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Ciao, ciccione

thor1Di MARCELLA MALAGOLI – Ciao ciccione, sei entrato a far parte della mia vita in un giorno di pioggia… era il 4 maggio del 2010, ci eravamo trasferiti a casa nuova da poco più di un mese, ricordo bene quella data perchè ad Ancona si festeggia il patrono, San Ciriaco.
Ero in casa, a quel tempo avevo solo 4 cani, Kyra, il primo cane “acquistato”, poi Maggie, Bart e la piccola Prue, che aveva solo 9 mesi. I cani, liberi in giardino, hanno cominciato ad abbaiare.
Sul primo momento non ho dato peso alla cosa, ho pensato a qualche passante, anche se era difficile, ad un gatto… ma poi il loro abbaiare si è fatto più insistente, il loro andirivieni per le scale, l’abbaio trasformato in lamento.
A quel punto mi sono preoccupata.
Mi metto le scarpe da giardino e scendo di sotto, i cani ovviamente, tutti dietro come anatroccoli.
Arrivo al cancello e comincio a guardare fuori: non vedendo nulla, faccio per tornare in casa ed i cani ricominciano ad abbaiare. Ok, decido di uscire, per vedere se magari da dietro il cancello mi sfugge qualcosa… mi allontano di qualche metro e sento un pianto, non ben definito, ma sembrava un cucciolo.
Parto, comincio a cercare, in fondo al vialetto di casa, a circa 20 metri, c’è la riva del fiume: mi sporgo, non vedo nulla, ma sento di nuovo quel pianto arrivare da più distante.
Mi incammino, comincio a cercare, poi noto qualcosa, una piccola palla nera, oddio, tanto piccola non saprei, visto che eri già grande quasi quanto Prue!
Ti vengo incontro, tu bagnato fradicio, lasciato sul ciglio del fiume, in compagnia di una pallina rotta, qualcuno aveva ben pensato di darti il ben servito, ma non aveva fatto i conti con me!
Mi avvicino, ti prendo in braccio, tu spaventatissimo… rientro in casa e parto con la macchina, perchè il mio primo pensiero è stato che ti fossi smarrito, non volevo credere che la feccia umana avesse voluto abbandonarti lì.
Faccio il giro dei vicini, nessuno ti ha mai visto, ti porto dal veterinario, nessun microchip, chiamo il canile, che mi dice di tenerti… ed intanto comincia la ricerca di una nuova casa.

thor2Passano i giorni, diverse richieste per te, ma quando ti vedono e capiscono che da adulto saresti diventato “GRANDE”, tutti rinunciano: quindi dopo circa due mesi decidiamo, rimarrai con noi per sempre… scelta ardua del nome, ma poi finiamo sullo scegliere THOR, visto la tua mole, meticcione Terranova/Labrador.
Purtroppo questo “per sempre” è durato troppo poco, ci hai lasciato il 23 agosto del 2013, forse per colpa nostra, non siamo riusciti a capire in tempo che qualcosa non andava.
Da quel giorno la casa, nonostante sia abitata da altri 12 cani, è vuota senza di te. Mi manca il tuo modo di guardarmi, di cercare sempre e comunque la mia approvazione, anche quando Francesco ti chiamava, tu prima guardavi me, e se io davo l’ok, tu obbedivi.
Mi manca il tuo musone che appoggiavi sulla pancia con Giacomo dentro, il tuo difenderlo come se fosse un cucciolo tuo, il tuo farti strappare i baffi da lui, il tuo modo di prenderlo con la bocca per il braccio quando ancora non camminava bene, per fargli da appoggio e sicurezza, il tuo raggomitolarti ai miei piedi la sera sul divano, assai complicato per le tue dimensioni, mi manchi TU!

thor3Non passa giorno che io non ti pensi, ti ho riportato a casa, non avrei mai permesso che ti portassero lontano da me… anche se non ci sei fisicamente, sento spesso la tua presenza, il tuo sguardo su di me. Anche ora, mentre scrivo, sento il tuo testone appoggiato sulla mia gamba.
Quest’anno non ho neanche fatto l’albero di Natale, perchè non aveva senso, non c’eri tu con la tua codona a far muovere gli addobbi e poi scappare impaurito.
Scusa ciccione mio, scusa tanto se non sono riuscita a darti una vita più lunga, posso solo sperare che tutto l’amore che ho provato per te e che provo ancora, possa un giorno ricompensarmi, rincontrandoti di nuovo.
Ti voglio bene, mi manchi da morire… e a chi dice che i cani non hanno un’anima, credo che lo dicano solo perchè non hanno mai incontrato un cane come te!
Ciao Thorino mio dolcissimo, arrivederci.

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