martedì , 21 novembre 2017
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Guinzaglio flessibile: ora c’è anche quello per le uscite notturne

di VALERIA ROSSI – A volte accadono cose curiose. Ieri, per esempio, mi arriva il breve comunicato stampa che riporto integralmente qui sotto:

flexi1

Secondo una recente statistica dell’AIDAA – Associazione per la difesa degli animali e dell’ambiente – ogni anno circa 11 mila pet italiani muoiono in incidenti stradali.
“Condurre il proprio amico a quattro zampe con pettorina e guinzaglio per fargli esplorare il mondo in totale sicurezza è fondamentale”, suggerisce il Medico Veterinario ANMVI Silvana Bonelli, dato che “la maggior causa di traumi da investimento automobilistico sono riconducibili a cani senza guinzaglio”.
Considerando poi che spesso usciamo con il nostro cane proprio nelle ore mattutine o serali, quando l’illuminazione è scarsa, il rischio aumenta. Per questo “sarebbe utile un sistema luminoso o catarifrangente” aggiunge la Dottoressa Bonelli, “così da rendere visibile anche da lontano il cane” e passeggiare in totale sicurezza.
Una risposta a questa esigenza non poteva che arrivare dagli inventori dei guinzagli avvolgibili (e vincitori dell’International Forum Design Awards 2014), che nel nuovo flexi VARIO hanno previsto un sistema di luci led anteriore e posteriore per illuminare la strada e una cinghia LED per segnalare la presenza di Fido agli automobilisti.
Sicurezza e comodità sono aspetti imprescindibili delle nostre passeggiate a quattro zampe. Per questo il sistema VARIO prevede nella vasta gamma di accessori anche la cinghia a bloccaggio morbido e in due tempi, che evita strattoni al collo (parte molto sensibile nei cani) e, per soddisfare le diverse esigenze dei proprietari, l’impugnatura regolabile, il box multiuso porta snack o sacchettini igienici e la doppia cinghia per portare a spasso due cani di piccola taglia insieme, tutti disponibili in 6 differenti nuance. Tanti dettagli per una grande sicurezza in un solo guinzaglio.

Ovvero, mandano a me un comunicato che fa riferimento a cifre prodotte dall’AIDAA (e come tali sicuramente inventate di sana pianta, per i motivi che ho espresso in questo articolo che ha poi scatenato la “gentile” reazione del presidente dell’associazione), per pubblicizzare un flexi, tipo di guinzaglio di cui ho sempre sconsigliato l’uso perché non consente il minimo controllo sul cane…e rigorosamente “con pettorina“?!? Argh.
Mi è venuto spontaneo rispondere all’email chiedendo: “Scusi, è uno scherzo?”
Ne è seguito uno scambio di opinioni con la gentilissima e del tutto innocente addetta stampa della ditta che produce il Vario, che nulla sapeva dei retroscena dell’AIDAA (eh, sì: c’è ancora chi la ritiene un’associazione affidabile) e neppure sapeva, evidentemente, della mia poca simpatia per il flexi.

flexi2Peeeeeerò… però bisogna anche dire che, su questo benedetto flexi, non si può essere sempre e solo negativi. Per carità, è verissimo che comporta qualche rischio, se usato ad capocchiam (a me rimarrà per sempre impressa nella mente l’immagine della Sciuramaria che blaterava con l’amica all’angolo di una strada savonese, mentre il suo cane stava dalla parte opposta ad annusare un collega… e in mezzo la fila di macchine in attesa che il semaforo diventasse verde. Credo di aver già raccontato questa storia, ma ogni tanto la ripesco perché, giuro, ho perso due anni di vita prima di urlare come una scimmia “Signora, IL CANEEEEEEEEEEEE!”, ottenendo che la demente lo recuperasse in tempo)… ma bisogna anche ammettere che per molti, moltissimi cani è l’unico strumento che può permettere di godere un minimo di libertà. Ovvio che si tratta di un minimo al limite dell’accettabile, perché non si gode nessuna vera libertà restando attaccati a un guinzaglio… ma se l’unica alternativa possibile è quella di restare attaccati a un guinzaglio corto, allora mi tocca dire “benedetto chi ha inventato il flexi”.
L’importante è che lo usi nei modi e nei tempi giusti: NON in mezzo al traffico come nel caso della Sciuramaria di cui sopra; NON nelle aree cani, dove può causare grovigli indistricabili di guinzagli e zampe (visti pure quelli)… ma per esempio negli spazi aperti con il cartello “cani al guinzaglio” (quelli in cui preferirei cartelli con scritto “solo cani educati, ben socializzati e capaci di rispondere ad un richiamo in modo decente”: ma il mondo di Utopia non è quello in cui viviamo), o sulle (rare) spiagge aperte ai cani, insomma ovunque non si possa “liberare” davvero un cane, ma lo si possa tenere a dieci o quindici metri da noi, parzialmente libero di farsi un po’ di affari suoi ma con la possibilità di recuperarlo prontamente in caso di bisogno.

flexi3In quest’ottica, evidentemente, il fatto che si sia pensato di produrre anche un flexi utile per le uscite “by night” si può solo vedere positivamente. Tra l’altro questi Vario sono pure fighissimi, con il loro design un po’ in stile “Star Wars” (e complimenti a chi ha prodotto le immagini promozionali, perché viene quasi voglia di comprarne uno anche a me!), quindi ve li mostro con piacere perché, se proprio siete nelle condizioni di dover usare un flexi, tanto vale usarne uno innovativo e dotato pure di accessori utili.
Per me il flexi resta un guinzaglio buono per alcuni casi di emergenza o quasi: preferisco usare un normale guinzaglio per girare in città con la mia cagna educata a non tirare, che la libertà se la gode quando la libero “per davvero”, cosa che avviene almeno 4-5 volte al giorno.
Però, lo ammetto: io abito in campagna, faccio l’addestratrice, ho a disposizione un campo recintato e arci-sicuro… tutte possibilità che mancano a molte altre persone. Resta da chiedersi perché queste “altre persone” debbano proprio prendersi un cane, se non hanno mai la possibilità di farlo correre e giocare senza tenerlo agganciato ad ammenicoli vari: ma siamo sempre lì, le utopie sono una cosa e la realtà dei fatti un’altra.
Dunque: se vi piace il flexi, se non potete fare a meno del flexi, se ringraziate ogni giorno in ginocchio chi ha inventato il flexi… allora sappiate che ne è appena uscita questa gradevole – e sicuramente utile – versione notturna: e da titolare di cane nero, che di notte scompare completamente,  devo dire che l’idea dei LED sul guinzaglio mi piace un sacco.
Io continuo a pregarvi di valutare anche le alternative che personalmente preferisco di gran lunga: cane al guinzaglio “normale” per le passeggiate brevi, un buon corso di educazione che gli insegni a non tirare come un trattore e, ogni volta che sia possibile, un bel salto in macchina verso posti in cui il cane si possa liberare per davvero e non per finta (dopo che al corso di educazione gli avrete insegnato anche un buon richiamo). Però, se proprio flexi dev’essere, che almeno sia un flexi di buona marca (ne ho visti in giro capaci di spezzarsi se solo il cane fa le feste a qualcuno: per carità), sicuro e, perché no, pure carino da vedere. Proprio come quelli presentati da questo comunicato stampa.

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Informazioni su Valeria Rossi

Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). CI ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.




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