venerdì , 21 luglio 2017
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E Fischietta… cammina!

Fischietta-(2)di VALERIA ROSSI – Carrellino, lunga riabilitazione, forse nuovi interventi? Ma anche no!
Dopo essere stata operata e liberata dalla compressione del midollo, Fischietta – la cagnina di Avola investita e paralizzata, che è stata aiutata finanziariamente dai lettori di “Ti presento il cane” –  appena risvegliata dopo l’anestesia, quando una volontaria si è piegata verso di lei per prenderla in braccio, si è alzata in piedi da sola e ha cominciato a camminare.
Un po’ traballante e ancora mezza addormentata, ma indubbiamente in grado di deambulare autonomamente, ad ennesima riprova delle infinite risorse di cui i cani dispongono.
Non credo occorrano altre parole: guardate il video e godetevi questo piccolo miracolo, perché  a me non vengono altre definizioni. E sarò pure retorica e straretorica, ma quelle braccia umane che stanno per stringersi e invece si riaprono in quel gesto di sorpresa così eloquente da dire tutto  anche senza vedere il viso della loro proprietaria, io me le sono guardate e riguardate duemila volte.
So che lo faranno anche molti di voi, e sono certa che a molti scenderà anche una lacrima. A dire il vero ero sicura che succedesse anche a me, ma invece ho esultato con un sentimento di gioia quasi rabbiosa, pensando anche un po’ “TIE’!” all’indirizzo di coloro che mi avevano detto o scritto “Io preferirei aiutare gli altri cani di Avola, perché temo che per Fischietta sarebbe meglio l’eutanasia. Che vita sarebbe, infatti, quella di un cane costretto a vivere in canile su un carrellino?”
Non è che non li capissi, sia chiaro: queste domande è inevitabile porsele, in certe situazioni.
Ma Fischietta ha risposto con il suo mini-miracolo fatto di voglia di vivere e di vincere, ed è per questo che, di fronte a questo video, ho provato qualcosa che somiglia a ciò che sento quando la mia squadra del cuore fa gol.
Un misto di gioia e di rivalsa, appunto un “tiè!” alla sfortuna e pure a chi gufava. Ma soprattutto una profonda ammirazione e quel senso di sgomento, quasi di timore revenziale, che si prova sempre davanti ai miracoli.
Certo, questo è  solo un mini-miracolo: riguarda solo una cagnolina randagia, un cane di nessuno.
Però questo cane di nessuno ha saputo toccare il cuore di molti… e grazie a loro ha ritrovato la possibilità di vivere dignitosamente.
Adesso a Fischietta manca soltanto una famiglia: ma siccome i miracoli,  a volte, sono come le ciliege, chissà che uno non tiri davvero l’altro e che qualcuno non decida di portarsi a casa questa lupetta.
A chi pensava che fosse meglio la morte, a chi parlava di accanimento terapautico… la migliore risposta mi pare che l’abbia data lei.
La prossima risposta, quella alla domanda: “Va bene, si è salvata e si è rimessa in piedi: ma che senso ha, se dovrà passare tutta la vita in canile?”… potranno darla solo gli umani.
Lei, questa volta, non ha voce in capitolo.
Tocca a noi far girare queste immagini, far conoscere questa storia e soprattutto cercare qualcuno che non voglia Fischietta per quello che è stata “prima”, ma per quello che sta per diventare: una giovane cagnolina sana, che ha saputo lottare e che merita non soltanto di fare un gol, ma di vincere l’intero campionato.

 

 

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Informazioni su Valeria Rossi

Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). CI ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.




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