martedì , 21 novembre 2017
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Ti presento… lo Springer Spaniel inglese

testadi VALERIA ROSSI – Mi hanno chiesto il “vero Standard” di questa razza: ma come ho già ripetuto più volte, i “veri standard” (ovvero presentazioni assai più scherzose che serie, anche se qualcosa di vero c’è sempre…) posso farli soltanto dei cani che conosco meglio e che ho “vissuto” più da vicino, conoscendone magari parecchi esemplari diversi.
Lo Springer l’ho conosciuto sicuramente da molto vicino, avendone avuto uno in casa: ma è stato “uno”, appunto. Ed è stato per  poco tempo. Si trattava di un cucciolone di nove mesi (cieco da un occhio a causa di un incidente e per questo “ripudiato” dall’allevatore) che ho tenuto in stallo per un mesetto, prima di trovargli una nuova famiglia… e che mi ha fatto passare per sempre la voglia di fare stalli, perché io non sono letteralmente in grado di non farci una malattia, quando poi i cani se ne vanno. Forse, se quel primo cane che ho accettato di tenere mi avesse fatto innamorare un po’ meno, le cose sarebbero andate diversamente. Invece lo Springer è un cane che, dopo 5 minuti che ce l’hai in casa, ti si è già piazzato saldamente nel cuore: e questa è sicuramente la prima cosa da dire su di lui.

conboloLa seconda, se dovessi basarmi sul mio stallo, è che ha una pazienza infinita: infatti quella che vedete qui  a destra è l’unica foto che posso pubblicare di questo cane, visto che questo è stato uno dei rarissimi momenti (in più di un mese!) in cui non si è ritrovato o a pancia all’aria, o con il mio staffy piazzato sul groppone, che gli ribadiva la sua posizione gerarchica con estenuanti monte da dominanza. Dal mattino alla sera.
Ebbene, lo springer non ha MAI detto “ba”: neppure una volta. Non so se siano tutti così, se fosse una caratteristica soggettiva o se fosse per via della giovane età: però a casa mia è andata così.
Comunque, come stavo dicendo, non sono in grado di scrivere il “vero standard” di un cane che conosco davvero troppo poco: posso fare solo una presentazione più “classica”, sperando che possiate trovarci ugualmente qualcosa di interessante.

ORIGINI E STORIA

Land Spaniel - dipinto di  George Stubbs (1761 - 1806)
Land Spaniel – dipinto di George Stubbs (1761 – 1806)

Essendo gli spaniel i più antichi, o comunque fra i più antichi cani da caccia, anche le origini dello Springer vanno molto indietro nel tempo. Qualche Autore sostiene che sia addirittura lui il capostipite di tutti gli spaniel inglesi, qualcun altro mette invece al primo posto il Clumber.
Sta di fatto che lo Springer è un discendente diretto dell’antico Field-Spaniel e che era conosciuto in Inghilterra fin dal Medio Evo (il primo riferimento al termine “spaniel” si trova in uno dei “Racconti di Canterbury”, La Novella della drappera di J.Chauser, risalente al 1390 circa).
Secondo il Dr. Johannes Caius (John Keys) questi cani erano nativi della penisola iberica e da lì approdarono alla Gran Bretagna, passando attraverso la Francia. Lo stesso Caius classificò gli spaniel suddividendoli sulla base in “Land Spaniels” (da terra) e “Water Spaniels” (da acqua).
La prima raffigurazione di uno springer molto simile al tipo attuale la dobbiamo ad un’opera in due volumi, A sportman’s cabinet, pubblicata a Londra all’inizio del 1800. Nel 1803 gli spaniels vennero divisi in Springing Spaniels (dal verbo inglese “to spring” che significa “far sollevare”, riferendosi ovviamente alla selvaggina) e  Cocking Spaniels (dal termine inglese woodcock, beccaccia).
Il primo Spaniel Club fu fondato nel 1885, ma la razza fu ufficialmente riconosciuta in Gran Bretagna solo nel 1902.

CARATTERE ED ATTITUDINI
riporto
Come cacciatore, lo Springer è sempre stato tenuto in altissima considerazione per la sua abilità nel far alzare la selvaggina solo quando i cacciatori umani le sono arrivati a ridosso. Questa caratteristica venatoria viene elogiata dal poeta inglese Pervase Markha, ma sembra che già i nativi americani del ‘700 utilizzassero spaniel molto simili al nostro Springer perchè sapevano far alzare la selvaggina solo quando questa era a portata di tiro delle loro frecce.
Siccome a me la caccia, come tutti sanno, non sta molto simpatica, io preferisco parlare del suo carattere in linea generale: e basandomi un po’ sulla mia unica esperienza personale, e un po’ su quanto si legge sui siti inglesi dedicati alla razza (perché in Italia questo è un cane ancora poco conosciuto e quindi si trova pochissimo materiale in italiano) posso concludere che è innanzitutto un tipo entusiasta, instancabile, sempre allegro (nonostante la “faccia seria”) e giocherellone.

Il sito del Club inglese lo definisce “cane per tutte le stagioni”, definizione che mi sembra quantomai azzeccata a causa della sua grande versalità: infatti è un cane da caccia, certo, ma è bravissimo anche nella ricerca di umani (e infatti è utilizzato dalla polizia inglese), in agility (in Gran Bretagna e anche negli USA ci sono un sacco di Springer che si dedicano a questa disciplina) e, con tutte le solite raccomandazioni del caso, è un eccellente cane da famiglia. La raccomandazione principale è, ovviamente, quella di farlo correre e sfogare, perchè è un atleta e non un peluche da divano! Lo Springer è anche un cane moooolto sociale, che non può stare troppo tempo da solo: quindi non va bene per chi è costretto a stare lontano da casa per troppe ore al giorno.
E’ anche un tipetto tosto, non così docile come potrebbe sembrare a prima vista: per fare qualcosa ha bisogno di essere convinto della sua utilità: altrimenti comincia a guardarti strano, col fumetto che dice “Perché vorresti che facessi ciò? Siamo sicuri che sia proprio necessario? Ne vogliamo parlare?”

23_springer_spanielTutto questo soprattutto nei cani di linea da lavoro: sì, perché pure questa razza (strano, non succede mai…) è stata da tempo divisa in due. Lavoro da una parte, show dall’altra.
I cani “da bellezza” sono più appariscenti: un po’ più grandi e di maggiore sostanza, più pelosi (come sempre accade), più “orecchioni”… e anche un po’ più “tontoloni”, diciamolo. Ovvero, più docili e più facili da gestire.
Nelle linee da lavoro si è privilegiata l’agilità, quindi sono più piccolini e leggeri, ma anche più dinamici e scattanti, più attivi, un po’ più difficili da controllare perché più “cani da caccia inside” e quindi più portati a seguire tracce, a partire per la tangente ignorando i richiami e così via. Con una buona educazione e un po’ di addestramento, però, non è certo difficile ottenere un cane obbediente e collaborativo. Ci vuole solo un pochino di impegno in più.
Difetti? Be’, come sempre dipende molto da quello che desideriamo da un cane.
Alcuni Springer sono abbaioni (ma non tutti: ce ne sono anche di molto riservati e silenziosi), mentre tutti, ma proprio tutti tendono ad essere piuttosto appiccicosi: chi non ama il “cane cozza” farebbe meglio a scegliere un’altra razza. I casi di ansia da separazione sono abbastanza frequenti, quindi bisogna insegnare al cane, fin da cucciolo, a saper stare per qualche tempo da solo.

SALUTE
cucciolataLo springer è un cane rustico, robusto e longevo: arriva molto facilmente ai 14-15 anni.
Come tutte le razze del mondo, qualche problemino genetico ce l’ha anche lui (i punti deboli sono soprattutto ectropion, glaucoma, displasia, epilessia, allergie e malattie della pelle), ma l’incidenza è relativamente bassa e basta rivolgersi a un allevatore serio, che testi accuratamente i propri riproduttori, per evitare brutte sorprese.
Per quanto riguarda la toelettatura, ricordiamo che va spazzolato spesso per evitare la formazione di nodi, soprattutto nelle frange.

steso

STANDARD


coppiaFCI Standard n° 125/ 28.10.2009 SPRINGER SPANIEL INGLESE

ORIGINE: Gran Bretagna
DATA DI PUBBLICAZIONE DELLO STANDARD ORIGINALE VIGENTE: 28.07.2009 UTILIZZAZIONE: Cane da cerca, cane da riporto
CLASSIFICAZIONE F.C.I .: Gruppo 8 Cani da riporto – Cani da cerca Cani da acqua Sezione 2 Cani da cerca – Con prova di lavoro

BREVE CENNO STORICO: Appartenente ad una razza di pura e antica origine, è il più antico fra i cani da caccia; originariamente, il suo compito era quello di trovare e spingere la selvaggina verso la rete, il falcone o il levriere. Al giorno d’oggi viene utilizzato per trovare, far alzare e riportare il selvatico al cacciatore.
ASPETTO GENERALE:
Armoniosamente costruito, compatto, forte, allegro e vivace. Il più alto sugli arti e il più vigoroso nella struttura di tutti gli Spaniels Inglesi da terra.
COMPORTAMENTO-CARATTERE:
Amichevole, di temperamento allegro, disponibile. La timidezza o l’aggressività sono altamente indesiderabili.

kona-portrait-091111TESTA
REGIONE DEL CRANIO
Cranio di media lunghezza, abbastanza ampio, leggermente arrotondato, in salita a partire dalla fronte, formando uno stop, diviso da un solco fra gli occhi che lungo la fronte si affievolisce fino a scomparire verso l’occipite che non deve essere prominente.
REGIONE DEL MUSO
Tartufo: narici ben sviluppate Muso: proporzionato alla lunghezza del cranio, piuttosto ampio e profondo, ben cesellato sotto gli occhi. Labbra: piuttosto discese e quadrate
Mascelle/Denti: mascelle forti con perfetta, regolare e completa chiusura a forbice, cioè con i denti superiori che si sovrappongono agli inferiori a stretto contatto, e sono impiantati perpendicolarmente alle mascelle.
Guance: piatte.
Occhi: di media dimensione, a forma di mandorla, né sporgenti né infossati, bene inseriti ( non si deve vedere la congiuntiva), con espressione attenta e amichevole. Color nocciola scuro. Occhio chiaro indesiderabile
Orecchi: lobulari, di buona lunghezza e ampiezza, piuttosto aderenti alla testa, inseriti sulla linea dell’occhio. Belle frange.

COLLO
di buona lunghezza, forte e muscoloso, senza pelle rilasciata alla gola, leggermente arcuato, si assottiglia verso la testa.

coppiaspringerCORPO
forte, né troppo lungo né troppo corto. Rene muscoloso, forte; forma un leggero arco ed è ben saldato Torace alto, ben sviluppato. Costole ben cerchiate.

CODA
era generalmente tagliata. Tagliata: inserita bassa, mai portata sopra il livello del dorso. Ben frangiata, con vivace movimento. Non tagliata: inserita bassa, mai portata sopra il livello del dorso. Ben frangiata, con vivace movimento. Proporzionata al resto del corpo.

ARTI ANTERIORI
dritti, con buona ossatura. Spalle oblique e ben adagiate. Gomiti ben aderenti al torace. Metacarpi forti e flessibili.
Piedi anteriori: chiusi, compatti, ben arrotondati, con cuscinetti forti e pieni

POSTERIORI
ben discesi. Cosce ampie, muscolose, ben sviluppate. Ginocchia moderatamente angolate Garretti moderatamente angolati. I garretti grossolani sono indesiderabili.
Piedi posteriori chiusi, compatti, ben arrotondati, con cuscinetti forti e pieni

MOVIMENTO
decisamente caratteristico. Gli anteriori oscillano diritti dalla spalla verso l’avanti, avanzando bene i piedi in modo sciolto e spedito; buona spinta da sotto il corpo dei garretti, che avanzano in linea con gli anteriori. Nelle andature lente può verificarsi l’ambio, tipico di questa razza.

MANTELLO
PELO
compatto, diritto e resistente alle intemperie, mai grossolano. Frange moderate sugli orecchi, arti anteriori, tronco e arti posteriori
COLORE
fegato e bianco, nero e bianco, o uno di questi mantelli con focature.

TAGLIA
Altezza approssimativa al garrese: circa 51 cm.

DIFETTI
Qualsiasi deviazione dai punti di cui sopra dovrebbe essere considerata difetto, e la severità con cui questo difetto sarà penalizzato deve essere proporzionala alla sua gravità, e ai suoi effetti sulla salute e sul benessere del cane, e sulla capacità di svolgere il suo tradizionale lavoro.

DIFETTI ELIMINATORI
– Cane aggressivo o eccessivamente timido
– Qualsiasi cane che presenti evidenti anomalie d’ordine fisico o di comportamento, sarà squalificato.

N.B. I maschi devono avere due testicoli apparentemente normali completamente discesi nello scroto

 

 

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Informazioni su Valeria Rossi

Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). CI ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.




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