concorsonatale_racconto9–    Capo…
–    Zitto e scava!
–    Capo, scusami, davvero…
–    Zitto e scava, imbecille! Altrimenti ci facciamo giorno qui, e poi si svegliano.
–    Ma dai, in fondo non è stata tutta colpa mia… anche lui, entrare in casa in quel modo. Dai, non si fa. Ero sul divano che dormivo tranquillo e sento tutto ‘sto casino. Mi sono preso un accidente.
–    E non potevi limitarti a scappare? O venire a chiamare me?
–    Non so cosa mi ha preso, davvero, è stato più forte di me. ‘Sto vecchio, grasso e rubicondo, che si affaccia dal camino, con la tutona … mi ha ricordato il campo da addestramento. Sembrava avesse la protezione per gli attacchi. Rossa, poi. Non ci ho più visto. E poi continuava a fare “Oh, oh, oh”, sembrava mi incitasse a continuare. Quando ha tirato fuori la frusta è stato il colmo. Che ne sapevo io che era per le renne.
–    Ma dovevi per forza chiamare a raccolta tutto il branco? Non bastava il disastro che avevi fatto tu?
–    E no, io non c’entro con quello, sono i piccoli che non hanno controllo. Una volta partiti, non capiscono più nulla, non c’è stato verso di fermarli.
–    Non dire balle, ti sei messo a ululare come una cagnolina in calore. Quando sono arrivato per poco non mi veniva un colpo: oltre al vecchio sbranato, tutte quelle braccine e gambine sparse in giro… meno male che erano solo pupazzi.
–    Però le renne sono state un’idea tua.
–    Per forza, bisogna far sparire tutto.
–    In effetti erano anche buone! A proposito, capo..
–    Cosa vuoi ancora?
–    Buon natale!
–    Zitto e scava, imbecille!

Mario Giovannini

 

 

 

 

 

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