Un sorriso attraverso il tuo gioioso scodinzolio.
La zampa che si alza, cerca il mio braccio, lo richiama a sé.
Vuoi coccole, ne vuoi ancora, ne vuoi sempre.
Mi accuccio a terra, le dita carezzano il tuo manto folto e soffice.
Si può forse parlare di gratitudine, di incondizionato amore?
Mi immergo nei tuoi occhi
così pieni, straripanti di vita, di bellezza, di semplicità.
Mugugni qualcosa nel tuo alfabeto che non conosco
ma che ho cominciato a comprendere.

Sei il mio Natale di ogni giorno,
il 25 dicembre che mi sveglia tutte le mattine.

Spingi ancora un po’ con il tuo muso umido,
porti il palmo della mia mano sulla tua testa,
dove posso scivolare seguendo la curva della nuca,
dove posso ricompensare il tuo gratuito bene che non chiede nulla,
se non ciò che di più genuino esiste al mondo.
Una ciotola, la passeggiata al parco e una buona dose di affetto.
Basta così poco per riempire la tua vita.
E a me è bastata la tua presenza, per colmare la mia.

Giulia Di Liberti

 

 

 

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