IMG_3202di OANA BEJENARU – Sono (di nuovo) Oana e credo sia arrivato il momento di condividere con voi la mia scelta del setter inglese.
La scelta in se è facile… a 6 anni ho visto una femmina di setter portata dall’Inghilterra: per la Romania di 30 anni fa era un alieno.
Sono rimasta a bocca aperta, senza fiato, con quel WOW sulle labbra!
Il mio tragitto verso la scuola passava davanti al suo giardino. Per anni ho visto questa meraviglia molto snob che ci guardava con aria da principessa: nelle passeggiate con il suo padrone non aveva occhi per niente e nessuno.
Avevo deciso: era il cane per me! Ero innamorata di quel pelo, di quello sguardo.

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30816_121842541172041_100000388883429_179467_4078803_nQuindi il mio ” primo incontro” con la razza è stato esattamente 30 anni fa. Leggevo di tutto su questa razza… e per farvi fare due risate: tutte le bambine a 6 anni vogliono una bambola nuova. Io no! Io ho pianto per giorni per andare a vedere una mostra fotografica canina e lì ho trovato la mia “Bibbia”,  il vecchio caro libro delle 330 razze! Ho ancora quel libro e lo risfoglio  sempre con nostalgia.
Gli anni sono passati ed io ho preso il mio primo setter in Italia nel ’98. Un cane di allevamento: credevo ingenuamente nella sicurezza che ti dà un affisso. Cosi è arrivato a casa mia, 14 anni fa, Light.
Aveva 40 giorni ed era una palla bianca. Avete presente un uragano?
Ok… l’ uragano era un cucciolo confronto a Light.
Ma insieme a lui ho imparato l’addestramento del cane da caccia, tutti quei piccoli trucchi! Un bel cane, un bel pelo. Come dice Elvis Presly: good looking boy !

CIMG5639Poi “qualcuno” mi ha detto che “qualcun altro” voleva liberarsi (leggi: sparare) di un cucciolo di 5/6 mesi non bravo a caccia.
Liberarsi?!? Ho preso la macchina e il marito e sono andata a 40 km a vedere (portare via) il cane, con l’ idea di trovargli casa subito dopo.
Arrivo lì e vedo questo cucciolo di un bello assurdo, chiuso in un box 2/3 m, sporco di… lasciamo stare…
Ho guardato negli occhi il cane e il marito: il cucciolo è venuto a casa con noi dopo aver “giustamente” pagato il prezzo di mercato perché il signore aveva avuto delle spese… mah…
Lui è diventato Shadow: ed è rimasto ovviamente a casa mia!
Un cane completamente diverso da Light: di un equilibrio interiore, di una dolcezza infinita. Lui mi ha cambiato la vita. Grazie a lui ho imparato a rallentare nella vita ed ho fatto una lista di priorità.
Shadow amava le Dolomiti, amava la comodità della casa ed amava la sua famiglia.
Ho scoperto nel giro di pochi mesi che aveva la Leishmaniosi e qui è iniziata per me una guerra. Ma lui, Shadow, mi ha fatto capire in breve tempo cos’è un eroe. Uno che non molla mai!
Ho scoperto che il setter è un cocktail di eleganza, vivacità, dignità… ma alla fine la malattia ha avuto il sopravvento e Shadow ci ha lasciati a due anni e mezzo. Non riuscivo ad accettarlo ed ho giurato, credo come tanti: “BASTA CANI”!
Nei sei mesi seguenti avevo quasi messo a prova il mio matrimonio, per quanto soffrivo… finché un giorno ho capito che anche Light soffriva. Stava buttato lì o andava per casa con la pallina in bocca a cercare il suo amico.

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CIMG4335Era il momento di fare qualcosa. E’ stato allora che ho visto Soft…e di nuovo il mio cuore ha fatto WOW! Soft è stato un cucciolo ricercato e di” buona famiglia”: una scelta fatta con la testa. Un altro setter inglese di tre mesi aveva aperto la porta del mio cuore… e come tutti i cuccioli è entrato a tutta velocità.
E’  sempre stato il principe di casa: molto snob, grande equilibrio, grande stazza e grossi polmoni!
E credetemi, il setter inglese è camaleontico!
Dentro casa hai un cane calmo, sempre al posto suo (cioè il mio divano o il mio letto), pronto a fare l’ aiuto cuoco in cucina, a dormire a pancia per aria sotto il ventilatore o a fare il tappettino davanti al fuoco… ma quando esce… ooooohhh… lì succede il miracolo.
Questi cani pieni di pelo mettono in modalità ON il 4X4 e si trasformano in un “qualcosa”  di bianco con le frange che corre tra gli alberi.
La montagna la “mangiano”! Hanno il vento nel loro respiro. E quando “lavorano”… diventano delle pantere bianche che sanno muoversi in gruppo, che sanno fermarsi insieme, che si fidano del loro compagno.

CIMG2716Io amo la montagna, il bosco, lo sterrato, quindi questi cani hanno solo completato il mio mondo.
Per finire, abbiamo deciso di cambiare vita. Casa in campagna vicino al mio bosco e ruscello… quindi… ho preso Gold! Il terzo setter, il bimbo di casa: il cane “di mio marito”.
Gold è stato anche lui molto cercato: posso dire che insieme a lui nella mia vita è entrata anche la sua allevatrice, che è diventata una delle mie migliori amiche. Tra due matte poteva succedere solo questo!
Così ho iniziato a vedere il mondo degli show con occhi diversi.
Mai avuti problemi ad inserire un nuovo membro in casa: i due giovani sono diventati subito inseparabili. Si vogliono bene!

DSCF4675E quando l’anno scorso mio marito è venuto a mancare, i miei setter mi hanno fatto vedere come per loro la famiglia è tutto.
Si sono plasmati, adattati a me ed alle nuove regole con la velocità della luce. Hanno mantenuto il nostro branco/famiglia unito. Hanno saputo aspettare il mio ” ritorno” per poi rifiorire!
Perché ho scelto un setter inglese? Non l’ho fatto!
Sono stati loro a scegliere me, a rubarmi il cuore, ad insegnarmi quando accelerare e quando rallentare nella vita.
Ho dei perfetti cani da compagnia dentro casa o in città ed ho dei fantastici off road per la mia passione: la montagna.
In chiusura dico solo questo: il setter inglese è come un diamante. E’ per sempre… ed è il migliore amico delle donne!

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24 Commenti

  1. Ciao Oana, mi piace moltissimo quello che hai scritto, sei riuscita perfettamente a trasmettere sensazioni autentiche e profonde. I tuoi setter sono amici e compagni preziosi, piacerebbe tanto anche a me instaurare un rapporto così con la mia canina, una breton/setterina presa in canile lo scorso anno. Come dici tu, in casa anche lei è una coccolona e una tranquilla cagnolina, la nostra ombra. Fuori… si trasforma! purtroppo viviamo in città e in una zona trafficatissima quindi sempre guinzaglio. Vorrei tanto fare qualche giro in montagna ma non so come dovrei comportarmi… temo che se dovesse sentire una “pista” si allontanerebbe e magari non riuscirebbe a ritrovarci. E anche in spazi così aperti mi è capitato di incontrare gente che appena vede un cane libero che corre a perdifiato inizia a fare commenti negativi, si rischia di fare discussioni!! Hai qualche consiglio da darmi su come comportarsi in generale con i cani da caccia? Giochi da fare in casa che non siano sempre solo giochi di “fiuto” per cercare di instaurare un legame più stretto con me e non con l’oggetto che si lancia e lei riporta?? Grazie e tanti complimenti ancora!

    • ciao ragazze! credo ci sia un po di confusione. il setter non e’ un cane da pista ma da ferma. quando parlavo dei trucchi intendevo capire la natura del cane( quello che li passa per la testa) e rispettarla. chi ha un setter deve capire che non e’ nato x stare a piede. e’ un cane che si alontana molto e deve avere un buon motivo x tornare. Alcuni tornano x un boccone, altri ( i miei) tornano solo per cambiare direzione. Da quando sono piccoli io richiamo i cani per farli andare in un altra direzione dove possono trovare odori “migliori” Il setter quando “trova” si deve fermare o sedere.Questo x lui e’ naturale e dobbiamo essere noi a rinforzare questo comportamento: vede il piccione? Seduto e bravo…..Voglio anche dirvi che molti prendono un setter ma vivono in citta’ ed oddiano la caccia. Anche io….ma il setter ama cacciare, e’ natto x questo.Quindi? quindi devi comunque assecondare il tuo cane. La sua natura uscira’ spesso fuori ma non lo puoi sgridare perche’ punta il pappagallo della nonna. Un altra cosa’ quello che per te e’ una bella passeggiata, per il setter e’ solo l ‘ inizio di una bella passeggiata.questi cani hanno bisogno di riempire i polmoni di aria di correre come matti .Mi dispiace quando sento: io faccio fare lunghe passeggiate al cane ma e’ comunque super attivo.Ci credo! Vivi in citta’? Hai un setter? Ti serve la bicicletta tutti i giorni! Questo cani hanno la faccia da cane beato quando sono stanchi. Non e’ un cane da : vado al parco, mi siedo sulla panchina e lui si diverte! Almeno la mia esperienza e’ questa. Sono cani MOLTO calmi ma si devono muovere TAAAANTO e TUUUUUUTTI i giorni! Un bacio ai vostri cani

  2. Viviana io da un po’ ho adottato una segugia. anche io ho avuto il terrore delle piste, che se scappava oddio!!! invece prim ho provato con un guinzaglio lungo lungo preso da decathlon apposta per i cacciatori e ho visto se tornava ma cmq era legata, a ogni suo ritorno spontaneo crocchetta. poi ho provato in un’area cani e li è iniziato l’addestramento! richiamo-ritorno-seduta-crocchetta…da li a poco è diventata brAvissima e l lascio liber ovunque..rimane a distanza cioè mai attaccata al piede ma torna sempre Al richiamo..se non torna subito mi nascondo dietro un albero e lei, non vedendomi, mi cerca e mi trova subito (anche li premio). informati se vicino alla tua città c’è un’area cani recintata dove puoi fare delle prove con la tua canina!

  3. La mia canina è un breton molto probabilmente incrociata con un setter, appena punta un piccione o un gatto si abbassa, procede lentissimamente, a volte si mette in posizione di “punta” immobile con una zampa anteriore alzata. Non so se utilizzo i termini corretti, dicendo “pista” intendevo spiegare il suo atteggiamento di partire a razzo, correre quasi sempre con direzioni circolari, oppure naso in terra e via! In effetti all’aperto non c’è bocconcino che tenga, è totalmente disinteressata al cibo, per questo vorrei capire come indurla a tornare se dovesse allontanarsi troppo, è pur vero che se la chiamo torna, per ripartire subito dopo. Sono consapevole della sua natura e del suo istinto, non vado assolutamente a caccia ma sono contenta di averla portata via da una gabbia dove stava rinchiusa, devo solo trovare il giusto “compromesso” che le consenta di vivere in famiglia mantenendo le sue caratteristiche. Sono mooolto ben accetti e prezioni quindi i consigli delle persone che hanno più esperienza di me!
    Grazie Alessia e Softlight!!

    • cara viviana anche i miei setter si comportano come il tua ma non puoi fare niente questo è la loro natura pensa che ho provato a portare ray il più piccolo ad una scuola di obbedienza per cani ma lui finito il corso è tornato come era prima percio armati di pazienza e quando si allontana aspettalo un saluto

  4. ciao Oana io di setter inglesi ne ho 2 ed ho anche un golden retrive per ricerca a terra alla persona ma questa è un’altra storia. I setter come detto sono 2 c’è Birba di colore bianco arancio ed Ray il mio bimbo (io lo chiamo cosi) perchè quando è nato la madre ( Birba) gli ha rifiutati erano in 4 ma solo lui è soppra purtroppo è soppravissuto come ti stavo dicendo che quando è nato gli ho fatto da balia per questo lo sento un po’ anche mio comunque i setter sono dei cani speciali e tutto il mio tempo libero lo passo con tutti e tre e ti capisco quando dici che ti hanno riempito la vita un bacio a te ed una carezza a loro

  5. Il mio setter(astro) da canile si e’ autoproclamato cacciatore di cimici/mosche e tutto cio’ che vola in casa. Va in giro periodicamente a controllare che sia tutto sotto tranquillo e se vede una cimice parte all’attacco e poi tutto contento viene a chiederti il biscotto. Mentre fuori passa le ore a puntare gli uccellini (non tutti i tipi di uccellini, non ho mai del tutto capito i suoi criteri di scelta!) o i mini cani (il che in genere e’ piuttosto imbarazzante da spiegare al padrone del mini cane). Pero’ e’ proprio vero in casa sono tranquillissimi, appena escono un uragano!

    p.s. Viviana ho adottato il mio cane un anno fa e solo adesso inizia a tornare quando lo chiamo (quasi) sempre. Ora, o ho un cane un po’ tontolone (probabile) o io non sono molto capace (ancora piu’ probabile!), ma credo che alle volte, soprattutto se l’hai preso da adulto come ho fatto io, ci voglia anche tanta pazienza e tanto tempo. Inoltre, con lui in casa puoi giocare a “nascondino”, ti nascondi in una camera e lo chiami da te con tanto di bocconcino finale! Ci si diverte e in piu’ impara a tornare da te 🙂

    • Grazie Mirella!
      Grazie Ceci, la mia canina aveva due anni PRESUNTI quando l’ho presa al canile, aveva appena partorito i suoi primi cuccioli, probabilmente rimasta incinta al suo primo calore. Il suo atteggiamento non mi pare da cane “adulto”, sembra ancora cucciola. E’ come dici tu, sicuramente se fosse stata con noi fin da piccolissima sarebbe stato diverso, ma è giovane e intelligente quindi.. mi armo di pazienza, anche perché ho notato un cambiamento (positivo) in queste ultime settimane!

  6. Ciao Oana, la mia setter mi ha lasciata a dicembre dopo quasi dieci anni. il ritratto che hai fatto di questa razza è davvero realistico: si tratta di cani molto versatili. A seconda delle situazioni in cui si trovano si trasformano da teneri coccoloni in pazzi scatenati. Sto resistendo, ma la tentazione di prendere un altro setter è troppo forte e mi sa che ci ricascherò a breve….soltanto vorrei evitare una linea selezionata per la caccia in maniera troppo spinta. Forse questa non è la sede giusta, ma non è che avresti il riferimento di qualche buon allevatore o privato davvero serio?
    complimenti ancora per il pezzo e ciao

  7. Ciao !vi ringrazio x i vostri commenti ! Mariana ,non so come contattarti x darti un parere.puoi cercarmi su fb .ma non so se Valeria mi permette di dare il nome .

    • E chi ce lo impedisce? Se non sei ricercata come pericolo pubblico numero qualcosa dall’FBI, direi che il tuo nome puoi dirlo quando ti pare e piace :-D!

  8. Grazie Valeria !non sono ( ancora ) ricercata da nessuno.Mi trovate su fb come Gold Softlight !vi rispondo a tutti i messaggi e posso dare qualche parere sul allevamento dove comprare

  9. Salve a tutti, ho adottato un setter ormai quasi un anno fa, è un cane meraviglioso, ma appena lo lascio libero corre via veloce come un lampo,ho provato ad insegnargli il richiamo, ma non funziona, molto probabilmente sono io che non sono capace c:. In breve il risultato è che sta sempre al guinzaglio per paura che scappi (salvo aree cani), mi chiedevo se ci fossero delle accortezze da mettere in atto, per questa razza in particolare, cosi da poterlo liberare con la sicurezza del suo ritorno. Grazie in anticipo

    • ciao Nic purtroppo (e lo so avendo 2 setter)non puoi fare niente è normale che quando lo molli lui scappi essendo un cane da caccia lui ispeziona il territorio ma prima o poi torna l’importante che tu lo aspetti da dove lui è partito ci voranno 1 ora forse 2 ma torna non ti preocupare

  10. Ciao, anche io esattamente un anno fa presi un setter inglese di circa 4 anni dal canile e confermo in pieno la incredibile “versatilità” del soggetto: da cane da divano a furia scatenata… il mio dà dietro ai gatti in particolar modo! 🙂
    Mi sono dotata di longia lunga 8m per cercare di farlo sgambare un po’ nei prati e in campagna ma non mi fido a liberarlo se non nelle aree recintate perchè è totalmente sordo (motivo per il quale probabilmente è stato abbandonato all’età di 3 anni). Il suo handicap lo rende molto dipendente dalla vista (oltre che ovviamente dall’olfatto), e non sentendo i rumori ho paura che mi finisca sotto una macchina se dovesse scappare 🙁
    Mi piacerebbe sapere come spiegargli ad andare in bici al mio fianco dato che se è vero (e confermo) che è pressochè impossibile tenere un setter al piede, è anche vero che per sua natura quando fiuta inizia a muoversi a zigzag senza nemmeno tirare il naso su da terra, e andare in bicicletta col cane che ti finisce in mezzo alle ruote ogni 2×3 temo sia impossibile!

  11. Secondo la mia esperienza, un cane o un gatto affetti da ipoacusia congenita sono maggiormente vulnerabili e più esposti a pericoli. Paradossalmente la cecità è più gestibile.
    Non potendo percepire i suoni non sono in grado di collegare un evento, un accadimento, una situazione che produce suono, rumore, frastuono e che diversamente li farebbe allertare o quantomeno incuriosire producendo una reazione di specie.
    Infatti se molti animali vanno in panico al fragore dei botti o agli spari non manifesterebbero le stesse reazioni alla visione di un petardo o di un arma.

    Fai molto bene a non permettergli di allontanarsi da te.

  12. Anche io da poco ho adottato una setterina, che era rinchiusa al canile. Chissà cosa ha passato perchè è terribilmente paurosa. Tuoni, lampi, vento, addirittura, se provo ad alzare le braccia lei si stende a terra in segno di sottomissione. Chissà quante botte ha preso prima. Anche lei in casa è una pasqua, sempre calma a parte quando incominciamo a giocare e a correre. Mi faccio inseguire, la chiamo, mi nascondo e mi faccio cercare. E mi trova, SEMPRE!!!! Ha trovato anche un tartufo che gli avevo fatto annusare in precedenza. La sto abituando a tornare, chiamandola e premiandola. Ho preso un fishietto così per curiosità e appena lo sente, da qualsiasi parte della casa sia incomincia a cercarmi e viene. Ovviamente appena arriva un bel premio. La devo abituare a queste cose, visto che per ora non ho avuto ancora la possibilità di lasciarla libera in qualche spazio aperto che non sia recintato. Ho paura che possa allontanarsi troppo e magari andare sotto una macchina, visto che quando usciamo lei è rapita dai piccioni.Non c’è altro che loro, si ferma li punta e dopo un pò parte che vorrebbe prenderli non badando che magari si è fermata al centro di una strada!!! A me, pur non essendo un cacciatore, piace vederla “in azione” è nel suo ruolo, esce quello che veramente è un setter. L’adoro per questo e adoro anche quando, in uno spazio recintato, la vedo corre a perdifiato come un razzo. Stupenda!!!!! Sicuramente arriverà il momento di andare da qualche parte per lasciarla correre tra i prati, perchè vederla al guinzaglio ora un pò mi dispiace. E’ una ferrari col freno a mano tirato! E’ un cane che sceglierei altre 1000 volte e che si è presa il cuore.

  13. Marco è molto bella la descrizione che fai della tua setterina:-)))) Qualunque sia stato il suo passato ora è serena con te. Forse era di proprietà di un cacciatore ed è stata abbandonata ed ingiustamente punita proprio per le sue paure (come il rumore degli spari) che non possono essere accettate da chi per diletto pratica l’attività venatoria.
    Non lasciare mai del tutto il freno a mano, lei è già felice così.

    • Concordo con rita, alle volte l’atto d’amore più grande che si possa fare verso questi esseri spaventati e traumatizzati dal loro passato è proteggerli più che si può anche attraverso l’uso del guinzaglio. Anche io quando vedo il mio correre sono felice di vederlo così contento, ma so che se lo liberassi al di fuori di un’area recintata sarebbe come lasciare la mano ad un bambino di 3 o 4 anni in mezzo alla strada. Non può rendersi conto dei pericoli, e il gioco all’inseguimento della preda potrebbe facilmente trasformarsi in una tragedia. Tanti mi dicono che sono troppo apprensiva, ma con questi cani dal passato difficile e dall’istinto venatorio così marcato non ci si può consentire troppa leggerezza! La vera felicità per loro ritengo sia coinvolgerli ogni giorno in attività mentalmente stimolanti come fai anche tu, fare lunghe passeggiate in cui si possono divertire a fiutare mille piste col naso spiaccicato per terra finchè tornano a casa stremati da tutte queste “emozioni olfattive” e si buttano in branda russando come dei bimbi… Magari valuta come ho fatto io l’opzione del guinzaglione lungo (da usare ovviamente solo in campagna, in spiaggia o cmq in spazi sufficientemente aperti e privi di ostacoli naturali) e per correre trova delle belle aree recintate dove si possa divertire in sicurezza assieme magari a qualche altro suo simile! Vedrai che farai della tua setterina un cane super contento!

      • Aree recintate??? UTOPIA!!!!!! Ma se il canile sta per chiudere perchè non ci sono fondi ( diciamo!!!), immagina se si può pensare ad aree recintate per cani. Ci sono cose ben più importanti!!!!! Cmq, si avevo pensato al guinzaglione e credo che a breve farò quest’acquisto. Poi, per liberarla, di certo non la libero in città, ma andrei in luoghi sicuri, lontano da strade.

  14. Eh, purtroppo capisco la situazione. Non so se in altre regioni sia così, ma nella mia c’è proprio un’ordinanza che imporrebbe ad ogni comune di avere un’area recintata per lo sgambamento cani… poi sappiamo ovviamente che fine fanno queste leggi, tant’è che nel mio comune ovviamente l’area non esiste anche se loro si ostinano a chiamare sgambamento una zona a ridosso dell’argine del fiume e delimitata da due strade a forte scorrimento, ovviamente non recintata, di cui io personalmente non mi posso servire per i problemi di cui sopra. Fortunatamente a una decina di km in un altro comune dove sono stati ben più lungimiranti, l’area esiste (anche se troppo frequentata e spesso impossibile da sfruttare per i troppi cani che ci sono dentro) ma almeno ogni tanto riesco ad entrarci e a fargli fare una corsa in libertà!
    Per quanto spostandomi di qualche km potrei raggiungere anche io posti in collina dove ci sono sterminate distese senza strade, conosco cacciatori che hanno recuperato il proprio cane a 2 PROVINCIE di distanza perchè un capriolo se l’era tirato dietro… e cosa vuoi che ti dica sono dei gran macinatori di km quando ci si mettono, io proprio non so se fidarmi. Considera (non so se hai letto i miei precedenti commenti) che cmq il mio problema principale è che il mio cane è sordo, magari tu potrai un giorno con tanto allenamento liberare il tuo insegnandogli un buon richiamo per evitare che vada troppo oltre!

  15. È buffo ma ho conosciuto ben altre tre persone che mi hanno detto “una volta che conosci i setter, non ne puoi più fare a meno!”. Io ho un setter, quasi per caso, da poco più di un anno. Un ciclone di energia arrivato in casa a tre mesi. Era il più tonto della cucciolata, immagino l’energia degli altri… Non ha paura dell’acqua, dei botti e finora ha ringhiato solo una volta ad un altro cane, per difesa. Mai morso nessuno, se non le mie povere ciabatte, l’allevatore mi disse “se cerchi un cane da guardia, questo non fa per te.” Ma io tutto cercavo fuorché un cane da guardia. È un coccolone pigro in casa, ma può correre per km senza stancarsi!
    Ho solo un problema che con il mio vecchietto terrier mix non mi si è mai posto: il richiamo. Fatico a farlo tornare da me quando siamo nel parco, sembra quasi che non mi senta, assorto completamente nell’attività che sta svolgendo (conoscere un altro cane, correre dietro un merlo, annusare un bambino). Il che risulta fastidioso soprattutto in presenza di possessori di cani da borsetta che vanno in panico alla vista del “fulmine svolazzante”.
    Cosa posso fare per insegnargli adeguatamente il richiamo?

  16. Abbiamo adottato una setterina (ha ormai 5 anni ma a me piace chiamarla così) da circa 1 anno, si era probabilmente persa ed è stata randagia per diverso tempo.
    Andavo a caccia con i setter da ragazzo ( ho smesso da tempo e non sono pentito) e quando mia moglie ha manifestato interesse per i cani ho subito detto setter !.
    Come loro non ce ne sono, belli, bellissimi, un muso tiracoccole e un aria da pagliaccio che fa’ mille smorfie per un pezzetto di pizza o una carezza.
    La mia Asia è stata addestrata a caccia e non aveva molta dimistichezza con la parte buona dell’uomo, da un anno ci ha portato via il cuore e tutto il resto.
    Ogni giorno che esco con lei in passeggiata è una serie di corse e richiami, spesso facciamo giri di 5-8 Km (che poi per un setter sono quasi nulla).
    Gli piacciono i fagiani,le pernici, le starne e gli acquatici ( si farebbe ammazzare per acchiappare i germani) tutto il resto del creato pennuto non la smuove.
    Cerca , ferma e alza i pennuti arrabbiandosi regolarmente con me perchè non gli sparo (con lo sguardo se potesse userebbe l’antiaerea).
    A casa è una coccolona pazzesca ma assolutamente ligia alle regole date.
    Ne vorrei adottare cento e non basterebbero, io amo il mio cane e mia moglie che me lo ha fatto adottare

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