tiramolla_ducanidi VALERIA ROSSI – Ne abbiamo già parlato in passato, soprattutto dal punto di vista tecnico, in questo articolo di Davide Cardia:  ma vorrei tornare sull’argomento perché continuo a sentire persone che, quando chiedo loro se il cane sa giocare al tira-molla, mi guardano come se gli avessi chiesto se al loro cane piace la roulette russa.
Fino a poco tempo fa, infatti, questo gioco era considerato “proibito” da tutto il comparto gentilista, che lo accusava di stimolare l’aggressività e la possessività e quindi di essere un gioco capace di creare conflitti e di rovinare rapporti.
Oggi,  grazie al cielo, alcuni gentilisti (ma solo alcuni) hanno riscoperto il tira-molla come gioco che, al contrario, crea rapporto, aiuta nell’educazione, permette di insegnare più agevolmente gli autocontrolli eccetera.
Ovviamente, pur di non ammettere di aver toppato per anni, qualcuno pone delle riserve: “giochiamoci, sì, MA senza pretendere che il cane a lasci a comando, perché non si divertirebbe più”; “giochiamoci, MA senza che il cane prenda la cosa troppo sul serio”; “giochiamoci, MA smettiamo se il cane comincia a ringhiare”. E così via.
Ovviamente è proprio questo il modo sbagliato di giocare a tira-molla: ovvero intenderlo solo come uno sfogo fine a se stesso.
Non è che si facciano grandi danni, per carità, se il cane “gioca solo per divertirsi”: però non serve a niente. A quel punto, tanto varrebbe tirargli una pallina.
Il tira-molla ha senso SE è educativo, SE ha delle finalità ben precise, SE il cane gioca davvero “con” noi anziché  considerare il conduttore come un semplice “reggi-salamotto”.
Dunque, brevemente:

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tira_molla1 – Quali sono le finalità educative?
Innanzitutto il fatto che il cane impari a lasciare a comando: cosa indispensabile in tutti gli sport di morso, ma anche stra-utile nella vita di tutti i giorni.
Lasciare a comando è collaborazione, è riconoscimento del conduttore come leader, ma soprattutto è fiducia: un cane che non si fida di noi non ci mollerà mai alcunché, perché penserà sempre che vogliamo “rubargli” il gioco. Se lascia è perché ha fiducia nel fatto che giocheremo ancora, ma è anche rispettoso dei ruoli e accetta che siamo noi a gestire la risorsa-gioco.
Non c’è, però, soltanto il “lascia”:  c’è anche una corretta gestione di aggressività, possessività, predazione. Tutte cose che le madri insegnano (giocando) ai loro cuccioli, perché il cane le ritiene indispensabili per la sopravvivenza.
E’ verissimo che questo gioco stimola aggressività e possessività: ma bisogna anche finirla di pensare che questi siano difetti.
Queste sono DOTI caratteriali, fondamentali nel cane perché lui è un predatore naturale: se non fosse aggressivo verso le sue prede, e se non fosse in grado di difendere ciò che ha catturato, in natura morirebbe di fame.
Il cane non è più un lupo? Il cane non ha più bisogno di predare/aggredire/difendere alcunché? Sarà anche vero (almeno entro certi limiti): ma lui non lo sa.
Lui ha proprio nel suo corredo genetico l’esigenza di imparare a far bene tutte queste cose: e se noi gliele inibiamo, si sente un cane incompleto e insicuro (cosa che spesso sfocia poi in problemi caratteriali).

tiramolla_tippete2 – Con quali cani si può fare?
Con tutti, perchè piace a tutti. Piccoli e grandi, cuccioli e adulti, “bulli e pupe”.
Liberate insieme un gruppo misto di cani di qualsiasi razza (ovviamente che vadano d’accordo tra loro!), mettete loro a disposizione uno straccio, un salamotto, un bastone… e vedrete che presto a tardi cominceranno tutti a giocare al tira-molla.
E’ veramente incredibile che molti educatori o presunti esperti cinofili continuino a demonizzare l’unico gioco “umanizzabile” tra quelli che i cani svolgono anche tra di loro (avete mai visto un cane tirare una pallina a un altro? O nascondergli un bocconcino per farglielo cercare?), nonché l’unico gioco in cui il cane può divertirsi con noi esattamente come si diverte con i suoi simili (o pensate forse di essere all’altezza di un compagno canino quando giocate alla lotta, o a rincorrervi?).
Il tira-molla piace a tutti, ma a qualcuno piace ancora di più… e proprio se avete uno di questi cani troverete sicuramente chi vi dirà “NOOO!!! Con quello lì non lo devi fareeeee!”.
Esempi tipici: amstaff, pit bull (e in generale tutti i terrier di tipo bull), rottweiler, malinois… insomma, tutti i cani nati per mordere, selezionati a questo scopo da centinaia di anni.
Queste sono proprio le razze in cui più frequentemente viene sconsigliato il tira-molla: ma perché?!?
Sarebbe come dire: “Ahhh… tuo figlio ha un talento naturale per il disegno e la pittura: a cinque anni è già un piccolo Raffaello. Mi raccomando, nascondigli tutti i pennarelli, pennelli, fogli e tele che dovessi avere per casa!”.
Indubbiamente una scelta geniale.

3 – Come si deve fare?
Nel modo giusto, come tutte le cose. Non finirò mai di ripetere che la cinofilia è prima di tutto amore e passione, ma subito dopo tecnica.
Vedo molto spesso errori clamorosi durante questo gioco, ma quello che vedo più spesso in assoluto è lo “sbattimento sul muso” dello straccetto o del salamotto. Mettetevi un attimo nei panni del cane: se qualcuno vi sbatte in faccia uno straccio più e più volte, cosa vi viene più istintivo di fare? Afferrarlo o scacciarlo con la mano?
Vi garantisco che la risposta giusta è la b): il gesto più istintivo è quello di proteggersi la faccia, quindi di allontanare (e non di prendere) l’oggetto che la sta “minacciando”. Solo che il cane non ha le mani e non può allontanare ciò che gli stiamo sbattendo contro: vorrebbe, ma non può. Allora, è vero, cerca di afferrarlo con i denti: ma mica perché si diverte. Solo perché è l’unico modo che ha di proteggersi il muso. E questo NON E’ GIOCO (il gioco dev’essere divertente!), ma un tentativo di autodifesa.

tiramolla_cuccIl tiramolla deve sempre e solo iniziare con il salamotto che si muove come una preda: e la preda scappa, non va addosso al predatore!
Il salamotto deve essere mosso a terra, eventualmente legato ad un guinzaglio se il cane (specie quando si tratta di un cucciolo) è un po’ in soggezione per la nostra presenza.
Facendogli mimare i movimenti della preda incuriosiremo il cane e stimoleremo il suo predatorio… ma nello stesso tempo lo incanaleremo verso l’oggetto giusto: evitando così che il cane, sentendo dentro di sè un impulso che non sa come sfogare, finisca poi per indirizzarlo verso biciclette, gatti o automobili.
Lo scopo dell’educazione/addestramento di un cane non deve mai essere quello di inibire le sue doti naturali (comprese quelle più difficili da gestire), ma quello di tenerle sotto il nostro e anche sotto il suo controllo.
Un cane da presa, per esempio, ha nel suo DNA un fortissimo impulso a mordere, stringere, trattenere: non permettiamogli mai di farlo, e prima o poi succederà che lui sfoghi questo impulso nel momento sbagliato e sul bersaglio sbagliato. Facciamolo giocare al tiramolla, e quando lui sente il bisogno (perché di vero bisogno si tratta) di affondare i denti dentro qualcosa, saprà trattenersi perché sa che prima o poi arriverà il momento del gioco che gli permetterà di soddisfare questa sua esigenza.

tiramolla_salamottiAltro errore diffuso: comprare il primo salamotto che capita.
I salamotti non sono tutti uguali, e quelli con una sola maniglia, per esempio (che, non so per quale motivo, sono i più diffusi in assoluto nei pet-shop, mentre quelli con due maniglie sono difficilissimi da trovare), non vanno bene perché non permettono l’immobilizzazione dell’oggetto, indispensabile per insegnare il “lascia”. Di maniglie ce ne vogliono due.
Bisogna stare attenti anche al materiale: per un cucciolo il salamotto dev’essere più morbido, per un adulto più rigido, ma non troppo, perché tenere in bocca una specie di “blocco di ghisa” non è affatto divertente. Se il salamotto è troppo morbido, invece, si potrebbe creare l’indesiderato “effetto chewing gum”, deleterio nei cani da lavoro (se il gioco è solo ludico, non è un problema se il cane mastica: ma se è propedeutico ad un lavoro di morso bisogna evitarlo assolutamente).
E ancora: attenzione che le maglie non siano troppo larghe (un dente potrebbe incastrarcisi dentro, il cane sentirebbe dolore e ci saremmo “giocati” – è il caso di dirlo – l’effetto divertimento: ci sono stati cani completamente rovinati di un salamotto di cattiva qualità).

tiramolla_cucc24 – A che età si può cominciare?
Subito, a due mesi, appena si prende il cucciolo. Prima si comincia e meglio è, e se si comincia con il cucciolo tutto sarà più facile (anche il “lascia”).
PERO’ ci si deve fermare all’epoca del cambio dei denti: è vero che in questo periodo (3 1/2 -6 mesi circa) il cane ha fastidio in bocca e – proprio come i bambini – vorrebbe mordere tutto e in continuazione, ma è anche vero che durante il tira-molla il cucciolo potrebbe farsi male… e non è detto che siamo NOI a sbagliare. Qualche addestratore sostiene che non è il caso di fermarsi durante la dentizione, perché basta sapersi muovere nel modo giusto e non si potrà mai fare male al cane: non sono d’accordo, perché i cuccioli sono appunto cuccioli, e come tali completamente pazzi e incoscienti. A volte sono loro stessi a dare strattoni insensati, sensa cognisiun (si vede che sto diventando piemontese? Anche se, a dire il vero, questa frase me la diceva sempre mio nonno, che era piemontese davvero, quando da bambina agivo in modo scriteriato): quindi potrebbero strapparsi via un dente, sentire male ed abbinare questo dolore al gioco, con conseguente patatrac educativo/addestrativo.

Per tutto il resto vi rimando all’articolo linkato all’inizio, dove ci sono anche diversi video esplicativi.
Qui mi interessava soprattutto ribadire che il tiramolla è un gioco piacevole, divertentissimo e soprattutto utile a gestire – e non certo ad aumentare in modo esponenziale e fuori controllo – alcune preziose doti caratteriali del cane. Ovviamente, se non siete sicuri di saper giocare nel modo più corretto, il consiglio è sempre quello di rivolgervi ad un buon centro cinofilo anche solo per farvi spiegare “come si fa” e anche per il semplice cane da famiglia: dopodiché potrete continuare da soli.

Si ringrazia Monica Cavaliere per le foto del cucciolo di boxer

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51 Commenti

  1. La mia chow lo adora, ci divertiamo tantissimo e si eccita al solo vedermi prendere il peluche in mano(noi usiamo un peluche a forma di topo che la fa uscire di matto), contrariamente ad altri giochi come palline etc che lei snobba totalmente…grazie al tira e molla sono finalmente riuscita a giocare insieme! E le ho anche insegnato il lascia e tantissime altre cose usandolo come ricompensa, dal momento che non ha un’alta motivazione sul cibo.

  2. Il mio golden si diverte come un pazzo non smetterebbe mai, infinite volte magari sono in poltrona a leggere e lui arriva con la corda o col salamotto in bocca e vuole giocare, lo yorkie pure lo adorava, ma ora a 14 anni se ne disinteressa, preferisce pisolare o prendersi due coccole.

  3. Anche il mio border lo adora, ed effettivamente facendo il tira e molla ho la senzazione di giocare con il mio cane, come lui farebbe con un suo simile perchè si mette nella tipica posizione di invito al gioco con l’anteriore abbassato. Grazie all’articolo di cui sopra cercherò di migliorare la mia tecnica, magari provando ad incanalare maggiormente la predazione, che nel mio cane è effetivamente “tanta roba”, come suggerisce la sempre valida Valeria.

  4. Appena presa Nala pensavo che il tiraemolla non fosse un gioco da fare, poi ho avuto la fortuna di incontrare un addestratore che mi ha spiegato che coi giusti modi va bene e da allora il tira-e-molla fa parte dei nostri giochi preferiti e mi è stato utile per insegnarle sia il lascia che l’aspetta (=resta). A volte la metto seduta, le dico “aspetta” e mi allontano un po’ sbatacchiando il gioco. Lei deve aspettare che le dia il via per venire a prenderlo. Poi tiramolliamo un po’ e a volte lascio che vinca lei, altre volte mi fermo e le do il lascia e “vinco” io.

    Quando si esalta col gioco inizia a ringhiare e allora io le ringhio di rimando, ma è sempre un ringhio di gioco.
    Solo una volta mi ha fatto una ringhiata diversa, “brutta”, ma era adolescema e credo fosse una sfida in linea con l’età. In quel caso mi sono fermata, smettendo di assecondare il gioco e le ho detto lascia ma lei ha continuato a tirare ringhiando. Era come se a tutti i costi dovesse averla vinta lei. Son stata ferma rifiutando di lasciarle il gioco e lei dopo qualche altro tirone si è fermata, seduta e ha lasciato. Non so se ho ragione a interpretare l’evento come una sfida dalla quale son uscita vincitrice, comunque la cosa non si è mai più ripetuta.

    Ammetto che non ho mai avuto un salamotto, giochiamo invece con le gambe dei vecchi jeans, tagliate via e, o lisce come sono, o annodate al centro o ai capi, va bene lo stesso?

    Come sempre grazie per i tuoi articoli.

  5. E’ il gioco che praticavano di più il beagle e la meticcetta prima che quest’ultima volasse sul ponte all’improvviso. Adesso a lei mi sono sostituita io ed è inutile dire che ci divertiamo da morire. Confermo che il mio, pur essendo testone come tutti i beagle, si fida a mollare la presa perché sa che subito dopo si ricomincia.

  6. Conosco quel boxerino 🙂 Cmq che piaccia a tutti i cani è indubbio ma non sarebbe meglio evitare con i retrievers? soprattutto se poi si vuole lavorare al riporto.. Io con la mia cucciola di labrador lo sto evitando per tale motivo, anche se a lei piacerebbe molto, sto sbagliando?

  7. con la mia boxerina scalmanata è stato un mezzo super efficace per insegnarle a controllarsi!
    il “lascia” lo ha imparato così (l’alternativa al non lasciare era che noi smettevamo di giocare con lei, un torto incredibile!!!!) e da sola ha cominciato a capire che se coi denti si avvicinava troppo alle nostre mani doveva rallentare!
    le piace un sacco, peccato che ora io rischio che mi trascini per terra 🙂

  8. Da completa inesperta quale ero (adesso lo sono un pochino meno), ho sempre giocato al tira e molla con i miei due pastori tedeschi, senza sapere che i “gentilisti” (questa parola mi fa venire in mente i biscotti Gentilini… Vabbè, ma io non sono tanto normale, quindi…) lo detestassero e fossero assolutamente contrari.
    Non ho mai usato il salamotto, ma un vecchio asciugamano arrotolato o, recentemente con il secondo pt, la normalissima corda annodata agli estremi.

    La reazione di entrambi i miei cani, alla vista della corda, è sempre stata il seduto con gli occhi illuminati e attenti.
    Black (il mio attuale pt) mi dà anche la zampa in automatico… Appena avuto il permesso di mordere e tirare la corda, allora lì parte il divertimento, non solo per lui, ma anche per me: lasciando perdere la sua forza, che riesce a trascinarmi senza alcun problema, mi soddisfa constatare che al comando “lascia”, lui lascia senza problemi!
    Anche nel caso di Rocky, precedente pt, stessa cosa.

    Però una domanda la vorrei fare: è giusto o sbagliato chiedere di lasciare, nel mio caso la corda, nel momento di massima eccitazione? E’ sbagliato o corretto che il cane si ecciti così tanto durante questo tipo di gioco?
    Infatti, quando giochiamo al riporto, altro gioco che Black adora, quest’ultimo non ha il pene completamente scoperto, al contrario quando si tratta del tira-e-molla.

  9. Il mio boxerino di sei mesi e mezzo tutte le sere mi porta uno strofinaccio (debitamente rubato) e vuole fare il tira e molla. Al lascia, si siede pure e aspetta che ricominciamo a giocare. Se usiamo la treccia, aspetta che la lanci, la va a riprendere e me la porta per giocare di nuovo.

  10. Anche qui si tiramolleggia con quotidianità e ad orari regolarissimi; la mattina lo fanno tra loro due: abbinano il tiramolla alla corsa con salto finale sul letto (mentre tento di rifarlo), una procedura che mai mi riuscirebbe. Quando dall’altra parte ci sono io, per fortuna, la faccenda è un po’ più statica. Con me si pratica il pomeriggio. 🙂

    • premetto che io ascolto piu il mio cane che i libri ,quindi gioco a tira e molla nella maniera corretta,dove esiste un interazione fatti di scambi,il cane vince solo se segue delle regole corrette,quella di ascoltarmi quando gli dico lascia,che non è inteso per il cane che il proprietario se ne prende possesso

      vi voglio riportare quello che scrive il sig Polverini diceva nel suo libro ” Dalle parole ai fatti. Manuale pratico delle attività da svolgere insieme al cane per educarlo e istruirlo”:

      che un cucciolo entrando nella fase di maturità sessuale,si sente più forte e vuole misurarsi con chi gli sta vicino.Si faceva riferimento alla gerarchia in questo caso.Si parla di sfida ,dove il cane vuole sfidare per misurarsi per capire quale possibilità ha di diventare leader.
      Si parlava che per un cucciolo di 5/6 mesi il gioco è un passatempo per divertirsi,ma utile per imparare i comportamenti e quei segnali etc che gli saranno utili da grande.
      Poi verso gli 8 mesi dice che le cose cambiano,nella fase di maturità sessuale,dove il cane diventa adolescente e cerca di capire quale è la sua posizione gerarchica.
      Quindi quel gioco che fino a quand’era piu piccolo sembrava divertente ,nella fase adolescenziale diventa una sfida per misurare la forza reciproca e capire quali possibilità ha di diventare leader.
      Alla fine dice di evitare questo tipo di gioco di competizioni,perché la parte ludica partecipa alla creazione dei posizionamenti di ruolo e gerarchia,sopratutto se non si è certi di vincere e seguire delle semplici regole che indicano in modo chiaro quale è la nostra posizione.

      Non sembra incredibile tutto questo?
      Personalmente nel gioco di competizione(come lui lo definisce) con il mio cane ,non mi è mai passato in testa di pensare che devo assumere una posizione.Per me c’è un’interazione ,uno scambio,perché si parla di vincere??

  11. io con il mio golden più grande ci ho provato un bel pò prima di fargli piacere il tira e molla … cavolo, che sfinimento! quasi tutte le volte che prendevo in mano il salamotto, lo mollava e, tra l’altro, era il modo preverito dal nostro addestratore (facciamo obedience) per premiare il cane, conclusioni: io in ansia perchè mollava il salamotto, cane in ansia per la mia ansia, peggioramento negli esercizi di obedience perchè, in pratica, non veniva mai premiato.
    Ho dovuto imparare a come mettermi, a come girarmi, a come tirare … auff!!! quanta roba e ora gli piace, talmente tanto che ringhia divertito !!! EVVIVA!!!
    La piccola di casa, golden anche lei, invece, adora il tiramolla tanto che si fa alzare da terra: “I believe I can fly”

  12. Ecco, adesso ho avuto la conferma a ciò che ho sempre pensato.
    Molti “sciurmarii” mi hanno caldamente sconsigliato il tira-molla con la mia “ammestaffe”, perchè è un gioco che stimola l’aggressività dei cani, in particolare di quelli come il mio. La cosa che mi ha sempre lasciato perplesso è che la “mia” addestratrice mi abbia detto più o meno le stesse cose, anche se con spiegazioni un po’ più tecniche, rispetto all’uomo della strada.
    Peccato che la mia “bestiaccia” si sia sempre divertita un sacco e, nonostante le abbia dato il fagotto sin dai due mesi di vita, non ha mai dato segni di squilibrio, gioca sempre scondinzolando, mai col pelo alzato,qualche ringhio penso sia normale (o no, Redazione?). Non mi è mai parso il caso di negarle quel tipo di gioco, nonostante gli avvertimenti quasi terroristiche di cui sopra.

    Domandina tecnica: come fagotto ho sempre usato un pile annodato due-tre volte, non “strumenti” tecnici: questo è un problema o la mia può essere una soluzione accettabile?

    • Il ringhio durante il gioco è normalissimo, e il fagotto casalingo può anche andar bene… però attenzione alle associazioni indesiderate: potrebbe sempre succedere che il cane per strada incontri un tizio, che so, col pile arrotolato in vita, che pensi “Vaiiii!!! Si giocaaaa!”… e che vada a finire sul giornale come kanekillerkattivissimo che ha “sbranato” un passante. Per questo io suggerisco sempre l’uso di strumenti professionali: se non altro perché il cane non possa fare confusione!

  13. Si, anche il mio Border, appena vede la corda, comincia a saltare e…sembra che rida, insomma ha l’espressione gioiosa (non so quanto sia corretto, ma è quello che ci trasmette), con mio marito poi è uno spasso: il cane fa dei salti…olimpionici, oserei dire, per prendere la corda, quando la prende, si fissano, mio marito tira, il cane comincia a tirare dando degli strattoni da…braccio staccato, (in poche parole è la sensazione che ho provato io quando mi ha dato uno di quei strattoni improvvisi), uno ringhia e l’altro ringhia (bè, ci prova almeno), ma quando gli si dice:”LASCIA”, lui lascia immediatamente, pronto però a ricominciare, è divertente per il cane è vero, ma confesso che anch’io mi diverto un sacco!

  14. Ciao Valeria, proprio in questi giorni vivevo il dilemma del tira-molla sì/tira-molla no…quindi un articolo ad hoc! Volevo fare delle un paio di considerazioni e una domanda.

    <>. Io non sono della “corrente cinofila new age”, pur essendo educatore da relativamente poco, ma quasi tutti i colleghi con cui ho collaborato lo sono…credo che quando suggeriscono di non fare questo gioco proprio con le razze che hai citato, lo facciano perchè nell’ambito dell’educazione – intesa come creazione di una corretta relazione cane-proprietario e la facilitazione dell’inserimento del pet nella società odierna, specie in un contesto urbanizzato – sia meglio contenere o smussare certe doti spiccate che non avrebbero una reale utilità (chiaramente il discorso non vale per l’addestramento a discipline col morso), enfatizzandone altre – tipicamente l’olfatto – e utilizzando giochi più incentrati sulla complicità e sulla collaborazione piuttosto che sulla competizione. Fa tutto parte del discorso “il cane è dotato di grande intelligenza e grandi capacità cognitive che sarebbe riduttivo non ritenerlo capace di frenare certi istinti e maturare interesse per altre cose, soprattutto se gliele proponiamo NOI PET-OWNER, visto che per il cane la relazione con NOI deve essere la cosa più bella del mondo”. E’ bello e a me piace, ma come ogni cosa ed ogni approccio, ha dei limiti o delle lacune, se vogliamo…vabbè, queste erano le considerazioni! Ora veniamo alla domanda: ci sono casi/circostanze in cui è davvero opportuno NON fare il tira-molla? Che so, in certe fasi dell’educazione o in presenza di determinati problemi comportamentali o quando il cane, ad esempio, sta facendo un percorso sulla calma perchè ha sempre un arousal elevato (….mi stanno contagiando!!! 😀 )?

    Grazie e buon lavoro!

  15. “avete mai visto un cane tirare una pallina a un altro? O nascondergli un bocconcino per farglielo cercare?”… qui sono caduto dalla sedia dalle risate!

    Scherzi a parte, con la mia boxer gioco spesso a tira e molla, e ci ho sempre giocato, soprattutto per insegnarle il “lascia”. Avevo letto dell’importanza del “lascia” per un corretto sviluppo comportamentale del boxer parecchio tempo fa in un articolo di un grande allevatore di questa razza(che tra l’altro è anche l’allevatore della mia femmina) mi sembra proprio su TPIC (ma non me lo ricordo di preciso e non vorrei sbagliare). Così ho sempre pensato che il modo migliore per lavorare su questo aspetto in casa fosse proprio con il tira e molla che facciamo tutti i giorni e che fa divertire un sacco la mia boxerina. Spesso la stimolo anche a fare qualche ringhiatina (sono più che altro borbottii) alzando un po’ il livello dell’aggressività anche da parte mia, proprio per farle fare il lascia anche in una situazione un po’ più “spinta” del gioco di livello “basic” e devo dire che i risultati sono ottimi e soprattutto vedo che si diverte davvero tanto.

    Grazie come sempre dell’articolo.
    saluti
    Alberto

  16. Con la mia cucciolona di pastore australiano stiamo attraversando il periodo dell’adolescenza. Lei ha otto mesi e non c’è un giorno che sia come un’altro. Un giorno è bravissima, il giorno dopo è indisciplinata all’ennesima potenza.
    Il tira e molla lo usiamo da sempre, quando era piccolina anche per insegnare il “lascia”, ora nei giorni buoni per divertirci insieme (si vince un po’ l’una un po’ l’altra). Nei giorni in cui la sua autostima vacilla la lascio vincere un po’ di più, viceversa se alza la cresta la faccio perdere più spesso. Quindi il tira e molla mi pare il miglior gioco per ristabilire il corretto equilibrio tra noi. E’ corretto?

    • ma cosa intendi quando l’autostima vacilla e cosa vuol dire quando alza la cresta ?
      il gioco è fatto anche di regole .Se ad esempio il tuo cane nel momento di gioco perde gli autocontrolli ,ti salta addosso e tu continui a giocare al tira a molla ,stai rinforzando quel comportamento.
      In quel caso si fa leva proprio sul gioco ,per indirizzarlo nel modo corretto,fermandoci un attimo o smettendo se il cane si indirizza su altro o abbaia,salta addosso etc.
      Personalmente gioco con un alternarsi di lascia e tira e molla,per poi lascialo al cane,in quel caso ne perde di stimolo lo straccetto ed io continuo l’interazione ,allontanandomi da lui per farmi riportare lo straccetto e continuare quello che avevo fatto precedentemente

      • Penso tu abbia frainteso. La mia cucciolona è sempre stata oltremodo equilibrata, ma poiché è adolescente ed ha un carattere molto determinato. Ultimamente in certi giorni mette in discussione la mia leadership e fa un po’ la bulla, tipo ascolta poco o mi guarda pensando: ma lo devo proprio fare? Viceversa ci sono invece momenti in cui sembra essere più insicura. Le regole del tira e molla le conosco bene, volevo sapere se secondo voi è una buona cosa regolare questo gioco “lasciando vincere” il cane un po’ di più al fine di accrescere la sua autostima.
        P.S. scrivo da cani (si può dire?) ma spero di essermi spiegata

        • per quanto mi riguarda in qualsiasi gioco che il cane fa con il proprio proprietario può risultare vincente ,fino a che è stimolante 🙂 Come vorresti farlo vincere? lasciargli lo straccetto?
          se giochi come ti ho detto ,il cane vince,perché uno è stimolato a fare qualcosa di bello con te,sa che se te lo lascia e quindi ti fa “vincere” ,avrà subito l’alternativa di vittoria

          poi in quale situazione ascolta poco,?e quando si sente insicuro?

  17. tiramolla è il gioco preferito di Bruno……cane corso da 65 kg. Io lo preferisco un pò meno!!!!!!
    Comunque mi siedo, mi punto con i piedi ed afferro la grossa e morbida corda deputata al gioco (molto altro non ha retto la “prova”…) e mi faccio strattonare allegramente. I miei 120 kg aiutano……. ma non bastano.
    Se non mi puntello adeguatamente finisce come la volta in cui in spiaggia abbiamo dato spettacolo, con un grosso cane grigio che tirava un grosso uomo barbuto e ridente, creando una splendida pista per biglie!!!!!!

    • @dario: sto immaginando la scena della spiaggia e rido di cuore!!!
      Comunque con il mio San Bernardo il tira e molla era il gioco per eccellenza… Tanto che mi è uscita una cisti articolare sulla mano. Alla domanda del medico “ha fatto sforzi o subito traumi di recente?” Mi sono messa a ridere. Col mio attuale spretter (springer+setter)nano almeno non mi faccio male! E comunque ringhiamo entrambi per darci la carica.

  18. Buongiorno, volevo porle una domanda che credo sia inerente al argomento. Ho una Jagd terrier che spesso in giro a boschi perde la testa perché fiuta qualcosa è ne perdo il controllo. Mi hanno consigliato di portarla a sfogar si nelle prove di tana fatte in maniera sicura per cane e selvatico. Il punto che chiedo e’ : peggioro la situazione perché poi caccerà ancora di più , ho e’ effettivamente un modo per sfogare il suo istinto e creare una situazione ben precisa in un giusto contesto dove lei capirà’ che li può’ cacciare ed ottenere così’ una maggiore disponibilità’ ad esempio nel lavoro di protezione civile che stiamo cercando di fare ? Grazie

  19. Ciao!
    Il tira-molla è DA SEMPRE il gioco preferito della mia Fiona. Visto che con il mio cane non ho finalità d’utilizzo nel lavoro la corda migliore per noi è la treccia di pile.
    Questo gioco va “condiviso” con il proprio cane e non va creato, nè stimolato come sfida perchè può in alcuni casi, se non ben eseguito, diventare rischioso ed avere un’effetto negativo sullo stesso.
    Ci permette di condividere insieme il gioco e rafforzare e migliorare il nostro rapporto, il nostro binomio.
    Condivide il tira-molla anche con i suoi amici 4 zampe, quelli più intimi ed in sintonia con lei.
    Ovviamente giocando al tira-molla esegue tutta una serie di versi ringhiati che sono l’espressione del suo vero essere cane, ma il momento stesso in cui le chiedo il “lascia” lei molla la treccia/corda.
    Questo mi ha permesso di incanalare il suo forte istinto predatorio in modo corretto senza mai crearci alcun problema: non insegue bici, moto, persone che corrono, skateboard, gatti,….oltre al fatto che in qualsiasi momento al mio “lascia” molla la presa di qualsiasi oggetto.
    I cani hanno la capacità, se hanno acquisito le competenze necessarie, di riconoscere i diversi contesti per cui il gioco del tira-molla non le ha inficiato la sua predominante caratteristica del riporto, in cui eccelle.
    Loro sono dei meravigliosi, ingegniosi , sensibili esseri viventi che se da una parte cambiano il nostro stile di vita dall’altro contesto lo migliorano dandoci un’incredibile affetto.

  20. Cara Dottoressa, come al solito Le ho dato ascolto e come, al solito, CI siamo trovati bene! Lungi dalla piaggeria, al posto del “solito” collare per regalo di natale, abbiamo deciso, dopo aver letto il Suo articolo, di comprare un salsicciotto bi-manico come da Lei ivi suggerito. Risultato: io e mio figlio abbiamo passato il Natale più divertente in assoluto insieme ai cani!!! Unico difetto il salsicciotto si è immolato dopo un paio di ore di tira e molla. Pazienza! tra il serio ed il faceto, questo gioco a 2 bipedi “contro” 2 quadrupedi, ci ha fatto capire veramente il “carattere” dei cani: il CORSO che effettivamente non molla la presa neanche in cambio di una mazzetta a forma di pranzo di Natale, il LABRADOR che invece ci guardava dicendo: “vabbé gioco anche io per solidarietà ma non è il massimo del divertimento”. Infatti come controprova a Santo Stefano abbiamo continuato con il salsicciotto poi siamo passati alla pallina. Il LABRADOR effettivamente non ha rivali nel riporto mentre il CORSO davo il massimo nel tiramolla. Conclusione: GRAZIE DOTTORESSA ci siamo divertiti tantissimo

  21. salve, proprio ieri sera parlavo con la mia educatrice (ho un bassotto di 1 anno e mezzo da rieducare in quanto non ha avuto insegnamenti dalla mamma in quanto tolto dalla mamma troppo presto, il risultato della mal socializzazione è che ha paura delle persone ) quindi mi ha detto di giocare a tira e molla per tenerlo impegnato mentalmente , ma di non farlo vincere, mentre invece (nel caso di ospiti in casa di cui ha paura dopo i primi approcci con i bocconcini di farli giocare con loro ma di far vincere il cane al tira e molla cosa ne pensa lei delle istruzioni datemi per questo particolare caso ?

    • Non mi piace metter becco nel lavoro altrui… però, così pour parler… l’idea in teoria non mi dispiacerebbe, ma la trovo difficile da applicare perché non vedo come un cane fobico verso gli estranei potrebbe mai accettare di giocare con loro. Mi lascia un po’ perplessa anche l’approccio con i bocconcini. Vorrei sapere esattamente come è stato suggerito di fare, un po’ perché i cani mal socializzati e quindi fobici verso le persone raramente accettano cibo dagli estranei, e un po’ perché difficilmente l’approccio “bocconcinaro” fa superare le paure (il cane pensa soltanto “questo è un brutto mostro cattivo, supero la paura e lo avvicino solo perché mi molla del cibo, ma continua a starmi sulle palle”).

      • la reazione da parte del cane a questo approccio con l’addestratrice è stato proprio questo accettava i bocconcini presi dalle mani e dopo svariati tentativi accettava di farsi accarezzare il mento mentre mangiava il bocconcino dalla mano dell’addestratrice, ma sempre con timore e coda tra le gambe.
        l’approccio consigliatomi è il seguente:
        quando un estrano entra in casa gli allunga un bocconcino a terra in modo che il cane non gli abbai ma perda tempo nel mangiare il suddetto bocconcino, e cosi fino all’ingresso in casa , dopo di che appena la persona si siete mi ha consigliato sempre difargli lanciare i bocconcini sempre dallo sconosciuto , ma sempre piu vicini, in modo che il cane per prenderli si avvicini, e piano piano quando ha acquistato fiducia farglieli prendere dalle mani e cercare piano piano quando prendee il bocconcino di accarezzarlo sotto il mento , cosi finche il cane non si è tranquillizzato .
        premetto che il cane è un gran mangiatore e quindi anche se fobico accetta cibo da sconosciuti

  22. La verità ovviamente è sempre nemica del “politicamente corretto”. Ho sempre posseduto cani e ci sono cresciuto, attualmente possiedo una Maremmana, una Sierra da Estrela e una Pastore del Caucaso, che non sono 3 “fuscelli”. A differenza dei benpensanti, i veterinari mi hanno sempre detto che il “gioco pesante”, se si è in grado di sostenerlo fisicamente, aiuta a mantenere la leadership del branco.
    Pertanto come tutti i giochi di forza il “tira e molla” è ottimo se fatto con un cane proporzionato alla propria forza fisica, Esempio:
    ragazza di 40 chili che gioca con un Pastore dei Pirenei di 90 chili NO! perchè il cane finirà col comprendere di essere assai più forte della sua padrona, o con il rimanere deluso perchè la padrona smetterà di giocare dopo 40 secondi.
    Nel mio caso la sana “lotta fisica” aiuta sia a mantenere i ruoli che a sfogare l’aggressività repressa degli animali, il risultato è una convivenza tra loro vicina all’idillio, ed un rispetto incondizionato del padrone. Occhio però, in quanto una volta iniziato questo “rituale” andrà mantenuto nel tempo e fisicamente loro invecchiano molto meno di noi.

  23. Cara Valeria, con questo articolo mi hai fatto veramente tirare un sospiro di sollievo. Pensavo di essere l’unica a pensarla così. Sono un’educatrice ancora in erba si, ma studiosa e coscienziosa e pronta a mettersi in discussione quando serve.
    Sto facendo un corso di educazione a uno shiba inu, che come tu ben sai, non è esattamente una creaturina angelica e sottomessa :). Ho iniziato con la ri/educazione del “branco” prima di passare a lui, e ancora alla gestione delle risorse cibo, gioco, soglie per un corretto rapporto di gerarchizzazione e riaccreditamento del proprietario nonché x rafforzare il loro rapporto e la gestione dell’auto controllo PRIMA di passare all’educazione di base vera e propria. L’ho ritenuto importante. Ora mi sto dilungando un po’ troppo scusa, il punto è che questo shiba è un “pochino” possessivo (diciamo un po’ più del consentito :)) quindi abbiamo lavorato parecchio sul “lascia”, il gioco dello scambio etc. Cane troppo intelligente, si annoia dopo pochissimo che ha capito il gioco. Allora ho pensato di “sfruttare” una sua dote naturale che è il predatorio con il gioco del tira e molla (sempre denigrato da chiunque abbia incontrato e ne sapesse qualcosa di cani), insegnansogli – e insegnando ai proprietari – a “lasciare” a comando. E… guarda caso, ha funzionato! Una bella soddisfazione si, ma anche mille dubbi: avrò fatto bene a usare il predatorio su un cane già possessivo di suo? Avrò fatto bene a non seguire i consigli di chi ne sa moooolto più di me? E poi… il tuo articolo! Ti seguo spessissimo, non c’è giorno che non passi che io non legga qualcosa di tuo (ora sto leggendo “comprendere il linguaggio del cane”) , quindi leggere che una persona che stimi ha la tua stessa opinione mi fa pensare che forse, a volte, non è così sgradevole e denigrante pensare UN PO’ fuori dagli schemi no?! Con questo ti saluto e ti ringrazio e scusa ancora se mi sono dilungata, il dono della sintesi non è una mia dote! :))

  24. Scusa Valeria, ma quando il cane apprezza solo il tira-molla e sembra che faccia altri giochi solo per farti un favore, che si fa quando cambia i denti?
    La piccola (c. cardigan)ha 3 mesi e mezzo e la pallina e il freesbe li insegue solo finchè si muovono, poi li blocca e se ne disinteressa. Al massimo se glielo
    chiedo me li riporta e me li lascia sui piedi con l’aria da “tieni, ma vedi che non ti scappi di nuovo”.. I giochi che squittiscono la fanno impazzire (letteralmente, comincia a correre in tondo come una pazza). Le piace anche inseguire e intercettare, da buon cane da pastore, ma quando corri e un paraspifferi ti taglia la strada la prima volta lo schivi, ma se ti distrai un attimo decolli. è successo a me, ma anche al Golden che gioca con noi al fiume ed è planato per 5 metri sul prato.

  25. Ho un chihuahua di 4 anni a cui ho più volte provato a fare/insegnargli questo gioco.

    Ci sono riuscito, ma solo quando lo decide lui, non riesco ad imporlo, ne ad usarlo come motiviazione durante l’addestramento.

    Quanche suggerimento ?

  26. Queste sono proprio le razze in cui più frequentemente viene sconsigliato il tira-molla: ma perché?!?
    Sarebbe come dire: “Ahhh… tuo figlio ha un talento naturale per il disegno e la pittura: a cinque anni è già un piccolo Raffaello. Mi raccomando, nascondigli tutti i pennarelli, pennelli, fogli e tele che dovessi avere per casa!”.

    però è anche vero che la pittura non è pericolosa mentre un cane che morde si…non si rischia che il cane, anche per sbaglio, possa prendere una parte di una persona o una parte di un vestito con un “pezzetto”di persona e prenderlo per un gioco rischiano veramente di fare del male a qualcuno?

    • Assolutamente NO, perché il cane non gioca con le persone ma con la manica, o con il costume nel caso del Mondioring. Della persona che li indossa non gli può frega’ de meno… anzi, il figurante è un suo amico da cui prende coccole. L’unico rischio, quindi, potrebbe correrlo chi girasse per strada con una manica o un costume da figurante (ma se ci girasse, sarebbe pure protetto dai morsi!) 🙂

  27. IL tira e molla è per me un gioco estremamente positivo che insegna ai cani a divertirsi e ad autocontrollarsi al medesimo tempo. L’unica vera controndicazione non è praticamente mai legata al cane ma ai proprietari. Ci sono alcuni proprietari (percentualmente non sono poi così pochi) assolutamente non in grado di giocare a questo gioco in modo corretto. Alcuni infatti fanno alzare l’arousal del loro cane ad un livello tale da non riuscire poi più a controllarlo, altri (completamente non accreditati agli occhi del partner canino) non riescono ad ottenere il lascia in nessun modo e altri ancora (quelli più tonti) non capiscono neanche dopo venti lezioni quali sono le tempistiche corrette per le varie fasi del gioco. Pertanto credo che il tira e molla sia un gioco da proporre a quanti più cani possibile analizzando prima però ben bene le caratteristiche dei proprietari. E normalmente….quando si hanno problemi su un gioco semplice come il tira e molla di solito ci sono problemi ben più seri a livello di relazione ed educazione del cane.

  28. Il problema non è il Tira-e-molla in se, il problema è che ne state ancora parlando!! Così come state ancora parlando di capobranco, riconoscimento del leader..che noia!
    Valeria, secondo te che cos’è il “leader”? come lo diventa? come mantiene la sua “posizione”? Che funzione ha?

    • Arturo, ci ho scritto una compilation di articoli, su questo tema! Non posso certo riassumerli in un commento 🙂 !
      Comunque il capobranco – o leader, o chiamiamolo come ci pare, tanto il concetto è sempre lo stesso – ha la funzione di guida. Se è un umano (perché lupi e cani di solito lo sono per diritto di nascita, visto che nei lupi il capobranco è il padre degli altri, o per anzianità, o per meriti acquisiti sul campo) può diventarlo solo facendosi rispettare per la sua abilità, esperienza, capacità di risolvere i problemi e di gestire le risorse. Come mantiene la sua posizione? Continuando a comportarsi la leader: con coerenza, soprattutto. Se manca la coerenza, il cane non si fida più. E se non si fida, prova a prendere il posto del “boss”.

  29. Io sto seguendo da poco un corso riconosciuto enci e apnec per diventare educatrice e oggi ci sono rimasta malissimo quando l’insegnante ha detto NO al tira e molla. La motivazione l’ho trovata ancora più assurda delle solite. Ha detto che un cane non diventa più aggressivo, ma che se mai morderá un giorno, uno che non ha mai giocato al tira e molla morderá piano, e uno che ci gioca morderá forte perché ha una competenza in più. E io avevo la nuvoletta sulla testa che diceva “ma se stai tu stessa dicendo che é una competenza, perché devo privarne il mio cane?”… Onestamente io continuerò a giocarci con la mia che ne va matta, e anzi, vedo che non solo ha migliorato il nostro rapporto e la sua ubbidienza con il “lascia”, ma anche la fiducia in se stessa visto che ogni tanto la faccio vincere e fingo che lei sia fortissima. (Ovviamente é un cane che arrivata a 5 mesi dal canile era molto insicura all’inizio…ed ha un carattere molto/troppo remissivo e docile).

    L’insegnante oggi ha addirittura detto che bisogna evitare qualsiasi gioco competitivo tra padrone e cane perché l’uomo non può vincere visto che é meno forte e quindi il rapporto si rovina perché vince sempre il cane….Mi sembra pura follia. E mi sembra basato sul concetto che i cani siano stupidi. Oltretutto non vincerò con la forza ma se le dico “lascia” é come se vincessi lo stesso secondo me. Il cane impara che sta a me decidere quando si gioca e quando no, e quando deve darmi la pallina nonostante la sta stringendo tra i denti. E magari (anche se so che il mio cane non morderá probabilmente mai) se mai stesse mordendo qualcuno, o un altro animale, il lascia potrebbe anche salvarlo.

    La cosa più assurda é che non é uno di quei nuovi corsi new age super gentilisti folli, ma é un rispettabilissimo corso enci di una scuola anche rinomata. Boh, io non so più che pensare. Per fortuna gli insegnanti ruotano e quella dell’altra lezione invece mi é piaciuta molto.
    Oltretutto io leggo, mi documento e mi formo un’opinione. Pero’ cavolo…é un casino.

  30. premessa la mia incompetenza ho una domanda e spero nella risposta della redazione: se si gioca con un asciugamano vecchio, come sarà possibile pretendere che il cane rispetti gli asciugamani in bagno? sono appesi e facili. .
    Giocare è tanto bello, ma poi il cane deve anche restare solo a casa perché dobbiamo andare a lavorare e non gli si possono chiudere tutte le porte e lasciarlo solo in corridoio o peggio chiuso in gabbia, come fanno in tanti …
    Allo stesso modo: oggi va di moda far giocare i cuccioli con bottiglie di plastica PET, ma poi chi può pretendere che non veda la bottiglia sul tavolo, sul comodino, sulla scrivania e non decisa di prenderla, perché la conosce come suo gioco, o che non prenda, peggio, altre bottiglie in plastica con all’interno qualche sostanza? Grazie per l’aiuto

  31. Allora perdonate una domanda da una neofita: usando un asciugamano o straccio annodato come evitare che il cane prenda gli asciugamani dal bagno? Ovviamente la soluzione non sarà semplicemente: “chiudi la porta del bagno”.
    Lo stesso vale per chi fa giocare il cucciolo con la bottiglia di plastica dell’acqua. Dopo vedrà in una bottiglia sul tavolo o comodino un suo gioco.
    Grazie a tutti quelli che vorranno aiutarmi!!!

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Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.