lunedì 23 Novembre 2020

Belle e Sebastian: in arrivo una nuova (e pericolosa) moda cinofila ?

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belle_locandinadi VALERIA ROSSI – C’è già stato un battage pubblicitario di tutto rispetto; ci sono state pure le polemiche, quindi gli ingredienti per il successo ci sono tutti. Arriva la trasposizione cinematografica di “Belle e Sebastian”, che fino ad oggi è stato un cartoon e quindi non ha avuto grandi influssi sulla cinofilia (fino ad oggi l’unico cartone capace di scatenare una moda è stata la Carica dei 101), ma che diventando un film con attori (umani e canini) in carne ed ossa fa prevedere il consueto, dannatissimo boom della razza in questione.
Che NON è il “pastore dei Pirenei” come stanno scrivendo a tutto spiano i giornali (ultimo in ordine di tempo,  ieri mattina, il Corriere, che giusto per gradire ci parla anche di “Lessie (sic), il border collie che voleva solo tornare a casa), ma il cane da montagna dei Pirenei. Tutt’altra razza e soprattutto tutt’altre dimensioni.
Chi è che qualche giorno fa, in uno dei commenti alla storia del rott che ha aggredito il bimbo, ha scritto che sicuramente i giornalisti “si informano” e non scrivono mai nomi di cani a caso?
Velo pietoso, va’…

pastore_pireneiComunque: il pastore dei Pirenei è quello che vedete nella foto a destra. Ce ne sono due “versioni” diverse: questo, detto “a pelo lungo”, e quello detto “a faccia rasa”.
Nessuna delle due, decisamente, somiglia a Belle.
Il brutto è che invece Belle somiglia, e non poco, ad altre razze come il pastore di Tatra (che quasi nessuno conosce) e il nostro pastore maremmano-abruzzese, che invece conoscono quasi tutti e che molti allevano.
Nonostante il fatto che uno dei cani utilizzati per il film sia proprio di allevamento italiano (si chiama Fripon ed è dell’allevamento “della Rocca dei Patous”), nel nostro Paese il Montagna dei Pirenei è poco diffuso e non è facile trovare un cucciolo: quindi non ho il minimo dubbio sul fatto che, se scoppierà la moda, le Sciuremarie si fionderanno a comprare maremmani-abruzzesi.

belle2In realtà, che si fiondino sulla razza giusta o su quella sbagliata, cambierà poco: i danni saranno comunque eclatanti, perché questi non sono cani da Sciuremarie.
Sono (entrambe) razze indipendenti, difficili da gestire, che necessitano assolutamente di un tipo di vita adatto a loro (ovvero, DEVONO vivere in campagna ed è super-iper-ultrasconsigliato tenerli in città). Sono cani abituati a decidere in proprio, molto diffidenti con gli estranei (e facilmente aggressivi con quelli che entrano in casa loro), tendenzialmente dominanti con gli altri cani. Nessuna delle due razze è docile, facile e “tenerona” come potrebbe far pensare il loro aspetto (e come ci farà credere il film).
Io resto convinta che, essendo il maremmano-abruzzese più facile da trovare, se scoppierà la moda sarà di questi che si riempiranno i “cagnari modaioli” (ovvero quelli che si mettono ad allevare di punto in bianco i cani resi famosi da film, spot & affini, senza ovviamente alcuna cognizione di causa), magari facendoli passare proprio per Montagna dei Pirenei (tanto, chi se ne accorge?). Io me li vedo già in massa su Subito.it & affini… e dopo qualche mese, ovviamente, me li vedo tutti schierati in canile, quando le Sciuremarie si beccheranno il primo morso o quando daranno semplicemente la prima facciata per terra portando al guinzaglio quello che da tenero peluchone bianco di due mesi si è trasformato in un carro armato peloso alto 70 cm (se sarà un PMA) o anche 80 (se sarà davvero un Montagna, che è un po’ più grosso del cane italiano).

Belle & SebastienL’unica speranza è che la moda non esploda eccessivamente a causa delle dimensioni di questi cani, che non sono precisamente “tascabili” e quindi potrebbero trattenere qualcuno dall’acquisto: ma il timore resta, perché l’effetto-film è quasi immancabilmente devastante.
Ovviamente ho fiducia negli allevatori seri, e mi auguro che siano i primi a saper selezionare i clienti e a sconsigliare vivamente le Sciuremarie e i Sciurmari. Quelli che mi terrorizzano, come al solito, sono proprio i cagnari, che sicuramente non si faranno il minimo scrupolo nel far credere a chiunque che gestire uno di questi cagnoni sia una passeggiata.
Bene, io vi avverto: non è così. Anche se so benissimo di parlare al vento, perché probabilmente la moda arriverà puntualissima.
In realtà potrei anche esserne contenta, perché è probabile che tra un annetto il mio campo (così come tutti gli altri campi di addestramento) possa riempirsi di Sciure disperate che chiedono aiuto per recuperare il proprio cane: e noi educatori/addestratori ci guadagneremmo, quindi potremmo anche evitare di mettere in guardia il grande pubblico.

belle_cartonePerò, santapupazza… io non ci riesco proprio, a sentirmi contenta quando qualcuno si trova in difficoltà con il suo cane. E non c’è solo il pensiero che molti non provino neppure ad avvicinarsi al campo, ma vadano dritti in canile (o, peggio, dal veterinario per l’eutanasia): è anche il fatto che non può far piacere che qualcuno arrivi al campo dopo essere passato dall’ospedale, come avviene fin troppo spesso.
A me (e spero anche a molti altri che fanno il mio stesso lavoro) renderebbe felice veder arrivare cuccioli di qualsiasi razza, affiancati da umani che ti chiedono aiuto non per risolvere un problema già bello incancrenito, ma per evitare che il problema insorga.
Solo che questo succede assai raramente. Di solito le Sciuremarie e i Sciurmari provano prima a far da sè, e chiedono aiuto solo quando scoprono di aver combinato un casino.
Il fatto è che, con cani di questa mole e di questo carattere, questi “casini” possono davvero spedire al pronto soccorso: quindi io preferirei di gran lunga che le “Belle” venissero scelte solo da proprietari consapevoli, in grado di gestirli come dio comanda e di tenerli in modo adeguato alle loro necessità. Vorrei che cani come questi NON diventassero mai di moda.
Ma temo che le mie resteranno pie illusioni.

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168 Commenti

  1. Ho un incrocio tra un cane da montagna dei pirenei e un maremmano, che si chiama Iris.. Sapevo che sarebbe stato un cane molto indipendente e che conoscevo tutti i rischi in caso di una crescita non equilibrata. Siamo stati da subito attenti,premurosi e duri quando serviva ma senza esagerare,essendo un cane molto sensibile. Adesso ha un anno ed è dolcissima,giocosa con gli altri animali e le persone e super attacata a tutti noi. Ci vuole attenzione e purtroppo spesso le persone non lo sanno

  2. Dopo una vita passata sognando di avere un cane, un amico puro senza condizioni, poco più di due anni fa mi è venuto un raptus irresistibile ed ho fatto il grande passo! Ora sono felice col mio patou=cane da montagna dei Pirenei e mi pento solo di essermi deciso così tardi! Il mio cucciolone è un amore, non solo, ma è pure bellissimo; quando usciamo per fare le nostre passeggiate veniamo continuamente fermati da ammiratori meravigliati da tanta bellezza. Soddisfa tutti gli standard della sua razza, tranne uno, non è per niente diffidente verso gli estranei. E’ un bonaccione, coccolone, pacioccone, curiosissimo, che si fa voler bene da tutti. Al momento, mi crea solo due problemi; è molto pacifico ma pure molto dominante, se incontra altri cani tranquilli non succede niente, praticamente li ignora o vuole giocarci insieme, ma se solo un altro cane si permette di ringhiare o abbaiare non amichevolmente verso di lui, si incazza alla grande; poi, purtroppo sono costretto ad evitare di lasciarlo libero senza guinzaglio, in zone non recintate, perché, come è caratteristico della sua razza tende ad allontanarsi, anche se poi ^^ritengo^^ che torni, ma la domanda è, quando?

  3. Secondo me non serve allarmarsi,il maremmano abruzzese è un cane parecchio conosciuto in Italia,molti lo temono,è sempre stato impiegato per la guardia,la gente bene o male sa a cosa va in contro.
    Ho letto commenti che lo descrivono come un drago ma io la penso diversamente. Quando l’ho scelto cercavo un cane che mi piacesse di testa,quindi ho messo da parte il mio gusto estetico,non che non mi piaccia anzi,ma i miei gusti vanno più verso pelo raso e scuro…
    Comunque sia fin da bambina ho incontrato parecchi maremmani,socializzati o meno,ed ho riscontrato una caratteristica comune,possono anche essere guardiani spietati è vero,ma sono equilibrati,se tu cammini a 40 metri dal gregge e loro ti vengono in contro o ti volti e te ne vai(senza correre ovvio) oppure lo aggiri,loro ti seguiranno per tutta la strada e poi torneranno al gregge,se sei in casa di qualcuno loro probabilmente non verranno a farti le feste,non si lasceranno avvicinare,ma non verranno a morderti come invece succede con altri cani.
    Ovviamente ogni caso è a sè,ma io credo che parlare di una razza in modo così generico come ho letto in certi commenti sia errato,la storia di Elena sui due maremmani in canile per esempio,se li avessero cresciuti come si deve non sarebbero neppure stati lì.
    Il problema sta appunto nel chi li cresce,come c’è scritto nell’articolo.
    Un cane del genere se non trova una guida valida non starà certo a disperarsi e rossicchiar pantofole,prenderà in mano la situazione e da lì nessuno oserà comtraddirlo,se invece verrà socializzato come si deve,educato e il suo posto in famiglia sarà mantenuto fin dall’inizio e mantenuto con coerenza,non può che rivelarsi un compagno a cui affidare la propria vita.

  4. Ora manca un bell’articolo nella sezione razze che parli dei paatou, visto che ne ho adottato uno proprio pochi giorni fa!
    P.s. Non ho ancora visto il film …. 🙂

  5. Ciao,
    Ho letto i vostri commenti e temo anch’io che le mode procureranno dei problemi, ai cani soprattutto. Sono reduce dalla visione del film e puntualmente i miei tre figli di 6, 8 e 9 anni sono tornati all’attacco con la richiesta del cane. Una richiesta che ho intenzione di accontentare, visto che hanno l’età per assumersi qualche responsabilità. Tuttavia ho spiegato loro che non basta un ampio giardino, perché il cane da montagna dei Pirenei ha bisogno di spazi più ampi. Ho fatto capire loro che siamo tutti inesperti di cani (l’unico esperto è mio marito, ma è fuori casa per quindici ore al giorno) e che quindi è indispensabile accogliere un cane dal carattere più arrendevole e dalla stazza ridotta. Hanno capito subito che “Belle” non è un bel giocattolo e che le loro forze e abilità non gli permettono di avere un cane di quella mole. I bambini sono così, capiscono e accettano le responsabilità. Gli adulti invece mi lasciano qualche dubbio. Complimenti a tutti i proprietari di cani così impegnativi e belli 🙂

  6. questo il video di presentazione del cane del film… belle le parole della proprietaria che dice che non è un cane per tutti peccato poi che lo obblighino a fare foto con bambini urlanti che gli mettono le mani dappertutto e quando la tizia parla il cane da evidenti segni di fastidio dei flash e della gente infatti più di una volta tenta di andare via e la tizia lo tiene poi da le spalle alla folla e la proprietaria lo rigira….comunque valeria se vuole potrà descrivere meglio il linguaggio del corpo del cane

    http://www.lastampa.it/2014/02/09/multimedia/societa/lazampa/belle-canestar-per-grandi-e-piccoli-a-torino-c6uebntGTZw92KwPOgflnL/pagina.html

    • io spero che le dimensioni scoraggino… speriamo ben, i canili sono già strapieni… io ho sempre dato il mio contributo a vuotarli ma non è che possiamo fare miracoli… e poi chi lo piglierebbe un cane di 50-60 kg? già i miei, che sono sui 30 kg per una casa e un’auto di dimensioni normali sono parecchi… noi abbiamo dovuto eliminare i sedili posteriori…
      certo che nel video di presentazione del cane sono dei geni, e insegnare ai bambini che un cane non è un giocattolo cui cacciare le mani ovunque e che se ansima e tira le orecchie indietro proprio a suo agio non è? persino io, che non sono un’esperta, quando si avvicinano bambini o mi ascoltano su quello che possono o non possono fare o li mando via… non ci vuole tanto!

      p.s. però sta sciuramaria… sior mario non esiste mai?

  7. La moda suppongo sia già partita dato che se si cerca su google “cane da…” l’auto completamento propone già “cane da montagna dei pirenei”.

    La vedo brutta, speriamo che le dimensioni scoraggino la maggior parte dei modaioli.

  8. Considerato il basso livello di cultura cinofila del nostro Paese, penso che le associazioni animaliste non dovrebbero sponsorizzare questo genere di film.

  9. Per quanto riguarda il cane da montagna dei Pinerei,
    forse non tutti sanno che….

    Se leggete il libro -Alaska terra di oro e di ghiaccio-
    di Peter Jenkins(non mi ricordo esattamente il titolo)scoprirete un lato meno romantico di questo cane.
    O meglio,quella che è la caratteristica principale.Difendere fino in fondo.
    Il libro è scritto da stò tipo che si trasferisce in Alaska x documentare “live” la vita in questa terra estrema.
    Quindi è un reportage non un romanzo.
    A un certo punto parla dei cani che vengono usati nelle zone + remote per fare la guardia.
    In Alaska,”zona remota” e selvaggia vuol dire 200 mt fuori dalla strada asfaltata.
    A parte che non è raro incontrare orsi ed alci in pieno “paese”.
    Molti “usano” appunto proprio questo cane xchè x secoli è stato selezionato x difendere
    il bestiame da lupi ed orsi.Ebbene,pare che questi cani prendano molto sul serio il loro compito,
    difendendo le proprietà con grande ferocia e riuscendo a mettere in fuga anche gli orsi.
    Ma purtroppo lì non esistono recinti,
    e non è raro che cacciatori,escursionisti,pescatori ecc vengano feriti e anche uccisi dai cani…..
    Anzi,il c.m. dei P. è responsabile di un numero maggiore di vittime rispetto a quelle della fauna selvatica,
    che ricordo,annovera grizzly,baribal,lupi artici,alci,ghiottoni ecc.
    Ecco basterebbe un trafiletto in fondo ailla locandina che riportasse queste informazioni,
    x far capire di che cane si tratta e gli sprovveduti si farebbero subito passare la voglia di prenderne uno.
    Personalmente,anni fa,mentre pescavo sulle rive dell’Anchor River,nella Penisola del Kenai,
    ebbi un incontro ravvicinato proprio con uno di questi cani.
    Lì x lì mi presi un bello spavento,ma il cagnolone voleva solo una bella trota x colazione.
    Quindi non è che tutti quelli che incontri ti mangiano,ma se entri in quella che considerano la loro
    proprietà,mi sa che la cosa migliore sia arrampicarsi velocemente su un albero…..

    • Infatti, magari non proprio un trafiletto in fondo alla locandina perchè fa la fine delle clausole sui contratti, nessuno le legge, però una bella campagna informativa si…il libro sembra molto bello, credo che lo comprerò anch’io se è reperibile. 🙂

  10. Una cosa di buono c’ era nei programmi di Cesar Millan, all’ inizio una scritta informava di non provare da soli le tecniche usate nel filmato senza farsi affiancare da un esperto…non potremmo chiedere agli autori di film del genere di scrivere bello in vista all’ inizio del film di non lasciarsi tentare dall’ acquistare questi cani e i motivi per cui e’ sconsigliato…

  11. Tremo al solo pensiero della futura nascita di frotte di Maremmani Nani o Toy.
    Senza aggiungere i bambini che correranno addosso al maremmano bianco buonissimo come finiranno, e ari-tremo.

  12. Io sono convinta che non succederà, o almeno sarà molto difficile: anni fa, quando a Striscia la Notizia c’era la San Bernardo Boh, sembrava che scoppiasse la moda dei San Bernardo, ma io finora ne ho visto per le strade sì e no uno. Neanche una sfilza di film di Beethoven ha prodotto questa moda, e visto che il Maremmano o il Tatra o altri cani di quella mole sono sempre dei bestioni che non finiscono più e mangiano come esseri umani o peggio, sarà molto ma molto difficile che qualcuno decida di accollarseli perché “l’ho visto nel film…”
    In fondo, anche di Hachiko, io mica ne ho visti chissà quanti, ok, saranno più costosi o più difficili da reperire, ma i cagnari quando vogliono sanno bene dove pescarne, e farli pagare poco, o comunque molto meno degli allevatori seri. Io penso che da quel lato si possa stare più tranquilli, altro paio di maniche sarà quando i genitori, stressati dai bambini a cui non possono dire di no (perché poi… io nella mia infanzia di no ne ho sentiti a vagonate e il primo animale l’ho avuto a 14 anni, e non ricordo di aver subito traumi o di aver mandato i miei genitori alla neuro) prenderanno comunque un cucciolo, bianco nero o giallo poco importa, e poi lì sarà da vedere…

      • Guarda, io parlo per la mia zona (Mestre-Treviso) a Treviso specialmente c’è un macello di cani ma io, finora, Akita non ne ho visti. Poi immagino che in giro per l’Italia ce ne saranno anche parecchi, ma saranno sempre meno che i Labrador, accidenti anche alla pubblicità della carta igienica! Purtroppo con l’ignoranza che c’è in giro (e non intesa come “non sapere”, proprio come ignoranza crassa) basta vedere un cane sullo schermo che, zac, si deve comprarlo, non importa se è giusto o sbagliato per le proprie esigenze.

  13. La storia di Belle e Sebastien non me la ricordo più. Mi sono fatto cresciutello nel frattempo. Il cane della locandina… bello è bello ma chissà che la grossa mole riesca a stroncare la moda sul nascere. I grossi cani da montagna sono tutti un po’ uguali, per indole e morfologia. Ci sono variazioni di colore a seconda della origine geografica, piccole differenze di carattere dovute ai cani fondatori di razza… per il resto sono tutti temibili guardiani e magnifici cani da lavoro. Sarà dura per il giornalista di turno distinguere la testa del cane della locandina dalla testa del pastore maremmano: a tutta prima avrei detto che quella fosse una testa un po’ più pesante e massiccia di un maremmano-abruzzese. Il montagna dei pirenei è più grande e pesante del maremmano. Il mantello è pressoché identico e può avere qualche macchia grigio scura addosso. Vederli al lavoro è un godimento immenso, sono cani da lavoro stupendi. Fanno tutto loro, la mattina scortano il gregge al pascolo e la sera lo riportano all’ovile. Qualche maremmano da expo si lascia accarezzare, il montagna dei pirenei ti guarda male appena ti salta in testa l’idea di farlo. Ma alla fine: chi è Belle e chi è Sebastién??

  14. Io prevedo purtroppo una marea di Montagna dei Pirenei incatenati a vita nei giardini, forse il cittadino medio che vive in appartamento ci rifletterà sopra un poco di più, ma quello col giardino (anche se minuscolo) correrà a comprarsi un “Belle”…magari da regalare ai figli.
    Per quanto riguarda questi cani, vivo nei Pirenei francesi e qui se ne vedono ancora molti utilizzati per la guardia alle greggi; passano la giornata a lavorare, la notte dormono nei fienili, anche in inverno…sono cani veramente belli e possenti ma hanno un caratterino particolare e senza l’aria di montagna si intristiscono, ce li vedo davvero male in città, anche un giardino per loro é troppo poco…ma la gente mica ci riflette a sti “piccoli” particolari!

  15. valeria bell’articolo come sempre. Un ‘unica precisazione: questo film non e’la trasposizione cinematografica di quella schifezza di cartone jap, ma di una serie televisiva STUPENDA dal titolo “avventure in montagna” (o cosi’me la ricordo io che ero piccola;tutto sommato adoravo anche il vecchio Rinty, e quello rivisto da piu’ grandi e’inguardabile). Ricordo che ne avrei voluto uno a tutti i costi, ma mio padree che i cani li conosceva, mi argino’decisamente!(poco dopo mi arrivo’un cane bianco, …ma era un volpino!

  16. ho già detto anche io che siamo a rischio maremmani… adesso con sto film.
    la “moda” dei maremmano anni c’è purtroppo invece già stata… e ha già fatto i suoi danni.
    era molto meglio la moda dei chiuaua… piuttosto. ma anceh quella dei jack…che faranno pure male anche loro se mordono, ma vedersela con un pirenei o un maremma incazzoso e altra cosa…
    e… io, IO ripeto, non sarie poi così felice di vedermeli arrivare al campo a qualche mese/un anno di età, male allevati e ancora più mal gestiti, da “provare” a rieducare…

  17. Io convivo con una simil maremmana da due anni .La incontrai in strada durante le passeggiate con il mio cane .Lei era impaurita ,tanto ,ma imparò a fidarsi di te me fino ad accamparsi fuori dal mio cancello.Non avevo intenzione di adottarla .
    Credevo che fosse un cane troppo impegnativo per me .Ma poi mi lasciai travolgere dal suo affetto e ora mentre scrivo è qui accanto a me.
    Ma io sono fortunata lei è adorabile,docile e socievole con gli altri animali anche se le persone cerca di evitarle ma quando prende fiducia è molto tenera.
    Si è vero ha tanti pregi ma rimane un cane molto indipendente che decide per se .Sa quello che vuole e decide lei se ciò che le chiedo sia giusto farlo o no.
    Ha bisogno di uscire e socializzare .Sono cani che non devono essere rinchiusi in un giardino a fare la guardia alla propria prigione.
    Esigono un educazione gentile mai coercitiva.Quando le chiedo di fare qualcosa e la fa …quasi la ringrazio.
    Ricordo che per trasportarli in auto avete bisogno di un mezzo adeguato ,una Smart non basta !!! E se decide che in auto non vuole salire, caricarla in braccio non è affare da signorine.
    In estate quando fanno la muta non perdono due o tre pelucchi…..ma quasi l’intero mantello e se non si spazzola tutti i giorni il vostro giardino o pavimento verrà ricoperto da un bel tappeto bianco.
    Io adoro la mia Luce e il mio impegno è ricambiato da lei.
    Ma ricordo che sono cani tanto ma tanto ,tanto impegnativi .Prima di prendere un cucciolo ricordiamo che i canili sono già pieni di questi cagnoloni …spero tanto che non aumentino!!!!

  18. vorrei aggiungere che, per esperienza con maremmani e meticci di maremmano, l’attenzione verso questi cani non va solo diretta alla loro indole indipendente e territoriale. il maremmano riconosce un padrone e uno solo, tutti gli altri membri della famiglia possono comportarsi da cani alfa ma li vedrà sempre come inferiori, in quanto la sua gerarchia è padrone>maremmano>tutti gli altri e fra le sue priorità di ”guardiano” ci sono gregge>maremmano> padrone e tutti gli altri. è fatto per repellere i lupi che in abruzzo sono sempre stati numerosi e trovarsene uno che ringhia di fronte non è l’esperienza più bella del mondo (il dobermann che ringhia al confronto è un pacioccone).
    ricordo i due maremmani puri che hanno portato al canile dove lavoravo, maschio e femmina. li potevamo liberare solo di notte e per tutto il tempo non facevano altro che fare il giro del perimetro, assieme, come due guardie notturne. il maschio era impossibile da avvicinare per fare le vaccinazioni, il vet lo doveva sedare. questi due cani provenivano da famiglie normali non esperte, che li avevano adottati per la loro bellezza da cuccioli, e abbandonati per inettitudine nell’allevarli, meravigliosi e terrificanti (guai a dimenticarsi un altro cane fuori con loro, un gatto è entrato una notte e ne abbiamo trovati i pezzi sparsi nel parco, non lo avevano mangiato, lo avevano fatto a pezzi).
    risultato: i due cani erano diventati capo branco e consorte, aggressivi con altri cani e persone. inutile dire che sono stati al canile per 17 anni senza mai essere adottati (li avremmo dati soltanto ad addestratori esperti o comportamentalisti, mai a una famiglia).
    mi fa rabbrividire il pensiero di quante povere bestiole come loro verranno abbandonate nei canili (se sono fortunate) o per strada una volta espressa la loro natura istintiva di protettori del gregge, o appena i bambini cominceranno a prendere morsi ovunque perchè credono di aver a che fare con un pelouche buno quanto un golden.
    non è un cane da divano che viene a darti i bacini a comando, è un cane che, anche se addestrato bene, risulta imprevedibile. (esempio, se lo porti in un ring da esposizione e non è super equilibrato ti parte via appena vede un cane che non gli piace o sente un rumore fastidioso, c’è il caso che salti contro al bambino che si ciuccia il gelato fuori dal ring e miri alla mano che tiene il gelato piuttosto che al cibo ecc).
    altra cosa importante: il maremmano salta. salta alto, immaginate quanto alto e aggingete un altro metro e mezzo, e se è spinto da un proposito non si ferma, straccia la rete di metallo a morsi, uccide i ricci a morsi senza neanche guaire, si fa ”liquido” e riesce a passare fra le sbarre di metallo della cancellata, e corre velocissimo per lungo tempo nonstante la mole (la resistenza e la determinazione sono il suo punto di forza).
    insomma il maremmano non è buono o cattivo, è un maremmano, punto. così come non vi mettereste un toro in salotto, allo stesso modo non dovreste mettere un maremmano in appartamento, e neanche in una casa con giardino. lasciate che faccia la guardia ai vostri futuri arrosticini nel suo ambiente naturale (e se fosse per me, consiglierei di non portare i bimbi a vedere il film)

    • Dài, i bambini possono pure vederlo il film.. purché ci sia qualcuno che dopo gli spieghi come stanno le cose. Cmq un vero guardiano del gregge non dovrebbe avere un predatorio presente. Non dovrebbe essere esposto a stimoli di tipo predatorio e ancor meno rinforzato in questa abitudine. Già immagino che dopo il film qualcuno crederà che il maremmano è capace di fronteggiare in uno scontro corpo a corpo un branco di lupi! difficile che un lupo ingaggi una lotta prima di entrare in possesso di una preda. Più facile che scappi e lasci perdere.

  19. Ottima analisi come sempre, l’unica cosa che non concordo e’ che possano essere scambiati per maremmani, la differenza di stazza e’ notevole, penso spero che se ne possa accorgere anche un profano.
    (anche se poi trovo gli imbecilli che scambiano il mio golden per un maremmano)

    • In foto il rischio c’è! un maremmano in tipo pesa sui 50 kg. Un montagna dei pirenei sui 60 kg e più. Pastore dei tatra, kuvasc ecc. ecc. in fondo non sono tanto diversi fra loro. Provengono dallo stesso ceppo delle transumanze e lo scopo della razza è identico. Poi per diversificarli e distinguerli maggiormente fra loro, gli standard di razza possono anche marcare alcuni tratti che non incidono granché sul lavoro da svolgere.

  20. Ho visto il film Belle e Sebastien e penso che il pericolo maggiore non sia la moda del cagnone-bianco-peloso-e-coccoloso. Come è già stato detto, la stazza sarà un ottimo deterrente, e penso anche la quantità di pelo impressionante e lo sporco che può raccogliere (Belle si presenta nera e sporchissima all’inizio del film e più di una mamma in sala è inorridita), le spese per la pappa (un cane di quella mole non mangia quanto un Chihuahua), poi ci vorrebbe un discreto appartamento con giardino, una macchina delle dimensioni giuste…
    Secondo me le situazioni potenzialmente pericolose che possono scaturire dal film sono altre. Ad esempio, il rapporto cane-bambino è molto, troppo idealizzato. Far passare il messaggio che cani perfettamente sconosciuti e per di più randagi possano essere avvicinati alla maniera di Sebastien può essere pericoloso. I genitori dovrebbero fare da “filtri” e dare spiegazioni in merito ai propri figli, ma mi chiedo in quanti lo faranno.
    Per il resto, se posso spendere due parole a proposito del film, per me è stato molto carino, ci sono paesaggi mozzafiato e scene divertenti (tipo quando Belle si mangia una rana), momenti dolci e spunti di riflessione interessanti. Ecco, una cosa che non ho capito è il target: è un film per bambini o per adulti? Per i bimbi mi sembra un po’ crudo (inizia con l’uccisione di una mamma camoscia ripresa mentre rotola sanguinante giù per una parete rocciosa e il piccolo che “piange”, poi sparano a Belle più avanti), mentre per gli adulti mi sembra un po’ semplicistico e forse scontato in alcuni punti.

  21. Sono cresciuta con cani di ogni razza e meticci, tra gli ultimi 11 siberian husky e 3 pastori maremmani abruzzesi,questi ultimi, 2 femmine ed un maschio: sono cani equilibrati, protettivi, selettivi con gli esseri umani che vengono a trovarci, deliziosamente coccoloni e dolcissimi con noi, la loro famiglia.Gli allevatori italiani sono tutti serissimi, oltre a selezionarli per lo standard sono anni che fanno test attitudinali. Basta andare ad una mostra di razze italiane, ad esempio, per vedere un branco di cagnoni bianchi rilassatissimi, che non reagiscono neppure allo stress di avere lo stand vicino ad abbaioni perenni.Sicuramente bisogna dar loro attenzione, spazio e stimoli, ma ad es mentre vi sto scrivendo, sono accovacciati sui miei piedi. L’unico dei miei cani che mi abbia mai morso è stato il mio primo barboncino, e proprio perchè ero piccola e ancora non sapevo bene come si educano i cani 🙂

  22. super d’accordissimo con Valeria… vedendo il trailer, il mio secondo pensiero dopo “che meraviglia di cane” è stato “scoppierà la moda che disastro!”. Io ho un maremmano di 5 anni, è davvero un cane stupendo ma non è per niente facile da gestire: è territoriale, geloso, dominante, non proprio accogliente con gli estranei e anche un tantinello predatore (almeno nella mia esperienza). Si deve essere consapevoli che un tale cane potrebbe crearvi imbarazzo con gli ospiti per il tanto abbaiare (potreste ritrovarvi con nessun amico che viene più a farvi visita), che potrebbe far fuori qualche gatto o uccellini in giardino, che potrebbe strattonarvi quando lo portate a spasso perchè vede un gatto o gli passa vicino un corridore, facendovi cadere rovinosamente a terra se non siete pronti a trattenerlo. Questo e altro dovete aspettarvi da un cane così, un cane che anche a causa della grossa mole potrebbe presentare seri problemi di salute come la displasia. Sono meravigliosi è vero e, saputi prendere, sono cani dolci, coccoloni (con il padrone), fedeli, ma pur sempre testardi e indipendenti (non accorrono al primo fiscio per capirci!). Se non siete veramente pronti a questo NON ADOTTATELI!

  23. Il mio primo cane è stato un maremmano.
    50 kg. di muscoli e fedeltà assoluta.
    L’ho preso quando finalmente mi sono traferito a vivere in aperta campagna,
    prima di allora avevo frequentato solo cani di amici e parenti.
    Avevo bisogno di un amico-guardiano,e il maremmano per questo è perfetto.
    E’ stato il cane che ho amato di più,eravamo indivisibili.
    Sarò stato fortunato,ma il mio era tranquillo,
    equlibrato,dolcissimo e affettuoso,ma……..
    Era anche un guardiano tremendo,
    (cioè x lui mordere era proprio una cosa naturale come bere dell’acqua),
    molto indipendente e testone,insomma quando voleva farsi gli affari suoi,
    partiva e andava.Spesso durante i trekking in montagna,lo scorgevo….nella montagna opposta,
    era uno spirito libero,quando aveva “fatto” tornava,magari dopo aver corso dietro a dei cinghiali.
    Era fatto così,prendere o lasciare,relegarlo in un’area cani sarebbe stato im-pe-sa-bi-le,
    inoltre con gli altri maschi sarebbe stata guerra quasi sicura.
    A posteriori mi rendo conto che(x ignoranza) sono partito con un cane molto impegnativo,
    che sarebbe stato impossibile da tenere in città,ricordo per esempio che amava seguire la montain bike
    anche x 30-40 km.Direi che..lui mi ha insegnato come fare,era un pastore con la P maiuscola,
    per esempio se c’era da fare un passaggio che riteneva pericoloso,si metteva di traverso,abbaiava,
    e mi indicava la strada migliore(giuro!!!).
    Se lo lasciavo solo anche x…10 minuti,soffriva la solitudine,x cui ho preso quasi subito un altro cane(fenmmina).In conclusione direi che il maremmano DEVE vivere nel suo habitat x essere veramente felice,cioè in campagna,deve poter fare tantissimo moto e sentirsi accolto a pieno titolo nella famiglia.
    Va trattato con decisione,coerenza …e giustizia.Si aspetterà sempre la scelta migliore da noi,
    la valuterà,prima farà a modo suo,ma poi….come dire,ci darà la zampa e solo allora(e ci vuole tempo!!!)
    sarà un tuttuno con noi.Un cane meraviglioso,ma moooolto impegnativo.

  24. Si nell’Articolo si parla di sciure non di persone consapevoli. Il pericolo è questo. Gli amatori della razza sanno come tenerlo gli altri pensano magari di crederlo come se fosse un barboncino e prenderlo solo perché di moda non perché comunque ne avrebbero preso uno.

  25. Tristezza e amarezza….
    Ma una domanda: quella dei “cani di moda” perchè legati ad un film, un pubblicità o altro è una brutta abitudine solo italiana??

    • No, non è un’abitudine solo italiana. Va così in tutti i paesi dove c’è la tv e un po’ di possibilità economica. Quando è uscito il film la carica dei 101 io ero in Germania e in breve tempo i tedeschi si sono riempiti di dalmata!

  26. Aurelia Semeraro anch’io ho avuto yn cane da montagna dei pirenei e lo hai descritto esattamente come avrei fatto io…..non ha assolutamente mai aggredito nessuno ma penso che il merito va a come e dove é cresciuto.per gli altri commenti dico solo che PURTROPPO DI GENTE IGNORANTE E SUPERFICIALE ce n’é un bel po’ e questi discorsi direi che sono rivolti a loro e non a chi ha testa!!!!! quindi spero solo si facciano dissuadere dalla mole!!!

  27. Speriamo che le persone non si facciano prendere dalle solite manie modaiole dell’ultima ora. Sarebbe veramente un peccato veder rovinata questa razza (per me meravigliosa). Troppa diffusione e affarismo provocano sempre scempi che causano problemi ai cani e ai potenziali padroni. A parte questo si può prevedere fin d’ora un buon numero di persone che acquisterà il cucciolotto sulla scia dell’ondata emotiva e lo abbandonerà in un canile al primo segno di cambiamento carattriale o di crescita esagerata del piccoletto (che ovviamente non era previsto e di cui il proprietario non era a conoscenza). Mi auguro che tutto questo non accada … Chi vivrà vedrà

  28. Speriamo che le persone non si facciano prendere dalle solite manie modaiole dell’ultima ora. Sarebbe veramente un peccato veder rovinata questa razza (per me meravigliosa). Troppa diffusione e affarismo provocano sempre scempi che causano problemi ai cani e ai potenziali padroni. A parte questo si può prevedere fin d’ora un buon numero di persone che acquisterà il cucciolotto sulla scia dell’ondata emotiva e lo abbandonerà in un canile al primo segno di cambiamento carattriale o di crescita esagerata del piccoletto (che ovviamente non era previsto e di cui il proprietario non era a conoscenza). Mi auguro che tutto questo non accada … Chi vivrà vedrà

  29. Io ho un maremmano abruzzese e non e come state dicendo. E territoriale dominante un po testardo ma basta saperlo prendere e ci vuole rispetto reciproco tutto qui. E ti trovi un cane perfetto equilibrato. Ah a chi dice non e adato alla protezione .. nn e proprio cosi perche nessun estraneo può permettersi di avvicinarsi in modo brusco ho dare una pacca per salutare potrebbe perderci il braccio. Esperienza… e possessivo e geloso come cane ma si impara ad amarlo molto in fretta.

  30. E badate ho scritto ‘Pastore dei Pirenei’ perché qua in Italia ben pochi sono a conoscenza della distinzione che fa Valeria Rossi nel suo articolo, per cui prenderanno un cane da montagna dei Pirenei straconvinti di avere un Pastore dei Pirenei…

  31. a dire il vero anche un amico dei miei ne aveva tre… e uno nn molto equilibrato… l’unico cane che mi ha morso nella mia vita, fortunatamente mi ha preso il solo le baghe -.- ciò nn toglie che il pastore maremmano sia uno dei miei preferiti

  32. Io penso che finché sono i figli a desiderare il cane, è normale e non si crea moda. Se però sono i genitori tutto cambia. Il film ha un target d’età diverso rispetto al cartone, quello fa paura. Ma sono fiducioso che non ci sarà moda. Al di là del manto candido che sicuramente attira, la stazza è comunque importante e questo sarà un valido deterrente

  33. Qdo ho visto il trailer, ho avuto proprio qsto terribile dubbio…da cuccioli sono stupendi ma vista poi la mole che raggiungono spero che almeno questo faccia da deterrente…Ci mancano anche i canili intoppati da pastori dei Pirenei…

  34. effettivamente sarebbe una moda davvero pericolosa…(non perchè sia un cane cattivo, ma perchè bisogna essere dei bravi ed esperti proprietari per gestirli,credo). Speriamo davvero vada di moda al massimo solo il colore bianco, ma delle dimensioni di Pucci, quello che Sebastien portava nel taschino! 😉

  35. un Maremmano in campagna o comunque libero di svolgere il suo lavoro è meraviglio, ma in quel contesto in altri contesti è tutto da vedere. Olre all’amore e al polso serve anche la consapevolezza delle necessità della razza, se tenessi il mio rott sempre in giardino soffrirebbe, se tenersi tutto il giorno in casa il maremmano soffrirebbe lui.

    • non conosci il maremmano.
      il maremmano sta dov’è il suo gregge, il maremmano quando svolge il suo lavoro dorme nell’ovile ed è visceralmente legato a quei capi.
      lascia un maremmano tt il giorno in giardino e ne soffrirà tanto quanto il tuo rott, lasciagli la possibilità di decidere se stare in casa o fuori e lo farai felice 😉

  36. Va bene che non ci sono razze difficili ma solo padroni incoscienti, ma i danni di un chiwawa mal gestito non sono proprio gli stessi di un pastore maremmano, di un montagna dei Pirenei! Questo ci vuole far capire Valeria nel suo articolo secondo me!

  37. Quanta isteria e quanto rancore. I principi sono sempre corretti, ma il tono sprizza sempre quell’acidità, quella spocchia settaria che tanto bene contribuisce a rendere la cinofilia un mondo soffocante e insopportabile. Lo dico per questo articolo, ma vale per la maggior parte delle cose che si scrivono qua sopra. La vostra sciuramaria non è nient’altro che l’espressione di un atteggiamento chiuso, settario, esclusivo e difensivo. Uno snobismo, perdonatemi, un po’ sociopatico, per adepti, pochi eletti… E così Belle e Sebastiene: qualcuno non autorizzato parla di cani e allora cia… Stracciamoci le vesti, disperiamoci, scandalo e indignazione, chissà cosa succederà!
    Peccato, il sito è in realtà molto interessante.

    • Caro Massimo, chi nella vita addestra cani lo fa solitamente prima di ogni cosa per passione e per un grande amore verso i cani. L’interesse principale di chi fa il nostro lavoro (addestro cani da 20 anni) è cercare di impostare un buon rapporto tra cane e proprietario fin da subito, per un rispetto e un quieto vivere di entrambi. Nulla ci soddisfa di più di vedere un cane felice (e di conseguenza la famiglia che lo accoglie). E il cane felice non è quello che scodinzola o che viene solo accudito con pappa, passeggiate e veterinari all’occorrenza. E’ un cane che viene rispettato nella sua natura di cane (non ho mai sopportato chi dice: lo tratto come un figlio…non si puo fare danno peggiore che crescere un cane come un essere umano). Nella mia lunga carriera cinofila ho visto gente disperata (che si è rivolta a me troppo tardi), gente ferita, ingessata il cui cane non permetteva ai proprietari di uscire di casa, ho visto cani alla fine fatti sopprimere perchè chi li accudiva non si è informato e non è stato in grado di crescerli correttamente. Ho visto cani presi e dopo poco regalati o messi in canile perchè sporcavano in casa. Potrei raccontartene a centinaia. Altro che spocchia o casta chiusa! Questa è la preoccupazione di una moda dilagante che, come in altri casi, porterà ad inevitabili drammi (proprietari morsi, cani abbandonati, cronache piene di “cani cattivi”, cani soppressi ecc). E’ proprio perchè amiamo i cani che vorremmo che la gente si avvicinasse a loro in maniera corretta rispettandone la natura e e le necessità.

      • Quello che hai scritto è molto molto giusto e sottoscrivo (anche se certamente non sono un addestratore e nemmeno ho mai pensato di diventarlo). Rispetto molto il tuo lavoro, e proprio per questo penso gioverebbe molto evitare questi toni snobistici e scandalizzati verso coloro che si avvicinano ai cani per la prima volta, e che inevitabilmente sbagliano. Dover per forza gridare allo scandalo o al pericolo ogniqualvolta qualcuno “non intitolato” parla di cani credo sia profondamente sbagliato. Le persone hanno il diritto ad avvicinarsi ai cani (e non necessariamente alla cinofilia…) con entusiasmo e un po’ di ingenuità, è normale. Non c’è nulla di scandaloso a non saper distinguere un Border Collie da un Australian Sheepdog, non c’è da mettersi le mani nei capelli se non sai cosa sia un Pastore dei Pirenei o un Maremmano. E tutti hanno il diritto di desiderare intimamente un maremmano dopo aver visto questo film… anzi, credo sia difficile non provare questo desiderio uscendo dalla sala. Ma è proprio qui il punto, se in questo ambiente si volesse bene un po’ di più alle persone, e non solo ai cani, sarebbe più semplice spiegare a queste persone che no, il maremmano in centro a Milano è meglio non averlo, anziché limitarsi a ridicolizzarle.
        Ti invito a leggere poco più sotto l’invito ad abortire a quelle madri che non sanno cosa sia un maremmano. Certo, gli stolti stanno un po’ dappertutto, eppure quello è un commento paradigmatico di un atteggiamento conservatore, chiuso, settario e distaccato, un po’ da casta, da chiesa per soli eletti e, appunto, da setta.
        è bene mettersi in testa che i bambini vorranno sempre il dalmata o il pastore maremmano, i coatti desidereranno sempre il pitbull… ma non è certo con il sarcasmo, il cinismo e con il giudizio inacidito di chi sale in cattedra e giudica che sarà possibile evitarlo.

        • ancora?? io non ho mai detto che devono abortire le madri che non sanno cosa sia un maremmano !!! hai proprio capito tutto vero? vatti a rileggere la conversazione prima di parlare

          • Hai scritto questo:
            Giulia
            3 febbraio 2014 a 12:55
            ecco appunto…. mamme idiote che avrebbero fatto meglio ad abortire

            Rileggiti tu.
            Questa frase non c’entra nulla con i cani o con il discorso che si sta facendo: è solo di cattivo gusto.

          • cattivo gusto? e chi se ne frega! pensala come ti pare. Quando vivrai la realtà del canile/gattile in cui opero, i volontari spossati da gente che manco dovrebbe avere in foto un animale, la penserai come me. Fino ad allora, pensa per te

          • Ho riletto, è vero non hai detto esattamente così, ma la sostanza non cambia. Però ti ringrazio perché anche nell’insistenza e rancore che mostri nei tuoi ulteriori commenti qui sotto confermi ed esemplifichi esattamente quello che sto cercando di dire.
            Credo sia importante avere un rapporto equilibrato con i cani, ma questo non serve a niente (se non a sé stessi) se poi non si ha un rapporto altrettanto equilibrato con le persone.

          • ripeto: è sempre facile berciare da dietro il monitor del pc e fare discorsi sui massimi sistemi accusando chi vive nella realtà. Prima di parlare fareste bene a vedere le realtà dei canili e come vivono i volontari.
            Ad ogni modo, chiudo qui perché tanto avete sempre ragione voi
            ps: chissà come mai però adesso stanno nascendo anche i ristoranti no kids. anche questi sono tutti cattivoni? Passo e chiudo e auguri.

        • avvicinarsi ai cani ma non alla cinofilia… lo trovo un atteggiamento molto pericoloso. Se prendi un cane, vorrai quanto meno sapere quali sono le sue esigenze etologiche? o ti accontenti di dargli la pappa due volte al giorno e portarlo fuori tre volte al giorno a pisciare? perché questo non è avere un cane.

          • Certo, era un modo per dire che chi si avvicina a questo mondo non necessariamente deve diventare un “esperto”, e merita sempre e comunque rispetto ed aiuto, anche se non aspira a diventare un cinofilo (in senso stretto), anche se lì per lì dice e pensa cosa che al più purista dei cinofili (o delle “canard”) suona come una bestemmia o un insulto. La cultura cinofila non si diffonde con spocchia, rancore e snobismo.

          • Un “esperto” magari no, ma ci sono delle cose che bisogna sapere. Insomma, leggere lo standard di razza prima di prendere un cane.
            Imparare a scrivere correttamente il nome della razza che si vuole prendere.
            Informarsi sulle basi…
            Leggiti le domande su YahooAnswers e vedrai come stiamo messi.
            Gente che ha un cane e che non sa che le lettiere non sono indicate; gente che non sa che i cuccioli mordicchiano tutto fino al cambio dei denti; gente che prima prende il cane (per estética) e dopo inizia a fare domande sul carattere; gente che non ha idea di come si scrive il nome della razza che ha; gente che fa cucciolate in casa e non sa nemmeno cosa sia lo svezzamento (secondo alcuni i cuccioli berrebbero il latte materno fino ai tre mesi di eta)…
            Non si trata di snobismo, ma di invitare la gente a non fare le cose alla leggera. Anche perche ci vanno di mezzo altri esseri viventi; e anche noi, perche un cane educato male e fuori controllo crea problema a tutti coloro che lo incontrano (in strada, al parchetto, al bar…).
            E se come tu giustamente dici: “non c’è nulla di scandaloso a non saper distinguere un Border Collie da un Australian Sheepdog”, diventa scandaloso il non informarsi su questa differenza quando si decide di prenderne uno. Perche se la scelta viene fatta alla leggera, sicuramente altrettanto alla leggera sara’ fatta l’ educazione (e la socializzazione); con conseguenti problema per tutti coloro che incontreranno quel cane.

    • parli di naturalezza nel morso in una razza che è stata selezionata per secoli INIBENDO proprio il morso in quanto deve, alla necessità, essere anche un paratore (sebbene non sia questo il suo compito primario) per il suo gregge. se fosse così facile l’uso del morso nel maremmano avremmo avuto pecore ferite, azzannate, in relatà il maremmano è riuscito così bene nella calibratura che risulta spietato con il lupo e lascia solo un pizzico alla coda dela pecora.
      Non solo nel tempo il maremmano ha del tutto estito l’atto predatorio verso la pecora stessa…se non è un buon cane questo.
      come in tutte le razze ci sono dei cani “tipici” per morfologie ed anche per Comportamento ed altri che non lo sono, forse il tuo non lo era, non aveva quelle caratteristiche di razza che rendono un maremmano “IL”maremmano.
      Non è nemmeno vero che il maremmano non si “educa” e si impara solo da lui o ci si fa amare come un qualsiasi altro cane avrebbe fatto con lui, in quanto NOI non siamo cani ma siamo umani-proprietari di un cane che va rispettato nei suoi bisogni ma educato alla vita con noi, tutto qua

      • Se leggi l’articolo vedrai che anche V.R. lo definisce difficile da addestrare e facilmente mordace con chi entra nella sua proprietà.
        Fin da piccolissimo il maremmano vive nell’ovile e considera le pecore com sorelle logico che non le morda.

        • E TI PARE POCO?!?!
          riuscire a reprimere un imput primario, non mi pare una cosetta su cui passare così…
          l’articolo dice molte cose, ho grande rispetto per valeria rossi, ma non è certo vangelo.

          • Anche xchè…i pastori…quelli che mordono le pecore….
            li usano x tappeto davanti al camino,nel senso della pelliccia….
            Questa sì che si chiama selezione!!!

            -Scusi……-
            chiesi al pastore amico di mio zio che abita alle Casacce,
            sotto monte Giovi (Vicchio,FI)
            -ma…di che animale è questa pelliccia???….-
            -del canne,mordevva le peccorre-
            (detto in sardo)

    • L’ignoranza non è un alibi. Chi vuole informarsi lo trova un modo di informarsi. Non ci sono scuse. E’ che sta fatica. Le sciuremarie tanto stanno sulle scatole perché sono il prodotto della propria voluta ignoranza. “Mi piacciono i cani ma non mi interessa saperne di più” è un atteggiamento di comodo. Chi ama i cani trova questo atteggiamento estremamente fastidioso. La cinofilia niente fa per diffondere cultura cinofila e non fesserie, Valeria Rossi ci prova ma al momento attuale è una voce nel deserto ( quante persone conoscete che vogliono un cane purché sia, basta che si faccia in fretta ? e quanto è difficile sradicare questo malcostume? ); la cultura cinofila italiana fa ridere i polli perché non c’è domanda di cultura cinofila seria. E in televisione si parla delle solite boiate canine perché è esattamente ciò che vuole l’audience italiana. Conta il vezzo di prendere un cane, di pagarlo poco o per niente e di averlo seduta stante. Le famiglie non hanno problemi a spendere grosse cifre per l’abbigliamento ma a corrispondere 600 euro per un cucciolo.. per carità di Dio, stiamo scherzando. Cifra che considero offensiva per il cucciolo stesso. La cinofilia italiana non è settaria: per un cinofilo trovare un altro appassionato è il massimo della vita. La cultura cinofila italiana è semplicemente al livello di chi non è interessato a capire, perché per portare fuori il cane a pisciare tre volte al giorno è più che sufficiente la beata e quotidiana ignoranza. La domanda è se uno vuole informarsi oppure no. Dire che non mi hanno voluto nel club degli eletti è scaricare il barile o volere la scodella pronta. Si parte da zero e ci si mette in marcia, come hanno fatto tutti i qui presenti.

      • Una vecchissima battuta di Giobbe Covatta (credo), riportata testualmente: “Non siamo noi ad essere razzisti, sono loro che sono terroni!”

        • Uno che prende un cane senza informarsi almeno il minimo necesario e’ un pericolo per chi veramente e’ appassionato. Ci sono troppi cani selezionati male ed educati peggio, che sanno solo cercare le risse; e questo chi danneggia? Ci si sforza tanto per educare il proprio cane, per socializzarlo correttamente… poi che sucede? Che per colpa di certi superficialotti tutto il lavoro va a puttane. Perche il loro cane maleducato e rissoso viene lasciato libero di provocare (o attaccare il nostro), che obviamente avra’ l’ istinto di difendersi.
          Quanti veri appassionati di Rottweiler o di Dobermann o di Cane Corso… devono subire insulti e discriminazione solo per colpa di coatti superficiali ed ignoranti che hanno preso cani della stessa razza e che per pigricia e ignoranza non li hanno educati? Ti sembra giusto? Adesso rischiamo la moda del PMA, cane da pastore messo in apartamento solo perche visto in un film… i veri appassionati hanno paura che si possa rovinare la razza; incrociando cani non adatti solo per avere piu cucciolate, mettendo poi questi cuccioli mal selezionati in mano a gente incapace di gestirli. Con conseguenze che e’ facile immaginare. E cosa dovrebbero fare? Tacere? Oppure invitare a usare il cervello?
          Nella vita non si dovrebbe mai fare nulla troppo alla leggera, e meno quando si trata di scelte importante e che possono creare conseguenze su chi ci circonda

  38. Scusate,state parlando di razze difficili,
    Per me non esistono razze difficili,
    Io ho avuto un maremmano x 12 anni, un cane dolcissimo,e’ stato il cane della mia vita,
    Adesso ho due pastori tedeschi, anche loro dolcissimi.
    Secondo me basta dare amore,e avere polso,far capire a loro che sei il capo branco, io non ho mai avuto problemi.
    Ci sono persone che non sanno stare nemmeno con un ciwawa.

    • Ciao,anche io ho avuto prima 2 meremmani e poi …vari pt.
      x quella che è la mia esperienza devo dire xò che i pt sono molto + portati all’addestramento
      e ad obbedire in generale.Il maremmano è + indipendente e …testone,non xchè sia scemo,
      ma xchè gli piace prendere l’iniziativa e …decidere.Per questo,forse,quando si arriva ad essere
      veramente in sintonia si ha una soddifazione maggiore,davvero speciale,insomma ti senti quasi…promosso!!
      Ma è dura all’inizio!!
      Forse dipende dal fatto che normalmente questi cani vivono liberi e allo stato semi selvaggio seguendo ovunque il bestiame.Loro compito è sorvegliare e proteggere,sono soli,devo decidere da soli cosa fare
      e farlo fino in fondo.
      Ricordo che sui miei maremmani perfino…il guinzaglio…stonava….
      Sono cani che devono vivere in grandi spazi,ma anche a pieno titolo nella famiglia.
      Chi sostiene che non sono cani mordaci,si sbaglia.Cioè mica mordono tutti quelli che gli passano a tiro,
      ma fanno molto presto a..decidersi a farlo,fin da cuccioli e con estrema…naturalezza.
      Per es quando il vet gli fa il vaccino,x lui è normalissimo girarsi…tranquillamente come x gurdarlo e… affondare i denti(sapendolo uno prende le giuste precauzioni,ovvio).
      Meravigliosi….cani da campagna/montagna.

      • Permettimi, il pastore maremmano abruzzese è un cane che ben conosco, per varie vicissitudini personali e professionali e dire che è un cane mordace è sbagliato oltre che forviante. il maremmano è un cane che, come ogni razza, usa la bocca come mezzo di comunicazione ed esplorazione del mondo, MA un maremano EDUCATO (perchè è possibile educarlo ad una vita normale e con questo intendo l’uso non coercitivo di guinzaglio, museruola, gabbia etc…) certo nn si permette di mordere il veterinario che gli fa il vaccino o mal sopporta il guinzaglio in passeggiata.
        ripeto a tutto questo deve essere educato da un proprietario che nn sia uno sprovveduto, autorevole ma MAI e ripeto MAI autoritario.
        il maremmano nn è certo un cane per tutti, nello stesso modo in cui nn lo è un chiui o un pastore tedesco o un boxer o un maltese o un barboncino etcc…questo perchè per ogni razza ci deve esserci un proprietario che, cn le sue caratteristiche temperamentali, caratteriali riesce a comprenderne i bisogni.

        • Come già detto ho avuto 2 maremmani,
          poi 3 pt, 1 beauceron e 1 labrador.
          Come potrai leggere qui,c’è qualcuno che il suo unico morso se l’è preso proprio da un maremmano….Per non parlare di chi li ha avuti in canile.
          Io,fra i cani che ho ed ho avuto,l’unico che ha morso il vet è stato un maremmano.Questo non vuol dire,ripeto,che sia un cane inaffidabile che come lo sciogli azzanna a + non posso,ma…nel mio maremmano ho visto questa..naturalezza e facilità al morso che non ho riscontrato negli altri miei cani e anche una bella dose di imprevedibilità.
          E calcola che questo maschio mi seguiva dappertutto,dal paese al trekking alle vacanze,voglio dire era super-socializzato,per quanto possa mai diventarlo un maremmano,che resta sempre,giustamente,diffidente.
          Non veniva da un allevamento,ma da un “branco” di 10 maremmani di una mia amica che ha una grande tenuta con cavalli e pecore.
          Il loro compito: fare la guardia a tutto e tutti nella + completa libertà,insomma il vero lavoro del maremmano.
          I cani vivevano liberi e il padre del mio…aveva “pizzicato” tutti,ma proprio tutti
          quelli che sono passati di lì,anche dopo anni che li conosceva.
          Magari una dentina,sufficiente comunque a “bucare”,così,tanto x gradire e sottolineare che :
          -….anche se non sembra ti tengo d’occhio….-
          Il mio era di quel tipo lì.Buono bravo pacifico affettuoso,
          ma indipendente testardo e moooolto territoriale.
          Di contro era una pasta con i gatti e i bambini,
          mentre x es i pt mangiano i primi e sopportano male i secondi specie se
          non sono educati a rapportarsi con i cani.
          Il mio maremmano non l’ho mai veramente “educato”,in realtà sono “solo” riuscito a farmi stimare ed amare come forse nessun altro cane ha mai fatto.
          Per il resto nei suoi occhi rimaneva sempre una luce…selvaggia e anche un pò ribelle,ma era il suo bello.

    • Il PMA e’ un cane da lavoro, selezionato per generazioni per la pastorizia. E non un cane da divano o da apartamento. E credo che questo sia un dato di fatto. E le attitudini specifiche della razza non si possono cancellare o ignorare. Sicuramente ha un carattere piu indipendente rispetto ad altre razze, e questo unito alla mole non indiferente (sono comunque cani di 40-50 chili) lo rende “difficile”; nel senso che e’ una razza con la quale gli errori (di educazione o socializzazione) si pagano.
      Insomma uno dovrebbe pensarci bene prima di prendere un cane di 50 chili dal carattere indipendente; e saper accettare i propri limiti.
      Esistono razze selezionate specificamente “per la compagnia” e sono sicuramente “piu facili” rispetto al mettere un cane pastore in un monolocale.

  39. la preoccupazione c’è, purtroppo siamo in un paese in cui basta un film per far desiderare alle persone un bel cagnone tutto bianco soffice e buono, quando magari all’avere un cane non avevano mai pensato prima!
    ma devo dire una cosa sul carattere del maremmano..ill quartiere di Roma dove vivo è pieno zeppo di cani, di ogni taglia razza e sesso..l’unico, ma davvero l’unico, cane stra equilibrato, che non ha mai dato problemi, buono come il pane sia con le persone (è un “richiedi coccole” professionista!) ma soprattutto l’unico che può stare con ogni singolo cane del quartiere, è appunto un pastore maremmano maschio di 9 anni.
    sicuramente sono stati bravi i proprietari, non c’è ombra di dubbio, non hanno mai usato metodi duri con lui e non è mai stato portato in un centro cinofilo.
    semplicemente, lui coi cani c’è cresciuto, prima di trasferirsi a Roma 3 anni fa, stavano in campagna con altri maremmani, tutti cani di casa, e questo avrà decisamente reso tutto più semplice.
    ovviamente, non è possibile dire di conoscere il carattere di una razza da un solo esemplare e per di più perfetto, ma devo dire che, rispetto ai cani che vedo ogni giorno e che magari frequentano centri cinofili (la mia compresa) lui è uno dei pochissimi cani in grado di stare con tutti: cuccioli, adulti, anziani, maschi e femmine.
    ma come ho detto prima, un solo cane non fa una intera razza.
    speriamo di non ritrovarci pieni di maremmani infelici a causa di proprietari incoscienti!

    • IL cane dei pirene non é un cane di indole cattiva, ha bisogno di spazio come l’alano, il san bernardo ecc…sta all’intelligenza delle personne e sopratutto al quella degli allevatori…Volevo fare una rettifica al commento Di Valeria Rossi, la persona che ha scitto l’articolo su “Belle et Sébastien”…sbaglia di grosso e non si é informata bene ….ha detto che il cane “Belle” non é un cane dei pirenee e ha messo una foto di quello che per lei é il cane dei pirene..l’invito visto che scrive libbri sui cani a guardare i vari allevamenti francesi sui cani dei pirenei, capira …Poi ha sembra non sapere che prima del cartone animato giapponese ce stato una serie televisiva francese nel 1965, ideata dalla scrittrice della storia Cécile Aubry dove il protagonista era interpretato da suo figlio Meidi El Glaoui, che fa anche una parte nel nuovo film….Mi scuso con lei usare il suo commento x potere ristabilire un po di verità…sono cresciuta con quella serie televisiva francese, e Meidi, il “bambino protagonista”ha ormai come me 55 anni…Ritengo che una personna come Valeria Rossi che scrive anche libbri sui cani ,ho visto, dovrebbe informarsi prima di scrivere e divulgare cose che non sono..apprezzo il fatto che cerchi di evitare la solita infattuazione x une razza,ma mi vengono i dubbi sull’intento quando edo con tanta leggerezza é stato scritto l’articolo !!!!!! tengo molto alla storia di Belle et Sébastien ” sono cresciuta con la storia e con il protagonista..

      • Belle non è un “pastore” dei Pirenei: è un “cane da montagna” dei Pirenei. Questo ho scritto e questo ribadisco. Ma tu l’articolo l’hai letto?
        La serie del ’65 è uscita in tempi nei quali la gente, prima di prendere un cane, ci ragionava ancora: quindi non ha potuto fare grossi danni.

    • Tempi diversi; 30 anni fa la gente non seguiva le mode con la passivita attuale. E i cani erano ancora abastanza cani. Ricordo la mia infancia a Pitigliano (in provincia di Grosseto, quindi Maremma) e non ricordo nessun “cane in borsetta”; non ricordo mode come quelle attuali… Internet non esisteva; quasi un altro mondo…
      E visto come sono cámbiate le cose di paura ne ho abastanza; con i cani grossi mi sembra stia pasando la stessa cosa che sucede con i SUV. Un tempo si comprava il fuoristrada solo chi ne aveva bisogno per motivi specifici, adesso per moda lo usano le mamme per portare i figli a scuola… e per i cani di taglia grande-gigante mi sembra che stia succedendo la stessa cosa. Troppi li prendono solo per fare scena, non li educano, non li socializzano e non se ne rendono responsabili; con le conseguenze che poi troppo spesso si leggono sui giornali.
      Leggo con frequenza le domande sui cani su YahooAnswers e devo dire che la situazione e’ veramente brutta; troppi cani presi per pure ragioni estetiche, la scelta del nome come principale preoccupazione di molti quando prendono un cane, molti che scelgono il cane senza nemmeno saper scrivere correttamente la razza…
      Giusto oggi ho letto la domanda di una ragazzina che diceva di avere un bolognesa di 72 giorni e che visto che mordeva tutto sua mamma aveva paura che diventasse aggressivo…
      Comunque tornando al tema, mi permetto di suggerire la lettura di questo articolo di Denis Ferretti http://www.tipresentoilcane.com/2011/08/01/il-volpino-nostrano-non-solo-i-cani-di-razza-hanno-una-storia/ lui parla dei volpini, ma e’ utile per capire il cambiamento nel modo di rapportarsi con i cani (da 30-40 anni fa ad oggi)

      • mi spiace deluderti ma i cani “da borsetta” c’erano già 3 anni fa, e mia nonna era una di quelle che ne aveva, ha avuto pinscher, uno era perennemente in braccio e gli teneva bloccata una zampina con la mano perchè non si buttasse giù, e ha avuto il classico incrocio, che si vede ancora molto oggi, pinscher chiuaua…

  40. Io ho un Montagna dei Pirenei di 3 anni. Quello che è stato scritto nell articolo è vertiero. È un cane indipendente, “testa dura” dominante con gli altri cani, ma solo se stretramente necessario. In realtà gli basta solo un abbaio per far capire che nn bisogna adare oltre, ma con gli altri animali, sopratutto gatti, e bambini è dolcissimo! E anche vero che io e mio marito ci siamo impegnati e ci impegnamo ancora oggi assicurandoci la sua felicità. E per felicità intendo che rispettiamo le sue caratteristiche caratteriali e tanto altro…. insomma nn è assolutamente un cane d’appartamento e ancor peggio un cane “di moda”. Speriamo che nn si scateni questo boom!

  41. In realtà nel film (non è che passi proprio il messaggio di un cucciolone puccioso bensì di un cane affezionato ad una sola persona, diffidente con gli altri e che difficilmente si lascia avvicinare.
    Questa però è la mia lettura, non ho dubbi che quella delle Sciuremarie sarà diversa 🙁

    (OT: Il film offre scorci di alta montagna stupendi, il regista è un documentarista e ha fatto un ottimo lavoro…)

    • Concordo pienamente. Se visto da persone raziocinanti il film non fa pensare affatto ad un cane particolarmente facile. Sa essere aggressivo e si affeziona a pochi. Persino il medico non può fartgli la puntura che viene praticata dal bambino, di cui il cane si fida. Sa essere coraggioso, certo. L’ambiente in cui appare non è mai la città e nemmeno il paese: vive sempre e solo in montagna, libero quasi sempre e spesso schivo. Il cartone era più buonista e lo presentava più come cagnone coccoloso, il film… no. D’accordo ne fa un eroe ma… in quell’ambiente, che è un ambiente particolare, non il mondo in cui tutti noi viviamo.
      Speriamo, va!

  42. Ieri mi è venuta la pelle d’oca quando un inviato del TG5, riferendosi ai film ed alle pubblicità con cani che sono sempre più “gettonate” poiché accattivanti, ha detto ” ti danno molto chiedendo pochissimo” …. Insomma che ti danno molto gli animali è assolutamente verissimo ma vero è che non chiedono poco, sfatiamo questo pseudo mito/ideologia, chiedono un impegno costante … non sono un soprammobile da piantare lì e dargli solo da mangiare 2 volte al giorno……

  43. Purtroppo ci sarà da piangere … non da ridere !!! Una mia amica aveva un maremmano in appartamento , era in cane mordace con le persone e inavvicinabile agli altri cani … come scritto nell articolo sono cani difficili, da gestire solo da persone competenti in materia cinofila…

      • però “quel pastore tedesco tutto bianco” che almeno è più piccolo, è molto pià docile e colalborativo, quindi educabile e addestrabile…
        e comunque avrebbero fatto meglio ad abortire, è davvero di cattivo gusto

        spero comunque che non diventi di moda neanche lo svizzero per colpa del film

          • domenico, io ho messo fra parentesi il pastore tedesco tutto bianco per riportare le parole della mamma,
            però si e no
            io allevo pastori svizzeri.
            il pastore svizzero è a tutti gli effetti un pastore tedesco bianco, solo che gli è stato cambiato nome, in sostanza…
            e… il pastore tedesco bianco esiste, invece, nel senso che il bianco, che in realtà non è bianco ma fulvo chiaro chiaro fino a sembrare bianco, come il maremmano appunto, o il volpino o il samoiedo, non sono bianchi ne tantomeno albini MA FULVI, dicevo i pastori tedeschi tutti bianchi tuttora nascono a volte da due pastori tedesci “normali”, poi, non sono accettati dallo standard per cui qualcuno li sopprime qualcuno li regala… ma nascono ancora perchè in realtà, sono proprio dei pastori tedeschi…
            http://www.pastoresvizzerobiancoclubitalia.it/la-razza.html
            http://www.tipresentoilcane.com/2013/05/21/ti-presento-il-pastore-svizzero-bianco/

      • Evitiamo di dire cose offensive e che non c’entrano niente con la cinofilia. Una avrebbe dovuto abortire perché non sa che il Pastore tedesco bianco si chiama Pastore svizzero? O perché pensa che sia più gestibile di un Montagna dei Pirenei? (Il che, se non altro per la mole, è pure vero). Ma siamo impazziti?
        Ma parla di cani, almeno!

        • penso che se una persona non sa insegnare al proprio figlio che il cane non è un giocattolo, si, avrebbe fatto decisamente meglio a fare dell’altro quella sera per esempio andare al cinema.
          C’è troppa gente che crede che avere un figlio sia come avere una pianta grassa e non ha né il tempo né la voglia di insegnare l’educazione e il rispetto.

          • Sono prof di scuola media, conosco bene, anzi benissimo i vrgulti di certi padri e/o madri che invece di fare i genitori fanno gli amici zuzzurelloni con le conseguenze che, ahimè, abbiamo tutti quanti sotto gli occhi…

          • e tu? da una frase sentita al volo, hai già deciso che quella madre non sa fare la madre e che tratta gli animali come giocattoli?
            magari ha detto così ma magari non ha nessuna intenzione di prendere un cane ma non voleva rovinare il momento dicendo NO il cane non te lo prendo… quante volte noi magari diciamo cose simili, m poi non le facciamo, si parla, sono ipotesi fantasie sogni…
            se avessi visto la famiglia con lo svizzero al guinzaglio preso al posto del maremmano/pirenei, allora vabbè… ma poi di nuovo fino a un certo punto…

            dai… adesso vediamo di non esagerare…

        • talebanesimo??? perché secondo te avere un cane enorme in casa che necessita di spazio e libertà, con carattere forte e dominante, non adatto a tutti è da talebano animalista? complimenti!

          • Con talebanesimo mi riferivo all’affermazione sull’aborto non sulla scelta o meno del cane da comprare… leggi bene per favore.. sono stufa di leggere di commenti estremisti tipo ti ammazzassero il figlio o dovevi abortire rivolto a persone che cannano il nome di una razza canina… per quello che ne sappiamo noi in questo caso la famiglia del ragazzino stava scegliendo il cane da acquistare e lo farebbe con o senza film.

          • dubito che si riferisse alla razza del cane. Personalmente anche io mi trattengo a fatica quando sento genitori che accontentano marmocchi ululanti per ogni minima cretinata senza pensare alle conseguenze

          • Hai assolutamente ragione, sicuramente non si riferiva alla razza, ma da quello che è stato riportato qua ci sono un pò pochi elementi per condannare al rogo la signora, non mi piacciono affermazioni su aborti morie varie buttate lì nel mucchio.
            Lo sò anche io che un buon 60% di persone prende i cani e i gatti con leggerezza e per capriccio e poi se ne libera con altrettanta leggerezza, condanno il loro comportamento e devono essere puniti ma non per questo scaglio maledizioni.

          • Io sono uno che scaglia maledizioni con facilita (anche troppa secondo mia moglie); pero’ nemmeno io avrei maledetto qualcuno solo per un commento infelice (o idiota) fatto mentre vedeva un film al cinema. sono pronto a maledirli nel caso in cui il cane lo prendano davvero, lo educhino male e questo causi problema ad altri cani o ad altre persone; ma sinceramente ancora non hanno fatto nulla di male (tranne un commento scemo, ma niente da meritare maledizioni)

      • sarà anche di cattivo gusto ma rende perfettamente l’idea: quante volte mi son trovata, da volontaria di canile, a dover recupere il cagnolino perché il bambino si era stufato! e sempre con la classica scusa banale: è diventato allergico.
        Se ci fossero in giro più genitori con la testa non ci sarebbero di questi problemi, non ci sarebbero aggressioni ai “pargoletti” causate da una cattiva gestione (di solito il bambino rompe le palle al cane che si difende e subito gli si da la colpa dell’accaduto). La gente deve imparare ad educare i bambini ed educare anche se stessa al rispetto per gli animali. Ovviamente se questo rispetto non ce l’abbiamo noi, come lo trasmettiamo a loro?

        • tesora… finchè il cagnolino non lo prendono, non puoi dire uan cosa così forte, è chiaro? e quand’anche lo predano magari sanno fare meglio di te a tenerlo, e non è detto che te lo ritrovi in canile…
          ti pregherei di non fare i processi alle intenzioni…i precox non esitono nella realtà.
          e comunque, abortire un umano perche non venga preso ad cazzum un cane, pare troppo anche a me che i cani li amo e che sono vegetariana… dai… l’hai detta con leggerezza… ma te la potevi anche evitare.

      • Giulia non ho veramente parole per la tua affermazione! Evidentemente non sai quello che dici (firmato: una madre di due figli, con due amati cani meticci)

        • so ESATTAMENTE quello che dico. Io sono una volontaria di canile e di gattile come tanti di voi e mi sono stufata di vedere gente che prende i cani e i gatti come fossero oggetti carini. Sono incazzata proprio perché vivo una realtà di volontaria che spesso e volentieri gli altri non conoscono. Se tu hai due figli educati e due cani meticci buon per te a me non interessa ma sappi che i figli maleducati che trattano i cani come oggetti sono tanti, troppi, e i genitori che fomentano questa realtà sono più di quello che credete voi.

          • siamo daccordo.. però da una semplice affermazione di una mamma ad un bimbo/ragazzino (che da mondo e mondo si lascia affascinare dal bel peluscione bianco) non si possono fare tutte le deduzioni di cattiva educazione che pronostichi tu, la tua è un’affermazione un pò forte e fuori luogo. Per quanto ne sappiamo la signora e la sua famiglia stanno decidendo che cane prendere e semplicemente non si intendono molto di razze..

          • Laura può anche darsi, né io né te c’eravamo ma l’esperienza, dopo anni di volontariato, mi a fatto decisamente aprire gli occhi sulla superficialità della gente. Ho sentito padri dirmi “cerco un cane così si sfoga e se ne sta buono” o madri dire “cerco un cucciolo da regalare a natale” (prontamente riportato a luglio perché dovevano andare in vacanza gli stronzi); oppure il caso della gatta riportata perché aveva attaccato i piddocchi alla pargola (cosa non vera dal momento che la gatta era sanissima) oppure cane riportato perché “aggressivo e ingestibile” salvo poi verificare, con la comportamentalista, che il cane era perfetto.
            Tutte persone che poi venivano a vedere l’animale con bambini viziati al seguito di cui nemmeno si interessavano: i classici genitori “lava coscienza” che prendono il giocattolo così giustificano la loro carenza genitoriale. Non nego che ci siano bravissime persone con figli educati e bravi cani al seguito ma la realtà del canile/gattile è ben diversa. Senza questi disgraziati non saremmo messi così male.

          • Tanti esempi di cani e gatti riportati indietro al canile fanno nascere dei dubbi sui vostri controlli preaffido; poi veramente avete dato un cane da regalare per natale?

          • Eros, i controlli pre-affido ci sono ma sembrano sempre famiglie normalissime. D’altronde anche i serial killer sembrano quasi sempre persone normalissime o sbaglio? Io escluderei a priori famiglie con figli piccoli eppure non si può. Cmq i gatti e cani riportati sono tantissimi perché io mi occupo di tutta Bologna e provincia fino a Imola, è normale che i numeri siano alti. Sono volontaria per più di una struttura.
            Per quanto riguarda il cane per Natale di solito non si affidano a gente così ma se la famiglia sembra perfettamente normale cosa fai? E’ ovvio che questi mica ti si presentano brutti e sporchi dicendoti che lo tratteranno come un oggetto, sembreranno sempre persone bravissime. gli neghi il cane? se non ci sono motivi riscontrabili senza ombra di dubbio becchi anche il piantagrane che ti fa causa e il giudice cretino che gli da ragione.

          • giulia, io, che sono single e vivo con 7 cani, mi stizzisco di fronte a cotanto astio…
            ricordati che siamo umani, non cani…
            capisco il problema canili, ma sei andata un po oltre fidati

      • Davvero di pessimo gusto!
        Senza contare che la mamma non stava comprando proprio un bel niente, e che magari stava cercando di distogliere il figlio dall’idea…
        Non è che come chiedono i genitori comprano, specialmente se si chiede un cane grande come un piccolo divano e che quando fa la muta bisogna lasciare acceso l’aspirapolvere h24.

  44. Ricordo che oltre alla stazza di dimensioni epiche c’è anche qualcos’altro che esce da dietro… E quello è un grande deterrente visto che secondo me le devi raccogliere con la borsa della spesa altro che sacchettini!

    • Quanto hai ragione Lara ,io convivo proprio con una tenera canetta maremmana che pesa più di 40 kg .Quando esco con lei non porto i normali sacchetti ma compro le bustine per riciclare l’umido ….e a volte una non ne basta !!!

      • Anche io uso per Balrog (70 kg) delle buste di plástica trasparenti che sono pensate per tuttaltra cosa; abbiamo vinto vari ossi-portabuste ma li ho dovuti regalare perche troppo piccole

    • Diciamo che un aspetto positivo della crisi che stiamo vivendo potrebbe essere proprio quello d’impedire a legioni d’incompetenti d’adottare un cane che pesa, e di conseguenza mangia, come un cristiano.
      Ho conosciuto di persona un esemplare maschio di “patou”, era un animale pieno di fascino, affettuosissimo, amichevole, grosso quanto un pony e testardo quanto tutti i muli d’un battaglione di alpini. Viveva in una casa con un grande giardino ed era molto amato, ma quando a 11 anni è venuto a mancare per un osteosarcoma, i proprietari hanno adottato un molto più malleabile e ubbidiente pastore tedesco.
      Anch’io temo che, non essendo facile reperire un cucciolo di pireneo, si finisca col sostituirlo con l’abbastanza somigliante e molto più comune maremmano. Che in canile si trova anche gratis. E che, pur essendo di stazza meno imponente, pare sia di gestione ancora più complessa.

    • Secondo me non diventerà di moda per il semplice fatto che è un cagnone enorme che richiede tanti soldi per la pappona e anche un pò di spazio in più di un cane più piccoletto… in fin dei conti anche Beethoven il San Bernardo del film non è diventato di moda.. troppo grosso e costoso.. sperem

      • Sono daccordo con te,il pastore maremmano e`molto costoso sia da cucciolo sia nel mantenimento.Io ne ho uno, ha due anni si chiama Mia ed e`il piu` bel cane che abbia mai avuto anche se e` testardo,ma il cane diventa quello che tu vuoi che diventi…il mio e`un’amore

      • Da felice, felicissimo possessore di un PMA, un maschio da 45 kg, non posso che essere d’accordo con l’articolo. Però aggiungo, per amore di verità: non mangia esageratamente, direi che è un cane assai poco vorace. Pane secco, e latte cagliato, un osso ognitanto van benissimo ad un personaggio che contende le granaglie alle pecore .. E vedessi che pelo splendido che ha ! Neppure costa molto, almeno per ora, e pure col pedigree. Fortunatamente per ora non lo vendono a kilo !

        • Oibò, non c’ entra molto con l’ articolo ma in sincerità io non mi sentirei di consigliare una dieta a base di pane secco, latte cagliato e qualche osso… mi sembra davvero poco salutare e inadatta per un cane, per quanto esso possa essere rustico e “resistente”..

          • Non ne veniva fuori un cane da expo ma per secoli quel che passava il convento era questo e i cani non facevano gli schizzinosi.

          • Non mangia “solo” quello. Mangia “anche” quello. E poi erba, lucertole, e pure crocchette, alle volte. I cani hanno mangiato così per millenni, in quantità ben più scarsa, difficile pensare che madre Natura aspettasse il consumismo pubblicitario dei pet.foods per fare stare bene i propri animali.

          • si beh i pastori sui monti a badar le pecore… non hanno le crocche top quality hanno “quello che c’è, e di grazia! …”
            come pure i cnai degli inuit che vanno a caccia da soli ecc…

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