fight1di VALERIA ROSSI – Quando si dicono le coincidenze… un paio di giorni fa un lettore (forse ormai “ex” lettore), litigando con mio figlio nello spazio commenti, per attaccarlo ha riesumato una vecchia storia che, riassunta in due righe – anche perché qualcuno forse la conosce già – consistette in questo: tre anni fa scrissi, per un giornalino online che dirigevo, un articolo satirico dal provocatorio titolo “Voglio ammazzare Berlusconi”.
La tesi era che Berlusconi fosse un alieno capace di autorigenerarsi (vedi caso “statuetta”) e di ipnotizzare le folle (perché altrimenti nessuno si sarebbe potuto bere le sue panzane), che si era circondato di suoi simili che avevano cercato di travestirsi da umani, riuscendoci però decisamente male (la Santanché si vedeva che era rivestita di plastica, a La Russa era proprio rimasto l’aspetto originale) … insomma, cazzate al 100%.
Poiché la polizia postale (cosa che non sapevo) fa controlli random su frasi specifiche, fu il titolo a far scattare una sorta di allarme nazionale (l’articolo non l’avevano neanche letto, ovviamente) e a farmi piombare in casa dieci (sì, proprio 10!) poliziotti tra Digos e appunto polizia postale, che mi buttarono per aria tutta la casa (vabbe’ che in casa mia non è che ci sia una gran differenza tra “prima” e “dopo” una perquisizione) e sequestrarono preventivamente non soltanto il mio computer, ma anche quelli dell’allibito figlio (che a sua volta non aveva mai letto quell’articolo e neppure sapeva che esistesse) e quelli dei suoi clienti (il figlio di mestiere fa il programmatore informatico  e quindi ha spesso in casa dei pc non suoi).
Ovviamente, tempo una settimana, tutto si chiarì, il sequestro non venne mai convalidato e ci restituirono tutto con molte scuse:  peeeeeeeeeeerò… il sito rimase bloccato (a causa di un equivoco, in realtà: ma intanto lo rimase) e l’articolo, ovviamente, lo dovetti levare immediatamente di torno. Non che fosse una gran perdita per il giornalismo italiano, eh. Però lo dovetti levare.

figh2Perché racconto tutto questo, e dove sta la coincidenza?
Sta nel fatto che qualcuno, qualcuno che sembrerebbe pure italiano, ha aperto un grazioso e simpatico blog in cui sono pubblicati svariati video di combattimenti tra cani.
Combattimenti che si svolgono fuori dall’Italia, a quanto è dato di vedere, ma che oltre ad essere disgustosi in generale farebbero inorridire anche i pitmen americani professionisti, perché si vede qualcosa che nessun pitmen accetterebbe mai, e cioè combattimenti assoltamente impari.
Non solo si mandano a menarsi cani di stazza diversissima, tipo pitbull vs rottweiler, o pitbull vs kangal  (quando i combattimenti in USA erano legali, c’erano regole severissime sui pesi: se c’era troppa differenza non c’era game, e per queste differenze si andava proprio nell’ordine dei cento grammi), ma addirittura uno dei video, in apertura, specifica che il pit bull che affronta il kangal è stato preparato da un professionista, mentre il kangal (che è grosso tre volte lui) è un cane che non ha avuto alcuna preparazione e che è sempre vissuto sulle montagne. Di bene in meglio, proprio! Come prendere un ragazzotto grande grosso per strada e sbatterlo su un ring contro un peso medio professionista.
Non so chi abbia vinto il combattimento: la mia visione dei video si è limitata al tempo di leggere le spiegazioni iniziali e di fare i due screenshot che illustrano questo articolo.
Però sta di fatto che se far combattere due cani è una porcata, far combattere cani diversissimi per peso, taglia e pure preparazione è una porcata all’ennesima potenza. 
Quindi, se proprio si volevano mostrare video di “fighting dogs” per soddisfare i bassi istinti di qualcuno, si potevano cercare almeno video di combattimenti “leali” (sempre che questo termine abbia qualche significato, quando si mandano due cani a scannarsi per il gusto di vedere il sangue e di scommetterci sopra. Ma spero che il concetto si sia capito).

fight3Sul blog non c’è altro, al momento: soltanto i video. Non una riga di testo, soltanto i titoli.
Però questo blog (di cui NON pubblico il link, perché proprio non ho la minima intenzione di portargli delle visite) è stato segnalato alla polizia postale… e questa ha risposto (o almeno, così afferma chi mi ha riferito questa storia) che non costituisce fattispecie di reato la sola messa a disposizione dei video”.
AH, NO?
Pubblicare una serie (cinque, al momento… ma ne sono annunciati diversi altri) di video che costituiscono una palese istigazione a delinquere – perché l’effetto-imitazione è arcinoto – non è reato e non ci sono gli estremi per togliere di mezzo quel sito?
A me, per una scemata scherzosa, piomba in casa una specie di esercito e mi portano via i pc… e il gestore di questo blog è intoccabile?
Non so perché, ma qualcosa non mi torna.
Ma lasciando pure da parte il mio caso, mi vengono in mente cose ben peggiori: che so… è reato oppure no pubblicare, senza commenti nè altro, una serie di video pedopornografici?
Me lo chiedo con vero terrore, perché se non lo fosse tutti i pedofili del mondo sarebbero liberissimi di mostrare impunemente le loro depravazioni.
Ma se invece fosse reato, per quale motivo lo sarebbe?
Perché la pedofilia è vietata dalla legge?
Ma anche i combattimenti sono vietati e (se Dio vuole) perseguibili!
Perché si mostrano immagini di qualcosa che è contrario al comune senso del pudore?
Ma anche i combattimenti fra cani lo sono!
Che differenza c’è, dunque, fra le due cose?
Perché nessuno va a buttare per aria l’abitazione o l’ufficio o quel che è di questo blogger, e non gli sequestra tutto?
Qualcuno mi faccia capire, gentilmente: perché davvero non ci arrivo.

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32 Commenti

  1. Io non riesco a guardare i video, proprio non ce la faccio, inorridisco, amo troppo gli animali! Ma io imi domando in Italia, polizia, carabinieri, finanza, forestale, veterinari Asl,vigili di varie categorie, spero di non aver dimenticato qualche altra categoria da noi stipendiata non sono mai al corrente di nulla? Non vedono nulla? Non ricevono segnalazioni da nessuno?Devono sempre arrivare le Tv, spesso Striscia la notizia , che però è un ago in un pagliaio purtroppo perché abusi, gente folle e delinquenza sono talmente alti che ci vorrebbe un esercito.Ma noi un esercito formato dalle categorie di cui sopra l’abbiamo! Io nel mio piccolo segnalo sempre a tutti questi signori i casi che mi capitano sotto gli occhi, cose minori fortunatamente, abito a Domodossola, cittadina del’ estremo nord Italia, di combattimenti non se ne è’ mai sentito parlare, altrimenti prenderei un fucile e sparerei!Ma dicevo appunto che segnalo ma non ho mai risultati, tutti se ne fregano, interveniamo sempre noi privati per risolvere qualche situazione , quando ci riusciamo!Cosa si può fare nel caso di combattimenti , oltre a punire chi pubblica video?Grazie scusate lo sfogo!

  2. Guarda te la combinazione, proprio ieri in un parco adibito a spazio cani che io e la mia ragazza frequentiamo spesso per osservare, raccogliere idee e fare del bene quando capita( elargendo qui è la pillole di cinofilia sana e più che altro smentendo le solite leggende metropolitane)ci siamo imbattuti in un signore con un’esemplare di una razza che amo molto, il quale ha attaccato subito bottone spiegandoci subito tutte le meravigliose caratteristiche del suo cane…Per quanto all’inizio sembrasse semplicemente un sciurmario con una preparazione superiore alla media (dei sciurmari s’intende) e con un amore spiccato verso la razza, alla fine è andato a delinearsi un profilo abbastanza tetro, infatti il signore in questione misurava la qualità della razza in relazione all’abilità di quest’ultima nel fare a pezzettini le altre. Da lì è partito spiegandomi come siano ancora in voga i combattimenti di cani specie nelle zone sud asiatiche.
    Lungi da me tutta la filosofia gentilista/buonista e via dicendo, però mi è sembrato di capire, sia dal signore in questione che dal solito esauriente articolo, che questi combattimenti si distaccano fortemente da quelli americani che oltre a mettere sul ring 2 cani dello stesso peso non li fanno combattere fino alla morte( come invece pare facciano in questi neocombattimenti asiatici) ma dopo 3 o 4 “riprese” capiscono immediatamente quale cane ha vinto ed interrompono immediatamente l’incontro. Perciò ho proprio paura che questa nuova moda di combattimenti possa seriamente danneggiare l’immagine già precaria della cinofiia, perchè non ha nulla di cinofilo e va combattuta e vietata prima che dilaghi con le conseguenze che si possono immaginare.

    P.s. Tutta la mia solidarietà per il disagio da lei avuto per quell’articolo, io l’ho conosciuta prima per quello(di cui c’è il video su youtube) che come redattrice di TPIC 🙂

    • Ho sentito parlare di questo tipo di combattimenti; non ne ho mai visto uno, ma nel tempo passato ad informarmi sui cani ho letto anche riguardo a queste cose. Anche perche come dice Valeria e’ difficile condannare cio che non si conosce. Da quanto ho capito (se qualcuno ne sa di piu per favore mi corregga) in Giappone e altri paesi dell’ estremo oriente praticano una specie di “sumo” tra cani, nel quale i cani invece di mordersi si spintonano.

  3. Giorno. Ho un collega tunisino, che mi ha detto beatamente e senza nessun tipo di problema che da loro è prassi comune fare combattere i cani fra loro, qualsiasi sia la taglia dei due…
    Non abbiamo bisogno di andare tanto lontano, la Tunisia è soltanto a qualche centinaia di km da qui, purtroppo….

    • Purtroppo non per la Tunisia in se, attenzione..l ma semplicemente perché queste porcate ( non mi viene altro termine per definirle) avvengono anche dall’altra parte del mare che bagna la mia splendida Sicilia..l e guardando negli occhi il mio cucciolone che mi sveglia la mattina, mi chiedo sempre come possano esistere persone che si divertono a veder combattere dei cani che spesso valgono 100 volte il loro padrone…

  4. spesso ho segnalato a fb video idioti di combattimenti per farli togliere…a volte l’hanno fatto ma spesso mi rispondono che non essendo vietato e non vedendo scene violente (perché due cani che si sbranano, in cui spesso uno muore, e un video di violette che crescono sono uguali!!!) non possono rimuoverlo sigh sigh

    • Anche io ho segnalato a FB una foto che ritraeva la crocifissione di un cane e mi hanno risposto che non la toglievano perchè non andava conte le regole di FB!

      • A proposito di facebook, ho segnalato un gruppo chiaramente razzista nei confronti dei siciliani e facebook mi ha risposto che il gruppo non andava contro nessuna regola! :/

  5. Ciao Valeria, conosco la tua storia ancora prima di conoscere te e il tuo bel sito, la conosco perchè in alcuni siti dove navigo ancora con piacere, ne avevano parlato difendendoti e descrivendo il tutto come il loro atteggiamento fosse stato un vero schifo, vergognosamente vergognoso e anche ridicolo (sempre da parte loro).
    Per quanto riguarda invece il combattimento fra cani, non ci sono commenti se non che vorrei vedere quei pirla di proprietari combattere tra di loro, starei in prima fila! Non concepisco il fatto che la polizia non intervenga, QUINDI, mi trovo con tanti ??????? come te! Ciao

  6. Ossignore… Prenderei per il coppino i dementi che diffondono questi video e gli attaccherei un pitbull alle palle, così, per vedere l’effetto che fa. -.-

  7. A dispetto del tanto chiasso sui cani e gli animali in genere e a dispetto della presenza ormai di migliaia di associazioni di volontariato e di assessorati preposti alla tutela, l’Italia resta il Paese della applicazione casuale ( eufemismo?) del diritto.
    Ad una mia amica, un solerte vigile ha comminato una multa perchè portava a spasso il suo barboncino senza avere a disposizione la museruola, come previsto dalla legge. Di contro ci si imbatte quotidianamente in centinaia di conduttori di cani che utilizzano guinzagli estensibili, guinzagli lunghissimi, nessun guinzaglio, non hanno palette e sacchetti, non provvedono alla raccolta delle deiezioni, si scaraventano contro anziani già traballanti e così via comtinuando. Ma nessuno dice niente. E ciò accade non in qualche parco isolato di periferia, ma in pieno centro e in zone presidiate da decine di vigili urbani.
    Nello specifico, poi, ci si imbatte purtroppo in un caos legislativo sconsiderato.
    In alcuni paesi il combattimento tra ani non è reato, quindi nemmeno la pubblicazione di video. Se, pertanto, il blog fa riferimento ad un sito che ha sede innuno di questi paesi, c’è poco da fare.
    Inoltre, un video può essere considerato documentario e pertanto può essere tutelato a dispetto dei contenuti. Salvo poi a considerare il contesto in cui è inserito e valutare gli estremi di apologia di reato. Perchè se un video di per sè può non essere reato lo è certamente inneggiare o istigare ad azioni che invece costituiscono, per la vigente legislazione nazionale, reato.
    Infine, trattandosi della ripresa di azioni illegali perseguibili d’ufficio, gli organi di polizia o la magistratura inquirente dovrebbero comunque acquisire le immagini per accertarsi che quanto documentato non accada in Italia o in altri Paesi in cui i combattimenti tra cani costituiscono reati e nel caso, non soltanto procedere ad intraprendere una azione contro il blog, ma cercare di identificare i partecipanti ai combattimenti e perseguire anche loro.
    Ma dove sono le migliaia di associazioni cinofile?

    • E’ evidente che sono video girati in Afghanistan, Pakistan, Siberia, Mongolia e posti del genere(basta guardare i volti e i vestiti degli spettatori, e soprattutto le ambientazioni)e caricati su server stranieri, per questo in mancanza di leggi specifiche la polizia postale non può farci nulla!

  8. Buongiorno ! Io, purtroppo, sono il soggetto che ha “trovato” quel sito e lo ha riferito a Valeria ! Una vergogna che venga permessa la pubblicazioni di video del genere…e anche che ci siano persone (e sono sicuro che ce ne sono più di quante si pensi) che li guardano !! Solo su una cosa mi sono espresso male parlando con Valeria…quando ho segnalato il sito alla autorità competenti non mi hanno proprio risposto nulla..è stata una mia deduzione che considerassero il fatto non costituente una fattispecie di reato…ci tenevo a sottolinearlo per completezza ! Purtroppo il sito è ancora li e temo ci resterà ancora ! Ti ringrazio anche qui per aver scritto questo articolo Valeria…per sensibilizzare la gente sull’argomento…anche se credo che con i Tuoi lettori non ce ne sia bisogno…!! GRAZIE

  9. Credo che sia illegale, ma credo anche sia sufficiente una telefonata alla polizia postale per saperlo.
    Ma è ancora piu ignobile che vengano fatti..alle sole scritte pitbullvs mi è venuto il mal di stomaco.

  10. Purtroppo facendo qualche ricerca è emerso come nel Codice Penale non sia punito esplicitamente la divulgazione di immagini o video in cui ci sono animali che combattono…cosa invece prevista per i reati sui minori ad esempio ! Gli artt. 544 bis e seguenti del C.P. puniscono chi organizza o promuove combattimenti ma non chi divulga il materiale…sembra in pratica che ci sia un vuoto normativo…se così è la Polizia Postale non può fare nulla purtroppo…

  11. La cosa ancora più triste è che la maggior parte dei proprietari di pitbull in Italia hanno una conoscenza dei loro cani solo legata alla fisicità. Sanno tutto di muscoli, gameness, peso ecc. e neppure una base minima di etologia. Tanto si confrontano nei gruppi fb specifici che, appena si scaldano, si arriva alla sfida (tra cani), anche solo verbale, ma il pensiero (parolona!) porta tutti lì. Postano video di combattimenti per indignarsi, ma sotto-sotto, alcuni di loro, godono. A queste persone tutto il mio disprezzo.

  12. Tutte le volte che mi sono imbattuta in situazioni come questa (i cani NON DEVONO CCMBATTERE nè sino alla morte nè in altri modi…)su Facebook ,l’ho segnalata e,devo dire,che nel giro di 24 ore la pagina è stata rimossa,riguardo a siti,ricordo che,anni fa giravano foto di due ragazze che uccidevano un cucciolo con i tacchi,lì, si avvertì la polizia postale che pure chiuse ,in breve tempo,il sito,oggi,non so come funzioni,forse dovreste cercare di sapere a chi rivolgersi di preciso.

  13. Lungi da me suggerirlo essendo io assolutamente rispettosa della legge italiana ma non sarebbe un vero peccato se QUALCUNO che sapesse dov’è il sito, lo infestasse con qualcosa che ne distrugge i contenuti o qualcosa così, no, solo per simpatia ovviamente…

    Naturalmente non lo sto suggerendo, non voglio trovarmi la polizia postale in casa visto che quello che una simile proposta sarebbe, a differenza di quello che fa lui, un istigazione a delinquere.

  14. Video del genere possono produrre emulazione su soggetti predisposti alla violenza o sbandati in cerca di brivido.
    Al di la di questo, come possano esistere civiltà che gioiscono a tali perversioni e violenze non so spiegarmelo. Forse è anche per questi motivi che sono laica.

  15. io la soluzione ce l’avrei per questi sfigati………ed anche per chi guarda ste cose, perché s equalcuno fa combattere cani è perché qualcuno paga…..

  16. in realtà apprendono uno appaiono decine di video collegati/consigliati, dello stesso genere… è una roba orrenda, non credo sia legale, va fatto chiudere

  17. Buonasera.

    Ci ho pensato un po’ su prima di intervenire perchè, essendo avido lettore dei tuoi articoli, non ero sicuro che la domanda finale fosse o meno retorica.

    Alla fine ho pensato non lo fosse, e che quindi realmente ti interessasse sapere la ragione per cui c’è differenza, in punto di responsabilità penale, fra la pubblicazione pedopornografica e quella di un combattimento fra cani.

    La differenza (ripeto: sul piano penalistico) consiste in questo: esiste una norma che vieta esplicitamente la pubblicazione di immagini pedopornografiche: l’art. 600 ter c.p. (in particolare il terzo comma si occupa di semplice pubblicazione).

    Non esiste norma analoga per i combattimenti fra cani e siccome (per fortuna) il nostro sistema penale non prevede applicazioni analogiche, non si può procedere applicando la norma relativa ad una fattispecie diversa.

    L’ipotesi dell’istigazione a delinquere, per chiudere, è davvero fuori dal perimetro applicativo della norma di cui all’art. 414 c.p.
    Del resto è comprensibile anche dai non addetti ai lavori: avrebbe senso indagarmi per istigazione a delinquere se pubblico il video di una rissa (condotta rilevante penalmente)?

    Spero di aver interpretato correttamente la domanda, e che quindi davvero si fosse in cerca di un chiarimento “giuridico” (seppur volutamente superficiale).

    Buona serata,

    Roberto

  18. Grazie per la risposta, Roberto.
    Peccato, però, che non ci sia un a<rticolo di legge, del c.p. o del c.c., che regolamenti in tal senso qui in Italia (altrove quién sabe).

  19. Cara Anna,

    senza voler giustificare il Legislatore, che mai come negli ultimi anni si è distinto per sciatteria e partigianeria, ritengo tuttavia confortante che non esista una norma specifica che vieti la pubblicazione di immagini o video del tipo descritto (combattimenti fra cani).

    Quello che deve essere vietato sono i combattimenti, magari con sanzioni aspre ed effettive per chi li realizza.

    Se ci mettiamo, in un paese come questo (la minuscola è voluta), a fare la lista delle cose che è vietato pubblicare, ti lascio immaginare che fine rischiamo di fare…

    Roberto

  20. GRazie della precisazione Roberto.
    Ipotizzavo il divieto di pubblicazione di questi video perché pensavo i che i combattimenti fra cani qui fossero già vietati. Mi pare di capire che così non è 🙁

  21. I video su quel blog non sono 5, ma molti di più, basta cercare nel motore di ricerche altre razze e innumerevoli altri video spuntano fuori.
    I video mi sembra provengano da un sito russo.
    Mandate in galera questa malato mentale, e assiame a lui quegli altri geni di ‘morsorosso’.

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Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.