puppydi VALERIA ROSSI – Un cane per molti: ma non per tutti.
Così chiudevo il mio primo articolo sulla “mia” razza, quella che ho allevato con tanto amore per un quarto di secolo: quell’articolo usciva una trentina di anni fa, in pieno “boom” dell’husky, quando c’era ancora la corsa sfrenata al cane “bianco e nero, con gli occhi azzurri” e la mia lista di attesa, in allevamento, superava le cinquanta unità ad ogni cucciolata prevista.
Tempi passati e stra-defunti non soltanto per la sottoscritta, che ha smesso di allevare, ma anche per la razza stessa, che oggi è tornata ad essere quello che era quando cominciai ad interessarmene: una razza per pochissimi, reduce da un tragico “sboom”  che non ha visto soltanto la fine di una moda (quello sarebbe stato soltanto un bene!), ma una vertiginosa discesa nelle iscrizioni annue.
Sta di fatto che a qualcuno questo cane interessa ancora: e proprio sotto Natale mi è arrivata una richiesta anche piuttosto piccata. “Ma come? Li hai allevati per tanti anni e sul tuo sito non c’è un articolo serio sul siberian husky?”
Perché c’è il “vero standard”, certo: ma quello tutto si può definire, tranne che “articolo serio”. E in effetti ho ricontrollato, quasi incredula… e dell’husky, davvero, ho parlato pochissimo. Lacuna a cui DEVO assolutamente rimediare. [divider]

occhi_azzurriCominciamo col dire che l’husky non è “il cane con gli occhi azzurri”. Può averli, ma non è certo indispensabile che li abbia.
C’è ancora bisogno di ribadirlo? Speravo proprio di no… e invece ho appena scoperto che la gente ricerca ancora questa  caratteristica. Non solo: ci sono allevamenti (o pseudo-tali) che continuano ancora a proporla come se fosse l’unica cosa che conta in questa razza, quando promettere “solo occhi azzurri” significa, già in partenza, allevare male.
Perché? Perché gli occhi azzurri sono un carattere recessivo, mentre il colore marrone o il “misto” azzurro e marrone (eterocromia) sono dominanti.
Che si fa, allora, per avere “solo occhi azzurri”?
Semplice: si accoppiano fratello e sorella, madre e figlio e così via, pensando a tramandare solo la caratteristica più richiesta dal mercato e non badando al fatto che questi riproduttori, oltre agli occhi azzurri, potrebbero passare ai loro cuccioli gravi difetti morfologici o caratteriali.

Siberian-Husky-Puppy-10Ho già detto altre volte che gli accoppiamenti in stretta consanguineità, pur non “creando” le tare come alcuni credono, fanno letteralmente esplodere quelle esistenti nel patrimonio genetico dei riproduttori: si tratta quindi di un terreno minato su cui si dovrebbe procedere con estrema prudenza, meglio se armati di una solida preparazione di base sui temi dell’allevamento e appunto della genetica. Ma questa preparazione manca regolarmente a coloro che si tuffano a pesce sull’accoppiamento occhi azzurri-occhi azzurri, anche perché nessun allevatore davvero preparato si sognerebbe mai di selezionare i cani in base ad una caratteristica futile come il colore degli occhi, quando ci sono ben altre cose a cui pensare (tipicità, movimento, carattere).

slittaCos’altro non è un siberian husky? Di sicuro non è un cane da guardia e tantomeno da difesa… visto che è un cane da slitta. E che una cosa esclude forzatamente l’altra.
Come molti sanno, l’husky era originariamente il cane dei Ciukci, popolo paleo-asiatico che viveva nel comprensorio più lontano e isolato della Siberia. Non tutti sanno, invece, che questo popolo orgogliosissimo non si sottomise mai all’autorità russa, che nel 1731 aveva cercato per la prima volta di assoggettarlo alla propria egemonia: fuggendo, spostandosi velocemente sulle loro slitte, rendendosi inafferrabili (tranne sporadici episodi in cui furono costretti a combattere, con gravissime perdite), i Ciukci seppero mantenere la loro indipendenza finché questa non venne riconosciuta ufficialmente dalla stessa Russia nel 1837.

Tipici Ciucki
Tipici Ciucki

Ma come riuscirono, i Ciukci, a prendere in giro per secoli un nemico molto più numeroso e potente di loro? Semplicemente ritirandosi sempre più a nord, in terre sempre più fredde e inospitali: quando poi i russi arrivavano troppo vicino, saltavano sulle loro slitte e filavano via come il vento, irraggiungibili perché disponevano dei migliori cani del west… pardon, del nord. E questi cani erano appunto i progenitori dei nostri buskies.
I Ciukci erano “allevatori”, nel senso moderno della parola: selezionavano accuratamente i loro cani in base all’attitudine al traino, sottoponendoli fin da cuccioli a veri e propri test ed accoppiando tra loro solo i migliori soggetti. In questo modo ottennero cani veloci ma anche resistenti, non troppo grandi (sarebbero “scoppiati” subito) nè troppo piccoli (sarebbero stati inadatti al traino), con pelo nè troppo corto (sarebbero morti di freddo) nè troppo lungo (la neve, gelando loro addosso, ne avrebbe bloccato i movimenti). Ma intanto che procedeva questa durissima selezione fisica, anche il carattere dell’husky veniva forgiato di conseguenza: i soggetti troppo irritabili, indocili, mordaci o aggressivi (e quindi inadatti al lavoro in muta) venivano eliminati senza pensarci troppo su. In questo modo già si ebbe una notevole riduzione dell’aggressività sia intraspecifica (cane-cane) che interspecifica (cane-uomo).

foglieSe a questo sommiamo l’influsso ambientale portato da una vita nomade in regioni desolate e quasi disabitate, scopriamo che il nostro husky proprio non poteva diventare un cane territoriale: che senso aveva “marcare” un territorio con la propria pipì, quando la pipì successiva si sarebbe probabilmente fatta a trenta chilometri di distanza?
E non poteva neppure diventare un cane sospettoso e diffidente verso gli estranei: quali estranei? A parte il padrone e il suo gruppo familiare, potevano passare mesi senza che il cane vedesse un solo muso umano.
Ecco perché è assolutamente impossibile pensare all’husky come cane da guardia o da difesa: l’husky non difende il territorio e non difende neanche la sua famiglia (anzi, fa le feste a tutti, ladri compresi) perché il concetto di “essere umano pericoloso” non fa assolutamente parte del suo bagaglio storico.

cacciaNe fa parte, invece (e che parte!) l’attività di cacciatore: quando non tiravano la slitta, i cani dei Ciukci facevano il lavoro alternativo che tutti i cani nordici, da sempre, sono stati chiamati a svolgere. Naturalmente dare una mano al padrone nella ricerca di gustosa selvaggina era un mestiere divertente e gratificante, molto più dell’altro: e i discendenti di quei primi huskies ce lo ricordano ancora oggi cacciando con grande piacere topi, uccellini, gatti, ed ovviamente galline e conigli del vicino. Inutile spiegare loro che non si fa, che non sta bene: cosa volete che siano due urlacci, paragonati a secoli di storia? Il massimo che potrete ottenere da un husky è che eviti di rincorrere gatti e galline se voi siete presenti: ma appena girate l’occhio, lui parte per il safari.

divanoAltra cosa che l’husky non è: non è un cane-soprammobile, né un cane da divano.
Può vivere bene anche in appartamento (ma non da solo: sembrerebbe molto indipendente, ma essendo molto lupino – e quindi molto sociale – ha bisogno di stare il più possibile “in branco”), ma è un cane nato per lo sport, per l’attività, per l’azione.
Se non avete il tempo di portarlo a correre almeno due-tre volte al giorno ingrasserà, impigrirà e diventerà l’esatto contrario di un “vero” nordico.
Infine, l’husky non è un cane-automa, disposto a scattare agli ordini solo perché vengono dal suo umano: può essere addestrato, certo, ma per far questo occorrono grandi doti di “capobranco” (inteso in senso molto letterale, perché questa è una razza estremamente gerarchica) che pochissimi possiedono.
In mano a un molliccione o a un inesperto, l’husky diventa un emerito furbastro che prende gli umani per il naso dal mattino alla sera. In mano a un “macho man” sempre pronto a tirare urlacci o peggio, l’husky diventa praticamente sordo e cieco. Non obbedirà MAI a un capobranco nevrotico, isterico e tantomeno manesco.[divider]

coccole_umanoE adesso che abbiamo visto tutto ciò che NON E’ un husky, chiudiamo dicendo che cos’è: è un cane eccezionale, ancora tanto lupo da affascinare chi desidera un vero contatto con la natura (e senza bisogno di avere sangue di lupo vero…), ma anche tanto cane da mandare in brodo di giuggiole chiunque sia oggetto delle sue moine e delle sue richieste/offerte di coccole, che spesso esterna “parlando” (non tutti i soggetti sono chiacchieroni, ma quelli che lo sono fanno dei veri e propri discorsi, anche di notevole lunghezza e complessità).
E’ un cane sostanzialmente sano, con pochi problemi ereditari.
E’ un cane imprevedibile, che vi farà dimenticare il significato della parola “noia”;  è un perfetto compagno d’avventura capace, sì, di grandi dialoghi, ma anche di grandi silenzi. E’ un cane che capirà al volo ogni minima sfumatura del vostro carattere (soprattutto le debolezze), ma è anche un cane che va capito: non sarà certo lui a mettervi la sua anima su un piatto d’argento, dovrete riuscire a conquistarla.  E’ un amico dall’intelligenza brillante (pure troppo, a volte…), che dà molto ma che chiede anche qualcosa in cambio: chiede di essere apprezzato per quello che è, senza cercare in lui prestazioni forse normali nei cani… normali, ma lontanissime dal suo mondo.
E’, insomma, un grande cane, che va amato per il suo particolarissimo temperamento: chi lo sceglie solo per gli occhi azzurri è un po’ come il tizio che è andato a visitare il Louvre, e a chi gli chiede cosa ha provato davanti alla Gioconda risponde che gli è piaciuta molto la cornice.

FAQ

kiawah1
Almeno un cane mio ce lo dovevo mettere: Gianerin’s Kiawah, mio stallone di punta e soprattutto mio grandissimo amico.

1) IL SIBERIAN HUSKY DEVE VIVERE PER FORZA IN ZONE FREDDE?
Non necessariamente. L’husky può resistere a temperature davvero polari (tipo 40 sotto zero), ma non bisogna credere che ci si diverta: un clima temperato lo soddisfa assai di più. Il caldo torrido, ovviamente, non lo entusiasma: ma bisogna tener presente che il suo spesso strato di sottopelo, vero e proprio “cappotto” che lo difende dal freddo intenso, d’estate se ne va, lasciando il cane con il semplice pelo di copertura medio-corto. Questo permette all’husky di adattarsi a qualsiasi clima, e in particolare in Italia può vivere in tutte le regioni, anche in quelle del Sud.

2) CHE DIFFERENZA C’E’ TRA SIBERIAN HUSKY ED ALASKAN HUSKY?
L’Alaskan Husky è il frutto di una selezione compiuta esclusivamente sul lavoro, e in particolar modo sulla velocità: non si tratta però di una vera razza, bensì di incroci tra cani nordici e cani velocissimi come levrieri o cani da caccia. Gli alaskani non sono quindi molto omogenei, non hanno uno standard e l’unica cosa che conta è che filino come il vento quando sono attaccati a una slitta: hanno perciò quasi sempre zampe lunghissime, sono molto sottili e magri e in definitiva proprio bruttini, anche se svolgono bene il loro mestiere di “sprinters” (che non è lo stesso mestiere del siberian, selezionato per mantenere una velocità costante su lunghe distanze, e non per correre a perdifiato su brevi tragitti);

3) E’ VERO CHE I CANI CON GLI OCCHI AZZURRI SONO PIU’ SOGGETTI A MALATTIE DELL’OCCHIO?
Assolutamente no. Il siberian husky, come altre razze, è soggetto ad alcune malattie ereditarie dell’occhio come l’atrofia progressiva della retina o la cataratta bilaterale, ma queste colpiscono con uguale incidenza gli occhi azzurri, quelli marroni e quelli eterocromi.

4) E’ VERO CHE IL SIBERIAN HUSKY SCAVA BUCHE?
Ahimè, sì: e di notevole profondità. Potrete provare a dissuaderlo, ma non garantisco sui risultati (anzi, garantisco che… continuerà esattamente come prima). Se ci tenete ad avere un giardino perfettamente in ordine, meglio dirottare su un’altra razza.

5) E’ VERO CHE TUTTI GLI HUSKY SCAPPANO?
Non proprio. Loro non “scappano”:  esplorano. Poi, vabbe’… l’esplorazione può durare anche un paio di giorni, se ci sono cose interessanti nei dintorni; e questi “dintorni” possono arrivare ad una decina di chilometri… però il concetto non cambia: questi sono cani estremamente curiosi, grandissimi cacciatori, pochissimo territoriali. Quindi, se hanno modo di andare, vanno a farsi giri anche un filino ampi. Poi tornerebbero sempre a casa, eh? Se nessuno li ha rubati o stirati con la macchina o altro, tornano sempre: per questo dico che non è che vogliano proprio “scappare”, ma solo andare a vedere cosa c’è di bello da scoprire. Ovviamente non è proprio comodissimo avere un cane Indiana Jones, quindi bisogna lavorare molto bene sul richiamo (fin da cuccioli)… e fare un bel po’ di attenzione, perché l’istinto dell’esploratore si può anche contenere, ma quello del cacciatore quasi mai. Se andate per boschi e l’husky sente odore di preda, va in “one track mind” come il più accanito dei segugi e non sente proprio più i richiami. Non è che li ignori: non li sente proprio. Un addestramento molto approfondito può limitare il problema, ma mai eliminarlo del tutto: quando io andavo in giro con il mio branco, riuscivo a gestirlo perché la “capa” di quel branco era una cagnina docilissima e obbedientissima, che a fine passeggiata mi riportava indietro tutti… però, in più di un’occasione, non tornò neanche lei. O meglio, tornare tornava: a caccia finita. E i risultati della caccia me li portava pure, tutta orgogliosa. Una volta tornò con una gallina, una volta addirittura con un fagiano: col fumetto sulla testa che diceva “Scusa, scusa, lo so che avrei dovuto rispondere quando mi chiamavi… ma guarda qua cos’ho preso. Come facevo a resistere?”
Ovviamente l’avrei ammazzata (tra l’altro non mangio selvaggina…): ma mi complimentai lo stesso con lei (non si deve mai punire un cane quando torna), le misi il guinzaglio e ingoiai il rospo.
Un husky è un husky… se volevo un cane-robottino avrei dovuto continuare ad allevare pastori tedeschi.

6) E’ VERO CHE GLI HUSKY ULULANO PARECCHIO?
Ebbene sì. Non tutti e non sempre… ma molti sì. Ai miei io rispondevo dalla finestra e mi piaceva un sacco partecipare ai loro richiami sociali: però, se vivete in condominio e la cosa non è particolarmente gradita ai vicini, è possibilissimo insegnargli a non farlo.

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STANDARD FCI

showFCI Standard N° 270 / 24.91.2000 – SIBERIAN HUSKY
ORIGINE: U.S.A.
DATA DI PUBBLICAZIONE DELLO STANDARD ORIGINALE VIGENTE: 02.02.1995
UTILIZZAZIONE: Cane da slitta
CLASSIFICAZIONE F.C.I.: Gruppo 5 – Cani di tipo Spitz e di tipo primitivo – Sezione 1: Cani nordici da slitta – Senza prova di lavoro

ASPETTO GENERALE
Cane da lavoro di media taglia, svelto e leggero, sciolto e aggraziato nei movimenti. Il suo corpo moderatamente compatto e ricco di pelo, gli orecchi eretti e la coda a spazzola rivelano la sua origine nordica. Il suo passo caratteristico è regolare e senza sforzo evidente. Assolve al meglio la sua originaria funzione di cane da traino, portando carichi leggeri a moderata velocità su lunghe distanze. Le forme e le proporzioni del suo corpo riflettono questo basilare equilibrio di forza, velocità e resistenza. I maschi della razza Siberian Husky sono mascolini ma mai grossolani; le
femmine sono femminili ma senza debolezze di struttura. In buone condizioni, con muscoli fermi e ben sviluppati, il Siberian Husky non è mai eccessivamente pesante.

PROPORZIONI IMPORTANTI:
• Di profilo, la lunghezza del corpo, dalla punta della spalla alla punta posteriore della groppa, è leggermente maggiore dell’altezza del corpo, dal terreno alla punta del garrese.
• La distanza dalla punta del tartufo allo stop è uguale alla distanza fra lo stop e l’occipite.

COMPORTAMENTO – CARATTERE
Il caratteristico temperamento del Siberian Husky è amichevole e gentile, ma anche sveglio ed estroverso. Non ha l’atteggiamento possessivo del cane da guardia, né è troppo sospettoso verso gli estranei o aggressivo con gli altri cani. Ci si può aspettare un po’ di riserva e dignità nei cani adulti. La sua intelligenza, trattabilità, e appassionata disposizione, fanno di lui un gradevole compagno e volonteroso lavoratore.

TESTA
REGIONE DEL CRANIO
Cranio di medie dimensioni, e proporzionato al corpo; leggermente arrotondato sulla sommità e che va diminuendo dal punto più ampio fino agli occhi
Stop ben definito
REGIONE DEL MUSO
Tartufo nero, nei cani grigi fulvi o neri, fegato nei cani color rame; può essere color carne nei cani interamente bianchi. Accettato il tartufo striato di rosa “tartufo da neve”
Muso di media lunghezza e larghezza, si assottiglia gradatamente verso il tartufo, con l’estremità né appuntita né quadrata. La canna nasale è diritta dallo stop alla punta del tartufo
Labbra ben pigmentate e molto aderenti
Mascelle/Denti: chiusura a forbice
Occhi:
a mandorla, moderatamente distanziati e posizionati un po’ obliqui. Gli occhi possono essere marroni o blu; ammessa l’eterocromia.
Espressione: penetrante ma amichevole, interessata e mai cattiva.
Orecchi:
di media dimensione, a forma triangolare, ravvicinati e posizionati alti sulla testa. Sono spessi, ben forniti di pelo, leggermente arcuati nella parte posteriore e ben eretti con le estremità leggermente arrotondate che puntano verso l’alto.

COLLO
di media lunghezza, arcuato e portato fieramente eretto in stazione. In movimento, al trotto, il collo è esteso in modo che la testa sia portata leggermente in avanti

CORPO
Dorso diritto e forte, con linea superiore orizzontale dal garrese alla groppa. Di media lunghezza, né “cobby” né rilassato perché eccessivamente lungo.
Rene teso e asciutto, più stretto del torace, e leggermente retratto.
Groppa inclinata rispetto alla spina dorsale, ma mai tanto avvallata da limitare la spinta dei posteriori
Torace profondo e forte ma non troppo ampio, col punto più basso al livello del gomito. Le costole sono ben cerchiate vicino alla spina dorsale ma appiattite sui fianchi per permettere un movimento sciolto.

CODA
ricca, a spazzola come la coda di volpe, è inserita proprio sotto il livello della linea dorsale e portata sul dorso in una aggraziata curva a falce quando il cane è in attenzione. Quando è portata alta non si arrotola sui fianchi né si appiattisce sul dorso. Per il cane a riposo è normale una coda bassa. Il pelo della coda è di media lunghezza, e circa della stessa lunghezza sopra, sui lati e sotto, con l’aspetto di una spazzola rotonda.

ARTI
ANTERIORI
in stazione, e visti dal davanti, gli arti sono moderatamente distanziati, paralleli e diritti. L’ossatura è di sostanza ma mai pesante. La lunghezza degli arti dal gomito al suolo è leggermente superiore della distanza fra il gomito e la punta del garrese. Gli speroni dell’anteriore possono essere tolti.
Spalla e braccio: la scapola è ben obliqua. Braccio leggermente obliquo all’indietro dalla punta della spalla al gomito, e non è mai perpendicolare al suolo. I muscoli e legamenti tra la spalla e la cassa toracica sono fermi e ben sviluppati
Gomiti aderenti al corpo e non deviati in fuori né in dentro
Carpo forte, ma elastico
Metacarpi: visti di lato sono leggermente inclinati
POSTERIORI
in stazione, se visti dal dietro, i posteriori sono moderatamente distanziati e paralleli. Gli speroni, se ve ne sono, vanno rimossi.
Coscia molto muscolosa e potente. Ginocchio ben angolato.
Garretto ben definito e disceso
PIEDI
ovali ma non lunghi. Sono di media misura, compatti e con molto pelo fra le dita e i cuscinetti che sono duri e spessi. In stazione i piedi non devono essere deviati in fuori né in dentro

ANDATURA
il caratteristico movimento del Siberian Husky è regolare e senza sforzo evidente. È veloce e leggero, e nel ring dovrebbe essere condotto col guinzaglio allentato ad un trotto moderatamente veloce, mostrando buon allungo degli anteriori e buona spinta dei posteriori. Se visto dal davanti, al passo, il Siberian Husky non procede sul single-track, ma come la velocità aumenta, gli arti gradualmente s’inclinano fino a che le impronte cadono sulla linea dell’asse longitudinale del corpo. Quando le impronte convergono, gli arti anteriori e posteriori si portano diritti in avanti, senza che gomiti o ginocchia vengano deviati in fuori né in dentro. Ognuno degli arti posteriori si muove sull’orma dell’arto anteriore dello stesso lato. Quando il cane si muove, la linea dorsale rimane ferma e orizzontale.

MANTELLO
PELO
il pelo del Siberian Husky è doppio e di media lunghezza, e dà un aspetto di un ricco mantello, ma non è mai tanto lungo da mascherare il netto profilo del cane. Il sottopelo è soffice e denso e di sufficiente lunghezza da sostenere il pelo di copertura. Il pelo di guardia del mantello di copertura è diritto e piuttosto appoggiato sul corpo, mai ruvido o drizzato. Bisogna notare che l’assenza di sottopelo durante il periodo della muta è normale. È permesso regolare i baffi e il pelo fra le dita e
attorno ai piedi per permettere un aspetto più ordinato; toelettare il pelo su qualsiasi altra parte del corpo non è permesso e deve essere severamente penalizzato.
COLORE
tutti i colori dal nero al bianco totale sono permessi. Si riscontra una varietà di macchie sulla testa di tipo diverso, inclusi vari disegni che non si trovano in altre razze.

TAGLIA E PESO
Altezza al garrese –  Maschi: da 53,5 a 60 cm – Femmine da 50,5 a 56 cm.
Peso: M. 20,5 a 28 kg – F. 15,5 a 23 kg
Il peso è proporzionato all’altezza. Le misura indicate sopra rappresentano le altezze
estreme e i pesi limite, senza alcuna preferenza per uno dei due estremi.

DIFETTI:
qualsiasi deviazione da quanto detto sopra deve essere considerato difetto
e la severità con cui verrà considerato è esattamente proporzionale alla sua gravità.
• Cranio: testa rozza o pesante, testa cesellata troppo finemente
• Stop:insufficiente.
• Muso: troppo appuntito o troppo rozzo, troppo corto o troppo lungo
• Denti: ogni altra chiusura che non sia la forbice
• Occhi:inseriti troppo obliquamente o troppo vicini
•Orecchi: troppo grandi in proporzione alla testa; troppo distanziati; non decisamente eretti
• Collo: troppo corto e spesso; troppo lungo
•Dorso: debole o cedevole; dorso di carpa; linea dorsale discendente
•Torace: troppo largo; “ a botte “; costole troppo piatte o deboli
•Coda: appoggiata sul dorso o arrotolata; molto frangiata; inserita troppo alta o troppo bassa
• Spalle: diritte; fluttuanti.
• Arti anteriori: metacarpi deboli; ossatura troppo pesante; anteriori troppo chiusi o troppo aperti; gomiti in fuori
• Arti posteriori: ginocchio diritto, garretti vaccini, cane col posteriore troppo chiuso o troppo aperto
•Piedi:cedevoli o con dita aperte; troppo grandi o di brutta forma; troppo piccoli o delicati; rivolti all’esterno o all’interno
• Movimento: corto, saltellante; arti che si muovono a scatti verso l’esterno, andatura pesante o che rolla; passo che incrocia o andatura a granchio
• Mantello: pelo lungo, ruvido o ispido; tessitura troppo dura o troppo serica; pelo regolato, ad eccezione di dove è permesso

DIFETTI ELIMINATORI
• Maschi alti più di 60 cm. e femmine alte più di 56 cm

N.B.
I maschi devono avere due testicoli apparentemente normali, completamente discesi nello scroto

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Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.

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42 Commenti

  1. bellissimo articolo che rispecchia pienamente la mia SH! Ci sono purtroppo ancora molti allevamenti che selezionano “sull’occhio azzurro”, io stesso sono incappato in uno di questi, per mia inesperienza…..c’è modo di segnalare efficacemente a qualche “autorità” la presenza di questi “canari”? grazie e buone feste

  2. Cara Valeria, bellissima e veritiera descrizione di questa straordinaria razza, che fortunatamente non e’ piu’ classificabile “di moda” e quindi non dovrebbe piu’ rischiare di subire i danni da parte dell’uomo (inteso soprattutto come allevatore fai da te). Come dici, giustamente, in apertura, l’husky non e’ un cane per tutti. Fortunati pero’ quelli che capiscono questo elementare consiglio perche’ vivranno un’esperienza unica e non si annoieranno. Credo pero’ che uno dei modi per vedere ed appezzare le grandi qualita’ dei siberian, sia vivere, almeno un giorno sulla neve, guardandoli trainare una slitta ma soprattutto vedere il rapporto che hanno con il loro conduttore (musher). Dici che e’ un cane che parla: e’ vero! E sa farsi capire. Sa anche disobbedire: e questo non sempre e’ un fatto negativo. Ho visto, durante una traversata (Balla coi lupi – Traversata appenninica con i cani da slitta) durante una bufera di neve spaventosa, di notte, nel buio totale, essere lui (loro) a guidare il masher lungo un sentiero praticamente irriconoscibile. Straordinar!i! Certo sta meglio all”aperto che in un appartamento, ma si sa’ adattare ad ogni situazione. L’importante non essere solo, avere sempre vicino il suo capobranco del quale si fida, e tratta da pari a pari se si e’ guadagnato il suo rispetto. Un cane per pochi? Si, ma fortunati ad averlo.

  3. Visto lo spiccato istinto predatorio, mi chiedevo per pura curiosità(non ho in progetto di prendere un husky, sono magnifici, ma purtroppo non ho le condizioni materiali per soddisfare le esigenze di un cane del genere) se è possibile farli convivere con i gatti di casa

    • Se i gatti vivono dentro casa, sì, è possibilissimo. Se vanno e vengono…dipende: se scappano, all’husky può partire l’embolo. Se non scappano, la cosa è fattibile. Con i gatti estranei invece è difficilissimo: io sono riuscita a educare UNA sola cagna a non rincorrerli: gli altri… be’, se c’ero io presente facevano finta di niente. Ma se non c’ero… poveri gatti!!!

      • Il mio gatto, appunto, esce, si fa il giro del giardino mio e di quelli altrui, cazzeggia con gli enne felini del circondario, fa il giovane esploratore, torna per pranzo, si satolla, riesce per poi tornare alla magione verso ora di cena.
        Scortica un po’ di sedie, fa due o tre finte ai tappeti, sparge l’acqua della sua ciotola nel modo più opportuno per farmi scivolare se, quasi immancabilmente, ci cammino sopra, osserva meditabondo il water, si stiracchia nel bidè, controlla vasca e doccia, e poi mi si spalma sopra quando vado a letto.
        Credo di essere la sua albergatrice prediletta…
        Con un husky, viste le abitudini errabonde di sua eminenza, la convivenza durerebbe poco, temo.

  4. Ho notato che manca il “VERO STANDARD”dello SPRINGER SPANIEL. Se conosci abbastanza bene la razza, potresti dedicargli un paio di righe?
    Te lo chiedo anche perché mi è stato proposto da un cacciatore, di adottare un giovane springer che si è dimostrato inadatto alla caccia, e sono un po’ indeciso…mi piacerebbe conoscere meglio pro e contro di questa razza, per valutare se può adattarsi bene a vivere in città, e al mio stile di vita

  5. Riguardo agli occhi azzurri dell’husky ho sentito anche “Quelli che hanno gli occhi marroni è perché sono nati in estate, quelli nati in inverno, con la neve, hanno gli occhi azzurri per via della rifrazione” . Sentita da un benzinaio che ne aveva una coppia (a guardia della pompa di benzina!).

      • Bè, lui diceva così. Di giorno le due povere bestie ciondolavano per il piazzale legate alla catena, di notte “facevano la guardia” nel capannone che lui chiamava officina. Erano di un opaco grigio uniforme, penso per via dei i gas di scarico. Ero una ragazzina ed erano i primi husky che vedevo dal vivo e mi facevano una pena infinita.

        • ma un husky non farà mai la guardia è un cane socievole .. poi alla catena 🙁 poveri ..
          anchio ho un officina negozio e lui è qui con me libero fa festa e riceve coccole da tutti.. bhè ogni giorno fa anche il suo lavoro.. cioè bikedog e kartdog .. e la sera trekkingdog impegnatissimo 🙂

  6. Parlando dei danni che si puo fare ad una razza, ho avuto modo di conoscere dei cani che mi sono stati presentati come siberian husky ma che pesano almeno una quarantina di chili e rissosi.

  7. E’ davvero un bello articolo,ma a questo punto ci aspettiamo che parli seriamente anche del Pastore Tedesco!!! Anche perchè ne è rimasto un po’ svalutato dalla definizione di “cane robottino”, lui è molto di più..:) Anche se sicuramente è vero,però in contrapposizione allo spirito libero dell’husky sembra sminuirlo,quando invece si tratta di un bellissimo pregio,quello dell’alta addestrabilità.

  8. Buon giorno. Possiedo un husky di un anno. Io e la mia addestratrice non sappiamo piú cosa inventare x indurre il Griso a tornare. Suo fratello é morto un anno fa sotto una macchina.
    Sono disperato xché é un cane che vuole libertà ma il bosco sembra sempre troppo vicino a strade mortali.
    Come estrema ratio può servire il collare elettrico.
    Mi dia un consiglio x favore. Grazie

    • Massimo, io rifiuto proprio il “concetto” di collare elettrico: ma lo rifiuto ancora di più quando si parla di un cane così giovane, che evidentemente è più difficile di altri da educare al richiamo…ma che non può essere già “irrimediabile”. Evidentemente non avete ancora trovato la strada giusta per convincerlo che il richiamo del Grande Capo è legge e bisogna obbedire. Di possibilità ce ne sono tante e ovviamente non posso spiegarvele tutte in un commento (specie perché non so quali abbiate già tentato): però un buon richiamo si può ottenere da QUALSIASI cane. Anche da un husky. Probabilmente bisognava iniziare prima (questi sono cani nei quali tutto l’addestramento di base dovrebbe avvenire entro i cinque mesi di vita, per risultare davvero efficace), ma non è mai tutto perduto. Per quanto mi riguarda, il collare elettrico non è contemplabile, almeno finché non si sono provate davvero TUTTE le alternative…e anche qualcuna di più.

      • signora rossi, la ringrazio x la risposta così rapida e paziente.
        forse sarebbe più utile che fosse la mia “educatrice canina” (diana panzetti, giovane ma molto competente ed attenta) a spiegarle le vie intraprese…cmq posso provarci anch.io.
        in effetti, mal consigliato, ho iniziato l’addestramento quando il Grisolino aveva già 9 mesi.
        ha imparato benissimo tutto (seduto, terra, resta…cose che, anche se lui non vuole, ho potuto gestire da vicino. in casa è un soprammobile, bravissimo.
        il lavoro sul richiamo x evitare che si allontani troppo (diciamo non oltre i 200-300 metri) ha costituito forse l’80% del lavoro.
        1) richiami con la voce o col fischietto nel mio ronco recintato (con un prato grande quanto un campo da calcio)…e qui risponde quasi sempre e di solito con prontezza.
        2) rinforzi con bocconcini di fegato e tanti complimenti.
        3)richiami all’esterno con varie lunghine (da 20 a 100metri)…nascondendosi, fingendo di scappare. e qui presto si stufa e torna quando vuole lui a meno che lo si tiri.
        4) richiami libero nel bosco con le stesse modalità. e qui va a giorni, a lune ed in base alla sua voglia di andare a cacciare/esplorare. ma col passare deltempi e distanze sono cresciuti a dismisura.
        5) da qualche mese lo tengo in casa con me x vedere se il rapporto si stringe e si rafforza.

        ma il Griso si stufa presto di tutto: premi, complimenti, richiami, comandi e, nonostante io non mi faccia intenerire insistendo fino allo sfinimento, lui non mostra segni di cedimento.
        un adorabile capatosta.

        ps i risultati più duraturi nel bosco li abbiamo ottenuti quando per ben una settimana io mi nascondevo e lui mi veniva a cercare…poi di colpo è partito e per 2 ore non l’ho più visto.
        NB da cucciolo ho iniziato subito a lasciarlo libero…come dice diana, forse questo l’ha fatto abituare troppo bene.

        non so come ringraziarla e soprattutto sdebitarmi x la sua cortese attenzione.

        le auguro buon anno…da parte mia, di Griso e di diana.

      • Il richiamo INFALLIBILE per far tornare indietro la mia Neve consisteva nell’allungare una mano chiusa e urlare a squarciagola: “BISCOTTOOOO! BISCOTTOOO! BISCOTTOOOOO!”
        Funzionava SEMPRE. L’abbiamo fatta fessa per 12 anni filati. Certo, spesso capitava che capisse ik trucco, perché non ce l’avevo davvero ik biscotto, però appena si avvicinava la rincoglionivo di feste e complimenti e alla fine si lasciava fregare. 😀
        Poi ripartiva, eh, ma ritornava SEMPRE A OGNI RICHIAMO. Per controllare: non si sa mai. XD

        • Ah, i biscotti, quando c’erano, erano i Plasmon. Quelli per cani non le piacevano! 🙂 ma per un Plasmon si faceva i kilometri a ritroso. 😀

  9. E’ TUTTA COLPA TUA !!!!!!
    Se non scrivevi quell’articolo, col cavolo che sapevo quanto zucconi sono
    Se non scrivevi quell’articolo, col cavolo che sapevo quale dignità hanno
    Se non scrivevi quell’articolo, col cavolo che sapevo quanto spirito di libertà hanno
    Se non scrivevi quell’articolo, col cavolo che avevo altri due teppisti di 4 mesi che mi devastano la casa
    Se non scrivevi quell’articolo, col cavolo che avrei avuto 7 Siberians

    SE NON SCRIVEVI QUELL’ARTICOLO, LA MIA VITA NON SAREBBE MAI CAMBIATA IN MEGLIO COM’E’ ORA E SEMPRE SARA’!
    GRAZIE VALERIA !

      • Ciao Valeria, diciamo che il capo dei teppisti ed il segretario di stato del capo dei teppisti non mi lasciano la vita piatta e monotona ! Da quando non ci vediamo ? Da quando ho fatto le vacanze da voi e mi manca il pesce fatto da Adelchi, averlo battuto in kart ed il “giro di pista” a Montecarlo quando nel traffico mi pareva di essere Alonso…. ero in totale trance 🙂 Ahhhh che bei ricordi…

  10. Gent.ma Valeria

    Questo mio commento non c’entra con l’articolo però vorrei lo stesso un suo parere

    Io vivo in città in un bilocale senza giardino, sono una
    persona tranquilla e non sono molto sportivo.

    Io da quando vivo da solo ho posseduto un gatto perchè lo ritenevo a mio
    parere personale meno “impegnativo” del cane dal punto di vista delle
    attenzioni e del tempo da dedicare.

    In realtà mi sono anche accorto che sono anche meno in simbiosi con l’umano da
    moltissimi punti di vista e questo lo dico perchè io ho posseduto un cane
    quando vivevo con i miei genitori e ho notato l’abissale differenza.

    Vorrei acquistare un cane e sono indirizzato su un cane dai 50
    ai 65 cm al garrese e che facesse anche un po di guardia.

    Un cane è un impegno duraturo e quindi cerco prima di acqustarlo di
    documentarmi molto bene sulle razza che ho scelto in modo da non avere
    spiacevoli sorprese in seguito; anche perchè comprare un cucciolo solo perchè è
    di moda o si è visto un film o peggio ancora una pubblicità che vedeva quella
    tal razza protagonista è una cosa a dir poco avventata.

    All’inizio la mia scelta è caduta sul border collie perchè secondo il mio
    parere aveva una taglia gestibile, parlo di taglia, anche perchè ci
    sono cani di dimensioni minori ma se devo essere proprio sincero i cani piccoli
    non sono proprio di mio gusto.

    Però comprendo bene che forse passare da un pigro, pantofolaio gatto ad un
    cane come il border forse è un pò troppo per me anche perchè leggendo gli
    articoli sulla rivista ho imparato che è un cane iperattivo ed io posso portarlo
    fuori due volte al giorno, purtroppo, perchè lavoro.

    La mattina farebbe una passeggiata di 20 minuti ed invece la sera starebbe al
    parco a giocare per molto più tempo.

    Poi come tutti i neofiti mi sono indirizzato sull’ Australian Shepherd salvo
    poi scoprire che come iperattività non è tanto diverso dal Border.

    Adesso mi piace molto il Pastore Tedesco per l’aspetto morfologico e per il
    carattere. Secondo Lei vivendo in un bilocale e portandolo a fare le
    passeggiate che ho descritto sopra riuscirebbe a stare bene e ha sfogare
    l’energie senza che mi distrugga casa?

    Le sarei molto grato se mi deste un parere e che qualora i tipi di razze da me
    citati non fanno per me se mi consigliaste un altra razza che potrebbe fare al
    caso mio sempre di taglia media perchè i cani piccoli proprio non sono di mio
    gradimento.

    La ringrazio per l’attenzione e spero di ottenere presto da lei una risposta
    con i preziosi consigli che sicuramente mi saranno utili.

  11. Ciao Valeria! una domanda… ok farlo vivere in appartamento si può, ma come posso renderlo felice se devo avere il costante terrore di una fuga in caso lo lasciassi libero, tipo al parco per le normali sgambate quotidiane?

    Tu giustamente mi dici, se lo addestri a dovere fin da subito puoi averne un buon controllo… ma se mi capita un caso come quello di massimo?

    insomma il mio dilemma è questo… lo trovo un cane assolutamente adatto a me, ma la paura di potrelo perdere mi destabilizza sulla scelta…

    un’ultima domanda è: è una razza che può essere usata per la ricerca e il soccorso?

    Grazie infinite,

    Simone

    • Per la ricerca e il soccorso ti consiglierei altre razze. Qualsiasi cane può fare qualsiasi cosa, se adeguatamente educato/addestrato… ma perché partire subito andandosi a cercare i problemi? Io preferisco sempre consigliare un cane le cui doti naturali e la cui selezione lo rendano particolarmente adatto alla disciplina che si vuole intraprendere: e l’husky non è propriamente adatto a fare il cane da protezione civile. Il che non significa che “non possa” farlo, ma solo che più difficile riuscirci. Con un husky bene educato il “terrore” di poterlo perdere non dovrebbe esistere: un pochino di timore sì, però. Può succedere che sia un cane normalmente obbedientissimo, ma che per qualche motivo, in qualche particolare ambiente, decida di partire per la battuta di caccia grossa. Però può succedere, che so, in mezzo a un bosco: in un “normale” parco, se il cane è educato, è ben difficile (e soprattutto diciamo che può succedere con qualsiasi cane).

      • mi ero scordato di dire che ho già un cane (meticcio) con cui ho sempre fatto addestramento e sto attualmente facendo ricerca con ottimi risultati! quindi non mi ritengo un esperto di cani ma nemmeno un neofita… mettiamola così!
        il problema è che mi affascina davvero molto questa razza… cioè, l’idea della sua indipendenza è spettacolare tanto quanto il suo attaccamento al suo compagno umano… cioè, se è come tu lo descrivi è tutto ciò che sono io!
        di contro appunto c’è che la ricerca e il soccorso sono una disciplina che amo fare e far fare al mio cane… tremendissima indecisione! 😀

  12. buon giorno signora rossi, le vorrei chiedere un consiglio.
    ho uin siberyan husky maschio di 16 mesi a cui ho dedicato tutte la attenzioni possibili.
    pensando di fare una cosa giusta e positiva per lui, due giorni fa ho portato a casa una bellissima cucciola di 2 mesi della stessa razza. la piccola è bravissima, il maschio invece mostra di sentire la diminuzione di attenzioni e mi sembra triste, spesso si allontana come fosse deluso anche se con la piccola gioca abbastanza e la segue con lo sguardo. a tratti sembra che lui con lo sguardo mi rimproveri per la decisione di portare a casa qualcuno che rubi il suo spazio.
    a me sembra di non dare abbastanza sul piano delle attenzioni, ho la sensazione di trascurare entrambi e che entrambi siano delusi…eppure mi impegno al massimo per cercare di renderli felici ma non riesco a dividermi in due.
    come mi devo comportare? che atteggiamento devo assumere? le cose miglioreranno?
    ho proprio bisogno di un consiglio o di qualche utile lettura in merito perchè sto perdendo la bussola e mi sento inadeguato.

    grazie. buona giornata.

    • Dai tempo al tempo. Il nuovo arrivo di un cane in casa di un “figlio unico” è sempre visto come un’inaccettabile invasione di campo (e vissuto con molta preoccupazione per la propria posizione gerarchica). Non date troppe attenzioni alla nuova cucciola, fate capire al primo cane che lui viene sempre al primo posto… e tempo una settimana (in media) i due diventeranno inseparabili!

  13. Ciao Valeria volevo chiederti una cosa.. il mio husky non riesce a fare la muta e ha 8 mesi.. ha ancora metà della coda e le cosce senza pelo ( quindi con solo il sottopelo).. volevo sapere se era possibile che ancora il suo mantello non sia completo a questa età..
    è alto sui 55 cm al garrese e pesa sui 20/21 ma il muso e fisicamente ha un’aspetto molto da cucciolo.. ancora potrà crescere?

  14. Ciao Valeria,

    Ho un problema in mio maschio di Siberian è nato il 02/02/2014 ed ad oggi pesa 11.5 kg ed il veterinario a cui vado dice che ha dei problemi di nanismo e che avrà massimo 2 anni di vita…

    Io volevo sapere da te che sei esperta un parere o un consiglio !

    Grazie

  15. Anch io ho un siberian husky e ha quasii 8 anni e molto docile si chiama kristal e arrivata tutta spaventata era abituata in csmoagna, cosi mi hanno deyto. Ma quando aveva 5 mesi , comprata da stefens zoo mi e arrivata tutta spaventata, mia figlia mi ha detto che era meglio un pelosh ce ne voluta di pazienza ma alla fine le sue paute le ha diperate, dtava sul divano e per 2 mesi codi pure il cibo veniva dato dul divano.
    Voluta con la stessa mascherina della precedente, morts ad un anno.kira si chismava l abbiamo presa da un associazione a milano aveva una grinta.

  16. L’Husky è l’Husky, niente da fare. Ha il carattere più bello del mondo. Ogni volta che ne vedo uno o leggo qualcosa a riguardo me ne innamoro daccapo e mi emoziono. I cuoricini negli occhi, le farfalle nello stomaco… sono cotta! 🙂
    Sono cresciuta con una Husky dolcissima e intelligentissima. Ed è vero tutto quanto scritto nell’articolo, soprattutto le fughe. Lei stava via anche una settimana, e spesso mi dicevano di averla vista a 15-18 km da casa!
    E mi dico sempre che vorrei un altro Husky, un giorno, però poi mi domando se sarei in grado di dargli quello di cui ha bisogno. Allora mi avvilisco e cambio idea…

    Ma l’Husky resta e resterà il cane più affascinante della caninità, per me. Per sempre.

    (Sul podio, al “secondo” posto, il Belga.)

  17. Una razza stupenda, complimenti. Io volevo sapere dove posso trovarli, perchè ne vorrei uno ma non li trovo. Qualuncuno mi puoi aiutare dove li posso trovare

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