venerdì , 30 gennaio 2015

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La museruola? Parliamone!

La museruola? Parliamone!

museruola1di VALERIA ROSSI - “La museruola? Orrore!!! Povero cane!”
Questa è ormai diventata la reazione media di qualsiasi proprietario a cui – per motivi seri, che possono andare dalla mordacità alla pica – venga consigliato l’uso della museruola.
Dichiaro subito che questo strumento non piace neanche a me: ma proprio per niente. Quando vedo un cane museruolato, la prima cosa che mi vien voglia di fare è liberarlo da quell’aggeggio tanto antipatico quanto antiestetico.
Eppure… la museruola, in alcuni casi, ha un suo perché.
In altri casi è addirittura obbligatoria.
E poi bisogna anche dire che non ha mai ammazzato (ma neppure traumatizzato abbestia!), nessun cane.
In pratica, dà più fastidio a noi che a loro, una volta che si sono abituati a portarla… e questo è il punto chiave, perchè se metteremo la museruola al nostro cane così, di punto in bianco (magari perché ci hanno obbligati a farlo), e se magari, dopo averla indossata per la prima volta, il cane subirà anche un’esperienza sgradevole (un classico: la visita dal veterinario!), possiamo star certi che prenderà questo strumento “di traverso”, che lo odierà con tutto se stesso e che farà l’impossibile per toglierselo, rischiando pure di farsi male (perché i cani hanno due metodi per tentare di liberarsene: o strusciano il muso contro muri e simili, o lavorano di zampe. In entrambi i casi rischiano di ferirsi).
Il consiglio più sensato è quello di abituare sempre il cane – possibilmente da cucciolo – ad indossare la museruola con disinvoltura.
Poi, se non serve… meglio! Ma se dovesse servire, se non altro non dovremo impegnarci in furiose lotte per mettergliela e non dovremo poi assistere ai suoi penosi – e rischiosi – tentativi di togliersela.

museruola_paperoMa come si fa a fargliela accettare serenamente?
Si può cominciare “prendendola alla larga”, specie se notiamo che il cane è molto sensibile all’essere toccato sul muso.
In questi casi si può cominciare abituandolo a mangiare dentro a un piccolo vaso da fiori di plastica, un vasetto gigante di yogurt o altro oggetto similare che abbia la forma di un tronco di cono e che gli “intrappoli” un po’ il muso mentre mangia.
In seguito potremo usare una cintura morbida o una cravatta per “giocare a chiudergli il muso”: il gioco consisterà nel dare uno o due giri intorno al muso, premiando il cane se rimane tranquillo per trenta secondi circa.
Si possono usare anche le mani, se il cane mostra di accettare tutto questo come gioco: se invece si ribella e cerca di lottare, meglio non usare mai le nostre zampe (non per paura che le morda, ma perché le mani umane, per lui, devono essere sempre foriere di “cose buone” e non di fastidi).
Ultimo step prima di passare alla museruola vera e propria: diamo i soliti due giri di cravatta intorno al muso e poi leghiamo il nastro dietro alla nuca del cane.
Facciamogli fare qualche passo al guinzaglio con il muso così legato, poi liberiamolo, premiamolo e facciamogli un sacco di feste (“bravo! Bravissimo! Sei un mito!”) e passiamo – secondo lui – a “un altro” gioco (dal nostro punto di vista… facciamolo giocare per davvero con qualcosa che gli piaccia!).

museruola_add2A questo punto entra in gioco la museruola vera e propria, che gli verrà sempre presentata come “contenitore di cose buone”: posiamola a terra o appoggiamola sulla nostra mano (altrimenti cascherebbe tutto ciò che ci infiliamo dentro) dopo averci messo del cibo: crocchette, pezzetti di carne o pollo, oppure formaggio fuso o molle (che per me sono l’ideale, perché il cane così dovrà tenerci dentro il muso piuttosto a lungo per poterlo leccare tutto).

museruola_add1Per le prime due o tre lezioni lasciamo che il cane finisca di mangiare e poi passiamo ad altro: dopo qualche lezione, mentre lui è impegnato a mangiare, fisseremo la museruola e gliela lasceremo su per qualche istante anche dopo che non conterrà più nulla.
In seguito potremo allungare i tempi, ottenendo che il cane la tenga anche per periodi abbastanza lunghi senza protestare: però ricordiamo di ripetere ogni tanto il gioco di “mangiarci dentro”, altrimenti finirà per diventargli antipatica. Se invece ogni tanto ci trova ancora dentro il cibo, continuerà ad indossarla serenamente perché comunque la intenderà come un gioco e spererà sempre di trovarci anche qualcosa di buono.
In tutto il programma di  l’abituazione alla museruola può richiedere circa una settimana, massimo dieci giorni.
Il segreto sta nel fare diverse sessioni al giorno, inizialmente brevissime e poi via via più lunghe, fino ad arrivare che il cane la tenga su senza protestare per un quarto d’ora.
Arrivati a questo risultato possiamo star certi che la terrebbe anche per due o tre ore (ma non serve a nulla fargliela indossare davvero così a lungo: se sarà necessario, si farà, ma “allenarlo” a questi tempi lunghi è del tutto superfluo).

museruola_nylonQuale tipo?
Ormai ci sono museruole di qualsiasi foggia, per tutti i gusti e in tutti i materiali possibili: leggere, pesanti, eleganti truzze, supertruzze… però non dobbiamo prendere quella che piace di più a noi (tra l’altro, sarà ben difficile trovare una museruola “carina”: al massimo sarà “un po’ meno brutta”. Se poi avete trovato carina quella a forma di becco di papero, vi tolgo il saluto!), ma quella che si addice meglio alla forma del muso del nostro cane… e soprattutto quella che gli permette di respirare meglio.
Una cosa è certa, ahinoi: più la museruola lascia spazio per aprire la bocca, respirare e perfino bere, più sarà esteticamente brutta: non si scappa.
Indubbiamente le “meno brutte” sono quelle cosiddette “a nastro”, in nylon. Belline, quasi eleganti: peccato che con quelle il cane non possa proprio aprire la bocca e quindi, specie in estate, non abbia la possibilità di ventilare per abbassare la temperatura corporea.

museruola_ferro2Quelle più comode sono sicuramente le classiche museruole “a gabbia” (come quella nella prima foto in alto a sinistra), oppure quelle di ferro (foto qui a destra), che nonostante l’ indubbio effetto “Hannibal Lecter” danno il giusto mix di sicurezza e di comfort per il cane.
A parte i casi in cui abituiamo il cane a portarla solo “perché un giorno potrebbe venir buona”, ovviamente, se il cane deve portarla perché ha qualche problema bisognerà anche scegliere la museruola più adatta al problema stesso.
Per esempio: tutte le museruole impediscono al cane di mordere, ma non tutte gli impediscono di leccare e di raccogliere qualcosa da terra.
Quindi, se si trovassimo (e speriamo di no!) in una zona in cui sono stati buttati bocconi avvelenati, sarà importante accertarsi che la museruola non permetta neppure la fuoriuscita della lingua.
Se il cane deve portarla perchè ha subito un intervento e non vogliamo che si lecchi, non soltanto dovrà essere molto fitta per non far passare la lingua, ma dovrà essere anche morbida perché potrebbe sfregarla sulla ferita e farsi del male.
Se invece dobbiamo mettergliela solo perché c’è in giro la classica Sciuramaria fobica, e quindi la museruola deve soprattutto “far scena”, allora scegliamo semplicemente la più comoda che c’è… ma “comodo” non significa “immane”. Se fosse troppo larga,  “sballonzolando” gli darebbe sicuramente più fastidio di una della giusta misura (e il cane cercherebbe di levarsela).

gattomuseruolaInsomma, museruola giusta per ogni muso e per ogni occasione… ma soprattutto un approccio allegro e sereno a uno strumento brutto, sì, ma non così coercitivo come potrebbe sembrare, specie se evitiamo NOI di farcelo diventare, obbligando un cane non abituato e non preparato nel modo giusto ad indossarlo.
Se invece il cane segue il programmino visto sopra, si rassegnerà facilmente a portare la museruola quando serve: insomma, per antipatico che sia, questo strumento non è poi la fine del mondo. Tanto che, giusto per sdrammatizzare, vi faccio vedere che la possono portare anche i gatti!
(Ehm… prima di gridare allo scandalo e al maltrattamento, osservate meglio la foto: quello è un paio di mutandine da bambina e il gatto, evidentemente… curioso come un gatto, se le è infilate da solo!)
Scherzi a parte, ricordiamo ancora che perfino il cane più buono, più piccolo, più dolce del mondo potrebbe trovarsi in condizione di dover mettere la museruola, che NON è più obbligatoria per legge come da ordinanza Martini del 2009 (ormai decaduta), ma che può diventarlo in alcuni casi: per esempio per salire sui mezzi pubblici o per accedere ad alcune strutture pubbliche.
Quindi è sempre meglio avere un cane capace di portarla senza problemi.

 

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Informazioni su Valeria Rossi

Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani da utilità per 16. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di 85 libri cinofili e della serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" , nonché conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto e tiene diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI). Da settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) è tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO).