giovedì , 23 novembre 2017
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Questionario “Il tuo cane: intelligenza ed emozioni”: ecco i risultati

Ricordate il questionario sulla felicità del cane che vi avevamo invitato a compilare qualche mese fa? Le risposte dei nostri lettori sono state numerosissime e il dottor Attonito, che utilizzerà il sondaggio per il suo dottorato, ci ha inviato oggi i risultati, che pubblichiamo con molto piacere.

cane-sorridentedi FULVIO ATTONITO – Le emozioni rappresentano una parte importante della vita di un cane nonché uno strumento efficace per interagire con il mondo, soprattutto nell’ambito della relazione con il suo compagno umano.
I temi principali del questionario che ho realizzato per i miei studi di Dottorato riguardano proprio l’intelligenza, le emozioni e la felicità del cane, come si esprimono e come vengono vissute dai loro compagni umani. I risultati iniziali dell’indagine sono qui presentati riportando solo le risposte con percentuale significativa, integrate con un breve commento.
Chi è interessato a compilare il questionario prima di leggere i dati riepilogativi può farlo cliccando sul seguente link: https://www.surveymonkey.com/s/ZooantropologiaVeterinaria-EmozioniCane
Ringrazio Valeria Rossi per l’ospitalità e il prezioso aiuto e tutti coloro che così numerosi hanno compilato il questionario, costituendo il primo dato significativo di questa indagine; ai loro cani, fortunati ad averli come compagni umani, è dedicato il mio lavoro di Medico Veterinario.

TECNICA DI INDAGINE
– questionario elettronico con domande chiuse a risposta multipla e scelta singola e domande aperte.
– tags: zooantropologia, cognizione, emozioni, felicità, benessere animale.
– obiettivi: statistica, didattica, comunicazione.
– tipologia campione: proprietari di cani.
– unità campione n° 4.380.

DATI RIEPILOGATIVI

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Le prime due domande del questionario riguardano il modo di valutare l’intelligenza del proprio cane, che per la maggioranza qualificata del campione si basa sulle sue capacità di apprendimento; con questa risposta molti proprietari concordano con le ultime teorie sul funzionamento dei neuroni, le cellule che compongono il sistema nervoso. Il ruolo dei neuroni, infatti, è trasmettere informazioni e il modo più efficace per farlo è dotare queste cellule della capacità di acquisirne di nuove piuttosto che farle sviluppare con un’informazione preconfezionata, da utilizzare quando vengono attivate. In pratica, osservando il nostro cane, ci rendiamo conto che ha una mente e che il suo comportamento è attivo e dinamico: istinto e riflessi meccanici hanno raccolto percentuali di risposta minori.
Questa intelligenza, tuttavia, sembra manifestarsi soprattutto nei confronti dell’uomo se per oltre un quarto del campione essa si dimostra particolarmente nell’interazione con il proprio compagno umano (percentuale a cui va aggiunto quasi il 10 % della risposta “interazione con le persone”). La conferma viene anche dalla bassa percentuale dell’opzione di risposta “interazione con gli altri cani”: 3,84 %. Parte del dato si spiega anche con la scarsa possibilità di contatti con i conspecifici che hanno spesso i cani padronali, ma anche le risposte ad altre domande esprimono una maggiore attenzione in generale per i comportamenti indirizzati verso l’uomo.
Un altro quarto indica nella comunicazione il comportamento più intelligente del proprio cane e infatti molte delle risposte sulle emozioni e sulla felicità risultano legate alla straordinaria capacità comunicativa dei cani.
Per la zooantropologia questi sono tutti aspetti e meccanismi del più generale sistema di funzionamento cognitivo della mente; l’apprendimento, per esempio, costituisce una parte del sistema, perché una volta acquisita l’informazione va elaborata, che significa prima trasmessa, poi confrontata con le altre e quindi conservata; in questo processo rientrano molti meccanismi individuati con buona percentuale anche da altre risposte, come la memoria e l’intuizione. Inoltre, anche le emozioni giocano un ruolo importante fra questi meccanismi, fungendo da elementi a volte
catalizzanti, a volte di rinforzo.

attonito2Le percentuali di risposta a questa domanda sono inequivocabili, tuttavia offrono uno spunto di riflessione. Le emozioni di un cane segnalano a volte le sue esigenze, cioè fanno parte di quel sistema di comunicazione che abbiamo visto essere così importante. Le esigenze e i bisogni del nostro cane sono fondamentali per il suo benessere ed è necessario quindi essere sempre ben sicuri del messaggio emotivo che ci viene lanciato per operare le giuste scelte a suo favore. Come si vede, solo il 40 % del campione si dichiara sempre sicuro di comprendere le emozioni del proprio cane; ai
dati di risposta delle domande successive, quindi, c’è da aggiungere una percentuale di incertezza sulla reale percezione delle emozioni descritte.

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La forma di questa domanda con scelta singola impone una risposta certamente solo indicativa, tuttavia ha determinato una scala gerarchica delle emozioni che esprime alcuni dati interessanti. Innanzitutto, solo il 10 % del campione ha scelto emozioni “negative”, con la noia al primo posto al 2,61 %, il che è certamente un dato confortante perché rappresenta una percentuale bassa rispetto al resto, ma data l’ampiezza del campione totale va considerato che corrisponde comunque a 436 persone e quindi cani. Ciò non significa che questi cani siano tutti infelici, ma è un dato su cui riflettere perché per esempio proprio la noia o la paura sono spesso alla base di molte patologie comportamentali.
Altro dato significativo, soprattutto in chiave zooantropologica, è che l’emozione più frequente risulta essere l’affetto, cioè un’emozione che si vive e scorre almeno fra due elementi all’interno di una relazione, e c’è da scommetterci che viene quasi sempre ricambiata. L’importanza dell’affetto che il nostro cane prova per noi si riscontra anche nelle percentuali di risposta delle domande 8, 9 e 10, a conferma dell’impianto generale del questionario.
Un’ultima considerazione lega questo dato a quello della domanda precedente: quante persone di quell’86,2 % totale del grafico hanno compreso correttamente l’emozione provata più di frequente dal loro cane?

attonito4Le percentuali di queste risposte rendono superfluo ogni commento, va sottolineato però che una tale consapevolezza si deve coniugare alla responsabilità che ne deriva nel saper gestire il nostro comportamento in rapporto con quello del nostro cane.

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Tradurre in percentuale statistica le risposte a domande aperte non è facile, così come effettuare lo scorporo dei dati; data l’enorme mole del campione, inoltre, l’analisi delle singole risposte è ancora in fase iniziale e sono state per ora classificate per categorie generali. Il senso di queste domande è comporre una sorta di fotografia di un momento felice della vita di una persona e del suo cane, come quelle che ognuno di noi sicuramente conserva e che ogni tanto va a guardare per rivivere quelle emozioni.
Il dato macroscopico segnala nettamente che il gioco è percepito dalle persone come il momento in cui il loro cane appare più felice; molte delle risposte sono articolate e indicano in che cosa consisteva il gioco, ma si rimanda ad altra sede un’analisi approfondita. È da notare comunque la differenza del 13 % che si evince dal confronto delle due domande, che denota come per molte persone quel momento sia vissuto in modo passivo, nella semplice osservazione o nell’essere solo presenti. Condizione in cui rientrano anche molti di quelli che hanno risposto “correva”, dato che l’indicazione corrispettiva “correvo” è espressa solo dal 3,3 %.
Le coccole invece si bilanciano (cane: 2,4 % – uomo: 2,7 %), come a dire che è impossibile resistere a farle se si ricevono!
Come curiosità segnalo che la felicità legata al cibo è indicata dal 2 % e quella legata a momenti di riposo da un altro 2 %. Della serie sfatiamo i miti, l’immagine classica del cane che rosicchia un osso, tradizionale momento di estasi canina nella nostra iconografia, è evocata solo dallo 0,7 % del campione.
A seguire viene proposto un breve elenco delle risposte a queste domande, scelte fra quelle più simpatiche e significative.

Che cosa stava facendo il tuo cane l’ultima volta in cui l’hai visto particolarmente felice?
E tu che cosa stavi facendo in quel momento?

1. CANE: ha ottenuto che recuperassimo la sua pallina sotto un mobile.
UOMO: leggevo in un’altra stanza, lui è venuto e mi ha fatto capire che aveva un problema.

2. CANE: si rotolava nel fango.
UOMO: la guardavo divertita.

3. CANE: esplorava un bosco innevato.
UOMO: ero accanto a lui e lo portavo al guinzaglio.

4. CANE: giocando con il suo orsetto teddy ^ ^ …..ma ora è disintegrato e sparpagliato per tutto il
giardino.
UOMO: stavo cercando di metterlo in salvo.

5. CANE: osservava con felicità il forno!
UOMO: facevamo i biscotti per cani in casa!

6. CANE: giocava con un amichetto che la viene a chiamare ogni mattina.
UOMO: stendevo il bucato.

7. CANE: ha ottenuto un gioco nuovo che ha praticamente scelto in negozio.
UOMO: ero con lui in un negozio di prodotti per animali.

8. CANE: Quando trova i suoi biscotti o ossa nel sacchetto della spesa!!
UOMO: La salutavo al mio rientro a casa.

9. CANE: Quando torno a casa. Vuol essere presa in braccio e mi bacia. Poi prende l’osso e, scappando, vuole che la prenda.
UOMO: Entravo in caso dopo una breve assenza.

10. CANE: giocava con me a nascondino. Quando mi trova mostra un allegria ed una felicità unica.
UOMO: cerco di lodarla per avermi trovato. Festeggiamo insieme!

11. CANE: Mi ha portato il gioco del buongiorno.
UOMO: Cercavo di nascondermi dal suo muso insistente che non dá pace finché uno non capitola.

12. CANE: sguazzava nella pozzanghera d’acqua che adora.
UOMO: osservavo.

13. CANE: Girava per casa suonando il pupazzo preferito che teneva in bocca dopo che aveva mangiato come una porcella.
UOMO: Guardavo la tivù prima di cena.

14. CANE: Quando gli dici di cercare qualcosa che gli hai tirato la coda va da parte a parte.
UOMO: Ero fuori con lui per farlo giocare divertire.

15. CANE: mordicchiando le pantofole che indossavo.
UOMO: giocando con lei.

16. CANE: Correva, correva, correva.
UOMO: La guardavo e le trasmettevo il mio compiacimento.

17. CANE: Scodinzolava e si è messo a pancia in su mentre lo accarezzavo.
UOMO: Non so se è felicità, ma quando lo coccolo ha il muso beato.

18. CANE: si trovavano tutti e tre sul divano.
UOMO: ero assieme a loro sul divano, eravamo un’unica cosa…

19. CANE: dopo la parola “Tuffo” che conosce bene si è lanciato in una pozza….
UOMO: Stavo giocando con lui.

20. CANE: rincorrere una palla e vincere con un jack giovane.
UOMO: Li stavo guardando.

21. CANE: giocando con il calzino,il suo oggetto preferito.
UOMO: giocavo a rincorrerlo.

22. CANE: ha mangiato felicemente la sua torta e ha ricevuto con soddisfazione il suo osso giocattolo! oggi è il suo compleanno.
UOMO: lo osservavo con amore.

23. CANE: muoveva tutto il corpo invece che solo la coda.
UOMO: lo stavo salutando dopo essere rientrata in casa dal lavoro.

24. CANE: Si faceva coccolare da mia madre, la quale raramente lo considera.
UOMO: Li guardavo, sorridendo… Ero felice per lui.

25. CANE: inseguiva una lepre (non le prende mai).
UOMO: mi complimentavo con lei e la incitavo.

26. CANE: ha interrotto lo scontro tra due cani.
UOMO: guardavo e imparavo dai miei cani.

27. CANE: Buttava giù il piumone dal letto e scavava nel materasso.
UOMO: Ero in un’altra stanza e lo guardavo.

28. CANE: dormiva sul cruscotto della macchina di una mia amica nonostante gli sbarramenti per non farcela andare, molto fiera di esserci riuscita lo stesso.
UOMO: stavo tornando alla macchina e lei mi guardava felice come per dire “hai visto mamma che
brava che sono stata? ci sono riuscita lo stesso! Sei fiera di me?”

29. CANE: faceva uno show esibizionistico in un negozio attirandosi coccole e complimenti.
UOMO: ero orgoglioso.

30. CANE: di solito e’ molto felice quando torno a casa o capisce che le ho portato un regalo ovvero un gioco.
UOMO: dunque ero appena tornata a casa o con un tono di voce che lei associa a qualcosa di bello
le stavo dicendo che avevo una sorpresa per lei

31. CANE: conosceva i cavalli.
UOMO: lo guardavo.

32. CANE: Cercava di dare la caccia alle lucertole, o dormiva balle all’aria sul divano, era un cane dalla doppia personalità
UOMO: Lo guardavo e scuotevo la testa, mai presa una lucertola in 15 anni.

33. CANE: stava correndo dietro a una cagna.
UOMO: correvo dietro a una cagna.

34. CANE: Estremamente felice quando può correre nella neve.
UOMO: Correvo con lui nella neve.

35. CANE: la prima mattina di tramontana, correva felice a perdifiato, gustandosi il fresco.
UOMO: giocavo con lei.

36. CANE: Stava giocando con un suo gioco insieme a me, io mi fingevo un cane mettendomi a “quattro zampe” e facendo dei versi.
UOMO: stavo giocando insieme con il mio cane.

37. CANE: quando gli prende il momento dello scherzo e mi fa gli agguati
UOMO: passeggiata con lui

38. CANE: Essendo vecchietto, si muove con difficoltà ma la sera, ieri sera, al parco era contento
perchè giocavamo e ha “corso”.
UOMO: Correvo insieme a lui…

39. CANE: ” inalava” il profumo che usciva dal pacco delle crocchette appena aperto.
UOMO: aprivo il pacco senza dargli udienza.

40. CANE: sono indeciso tra due: la prima quando è steso sul tappeto davanti al divano a vedere la tv con noi, l’altra l’aveva appena difeso mia moglie da un attacco di un altro cane, una volta tutto chetato è andato a farsi fare le coccole come se niente fosse da mia moglie felice di aver difeso la sua
famiglia!
UOMO: nella prima ero sul divano a vedere la tv e ogni tanto gli facevo un grattino, nella seconda
controllavo che lui non si fosse fatto male.

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Anche per questa domanda aperta le risposte sono state classificate per categorie generali per comodità di lettura. Il gioco, che era considerato elemento principale nelle manifestazioni di felicità del cane, scende al 7 %, mentre sono le coccole che si ricevono a rappresentare la caratteristica che più di altre ci rende felici. Se consideriamo le coccole come dimostrazione tangibile del legame che ci unisce al nostro cane, la percentuale risulta maggiore potendo aggiungere anche quella dell’amore/affetto.
Estremamente interessante è il concetto alla base della seconda risposta in percentuale: il mio cane mi rende felice per il semplice fatto di esistere, di essere con me, di stare in relazione con me, il che costituisce la quintessenza della zooantropologia.
Sempre come curiosità segnalo che la fedeltà, di cui il cane è storicamente simbolo, rende felici solo lo 0,5 % del campione.
Come per le domande precedenti, riporto a seguire un elenco di alcune risposte.

Che cosa fa il tuo cane che rende te particolarmente felice?

1. Mi comunica positività, entusiasmo per la vita.
2. Mi guarda come se fossi la persona più importante dell’universo.
3. Tutto. Il fatto stesso che sia sempre vicino a me a fissarmi con quelle grandi biglie nocciola che mi
rende felice. Da quando è con me tutti mi ripetono che sorrido di più.
4. Mi segue con lo sguardo, senza muovere la testa, e io vedo il bianco dei suoi occhietti.
5. Mi disobbedisce e poi ci ripensa.
6. Ok, ora parto con la risp sdolcinata, ma in realtà non c’è nulla di preciso. Mi fa arrabbiare perché è un tamarro e fa il furbo, ma è speciale. Non è stato facile costruire un rapporto con lui, ma in qualche modo ce l’abbiamo fatta.Vederlo felice e allegro, questo mi piace. E il modo ruffiano in cui mi guarda riesce a farmi sorridere sempre.
7. Tutte le volte che mi guarda, so che al mondo c’è qualcuno che mi ama alla follia.
8. Si accoccola assieme a me e mi fa le fusa.
9. Mi bacia con la punta del suo naso sulla punta del mio.
10. Scodinzola così forte che ho paura si spezzi in due.
11. Mi scalda i piedi.
12. Non russa.
13. Si spettina.
14. Vederla rotolarsi con l’aria goduta.
15. Mi rompe le scatole tutto il giorno.
16. Ci osserva e poi viene vicino, si sdraia e si addormenta tranquillo iniziando immediatamente a
sognare.
17. Mi emoziona.
18. Vederlo “puntare” gli odori nel vento e sentire che “fa il cane”.
19. Mi guarda e ‘parla’ emettendo suoni che imitano la voce umana.
20. Mi guarda dentro.
21. Mi induce a dare.
22. Perdona i miei errori.
23. Tutto tranne mangiare il divano.
24. Assume posture che sa che mi fanno ridere.
25. Pesare due chili e mezzo fisicamente e almeno 40 a livello mentale.
26. Ulula per chiamarmi.
27. Gioco, svacco sul divano.
28. Mi corrono incontro come un razzo mentre li incito e mi evitano all’ultimo! Mi fanno gli scherzi!
29. Sorride. Molti altri cani non sembrano mai avere quell’espressione, ma lui si, sorride proprio.
30. A richiesta lascia la pallina (per pochi secondi) e mi viene a dare un bacio… A richiesta però!
31. Aspetta un bacio in testa prima di mangiare.
32. Mi sveglia quando indugio nel letto dopo il suono della sveglia.
33. Mi porta il suo biscotto la mattina.
34. Mi accoglie sempre a “zampe aperte” e coda “a elica”.
35. Mi porta a passeggio anche quando starei sul divano a guardare la tv.
36. Mi ascolta e si interessa.
37. Mi fa sentire utile.
38. Ruba i calzini.
39. Si stende e si rilassa completamente quando lo massaggio.
40. Mi segue con lo sguardo, senza muovere la testa, e io vedo il bianco dei suoi occhietti.

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Le risposte a questa domanda a scelta singola si sono distribuite in modo più uniforme rispetto alle altre domande dello stesso genere, senza una netta preferenza; in questo caso, inoltre, come attributo principale è stata scelta una caratteristica comportamentale più che emotiva. È interessante notare che la vivacità risulta primo come attributo principale, mentre è tra gli ultimi come elemento caratterizzante l’unicità del proprio cane, essendo stata scelta solo dall’1,6 % del campione nella domanda successiva.
Le manifestazioni di affetto si confermano come uno dei parametri più importanti nel rapporto uomo-cane, come abbiamo visto anche in altre domande, così come la dolcezza.
L’attributo fisico per eccellenza, la bellezza, viene invece indicato solo dall’1,6 % del campione, mentre la risposta che totalizza la minore percentuale è l’opportunismo, con lo 0,76 %.
L’attributo per eccellenza del cane, la fedeltà, è indicato dal 9,52 % delle risposte, denotando che l’evoluzione delle dinamiche relazionali fra uomo e cane ha dei risvolti anche sociologici.
attonito8Fra le domande a risposta aperta del questionario questa è forse la più soggettiva e sfuggente per una statistica efficace, perché costringe a esprimere in poche parole un concetto profondo e personale. Ciò nonostante i partecipanti al sondaggio sono stati molto bravi e selettivi, rendendo possibile una classificazione generale. Partendo dal presupposto che ogni essere vivente è unico per se stesso, il senso della domanda ricalca uno dei predicati della zooantropologia: la Singolarità, ovvero l’animale riconosciuto nella sua essenza di individuo. Le varie percentuali espresse dal campione non sono tanto distanziate fra loro, anche se le altre tipologie di risposta sono parcellizzate in proporzioni davvero minime; un dato generale è rappresentato dal fatto che la maggior parte delle risposte non indica una caratteristica specifica, come si può vedere dagli esempi
riportati nell’elenco a seguire, ma riunisce una serie di elementi che probabilmente vengono in mente man mano che si scrive la risposta e si riflette sul nostro compagno a quattro zampe visualizzando la relazione che ci lega a lui. Leggendo le categorie elencate ci viene da pensare che in fondo ogni cane è dotato di quelle caratteristiche, che di ogni cane si può dire che è dolce, ha occhi espressivi e dimostra un amore e un attaccamento senza eguali. Perché allora quelle cose sono davvero uniche? Forse perché è unico il nostro rapporto, sono cioè caratteristiche comuni a molti cani ma che diventano speciali quando si esprimono all’interno di un legame irripetibile in cui ognuno mette tutto se stesso, umano o cane che sia. Infatti, una delle risposte più citate, e sempre espressa in prima persona, sottolinea che “l’unicità del mio cane” risiede proprio nel fatto che è mio, cioè sono io da un lato e il nostro legame dall’altro che rendono lui così speciale.
Fra le risposte con minor percentuale è da citare quella legata alla capacità di comprensione che dimostra il cane, così bravo e unico nel capirmi veramente, che totalizza circa il 3,5 %. Un’altra curiosità è costituita dalla bellezza esteriore, che viene scelta come elemento di reale unicità solo dallo 0,68 % del campione.
Ancora della serie sfatiamo i miti, la fedeltà è indicata insieme ad altre caratteristiche per circa l’1,6 % delle risposte, mentre come elemento davvero unico nella personalità di un cane è citato solo dallo 0,75 %.

Che cosa rende davvero unico il tuo cane?

1. Che domande, è il cane più bello del mondo!
2. È piccolissima (kg 1.400) ma è spavalda come un grosso cane.
3. La sua stazza enorme nasconde una personalità dolcissima, fragile e “piccola”.
4. Quello che differenzia la tua rosa dalle altre è il tempo che hai impiegato per accudirla.
5. Il suo amore “viscerale” per le banane, non concludeva il suo pasto se non ne ingeriva una al giorno.
6. È capace di fare ragionamenti non banali.
7. È socievole con tutti e ha l’ombelico!
8. Il suo essere pauroso e temerario allo stesso tempo.
9. Ama il mare d’inverno
10. È mio fratello, anche se abbiamo sangue diverso. Questo lo rende unico.
11. “Capisce l’italiano”, come dice mio marito.
12. Scodinzola sempre e quando gli fai i complimenti ride.
13. È uguale a me, si vede che è proprio il mio cane, ha il mio stesso carattere.
14. Apre da solo il rubinetto del bidet per bere.
15. Si crede di essere un gatto, constatato anche dal veterinario 😉
16. L’aplomb.
17. È il mio miglior antistress naturale.
18. Il perdono, ha subito maltrattamenti da parte dell’uomo eppure ama tutti.
19. La capacità di adattamento e la velocità di apprendimento, ovviamente anche l’immensa sordità che appare all’improvviso quando sa di poter far finta di nulla e inizia ad ignorarmi!
20. Il perfetto equilibrio tra pigrizia e giocosità; è un cane da divano ma se deve interagire con persone e cani è un terremoto.
21. Ho avuto molti cani, lui è il più empatico, tra quelli da me posseduti. Certe volte è davvero faticoso, non posso farmi vedere nervosa o irritata, altrimenti lui si conforma alle mie emozioni, e diventiamo un binomio insopportabile.
22. Intelligente, socievole, affettuoso, trasparente: quando fa una marachella non la sa fingere… cioè
riconosce di aver fatto quello che non avrebbe dovuto fare e si costituisce…
23. Il fatto che è il mio cane, e che è una culona meravigliosa.
24. La sua umanità.
25. Si siede come gli orsi e ti chiama quando non lo noti.
26. E’ un ruffiano di prima categoria, in grado con uno sguardo di scegliere subito a quale dei commensali rivolgere lo sguardo più penoso per ottenere cibo.
27. Mi sopporta.
28. È un molossoide che piange se un estraneo non la saluta.
29. Ti si siede sopra il piede quando non vuole che te ne vada!
30. Le orecchie che sembrano due parafanghi.
31. I salti, sembra un canguro!
32. Era in grado di capire e di farsi capire, gli mancava davvero solo la parola. Era anche subdolo,
cercava sempre di fregarci aggirando i divieti imposti sapendo di violarli, la sua intelligenza non era
un mero “obbedire ai comandi imparati”, era sempre consapevole di quello che faceva (lo stronzo ♥).
33. Quando cerca di parlarmi facendo “u-auu-auuu” facendomi sentire stupido perché non lo capisco.
34. Sembrerà strano ma le sue paure e i suoi timori (sui quali stiamo lavorando ormai dalla sua adozione in canile) che alle volte corrispondono (facendo le ovvie differenze visto che io sono umana e lei è un cane) in parte alle mie. È come vedersi in uno specchio. Direi che è un percorso di crescita condiviso! Come se mi fosse stata data l’opportunità di guardarmi in uno specchio e aiutare me stessa mentre aiuto un altro essere vivente.
35. Ha capito che dopo il fulmine c’è il tuono, prima abbaiava quando sentiva il tuono, ora lo fa quando vede il fulmine. Fa finta di avere fame per far scendere i gatti e poterci giocare.

attonito9Le due ultime domande del questionario hanno più che altro una funzione tecnica nell’ambito del sondaggio, ma esprimono comunque due dati molto significativi: l’interesse per l’argomento e la composizione uniforme del campione statistico.

Dott. Fulvio Attonito
Medico Veterinario
Specializzato in Etologia Applicata e Benessere Animale
Dottorando di Ricerca presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II
Iscritto all’elenco F.N.O.V.I. dei “Medici Veterinari Formatori per proprietari di cani”
Iscritto all’elenco F.N.O.V.I. dei “Medici Veterinari esperti in comportamento animale”
[email protected]

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