DSCF2164di CLAUDIO CAZZANIGA –  Ultime fatiche stagionali per la SAT (Società Amatori Terranova) guidate dal responsabile nazionale Giorgio Pettini.
Nello scorso (…mezzo) week-end si è svolta l’ultima sessione dell’anno dei brevetti sportivi di lavoro in acqua. Molto bella la location scelta, la Toscana e più precisamente il golfo di Baratti.
Gruppo organizzatore la SAUCS Costa Maremmana, che da qualche mese vede al suo vertice Edio Tagliaferri, al quale vanno i miei complimenti (estesi a tutti i suoi ragazzi) per l’organizzazione. Mezzi adeguati, materiale in ordine, un ottimo campo gara per il lavoro a terra, gente sveglia sia sui gommoni che in spiaggia ed una segreteria molto veloce.
Faccio anche i complimenti al servizio veterinario, che se da una parte ci ha un po’ “rallentati” dall’altra è sicuramente stato impeccabile. Ottimo anche il comportamento dei figuranti che si sono alternati in acqua.
Giudice di gara lo scrivente insieme a Francesca Vitelli della sezione di Roma.

SCOPRI IL NOSTRO PET SHOP

IMG_0367Diciamo subito che la sessione è stata piuttosto travagliata fin da quando si è deciso di metterla in piedi.
La prima data scelta era metà ottobre, ma una serie di impegni accavallati ha fatto sì che si slittasse a domenica 10 novembre. Nelle sessione degli scorsi anni non ci sono mai stati più di 12-15 binomi iscritti: al termine delle pre-iscrizioni avevamo a referto la bellezza di 30 binomi… che, inutile dirlo, se da una parte ci hanno fatto molto piacere, dall’altra ci hanno creato parecchi problemi. Non lo neghiamo, così tanti non ce li aspettavamo!
Soprattutto perchè nei secondi e terzi gradi si prevedono prove di nuoto da 15 a 20 minuti che moltiplicati per una decina e più di cani iscritti a quei livelli facevano, solo per il nuoto, quasi tre ore. Da non sottovalutare anche il fatto che con il recente cambio dell’ora il limite massimo per finire le prove erano le ore 17.

DSCF2157La prima soluzione scelta prevedeva di dividere i brevetti su due giorni. Il sabato i primi e terzi gradi e la domenica secondi e quarti. Molti, ma molti conduttori non hanno accettato questa soluzione adducendo più motivazioni… e siccome se ci ripenso mi (ri)incazzo, passiamo oltre.
La SAT, riconoscendo che molte persone stavano lavorando da mesi per questi esami e nell’ottica di far partecipare tutti divertendosi, ha varato una soluzione diciamo di… compromesso. Si è deciso pertanto di fare 14 cani il sabato, tra primi-secondi-terzi e quarti gradi e di fare altrettanto la domenica, per poi fare una classifica unica la domenica sera. Si dirà, non una grande cosa: ma così facendo abbiamo accontentato tutti.
Non-suc-ce-de-rà-mai-più!!!
Come detto, molti i cani in gara: labrador, terranova, golden, bovari… e tanti i gruppi partecipanti.
Oltre alla SAUCS Costa Maremmana, la SAUCS costa d’Argento di Orbetello, la SAUCS Costa Pugliese di Bari, la Scuola Italiana Terranova di Livorno, il GLAP di Pisa, Hollidays di Lecco, il Natt di Prato, Skadog di Bettolle… insomma, per essere novembre, mica male!

GUARDA I NOSTRI WEBINAR

IMG_0365Avevamo anche una grossa incognita meteo. Abbiamo per giorni e giorni controllato le previsioni del vento, tranquillo il sabato ma che andava montando la domenica, ma pareva dopo le 17.
Partenza il sabato mattina, con il lavoro a terra di tutti gradi.
Faccio una nota a margine: certi comportamenti, certi atteggiamenti oggi come oggi non sono più ammissibili.
Strattoni, voce grossa, intimidazioni e simili almeno a livello di regolamenti SAT, non hanno più ospitalità e soprattutto non vengono più tollerati.
A livello di giudizio non si valuta solo il fatto se un cane svolge o meno l’esercizio, si valuta con che spirito il cane lo fa, con che complicità lavora con il proprio conduttore e di contro il rispetto con cui il conduttore si relaziona con il proprio cane.
Non voglio fare l’ iper gentilista, però i brevetti sportivi sono una contro-prova del lavoro che ognuno svolge con il proprio cane, una riprova delle ore ed ore passate con lui su un campo o in acqua. Su questo aspetto bisogna che tutti insieme miglioriamo: passi avanti ne sono stati fatti, ma c’è ancora da lavorare. Vedere certi cani che tengono le orecchie in una certa maniera, la coda in mezzo le gambe o cose del genere… non è un bel vedere. Ricordiamoci sempre che i brevetti non sono e non devono essere una nostra rivalsa sul mondo cattivo o una maniera per emergere, sono puro e semplice divertimento.

DSCF2218Andiamo avanti… dal campo di lavoro a terra a quello in acqua. Siamo partiti dai secondi gradi con le “lunghe ” nuotate, poi i terzi, i quarti e per finire i primi gradi.
Nota a margine (…e son due): il nuoto.
Il nuoto è una cosa seria. Far nuotare un cane 15-20 minuti non è uno scherzo. A chi rompe le palle dicendo “nuotate voi per così tanto” oppure “poveri cani dietro un gommone che butta olio e fumi” dico di aggiornarsi un pochino.
I motori moderni fanno pochissimo fumo, scarico di oli e simili non ve ne sono più, per cui ‘ste palle non reggono. La realtà è che oggi come oggi, di gente che sa insegnare ad un cane come si nuota per così tanto tempo, ce n’è poca.
Carichi di lavoro, tabelle di recupero e di riposo per troppi pseudo-istruttori/ammaestratori semplicemente sono arabo, e vista l’ignoranza che regna incontrastata così rimarrà.
Ho personalmente preparato il mio cane per il quarto grado francese con 45 minuti di nuoto e 4 esercizi a 50 metri nell’oceano, garantisco che non è morto e che ha ben superato la prova. Tempi di allenamento prima della prova: quasi un anno, a tre allenamenti la settimana.
Tutto, nel rispetto della salute del cane, si può fare. Bisogna avere la competenze ed a oggi, in una disciplina dove vi sono più istruttori che cani, non ce n’è a sufficienza: questo è il punto.
Il cane al nuoto va allenato poco per volta, ma con costanza. E’ una prova di resistenza e dove viene valutato l’assetto, – mi ripeto- la resistenza, ma anche la calma e la serenità che un cane deve avere e che sono le caratteristiche che questa prova porta con sè.
Non sottovalutatela.

IMG_0450Andiamo ancora avanti…
Diciamo che fino alla fine dei terzi gradi è andato tutto molto bene.
Archiviati i terzi abbiamo effettuato i sorteggi per gli esercizi dei  quarti gradi ed una volta ritornati in spiaggia, ecco una bella (…sgradita) sorpresa. E’ montato il vento.  E che vento!
Potete vederlo nelle foto allegate, per alcuni cani un super mare piatto e tranquillo, per altri – a distanza di pochi minuti – onde che a tratti hanno messo in difficoltà anche il gommone.
Il primo pensiero di qualcuno è stato che fosse passata una barca… (sì, il Titanic e la Concordia insieme…), ma purtroppo le condizioni meteo marine andavano peggiorando.
Grazie alla volontà ed all’impegno di tutti siamo riusciti a finire le prove, ma veramente a tratti è stato difficile.
Onda lunga, vento, figuranti che apparivano e scomparivano in acqua, figuranti che nonostante cercassero di farsi sentire… da riva parevano muti.

IMG_0430Chi legge i miei articoli sa che non faccio liste di nomi o metto classifiche, ma cerco sempre di individuare un cane o un binomio che mi ha colpito.
Stavolta voglio complimentarmi con Doc, un labrador di Marco Zaccagni della S.I.T. (con i puntini… ci tiene), scuola italiana terranova di Livorno, perchè si è beccato il periodo con il mare più grosso ed è riuscito a concludere la prova di quarto grado (la più complessa) con 116 punti su 120: un cane che abitualmente si allena in un lago. Bravo. Tanto.
Veniamo alla domenica… e qui, che mal di testa.
Sedici i cani iscritti ed appena arrivati in spiaggia la prima pessima sorpresa. Mare mosso, impossibile lavorare sulla spiaggia del sabato. Ci siamo trasferiti all’interno dello stesso golfo, nella parte più coperta, per cercare di lavorare.
Abbiamo fatto tutto il lavoro a terra e siamo passati in acqua. Viste le condizioni abbiamo deciso di dare la scelta ai concorrenti. Chi non se la sentiva poteva rinunciare senza prolemi, ma per tutti doveva essere chiaro che il nostro metro di giudizio non sarebbe cambiato in funzione delle (veramente) avverse condizioni.
Se un cane non eseguiva l’esercizio “per colpa” delle onde non avrebbe avuto nessun trattamento di favore.

IMG_0406Tutti daccordo… sì, col piffero. Ma anche qui sorvolo perchè poi mi (ri-ri) incazzo. Nel senso che poi, quando sono arrivate le eliminazioni, qualcuno ha avuto da ridire.
Il vento montava, il mare era cattivo ed a un certo punto io e Francesca Vitelli ci siamo accorti che più nessuno si stava divertendo, che ogni ondata era un pericolo per i cani in primis, i piloti dei gommoni e per i figuranti.
Qui, lo ammetto, ho avuto un piccolo “travaglio” interiore. Se da una parte la mia formazione esterofila mi diceva di andare avanti perchè le condizioni meteo fanno parte del gioco, una certa coscienza (… ad avercela) mi diceva che era troppo il rischio di farsi male e magare rovinare dei cani. Così d’accordo con la Vitelli e senza più sentire nessuno, abbiamo annullato la prova e terminato il lavoro.
Inutile dire che non tutti sono stati contenti.
Anzi i commenti “cattivi” si sono ben uditi, ma per noi era più giusto così. Abbiamo tenuto valida la classifica del sabato e concluso con le premiazioni.
Arrivato a casa dopo 5 ore di macchina e con nelle orecchie i vari commenti è stato veramente molto, ma molto bello per me leggere il commento di un’amica presente la domenica per partecipare ai brevetti (ma non lo ha potuto fare),  che diceva: “Mettere prima di tutto la sicurezza (e il divertimento) delle persone ed il benessere del cane… questo mi strapiace di Claudio Cazzaniga”.
Grazie, Elisabetta!

Le foto sono di Sandra Vuono, della Scuola Italiana Terranova

IMG_0385

IMG_0286

DSCF2176

Potrebbero interessarti anche...