venerdì , 17 novembre 2017
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E ancora ci sei

whiskey1di LAURA POZZA – Te lo ricordi quel giorno in cui ci siamo incontrati? La prima volta in cui i nostri sguardi si sono incrociati e tra me e me ho detto eccolo, è lui!
E’ lui!!!
Quel giorno l’ho capito, ma ancora non sapevo cosa voleva dire avere un cane.
Non sapevo che da quel momento i miei passi sarebbero stati i tuoi e i tuoi sarebbero stati i miei.
Per quasi 19 lunghi anni le nostre ombre si sono incrociate quando uscivamo per la passeggiata, quando la sera passavamo sotto un lampione e io vedevo la mia ombra che si univa alla tua.
Sono stati così questi lunghi anni.
Due ombre.
Due ombre che camminavamo insieme.
Due ombre che si univano e si allineavano perfettamente per poi distaccarsi e riunirsi ad ogni passo.
Eri tu quell’ombra. Quell’ombra che avrebbe asciugato le mie lacrime di gioia e le mie lacrime di dolore.
Quell’ombra che avrebbe sofferto con me, che avrebbe pianto con me, che avrebbe riso con me, perchè è così che è stato.
La sera quando in camera spegnevo la luce ti davo la buonanotte, tu che con quella tua coperta dormivi per terra accanto al mio letto. Al mattino ci alzavamo e ricominciava la nostra giornata. Insieme. Sempre.
Io e te… sulla stessa lunghezza d’onda seguivi i miei passi, ogni passo, ogni istante.
Ogni mia gioia è stata anche la tua e ogni mio dolore è stato anche il tuo.

whiskey2Mi mancano quegli abbracci, tu capivi subito quando stavo male, ti sedevi accanto a me, mugolavi e appoggiavi il muso sulla mia gamba oppure mi alzavi il braccio col nasone a patata che mi manca tanto sbaciucchiare, per farti coccolare e poi mi lavavi la faccia, solo negli ultimi anni non sei più riuscito a farlo, ma io sapevo che dentro di te anche se anziano c’era sempre lo stesso cane, la stessa ombra che per anni aveva seguito i miei passi.
Quell’ombra adesso non c’è più, non le vedo più perfettamente allineate e nemmeno che si uniscono e si separano, non ti vedo ma so che ci sei.
Ti sento come ti sentivo prima, sei invisibile ma ci sei.
Ci sei quando guardo il cielo, ci sei quando cammino, ci sei quando piango, ci sei quando rido.
Ora stai facendo compagnia a mamma e immagino quante feste le hai fatto e quanto lei ti abbia abbracciato e mi commuovo al pensiero.
Sono certa che ora sei là, giocherai anche con Penny e Tigre, ma sei anche qua, perchè dopo tutti questi anni insieme non posso pensare che tutto sia finito, che tu ti sia spezzato come un filo.
No! quel filo invisibile che ci legherà per sempre c’è ancora.
Abbi cura di mamma adesso, e insieme guardate giù perchè ne ho sempre bisogno.

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