pitbullnientedi VALERIA ROSSI – Mi viene segnalato l’ennesimo prodigio del giornalismo italiano: stavolta riguardante un episodio avvenuto a Torre del Greco, qualche giorno fa.
Così è come l’avrei scritto io (ammesso e non concesso che qualche editore mi consentisse di pubblicare un articolo su una non-notizia come questa):

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TITOLO: Attenzione all’impulso predatorio, può causare qualche problema!
TESTO: Torre del Greco, due bambine che giocano a rincorrersi vengono inseguite per gioco da un pit bull, che sullo slancio dell’entusiasmo ne fa cadere una per terra. Trasportata precauzionalmente in ospedale, la bambina impaurita viene giudicata guaribile in tre giorni: ha un’escoriazione al collo causata probabilmente dalle unghie del cane e qualche contusione legata esclusivamente alla caduta.  Il cane è stato sequestrato in quanto il proprietario è risultato un pregiudicato ventunenne, e la normativa vigente impedisce il possesso di cani di grande mole ai deliquenti abituali.

Fine della storia, o meglio della non-storia.
Anche perché, ovviamente, se si fosse trattato di un labrador anziché di un pit bull le cose sarebbero andate nello stesso identico modo (l’impulso predatorio ce l’hanno tutti i cani del mondo), ma nessun pennivendolo si sarebbe interessato alla cosa.
Invece l’articolo (che potete leggere integralmente a questo link) parte con questo titolo: “Cane aggredisce ragazza, padrone denunciato” (stranamente non ci hanno messo “pit bull” già nel titolo… il che faceva ben sperare: ma si sono rifatti con gli interessi dopo) e continua con una serie di boiate che sarebbero assolutamente ridicole, se non contribuissero per l’ennesima volta a creare cinofobia in generale e pitbull-fobia in particolare.
Qualche estratto a caso: “Una corsa che deve avere aizzato un pericoloso pit-bull che, sprovvisto di guinzaglio e museruola, era stato pericolosamente lasciato libero dal suo padrone: in un attimo il cane da combattimento si è avventato sulla dodicenne scaraventata in terra dalla violenza dell’assalto”.
E poi: “… al pit-bull erano state amputate le orecchie per aumentare la sua aggressività. Un dettaglio che sembrerebbe confermare la tesi – al momento al vaglio degli investigatori – dell’utilizzo dell’animale per i combattimenti tra cani”

AHAHAHAHAH!!! No, scusate, ma quella delle orecchie tagliate “per aumentare l’aggressività” è da record mondiale delle cugginate!
E del “provvidenziale intervento degli adulti” che avrebbe “costretto il pit bull a mollare la presa e a scappare via”, ne vogliamo parlare?
Quale sarebbe stata questa “presa” mollata, visto che la bambina aveva solo lividi conseguenti alla caduta, e un’escoriazione sul collo quasi certamente causata da una zampata?
Inutile dire che la Sciuramaria di turno, leggendo un articolo strutturato in questo modo, non fa caso a certe sottigliezze: la bambina “è scoppiata in un lungo pianto”, è stata ricoverata in ospedale, sono arrivati i Carabinieri, si parla subito, a prescindere, di “cani da combattimento”… eccetera eccetera.
Sì, lo so, il mio è l’ennesimo sfogo “a vuoto” contro un giornalismo a caccia di sensazionalismi che però è strettamente legato al fatto che, se non si segue quella traccia lì, non si cattura l’attenzione dei lettori: in pratica, le famose tre S (sesso, sangue e soldi) funzionano sempre… e se il sangue in realtà non è uscito, pazienza: inventiamocelo.
Potrei leggere questi articoli, farmi la mia panciata di nervoso e starmene zitta, senza dar loro ulteriore visibilità: ma l’ultima volta il giornalista mi ha pure risposto su FB, quindi magari qualche messaggino arriva… chissà.
Io continuo a segnalare, continuo a sottolineare l’assurdità di certi messaggi. Se faremo tutti così, chissà che qualcuno prima o poi non cominci a pensare prima di scrivere.

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18 Commenti

  1. Le prime parole sono “E’ stata aggredita e azzannata”. Poi se l’è cavata con qualche contusione e un lungo pianto (dovuto alla paura). Mmmm…penso che se un pitbull azzannasse davvero le avrebbe staccato minimo un arto,altro che pianto dalla paura

  2. “Un referto che sarebbe potuto essere più grave se il pit-bull fosse riuscito a centrare la carotide della baby-vittima”… No comment…

    • Si quella della carotide è fantastica.. Volevo commentare sul sito ma dovrei iscrivermi, sulla pagina di fb non ho trovato l’articolo in questione, spero comunque che lo pseudo giornalista e chi ha approvato questa farsa di articolo faccia un salto su questo sito.

    • Storia vera. Sabato scorso, in un tranquillo e curato giardino pubblico milanese, un bambino ha attraversato il prato di corsa per raggiungere la mamma e il fratellino più piccolo che si allontanavano verso l’uscita. Chiamava ad alta voce ma la madre non se ne dava cura, attaccata com’era al cellulare. Le corsa e le urla del bimbo devono avere aizzato un pericoloso chihuahua che, sprovvisto di guinzaglio e museruola, era stato pericolosamente lasciato libero dal suo padrone: in un attimo il chihuahua, abbaiante in modo furibondo, si è avventato a pochi metri dal bambino che, terrorizzato, si è fermato impietrito piangendo e chiamando aiuto. Nell’indifferenza della madre snaturata, che mai ha mollato la presa sul suo smartphone, ecco che provvidenzialmente partiva al soccorso del povero piccino un gigantesco setter rosso che, incurante del pericolo, si frapponeva tra il carnefice e la sicura vittima, salvando quest’ultima da un inevitabile drammatico destino. Il bimbo si è così potuto ricongiungere alla madre sano e salvo. Al vaglio dei testimoni di questo eroico gesto è la tesi della pericolosità innata dei cani con le orecchie dritte, specialmente se rivolte in avanti, mentre hanno convenuto che le orecchie “mosce”, comunque esibite, sono segnale conclamato di affidabilità. Per la cronaca, l’indegna madre ha continuato indifferente a telefonare.

    • …e se il cane avesse avuto “occhi laser” avrebbe potuto incenerire la bambina con lo sguardo!!!!

      Fatto sta che la povera bestiola adesso è in canile e chissà SE e quando verrà ridata al proprietario, che poi la legge secondo cui i pitbull non potevano essere posseduti da certe persone on era decaduta con la lista delle “razze pericolose”? oppure gli hanno levato il cane credendo realmente che avendo le orecchie tagliate fosse usato x i combattimenti?

      è nauseante che un povero cane venga sequestrato e messo in canile x un fatto del genere! Lui non voleva fare male a nessuno, giocava solo e la bambina è caduta, e scommetto che se fosse stato un alano anche con orecchie tagliate non lo avrebbero sequestrato ne probabilmente chiamato la polizia.

  3. un giornalista sportivo deve saperne di sport,perchè questo imbecille emerito prima di scrivere cavolate non si è sentito in dovere di farsi almeno un”infarinatura sull”argomento cani? e se i cani non gli interessano perchè non pone l2accento sul fatto che un pregiudicat o si trova a(non)gestire un cane di grossa mole?

  4. Ma in Italia non existe una legge che obblighi a scrivere sui giornali solo la verita? Io sapevo che delle leggi ci sono e che in caso di pubblicazione di notizie sbagliate ci sia l’ obbligo di rettifica. Sempre che non si arrivi alla possibilita di denuncia per calunnia. perche i club di razza non iniziano a denunciare per calnnie a questi “disonori del giornalismo”? Dopo qualche condanna (económica) al risarcimento danni i direttori ed editori inizierebbero a stare un po piu attenti 8per non rischiare di essere considerati recidivi nella calunnia).

  5. Per me gli aveva tagliato le orecchie per renderlo più aerodinamico. Così faceva meno attrito con l’aria e poreva raggiungere e mangiare i bambini più velocemente e PERICOLOSAMENTE. (Visto che lo ripetono quattrocento volte ogni tre righe.)

    ..Che cagate che scrivono..

  6. Quello che ci propongono su tv e giornali va sempre preso con le pinze,
    proprio xchè pur di vendere si montano spesso le notizie.
    Ovviamente i giornalisti dovrebbero rispondere di quello che scrivono,
    e soprattutto dovrebbero scrivere di quello che sanno…..

    Certo che il tipo,a lasciare sciolto il cane dove ci sono dei bambini,
    e non xchè era un pitt….
    Anche la Nora,il ns labrador,(vi lascio immaginare la ferocia),
    una volta sulla spiggia(dog-beach) ha rincorso un bambino xchè…
    aveva un meraviglioso sacchetto di patatine in mano.
    X fortuna si risolse tutto con una risata.
    Ma bisogna stare attenti…..
    Per es. i pastori tedeschi li sciolgo solo in posti veramente deserti
    e sempre con un pò di preoccupazione.

  7. mio dio, il mio moroso dovrebbe essere al 41bis allora……..
    labrador nero che ama tutti a prescindere da taglia, sesso, eta’, in particolare ama chiunque abbia cibo , anche un pacchetto di cracker nella borsa.
    innumerevoli le leccate in faccia(aggressivo si sa…….)dopo aver avvistato qualcuno a mille miglia da noi ed essere partito alla scoperta del tizio.
    condotta splendida al piede di chiunque gli esibisca una briciola secca ed un amore folle per il vociare eccitato di bimbi in festa……
    memorabile con il mio fratellino che quando aveva 4 anni indossava ignaro un cappellino con il pon pon sull’apice……il resto immaginatelo
    poveri pit!
    intanto pero’ il risarcimento in euri sci sta tutto vero???!!!

  8. A un giornalista che scrive stè robe bisognerebbe menargli e basta. Però prima mi farei tagliare le orecchie, così glie meno di più 😀

  9. il problema sta anche nel fatto che il quel “parco” è proibito introdurre cani…(io sono proprio di torre del greco) mesi fa io e il mio ragazzo entrammo nel parco con un cucciolo di alano di 5 mesi, al giunzaglio con pettorina!!!!! e subito dopo 5 minuti i “guardiani” ci cacciarono x il divieto di accesso x cani e quasi non ci beccavamo pure una multa…ora mi chiedo ma questi “guardiani” dov’erano quando il cane accompagnato dal padrone sono entrati?…bah

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Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.