa ha il suo moletto e la sua parte di spiaggia, dove non passa nessuno. Gli ospiti che occupavano le case nei dintorni avevano tutti almeno un cane.
L’anno scorso eravamo vicino (vicino si fa per dire) ad una coppia di austriaci con un Pastore del Bernese e una Doberman i quali ci avevano praticamente adottato e passavano gran parte delle giornate con noi… la Doberman si metteva a fianco a Gianpaolo mentre pescava e, nonostante il disappunto della nostra piccola Border,  festeggiava ogni  orata presa.

IMG_6447I bambini, come Rucola, si sono goduti la loro libertà… potevano giocare come e dove volevano, nuotare o riposare sotto il portico… insomma una ottima soluzione per chi ama questo tipo di vacanze.
Bisogna fare una ricerca e selezionare chiaramente le strutture che accettano i nostri amici a 4 zampe, ma la scelta è ampia. Anche sul traghetto non ci sono stati problemi: per quanto sia un tragitto breve, non dovevi lasciare il cane in macchina e poteva stare tranquillamente sul passaggio ponte con noi.
Ora parliamo anche di costi…
Una casa per 5 persone la prima settimana di luglio ci è costata 700 euro, Rucolina compresa: per lei abbiamo speso 5 euro al giorno in più.
Posso assolutamente dire che è una bella vacanza, che i nostri pelosi si rilassano veramente, hanno il mare a disposizione, nessuno Sciuramario o Sciuramaria con teorie stavaganti oppure in vena di scassarti i marroni perchè non vuole cani intorno…
(oddio forse la sfiga può arrivare anche lì… ma credo che le possibilità siano veramente ridotte).
Ecco il link della casa dove siamo stati:
https://www.adriagate.com/it/croazia-autentica-casa-isolata/14591-K1.aspx
E’ da provare!

14) A FOLLONICA, BEL POSTO MA SERVIZI INESISTENTI

pineta_golfoMi sono recata a Follonica con mio marito, mia figlia ed i miei due cavalier king (notoriamente cani pericolosi!) al campeggio Pineta del golfo, via delle Collacchie 2  Follonica (GR). Posto bello, servizi inesistenti.
A parte il microchip per la doccia (a pagamento anche quella fredda!) ci sono i rubinetti a spinta, come nel secolo scorso, che mentre ti lavi le mani devi schiacciare almeno 3 volte, non esiste raccolta rifiuti. Bisogna portarli fuori dal campeggio e cercare i relativi bidoni (W la raccolta differenziata!).
Ad agosto i cani non sono accettati – e ci può stare: vista la ressa e la promiscuità di luglio non posso pensare ad agosto… – e comunque è una loro scelta che non condivido ma che devo accettare.
Il mattino alle 7,30 circa, mio marito porta fuori dal camper le nostre belve, naturalmente al guinzaglio, per la passeggiata mattutina, armato di sacchettini e fazzoletti, quando una tipa del campeggio lo assale verbalmente dicendo che i cani devono essere portati fuori dal campeggio a fare i bisogni. Lui cerca di spiegare che stava andando quando una delle belve ha “prodotto” e… apriti cielo: offese e critiche a volontà.
Mio marito cerca di spiegare che i cani, non essendo forniti di tappo posteriore, fanno la cacca quando gli scappa: è responsabilità del proprietario raccogliere e pulire il tutto.
Non sopportando questo atteggiamento abbiamo deciso di ripartire prima del previsto e, alla cassa, ho cercato di spiegare le mie ragioni quando la responsabile mi ha detto che già i cani sono “permessi”, per cui bisogna attenersi alle loro  regole non scritte da nessuna parte. Le ho fatto notare che una cosa è “permettere”  ed una cosa è “pretendere”.  Visto che mi hanno fatto pagare 7 euro al giorno non è un “permesso”, ma una vera e propria vendita di un servizio.
Sicuramente non ci vedranno più e spero altrettanto per molti altri amanti dei cani.

13) UN OTTIMO “THE ALLE CINQUE”!

theallecinqueQuest’estate dovevo partire per Pavia e, anche se non era un viaggio di piacere, ho deciso di portare i miei due gatti.
Dopo aver preso le varie informazioni su treni e aerei, mi imbarco in quella che credevo essere un’ardua impresa: trovare un alloggio che li accettasse. Butto un’occhiata ai B&B nella zona di mio interesse, e in nessuno trovo indicazioni sulla possibilità di portare animali al seguito. Vengo particolarmente colpita dal sito dal “B&B Thè alle Cinque”: mi sembra un posto originale, accogliente, arredato in modo elegante ma “caldo”… così decido di fare un tentativo e mando un’email chiedendo la possibilità di condurre con me le due bestiole.
Ricevo risposte positive e molto entusiastiche, anche se la mia prenotazione era per un lungo periodo (quasi due settimane). I gatti sono i benvenuti e potranno rimanere in camera senza problemi, nei momenti in cui non potrò portarli con me. I gestori si dimostrano disponibilissimi e aperti… vengono persino a prenderci alla stazione! Si offrono di accompagnarmi in un negozio per procurare tutto l’occorrente (croccantini, per dirne una), e avevano predisposto una cassettina in cui mettere la lettiera, qualora io non l’avessi portata con me.
Durante la permanenza si informano del benessere dei gatti (si sono ambientati? Serve qualcosa?) e non fanno nessun problema all’idea dei peli nella stanza. Una nota personale, che non c’entra con gli animali: il B&B è stupendo, arredato con gusto e originalità, con un giardino rigoglioso (su cui si affacciano tutte le stanze), le cicale che cantano la notte, una prelibatissima colazione al mattino…
I due gestori sono due persone meravigliose, che ti fanno sentire davvero “a casa”, durante la permanenza. Tanto che il mio viaggio, per nulla “di piacere”, è stato in realtà piacevolissimo.
Ho voluto segnalarlo anche su questo sito perché mi sono informata e ospitano anche cani.
Loro stessi hanno Lola, una dolcissima golden retriever.
Ecco la mia recensione su Tripadvisor “…G&G The alle Cinque: arte, cibo e meravigliosa compagnia!” (non ho mai fatto una recensione su un locale, prima, ma mi sono trovata così bene che ho dovuto comunicarlo al mondo).
Ecco il link al sito: http://www.theallecinque.it/

Se può interessare, ecco anche qualche nota sul trasporto:

– Aereo: i gatti hanno potuto viaggiare con me in cabina (complessivamente pesano meno di dieci kg, ma comunque non sono stati pesati, nè all’andata nè al ritorno; il trasportino era delle dimensioni indicate, e solo al ritorno hanno chiesto di “vederlo”, ma è stata una valutazione ad occhio, senza particolari misurazioni, e ho visto salire trasportini ben più grandi), nel trasportino poggiato sulle mie gambe. Ho potuto tenere il trasportino aperto, con il gatto che sporgeva la testa, e nessuno mi ha detto nulla (non so se non hanno visto, o non l’hanno ritenuto un problema). Non mi è stata richiesta nessuna particolare precauzione (vaccini, visite, microchip): anche se nel sito della compagnia ci sono delle indicazioni, sembra non siano valide per i viaggi in buona parte dell’Italia. Ho dovuto solo pagare un sovrapprezzo di 20 euro a tratta (con Alitalia), e assicurarmi, al momento della prenotazione del volo, che ci fossero posti liberi per animali.
– Treno: nessun sovrapprezzo, trasportino sulle mie gambe aperto.
– Autobus (navetta aeroporto Linate-stazione centrale Milano): era l’unico mezzo sul quale non avevo informazioni (male che vada, avrei preso un taxi). Ho chiesto all’autista e hanno potuto viaggiare senza problemi sulle mie gambe, senza sovrapprezzo.
Complessivamente, i miei gatti sono stati accolti con sorrisi, o ignorati. Nessuna reazione di rifiuto.

Per quanto riguarda la “salute” delle bestiole ho preferito non sedarli, ritenendo che due gatti giovani e sani dovrebbero essere capaci di gestire un po’ di stress. La femmina ha principalmente dormito, aveva il respiro un po’ più accelerato del solito e gli occhi a tratti un po’ lucidi. Il maschietto ha avuto il naso parecchio bagnato, ma è stato sveglio buona parte del viaggio, a prendersi le coccole. Sull’aereo usciva la testa per curiosare in giro. Direi che, su ogni mezzo, dopo qualche minuto in cui sembravano spaesati/spaventati, una volta inserita la mano nel trasportino si tranquillizzavano molto.
Il momento più pesante credo sia stata l’attesa alla stazione di Milano, dove c’era parecchio rumore di voci e non ho aperto il trasportino, se non per farli bere un pochino. Una volta nel B&B, la femmina si è ambientata quasi subito, il maschietto è stato nascosto sotto l’armadio fino a sera, ma già di notte si è messo a esplorare e giocare, e il giorno dopo andava incontro alle persone che entravano, per annusarle. Al secondo giorno entrambi mangiavano, bevevano e usavano la lettiera (la femmina già dal primo).
Ultima nota? La femmina è tornata dal viaggio molto più “coraggiosa”. Se prima si nascondeva, ogni volta che qualcuno che non fossi io entrava nella stanza, adesso rimane ferma dov’è, e si fa pure accarezzare.

12) IRLANDA DOG FRIENDLY

Quest’anno la nostra famigliola girovaga si è visitata l’Irlanda. Partiti con un pò di batticuore perchè leggendo qua e là pareva che portare il cane in Irlanda fosse una cosa complicata, avevamo letto cose poco piacevoli… in realtà tutti timori e dubbi infondati. Controllano  il passaporto del cane; è quindi sufficiente che il cane sia in regola con i vaccini, tra l’altro l’unico che richiedono è l’antirabbica e il trattamento per la tenia, la titolatura del sangue non è più richiesta dal 1°gennaio 2012 (noi avevamo comunque anche quella) e controllo del microchip, effettuato consegnando a noi il lettore. Procedura che abbiamo apprezzato avendo un cane che non ama essere approcciato da estranei, men che meno con un aggeggio in mano…
Abbiamo scelto di traghettare dalla Francia con la Celtic Links, il cane può stare all’interno del veicolo. Noi viaggiamo in camper, quindi il cane è rimasto in un posto che conosce e che considera casa, sapendo che noi saremmo tornati, nè più nè meno di quando si esce per andare a lavorare.
Il viaggio è un pò lungo.. tra imbarco, percorrenza e sbarco sono all’incirca 18-19 ore, ma il nostro cagnone è praticamente a tenuta stagna… (e comunque ci sono i tappetini igienici).
Prima di tutto  in Irlanda il cane è cane e non Ammooore di mammmmmina… quindi al cane è lasciato il sacrosanto diritto di comportarsi da cane e non da piccolo umano su 4 zampe…
Se due cani si azzuffano, vengono allontanati, ognuno tira il guinzaglio dalla sua parte, ci si fa sopra una risatina e stop, sono cani, non si sono piaciuti, capita. Nessuno si scandalizza. Nessuno se la prende ed i passanti che hanno assistito allo “scambio di opinioni canine” non si scapicollano sui lampioni per sfuggire alla belva assassina…ci fanno un sorriso su anche loro.
Se il cane si dirige verso qualcuno per annusarlo… lo ha annusato: non lo ha nè contaminato, nè aveva manifesta intenzione di divorarlo. Se non gradiscono si spostano, se gradiscono tentano una carezza. Fine della storia.
Il cane in spiaggia entra nella zona concessa “anche” ai cani, il che significa che ci sono zone dove i cani non sono ammessi e zone dove puoi andare anche con il cane (ma anche senza… ), il cane passeggia sul bagna asciuga, il cane FA IL BAGNO senza attaccare malattie invalidanti e soprattutto senza contaminare irrimediabilmente tutti gli oceani della terra…
In tutti i campeggi, quando facevamo presente che avevamo il cane, ricevevamo in risposta un cenno della mano che si poteva tradurre in “E quindi? Fa differenza?”, non ci è mai stato chieso un centesimo per il cane, non ci hanno mai chiesto nè taglia, nè razza, nè indole.
Ci hanno solo raccomandato di tenerlo legato,  di non farlo sporcare dove giocavano i bambini e di raccogliere le deiezioni (beh… mi sembrano cose logiche..). In alcuni campeggi c’è addirittura la “dog walk”….
Noi abbiamo evitato le grandi città perchè preferiamo paesaggi e siti storico/archeologici, quindi abbiamo visitato spesso ruderi di castelli, abbazie etc… il cane poteva entrare quasi ovunque. Ovviamente non dove la visita comprendeva sale arredate (magari con tappeti…), o dove per effettuare la visita occorreva  passare attraverso scale a chiocciola strettissime o addiittura passaggi senza ringhiere di protezione. Ma anche lì il cane poteva stare tranquillamente nel resto del sito.
Non abbiamo visto divieti di accesso nei ristoranti e nei pub. A dire il vero abbiamo frequentato poco entrambi i locali e in quei casi il cane lo abbiamo lasciato in camper (sicuramente stava meglio lì che sotto un tavolo in un pub dove ad un certo punto suonano musica dal vivo) e in verità in quelle occasioni di cani non ne ho visti, quindi non saprei dire se pur non essendo esposto il divieto non ne fosse ugualmente consentito l’accesso. Personalmente ritengo comunque che un pub non sia un locale adatto ad un cane.
Molto spesso il nostro cane veniva additato come “nice dog”, “beautiful dog” , riceveva sorrisi e occhiate benevole e facevamo dei figuroni fantastici quando si sedeva a comando…. avendo un cane di taglia grande, nero e con sembianze da lupo non ci siamo proprio abituati, di solito ci guardano un pò sospettosi… (infatti gli unici due episodi di fastidio in 21gg li abbiamo avuti da degli italiani…)
Per quel che riguarda la nostra personale esperienza possiamo dire che l’Irlanda è dog frendly, ma per dovere di cronaca dobbiamo anche dire che non sappiamo come sia l’accoglienza negli alberghi e nei B&B: viaggiando in camper non abbiamo avuto modo di appurarlo.

Maria Grazia Milardo
Venaria Reale (TO)

11) AMANTEA: CONTROLLI RANDOM

Anche quest’anno siamo andati in vacanza con il nostro cane Brio dai  nostri zii ad Amantea in Calabria. Devo dire che se non fosse stato per una dermatite che Brio si è beccato il terzo giorno di vacanza tutto sarebbe stato perfetto.
In verità anche con questo inconveniente tutto è stato perfetto, perché abbiamo avuto la fortuna di trovare un veterinario con la V maiuscola, Dott. Osso, mai cognome fu più azzeccato. Se vi capita di aver bisogno di lui in quella zona ve lo raccomandiamo vivamente, ottima persona e ottima struttura, Contrada Acquicella, 82 – 87032 Amantea (CS).
Con nostra sorpresa anche il sindaco sembrava deciso a partire lancia in resta per una crociata di civilizzazione cinofila nel proprio comune. Ordinanze contro chi non raccoglie le deiezioni, intensificazione dei controlli da parte dei vigili urbani etc etc. Il che non sarebbe male. Si, dico sarebbe, perché almeno poteva tenersi aggiornato sulle normative vigenti in materia.
L’accaduto si è svolto in viale Margherita, corso centrale di Amantea, che la sera durante il periodo estivo viene trasformato in area pedonale per il classico struscio serale.
Quest’anno ho visto tantissime coppie uomo-cane e la cosa mi ha decisamente messo di buon umore, fino  a quando una sera mentre, come tutti i “villeggianti” di questa bella cittadina di mare, ci siamo recati a passeggio per la nostra dose di “struscio” con il nostro Brio.
Proprio a metà viale, mentre ci gustavamo un po’ di arietta fresca improvvisamente ci si para di fronte una coppia di vigili Urbani con un fare piuttosto sicuro che rasentava un po’ la minaccia.
Per farvela breve la conversazione si è svolta più o meno come vi riporto qua sotto:
Vigile :” Buonasera, il suo è un cane appartenente alla lista dei cani killer?”
Io :” Buonasera, a parte che la lista delle razze pericolose non esiste più, grazie a dio, e comunque fosse stato un cane pericoloso se ne sarebbe certamente accorto prima di arrivargli un centimetro dal muso con le gambe”
Vigile : “No, guardi si sbaglia, la lista esiste eccome e fa parte di una legge che tutti i cittadini devono rispettare, comunque mi può mostrare sacchetti per le deiezioni e museruola? Che razza è il suo cane?”
Io mostrando sacchetti e museruola: “Un Golden Retriever, forse si dovrebbe informare bene prima di far rispettare leggi che sono state modificate da anni cancellando la lista che lei dice”
Vigile : “Bè comunque il suo è un cane grande e se qualcuno venisse da noi dicendo che ha paura siamo obbligati a farle abbandonare l’area pedonale”.
A questo punto quella santa di mia moglie mi prende per un gomito facendomi notare che stavo andando fuori dai gangheri.
Vigile: “Comunque sia, visto che il suo è un cane grande, dovrebbe per cortesia mettergli la museruola”.
Proprio in quel momento passa vicino al capannello che ormai si era creato un cane di piccola taglia, un meticcio bellissimo, al quale ovviamente non  hanno chiesto neanche se avessero i sacchetti e la museruola, “tanto quello è piccolo”…
Non posso scrivere quello che ho detto al vigile altrimenti non verrebbe pubblicata questa pagina, comunque ho salutato e me ne sono andato, ovviamente senza mettere la museruola a Brio.
Io apprezzo molto gli sforzi delle istituzioni per gestire le nostre città, ma non basta alzarsi la mattina e decidere che da oggi si rispetta la legge soprattutto se quel particolare decreto non esiste più: dico questo nel solo esclusivo assoluto bene dei nostri amati cani.
Comunque sia vi consiglio Amantea come posto di villeggiatura…

Giada e Fabrizio

10) RIMINI: HOTEL E SPIAGGIA PERFETTI, MA DIVIETO DI BALNEAZIONE PER I CANI

Primo anno di vacanza insieme ai nostri cani, Samy meticcia taglia piccola e Orion cucciolo di 6 mesi. Preferiamo non andare troppo lontano (soprattutto per il piccolo) e decidiamo per Rimini, precisamente all’hotel Virginia in viale Regina Elena.
Il personale dell’hotel si dimostra da subito molto accogliente, così come la proprietaria la signora Anna, si respira proprio un’aria di casa.
I cani sono accettati ovunque nell’hotel: in sala da pranzo, nella terrazza con piscina.
Nonostante fosse pieno di 4 zampe la pulizia era impeccabile,sia nelle varie sale dell’hotel che nella nostra camera. La cucina era molto buona e varia con servizio a buffet, c’era la possibilità di chiedere le ciotole con il cibo anche per i nostri amici.
Per quanto riguarda la spiaggia, noi eravamo al bagno 81 che è completamente attrezzato per loro. Vi sono gli ombrelloni con recinto dove poter stare con i cani liberi e altri ombrelloni senza recinto dove i cani dovevano stare al guinzaglio attaccati all’ombrellone, fontanella per lavarli, ciotole per l’acqua e innaffiatoi e sacchettini per le deiezioni.
Inoltre è presente un’area giochi dove potevano giocare con gli altri cani: si sono proprio divertiti e abbiamo conosciuto tanti amici a 4 e 2 zampe.
Unica pecca, il comune di Rimini, non permette il bagno in mare ai nostri amici pelosi se non alla mattina presto e alla sera tardi.
La proprietaria dell’hotel ci ha detto che si sta battendo con altri albergatori per permettere l’accesso in mare ai 4 zampe, speriamo che l’anno prossimo possano fare il bagno insieme a noi!
Per finire le nostre ferie, siamo stati all’agriturismo Ponte dell’arcobaleno a Cerrina Monferrato, un paradiso per i pelosi, possono stare sempre liberi perché il parco è completamente recintato, nella bella stagione l’agriturismo dispone di una piscina per noi e una per i 4 zampe. La cucina è buonissima e freschissima!
Amelia e Roberto sono delle persone fantastiche che amano davvero gli animali e si prodigano per loro. Se volete visitare il sito http://www.pontedellarcobaleno.com.

Sara Colombo

 

9) GRANDI NAVI VELOCI: DA EVITARE COME LA PESTE!

Siamo rientrati ieri dalle nostre vacanze nella splendida Sicilia.
Ancora prima di disfare le valige eccomi qui per raccontarvi a caldo il nostro viaggio della speranza per le tratte Genova-Palermo (e ritorno) con Grandi Navi Veloci, affinchè possiate tenervi lontani da loro per i prossimi viaggi con i vostri bulli.
Attorno a Maggio abbiamo deciso di trascorre l’estate in Sicilia, in una villetta a Scopello, con i nostri due cicci (due bulldog inglesi).
Ovviamente la scelta del mezzo di trasporto è stata molto ben valutata; l’aereo è dunque stato escluso a priori e così anche l’auto, sebbene abbiamo una grossa familiare con aria condizionata con i fiocchi adattissima agli spostamenti con i bulli. Abbiamo dunque deciso di prendere la nave, dove avremmo poi caricato anche l’auto per gli spostamenti in Sicilia.
Mi sono molto informata sulle varie compagnie e tra le migliori mi sembrava di aver individuato proprio Grandi Navi Veloci. Le loro pubblicità a favore di chi viaggia con i cani si sprecavano sul web, le foto sul loro sito sembravano decisamente promettenti…insomma, il paradiso dei quattrozampe! Una compagnia eccellente che pensa prima di tutto al benessere dei pelosi a bordo! Perfetto!
Mi informo sui prezzi e vedo che esistono cabine con accesso a 2 adulti + 2 cani ma le tariffe erano decisamente proibitive (quasi 1700 € tra andata e ritorno). Perciò, non trovando le info di cui necessitavo sul sito, chiamo il loro Servizio Clienti domandando esplicitamente se acquistando per noi i biglietti poltrona avremmo potuto passare la traversata all’interno della nave con i cani. La signorina si affretta a specificarmi che i cani sono i benvenuti in tutta la nave, dove possono sostare in aree dotate di aria condizionata, ma che non posso entrare unicamente nella zona poltrone né nei ristoranti. Chiedo dunque se avrei potuto sostare con loro in qualche area pubblica al chiuso che non
fosse la zona poltrone e la signorina mi rassicura sulla cosa.
Contenti, ci prepariamo a viaggiare come abbiamo visto fare a molta gente in passato su altre navi: sacchi a pelo, cani vicini, cuscini a terra e buonanotte. Certo, non il massimo della comodità, ma avere la certezza di poter stare tranquilli con i cicci al fresco dell’aria condizionata per tutto il tempo era abbastanza.
Il 30 Maggio, dunque, acquisto i biglietti di andata e ritorno per un totale di 650 €.

E così il 17 Agosto ci presentiamo all’imbarco della nave. La prima parola del personale di bordo che ci vede con Leone e Regina al guinzaglio è: “Ponte nove, grazie”.
Scusi? Ci informiamo e nel giro di un minuto ci crolla tutto addosso: i cani non sono accettati all’interno della nave (se non nelle cabine apposite), sia il loro passaggio che la sosta nelle aree pubbliche è espressamente vietato. Il posto a loro destinato è unicamente il ponte
all’aperto… nemmeno interamente, ma solo nelle zone dove a terra si vedono le piastrelle blu. Rimaniamo di stucco, ma prima di iniziare il finimondo alla reception andiamo a buttare un occhio al ponte per capire dove poterci sistemare eventualmente per passare la notte con i ciccioni.
Aprendo la porta che dà sul ponte nove rimaniamo a bocca aperta: l’area è uno schifo totale. Non ci sono altre parole, la puzza di pipì ed altro ci arriva addosso come uno schiaffo. Il pavimento è lurido, le piastrelle blu sono bucherellate e nei buchi ci sono rimasugli di qualunque cosa. Se hai le infradito devi aver paura di prendere qualche malattia.. Facciamo un giro e la situazione peggiora: la zona realmente accessibile ai cani è meno della metà dell’intero ponte e ovviamente non può mancare il canile, unica zona dove i cani i cui padroni non hanno la cabina con accesso agli animali possono sostare durante la notte.

Difficile immaginare uno schifo simile: in una stanza stretta e lunga trovano spazio una quarantina di gabbie strette, luride, maleodoranti, scure dove riporre gli animali nella notte. Il canile inoltre si trova proprio a ridosso di un’area motori nonchè del bar dove la mattina e la sera l’animazione fa balli di gruppo (…), dunque il rumore è assordante.
Inca**ti come due (anzi, quattro) bestie torniamo alla reception e inizia il finimondo. Spiego a tutto il personale che il loro maledetto Servizio Clienti ci aveva assicurato tutt’altro, loro negano e poi si scusano ma non possono farci niente. Non possono farci niente?? Minacciamo che ci saremmo accampati davanti alla reception tutta notte se non ci avessero trovato una soluzione, dietro di noi si forma un capannello di persone che ci dà ragione. Tutto il personale, chi in modo più garbato chi in modo più cafone, ci dice che non è un problema loro finchè pretendiamo di parlare con il Commissario di bordo.
Unica persona che realmente si interessa alla cosa, il Commissario si sbatte un minimo e alla fine, stremati dopo un’ora e passa di litigata, accettiamo la sua proposta: comprare la cabina con accesso agli animali a prezzo agevolato.
Ben 125 € di adeguamento.
Paghiamo, assicurando alla compagnia denuncia e pessima pubblicità. Il Commissario ci chiede di effettuare il cambio biglietti anche per il ritorno non appena attraccati, nella loro biglietteria di Palermo. Consapevoli che non ci sono alternative, accettiamo.
Peccato che alla biglietteria non possano fare questi cambi: a Palermo ci viene detto che i ticket comprati online possono essere sostituiti solo a bordo nave. Tiriamo qualche imprecazione un’altra volta ma finalmente inizia la nostra vacanza.

Dieci giorni passano a meraviglia, ma il 26 Agosto dobbiamo imbarcarci nuovamente per tornare a Genova. Stessa tarantella, stesse facce. Corro alla reception appena imbarcati e…tadan! Mi dicono che le cabine con accesso agli animali sono terminate!!! La bile risale più forte che all’andata, chiedo alla tizia se si ricorda di noi, dice di sì ma che non può farci niente. Ma che novità. Dico che una cabina deve saltare fuori, la pretendo perchè io “nel vostro mer*osissimo canile i miei cani non li lascio”.
Lei abbassa lo sguardo, forse ha capito e dunque ci chiede di lasciarle il nominativo per essere richiamata a partenza nave nel caso in cui si liberasse una cabina. Lo lascio e nel frattempo arriva il solito Commissario; chiede qual’è il problema, lo rispiego per l’ennesima volta e gli dico che in biglietteria non ci hanno potuto cambiare prima i bigletti. Non si fida, mi chiede di seguirlo che andiamo assieme in biglietteria.
Ingoio la bile e dico “Ok, andiamo”. Arrivati in biglietteria la stessa tizia ci ripete la stessa cosa, lui risponde “Ah, non lo sapevo”. Meraviglioso…

Risaliamo a bordo, ci accomodiamo sul Ponte nove (…); è pieno di padroni di cani nelle nostre stesse condizioni (ma anche di molti che a cuor leggero lasciano i propri pelosi nelle gabbie del canile), tutti neri in volto e che minacciano le nostre stesse cose. Finalmente, un quarto d’ora dopo la partenza della nave, veniamo chiamati dal megafono e ci viene assegnata una cabina. Altri 170 € di adeguamento. Paghiamo e andiamo in cabina, contenti che tutto sia finito in un modo o nell’altro.
Altre chicche dalla nave:
– alle 15 (circa due ore e mezza prima dell’attracco della nave nel porto di destinazione) le cabine devono essere liberate. Ed ovviamente all’interno della nave i cani non sono accettati. Il ponte all’aperto non ha zone d’ombra, i cani e i rispettivi padroni devono cuocere al sole. Noi ed altri padroni ci siamo messi a discutere con il personale per la cosa, dopodichè ce ne siamo fregati dei divieti e ci siamo presi un bel corridoio all’ombra e ventilato.
– ogni membro dell’equipaggio ha una personalissima visione dei regolamenti. Inutile chiedere informazioni, tutti ti risponderanno qualcosa di diverso. Esempi? Al primo imbarco un tizio ci ha detto che i cani non sono accettati nella nave solo di giorno, poi si è scoperto che non sono accettati nemmeno la notte. Alla reception poi ci hanno detto che i cani potevano essere lasciati soli in cabina (ad esempio, per andare a cena) ma nella cabine stesse è pieno di adesivi che attestano il contrario. Senza dimenticare il Commissario che ci ha chiesto di cambiare i biglietti in biglietteria ma che poi ha potuto constatare come sia impossibile.
La nostra esperienza è stata pessima e, soprattutto nel viaggio di ritorno, abbiamo trovato numerossissime altre persone nelle nostre stesse condizioni. Tutti decisi a sporgere denuncia, a contattare chi di dovere, a chiedere un rimborso..insomma, a non lasciar correre la situazione.
Sulla nave i padroni di animali sono stati trattati peggio dei lebbrosi: il rispetto nei nostri confronti è stato nullo, nei confronti dei nostri animali ancora peggio. Siamo indignati e promettiamo di dare seguito a questa cosa che non può e non deve passare in silenzio. Per adesso, nel viaggio di andata abbiamo scritto un esposto alla Compagnia e l’abbiamo consegnato direttamente alla reception facendoci consegnare copia dello stesso. Seguirà sicuramente lettera dell’avvocato e richiesta di rimborso…vedremo come andrà!
Mi scuso per il romanzo, ma spero che la mia esperienza possa tornare utile a tutti voi e che vi possa evitare di ritrovarvi nelle nostre stesse condizioni.

Sara Pinello

8) SALISBURGO DOG FRIENDLY

Con l’arrivo del secondo cane trovare una sistemazione per le “ragazze” (due hovawart)  non è facilissimo:  c’è chi accetta solo un cane, chi due ma di piccola taglia (e io immagino sempre due jack russell che gli mettono a soqquadro l’intero albergo, per vendetta!), chi non accetta i cani della lista “pericolosa” (che non esiste più) e chi non accetta i molossoidi in generale.
O anche chi accetta i cani, però li devi mettere in terrazza o in garage (certo, mi porto due cani in vacanza per lasciarli in terrazza, magari in inverno, in un posto sconosciuto).
Tra i diversi posti che hanno accettato le cagnolone, dobbiamo segnalare un albergo che invece le ha accolte entusiasticamente, quasi che loro fossero le vere ospiti e noi chiusi in terrazzo!
Si tratta della Pension Gruber (http://www.pension-gruber.com/ ) a Bad Gastein, nei pressi di Salisburgo.
All’arrivo la padrona dell’albergo ha regalato ai cani due giochi (due corde per tira e molla), in camera abbiamo trovato due materassini che hanno usato a dismisura, due ciotole con cibo sensitive in omaggio e due ciotole enormi a disposizione per l’acqua.
Appena fuori dalla sala colazione c’è uno spazio recintato in tutta sicurezza, dove i cani possono essere lasciati liberi: ci sono sdraio e tavoli, in modo che i proprietari possano rilassarsi guardando le montagne, con i loro cani.

Sul lasciar liberi i diversi cani ospiti, ci vuole il buonsenso da “parchetto dei cani”. Ci sono giochi a disposizione e tante palline. C’è una vaschetta che funge da piscinetta-rinfrescante e al parcheggio c’è una vera e propria doccia per cani. Sono accolti tutti i cani, di qualsiasi taglia e lista (!), nessuno è infastidito da abbai o altro.
Si può scegliere, come alloggio, la stanza o l’appartamento, in entrambe le opzioni i cani sono accettati. Tutto intorno ovviamente montagne, funivie, passeggiate, tutto immerso nel verde. Fanno anche dog-sitting, nel caso si volesse usufruire delle terme.
Per gli esseri umani si può migliorare qualcosa (arredamento non nuovissimo, qualche problema di scarico, e forse la pulizia finale dovrebbe essere PIU’ approfondita trattandosi di un posto dove circolano tanti cani), però è davvero un paradiso per chi spesso si è visto chiudere la porta in faccia a causa dei suoi compagni di viaggio a quattro zampe.

Silvia Invernici

7) ABRUZZO PER BULLI

Ciao a tutti, noi anche quest’anno siamo andati in Abruzzo, io la mia ragazza ed i nostri 2 Bull Terrier. L’Abruzzo in se non offre granché per i cani ma il posto dove andiamo noi è un isola felice per loro e per i proprietari.
Residence privato Gulliverandia a Colonnella, un complesso di casette con cucina e giardini ampi e recintati dove tenere i cani, ma i cani possono anche stare in casa, dormire in casa, grattare la porta di casa, insomma posso fare tutto quel che vogliono.
Il posto si trova in collina ad 1 km dal mare di Alba Adriatica, ci sono 17.000 mq di verde, un parco enorme recintato dove slegare i cani ed un altro parco con panchine e piscina per cani, unico obbligo raccogliere i bisogni e concordarsi civilmente per tenere i cani slegati per evitare risse.
Per le persone c’è una bellissima piscina con lettini ed ombrelloni. Per cibo e bevande c’è una zona bar/ristorante, basta dire ai proprietari che ci si ferma per cena o pranzo e comunicare cosa si vuol mangiare. La sera ci si ritrova tutti in unico tavolone con vista mare a mangiare bere e divertirsi, ovviamente chi vuole portare il cane al ristorente è liberissimo di farlo.

Casolaro Gianluca

 

6) CORSICA 28 luglio – 4 Agosto 2012

Con l’arrivo della nostra “australiana” Joy quest’anno avevamo intenzione di portarla con noi in vacanza, ma non volendo sottostare a tutte le restrizioni che l’Italia impone a chi ha un quattro zampe con sé, abbiamo deciso di andare in Corsica.
Per avere anche la libertà di gestirci come ci pareva abbiamo affittato un appartamento tramite il sito “Home Holidays” nella zona di Porto Vecchio nel sud dell’isola. L’appartamento era proprio carino, indipendente, con un piccolo terrazzo esterno privato che ci permetteva colazioni e cene al fresco, e tanto spazio verde sul retro..
Partenza! Io, Maria in dolce attesa al quarto mese, Joy e la Corolla stracarica. Il viaggio, prima autostrada e poi traghetto è stato lungo, ci siamo trovati molto bene con la Corsica Ferries.
Joy ha potuto stare con noi per tutto il viaggio e potevamo andare dappertutto ed anche nel ristorante della nave, dove non avremmo potuto entrare, ci hanno permesso di fare colazione con lei sotto il tavolo.
Ci siamo preoccupati quando dopo aver dormito si è alzata lasciando un tappeto di peli bianchi sulla moquette blu, “Adesso ci sgridano” abbiamo pensato, invece l’omino delle pulizie in un batter d’occhio ha aspirato tutto.

Una volta arrivati a destinazione è stato subito relax! Abbiamo visto le splendide spiagge di Palombaggia, Rondinara, Tonnara, Santa Manza e altre, ed in tutte si poteva tranquillamente starci con il cane.
Noi per rispetto cercavamo sempre punti un po’ isolati ma abbiamo scoperto che non era necessario, basta solo un po’ di civiltà e di attenzione nei confronti delle altre persone. E poi tutti la coccolavano!!! Al primo bagnetto ha imparato subito che l’acqua salata non è buona da bere, poi il mare è diventato per lei irresistibile, con regolare insabbiatura una volta uscita dall’acqua e relax all’ombra.
A Bonifacio abbiamo fatto un giro in barca per vedere le famose “bocche”, peccato aver sottovalutato il mare mosso, il nostro stomaco ne ha fortemente risentito e la povera Joy ci guardava come per dire “Ma dove mi state portando??”. Il paesaggio però è favoloso!!
Una settimana è volata velocemente, ma è stata proprio una bella vacanza in compagnia dei miei “amori”. E l’anno prossimo ci sarà la piccola Alessia!
P.S.: ricordatevi di fare il Passaporto Canino e la vaccinazione antirabbica!!

Alberto Persico

5) LE MONTAGNE A PASSO DI SETTER

Noi abbiamo scoperto per caso anni fa la “soluzione” ai nostri “problemi” con 3 cani di 30 kg a seguito.Affiatiamo appartamentini per le vacanze nelle Dolomiti (in inverno ed in estate). Ci troviamo benissimo. I cani non pagano e non ci hanno mai fatto problemi. Ci sono appartamenti con giardino o terrazzo ed è decisamente meglio che in albergo. http://www.dolomitissime.it/

Poi vi posso consigliare un vecchio convento trasformato in albergo con tanto di vecchia chiesa in legno (FANTASTICA). Hanno una cucina DA DIO, un posto molto pulito, ben curato.hanno una ventina di gatti ed un cane (stupendo) e sono tutti molto contenti di accogliere GRATISSSS  tuuuuutti i vostri cani in camera senza se e senza ma!
Hanno campi di erba medica intorno (non c’è il problema dei forasacchi).
Il posto è ad un’ ora da San Marino…quindi se vi va di vedere anche San Marino… http://www.sangirolamo.com/index.html  

Oana Bejenaru

 

4) BERNESI AL MARE

Decidere di andare al mare con due bovari del bernese non è impresa facile. Sì, sono cani riconosciuti come buoni, ma sono grandi, pelosi e appicciconi. Se poi, come i mei, amano l’acqua e appena vedono il mare si buttano a qualunque costo, senza guardare se qualcosa intralcia il loro percorso e quando escono hanno incamerato quei 10/15 litri di acqua che, con una scrollata, spargono per almeno 20 metri… è bene cercare posti poco affollati.
Comunque, per ora, sono sempre riuscita nell’impresa. Certo ho scelto strutture recettive “ampie”  (residence – case vacanze), non troppo raffinate e con del verde intorno. L’anno scorso ho trascorso 2 settimane a luglio all’isola d’Elba all’agriturismo Amandolo (loc. Colle a Vista, Cavo – Rio Marina), un casolare sperduto nel verde, ma in realtà abbastanza vicino al paese, con arredamento molto spartano (logicamente niente TV o aria condizionata) e tanta quiete.
Dal casolare, nel quale sono stati ricavati 5 appartamenti di varie dimensioni, si accede a due calette, quasi private, dopo aver percorso un sentiero nel bosco, dove io e mio marito eravamo il più delle volte le uniche presenze umane.
Una piacevole scoperta è stata poi la possibilità di frequentare anche altre spiagge con pelosi al seguito, senza alcun problema, grazie ad una legge regionale toscana del 2009 che ha reso accessibili ai cani tutte le spiagge libere e che il Comune di Rio Marina ha subito accolto togliendo la maggior parte dei cartelli di divieto (comunque non più validi).
Abbiamo così incontrato un sacco di cani e fatto splendidi bagni.
Quest’anno invece ci siamo orientati verso la Corsica, anche perchè partendo di agosto le possibilità di trovare luoghi accessibili ai cani e tranquilli in Italia erano davvero poche. Sempre basandoci sulle esigenze dei quadrupedi abbiamo scelto un residence a St. Lucie di Moriani, quindi abbastanza vicino al porto di sbarco in modo che, dopo il tragitto per raggiungere Livorno e le 4 ore di traghetto, i cani non dovessero rimanere ancora troppo in auto. La sistemazione (Domaine dell’Avidanella http://www.avidanella.com) è stata anche in questo caso moooltooo spartana, con un alloggio costituito da un soggiorno con angolo cottura, bagno e soppalco/camera. Arredamento ridotto al minimo essenziale (anche qui niente Tv e aria condizionata), strutture di complemento (campo da tennis, campo da calcio) ormai in disuso, ma tanto verde, mare a pochi passi attraverso un sentiero nel boschetto e spiaggia sterminata e quasi vuota.
I cani si sono ambientati benissimo e sembravano davvero felici, nel residence girellavano liberi anche da soli portando ogni tanto a casa qualche amico, atmosfera di pace assoluta e comunque estrema pulizia.
Abbiamo passato un piacevole soggiorno alternando il mare a passeggiate in montagna (a due passi la verdissima Castagniccia), appena fuori dal residence abbiamo scovato una fantastica pizzeria, in realtà anche ristorante, dove i nostri cani venivano forniti di ciotole di acqua prima ancora di consegnarci il menù e, insomma, la vacanza è stata davvero positiva.
Certo se per voi le vacanze richiedono lusso e confort non seguite queste indicazioni: ma se quello che cercate è soprattutto pace, tranquillità e luoghi a misura di cane, andate tranquilli: non resterete delusi.

Berny

3) VACANZE IN SARDEGNA  (17-29 giugno 2012)

Per le ferie di quest’anno, essendo giugno in Sardegna un periodo parecchio invitante (ancora pochi turisti, giornate più lunghe, poco traffico per strada, caldo ancora sopportabile, tutto molto più vivibile),  abbiamo scelto un mini-appartamento all’interno del Camping Golfo di Arzachena, che si trova a due passi da Cannigione (siamo a Nord-Est, provincia di Olbia – Tempio).
Naturalmente il mio meticcio di pastore, Dana, viene in ferie con noi,  tutto è stato organizzato in modo da non trovarsi impreparati. Quando si decide di portare il cane in vacanza con noi (cosa che suggerisco a tutti, è una bellissima esperienza se il cane fa parte della famiglia come spesso diciamo) bisogna innanzitutto scegliere delle strutture che siano “Per Friendly”, ma attenzione! Non è sufficiente che lo indichino nei depliants pubblicitari, sul sito internet, o che siano inseriti in apposite guide per Turisti a 4 Zampe… la cosa migliore è contattare direttamente la struttura e indagare un po’, per sapere che aria tira…infatti spesso negli hotels, residence, campeggi ecc accettano sì i cani, ma solo di piccola taglia, ad esclusione di certe razze (non sanno che la black list è stata abolita!), il cane non può andare praticamente da nessuna parte ad esclusione della stanza del padrone ecc.
Al Camping Golfo di Arzachena la mia Dana ci ha accompagnati anche a bordo piscina (con una gran voglia di tuffarsi….ecco, questo non lo poteva fare, naturalmente…).
Per la traversata in nave, abbiamo optato per la Corsica-Sardinia Ferries: compagnia di navigazione nata a Bastia (Corsica), ha destinato delle cabine con pavimenti di linoleum a chi viaggia con il cane o il gatto a seguito, in una zona della nave chiamata Emerald Deck, praticamente un piano sopra ai garages (quindi, tradotto in soldoni, quando scendete dall’auto, con bagagli a mano e cane al guinzaglio, magari un po’ impaurito per i rumori, avete pochissima strada da fare per raggiungere un posto confortevole e silenzioso come la cabina).
In Sardegna le spiagge dove si possono portare i cani purtroppo sono ancora poco numerose.
E’ sicuramente una questione di tempo, i Comuni si adegueranno prima o poi alle richieste del mercato, certo è che noi proprietari di cani abbiamo l’obbligo morale di comportarci correttamente quando usufruiamo degli spazi dedicati ai pelosi, pulendo, evitando rumori molesti e anche (sembra ridicolo ricordarlo, ma vi garantisco che l’educazione non è mai troppa) portando via i resti dei nostri pasti in spiaggia. Dobbiamo in qualche modo incentivare le strutture turistiche e i Comuni ad aprirsi al mondo cinofilo.
Nella zona che abbiamo visitato in lungo e in largo ci sono alcune spiagge per cani che ci sono piaciute parecchio (devo dire che il nord-est è avanti rispetto ad altre parti della splendida isola). Naturalmente avevo fatto delle ricerche su Internet prima di partire, per evitare brutte sorprese.

La prima spiaggia “utilizzata” è quella di Lupostu, a 5 km dal campeggio. Si prende la strada per Baia Sardinia, poco dopo il cartello di Tilzitta si svolta a sinistra (Lupostu è scritto su un sasso, livello strada!) e si entra in una stradina bianca, con qualche buca, quindi praticamente a passo d’uomo si arriva a parcheggiare in zona ombreggiata.
Due passi a piedi e siete in spiaggia: lo spazio si trova tra uno stagno salmastro e il mare, ricco di vongole e frequentato anche da pescatori mattinieri. Sulla destra, c’è una piccola pineta dove, se si arriva presto, si può trovare posto e rimanere in spiaggia anche parecchie ore: infatti, avendo il cane a seguito, non è pensabile tenerlo al sole tutto il tempo, deve assolutamente avere spazi in cui riposare all’ombra, bere tanto e spesso. Un suggerimento: portate una corda con voi, essendoci altri cani in spiaggia se tutti fossero liberi di scorazzare sugli asciugamani dei bagnanti, scrollarsi dopo il bagno e fare i bisognini sulle borse di chi vi sta a fianco…..secondo voi quanto durerebbero le spiagge con accesso consentito ai cani?
Altra spiaggia “ufficiale” per cani è a Porto Quadro, appena fuori Santa Teresa di Gallura: si chiama Portofido.
Per raggiungerla bisogna seguire, da Santa Teresa, le indicazioni per la Marmorata e poi Porto Quadro. Il posto ad inizio stagione non era ancora ben indicato dalla segnaletica, ma basta chiedere sul posto e non si può sbagliare  (vedi anche www.portofido.com).
Altra spiaggia in cui abbiamo portato Dana (era la scusa per visitare le meravigliose isole di La Maddalena e Caprera…..il Paradiso esiste e ne abbiamo le prove!) è la Doggie Beach di Caprera, appunto.
Viene gestita dall’associazione animalista Arvepana onlus , entrare costa 3 euro al giorno, parcheggio non a pagamento, forniscono ciotola, ombrellone e doccia con acqua dolce per sciacquare il cane “salato” dopo il bagno in mare. Se si va ad inizio stagione, come è capitato a noi, l’acqua dolce per la doccetta non è ancora disponibile, quindi non abbiamo pagato nulla.
I volontari dell’Arvepana sono comunque presenti, chiedono il nome e la razza del vostro cane.
La spiaggia è situata in un posto incantevole, intorno è tutto molto selvaggio (Caprera è disabitata, a parte il museo garibaldino e parecchi cinghiali in libertà… tranquilli, non scendono in spiaggia finché ci siete voi!), anche piuttosto ventoso per la verità.
Infatti la Doggie Beach si trova proprio di fronte al centro velico, che è la scuola di vela più grande d’Italia. Per raggiungere la spiaggia, seguire inizialmente le indicazioni per la “Spiaggia del Relitto”, ma occhio ai cartelli piccoli sulla destra  (abbiamo fatto presente che sono poco evidenti), perché se arrivate alla strada sterrata che vi porta al relitto…avete già sbagliato! Si torna indietro e il posto giusto allora lo trovate sulla sinistra! www.lamaddalenapark.it
Ho saputo, una volta tornata a Verona (notizia da Facebook…non avevo il PC durante le ferie!), che anche a Palau hanno inaugurato proprio quest’anno una nuova Doggie Beach…..ottima scusa per tornare nei prossimi anni e verificare!
In conclusione, devo dire che non ci siamo affatto pentiti di aver scelto la Sardegna per le vacanze 2012 con il cane.
Nessun problema particolare, il cane è educato e si è comportato bene anche in presenza di bambini e di altri cani.  Bisogna sempre avere acqua a disposizione perché fa davvero tanto caldo per i pelosi.
E adesso abbiamo già voglia di programmare con Dana una nuova vacanza…

Annalisa Atzori

2) VACANZE IN AUSTRIA: CINOFILIA A 360°

Le nostre vacanze vengono sempre decise e prenotate durante un mio momento di crisi, quando, ormai alla frutta, decido che è assolutamente necessario staccare dalla routine quotidiana…..siamo 4 amanti della natura, io, il mio compagno, mia figlia di 6 anni e Rucola, la nostra borderina di un anno! Qualsiasi stagione e qualsiasi luogo vanno bene, basta che rispettino poche caratteristiche essenziali: niente caos, poca gente, tanto verde, prezzo giusto e rispetto per i cani!!!
Quest’anno, dopo tantissimo tempo, abbiamo deciso di fare la settimana “bianca” così da dare la possibilità ad Asia (mia figlia) d’imparare a sciare e far felice Rucola  che ama la neve…esattamente come noi!!! (tralasciamo il dettaglio che la prima settimana di marzo in Austria c’erano i prati verdi e 18 gradi….ma questa è pura sfiga!!!)
Siamo andati a colpo sicuro,da Konrad e Karin Schabus a Bad Kleinkirchheim, Carinzia-Austria: ci siamo sempre trovati benissimo, ma finora senza pelosa al seguito!!!
Quando abbiamo chiamato e abbiamo subito chiesto se poteva venire anche Rucola, quasi quasi mi prendevano per scema….”MA IL CANE NON E’ UN PROBLEMA!!!” mi hanno urlato, quasi indispettiti…
Eggià, effettivamente anche io faccio domande strane: ma loro sono austriaci e noi italiani… quindi ho la giustificazione. Brutto dirlo,  ma da loro funziona tutto meglio!
Nel frattempo si sono aggiunti degli amici e così abbiamo prenotato un’appartamento per 8 persone: 135 mq BELLISSIMO, tutto in legno, 3 stanze matrimoniali , 2 bagni e un salone grandissimo…155 euro al giorno: facendo due conti abbiamo speso, compreso la pulizia finale, 145 euro a testa per tutta la settimana… e Rucola? GRATISSSSSSS!
La struttura è in una fattoria, conigli, galline pecore e mucche… i cani possono stare liberi, chiaramente non devono fare danni, ma questo non lo devo neanche sottolineare. Un grandissimo prato di fronte, per fare il giretto serale bastava scendere le scale e aprire la porta….la mattina uguale, Rucola dalle 7 era pronta per uscire e andare a godersi  quel poco di neve che c’era, saltando e giocando come una matta.
L’abbiamo portata in funivia sul rifugio più alto dove tutto era attrezzato anche per lei, nessun problema per farla mangiare con noi dentro e nessun problema a lasciarla scorazzare tra i pini nella neve fresca; noi andavamo a camminare con le ciaspole e lei è sempre stata libera. Nessuno ha mai detto nulla, indice del fatto che se hai un cane educato e ben gestito non dai fastidio a nessuno (chiaramente parliamo di persone civili e intelligenti, non di sciuremarie isteriche!)
La consapevolezza di aver fatto contenta la nostra cucciola e di esserci goduti le nostre vacanze senza l’ansia di dover litigare con gli imbecilli ha reso tutto ancora più piacevole.
Consiglio quindi questa meta agli amanti della montagna cane-muniti, sempre nel rispetto degli altri, raccomandando la pulizia e il decoro, perchè se in Austria funziona in questo modo è e soprattutto grazie a padroni puliti di cani educati……e tutto fila assolutamente liscio!

Giorgia, Gianpaolo, Asia e Rucola

 

Contatti: Familie Schabus Dorfstrasse 107 9546 Bad Kleinkirchheim –  www.biohof-seidl.at  – +43-4240-274 [email protected]

 

1) RICCIONE: DISCRIMINAZIONI DI MEZZA ESTATE (già pubblicato a questo link)

Venerdì 10 agosto, tardo pomeriggio.
Arriviamo a Riccione, destinazione “Camping Fontanelle” e con noi il nostro amato quattrozampe, Unico, cane Corso di 9 mesi. E’ quello nelle foto.
All’ingresso in campeggio la sorpresa, per non dire la beffa: il cucciolone viene rifiutato, e non nel migliore e più educato dei modi.
Sbigottiti, chiediamo spiegazioni e qui inizia un battibecco a dir poco esilarante.
“Lui qui non entra – le prime parole –  è troppo grande e dà fastidio, poi la gente si lamenta”.
Stupito, visto che di cani lì ce ne ho sempre visti di ogni misura, cerco di andare più a fondo, chiedendo innanzitutto da quando c’era questo divieto: mi sento rispondere che accettano solo cani piccoli, mentre nel frattempo attraversano l’ingresso un Labrador, un Setter Inglese e uno Spinone.
Lo faccio presente e chiedo se per loro quelli siano cani piccoli.
Dopo un primo momento di silenzio e di facce disturbate mi viene risposto che quelli sono “diversi”.
Chiedo allora (per indagare sul divieto, che magari parte da tot kg, o tot cm…)  quale sia il limite: quand’è che si ritiene un cane di taglia “grande”?
Anche qui ho avuto una risposta seria ed obiettiva, dopo qualche secondo di silenzio e di sguardi: “Si vede a occhio”.
Premetto che già incominciavo ad essere infastidito dalla superficialità del trattamento e dal pressappochismo con cui mi si rispondeva: ma volevo capire cosa avesse di “diverso” il mio cane dagli altri (non che non avessi già pensato a cosa mi potessero rispondere…)
E non sbagliavo: “Il cane è grosso, fa paura ed è pericoloso“!
Ero certo che un cane con una forma diversa da quella dell’immaginario comune potesse creare delle false idee, soprattutto  in persone che magari di cani non ne hanno mai avuti e che ne sanno veramente poco. Ma proprio per andare incontro ed essere rispettoso di tutti, propongo di mettergli la museruola: così finiscono i giochi.
Il cane sarebbe stato inoffensivo (che poi, inoffensivo di che? Non ha MAI dato il minimo segno di squilibrio o aggressività… e inoltre sarebbe stato al guinzaglio: di certo non lo lasciavo libero).
Ma nemmeno l’opzione museruola viene accettata. Non ne vogliono sapere.
L’ingresso, come scritto nel regolamento, è a loro discrezione: se dicono no è no.
Avrei potuto capire se l’ingresso ai cani fosse stato vietato e la legge fosse stata uguale per tutti: invece…
Inoltre, ancora con i discorsi sulle razze pericolose:  il mio cucciolone avrebbe fatto parte di una di quelle, secondo loro.  Di una fantomatica lista di killer a quattro zampe.
Resto senza parole, anche perché di quel camping siamo clienti da anni e c’eravamo già stati più volte anche con questo cane, quando era cucciolo. Solo che adesso è cresciuto e fa paura.
Il cane, per fortuna, è stato poi accettato al vicino Camping Misano.
La sera è stato a cena al ristorante-pizzeria proprio davanti al campeggio, sui tavoli all’esterno, in mezzo a tutta la gente, facendosi accarezzare e diventando amico di tutti.
L’aggressivissimo cane corso…

Federico Ragnoni

 

 

 

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