lunedì , 20 novembre 2017
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“Take me home”: commovente con riserva

di VALERIA ROSSI – Oggi sono in vena di argomenti futili: capita. Ma forse sarebbe meglio dire “apparentemente” futili, perché in fondo in fondo…
Vabbe’, giudicate voi. Queste due righe le scrivo per fare le pulci a un cartoon letteralmente adorabile, divertente e commovente, splendidamente realizzato. Questo:

Perché fargli le pulci, dopo averlo definito con un sacco di aggettivi positivi?
Be’… perché un paio di cose non mi sono piaciute. A parte il fatto che, tra i due cagnolini chiusi in canile – ammesso e non concesso che in canile si possa trovare un barbone toelettato da show… – io mi sarei portata subito a casa il cucciolotto meticcio, che è disegnato in modo da renderlo irresistibile… qui la bambina alla fine fa la sua scelta soprattutto perché l’elegante barboncina le ha ringhiato.
Il che, da un lato, fa pensare “bella forza, “scegliere col cuore” in base al fatto che uno dei tuoi cani ti lecchi e l’altro tenti di morderti”… e dall’altro manda un messaggio decisamente sgradevole nei confronti dei cani di razza, dipinti come decisamente snob e, giusto per gradire, pure un po’ stronzi.
Che dire: il cartoon è delizioso, ma qualcosa stride un po’.
A voler essere iper-pignoli non mi piace neppure ‘sta bambina che sceglie da sola, senza nessun adulto che potrebbe magari darle qualche indicazione sul carattere dei cani e sulle loro caratteristiche (non dico che dovrebbero farlo nel filmato, eh… non sono così bigotta da voler trasformare una piccola opera d’arte come questa in una pedante lezione di cinofilia! Ma bastava far vedere, magari, una mamma, o un responsabile del canile, accanto a questa bimbetta). Però non voglio andare oltre i limiti della prima sensazione che ho ricevuto “a pelle” – e che per questo penso sia proprio il messaggio che arriva allo spettatore – , e cioè quella di una storiella non soltanto retorica (quello ci sta), ma anche un filino “razzista al contrario”.
Insomma, la trasposizione (ripeto, carinissima!) di tutti i pregiudizi contro il cane di razza che stanno animando da tempo le mentalità animaliste… ma che forse a questo punto dovrebbero ridefinirsi “meticciste”: perché anche i cani di razza pura, fino a prova contraria, sono animali e dovrebbero godere non solo dello stesso rispetto, ma anche della stessa simpatia.
O no?

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Informazioni su Valeria Rossi

Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). CI ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.




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