di VALERIA ROSSI – Questo week end ero tra i docenti del corso ENCI al Debù: due giornate belle piene, nelle quali il pc l’ho visto poco o nulla.
Solo stamattina ho avuto modo di dare un’occhiata ai messaggi su FB, e di trovarci le seguenti notizie:

stupratore1) una donna sostiene che due cani abbiano cercato di violentarla (“uno mi teneva ferma mentre l’altro mi spogliava con intenzione di usarmi violenza“, pare abbia detto andando a sporgere denuncia). Non ho avuto modo di verificare se si tratti  meno di una bufala, ma il fatto (oddio, quale fatto?!?) sarebbe accaduto a Taranto e i due cani, due randagi cosiddetti “di quartiere” (uno dei due è quello nella foto), sarebbero stati portati in canile.
Io forse avrei portato la signora al più vicino centro di igiene mentale.
Sempre che questa storia sia vera… se davvero ‘sti due poveri cani sono finiti in canile in seguito a una denuncia completamente folle come questa, c’è decisamente qualcosa che non va;

2) un golden retriever, maschio, di un anno e mezzo, morde/ringhia a un po’ di gente (mamma, figlio, allevatore). Viene riportato in allevamento (o sedicente tale: pare trattarsi di un multirazza, quindi presumibilmente importatore) per capire perchè faccia così… ed ecco la “diagnosi” del sedicente allevatore: “Perchè la famiglia ha il malocchio”;

3) mi segnalano il seguente annuncio su Subito.it: “Vendo in blocco i seguenti cani: coppia di bassotti tedeschi originalissimi; jack Russel femmina zampa corta ottima fattrice di 2 anni; una bassotta kninchen di 1 anno prossima al calore; un maschio di cavalier king di 15 mesi molto ipertipico colore tricolor ottimo riproduttore…il tutto a 700€ non perditempo causa trasferimento… no mail… solo contatto telefonico“.

Perché condivido con voi queste pure perle di follia? Non lo so.
Forse perché trovarmene tre tutte assieme, di lunedì mattina, mi ha leggermente choccato e gradirei che qualcuno sapesse dirmi se devo ridere o piangere, visto che non so bene quale delle due opzioni scegliere.
Forse perchè annunci come quello dei cani in blocco sono una tale vergogna che bisognerebbe impedire in qualche modo che vengano pubblicati: magari qualche letterina alla redazione di Subito.it potrebbe indurli a una maggiore attenzione a quello che pubblicano (potrebbe sembrare una cosa inutile, ma… chissà. Ebay, per esempio, ha smesso di pubblicare annunci di vendita di cani proprio in seguito alle segnalazioni degli utenti).
Forse perché ho anche bisogno di capire per quale motivo un allevatore (o sedicente tale) possa eludere le proprie responsabilità parlando di malocchio… e anche perché agenzie, siti e giornali continuino a rilanciare comunicati senza un minimo di controllo su quello che ci propinano da leggere.

bufalaIo temo che la politica degli ultimi vent’anni abbia creato, nei giornalisti, una tale assuefazione alle più clamorose bufale spacciate per verità, che neppure le agenzie riescono più a mettere in atto un minimo di spirito critico (per non parlare dei controlli delle fonti).  O forse c’è tale e tanta penuria di lettori che, pur di accaparrarsene qualcuno in più, si pubblica davvero qualsiasi cosa.
E ovviamente non mi riferisco soltanto al tentativo canino di stupro, ma anche a tutti i presunti kanikillerkattivissimi che finiscono sui giornali anche quando hanno morso per sbaglio una mano cercando di prendere una pallina, o quando, magari, hanno tentato di soccorrere un’umana che aveva avuto un malore per conto suo, come è successo all’anziana donna di Macerata morta per il morso di un cane corso che le ha tranciato l’aorta.
Subito titoloni che tutti hanno letto (questo il titolo dell’ANSA: “Morta 90enne azzannata da cane – Anziana aggredita ieri da un cane corso di proprietà famiglia”).
Peccato che poi si sia scoperto che la donna aveva avuto un infarto e che il cane, probabilmente, avesse solo cercato di spostarla e di portarla verso casa. Ovviamente, non avendo le mani, ha usato la bocca: e trattandosi di una novantenne, la sua presa ha lacerato la pelle e i vasi sottostanti.
Ora la famiglia non vuole più saperne del cane perché “lo assocerebbero alla morte della nonnina”:  ma ‘sto povero cane è stato l’unico a cercare – a modo suo – di aiutarla, mentre il resto della famiglia era a farsi gli affari propri.  Dunque, chi ha le maggiori “colpe”, ammesso e non concesso che di colpa si possa parlare?
A me pare proprio che il nostro Paese sia attraversato da una follia collettiva (non solo nei confronti dei cani… ma noi di questi ci occupiamo, quindi di questi parlo) che non so come si possa arginare.
Certo, le notizie che vi ho riportato sono “anche” comiche: ma a me sembrano soprattutto preoccupanti.
Credo, insomma, che alla fin fine ci sia più da piangere che da ridere: ma siccome piangere non basta, forse bisognerebbe anche fare qualcosa.
Non credo che un “movimento dei guinzagli” potrebbe avere grande fortuna: non mi pare che ne stia avendo neppure quello dei “forconi”, che sono sicuramente più numerosi ed organizzati di quanto non potremmo esserlo noi.
Ma SE davvero, dopo la decisione della Consulta, verrà partorita quella nuova legge elettorale che ci sventolano sotto il naso da dieci anni senza mai venirne a capo, e SE davvero potremo tornare ad eleggere noi stessi i nostri rappresentanti politici, forse sarà il caso di cominciare a bombardarli di richieste di leggi più decenti e di chiarezza normativa in merito ai cani e agli altri animali.
Perché impazziti lo siamo, questo è poco ma sicuro: ma la pazzia dilagante si può fermare solo con una legislazione adeguata.
Altrimenti sarà davvero il caos più totale. E ci sarà sempre meno da ridere.

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Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.

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