di ALFONSO GENOVESE –  Vi scrivo dalla provincia di Roma perché volevo condividere con voi un esilarantissimo incontro ravvicinato del terzo tipo avvenuto qualche giorno fa con una bella signora Sciuramaria con la S maiuscola, proprio come tante volte l’avete rappresentata sul sito: con un accento tipicamente paesano (questa secondo me era della provincia di Salerno), bella in carne, con figlio al seguito, ovviamente bello in carne pure lui… e con l’immancabile Jeck Rassèel a forma di mortadella IGP di Bologna al guinzaglio.
Inutile dire che tra le Sciuremarie mi ci metto anche io, essendo alla prima esperienza in assoluto con un cane: ma spero di compensare cercando di informarmi il più possibile, letteralmente divorando ogni giorno il vostro sito, leggendo e anche ovviamente riflettendo su quello che è scritto su altri, facendo parte attiva di un forum, andando a frequentare sempre più spesso i reparti animali delle librerie. Anche se poi, alla fine, la classica vocina stupida da imbecille con “amorebellodipapàseiilpiùbellodelmondocucciolopulcepuzzonecacone” ogni tanto esce pure a me (ma poi mi consolo: “tanto, NON LO CAPISCE”!).
Sono proprietario di un Jack Russell Terrier di quasi 4 mesi, maschio, una piccola peste di 3,5 kg, bianco tan, per me ovviamente ilcanepiùbellodelmondo ma soprattutto il canepiùaffettuosoebuonodelmondosicurocampionedibellezzatanaeagility (e al bando la cinofilia, la cinotecnica, l’Enci, la SIT e anche tipresentoilcane!).

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attilaMa entriamo nel vivo del racconto.
Passeggiavo placidamente con Attila al guinzaglio (la peste di cui sopra), in una delle vie principali del paese, quando in lontananza vedo avvicinarsi verso di me la summenzionata Sciuramaria con figlio al seguito e la mortadella (sempre di cui sopra), che per carità sicuramente era un bellissimo cane, anche se non mi sono per nulla addentrato ad approfondire inutili orpelli (per la Sciura, si intende) come pedigree, allevamenti, standard, nutrizione, ecc.. ecc.., perché già la forma a dirigibile era più esplicativa di mille parole.
L’esclamazione di apertura è stata (ribadisco l’accento tipico della provincia di Salerno, quindi un po’ tendente al napoletano):
“Uuuhhhhh guarda! Ma che è, nu Jeck Rassèell come il mìo???! Uhhhhhh ma quant’è piccolo! Eh si, è proprio pìccolo! Ma che è, nu cucciolìno??? Uhhhhh e quant’è bello! Ora che ci penZo, anche il mìo è stato così, pìccolo come il tùo!”
“Sì,  signora, è un Jack Russell Terrier, ha tre mesi…” (la scenetta è successa qualche settimana fa).
Ovviamente nel frattempo Attila aveva già provveduto a fare quattro nodi a entrambi i guinzagli e aveva scatenato il gioco con l’altro cane.
“Ma che è, nu masc-chio? Uuuuhhhh guàrda come giòcano! E’ la prima vòlta che vedo il mio cane giocare così, con un altro cagnolìno!”
“Sa, signora, è ancora cucciolo, i cani più adulti lo sentono… ma soprattutto non lo vedono come rivale, quindi giocano tranquillamente!”
“Eh, ma è tròppo piccolìno questo cane! Boby (il nome del cane sinceramente non lo ricordo, ma non è un particolare importante nel racconto), fai piano, che lui è ancòra cùcciolo! Gli fai màle! Ti ho detto fai PiààààNO!!!”
“Signora, guardi, non si preoccupi, che male gli deve fare? Al messimo, se si sente un cain! allora sì, ci si può un filino allarmare… ma stanno giocando! Li vede come sono contenti? E poi Attila è già da parecchio che lo porto all’area cani del paese qua vicino, tutti i giorni, per farlo socializzare il più possibile e dargli la possibilità di conoscere cani grandi, piccoli, maschi, femmine, umani, umane, bambini, nonché auto, moto (e Sciure come allei…)”
“Eh, ma chìllo è pìccolo! Addò lo pòrti! Devi stare attènto eh!”
“I vaccini li ha fatti da un pezzo, il veterinario mi ha dato l’ok e io ho subito provveduto a portarlo fuori! Sa, ‘sti cani diventano stronzetti da grandi, è meglio investirci un bel po’ di tempo per evitare un bel po’ di problemi. E poi  è bello vederlo giocare con gli altri cani, ovviamente grandi e piccoli!”
“Eh, ma tu devi stare attento ai càni! Chìlli gruòssi! Io a quello mìo l’ho già salvàto almeno quattro vòlte! Co le mie stesse màni! Che chilli gruòssi si llu volevàn’ sbranà!”
A questo punto il discorso diventa piccante, anche perché c’è da dire che io sono un po’ duretto de capoccia, soprattutto quando mi trovo davanti questi personaggi a cui sono molto abituato, essendo nato e cresciuto in una piccola cittadina siciliana.
“Signora, ad essere sincero, quando Attila gioca con gli altri cani, io non mi preoccupo tanto per lui, quanto per gli altri: perché di carattere è molto esuberante. E mi sono accorto che, nonostante sia  ancora un cuccioletto, non si lascia dominare facilmente: anzi! A volte devo intervenire io per calmarlo…”
“NOOOOOOOO!!! Vedi che chìlli gruòssi lo vedono pìccolo!! Chìlli sòno cattìvi! Chìlli si llu vuònno SBRANA’!”
“Ma che si devono sbranare! E poi non lo sto portando nella giungla! E’ un’area cani di paese, dove ci sono sempre le stesse persone, gente tranquilla, con cani tranquilli e sicuramente con la pancia piena!”
“Allora, sai? Sènti che ti dìco! Tu pòrtalo ancòra là il càne! Fai come vuòi! Ma io sai che fàccio?? Te lo affìdo ALLA MADONNA!!! CHE TE LO GUARDI SEMPRE!!!”
Alla richiesta di intervento soprannaturale e divino ho alzato le braccia, ho ripreso con vigore il guinzaglio, ho trascinato via Attila, gli ho dato una bella ravanata alle p*****e  (anche se ancora non stanno giù) e ovviamente, giusto a supporto della situazione, ho dato una bella ravanata anche alle mie!

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28 Commenti

  1. Santa mortadella!!! 🙂 E non ho altro da aggiungere!
    Vabbé, sì: prendici l’abitudine, perché ne incontrerai ancora taaante taaante… (Comprese quelle “Uh, ma che grOOOOOsso quel chihuahua! Secondo me è incrociato!”)

  2. eh beh, d’altronde andare in giro con un FRAGILE&DELICATISSIMO “jeck rassel”e non prenderlo in braccio ogni volta che si avvicina un cane grosso&cattivo è proprio da irresponsabili!!!!

  3. Beh, non condivido appieno chiaramente il discorso della Sciura in questione però in un certo senso non ha tutti i torti. Se si ha a che fare con cani molto più grossi del proprio un po’ di cautela credo ci vada sempre, in tal caso i cani di cui sopra sono noti e si sono dimostrati sempre equilibrati, ma in generale non approvo il fatto di dire “è un cucciolo, gli faccio conoscere ogni cane, di ogni taglia, tanto non gli potrà succedere mai nulla finchè è piccino”… da ignorante credo che però si possa in taluni casi e con cani magari poco socializzati creare un effetto predatorio o magari di gelosia… insomma penso che va bene la socializzazione, ma il “facciamolo approcciare a qualsiasicaneancheenormeesconosciutotantoèuncucciolo” sia un po’ da prendere con le pinze…

    • concordo con tutti, oggi va così!
      da un lato, essendo sciuramaria doc al mio primo cane (un rognoso similzwergpinscher maschio), ma volendo fortemente migliorare la convivenza…mi son trovata prima nei panni ottimistici di alfonso e poi in quelli realistici di federica. Son partita quindi con ottimi propositi, ho un cane piccolo ma non è un pupazzo e non è di vetro, voglio viver serena e quindi ho passato mesi in area cani socializzando con lui, cucciolo, con chiunque, dall’umanocretino ai vari tipi di parenti canini, dal microtaglia fino al rott sui 50kg…e forte delle teorie lette in giro, delle vostre frasi e delle buone risposte sul campo, ero certa di aver iniziato col piede giusto. il mio cane socializza, il mio cane gioca con tutti, ok non ama molto gli umani ma son scelte sue, con i cani convive benone (e sì, lo ammetto con vergogna, avevo anche io questo tono di bonaria superiorità che si legge nell’articolo, il tono dell’umano illuminato, del lettore di trattati di psicologia canina, di quello che “il mio sarà uno zwergolino differente, rilassato, giocoso e socializzante”…
      maquandomai…
      poi ti accorgi che certo, è rapido e certo stan giocando…ma se sopra ai suoi duekg da cucciolo, planano i giocosi trentakg di un altro cucciolo…proprio bene non fanno…
      e quindi anche il gioco è più rilassante e sano per tutti tra, se non proprio ugualtaglia, almeno…similtaglia.
      …poi la iena è cresciuta, non ha più voglia di giocare con chiunque, in area cani non ci vuol stare proprio…e quando conosce cani nuovi se son femmine chiudo un occhio ma tra maschi si sta sempre in guardia, sorridendo e lasciando sempre la possibilità di annusate, mosse e sguardi…ma pronti ad allontanarsi decisi al primo ringhio, possibilmente prima che scoppi la zuffa…
      che spesso scoppia e, piccola soddisfazione personale, non comincia sempre da lui (che comunque non si tira certo indietro, sigh, meaculpa sicuramente).
      insomma…proprietari illuminati di cuccioli perfetti…aspettate un pochino a tirarv ehmmmmmm a cantar vittoria 😉

      • Si Sa che i cuccioli sono allegri e giocherelloni. Poi si cresce, e soprattutto per i maschi le priorità sono altre… Il mio cane precedente, preso a due mesi, giocava con tutti ( una volta l’ho trovato che invitava al gioco un rospo 🙂 ) il mio cane attuale, preso già grande, più che a giocare pensa a fare l’allupato cronico, e con gli altri maschi va molto a simpatia. Tranne quando è al guinzaglio e si sente in dovere di fare il cane feroce. Tanto dietro ci sta mamma che alle brutte interviene -.-

  4. Federica, certo che la socializzazione va fatta con criterio… Ma la sciura che tratta il jack come se fosse di porcellana, quando invece è una macchina da guerra instancabile fa decisamente ridere!

  5. Margherita: dall’articola mi sembrava più che altro che la Sciura temesse che il piccolo venisse morso da un cane grosso… sul cane di porcellana per carità, anche io ho un terrier ed è tutto tranne che di porcellana, anzi forse ama proprio giocare con i cani un po’ “grossolonani” come stile di gioco, anche se nello stesso tempo si stanca abbastanza in fretta (forse il Jack è più attivo del West Highland)

  6. Federica, i jack che conosco sono instancabili… Di westie non ne conosco, quindi non saprei. La sciura sicuramente teme il morso di un cane grosso, il problema è che considera tutti i cani grossi dei potenziali killer! Succedeva a me con il mio precedente cane, un San Bernardo che purtroppo è morto giovanissimo ( a sei mesi). Nonostante fosse un cucciolo, grande, ma pur sempre cucciolo, i proprietari di cani piccoli si terrorizzavano. Adesso che ho un trovatello simil setter di 15 chili, sono tutti tranquilli.

  7. sì, ma quando incontri una signora con la giovane cagnolina (taglia medio-grossa) al parco che ti dice: “Io ho deciso di portare lo stesso la mia cagnetta al parco perchè mi sembra che voglia giocare con gli altri cani. Però il veterinario mi ha detto di non portarla a contatto con altri cani, specie nelle aree canine, durante il primo anno di vita (!) sennò si prende le malattie”. Quindi niente socializzazione per un anno! Come si fa se il cuggino è un veterinario?

  8. Eh no scusate non sottovalutate l’ agilita’ di un cane piccolo.
    I terrier poi non si tirano indietro e quando il cane grosso cerca di prenderlo al collo, loro sono gia’ balzati al collo, morso e stanno atterrando a 2 cm dal posteriore!

  9. Tutto molto bello e tutto molto interessante. Ma è possibile scrivere articoli che non siano infarciti di termini antipatici? Magari si fanno leggere meglio, e soprattutto non è obbligatorio scrivere un articolo sempre a sfondo ironico (che non fa ridere nessuno) per apparire simpatici per spiegare concetti che io reputo sacrosanti e che sono ben spiegati in tutti i post!

    • Ehm… Francesco, l’autore di questo articolo è al suo debutto narrativo su questo sito, quindi non penso che lo si possa accusare di scrivere “sempre” in un certo modo, visto che è la prima volta che scrive.Quanto ai termini antipatici… non capisco quali sarebbero. L’unico termine a rischio di inalberamento bacchettonico è stato sostituito con degli asterischi, quindi non so proprio a cosa tu ti riferisca!

      • So perfettamente che l’autore al suo debutto dunque la tua è una precisazione inutile. Poi passiamo ai fatti non mi sembra simpatico e non mi sembra modo di scrivere cose tipo Jeck Rassèel, il canepiùaffettuosoebuonodelmondosicurocampionedibellezzatanaeagility, mi pare uno che vuole semplicemente copiare il modo di scrivere articoli della signora Rossi e rendersi a tutti i costi simpatico. Poi deridere il modo di parlare campano della signora (a scanso di equivoci non sono campano) mi sembra cosa di cattivo gusto. Bacchettone sei tu che scrivi sotto l’acronimo di redazione e il tuo modo di rapportarti alla critica. Spero tu abbia capito a cosa mi riferisco bacchettone che non sei altro e controlla meglio gli articoli dei debuttanti oppure fai continuare a scrivere la signora rossi che come stile e contenuti può scrivere ciò che vuole. Ed ora vai a studiare come si tiene un sito di informazione.

        • E il premio “figuradimme” del mese va a…Francesco.

          Sìsì lo so che siamo solo ad inizio mese, ma battere uno che fa i complimenti alla “signora Rossi” e al contempo le da della bacchettona che deve andare studiare come si tiene un sito di informazione non sarà mica facile 😀 😀 😀

        • Ehm… Francesco, come credo tutti i lettori un po’ più “fedeli” sappiano benissimo, sotto lo pseudonimo “Redazione” mi nascondo (oddio, “nascondo” proprio pochino) soltanto io: il nick “plurale” è legato al fatto che invece, se ci sono commenti o domande tecniche, risponde mio figlio, perché io di tecnica non ne capisco una cippa. Ovviamente questo non può saperlo il visitatore casuale, ma a me non sembrava di averti risposto insultandoti come invece hai tentato di fare fatto tu con me. Solo “tentato”, visto che hai utilizzato il termine di “bacchettone” (che significa semplicemente “oberato da un eccesso di moralismo”) decisamente a sproposito.

          Valeria Rossi

  10. Beh, però per una volta sono dalla parte della sciuramarìa. Le aree cani, soprattutto per i cani piccini (per età e/o per taglia) io le evito con estrema accortezza. Purtroppo mi hanno infatti creato più problemi che altro, a botte di idioti con cani pessimogestiti al seguito. Uno dei miei cani (all’epoca cucciolo) è stato travolto, preso a spallate, tirato in braccio, riempito di bocconcini di ignota provenienza da cani e padroni di ogni genere, taglia e diseducazione, cinofila e non. E non solo una volta l’ho dovuto letteralmente togliere di mano a bambini stritolanti. Non ha mai subito aggressioni, ma mi è capitato di vederne e di venire a conoscenza di brutte zuffe con conseguenze orrende. Il tutto a roma. Ovviamente non voglio demonizzare in assoluto le aree cani, ma bsta un idiota per creare guai e controllo non ce ne può essere. Quindi per quanto mi riguarda socializzazione si, ma in strada e al giinzaglio per conoscere il mondo, su un campo di fiducia per conoscere in maniera corretta e gestita gli altri cani. A rischio di essere talebana, mai più in area cani: troopo rischio.

  11. L’ ultima volta al parchetto una zignora kon vake tendenze tedezke voleva a tutti i costi affermare che Ariel fosse di razza pura (ok che è relativamente in standard, ma se ti dico che non ha pedigree non è di razza no?)…cosa più bella, come il suo pinscher. Colore pseudoarlecchino come i dalmata :P.
    Ludovica, sono ahimè totalmente d’ accordo con te, fortuna che i cani mediamente la sanno ben più lunga dei padroni (e per padroni mezzi scemi mi ci metto anche io). Per i bambini, ho notato che se il primo approccio lo fai tu, impostandolo sulla calma e sul come approcciare bene un cane, alla fine ti ci diverti parecchio e fai felici bambini e cane ^^.

  12. Alfonso, quante se ne trovano di queste! Mi hai fatto ridere e con me ha riso la mia collega che è campana, con senso dell’umorismo mi ha detto:” Uhhhhh, madonna mia facimmo proprio accusì! Ha, ha, ha….evviva le persone che ci fanno sorridere!!!!!!

  13. Qualunque e sottolineo qualunque terrier non teme niente e nessuno rasentano l’incoscienza, prenderli in braccio in incontro con cani grandi svilirebbe il loro orgoglio(il mio se lo facessi farebbe di tutto per buttarsi giu’ ed affrontare l’altro cane)

  14. Scusate se intervengo………..io ho uno shih tzu di 2 anni……………vivo in un paese di campagna nella provincia di Verona……….e dalle mie parti non ci sono campetti svago per per cani, ma si gira liberamente con guinzaglio per il paese o strade limitrofi, o facendo corse libere sull’ argine del fiume Adige, posti meravigliosi, si incontra gente con il pelosetto al seguito e si socializza così…….con una bella chiacchierata e passeggiata spensierata, ma ……………succedono anche gli imprevisti……come è successo al mio Pepe………….è stato “assalito” da un grosso cane, scappato improvvisamente da un cancello automatico che si stava aprendo…….tutto accaduto in un nano secondo, senza che te ne rendi conto…………non sono nemmeno riuscita a prenderlo in braccio……….che l’altro cane lo aveva già in bocca…………e lo roteava ai quattro venti………..e…………….non mi dilungo più………… 🙁

  15. Articolo razzista al massimo. Tanto per cominciare Salerno è una città, non un paese. Ed è una città perfettamente conforme agli standard, dotata anche di una discreta università. L’accento “paesano” non esiste, esistono inflessioni paesane, calate linguistiche paesane, al massimo qualche slang,,ma neanche. Il tuo “paesano” carico di snobismo a me semplicemente è sembrato, vista la palese ignoranza in campo geofisico, un inutile orpello discriminatorio. Non siamo tutti caprari al sud sai? Non parliamo tutti in questo modo, non viviamo con le pecore come il nonno di Heidi e forse, forse, abbiamo anche elettricità e acqua corrente.
    A parte che, da napoletana, leggere quella specie di imitazione pessima e grottesca del MIO dialetto ,che invece è una lingua a tutti gli effetti, è stato paragonabile ad un cucchiaio bollente ficcato in un occhio. Stai strumentalizzando la lingua di Troisi, Pino Daniele, Eduardo, semplicemente per caricare la tua “sciuramaria” di elementi macchiettistici e rendere una storia, già di base stravista e straletta, più divertente. Giocando, malissimo, sul peggior becero stereotipo del “uè uè paesà”. Non sono in fase prescolare, queste colorazioni ad effetto (strappapplausi,demagogiche e quasi salviniane, concedimelo) hanno lo stessa aura di delicato umorismo del palloncino che fa le scorregge. Potevi descriverla stupidamente ottusa senza dirci VENTI VOLTE di dove fosse originaria, senza l’inquietante ostinazione nel voler inserire venti volte frasi scritte malissimo, di una lingua che non conosci, e senza ammiccare al bagaglino di Pippo Franco.
    ciao.

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