mercoledì , 22 novembre 2017
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Arriva l’inverno: alcuni (altri) consigli per il benessere del cane

Inverno1di VALERIA ROSSI – Non so perché, ma il ritorno all’ora solare – oltre a mettermi tristezza già di suo: io vorrei l’ora legale tutto l’anno… – mi fa pensare automaticamente all’inverno.
In realtà siamo ancora in autunno e non fa neppure particolarmente freddo, per ora… ma quando le giornate diventano così corte io mi sento già congelare. E altrettanto automaticamente comincio a pensare a come proteggere il cane.
Su questo argomento avevo già scritto un breve articolo l’anno scorso (lo trovate a questo link), ma lì c’erano proprio solo le regolette di base.
Stavolta vorrei approfondire il tema con qualche altro consiglio (spero) utile su cose a cui magari si pensa meno.
Tipo:

inverno2a) non diamo per scontato che “cane senza sottopelo” o “cane a pelo corto” siano sinonimi di “cane che d’inverno deve restare tappato in casa e uscire solo per la pisciatina più rapida del West”.
Poveraccio, gli faremmo un vero torto.
I cani – tutti – sono abbastanza ben attrezzati per affrontare il freddo, la pioggia, la neve (che piace da impazzire a quasi tutti i cani, a differenza della pioggia): l’importante è non costringerli a restare fermi sotto le intemperie, o a dormire a temperature inaccettabili.
Se il cane ha modo di correre, giocare, muoversi, allora può uscire a qualsiasi temperatura (o quasi: ma vabbe’, stiamo in Italia e non in Siberia. Quindi, qui da noi, non si arriva praticamente mai al proverbiale “freddo che ammazza i cani”).
L’importante è non esagerare con i tempi e non tenerlo troppo fuori al freddo: ma tra il troppo e il niente ci sono varie vie di mezzo che possono permettere al cane di divertirsi senza correre rischi.

neveb) Sembrerebbe superfluo dirlo, ma siccome ho appena sentito una Sciuramaria dire al suo bassotto “Ora ti metto il cappottino perché sei sudato e non devi prendere freddo“, ricorderei che i cani non sudano attraverso la pelle e che quindi non potrebbero mai “ammalarsi perché hanno preso freddo dopo aver sudato”: il fatto è che questo non succede neppure agli umani.
Le cosiddette “malattie da raffreddamento” non sono e non sono mai state tali: il freddo, semplicemente, abbassa le difese immunitarie, quindi rende l’organismo più facilmente attaccabile da virus e batteri… senza i quali non si possono prendere raffreddori né bronchiti né altro.
A questo proposito: i cani non possono “prendere il raffreddore“, perché il Rhinovirus, che lo causa nell’uomo, non colpisce il cane. I cani possono prendersi una rinite, che non è esattamente la stessa cosa anche se i sintomi (starnuti, infiammazione della mucosa nasale, congiuntivite) sono simili.

inverno3c) lasciare a lungo il cane in macchina con temperature sotto lo zero è pericoloso: così come esiste l'”effetto serra” d’estate, esiste anche l'”effetto frigo” d’inverno.

d) molte persone pensano che il cane d’inverno non vada mai lavato, proprio perchè “potrebbe prendere freddo”: abbiamo visto che questo non è assolutamente un problema.
Il cane, d’inverno, si sporca molto più facilmente e può essere lavato ogni volta che è necessario, ovviamente asciugandolo bene e a fondo (non mi stancherò mai di ripetere che il cane, specie se dotato di folto sottopelo, spesso sembra asciutto quando in realtà non lo è affatto).
Il riscaldamento di casa nostra secca l’aria e quindi disidrata la pelle del cane: non sarebbe male utilizzare un umidificatore nella stanza in cui il cane dorme, proprio come si fa con i bambini.

inverno4e) i maggiori rischi che i cani corrono in inverno non sono legati al freddo, ma alla superficialità dei proprietari.
Per esempio, sono frequentissimi gli avvelenamenti causati dal liquido antigelo per la macchina. Spesso i contenitori semivuoti vengono svuotati del tutto per terra o nei tombini, ma ne resta sempre qualche goccia che cani (e gatti) possono leccare, perché il glicole propilenico contenuto in questi prodotti è dolce e piace moltissimo agli animali. Purtroppo bastano poche gocce per causare un’intossicazione talora letale.
Un’altra causa frequente di incidenti sono cuscinetti termici, stufette, termofori, borse elettriche eccetera: gli animali (specie se cuccioli) possono rosicchiare i cavi elettrici ed esserne fulminati.
Ancora: per sciogliere il ghiaccio su scale, marciapiedi eccetera bisogna utilizzare prodotti non pericolosi per il cane: alcuni possono causare irritazioni alle zampe, altri possono causare intossicazioni qualora il cane li lecchi (o si lecchi le zampe).
Infine: d’inverno ci ammaliamo più facilmente e quindi è probabile che teniamo a portata di mano i classici medicinali antinfluenzali: ecco, teniamoli a portata di mano nostra, ma non dei nostri animali.
Ketoprofene, naprossene, aspirina, paracetamolo, nimesulide e altri farmaci di uso molto comune sono tossici per il cane in dosi elevate (ma non solo: una singola compressa di naprossene, comunissimo antinfiammatorio – è il principio attivo del Synflex, tanto per capirci – può causare la morte del cane) e sempre molto tossici per il gatto, anche in dosi minime.

inverno5f) la migliore arma contro il freddo è la corretta alimentazione: d’inverno il cane deve mangiare più proteico e normalmente si deve aumentare un po’ la razione. Però d’inverno il cane, mediamente, si muove meno: quindi eccedere con i grassi non è consigliabile, perché potrebbe portare a un indesiderato aumento di peso.
Ricordiamo anche che il cane non deve mangiare cibo appena tolto dal frigo; che se vive fuori è comunque bene che mangi al coperto, specie se utilizziamo alimenti umidi, perchè il freddo intenso potrebbe causare il congelamento dei liquidi; che le ciotole d’acciaio, sempre se tenute all’aperto, possono essere causa di un inconveniente sgradevolissimo, perchè – se gelano – la lingua del cane può rimanerci attaccata. D’inverno, quindi, meglio quelle di plastica (ma meglio ancora tenere la ciotola dell’acqua al riparo e somministrare i pasti dentro casa).

inverno6g) per quanto riguarda copertine, cappottini eccetera, solitamente ci si preoccupa di coprire la schiena del cane: ma le parti più sensibili al freddo sono il torace e la pancia. In generale, meglio un maglioncino piuttosto che la classica “mantellina”, che invece va bene in caso di pioggia.

h) non solo i gatti, ma anche i cani di piccola taglia potrebbero infilarsi sotto la macchina per schiacciare un pisolino invernale, scaldandosi con il calore del motore: i gatti a volte si infilano addirittura dentro al motore.
Prima di partire, quindi, controllate sempre che non ci sia qualcuno sotto l’auto (non parlo soltanto dei vostri animali, ma anche di eventuali randagi) e date qualche leggero colpetto sul cofano e/o un colpo di clacson, in modo che i gatti più intraprendenti abbiano il tempo di scappare.

Al momento non mi viene in mente altro: chiunque avesse ulteriori consigli utili è invitato ad aggiungerli!
Qui concludo dicendo che quando il cane ha davvero freddo non reagisce cercando di muoversi per scaldarsi, come faremmo noi umani, ma si blocca: diventa apatico, letargico, comincia a rabbrividire e il suo pelo diventa gonfio e dritto (è il suo effetto “pelle d’oca”). Se notate sintomi di questo genere, che sono quelli tipici dell’ipotermia, portatelo immediatamente al caldo (e toccategli le orecchie: se sono proprio gelate, forse è il caso di fare anche un salto dal veterinario).

 

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Commenti all'articolo

52 commenti

  1. Grazie Valeria, molto utile. Alcune cose passano di mente..quindi è buono ricordarle 😉

  2. Il mio e’ vecchietto(14 anni) e da un paio d’anni soffre il freddo,(trema tutto) ho ovviato con una magliettina che gli copre anche la pancia e sopra il classico cappotto, ora non trema piu'(e’ uno yorkie)

  3. Ho qualche dubbio sulla tossicità del glicole propilenico. C’è chi sostiene che sia tossico solo per i gatti mentre per i cani è assolutamente innocuo ed anzi viene usato come additivo alimentare(wikipedia) mentre altri (anche veterinari) dicono che poche gocce sono mortali anche per un cane. Quale è la verità?

    • Non lo so: io ho fatto una ricerca volante e ho trovato che è tossico per cani e gatti. Però la fonte è… google, quindi potrei aver trovato una cosa inesatta.

      • da quanto ne so io è tossico, parlavo l’altro giorno con un mio cliente che fa il meccanico e mi diceva che un suo cane è morto perchè è riuscito a rovesciare la “vasca” dove tenevano il liquido antigelo, l’ha bevuto (anche lui diceva che essendo dolcissimo ai cani piace molto) e….blocco renale e morte del cane!

        • Allora, da ulteriore ricerca mi pare proprio che dipenda dal tipo di glicole: propilenico quasi innocuo per i cani (in America lo usano per fare gli antigelo definiti “pet-friendly”), etilenico molto tossico, spesso mortale. Entrambi possono essere contenuti nei liquidi antigelo (che quindi, in caso non si sappia cosa contengono sono in genere da trattarsi come pericolosi), il propilenico è spesso contenuto in altri prodotti (ad esempio i liquidi per le sigarette elettroniche, ma anche prodotti dermatologici, anche per animali). Sto un po’ più tranquillo, in casa le boccette con il liquido per la e-cig girano, e la mia Gea ingolla di base tutto quello che vede, a prescindere….;)

          • L’antigelo delle auto è una miscela di glicoli vari. Il propilenico è il meno tossico e usato anche nel farmaceutico (per ingesione). Dipende dalle dosi – vi ricordo che anche l’acqua uccide se beviamo troppo (caso dello scorso anno di una maratoneta)

    • Il glicole propilenico è tossico e spesso i cani lo leccano perchè è dolciastro.

  4. il mio cane per essersi bagnato un pò dopo la pioggia (la strada era bagnata quando l’ho fatta uscire) ha preso a starnutire ed è tutt’ora in cura con l’antibiotico da una settimana, quindi impermeabile e cappottino indispensabili!

  5. Un’altra cosa da tenere a mente sono gli sbalzi di temperatura.
    Il mio Keeper, Samoiedo (quindi razza siberiana), l’anno scorso si è preso un “raffreddore” proprio per via della differenza di temperatura che si trova in balcone dove dorme e la casa con termosifoni accessi a manetta.

  6. Forse ho una spiegazione: quello che è altamente tossico sembra essere il glicole ETILENICO, il glicole propilenico pare invece innocuo per i cani (in effetti pare assai usato per prototti dermatologici ad uso topico); sono entrambi dei componenti degli antigelo, quindi la confusione è più che possibile.

  7. Ciao..io ho un maltese di quattro anni quando andiamo n montagna d inverno se nn gli metto la maglia e il piumino trema quando sta fermo anche in braccio. Il tremare è indice come noi che ha freddo e il corpo tenta col tremolio di scaldarsi?? alle volte mi sembra di esagerare ma se nn lo copro trema sempre!! Grazie

  8. Bell’articolo!
    Io mi preparo ad affrontare il primo inverno insieme ad un cane ed è da un po’ di tempo che sto riflettendo sul mettere o non mettere un maglioncino al mio cane quando scenderanno ancora le temperature.
    Mina è una Jack Russel a pelo liscio e il freddo lo soffre davvero tanto, a volte trema già adesso. Sono stata un po’ presa in giro dalla mia idea di metterle il maglioncino, ma gliel’ho fatto già indossare un paio di volte, siamo uscite la sera tardi e faceva freddino e lei non sembrava affatto infastidita … quindi nessuno mi vieterà di coprirla questo inverno quando la temperatura sarà sotto i 5-6 gradi.

  9. Io sinceramente di problema relativi al freddo con Balrog non ne ho; sara’ che a lui piace di piu il freddo che il caldo, sara’ che a Citta del Messico troppo freddo non lo fa mai… ma da quello che vedo lui autunno-inverno sta proprio a suo agio. Invece odia il caldo, infatti per l’ estate scorsa gli dovetti comprare una tenda da sole di 4×6 metri per fare un po di ombra sulla parte del giardino dove si sdraia di solito

    • Eros, garantisco che l’inverno messicano non ha nulla a che vedere con l’inverno qui da noi XD… io e il mio compagno siamo venuti in Messico a febbraio 2010 e andavo in giro come in primavera da noi (giacchina leggera, maglietta sotto e scarpe medie di sera) di giorno, se c’era il sole di giorno stavo in spiaggia e facevo anche il bagno XD

      A casa: GIUBBOTTO, MAGLIONE, CALZAMAGLIA SOTTO I PANTALONI XD

      • Enid, tu parli di spiaggia; noi viviamo a 2200 metri di altitudine e con l’ altitudine la temperatura scende. Non in modo esagerato, ma comunque oltre i 2mila metri fa piu freddo che a livello del mare. Comunque da fine febbraio (aspettiamo che il peggio, a livello climático, passi) ci trasferiremo a Civitavecchia (in provincia di Roma) e spero solo che il prossimo inverno sia clemente.

        • Ma la prima notte l’abbiamo passata a città del messico e non ricordo un freddo pungente (da noi invece sì XD)… e sì, ok, parlavo di Spiaggia, ma siamo stati anche a San Cristobal de las Casa (2300 mt slm) e idem, non era freddo come può essere freddo qui ^^

          • San Cristobal de las CASAS, mi ha mangiato una S :)… Credimi, la vicinanza ai tropici fa una bella differenza XD.

  10. Importante è anche proteggere i polpastrelli dal sale antineve che puo’ creare delle scottaure e che se leccato dai cani puo’ dar luogo a lievi dissenterie.

  11. io aggiungerei anche di non far saltare il cane sul vialetto asfaltato di casa quando è coperto da un lastrone di ghiaccio. gli atterraggi sono spesso insicuri, il cane apre le zampe e la spaccata di certo non gli viene naturale, è pericoloso per le articolazioni.
    in generale attenzione a dove lo fate saltare quando c’è molta neve; come per gli umani, anche per i cani è impossibile prevedere se sotto le zampe hanno un sasso, un buco, qualcosa di tagliente, il vuoto ecc. sta nel padrone preoccuparsene, capita spesso che presi dalla foga vadano a sbattere malamente di schiena contro un muretto basso coperto dalla neve.
    anche fargli mangiare neve a quintali non è consigliabile.
    se il pelo è molto lungo potrebbe avere ciuffi fra i polpastrelli, che con la neve tendono a formare ghiaccioli belli grossi che tirano e fanno male, tanto che il cane potrebbe stendersi a terra, anche in mezzo alla neve, e morderli fino a farsi sanguinare (parlo per esperienza), per cui magari fategli fare un passaggio nella soglia di casa o in garage per rimuovere i ghiaccioli ogni tanto mentre gioca. non sono una fan delle scarpine, ma certi cani di taglia toy hanno una vascolarizzazione ridotta e stare nella neve fino alla pancia potrebbe provocare congelamento delle zone periferiche degli arti, per cui solo in quel caso magari un copri zampa per cani potrebbe essere utile.
    se come me avete un border collie bianco e nero preparatevi al cambio di colore ad ogni sessione di gioco. vi ritroverete un cane marrone con solo la punta della coda vagamente bianca; fatevi amica la ragazza della toelettatura, o aprite un leasing

  12. Salve, io abito in Sicilia, a due passi dal mare, e qui ben lungi dal sentire freddo, siamo ancora in maniche corte…
    un pò di freddo lo si sente giusto da Dicembre a Febbraio, quindi coprire i cani spesso è un’esagerazione inutile, però un dubbio vorrei mi fosse chiarito: ho una flat di due anni, sottopelo a volontà, quando piove se non c’è proprio un diluvio lei manco si accorge di essere bagnata (me ne accorgo io da come puzza dopo, però!)e non sembra soffrire minimamente per le nostre temperature, vorrei portarla sulla neve ogni tanto, ma non so come comportarmi: premetto che per vedere un poco di neve devo macinarmi almeno due-tre ore di macchina, il mio dubbio sta nel fatto che il cane comunque si bagnerebbe in mezzo alla neve, dovendo poi aspettare delle ore prima di essere asciugata non rischia di “prendere freddo”? dovrei comunque attrezzarmi di asciugamani e copertine per il viaggio di ritorno?
    mio fratello in visita da amici che vivono in montagna mi dice che lì i cani entrano ed escono in mezzo alla neve regolarmente e a parte scrollarsela di dosso per il resto è come se nulla fosse (parlo di cani con folto sottopelo: due husky e un meticcione tipo pastore tedesco…).
    come devo comportarmi con la mia Trilly? sono certa che se la spasserebbe come una matta e io e i miei figli adoriamo la neve, l’alternativa è lasciarla in casa con mio marito che detesta il freddo e l’umido, ma un giorno intero senza di lei per noi non è lo stesso…

    • Se la temperatura è sotto lo 0, grazie al sottopelo, il cane si bagna poco o nulla, una passata con un asciugamano o un panno in microfibra per frizionare zampe e sottopancia e “asciutti e puliti”. Ovviamente se la neve è mezza sciolta il problema è diverso, in questo caso è come far passeggiare il cane in mezzo alle pozzanghere e sarebbe preferibile una bella asciugata e pulita in profondità.
      Ti suggerisco di valutare l’acquisto di un soffiatore, se ne trovano su e-bay a cifre abbordabili, in pochi minuti tutto il pelo, sopra e sotto, torna perfettamente asciutto. Se abitui il tuo cane correttamente al leggero fastidio del rumore, poi vedrai che si gode l’asciugatura in totale relax 😉

      • grazie! riguardo al soffiatore mi informerò, la Trilly tollera persino l’asciugacapelli e si lascia passare la piastra sulle frange delle zampe, quindi il rumore non dovrebbe essere un problema…
        non vedo l’ora di portarla in montagna, ma qui il tempo non si decide a cambiare!

  13. Ciao Valeria,
    grazie per l’articolo molto utile,
    io ho un dobermann di due anni adottato questa primavera.
    Per necessità il cane deve dormire fuori. Gli ho predisposto una cuccia coibentata.
    ho anche preso una stufetta da cuccia alimentata con trasformatore da 12 volt (è escluso che si fulmini).
    Pensi che possa resistere bene in un inverno del nord Italia?

    • Cristian, mi potresti spiegare (se vuoi, ovviamente) cosa intendi con “per necessità”? Il dobermann è un cane che soffre parecchio il freddo, e siccome non è detto che nella cuccia ci vada, tenerlo fuori di notte è un po’ a rischio.

      • Altri membri della famiglia non vogliono il cane in casa.
        Il veterinario mi ha detto che sono cani resistenti basta dargli un riparo.
        Comunque il cane in cuccia ci sta volentieri la notte. Ovviamente siccome sono preoccupato dal sopraggiungere del freddo ho colto l’occasione per sapere l’opinione di una cinofila esperta come te.

  14. Il mio garage ha il fondo in sabbia e quindi e diventato la lettiera per tutti i gatti del circondario e la mattina quando vado al lavoro faccio un sacco di casino per far scappare eventuali (immancabili) ospiti.
    Ma se suonassi il clacson alle 5 e mezza di mattina penso che i vicini mi sparerebbero!

  15. Tutti gli anni andiamo sulla neve ed è un vero divertimento sia per noi che per loro… anzi per me una salvezza, perchè non so sciare e sono veramente negata…. dopo anni a provare con gli sci e uno stress che non vi dico, sono arrivata a darmi malata per non andare a lezione… diciamo che da quando ci sono i cani è diventato un divertimento anche per me.
    Comunque quest’anno (siamo a andati a gennaio) ho avuto dei problemi. A gennaio ha nevicato un bel po’ e c’era tanta neve fresca. Paco ha le zampette magre ed è a pelo corto e non ha avuto problemi. Mentre Yoko ha il pelo lungo e le zampe larghe… visto che noi camminiamo sul serio anche d’inverno e andiamo su in alta quota la neve le si attaccava al pelo in mezzo ai polpastrelli e le faceva male e dopo un po’ poverina non riusciva più a camminare. Le avevo comprato il grasso per le zampe ma in questo caso non serviva… Quest’anno le ho preso le scarpe…. lo so che le perderà alla prima corsa ma non trovo altre soluzioni.

  16. Io non userei le scarpette rischiano di scivolare. Per la neve metto sulle zampe della vaselina bianca sui polpastrelli e tra le dita. Fa da isolante, impedisce al pelo di ghiacciare e i cuscinetti non si spaccano. Se le escursioni sono impegnative ogni tanto controllo le zampotte e ripristino lo strato. In tanti anni di scialpinistiche e ciaspolate non ho mai avuto problemi

    • Vasellina? Il grasso d renna in stick preso su internet non è servito a niente. Proverò e terrò le scarpe solo come estrema soluzione, grazie.

  17. Posso fare una domanda potenzialmente scema -io chiedo ugualmente, per cui se è un’ovvietà chiedo venia.- circa il discorso zampe & neve?

    Okay..Il mio cane (Tipo collie. Di conseguenza pelo semi lungo con sottopelo.) ama la neve. La adora. Tipo che ci si tuffa dentro quando può, ci si rotola, la mangia,la scava ecc.
    Ora..Il suddetto cane sta prevalentemente in casa. Abbiamo il giardino, lo portiamo fuori ecc, ma diciamo che è un cane cittadino.
    Dorme in casa e tutto.

    Ora:
    Mettiamo che noi un giorno di inverno, si decida di andare a fare una qualche escursione sulla neve in montagna (In Svizzera. Quindi caldo non farebbe, lassù.).
    Al cane l’antirabbica, passaporto e tutti i suoi vaccini li abbiamo fatti fare, per cui possiamo andare anche con lui.

    Sapendo che bene o male, per un paio di ore (Più o meno è il tempo delle passeggiate giornaliere che gli facciamo fare.) le zampe nella neve gli reggono e sapendo che è prevalentemente abituato a stare in casa al caldo, uno che accortezze dovrebbe prendere, qualora il cane dovesse camminre per un’intera giornata nella neve?
    (Sapendo oltretutto che i famosi “stivaletti da neve” per cani, il mio cane li mangerebbe in tipo venti secondi..)
    Chiedo, perchè da cucciolo e ogni tanto pure da adulto, ha avuto il problema delle “palle di ghiaccio” che gli si formano sul pelo tra le dita delle zampe, per cui presumo senta freddo.
    Non credo che della vasellina -come alcuni consigliavano- o qualche crema untuosa possa bastare per un’intera giornata in mezzo alla neve..Quindi uno che può fare?

  18. HO un boxer che vive in casa, finchè si muovono non soffrono il freddo, naturalmente parlo di cani sani ed adulti non certo cuccioli o anziani. Non bisogna lasciare che il pelo si ghiacci tra le dita perchè è fastidioso/doloroso e non tanto per il freddo, per questo quando accade di solito è il momento di rispalmare la vaselina. Siccome a tubetti va via un patrimonio compero il vaso da un kg in farmacia e poi lo metto nelle scatolette in latta tipo nivea da tenere nello zaino. L’ideale sarebbe nessun collare ma sulla neve soprattutto non in metallo, io dove serve glielo metto in nylon e porto una pettorina nello zaino per eventuali recuperi

    • Ciao Riccardo…sai che non riesco a trovarla la vasellina da un kg??!! Ma davvero la trovi in farmacia? qualcuno mi ha anche detto di cercarla in mesticheria, ma ho paura che sia meno raffinata e potenzialmente pericolosa.
      grazie

      • Ciao, scusa il ritardo, di solito il vaso da un kg è quello che utilizzano loro per preparare le loro creme o qualche medicamento particolare, dovresti trovare una farmacia in cui il farmacista fa queste cose o chiedergli di ordinarlo. Oppure puoi ordinarla in internet è la stessa che si usa per coprire i tatuaggi o per uso sportivo prima di bendare una parte escoriata.

  19. non sono l’unica ad avere perplessità sulla neve! meno male mi sentivo un pò idiota…
    la vaselina va spalmata solo sui cuscinetti carnosi o bisogna impiastricciare proprio i ciuffi di pelo tra le dita?

  20. polpastrelli, ciuffi e tra le dita

  21. Cristina con Ray e Diana

    Qualsiasi mantellina o maglioncino ha un limite, soprattutto per i maschietti: devono poter fare pipì senza bagnare l’indumento. In questo modo, però, la pancia resta scoperta.
    Un altro problema che mi è capitato è stato il bagnarsi della mantellina (impermeabile sì, ma solo esternamente), perché il cane, un po’ avventuroso esploratore, un po’ pirla, ha camminato sulla superficie di un laghetto ghiacciato, il ghiaccio si è rotto e il cane ha zampettato nell’acqua con zampe, petto e pancia. L’ho asciugato alla meglio e gli ho messo un cappottino d’emergenza. Non è successo nulla, per fortuna, ma questi piccoli incidenti, a volte mi mettono in ansia.
    Per chi non potesse tenere i cani in casa esistono anche un paio di soluzioni alternative: un magazzino, cantina, garage, purché non usato per le auto, anche senza riscaldamento, ma al riparo dal freddo esterno. I miei dormono proprio nell’interrato, su delle tavole di legno rialzate (isolate dall’umido del suolo) e con delle coperte. Oppure una terrazza alla quale siano stati applicati degli infissi con vetrate. Questa è utilizzabile solo d’inverno, perché d’estate diventa un forno. In autunno e inverno si può usare come stanza da letto dei cani perché la temperatura non scende sotto i 10 gradi anche se fuori ce ne sono -5 (nella mia c’è un termometro, perché io non ci tengo i cani ma le piante, molte delle quali non sopportano il freddo esterno). Chiaramente è meglio non tenere cani e piante insieme.

  22. Buonasera Valeria.
    Staffy di 4 mesi: maglioncino si oppure no? Io voto sì perché apprensiva. Il mio lui vota no per non farle perdere il “fascino da dura”.
    Prima volta con questa razza: soffrono particolarmente il freddo? Grazie!

    • Maglioncino sì!

      • Ciao Valeria, e per chi si trova a prendere un cucciolo (schnauzer) a dicembre? 60 giorni. Che si fa, non si esce? Si esce solo nelle giornate di sole? O adeguatamente coperto e per brevi tratti può uscire anche in caso di tempo non meraviglioso? In Lombardia rischio di non portarlo più fuori se aspetto sole e tepore, e di perdere l occasione di socializzarlo adeguatamente…

        • Si esce, si esce… i cani rustici come lo schnauzer sono perfettamente “attrezzati” per affrontare le basse temperature: quello che può essere pericoloso sono gli sbalzi troppo bruschi, tipo passare dalla casa iper-riscaldata all’esterno gelido. In questi casi è meglio sostare per qualche minuto in zone a temperatura intermedia (un portone, un porticato…) in modo che il passaggio da caldo e freddo non sia proprio immediato. Per il resto uno schauzerino non avrà sicuramente alcun problema!

          • Grazie mille! Alcuni mi hanno detto che 2 mesi sono troppo pochi per far uscire um cucciolo in inverno e mi sono preoccupata!!

      • Ciao Valeria.
        E per quelli a cui il cucciolo viene consegnato (65 gg) a dicembre?
        Adeguatamente coperto ed evitando le giornate peggiori potrò portarlo fuori o e’ meglio evitare ed aspettare clima più mite? Ma come faccio con la socializzazione in quel caso? Abito in Lombardia, purtroppo fa freddo e il sole non la fa da padrone solitamente. Potrei farlo sporcare solo in giardino e limitare quindi il tempo all’aperto ma speravo di poterlo portare fuori di più! Che dici, basta un cappottino? Ah, cucciolo di schnauzer standard!

  23. Articolo interessantissimo. Tra poco più di un mese partiremo per la Lapponia ed avremo il cane con noi. Si tratta di un incrocio con un maremmano, abbastanza rustico, pelo lungo e sottopelo abbondante. Normalmente si trova molto bene fuori anche quando fa freddo e adora la neve. Siccome non credo che nemmeno le nostre permanenze all’esterno saranno eccessivamente lunghe (al momento la temperatura oscilla tra i -20 e i -25) c’è qualche precauzione particolare? Aumentiamo il cibo o aggiungiamo una parte grassa? Vaselina per le zampe?

    Grazie mille!

  24. Grazie per l,utile articolo. Volevo porre una domanda : il mio flat che impazzisce per la neve e si diverte come un pazzo, ne mangia in quantità industriali se non intervengo in modo deciso, quindi portarlo a correre nella neve diventa un problema perché il veterinario mi ha detto che può insorgere gastrite e quant’altro. Hai dei suggerimenti Valeria? Ti ringrazio e complimenti super per il sito.

  25. Salve, il mio cane di piccola taglia ha quasi 20 anni e sono preoccupato per l’inverno.
    Lavorando non sono a casa durante il giorno, così ho sistemato la sua cuccia sul balcone isolandola con vestiti e cuscini, per ora penso vada bene ma non credo sia sufficiente per le temperature del prossimo periodo.
    Cosa posso fare?

  26. Salve,Io ho una cucciola di pit di 6 mesi… vorrei lasciarla fuori in giardino per max 4 5 ore al giorno (perché in casa mi rompe tutto) solitamente di pomeriggio ma qualche volta potrebbe capitare anche di sera, mai la notte… potrebbe essere un problema per lei? Siamo in Piemonte un po in collina il freddo si fa sentire.. come cuccia userei un kennel/trasportino tutto ricoperto di cuscini, e coperte nel lato superiore.

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Informazioni su Valeria Rossi

Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). CI ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.




52 commenti

  1. Grazie Valeria, molto utile. Alcune cose passano di mente..quindi è buono ricordarle 😉

  2. Il mio e’ vecchietto(14 anni) e da un paio d’anni soffre il freddo,(trema tutto) ho ovviato con una magliettina che gli copre anche la pancia e sopra il classico cappotto, ora non trema piu'(e’ uno yorkie)

  3. Ho qualche dubbio sulla tossicità del glicole propilenico. C’è chi sostiene che sia tossico solo per i gatti mentre per i cani è assolutamente innocuo ed anzi viene usato come additivo alimentare(wikipedia) mentre altri (anche veterinari) dicono che poche gocce sono mortali anche per un cane. Quale è la verità?

    • Non lo so: io ho fatto una ricerca volante e ho trovato che è tossico per cani e gatti. Però la fonte è… google, quindi potrei aver trovato una cosa inesatta.

      • da quanto ne so io è tossico, parlavo l’altro giorno con un mio cliente che fa il meccanico e mi diceva che un suo cane è morto perchè è riuscito a rovesciare la “vasca” dove tenevano il liquido antigelo, l’ha bevuto (anche lui diceva che essendo dolcissimo ai cani piace molto) e….blocco renale e morte del cane!

        • Allora, da ulteriore ricerca mi pare proprio che dipenda dal tipo di glicole: propilenico quasi innocuo per i cani (in America lo usano per fare gli antigelo definiti “pet-friendly”), etilenico molto tossico, spesso mortale. Entrambi possono essere contenuti nei liquidi antigelo (che quindi, in caso non si sappia cosa contengono sono in genere da trattarsi come pericolosi), il propilenico è spesso contenuto in altri prodotti (ad esempio i liquidi per le sigarette elettroniche, ma anche prodotti dermatologici, anche per animali). Sto un po’ più tranquillo, in casa le boccette con il liquido per la e-cig girano, e la mia Gea ingolla di base tutto quello che vede, a prescindere….;)

          • L’antigelo delle auto è una miscela di glicoli vari. Il propilenico è il meno tossico e usato anche nel farmaceutico (per ingesione). Dipende dalle dosi – vi ricordo che anche l’acqua uccide se beviamo troppo (caso dello scorso anno di una maratoneta)

    • Il glicole propilenico è tossico e spesso i cani lo leccano perchè è dolciastro.

  4. il mio cane per essersi bagnato un pò dopo la pioggia (la strada era bagnata quando l’ho fatta uscire) ha preso a starnutire ed è tutt’ora in cura con l’antibiotico da una settimana, quindi impermeabile e cappottino indispensabili!

  5. Un’altra cosa da tenere a mente sono gli sbalzi di temperatura.
    Il mio Keeper, Samoiedo (quindi razza siberiana), l’anno scorso si è preso un “raffreddore” proprio per via della differenza di temperatura che si trova in balcone dove dorme e la casa con termosifoni accessi a manetta.

  6. Forse ho una spiegazione: quello che è altamente tossico sembra essere il glicole ETILENICO, il glicole propilenico pare invece innocuo per i cani (in effetti pare assai usato per prototti dermatologici ad uso topico); sono entrambi dei componenti degli antigelo, quindi la confusione è più che possibile.

  7. Ciao..io ho un maltese di quattro anni quando andiamo n montagna d inverno se nn gli metto la maglia e il piumino trema quando sta fermo anche in braccio. Il tremare è indice come noi che ha freddo e il corpo tenta col tremolio di scaldarsi?? alle volte mi sembra di esagerare ma se nn lo copro trema sempre!! Grazie

  8. Bell’articolo!
    Io mi preparo ad affrontare il primo inverno insieme ad un cane ed è da un po’ di tempo che sto riflettendo sul mettere o non mettere un maglioncino al mio cane quando scenderanno ancora le temperature.
    Mina è una Jack Russel a pelo liscio e il freddo lo soffre davvero tanto, a volte trema già adesso. Sono stata un po’ presa in giro dalla mia idea di metterle il maglioncino, ma gliel’ho fatto già indossare un paio di volte, siamo uscite la sera tardi e faceva freddino e lei non sembrava affatto infastidita … quindi nessuno mi vieterà di coprirla questo inverno quando la temperatura sarà sotto i 5-6 gradi.

  9. Io sinceramente di problema relativi al freddo con Balrog non ne ho; sara’ che a lui piace di piu il freddo che il caldo, sara’ che a Citta del Messico troppo freddo non lo fa mai… ma da quello che vedo lui autunno-inverno sta proprio a suo agio. Invece odia il caldo, infatti per l’ estate scorsa gli dovetti comprare una tenda da sole di 4×6 metri per fare un po di ombra sulla parte del giardino dove si sdraia di solito

    • Eros, garantisco che l’inverno messicano non ha nulla a che vedere con l’inverno qui da noi XD… io e il mio compagno siamo venuti in Messico a febbraio 2010 e andavo in giro come in primavera da noi (giacchina leggera, maglietta sotto e scarpe medie di sera) di giorno, se c’era il sole di giorno stavo in spiaggia e facevo anche il bagno XD

      A casa: GIUBBOTTO, MAGLIONE, CALZAMAGLIA SOTTO I PANTALONI XD

      • Enid, tu parli di spiaggia; noi viviamo a 2200 metri di altitudine e con l’ altitudine la temperatura scende. Non in modo esagerato, ma comunque oltre i 2mila metri fa piu freddo che a livello del mare. Comunque da fine febbraio (aspettiamo che il peggio, a livello climático, passi) ci trasferiremo a Civitavecchia (in provincia di Roma) e spero solo che il prossimo inverno sia clemente.

        • Ma la prima notte l’abbiamo passata a città del messico e non ricordo un freddo pungente (da noi invece sì XD)… e sì, ok, parlavo di Spiaggia, ma siamo stati anche a San Cristobal de las Casa (2300 mt slm) e idem, non era freddo come può essere freddo qui ^^

          • San Cristobal de las CASAS, mi ha mangiato una S :)… Credimi, la vicinanza ai tropici fa una bella differenza XD.

  10. Importante è anche proteggere i polpastrelli dal sale antineve che puo’ creare delle scottaure e che se leccato dai cani puo’ dar luogo a lievi dissenterie.

  11. io aggiungerei anche di non far saltare il cane sul vialetto asfaltato di casa quando è coperto da un lastrone di ghiaccio. gli atterraggi sono spesso insicuri, il cane apre le zampe e la spaccata di certo non gli viene naturale, è pericoloso per le articolazioni.
    in generale attenzione a dove lo fate saltare quando c’è molta neve; come per gli umani, anche per i cani è impossibile prevedere se sotto le zampe hanno un sasso, un buco, qualcosa di tagliente, il vuoto ecc. sta nel padrone preoccuparsene, capita spesso che presi dalla foga vadano a sbattere malamente di schiena contro un muretto basso coperto dalla neve.
    anche fargli mangiare neve a quintali non è consigliabile.
    se il pelo è molto lungo potrebbe avere ciuffi fra i polpastrelli, che con la neve tendono a formare ghiaccioli belli grossi che tirano e fanno male, tanto che il cane potrebbe stendersi a terra, anche in mezzo alla neve, e morderli fino a farsi sanguinare (parlo per esperienza), per cui magari fategli fare un passaggio nella soglia di casa o in garage per rimuovere i ghiaccioli ogni tanto mentre gioca. non sono una fan delle scarpine, ma certi cani di taglia toy hanno una vascolarizzazione ridotta e stare nella neve fino alla pancia potrebbe provocare congelamento delle zone periferiche degli arti, per cui solo in quel caso magari un copri zampa per cani potrebbe essere utile.
    se come me avete un border collie bianco e nero preparatevi al cambio di colore ad ogni sessione di gioco. vi ritroverete un cane marrone con solo la punta della coda vagamente bianca; fatevi amica la ragazza della toelettatura, o aprite un leasing

  12. Salve, io abito in Sicilia, a due passi dal mare, e qui ben lungi dal sentire freddo, siamo ancora in maniche corte…
    un pò di freddo lo si sente giusto da Dicembre a Febbraio, quindi coprire i cani spesso è un’esagerazione inutile, però un dubbio vorrei mi fosse chiarito: ho una flat di due anni, sottopelo a volontà, quando piove se non c’è proprio un diluvio lei manco si accorge di essere bagnata (me ne accorgo io da come puzza dopo, però!)e non sembra soffrire minimamente per le nostre temperature, vorrei portarla sulla neve ogni tanto, ma non so come comportarmi: premetto che per vedere un poco di neve devo macinarmi almeno due-tre ore di macchina, il mio dubbio sta nel fatto che il cane comunque si bagnerebbe in mezzo alla neve, dovendo poi aspettare delle ore prima di essere asciugata non rischia di “prendere freddo”? dovrei comunque attrezzarmi di asciugamani e copertine per il viaggio di ritorno?
    mio fratello in visita da amici che vivono in montagna mi dice che lì i cani entrano ed escono in mezzo alla neve regolarmente e a parte scrollarsela di dosso per il resto è come se nulla fosse (parlo di cani con folto sottopelo: due husky e un meticcione tipo pastore tedesco…).
    come devo comportarmi con la mia Trilly? sono certa che se la spasserebbe come una matta e io e i miei figli adoriamo la neve, l’alternativa è lasciarla in casa con mio marito che detesta il freddo e l’umido, ma un giorno intero senza di lei per noi non è lo stesso…

    • Se la temperatura è sotto lo 0, grazie al sottopelo, il cane si bagna poco o nulla, una passata con un asciugamano o un panno in microfibra per frizionare zampe e sottopancia e “asciutti e puliti”. Ovviamente se la neve è mezza sciolta il problema è diverso, in questo caso è come far passeggiare il cane in mezzo alle pozzanghere e sarebbe preferibile una bella asciugata e pulita in profondità.
      Ti suggerisco di valutare l’acquisto di un soffiatore, se ne trovano su e-bay a cifre abbordabili, in pochi minuti tutto il pelo, sopra e sotto, torna perfettamente asciutto. Se abitui il tuo cane correttamente al leggero fastidio del rumore, poi vedrai che si gode l’asciugatura in totale relax 😉

      • grazie! riguardo al soffiatore mi informerò, la Trilly tollera persino l’asciugacapelli e si lascia passare la piastra sulle frange delle zampe, quindi il rumore non dovrebbe essere un problema…
        non vedo l’ora di portarla in montagna, ma qui il tempo non si decide a cambiare!

  13. Ciao Valeria,
    grazie per l’articolo molto utile,
    io ho un dobermann di due anni adottato questa primavera.
    Per necessità il cane deve dormire fuori. Gli ho predisposto una cuccia coibentata.
    ho anche preso una stufetta da cuccia alimentata con trasformatore da 12 volt (è escluso che si fulmini).
    Pensi che possa resistere bene in un inverno del nord Italia?

    • Cristian, mi potresti spiegare (se vuoi, ovviamente) cosa intendi con “per necessità”? Il dobermann è un cane che soffre parecchio il freddo, e siccome non è detto che nella cuccia ci vada, tenerlo fuori di notte è un po’ a rischio.

      • Altri membri della famiglia non vogliono il cane in casa.
        Il veterinario mi ha detto che sono cani resistenti basta dargli un riparo.
        Comunque il cane in cuccia ci sta volentieri la notte. Ovviamente siccome sono preoccupato dal sopraggiungere del freddo ho colto l’occasione per sapere l’opinione di una cinofila esperta come te.

  14. Il mio garage ha il fondo in sabbia e quindi e diventato la lettiera per tutti i gatti del circondario e la mattina quando vado al lavoro faccio un sacco di casino per far scappare eventuali (immancabili) ospiti.
    Ma se suonassi il clacson alle 5 e mezza di mattina penso che i vicini mi sparerebbero!

  15. Tutti gli anni andiamo sulla neve ed è un vero divertimento sia per noi che per loro… anzi per me una salvezza, perchè non so sciare e sono veramente negata…. dopo anni a provare con gli sci e uno stress che non vi dico, sono arrivata a darmi malata per non andare a lezione… diciamo che da quando ci sono i cani è diventato un divertimento anche per me.
    Comunque quest’anno (siamo a andati a gennaio) ho avuto dei problemi. A gennaio ha nevicato un bel po’ e c’era tanta neve fresca. Paco ha le zampette magre ed è a pelo corto e non ha avuto problemi. Mentre Yoko ha il pelo lungo e le zampe larghe… visto che noi camminiamo sul serio anche d’inverno e andiamo su in alta quota la neve le si attaccava al pelo in mezzo ai polpastrelli e le faceva male e dopo un po’ poverina non riusciva più a camminare. Le avevo comprato il grasso per le zampe ma in questo caso non serviva… Quest’anno le ho preso le scarpe…. lo so che le perderà alla prima corsa ma non trovo altre soluzioni.

  16. Io non userei le scarpette rischiano di scivolare. Per la neve metto sulle zampe della vaselina bianca sui polpastrelli e tra le dita. Fa da isolante, impedisce al pelo di ghiacciare e i cuscinetti non si spaccano. Se le escursioni sono impegnative ogni tanto controllo le zampotte e ripristino lo strato. In tanti anni di scialpinistiche e ciaspolate non ho mai avuto problemi

    • Vasellina? Il grasso d renna in stick preso su internet non è servito a niente. Proverò e terrò le scarpe solo come estrema soluzione, grazie.

  17. Posso fare una domanda potenzialmente scema -io chiedo ugualmente, per cui se è un’ovvietà chiedo venia.- circa il discorso zampe & neve?

    Okay..Il mio cane (Tipo collie. Di conseguenza pelo semi lungo con sottopelo.) ama la neve. La adora. Tipo che ci si tuffa dentro quando può, ci si rotola, la mangia,la scava ecc.
    Ora..Il suddetto cane sta prevalentemente in casa. Abbiamo il giardino, lo portiamo fuori ecc, ma diciamo che è un cane cittadino.
    Dorme in casa e tutto.

    Ora:
    Mettiamo che noi un giorno di inverno, si decida di andare a fare una qualche escursione sulla neve in montagna (In Svizzera. Quindi caldo non farebbe, lassù.).
    Al cane l’antirabbica, passaporto e tutti i suoi vaccini li abbiamo fatti fare, per cui possiamo andare anche con lui.

    Sapendo che bene o male, per un paio di ore (Più o meno è il tempo delle passeggiate giornaliere che gli facciamo fare.) le zampe nella neve gli reggono e sapendo che è prevalentemente abituato a stare in casa al caldo, uno che accortezze dovrebbe prendere, qualora il cane dovesse camminre per un’intera giornata nella neve?
    (Sapendo oltretutto che i famosi “stivaletti da neve” per cani, il mio cane li mangerebbe in tipo venti secondi..)
    Chiedo, perchè da cucciolo e ogni tanto pure da adulto, ha avuto il problema delle “palle di ghiaccio” che gli si formano sul pelo tra le dita delle zampe, per cui presumo senta freddo.
    Non credo che della vasellina -come alcuni consigliavano- o qualche crema untuosa possa bastare per un’intera giornata in mezzo alla neve..Quindi uno che può fare?

  18. HO un boxer che vive in casa, finchè si muovono non soffrono il freddo, naturalmente parlo di cani sani ed adulti non certo cuccioli o anziani. Non bisogna lasciare che il pelo si ghiacci tra le dita perchè è fastidioso/doloroso e non tanto per il freddo, per questo quando accade di solito è il momento di rispalmare la vaselina. Siccome a tubetti va via un patrimonio compero il vaso da un kg in farmacia e poi lo metto nelle scatolette in latta tipo nivea da tenere nello zaino. L’ideale sarebbe nessun collare ma sulla neve soprattutto non in metallo, io dove serve glielo metto in nylon e porto una pettorina nello zaino per eventuali recuperi

    • Ciao Riccardo…sai che non riesco a trovarla la vasellina da un kg??!! Ma davvero la trovi in farmacia? qualcuno mi ha anche detto di cercarla in mesticheria, ma ho paura che sia meno raffinata e potenzialmente pericolosa.
      grazie

      • Ciao, scusa il ritardo, di solito il vaso da un kg è quello che utilizzano loro per preparare le loro creme o qualche medicamento particolare, dovresti trovare una farmacia in cui il farmacista fa queste cose o chiedergli di ordinarlo. Oppure puoi ordinarla in internet è la stessa che si usa per coprire i tatuaggi o per uso sportivo prima di bendare una parte escoriata.

  19. non sono l’unica ad avere perplessità sulla neve! meno male mi sentivo un pò idiota…
    la vaselina va spalmata solo sui cuscinetti carnosi o bisogna impiastricciare proprio i ciuffi di pelo tra le dita?

  20. polpastrelli, ciuffi e tra le dita

  21. Cristina con Ray e Diana

    Qualsiasi mantellina o maglioncino ha un limite, soprattutto per i maschietti: devono poter fare pipì senza bagnare l’indumento. In questo modo, però, la pancia resta scoperta.
    Un altro problema che mi è capitato è stato il bagnarsi della mantellina (impermeabile sì, ma solo esternamente), perché il cane, un po’ avventuroso esploratore, un po’ pirla, ha camminato sulla superficie di un laghetto ghiacciato, il ghiaccio si è rotto e il cane ha zampettato nell’acqua con zampe, petto e pancia. L’ho asciugato alla meglio e gli ho messo un cappottino d’emergenza. Non è successo nulla, per fortuna, ma questi piccoli incidenti, a volte mi mettono in ansia.
    Per chi non potesse tenere i cani in casa esistono anche un paio di soluzioni alternative: un magazzino, cantina, garage, purché non usato per le auto, anche senza riscaldamento, ma al riparo dal freddo esterno. I miei dormono proprio nell’interrato, su delle tavole di legno rialzate (isolate dall’umido del suolo) e con delle coperte. Oppure una terrazza alla quale siano stati applicati degli infissi con vetrate. Questa è utilizzabile solo d’inverno, perché d’estate diventa un forno. In autunno e inverno si può usare come stanza da letto dei cani perché la temperatura non scende sotto i 10 gradi anche se fuori ce ne sono -5 (nella mia c’è un termometro, perché io non ci tengo i cani ma le piante, molte delle quali non sopportano il freddo esterno). Chiaramente è meglio non tenere cani e piante insieme.

  22. Buonasera Valeria.
    Staffy di 4 mesi: maglioncino si oppure no? Io voto sì perché apprensiva. Il mio lui vota no per non farle perdere il “fascino da dura”.
    Prima volta con questa razza: soffrono particolarmente il freddo? Grazie!

    • Maglioncino sì!

      • Ciao Valeria, e per chi si trova a prendere un cucciolo (schnauzer) a dicembre? 60 giorni. Che si fa, non si esce? Si esce solo nelle giornate di sole? O adeguatamente coperto e per brevi tratti può uscire anche in caso di tempo non meraviglioso? In Lombardia rischio di non portarlo più fuori se aspetto sole e tepore, e di perdere l occasione di socializzarlo adeguatamente…

        • Si esce, si esce… i cani rustici come lo schnauzer sono perfettamente “attrezzati” per affrontare le basse temperature: quello che può essere pericoloso sono gli sbalzi troppo bruschi, tipo passare dalla casa iper-riscaldata all’esterno gelido. In questi casi è meglio sostare per qualche minuto in zone a temperatura intermedia (un portone, un porticato…) in modo che il passaggio da caldo e freddo non sia proprio immediato. Per il resto uno schauzerino non avrà sicuramente alcun problema!

          • Grazie mille! Alcuni mi hanno detto che 2 mesi sono troppo pochi per far uscire um cucciolo in inverno e mi sono preoccupata!!

      • Ciao Valeria.
        E per quelli a cui il cucciolo viene consegnato (65 gg) a dicembre?
        Adeguatamente coperto ed evitando le giornate peggiori potrò portarlo fuori o e’ meglio evitare ed aspettare clima più mite? Ma come faccio con la socializzazione in quel caso? Abito in Lombardia, purtroppo fa freddo e il sole non la fa da padrone solitamente. Potrei farlo sporcare solo in giardino e limitare quindi il tempo all’aperto ma speravo di poterlo portare fuori di più! Che dici, basta un cappottino? Ah, cucciolo di schnauzer standard!

  23. Articolo interessantissimo. Tra poco più di un mese partiremo per la Lapponia ed avremo il cane con noi. Si tratta di un incrocio con un maremmano, abbastanza rustico, pelo lungo e sottopelo abbondante. Normalmente si trova molto bene fuori anche quando fa freddo e adora la neve. Siccome non credo che nemmeno le nostre permanenze all’esterno saranno eccessivamente lunghe (al momento la temperatura oscilla tra i -20 e i -25) c’è qualche precauzione particolare? Aumentiamo il cibo o aggiungiamo una parte grassa? Vaselina per le zampe?

    Grazie mille!

  24. Grazie per l,utile articolo. Volevo porre una domanda : il mio flat che impazzisce per la neve e si diverte come un pazzo, ne mangia in quantità industriali se non intervengo in modo deciso, quindi portarlo a correre nella neve diventa un problema perché il veterinario mi ha detto che può insorgere gastrite e quant’altro. Hai dei suggerimenti Valeria? Ti ringrazio e complimenti super per il sito.

  25. Salve, il mio cane di piccola taglia ha quasi 20 anni e sono preoccupato per l’inverno.
    Lavorando non sono a casa durante il giorno, così ho sistemato la sua cuccia sul balcone isolandola con vestiti e cuscini, per ora penso vada bene ma non credo sia sufficiente per le temperature del prossimo periodo.
    Cosa posso fare?

  26. Salve,Io ho una cucciola di pit di 6 mesi… vorrei lasciarla fuori in giardino per max 4 5 ore al giorno (perché in casa mi rompe tutto) solitamente di pomeriggio ma qualche volta potrebbe capitare anche di sera, mai la notte… potrebbe essere un problema per lei? Siamo in Piemonte un po in collina il freddo si fa sentire.. come cuccia userei un kennel/trasportino tutto ricoperto di cuscini, e coperte nel lato superiore.

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