venerdì , 17 novembre 2017
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Qua la zampa, è Natale: racconto N.19 – Sam e l’albero addobbato (ovvero, il “sapore” del Natale)

concorsonatale_racconto19Mio cugino Michael aveva due cani: un Labrador giallo a nome Bubba e un grosso simil-pastore tedesco,  Sam. Questi due teppisti in forma canina erano conosciuti nella zona di Alexandria in Virginia per le loro marachelle. Erano ladri di polli arrosti, scippatori di palloni da football, ospiti  non invitati a picnic e barbecue, nuotatori clandestini nelle piscine, ecc. Addirittura, una volta Michael venne chiamato dai vigili davanti a Monticello, la villa-monumento di Thomas Jefferson, perche i due importunavano i turisti, cercando leccornie varie e rubando i gelati ai malcapitati. Quando Michael è arrivato, i due cani erano seduti, scodinzolando  felici come non mai, nella camionetta dei vigili.
Quando Mike ha conosciuto la sua futura moglie Val, lei ha capito benissimo che i due cani facevano parte del “pacchetto”. Dopo gli iniziali “aggiustamenti”, Mike e Val avevano deciso di mettere su casa insieme.  Per il primo Natale, Val ha preso un grande pino vero e l’ha addobbato con le belle decorazioni di famiglia, ghirlande scintillanti, e palline colorate.
Una sera, Mike e Val erano invitati ad una festa pre-natalizia. Bubba e Sam erano in casa, stravaccati sul divano a fare un pisolino.
“Ciao ragazzi!”, disse Mike. “Mi raccomando: fate i bravi!” Bubba aprì un occhio solo, sbuffò, e si rimise a ronfare. Sam russava, contento, dall’altra parte.
Dopo, un po’ brilli per l’eggnog e riscaldati dallo spirito natalizio, Mike e Val sono tornati, hanno aperto la porta di casa e hanno trovato… il disastro! L’albero a terra, le luci lampeggiavano flebilmente, le palline rotte o sparse ovunque, e le ghirlande strappate in mille pezzi.
I cani dov’erano? Hanno trovato Bubba straiato sul lettone con la solita aria da finto innocente. Sam, invece, aveva gli occhi da colpevole, fatto confermato dal pezzetto di ghirlanda che penzolava da un orecchio.
“TU!??!” urlò Mike.
Mentre Val piangeva, Mike prese Sam per il collare, lo trascinò bruscamente verso la porta e lo mise fuori in giardino. “Cattivo! Stai li! Dobbiamo pulire tutto! Porca miseria!”
Mentre ripulivano,  raccogliendo i frammenti con l’aspirapolvere, Mike e Val hanno sentito un sinistro rumore di freni venire da fuori. Subito dopo, qualcuno bussò alla porta. “Mike, qualcuno ha investito Sam!!”
Con il cuore in gola, Mike e Val sono corsi fuori e hanno trovato Sam sul prato, straiato su un fianco con un rivolo di sangue che gli usciva dalla bocca. Con mille sensi di colpa e tanta paura, hanno caricato Sam in macchina (impresa non facile, visto la mole) e sono volati al pronto soccorso veterinario.
Visto la gravità della situazione, Sam è stato immediatamente portato dentro l’ambulatorio.
Mentre Mike spiegava i fatti all’infermiera, pensava che era colpa sua: non l’avesse fatto uscire,  Sam non sarebbe stato investito.  Dopo interminabili minuti, il veterinario, scuro in volto, arrivò e disse di voler tenere Sam sotto osservazione per la notte, era vivo, ma dovevano fare accertamenti.
Quella sera, Mike e Val hanno fatto fatica a dormire. “Se muore Sam, è tutta colpa nostra!“
La mattina dopo, il veterinario ha telefonato e ha detto che potevano portare a casa Sam. Increduli, Mike e Val sono andati subito all’ospedale. Il veterinario li attendeva e Sam, con la solita aria pacioccona, era straiato a terra e scodinzolava.”‘Ma toh! Guarda un po’! Siete arrivati! Che bello! Ciao!” sembrava dire.
Il veterinario, accarezzando il testone del cane disse, “Il sangue alla bocca era solo un taglietto sulla guancia. Probabilmente, è stato preso di striscio. Poi, abbiamo fatto i raggi ieri sera per verificare ferite interne. Vi faccio vedere.”
Sul display illuminato, il medico indicò con il dito alcune “cose” sulle lastre. “Vedete?  Questo è lo stomaco di Sam, questo è l’intestino”.
Mike e Val  scorsero delle forme molto familiari: si vedevano chiaramente pezzetti di ghirlanda avvolti su qualche gancetto e perfino una piccola decorazione dell’albero!
Sam aveva mangiato l’albero (o, almeno, tentato).
Il veterinario ha  aggiunto: “Vedendo la mole di Sam, non gli manca da mangiare, non credo avesse fame. Questa è la prima volta nella mia carriera che ho visto un cane mangiare l’albero di natale. Comunque, gli abbiamo dato una purga ieri sera, ed è “passato tutto”. I nuovi raggi mostrano che sta bene. Tenetelo a dieta leggera qualche giorno e riportatelo se vedete qualcosa che non va. Mi raccomando: la prossima volta che Sam combina qualcosa, non lo mettete fuori casa. Non lo voglio rivedere qui, vittima di un investimento! Siete stati molto fortunati. Ecco il conto per la degenza, i servizi di pronto soccorso, i raggi, gli esami: sono 650 dollari. Quando uscite, pagate la segretaria.  Oh…Buon Natale!”

Daria Kissel

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