snowdi VALERIA ROSSI – Ho già raccontato, forse (e se no, lo faccio adesso) la storia della mia Snowwhite – la meticcia che vedete nella foto, non l’husky con lo stesso nome – che da un giorno all’altro, dopo essere sempre stata docilissima e amichevole con chiunque, si scagliò contro l’omino tuttofare che, tra le altre cose, curava le piante della zona residenziale in cui abitavo.
Seppi poi da mio figlio (allora bambino), che aveva assistito alla scena, che la Snow aveva visto l’uomo mentre tirava un calcetto al suo amico del cuore, uno schnauzerino che ogni tanto usciva dal negozio del suo umano e gironzolava libero nel nostro giardino, “annaffiandone” le piante a modo suo.
Alla mia cagna non era mai stato torto un pelo dal giardiniere: ma l’aveva visto compiere questo gestaccio… e tanto le era bastato. Così, il giorno in cui lui si presentò alla nostra porta, gli partì contro rischiando di morderlo seriamente.
Mai avevo visto la Snow tentare di aggredire qualcuno prima di allora, né mai la vidi dopo, in tutti i suoi diciotto anni di vita. Anzi, no: in realtà un altro attacco ci fu, al vigile del fuoco che tentava di entrare in casa nostra dalla finestra, dopo che il figlio ed io ci eravamo chiusi fuori come due pirla. Ma in quel caso lei faceva soltanto il suo dovere di guardiana e non poteva certo sapere che i pompieri li avevamo chiamati noi.
Nel caso dell’omino, invece, se non avessi scoperto casualmente il motivo per cui la cagna aveva cominciato a detestarlo, avrei probabilmente pensato a un “attacco immotivato” (e se ci fosse stato un giornalista presente, una bella botta di “cane impazzito” alla Snow non l’avrebbe tolta nessuno). Invece il motivo c’era, eccome.

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labrador_babyCosì come c’è stato nel caso  riportato su “LaZampa.it”  (la notizia è vecchiotta, di settembre, ma l’ho letta solo adesso perché me l’hanno segnalata): un pacioso labrador ha cominciato a ringhiare contro la babysitter del bambino di casa, i genitori insospettiti hanno nascosto un iPhone sotto il divano e hanno registrato suoni che hanno dimostrato come il piccolo venisse picchiato dalla ragazza.
In un altro caso ancora, un marito ha cercato di abbandonare il proprio cane in canile perchè “gli abbaiava contro e cercava di morderlo”: si è poi scoperto che lo faceva quando lui picchiava la moglie.
Io ripeto da sempre (perché è verissimo…) che mi fido molto del giudizio dei miei cani, quando incontro una persona: se piace a loro, mi sento subito ben disposta nei suoi confronti. E (soprattutto) viceversa.
Poiché ci tengo molto a socializzare al meglio tutti i miei animali, ho praticamente sempre avuto cani amichevoli e coccoloni: se uno di loro mostra di non gradire il signor X, se tende a sfuggirlo o addirittura gli ringhia, io rizzo una selva di antenne. E devo dire che quasi immancabilmente ho finito per dare ragione al cane (magari dopo mesi o anni, perché  tendo sempre a fidarmi troppo di tutti e a prendere quindi solenni fregature).
C’è stata una sola eccezione a questa regola: un mio carissimo amico, quello che poi sarebbe diventato anche il mio figurante, venne preso “di traverso”, ma proprio in malo modo, da una mia cucciolona di pastore tedesco, Frida, che ne aveva il sacro terrore e gli diceva di tutto e di più al suo solo apparire.
Poiché escludo nella maniera più totale e assoluta che quella persona potesse avere mai fatto qualcosa di male a lei o a qualsiasi altro cane/umano, ancora oggi non so spiegarmi il motivo di quella ostilità.
So, invece, come risolsi il problema: regalandogli la cagna, che ci mise qualche mese ad accettarlo (mentre aveva legato in tre secondi netti con suo padre, al quale in seguito  salvò pure la vita), ma che poi divenne il “suo” cane a tutti gli effetti.
Anche i cani, dunque, possono “cambiare idea” su un umano: ma devo anche dire che il caso di Frida fu l’unico in cui lo vidi succedere.
In genere, se un cane normalmente socievole mostra ostilità o timore verso qualcuno, un motivo ce l’ha: e conviene indagare, ovviamente con discrezione, per cercare di capire qual è… specie se si tratta di umani che hanno a che fare con anziani, bambini, cani e con chiunque non abbia la possibilità di difendersi.

follower_idiotaMi auguro, intanto, che qualche cane (e bello grosso, possibilmente, grazie) morda con convinzione una chiappa all’emerita cretina che ha prima minacciato su Twitter di  ammazzare il suo chihuahua e poi dichiarato di averlo davvero ucciso… perché?
Perché gli One Direction (boy band seguita da stuoli di quelle che il figlio chiama “young carampans”) non avrebbero risposto alla sua richiesta di diventare followers del suo account.
Messaggi con tanto di foto della presunta uccisione e poi di lei in lacrime con il cane morto tra le braccia, come si può vedere qui a sinistra.
L’emerita cretina (o cretino: trattandosi di un troll, è anche difficile stabilire se sia maschio o femmina) ha poi dichiarato che si trattava solo di uno scherzo: che però non è stato l’unico, visto che sullo stesso profilo appaiono altri messaggi simili con minacce rivolte, di volta in volta, a un gatto, ad un bambino e una signora anziana.
Ogni volta il/la demente scrive che se la band non seguirà il suo profilo, l’animale  (o il bambino, o la nonna), morirà.
Pare che lo stesso tipo di messaggi sia stato inviato (non so se dallo stesso/a demente o da dementi diversi) anche a Lady Gaga e a Barack Obama.
Ecco, in questi casi probabilmente i cani non sarebbero in grado di avvertirci che siamo di fronte a cervelli malati: i cani non twittano, non seguono Facebook e non credo che siano neppure fans degli One Direction.
In questi casi, dunque, dovremo pensare noi a controllare che i nostri figli (volendo davvero augurarmi che cotanto spirito di patata sia riservato all’età adolescenziale, o magari anche pre-adolescenziale) non si rendano mai protagonisti di immani cazzate di questo livello.
Perché scherzare va anche bene, perfino trollare va bene (su questo stesso sito i troll imperversano allegramente… e la sottoscritta ci casca solitamente con tutte le scarpe); ma mandare messaggi di questo genere può essere pericoloso, perché quelli che mai come in questo caso si possono definire bimbiminkia cadono facilmente preda dell’effetto emulazione.
Mi consola un po’ il fatto che un sacco di “directioner” (così di definiscono i fans della boy band di cui sopra) si siano incazzati abbestia e abbiano mandato addirittura messaggi augurali di morte al troll.
Mo’, vabbe’: augurare la morte per uno scherzo forse è un po’ troppo. Però un bel TSO non ci starebbe mica male.

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8 Commenti

  1. Quando ero piccola avevo la “cagnolina di famiglia” con una miriade di problemi (bastardina presa ad una fiera, cresciuta senza le basilari conoscenze e con tre bambini in casa…). Essendo un po’ fobica, spesso andava in aggressività per difesa. Ma nei confronti del vicino di casa che abitava sopra di noi era odio puro: appena lo vedeva alzava il pelo e attaccava (non l’ha mai bucato ma abbiamo dovuto ripagargli i pantaloni), cioè tirava proprio per riuscire a morderlo! In quattordici anni di vita non ha mai avuto per nessun altro questo atteggiamento. Qualche anno dopo esserci trasferiti siamo venuti a sapere che il tizio in questione era stato arrestato per pedofilia. Cica non faceva altro che difendere i “suoi” bambini, tra i quali la sottoscritta.

  2. Carissima Valeria, questo articolo e’ particolarmente bello, intelligente, sensibile. Sono giuste le tue considerazioni: i cani hanno un magnetismo particolare e “sentono” cio’ che a noi sfugge. Passo a chiederti se hai saputo che venerdi scorso, vero le ore 9, su rai 1 un non meglio identificato rappresentante enci ha parlato di cani in modo tale da far concorrenza alla peggiore sciamaria. Mi e’ stato detto che, fra l’altro, ha affermato che i chihuahua hanno gli occhi sporgenti perche’ hanno la testa piccola ed altre amenita’ del genere. Ti risulta? Affettuosamente, Ines

    • Purtroppo mi hanno già segnalato questa “strana” partecipazione di un rappresentante ENCI alla trasmissione… ma non l’ho vista e quindi nulla ne so, oltre a quello che mi è stato raccontato. Ovviamente quella del chihuahua è una cavolata galattica!

      • Uhm,ora faccio un po’ la sciuramaria..Non è forse vero che i chiwi così detti toy,cioè quelli allevati da cagnari o persone normali con nessuna competenza,sono cani dagli occhi sporgenti proprio perchè troppo piccoli e mal allevati? Mi era sembrato tra l’altro di leggere il difetto “occhi sporgenti” tra gli altri,in un articolo di Valeria sui cani toy.
        Poi ovviamente i chiwi in standard non dovrebbero averli troppo sporgenti,ma proprio perchè in standard e quindi con una testa non troppo piccola.

  3. Leggendo il tuo articolo e soprattutto la parte dedicata alla pastora tedesca, mi è venuta in mente subito la mia cagnolina, Sai, a questo punto credo che il problema non fosse nel signore tanto odiato, ma nel nome della cagna: Frida. Anche la mia si chiama così, che non sia solo un caso? 😉 Scherzi a parte (che si chiami davvero Frida però non è uno scherzo!), la mia border con alcune persone mostra odio incontrollato, dettato più che altro da paura. In particolar modo odia la donna delle pulizie che viene a casa mia una volta a settimana: dato che non sono mai rimaste sole loro due, escludo totalmente che la signora le abbia mai torto un capello, ma sono sicura che sia terrorizzata dal mio cane perché appunto appena la vede abbaia come se avesse visto satana (non morde, per fortuna). Il motivo di tanto odio è – ne sono ormai certa – il tono di voce della signora in questione, troppo acuto e stridulo. Alcuni cani (specialmente le femmine, ho notato) hanno una sensibilità maggiore rispetto ad altri nei confronti di suoni forti, movimenti bruschi… In linea di massima quindi concordo con te, se il mio cane rizza le orecchie con determinate persone io mi faccio qualche domanda, ma allo stesso tempo cerco di capire se si tratta di timore dovuto a caratteristiche fisiche presenti nell’umano o di vero e proprio “sesto senso”.

  4. Non è completamente in tema ma ho una domanda.

    Un giorno, durante una schermaglia scherzosa (assolutamente giocosa eh, niente violenze domestiche!! :-D) mio marito mi ha afferrata per le spalle ed ha finto di picchiarmi.
    La nostra cagna, con nostro grande stupore, si è scagliata contro di lui abbaiando molto forte e minacciandolo finchè non ha lasciato la presa.
    La cosa ci ha lasciati basiti.
    Alchè incuriositi abbiamo fatto qualche prova e scoperto che se sono io a fingere di picchiare lui lei si fa riccamente gli affari suoi. Se litighiamo invece (da sempre) si defila visibilmente a disagio.

    Non riesco a interpretare questo suo comportamento. Difende me perchè rappresento il “capobranco” o perchè sono “il membro debole da proteggere”?
    Premetto che non abbiamo problemi di autorità e che la cagna è collaborativa e obbediente con entrambi.
    L’unica differenza è che io le ho imposto alcune regole di gestione leggermente diverse: mentre mio marito ama essere salutato da 40kg di cane che gli saltano addosso io le ho insegnato ad aspettare seduta che io entri con la macchina in giardino e che le dia il via prima di venire a salutarmi (e non può saltarmi addosso).

    • lo fa anche la mia flat: se ci sente discutere rizza le orecchie, ma se io alzo il tono, magari perché sto sgridando i bambini o altre sciocchezze simili, lei si mette subito in mezzo e inizia a lanciare segnali calmanti. se anche solo fingiamo di prenderci a botte (ho un maschietto e spesso i giochi si fanno “movimentati”)lei inizia ad abbaiare fino a separarci letteralmente tirandoci per i vestiti.
      le prime volte il suo comportamento ci è sembrato curioso e divertente così abbiamo trascinato un pò lo scherzo per vedere dove andava a parare: ci siamo resi conto che per lei la cosa non era affatto divertente e adesso evitiamo accuratamente di esibirci in giochi violenti o che comunque lo sembrino.
      curiosamente non difende sempre la stessa persona: lei se la prende con chi impersona l’aggressore.
      ho letto l’articolo di Valeria che parla dei ruoli dei cani all’interno del branco, credo che i nostri cani siano proprio dei pacificatori… non mi ricordo sotto quale nome devi cercarlo, ma se lo trovi è interessantissimo.

  5. Tex quando siamo in giro fa da “rilevatore brutti ceffi”, solitamente è amichevole con tutti ma quando vede una persona che proprio non gli piace si appiccica al mio ginocchio e inizia a mandare segnali calmanti al che cerco di togliermi di torno dalla persona incriminata. Lo ha fatto una volta con un tizio della cooperativa che sistema il mio giardino che ho poi scoperto che aveva spaventato la gatta e lo ha fatto col mio ex una volta che si stava avvicinando troppo (era già ex).
    La mia vecchia cagnolina se qualunque persona si metteva a litigare lei partiva ad abbaiare e si metteva in mezzo. Non ha mai sopportato uomini con cannottiere, legni e giornali, si è poi scoperto che i muratori che lavoravano dai vicini la aizzavano per divertimento….no comment…

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Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.

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