venerdì , 24 novembre 2017
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Qua la zampa, è Natale: racconto N.8 – Solo perché è Natale! Qualunque cosa sia

concorsonatale_racconto8<<Io mi chiedo -perché me lo chiedo sempre più spesso ormai!- che male ho fatto…>>

<<Hiiii, sei il solito esagerato! Lo sai benissimo che non sono una sentimentale!>>

<<No, sul serio, riflettiamoci. Fino a sei mesi fa io avevo un’altra vita. E se proprio devo dirla tutta, stavo come un pascià!>>

<<Come un pascià? Ma fammi il piacere! Anzi, sì, hai ragione, stavi come un pascià sul tuo materassino largo e barboso! Senza nessuno da mordere e inseguire, senza nessuno con cui fare chiacchiere! Senza di me la tua vita era un funerale, caro mio!>>

<<Beh, ammetto che non è che mi sbellicassi dal ridere ogni minuto… Ma io sono un tipo riflessivo e riservato! Io penso, elaboro, medito! Mica come te che vuoi solo ridere, giocare e mangiare! La vita non ruota attorno ai bisogni animaleschi, bella mia!>>

<<No? E allora di che stiamo parlando? Mi sembrava che stessimo discutendo dei tuoi bisogni animaleschi, anzi com’è che li hai chiamati ieri? Ah, già, “bisogni fisiologici”!>>

<<Che c’entra, ora, questo discorso? Vuoi negare che per un croccantino in più ti venderesti il Capo e la Bionda?>>

<<Non ci penso proprio a negare! A me toccherà dare da mangiare a un’intera muta con questa pancia! Devo essere previdente e fare scorte, laute e abbondanti! Non come te, a cui spetterà solo l’atto eroico. Eroico, poi… e che sarà mai!>>

<<Ah! Finalmente entriamo nel vivo dell’argomento, brava! Ora si comincia a ragionare!>>

<<Dicevo per dire, non alludevo certamente a te e me, ci mancherebbe! Sono lontana anni luce da certe cose, io…>>

<<Ehi… domani è Natale.>>

<<E quindi? Che vuoi dire?>>

<<Hai visto quelle luci che hanno messo sul nostro balcone? E quell’affare con i pupazzi e la carta buonissima, che prima stava sotto il televisore e poi hanno spostato in alto sulla libreria? Per colpa tua, è chiaro! Io non tocco le loro cose, le rispetto le regole, al contrario di te che fai la furba! Comunque, dicevo, quelli di là si stanno preparando a festeggiare. Non hai idea di com’è stato l’anno scorso, tu non c’eri ancora! E’ venuta gente a casa, tutti a farmi un sacco di feste, sono stato il re della serata! E poi cose buonissime da mangiare, pensa che una ragazza simpatica m’ha fatto cadere addosso qualcosa che sapeva di tonno, e ho passato la serata a leccarmi! >>

<<Io non so niente di questa cosa che chiami Natale. So soltanto che ci hanno messo davanti al muso quella specie di albero finto con una cosa bianca sopra… Mica vorranno farci credere che sia neve o che quell’affare verde sia un abete! Per caso vogliono prendere in giro noi che veniamo dalla Siberia? Là c’era solo da far cadere tutte le palle e strappare a morsi i rami finti! Peccato che l’abbiano chiuso a chiave in salotto… Furbi il Capo e la Bionda!>>

<<Comunque domani si farà festa, ci daranno un sacco di premi deliziosi, per miracolo sembrerà che ci meritiamo ogni meraviglia senza fare nulla di buono! Non che le regole non valgano più, ma è una giornata in cui la gente si abbraccia, si perdona le malefatte, si fa dei regali…>>

<<Beh, mangiare tante cose buonissime mi sembra stupendo! Senza dover fare i bravi, vuoi dire? Anche se rubo il mandarino dal cesto della frutta o se provo a salire sul divano mi daranno comunque dei super bocconi?>>

<<Direi di sì… ma cerca di non esagerare…>>

<<Wow, e perché devo aspettare domani e non può essere festa già oggi?>>

<<Uhmm, non lo so… Credo che per loro sia una specie di cosa bella che per essere così bella non può accadere tutti i giorni. Un po’ come noi che, pure se usciamo più volte al giorno, aspettiamo con la bava al muso di sfrenarci nel campetto ogni settimana!>>

<<A me non piace aspettare… Io le cose belle le voglio avere subito…>>

<<E figuriamoci se non lo so! Ti conosco bene! Però anch’io una cosa la voglio subito… per quella non posso più pazientare….>>

<<Guarda, faccio finta di non capire! Io sono piccola per queste cose! Il Capo lo dice sempre che sono la sua bambina!>>

<<Comunque domani è Natale…>>

<<Se mi cedi tutto il tuo bottino, forse ne possiamo parlare…>>

<<Ma non hai capito niente di cosa è il Natale per quelli di là! Ci si scambia i regali perché ci si vuol bene, ok? Non per avere qualcosa in cambio! Forse è una festa per mostrarsi l’amore che durante l’anno si tiene dentro…>>

<<Ah, bene, allora è una festa che a te serve tantissimo, ingessato come sei! Io sono già la tenerezza fatta pelo! La Bionda me lo ripete sempre che sono dolce come lo zucchero!>>

<<Con me non lo sei affatto! Passi le giornate a mordermi!>>

<<Ti pulisco le orecchie tutte le mattine…>>

<<Mi pulisci le orecchie tutte le mattine… è vero… per questo io spero! Ti voglio bene, non l’hai mica capito?>>

<<Se la metti così, ti sconto metà bottino… Mi accontento della parte più abbondante… Ma solo perché domani è Natale, qualunque cosa sia.>>

Mara Venuto

 

 

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