venerdì , 24 novembre 2017
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I perché cinofili – Perché il cane gratta la sua cuccia?

scavacuscinodi VALERIA ROSSI – Nelle mie conversazioni cinofile si verificano spesso strane coincidenze: per esempio, nessuno mi fa una certa domanda per anni… e poi, nel giro di due o tre giorni, diverse persone mi chiedono la stessa cosa.
Stavolta si è trattato del motivo per cui i cani grattano o raspano la loro cuccia (ma anche il divano, il letto o qualsiasi altra cosa su cui dormano).
Visto che me l’hanno chiesto in tre persone diverse, dopo aver risposto in privato dò anche una risposta sul sito, perché forse potrebbe interessare anche altri lettori: si tratta semplicemente di un comportamento atavico, un residuo della “lupinità” ancora insita in tutti i nostri cani.
I lupi non hanno cuscinoni imbottiti o cuccette col baldacchino, quindi si scavano con le zampe la propria tana: ma non soltanto se la scavano, la “aggiustano” anche in modo da poterci stare più comodi possibile.
La stessa cosa fa il cane grattando e “scavando” i suoi tappetini: in pratica, è un po’ la stessa cosa che facciamo noi quando sprimacciamo il cuscino prima di coricarci.
Attenzione, però: i cani che grattano e raspano “per mettersi comodi” lo fanno solitamente con continuità.
Se un cane non l’avesse mai fatto in vita sua, e cominciasse di colpo a manifestare questo comportamento, potrebbe significare che non sta bene (grattare la cuccia è uno dei primi sintomi della dilatazione-torsione di stomaco: ma adesso non andate tutti in ansia: da solo non significa nulla, devono esserci in concomitanza altri sintomi preoccupanti). E’ abbastanza facile, comunque, discernere tra una manifestazione di disagio/malessere e un semplice “prepararsi la tana”, perché tutto l’atteggiamento del cane è molto diverso.
Se si tratta di una femmina non sterilizzata che comincia improvvisamente a grattare la cuccia senza averlo mai fatto prima, chiedetevi se non abbia avuto qualche imprevisto incontro romantico all’ultimo calore, perché questo è uno dei primi segnali di gravidanza in atto (il concetto è sempre quello di “preparare la tana”, ma stavolta per i cuccioli: e le cagne si preparano con ampio anticipo. Ho avuto un’husky che cominciava a raspare la cuccia a pochissimi giorni dalla monta, dandomi così un segnale più sicuro – e molto più precoce – di qualsiasi ecografia!).
Se siete sicurissimi che non possa essere incinta, potrebbe trattarsi invece di una gravidanza isterica.

cuscinodistruttoI cani che raspano spesso e volentieri i loro cuscini/tappeti possono, a volte, demolirli letteralmente: le loro unghie sono micidiali. Ovviamente è possibile far capire loro che la cosa non è gradita agli umani… però il mio parere personale è che sia meglio lasciarli fare (e comprare cuscini, cucce e affini di buona qualità, che hanno maggiori possibilità di resistere).
A me dispiace metter becco nei comportamenti atavici, perché amo moltissimo che i cani mantengano quel po’ di selvaggio che gli resta: per questo, avendo in casa una raspatrice di cuscini, mi limito a qualche “Bisturi, piantala!”, soprattutto quando raspando fa un tale casino che non mi permette di sentire la TV (al che lei la pianta. E ricomincia due minuti dopo).
Però non mi piace l’idea di inibirle del tutto il comportamento, anche perché, dopotutto, io stessa sono una convinta sprimacciatrice di cuscini: e perché dovrei impedire a lei di mettersi comoda come faccio io? Vale la pena di intervenire solo se il comportamento diventa compulsivo, come avviene in rari casi: allora può essere un sintomo di stress o di generale malessere sul quale potremo porci qualche domanda… ma la risposta, di solito, è una sola. Il cane si annoia e necessita di maggiore attività.

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Informazioni su Valeria Rossi

Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). CI ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.




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