dingolupodi VALERIA ROSSI –  Sì, lo so, ho già trattato questo argomento in altri articoli (per esempio, questo). Però non posso fare a meno di tornarci sopra, dopo che in una sola giornata mi sono ritrovata a parlare di:
a) cuccioli di dingo x CLC, pubblicizzati in un annuncio su Subito.it (cliccare sul link per credere);
b) pomsky, ovvero l’ennesimo “designer dog” (per chi non lo sapesse, creare teoriche “nuove razze” incrociandone altre due è l’ultima moda americana: gli incroci, che sono ovviamente bastardini DOC, vengono venduti a cifre elevatissime): un’amica me ne chiede notizie su FB, e non posso che rispondere tristemente “lassamo perdere”;
c) incrocio pastore maremmano-abruzzese x border collie, per di più ceduto a un solo mese di vita, ora adulto e ovviamente mordace e difficilmente gestibile: di questo mi parla l’educatore che se ne sta (faticosamente) occupando.

Tutti casi in cui qualche bello spirito, non avendo di meglio da fare e infischiandosene del fatto che esistano già più di trecentocinquanta razze canine riconosciute (ovvero ben selezionate e con caratteristiche ben fissate), vede bene di svegliarsi una mattina e di inventarne una nuova. Oppure, più semplicemente, prende due cani a caso e li fa accoppiare “per vedere l’effetto che fa”, come avrebbe detto la buonanima di Jannacci.
Queste operazioni, detto proprio papale papale, sono assolutamente sciagurate: perché un conto è l’accoppiamento spontaneo tra cani non di razza, nei quali nessuna caratteristica, né fisica né caratteriale, è fortemente fissata e quindi i geni si mescolano un po’ come pare a loro, ma senza che nessuno di essi emerga con particolare prepotenza, e un altro è prendere, per esempio, un cane in cui è molto spiccata la mordacità, come il maremmano-abruzzese (caratteristica volutamente fissata, trattandosi di cani da guardia che devono essere in grado di discutere anche con i lupi) e accoppiarlo con un altro in cui la caratteristica principale è la sensibilità, come il border collie. Il risultato non può che essere un cane che, appena lo sfiori, salta per aria (essendo ipersensibile)… ed essendo anche mordace, appunto, ti morde. Una vera figata, no? In pratica si mettono al mondo – non so se volutamente o per pura ignoranza DOC – cani che nascono già con la spada di Damocle dell’eutanasia sulla testa.
Il tutto, per cosa? A quale scopo? Non è dato di saperlo.
E’ dato, invece, di sapere cosa muove i “creatori” dei cosiddetti design dog:  i soldi, punto e basta.
Gli americani si sono pure fatti il club: DDKC (Designer Dogs Kennel Club) che “riconosce” uno sproposito di ibridi, il cui elenco (comprensivo di molte foto) potete trovare cliccando qui (sempre che abbiate voglia di farvi venire il mal di pancia).
Ma perché tutto ‘sto mal di pancia? Semplice: perché per fissare una razza canina ci vuole tanto lavoro, tanto studio e soprattutto tante generazioni. Accoppiare Pinco x Pallino non produce una “nuova razza”, ma produce una cucciolata meticcia, che come tale dovrebbe essere regalata e non certo fatta strapagare.
Ma fosse solo un problema di soldi, me ne fregherebbe pochino: se c’è gente tanto scema da strapagare un meticcio, è anche giusto che ci sia chi li produce e li vende. E’ la ferrea legge del mercato.
Il problema vero sta nel fatto che accoppiando due razze ben selezionate e ben fissate non si fa soltanto un miscuglio di geni random: quando ad essere state fissate son caratteristiche come aggressività, mordacità, reattività eccetera eccetera, esse sono SEMPRE state accompagnate dall’altrettanto costante fissazione di caratteri che tendono a mitigare gli effetti negativi di queste doti caratteriali. Per esempio, restando al caso del maremmano-abruzzese, la mordacità viene bilanciata da una buona tempra e dalla capacità di riflettere prima di agire. Accoppiando questo cane con un border collie (di scarsa tempra, iper-reattivo e iper-sensibile), si ottiene un mix esplosivo e pericolosissimo.
Ma lo stesso può valere per il “Pomsky” (volpino di Pomerania per Siberian husky), dove lo scopo è quello di creare una sorta di husky delle dimensioni di un peluche. Peccato che entrambe le razze siano attivissime, quasi ipercinteniche… e che il risultato, quindi, possa essere una sorta di versione pelosa di Chucky (la bambola assassina del film): piccolo ma distruttivo. Difficilmente questi saranno cani mordaci verso l’uomo, visto che nessuna delle due razze d’origine lo è: ma non oso pensare a come possano ridurre un tappeto o un divano, se la Sciuramaria di turno – convinta di essersi presa un peluche anche dal punto di vista caratteriale – si dimenticherà di portare uno di questi cani a correre e sfogarsi.
Ah… inutile (spero) aggiungere che non sempre le ciambelle riescono col buco. Per esempio, lo scopo dei “designer” di Pomsky è quello di creare husky bonsai, ma non è che il Pomerania stia lì a pettinare i geni: quindi possono saltare fuori cani in cui effettivamente predomina l’aspetto fisico dell’husky (con le dimensioni di un volpino)… ma può succedere anche il contrario, come si può vedere nella foto sotto:

pomsky_2
Insomma, non si ha alcuna garanzia né sull’aspetto fisico, né sul carattere: ma se l’aspetto fisico può anche essere ininfluente (sempre che non vi importi aver pagato 3 o 5000 dollari per un cane che avreste potuto tranquillamente trovare in qualsiasi canile…), quello psichico è davvero da tenere in grandissima considerazione, specie quando gli incroci ad capocchiam si fanno utilizzando uno o più cani dotati, appunto, di forte reattività e aggressività.
Ovviamente truzzi & tamarri in questo campo ci sguazzano, e gli incroci pit bull x dogo argentino, dogo x mastini vari, pit bull x ambull eccetera si sprecano. Inutile dire che si sprecano anche le persone che finiscono all’ospedale grazie a questi colpi di genio: dopodiché i cani vengono abbattuti o sbattuti in canile (pronti per fare altre vittime).
Della teorica cucciolata dingo x CLC preferisco non parlare proprio: farla davvero sarebbe demenza allo stato puro. Per fortuna, a giudicare dalla foto, la mamma può essere tanto un dingo quanto uno dei millemila randagi del Sud che ho visto, per esempio, ad Avola: e che a forza di incrociarsi in libertà per generazioni sono tornati ad un aspetto davvero molto, ma molto simile a quello di un canide selvatico. Insomma, spero davvero che sia una bella bufalazza, anche se il CLC è un altro cane che andrebbe assolutamente allevato in purezza, visto che il suo equilibrio psichico è già sufficientemente delicato: se metterci sopra un canide selvatico è da galera, anche metterci sopra un cane “normale”, ma non selezionato, è quantomeno da TSO.

trudi_huskySo benissimo che le mie parole non fermeranno mai né i produttori di incroci ad capocchiam, né i Sciurmari e le Sciuremarie che vogliono il “cane strano” (e non si capisce perché vogliano anche strapagarlo, visto che in canile potrebbero trovarne a quintalate: forse per tirarsela… come se ci fosse motivo di tirarsela per aver strapagato un bastardino), né le Sciuremarie che, vedendo la foto del Pomsky, avranno pensato subito “checcarrrinoooooooooooooo!”.
Perché carini, spesso, lo sono, ‘sti “designer dog”. Peccato che siano anche bombe innescate che non si sa mai quando e quanto possano esplodere e fare danni di vario tipo.
La conclusione è sempre la stessa: “carini”, anzi carinissimi, lo sono pure i trudini. E quelli, di danni, non ne fanno: è garantito. D’accordo, forse non scodinzolano e non fanno le feste: d’altro canto non mangiano, non sporcano, non rosicchiano, non perdono neppure il pelo.
Mi pare che i vantaggi superino di gran lunga il fatto di non essere cani veri: d’altronde, se voleste realmente un cane vero, non dovreste neppure essere così pirla da badare soltanto all’aspetto fisico.

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122 Commenti

    • Ma no… che poi sarebbe anche carino dare un nome a tutta la roba che c’è nel nostro bastardo o meticcio.. vogliamo sentirci più fichi ad avere un cane Rotolden? E vabbè si fa prima che a dire “Eh sai, è un incrocio tra Rottwailer e Golden”… e sarebbe anche simpatico; ma da qui, a pagare per averne uno… certo è che se trovi il gonzo che vuole aprire il portafoglio per avere un incrocio… puoi farglielo pagare quanto vuoi, ogni cane è unico e irripetibile!! Praticamente inestimabile…

  1. Oddio!!! Non oso chiedermi il carattere che verrà fuori dall’ Alusky (malamut x siberian) a me fa timore a guardarlo. Riguardo all’annuncio del dingo x CLC 1-mi chiedo come ha fatto ad arrivare in Italia un dingo essendo che in negli aeroporti australiani sono dei gran pignoli e non fanno entrare o uscire uno spillo 2- il prezzo fa ancora più spavento calcolando che hai per le mani una incognita. Comunque, lasciando perdere l’assurdità di questa cosa ( accoppiamento a caso…) i vari cagnolini mi hanno fatto sorridere. I nomi poi sembrano presi da un cartone animato!

    • Io ne ho uno, incrocio “involontario” di un allevatore mio amico, causa fuga d’amore.
      Ora ha quasi 7mesi ma caratterialmente è molto calmo come tutti i cani nordici delle due razze elencate, testone come sopra, ma a mio parere è molto più obbediente dell’ husky in genere.
      Devo ammettere che fisicamente si sposano alla perfezion e a quanto ne so nell’ambiente sled è piu che comune come incrocio.
      Per rispondere all’inserzione: secondo me è stupido pagare un cane… che questi siano di razza o meno. Il cane è un compagno di vita non un gioiello da esibire…vorrei prendere a calci nel c*** quegli asini che li comprano.
      Non siete voi a dover scegliere il cane…ma l’opposto.

  2. Voglio un Rottaf. Chi non vorrebbe una specie di levriero che pare sotto effetto di anabolizzanti?

    Ma davvero la gente spende per un meticcio (e per carità senza nulla togliere ai meticci, che in molti casi sono bellissimi e simpaticissimi) creato appositamente, quando ci sono canili pieni oltre che tantissime razze tra le quali scegliere? -.-”

  3. Io mi son convinta che alla gente farsi truffare piace.
    C’è un tizio, a detta sua grande esperto di cani, che si ritrova all’altro capo del guinzaglio una cucciolona di boxer di 6 mesi che pesa 37 kg. -.-
    Lui ne va fiero (per carità cagnetta dolce, simpatica e bella a modo suo ma non è un boxer) soprattutto quando racconta che l’Allevatore (A maiuscola sarcastica) per irrobustire la razza incrocia boxer e corso….
    E’ rimasto malissimo quando gli ho detto “bel meticco! ma c’era bisogno di andarlo a prendere a pagamento in uno pseudo allevamento? Il canile è pieno!”.
    Certe cose avrei potuto capirle 20 anni fa, quando internet non c’era e non era semplice reperire certe informazioni ma per cadere in queste truffe oggi o sei così ingenuo da rasentare l’idiozia o sei un disgraziato a cui il benessere animale non importa un fico secco.

  4. io un cane strano e unico ce l’ho.. l’ho presa al canile in uno stato mentale pietoso,abbandonata . È un border collie travestito da canino da caccia, con un pelo morbido morbido (ma per niente impermeabile) e per un anno c’ha dato del filo da torcere.. Sto meditando di prendere tre pecore!

  5. mannaggia…. volevo proprio prendermi un CauCahua. (Pastore del Caucaso+Chihuahua)… ma non c’è.
    Che dite? Se lo ordino mi arriva per Pasqua??? 🙂

    • L’ incrocio con il caucaso non lo ho trovato, ma se ti “accontenti” ci sono
      Chi Staffy Bull – (Chihuahua x Stffordshire Bull Terrier mix)
      Chipit – (Chihuahua x American Pit Bull Terrier mix)
      Dai, credo che sia abastanza…
      E per fortuna sembra che il pastore del caucaso non sia utilizzato dai dog-designer; o almeno io non lo ho trovato nella lista di incroci.
      Ma se vuoi qualcosa di estremo guarda questo
      English Mastweiler – (Mastiff x Rottweiler mix)
      Posso solo provare tristeza e paura leggendo certi incroci…

      • Ti ringrazio ma……io cerco proprio il Caucaso da bors..ONE… !!! Scherzi a parte ci sarebbe da piangere, i cani fotografati sono quelli che si trovano in ogni canile del mondo!!! Io li farei pagare 10.000 dollari l’uno…. Certa gente se lo merita proprio di essere ingannata e derubata…

    • Ha, ha, ha….questa mi piace! Però per Pasqua è un po presto…diciamo verso settembre!? Hi, hi, hi…oddio ma non c’è mai fine alla stupidità di certa gente?

    • Non sei d’ accordo che la mordacita sia attribuibile a certi incroci… E in base a cosa lo dici? Spero tu sappia che anche il livello di aggressivita inter e intra-specifiche sono caratteristiche sulle quali la selezione ha lavorato (per esempio per ridurre la intraspecifica nei cani che devono lavorare in grupo e per aumentare la interspecifica in alcuni cani da caccia…)
      E alcuni incroci sono un rischio perche la mordacita (caratteristiche cercata in alcune razze) ha bisogno di essere accompagnata da altre caratteristiche per essere controllata. Ma con alcuni incroci si perde tutto si ottengono disastri.
      Poi cosa c’entra il tuo appello alle adozioni? Ma lo hai letto l’ articolo? Hai capito di cosa si parla?

      • Non è assolutamente vero per esempio che un incrocio tra border colli e maremmano abruzzese sia un cane mordace perché il mio non lo è assolutamente anzi è un giocherellone e non ha mai morso nesssuno nemmeno ci ha mai provato. La mordacita e la cattiveria dipende soprattutto da come si educa e si cresce il cane non sono daccordo per niente con te e trovo queste accuse molto fastidiose.

  6. Valeria mi hai piegato in due dal ridere!!!!
    Ma poi come al solito poi mi sono incazzato come Hulk quando gli schiacciano i fratelli di Maria con le pinze!!! Macchecazzo ma come si fa? 🙁

    Tra le razze hai dimenticato il Basbernardo 😛 come hai fatto a dimenticartelo 🙂

  7. Però mi voglio complimentare con i signori del DDKC per la scelta dei nomi di queste “nuove razze”… mi sono fatta 4 belle risate (Cock-A-Mo, Pomerat, Ausky!)
    Tra l’altra aprendo le foto si trovano dei meticetti molti carini pari pari a quelli disponibile AGGRATIS in qualsiasi canile!
    Propongo a questo punto ai volontari di prendere spunto dai fantasiosi nomi ed inventarsene di nuovi per ogni cane ospite del canile… così invece che dire che un cane è, ad esempio, è un simil-husky potranno dire “è un bellissimo esemplare di Ausky, è chiaro!”

    • Giada…sai che non è una brutta idea….devo solo capire se poi siamo denunciabili 😛 ma credo che come marketing ci hai preso alla grande!!!!!!!!!! 😛

      Sarebbe meglio che chi viene in canile prendesse il cane sia perchè glie l’ha detto il cuore e sia perchè si fida dei volontari (magari formati e non talebani) che lo hanno informato sulle caratteristiche del quadrupede in questione…certo che dopo tutto ciò uno gli dicesse con enfasi: guarda questo alla DDKC o chi per essa lo hanno classificato come Malibull nano…bhè…un pò ridendo ed un pò no credo che tu abbia ragione!!!

      Per fortuna riusciamo ancora a ridere di questi malati e dei pazzi che comprano i cani da loro 🙁

      • Si sareste denunciabili. I cani dei dog designer hanno genitori con pedigree per dimostrare che sono veramente incroci di quelle due razze. Invece dire che un cane e’ un incrocio di due razze quando non lo e’ (o non lo si puo dimostrare) vi puo portare denunce per truffa. Insomma non si puo mentire per fare adottare un cane.

  8. Minkia Valeria, ma pensa solo ai tuoi bei cani di razza e agli assurdi incroci se uno vuole accoppiare il suo meticcio con un altri meticcio sono cazzi suoi! Se a un pastore non gli frega nulla della genetica e la razza, ma servono le doti di conduzione che ha il suo mix border collie per Australian, con la sua mix kelpie per bc, sono affaracci suoi, piuttosto cerca di scrivere articoli per far si che tutti i cani meticci e no, possono essere venduti ma come tutti devono avere una “carta d’identità” obbligatoria!! E vedi che molti smettono di fare cuccioli di razza e non a cazzo!!

    • Suggerisco di leggere l’articolo prima di fare commenti del genere. E secondo te, quale percentuale degli 4,000,000 cani uccusi ogni anno nei canili Americani sono cani da lavoro (serio)? Questi sono incroci fatto solo a scopo di lucro, creando una moda per bastardini e dando a loro un nome particolare. E aumentando sempre il numero di cadaveri di cani — moltissimi finiscono in canile.

    • Eh no, chi ha cani da lavoro fa tutto fuori che incroci del genere tra razze diverse.
      Io ho un cane da pastore preso dalla cucciolata di un malgaro. Il tipo in questione vive di allevamento bovino, e come lui moltissimi malgari del bellunese.
      I loro cani vengono allevati sulla base delle prestazioni sul lavoro, e quando si fa accoppiare una femmina, il maschio viene scelto tra esemplari ben noti, che il padrone della cagna ha visto lavorare e di cui conosce genitori ( spesso anche i nonni ) e fratelli.
      Nessuno si sognerebbe mai di accoppiare una sua cagna con un cane sconosciuto, di tutt’altra razza e tipo! Praticamente ogni microzona ha i suoi cani, allevati per conto loro da piccoli gruppi di pastori che possono scambiarsi un cucciolo o una monta, difficilmente si va a prendere una monta o un cucciolo da un pastore di cui non si conoscono bene i cani

      • In effetti mi par di aver capito (anche da altri articoli di Valeria) che molti cani da pastore delle nostre italiche montagne non sono riconosciute Enci forse perchè “di nicchia” inteso nel senso che tu dici. Figli di accoppiamenti studiati tra cani simili per fissare determinate caratteristiche necessarie al lavoro che fanno. Ma essendo vicini di casa di Heidi & company diventa difficile definire uno standard.
        Racconto solo un episodio che mi ha toccato personalmente: io ho un cane di razza “canina” diciamo esemplare unico… arriva da un canile della prima provincia di Torino, la scorsa estate mi trovo in gitarella ad Usseaux (quasi Val d’Aosta) senza cane, ebbene, siam lì che visitiamo il borgo, giro un angolo…e mi trovo davanti il MIO CANE…ora il mio cane sembra un lupo nero, con macchia bianca sul petto e calzino marmorizzato, ha la coda corta (sua, originale) e delle zampone posteriori che sembrano ciaspole.. questo era solo un pò più tarchiatello (il mio lupastro ha dentro un belga il che gli consente quei pochi cm in più ed una linea…vabbè…linea si fa per dire.. più affusolata) aveva il doppio sperone e le zampe erano tutte e 4 marmorizzate solo sulle dita. Ho parlato con il proprietario il quale mi ha detto che tutti i suoi pastori sono sempre stati così ….
        Da allora quando mi chiedono che razza è? Pastore Piemontese delle Alpi … 🙂

        • Un po’ come la storia del Lupino del Gigante. Una volta finito di censirlo, seguirà il riconoscimento di razza ( si spera ). Mancherebbero solo gli appassionati ma il percorso potrebbe essere simile.

    • In un cane di razza si sa chi sono i genitori, chi sono i nonni, chi sono gli zii e i fratellastri… si sa che malattie hanno avuto e di cosa sono morti (basta fare qualche ricerca). E questo aiuta nella prevenzione. Poi anche a noi umani i medici ci chiedono che malattie siano presenti in familia, ci sara’ un perche?
      Poi dietro ai cani di razza ci dovrebbe essere anche una selezione caratteriale (se uno li prende da un allevatore serio).
      Ti sembra poco?
      E nonostante questo nessuno ha definito i cani di razza “migliori” dei meticci. Smplicemente prendendo un cane di razza si sa cosa ci aspetta (se e’ veramente di razza e típico), con un meticcio si prende il cane “a scatola chiusa”.

  9. Dai su!! Ti leggo sempre, ma a volte i tuoi articoli scendono in basso.. Ma molto in basso!! Sei una donna intelligente e mi piace come scrivi, ma puoi fare di meglio
    Lo so!! Ho tanti tuoi libri e oramai posso farti anche qualche critica!!!

    • Si, puoi fare qualche critica, anzi, tutti possiamo, essendo in regime democratico, ma non è che devi o dobbiamo per forza. Magari si possono fare costruttive. Magari non bisogna avere per forza sempre un’opinione. Magari, se non hai niente da dire che sia davvero inerente all’articolo, puoi anche non dire niente…

  10. che un meticcio abbia una carta di identità la vedo difficile…tutti i meticci che sono nei canili come fai a capire da chi discendono? ci sono dei mix pastori…dei mix da caccia…ma con tutte le millemila razze da pastore e da caccia che ci sono come fai a dire da chi discendono? Vale Gentile il tuo ragionamento porta dritto al canile o alla soppressione della maggior parte dei cani ottenuti da incroci ad capocchiam

  11. La cosa buffa è che negli USA fanno trasmissioni per famiglie (tradotte e riproposte su Sky Uno: “Cercasi cucciolo”) dove appunto una famiglia è in cerca di un cucciolo con determinate caratteristiche, gli fanno visitare 3 allevamenti di cani di diverse razze, parlano con gli allevatori e nel frattempo i bambini strapazzano i cuccioli di poche settimane.. già di per se un quadretto abbastanza eloquente, ma ovviamente non bastava, tra gli allevatori di una puntata c’era una simpatica signora che allevava l’esclusivo “Labradoodle” dove la femmina era un Barbone (titolato e quant’altro se non ricordo male) ed il maschio un bellissimo esemplare di Golden Retriever.
    Quindi è certo che la gente piace farsi truffare, ma anche i media spesso ci mettono il carico!

  12. Commenti tutti davvero interessanti…ma vi pongo una riflessione: “ci avete mai pensato che è proprio dagli incroci ,che tutti reputano inopportuni , derivano tutte le magnifiche razze che abbiamo oggi?”
    Voglio dire, sono d’accordo con voi ma l’argomento è molto complesso a mio avviso…
    Sono un possessore di un bravisso ed inteligentissimo Bastardino, e l’ipocrisia che leggo qui nei vari commenti e nei vari articoli sull’argomento mi disgusta. Ho sentito un sacco di volte dire: ma perchè non lo prendi in canile? e vi assicuro che la maggior parte delle volte erano persone che possedevano cani rigorosamente di razza purissima, quindi non capisco? Ma perchè non l’hanno preso loro in canile? Ogni cane di razza venduto equivale a lasciare un cucciolo in più che rimane in canile se la matematica non è un opinione?! Ma di questo argomento però non parlano mai eh? In definitiva trovo giustissimo prendere il cane che si preferisce, ma se lo prendi di razza poi non scassare le balle a tutto il mondo perchè bisogna adottarli!!!!! Mavaff…….

    • ..’Scolta Gianni, pure io ho un intelligentissimo, bellissimo, bravissimo, bla bla blaissimo bastardOne (si sa che ogni scarrafone…),abbaia come un malinois, ma non ha il morso del Malin, ha le zampe palmate come un labrador ma non è un cane d’acqua, ha l’istinto alla guardia e protezione di rottwailler ma si scacazza sotto e parte a mille ad ogni “pum”..fosse anche una portiera che sbatte…ho scoperto che sa radunare le pecore… ci sarà quindi anche un pastoredichissàche. Insomma non è nè carne nè pesce..Oh.. è bravo in agility eh? Per quello che interessa a me è bravo (farlo divertire), se la cava in obedience eh? Sempre per quello che interessa a me (sei già troppo agitato… seduto e al piede e adesso cammini VICINO a me… non fin dove riesci a tirare senza strozzarti col collare…! )
      .Ma se cerchi un cane che sia da guardia, un cane che sia da compagnia, un cane con cui andare a nuotare, un cane con cui guardare la tele sul divano, un cane che ti faccia da baby sitter ai bambini… allora DEVI scegliere una razza specifica, selezionata per quello che stai cercando e poi fissare il comportamento che cerchi. E basta con la retorica del cane che ama tutti indistintamente…!! Che la razza non c’entra…. che tutti i cani sono buoni coi bambini… etc..etc..etc.. Balle!! O almeno, forse il MIO cane ‘ste robe non le ha lette…Eppure sono 4 anni che andiamo a scuola…

    • Facendo questo ragionamento si convalida il presupposto che tutti i cani sono uguali e che sono adatti a tutti senza distinzione di carattere personale, stile di vita ecc. ecc. Una persona indipendente per es. ama i cani indipendenti, quelli che se la cavano da soli in autonomia. Un boxer non va bene per la convivenza con questa persona. Il pigro che non esce nemmeno per pagare le bollette si prenda un bull dog, non un aussie. Chi viaggia spesso ed è single, si prenda un cane da grembo e non un alano… Per ogni tipo di persona c’è un cane e una razza più adatta delle altre. E non è detto che nel canile ci sia per forza il cane adatto alla tal persona che vuole convivere con un cane.. L’ideale è girare più canili ma se uno non trova il cane adatto alla propria personalità non si creano i presupposti per una convivenza felice.

    • Non mi sembra che nessuno qui stia dicendo alla gente che deve prendere il cane in canile o morire, si dice solo che, se hai esigenze particolari e specifiche (che non vuol dire coccolo e passeggiate, quelle rientrano nello standard di specie, non di razza, vuol dire proprio lavori particolari, visto che lo scopo originario della domesticazione del cane non era quello di avere un compagno di scampagnata ma un ausiliario al lavoro) allora puoi orientarti sui cani di razza, visto che ogni razza e’ stata selezionata per un lavoro specifico. Il che non vuol dire che un qualsiasi meticcio non saprebbe fare lo stesso lavoro, ma capisci bene che è una bella incognita. Magari uno che fa ricerca in superficie potrebbe anche prendere un meticcio anziché un pt, ma mentre con il pt le probabilità di trovare un buon cane da lavoro sono di 9 a 10 (anche fra i cani di razza può esserci il soggetto non proprio portato) con il meticcio sono di 1 a 9, non perché siano cretini, ma non sai mai che mix ti trovi fra le mani. Se uno non ha queste esigenze particolari il cane può prenderlo in canile semplicemente perché, appunto, il ruolo di amico e compagno lo svolgono alla perfezione tutti i cani. Poi uno può anche prendersi il cane di razza solo anche per compagnia, se è amante di una razza specifica, ma quante persone si accostano ad una razza solo per motivi estetici e poi scoprono che dietro al bel muretto c’è anche un bel caratterino? Pensa a tutti i terrier che finiscono nelle mani sbagliate, scelti perché son piccoli, e poi si scopre che hanno un caratterino bello tosto (non è una recriminazione contro i terrier, ne conosco molti di ne gestiti e mi piacciono molto, penso solo a quelli che finiscono nelle mani sbagliate).
      E poi qui la domanda e’ perché spendere 1000 2000 3000 euro per un meticcio con nomi fantasiosi quando puoi averlo gratis in canile? Se tu hai esigenze che nessuna razza esistente soddisfa puoi crearne una tua, dopotutto ci sono moltissime razze recenti e credo che molte se ne creeranno in futuro, come molte sono destinate a sparire perché non c’è più nessuno che le alleva o non si pratica più l’attività per cui erano state selezionate (molte sono già sparite), per creare una nuova razza serve però un lavoro lungo e accurato, ed è ovvio che i primi incroci porteranno solo a dei meticci, ma lo scopo e’ ottenere una certa omogeneità che definisca appunto la nascita di una nuova razza.
      E che poi a molti che hanno i meticci (non tutti, ma molti si) piaccia credere di avere il cane di razza e’ un dato di fatto, e che ci restino male se gli fai notare che è un meticcio pure. A me è capitato con il maremmano nero. E non vi dico da che mix deriva per no farvi mettere le dita nei capelli.

    • partendo dal presupposto che leggendo questo articolo mi rendo conto che alla follia non cè limite dico che per me ognuno è libro di prendersi il cane che le pare l’importante che si prnda anche tutte le responsabilita’ di quella scelta

  13. Vale Gentile, vedo che come spesso fai, hai letto solo il titolo. Oppure hai letto l’articolo e non hai capito una beata minchia :-). NON sto parlando di incroci tra meticci, ma di incroci tra razze diverse, fatti pagare 3000 dollari!

  14. ho letto anche l’articolo e non ci trovo nulla di male se anche gli incorci vengono venduti .. anzi, sarebbe bello, significa che chi vuoleun caneci pensa due volte prima di prenderlo..

    • Sarebbe giusto che gli incroci e i meticci venissero venduti solo se i loro accoppiamenti venissero seguiti. Io non ho mai conosciuto nessuno che prima di fare accoppiare un meticcio gli fa fare analisi per malattie ereditarie, pochi si fanno seguire da un veterinario durante gravidanza e parto, la maggiorparte scelgono il partner ai giardinetti per pure ragioni estetiche… e poi dovrebbero avere la facciatosta di farsi pagare? Io sarei anche disposto a pagare un meticcio se mi venissero consegnate le analisi dei genitori, le loro radiografie per la displasia (se di taglia grande), se mi fosse consegnata una copia delle ecografie… ma chi fa cose del genere?
      Ed e’ questo che si paga quando si prende un cane di razza, tutto il lavoro fatto per avere cuccioli sani, equilibrati e tipici.

    • Neanche io ci troverei niente di male se si accettasse di pagare un cane incrociato, fosse anche con un pinguino, poiché sarebbero scelte altrui, altresì ci troverei molto del male se gli invenduti o gli ingestibili andassero ad alimentare il cosi detto” randagismo” o implementare i già super affollati canili.

    • Infatti io credo che i cani nei canili si dovrebbero pagare per prenderli, avendo però in cambio un personale che ti segue e ti aiuta per darti il cane più adatto a te, cani testati e radiografati almeno per le malattie più comuni, cani di cui si conoscono bene il carattere e le attitudini, con chi può/non può vivere.
      Si dovrebbe inoltre vietare la vendita di cani nei negozi/fiere ecc, e vietare ad allevatori e privati la vendita di cuccioli i cui genitori non siano testati almeno per le malattie più comuni

  15. Perché, che altro dovrei fare con dei msg su FB? Incorciarli e appenderli al muro? Guarda che ho capito quello che vorresti: carta d’identità per tutti. Peccato che i meticci non siano identificabili, non avendo genitori conosciuti, data di nascita conosciuta eccetera. Io sono favorevole all’inserimento del cane nello stato di famiglia… ma non sono certo le mie idee o quello che scrivo io a cambiare le leggi 🙁

  16. anche adamo ed eva non erano identificabili, anche i bambini trovati nei bidoni della spazzatura non lo sono. anche il primo cane di razza che viene riconosciuto non lo e, eppure hanno dei documenti anche loro! se si vuole si può!!

    • Valeria Rossi, trovo sempre molto interessanti i tuoi articoli ( che divoro quotidianamente) e credo che anche questa volta tu abbia fornito un punto di vista importante su un problema forse trascurato.Per rispondere a Vale Gentile ,premetto che sono l’orgogliosa proprietaria di due frutti del caos,come chiamo affettuosamente le mie 2 adorate cagnoline prese al canile; ma non condivido affatto la tua posizione. Il fatto di pagare un cane di razza non dipende dal valore del cane in quanto tale, siamo tutti d’accordo nel dire che ogni cane abbia pari dignità e che debba essere rispettato a prescindere dal suo pedigree; ma pagare un cane selezionato è il giusto riconoscimento per chi ha lavorato per anni, duramente e con attenzione per crescere cuccioli con determinate caratteristiche, le stesse caratteristiche che ti permettono di scegliere la razza più vicina alle tue esigenze e alle esigenze del cane stesso. Non trovo che Valeria sia contro i meticci,tutt’altro! Ma giustamente critica chi,senza criterio,accoppia volutamente cani selezionati per anni o secoli senza curarsi delle conseguenze che ciò avrà nella salute e nel carattere dei cuccioli,aumentando la possibilità che questi vengano mal gestiti dalle famiglie che li acquistano necessariamente non consapevoli delle loro future esigenze e caratteristiche.Perchè pagare il risultato di tanta superficialità?dov’è il merito, il lavoro da riconoscere?

    • ritrovare corpi di cani e/o altri animali indifesi, volutamente ed intenzionalmente devastati e/o abusati ad opera dell’uomo è quotidianità.

  17. O.o ma la carta d identità la hanno se i padroni sono brave persone infilano un bel microchip ai proprio cani , anche ai meticci prima di regalarli ed ecco lì! di certo non possono avere una genealogia, come è possibili? con la palla di vetro?

  18. il problema è sempre l’ignoranza umana, ma proprio nel senso che ignora è! Molti non sanno neanche cosa sia un microchip! Quello che vuol dire Valeria è molto semplice, fare accoppiamenti alla cavolo a scopo di guadagnarci, distrugge quelle razze che son state selezionate da anni, millenni.. e crea dei cani che non sono per nulla equilibrati. Queste persone lo fanno solamente per il DIO danaro, altrimenti li regalerebbero o solo recupero spese dicendo che sono incroci no?

  19. perchè??? i cani meticci non vengono ignorati dai razzari come voi? perchè i meticci devono essere perforza regalati ( quindi non avere un vero valore economico) mentre i cani di razza possono essere venduti?? ma ignori il fatto che i cani di razza selezionati dall’uomo e non dalla natura ( cosa che avviene molto spesso tra i meticci per la selazione fisica e mentale) vengono cmq grazie a degli incroci tra altri cani non della stessa razza. il pit bull ne ha 7 di razze lo sapevi e il border viene da cani incrociati con dei setter , per alzare il predatorio e la punta, perchè i cani da guardia di un tempo erano diventati poco utili visto che i predatori erano diminuiti di botto!

    • Per creare una razza si fanno gli incroci, per fissarla si seleziona in purezza. L’incrocio estemporaneo va corretto con l’immissione di sangue preciso a seconda di che si vuole, a patto che si sappia cosa si fa. Il sig Dobermann, i sigg. Martinez, il colonnello Hartl, il reverendo Russell non erano esattamente ignoranti in fatto di genetica. E per fissare la razza ci hanno impiegato diversi lustri passando il testimone ai loro parenti. Oggi creare una razza dal nulla per puro gusto estetico ed “impressionista” è un’azione scellerata e senza giustificazioni. Ieri si selezionava il comportamento e si ricorreva agli incroci per perfezionare il cane da lavoro. Oggi si seleziona la morfologia estetica, soprattutto perché spacchi a livello visivo, poiché i cani sono relegati al divano di casa senza nulla da fare ( forse l’orsetto in mirror shaping: ma ben venga anche quello se il cane può essere impegnato in addestramento). Sono cani sradicati dalla loro natura e senza scopo. Per le coccole ad oltranza sono stati selezionati i piccoli e fragili cani da compagnia, perfetti per lo scopo! chi si inventa una razza canina deve sobbarcarsi anche l’onere di finire il lavoro: troppo facile mollare tutto in prima generazione!
      Chi è cinofilo non fa distinzione tra razza e meticcio, sempre canis lupus familiaris sono. I meticci non dovrebbero essere regalati: chi li dà via dovrebbe poter dimostrare le spese sostenute per l’accrescimento e lo svezzamento, chi li adotta dovrebbe dare un rimborso spese. Non sarebbe onesto farci un plusvalore sopra. Diverso il discorso per i cani di razza: lì c’è una antica selezione da rispettare, c’è tanto lavoro dietro e il lavoro va riconosciuto!

    • valore economico ad un cane? E quanto dovresti pagarlo, al kg? Ad un allevatore tu non paghi il cane in se stesso, ma il lavoro che è stato fatto per ottenere quel cucciolo: controlli sanitari, gare, expo, costi di riproduzione e allevamento. Che spese ha uno che fa accoppiare due meticci? Può chiedere un rimborso per quello che i cani hanno mangiato o per eventuali visite veterinarie. Va da se che anche chi si professa allevatore e ti vende i cani a 2000 euro senza fare nessuna selezione è un delinquente. Ma è un altro discorso.

    • Lo ho gia detto in un altro commento, se si vuole che i meticci vengano pagati allora bisogna offrire qualcosa a livello di “spese per la cucciolata”.
      Se prendo un meticcio che dovrei pagare? Il rimborso spese del microchip, il rimborso spese dei vaccini, e poi? Io sarei disposto a pagare anche il rimborso spese delle analisi fatte ai genitori per le malattie genetiche, sarei disposto a pagare le radiografie dei genitori per il controllo della displasia, sarei disposto a pagare le spese per le ecografie, sarei disposto a pagare le spese sostenute dal propietario della femmina per cercare il partner migliore… Ma se mi stanno dando un cucciolo nato da un accoppiamento tra due cani che si sono conosciuti al parchetto e senza nessuna garanzia di salute, che cosa dovrei pagare?

    • Vale Gentile già molti canili nel cedere un cane chiedono un contributo in denaro. Ma se io avessi solo l’interesse di far accogliere un meticcio presso una famiglia adeguata e responsabile, me ne straffotterei di ricevere denaro poiché sarei ampiamente ripagata dal benessere che quel cane riceverà.

    • Il pitbull viene da 7 incroci?
      Secondo la teoria “ufficiale” il pitbull deriva dall’incrocio fra bulldog vittoriano (molto + simile ad un Ambull + piccolo che ad un bulldog inglese) incrociato con piccoli terrier a gamba lunga. Secondo la teoria + in voga fra i dogmen invece il pitbull è il Bulldog Vittoriano senza immissioni di terrier (o con immissioni molto basse) che non servendo + come cane aiuto macellaio e cane da bullbaiting venne selezionato x i combattimentoi fra cani in cui servivano cani + minuti e agili che potessero combattere + a lungo. Quinbdi non 7 razze ma 2 o al massimo 3-4 se vogliamo distinguere i tipi di terrier forse immessi 8che erano tutti simili: machester terrier, l’english white terrier che era un manchester bianco e forse qualche cane simile ad un fox a pelo liscio).

      Poi sul Border Collie esso è un pastore da CONDUZIONE NON da guardia.

  20. certa gente preferisce di far fare cucciolate a la propria cagnette per non pagare il prezzo delle sterilizzazione e poi gettano i cagnolini, io questi li chiamerei spazzatura non gente

  21. Forse non avete afferrato?! Sono d’accordo con tutti voi sto solo dicendo che mi dà fastidio che una persona che ha sempre solo preso cani di razza mi venga a fare il predicozzo che i cani bisogna prenderli al canile( come ho fatto io). Ho alcuni amici che hanno cani di razza ma sono i primi a dire che sono stati molto egoisti a fare questa scelta, almeno queste persone sono sincere!!!!! Non volevo generalizzare…ma forse chi mi ha risposto in maniera un pò agressiva fa parte di quelle persone che io definirei “finti perbenisti”.

    • Secondo me invece prova a vederla in un altro modo: una persona che ha sempre cani di razza è perchè ha delle “intenzioni” : che siano gare di bellezza, IPO, UD e compagnia bella (ad oggi, mi sembra che solo l’agility e la Rally O ammettano anche meticci/bastardi), quindi suggerirà il meticcio a chi invece di fare attività che io chiamo “da coccarda” non gliene frega nulla… allora in quel caso sì che è meglio il canile: per fare il cretino in un prato gridando Ohp!!! Dentro!! Va bene qualsiasi cane… la soddisfazione è la stessa. O no?
      Chi ha preso il CLC perchè è fighissimo (e io sarei già stata tra quelli ma un briciolo di raziocinio mi ha salvato) e poi scopre che è un cane difficile… o chi ha preso il Jack Russel perchè è carino…. sicuro che si son pentiti…

    • E perché dovrei sentirmi egoista a scegliere un cane di razza e pagarmelo? I canili sono pieni non perché io o altri non hanno adottato un cane, ma perché qualcuno è veramente egoista e se ne sbarazza o ci scarica direttamente intere cucciolate o cagne incinte.

  22. Maremmanox Golden!!!

    Più di qualcuno ha cercato di spacciarli come nuova razza, mi è capitato diincontrare 3-4 orgogliosi padoni di questa ‘nuova razza’, i cui cuccioli provenivano dallo stesso ‘allevatore’ che probabilmente non riusciva a tenere sotto controllo i 2 cani nel periodo dell’estro della femmina… Speriamo che dopo il film col cane da montagna dei pirenei stò disgraziato non sfrutti ogni estro della maremmana!

  23. Non è giusto! ma ancora continuamo a discutere su canile si, canile no, razza si razza no!
    Io ho avuto cani di razza e meticci in uguale numero e in ognuno c’era qualcosa di speciale che nessuno ha mai eguagliato, ma mai e poi mai mi sognerei di svalutare l’importanza del lavoro di selezione delle razze!
    Cerchiamo di capire bene quello di cui parliamo: parliamo di caratteristiche specifiche e funzionali, non di caratteri che vengono fuori in modo casuale tra accoppiamenti gestiti dal caso o da un malato di mente.
    I meticci veri, quelli selezionati sulla strada da “madre natura” sono solitamente cani dolcissimi, equilibrati se non hanno avuto cattive esperienze, e spesso anche carini, ma nessuno cercherebbe mai di venderli per il semplice fatto che ce n’è uno sproposito aggratiss!
    Comprereste le margheritine se ne aveste il giardino pieno? No, ma comprate le rose perchè volete le rose! Chi ama le margherite scende e le coglie…
    allo stesso modo chi cerca solo un compagno di vita il più delle volte adotta in un canile o prende il cucciolo della Fuffi (io l’ho fatto semplicemente perchè è stato amore a prima vista, e l’ho pagata, ma solo 150 euro, sverminata e col primo vaccino già fatto e il prezzo mi è parso onesto dal momento che un vet ne chiede circa 50 solo per il vaccino )
    Chi invece ha delle esigenze in più per lavoro o altro scelga la razza che meglio gli si adatta, ma la scelga bene, bene allevata e la paghi per quello che vale, perché allevare bene costa, e nessuno si permetta di negarlo: pensate alle spese per il vostro cane e poi moltiplicate e moltiplicate…

  24. Nei campi di agility allestiti nell’artico gli Ausky sono imbattibili. Anche i Malibull non sono male, sapevate che discendono dall’antico molosso romano?

  25. ok predisporre viaggio in u. S a. Per procurarsi una coppia di rottdoodle, o poodleweiler. un rott col carattere del barboncino. o un barboncino con l’ indole del rott… Sai che dinastia! Tra parentesi gli ibridi di prima generazione(F1) hanno caratteri intermedi, ma poi gia’alla seconda questi tenderanno a separarsi- leggi di mendel per cui Non avremo per niente una razza, ma un miscuglio di piu o men graziosi bastardini.

  26. la più grande tragedia per me è stata una mia carissima amica che ha allevato dagli anni 80 e che vuole comprarsi un pomsky….

  27. Ho letto l’articolo e mi trovo d’accordo con chi scrive sul fatto che determinate razze di cani sono state selezionate per affermare specifiche caratteristiche psico-fisiche, quindi alcuni tipi di incroci possono risultare inadeguati in quanto due tipi di caratteristiche messe insieme possono non dare un buon risultato. Tuttavia, da biologo, posso dirti che non esistono incroci alla “cazzo di cane” veri e propri. Forse non tutti sanno che un elevatissimo numero di razze canine sono in realtà “sbagliate”, cioè non sono altro che delle forzature dell’uomo. In natura gli animali tendono spontaneamente a “incrociarsi” anche tra individui piuttosto diversi, lo fanno per garantire la variabilità genetica, che è alla base del successo della riproduzione. Dunque i cani (essendo animali come gli altri e non animali a parte) tendono a mischiarsi tra loro e a mischiare perciò le razze. Se lasciassimo cani di razza allo stato brado senza un controllo umano posso assicurarvi che questi si mischierebbero tra loro più che mantenere accoppiamenti intra-razza. Credo che chiunque abbia delle conoscenze sui cani abbastanza buone sappia che molte razze di cani accumulano malattie tipiche, che non sono altro che problemi genetici derivanti dall’accoppiamento sempre con gli stessi set genetici (non mi dilungo più di tanto nel spiegare i motivi biologici). Un cane come il bulldog, che praticamente non riesce a partorire se non con il cesario, non può che trarre beneficio dall’accoppiamento con un cane più “normale”. Concludo dicendo che essere esperti di cani non significa essere esperti di zoologia.

    • Uno zoologo non è un biologo evoluzionista e un biologo evoluzionista non è un genetista. Nell’argomento cane confluiscono tante di quelle discipline che nessun singolo esperto potrà parlare come unico relatore credibile. Quello che può fare è analizzare la questione cane dal proprio punto di vista e aprire un tavolo multidisciplinare senza voler monopolizzare la credibilità.
      Essendo il cane una specie domestica ed avendo l’uomo sorvegliato la riproduzione per mitigare i tratti selvatici e renderli compatibili con la “domus”, la nuova nicchia ecologica del cane, gli incroci ” alla cazzo di cane” sono quelli che portano a creare comportamenti che confliggono con una relazione intima e ravvicinata con l’uomo: ansia, nevrilità, mordacità… e tutti quei disturbi che i veterinari comportamentalisti conoscono alla perfezione. Quindi incroci sbagliati esistono. Dire che una razza è una forzatura si commette l’errore di giudicare la funzionalità di una razza secondo i parametri della vita selvatica: si sbaglia unità di misura. Certamente un basset hound è uno scherzo della natura se visto con l’occhio dello zoologo Alessandro ( per me no ). Ma nel sottobosco dove deve seguire la pista del selvatico il basset hound è molto più dotato e funzionale di qualsiasi altra razza domestica e specie selvatica predatrice. Nessuno mette in dubbio che il cane domestico non sappia sopravvivere da solo nella natura selvaggia ma senza svestire i panni del lupo selvaggio oggi il cane semplicemente non dormirebbe pacioso sui ns divani accanto alla nonna e al nipotino che guardano la tv. In natura c’è una competizione ferrea tra maschi in lotta per una femmina. Un maschio fa di tutto per generare quanti più figli possibili. Non è che esiste uno scambio consensuale di partner per salvaguardare la variabilità: della serie ” un po’ per uno non fa male a nessuno”. La variabilità genetica non è qualcosa di fermo e a sé stante: un gene mutante, per vivere o per morire, deve sottoporsi prima alla prova della selezione naturale. Non tutte le novità depongono a favore della sopravvivenza della specie: dipende dall’ambiente. Quindi il “nuovo” non è necessariamente pro sopravvivenza.
      Basta modificare un niente dell’habitat naturale per condannare alcune specie selvatiche all’estinzione. Cosa vuol dire questo? vuol dire che le specie selvatiche sono meno variabili di quello che crediamo, non hanno un “set genetico” così vario da adattarsi subito all’ambiente che cambia.
      Le malattie genetiche si “accumulano” perché a tutti i cani ( tutti, tutti, tutti!) è permesso accoppiarsi e passare il genotipo alla propria discendenza, non c’è la selezione del migliore ( leggi del più sano), e perché la selezione naturale non opera più quantitativamente come in passato. Nemmeno la selezione artificiale può fare come gli pare perché oggi sono sentiti dei limiti etici invalicabili. Se la selezione artificiale è fatta bene, generazioni di cani sani possono nascere. Razze naturali al seguito di attività millenarie ( es. pastorizia ) lo dimostrano. Alcune patologie vengono in superficie con la consanguineità stretta ma non è la parentela stretta a creare il gene mutante difettoso.
      Se lasciassimo i cani allo stato brado, come dici, non parleremmo più di cani domestici ma di semi-selvatici, rinselvatichiti o ferali ma le tre espressioni non sono sinonimi. Insomma, usciremmo dalla domesticità. Il cane così come lo conosciamo ce lo saremmo giocato, diventerebbe qualcos’altro. E nn mi pare una buona idea. Se serve per spiegare che i cani non sono “razzisti” e s’accoppiano senza scambiarsi il pedigree… credo che saremmo tutti d’accordo al riguardo.

      • Caro Tommaso, sono contento della tua risposta dalla quale si evincono le tue conoscenze. Non volevo affatto passare come “lo specialista” di turno, ma piuttosto dare un parere ancora più specifico sull’argomento.
        Ci troviamo d’accordo sulla questione delle peculiarità caratteriali di alcune razze canine e di come queste, quando sono evidenti, debbano essere selezionate e non mischiate “ad capocchiam” perchè darebbero probabilmente esiti indesiderati.
        Devo scusarmi se ho usato espressioni improprie come “allo stato brado”, l’ho fatto soltanto per rendere più accessibile a tutti il mio commento ed evitare tecnicismi che magari non tutti avrebbero colto su due piedi.
        Detto questo devo però ribadire il mio punto di vista. Guardando il cane da un’ottica antropocentrica il basset hound non è “sbagliato” perchè nel sottobosco svolge un’attività di caccia migliore di altri cani, ma il suo vantaggio adattativo probabilmente si estinguerebbe con lui in quanto incapace di riprodursi normalmente. Il mio “allo stato brado” non voleva certo indicare una condizione totalmente selvatica (perchè sì, il cane si tornerebbe selvatico, anche se non in un breve arco di tempo), ma semplicemente una condizione in cui gli animali sono lasciati ai loro comportamenti istintivi quali tutto l’iter riproduttivo, che avviene anche in ambiente controllato dall’uomo (va bene anche un cortile, senza un veterinario che assista al parto). In questo stesso ambiente controllato però l’intervento umano per garantire una riproduzione normale (a volte persino l’atto stesso di accoppiamento) non è comparabile ad una selezione naturale. La stessa selezione che opera anche con l’uomo! In questi casi l’animale diventa come una pianta sterile che può essere riprodotta solo per talea, un vero e proprio artificio umano. Il cane non è l’unico animale domestico, non ho ancora visto una razza di gatto che non è in grado di riprodursi efficientemente senza l’intervento umano, eppure dormono anch’essi sul divano con la nonna (non essendo un veterinario correggetemi se sbaglio).
        Esistono razze canine perfettamente adattate alla nicchia “domus” che sono in grado di figliare, esistono razze altrettanto adattate che non sono in grado di farlo. Queste ultime pur possedendo caratteristiche comportamentali compatibili con la propria nicchia, non hanno caratteristiche compatibili con la….sopravvivenza della propria razza! La selezione naturale opera OVUNQUE, non solo allo stato selvatico. Parliamo di geni mutanti? Parliamo di competizione per fare quanti più figli possibili? Questi sono caratteri insiti in tutte le specie viventi. Un cane che è in grado di produrre 1-2 cuccioli, oltre alle elevatissime probabilità di non superare il parto, è svantaggiato rispetto ad un altro cane. Esso ha un gene mutante rispetto all’altro individuo, e non passerà il vaglio della selezione naturale.
        Se ci invischiamo nell’argomento genetica non ne usciremmo certo entro tempi e spazi ragionevoli, le mutazioni si accumulano in tutti gli individui certo, ma basta una sola mutazione iniziale di una certa portata per provocare l’inadattabilità dell’individuo a qualsiasi ambiente.

    • C’ e’ un punto nel tuo ragionamento che non funciona. Come tu dici: “In natura gli animali tendono spontaneamente a “incrociarsi” anche tra individui piuttosto diversi, lo fanno per garantire la variabilità genética”.
      Ma in natura la mortalita infantile e’ alta, gli induvidui “non adatti” muoiono di fame (o sbranati da predatori)… Sicuramente se io mettessi in un recinto una ventina di cani di razze diverse e li lasciassi incrociare liberamente tra i cuccioli troverei degli esemplari “ottimi”, ma magari anche esemplari incompatbili con la vita nela societa umana.
      Tornando all’ esempio fatto nell’ articolo, il mix maremmano-collie con la mordacita del maremmano e la sensibilita del collie sarebbe un soggetto rischiosissimo ed incapace di vivere con esseri umani. E sacrificare tanti esemplari “inadatti” in nome della variabilita genética mi sebra molto lontano da quello che vieneperseguitodalla nostra societa.

  28. Voglio condividere con voi l`interessante conversazione che ho avuto oggi col felice proprietario di un labradoodle (incrocio Labrador Barbone) incontrato in passeggiata. Premetto che il cane e` molto piu`bello di quelli che mi sono data la pena di cercare su internet, era in compagnia della sorella altrettanto magnifica. Cani di un anno, alti snelli eleganti con un meraviglioso pelo ricciolino color champagne, carattere socievole, giocherelloni, e in grado di far sciogliere qualsiasi umano o cane abbia la fortuna di incontrarli.
    La storia. Il signore all`altro capo del guinzaglio dei due splendori mi spiega che possiede una labrador, il suo vicino un barbone gigante. Dovendo il vicino andare una settimana a Tokyo per il matrimonio della figlia ed essendo (cosa rara in Giappone) usi a scambiarsi questi favori, accettano di tenere il barbone a casa loro convinti che la loro labrador avesse finito il calore.
    Infatti a tempo debito nascono due cuccioli, un maschio e una femmina, che decidono di tenersi uno a testa.
    Appena dopo la nascita incominciano a essere subissati da telefonate e chiamate di amici e conoscenti per averli ma avendo gia` deciso di tenerli dicono che non sono disponibili. Incominciano ad arrivare telefonate di amici di amici compresi ben due veterinari, che chiedono di vederli e dopo offrono cifre sconsiderate per acquistarli. Allora incominciano a informarsi e scoprono che i labradoodle “sono di moda”. Il signore lo dice orgoglioso, si vede che lo e`, mentre ne parla cresce di 10 cm. del resto i due cani sono davvero bellissimi, in ogni caso non cedono, anzi fanno sterilizzare i rispettivi genitori e anche i due cuccioli. Fine.
    Ma io dico, questo signore e il suo vicino,, immagino entrambi in pensione, senza problemi di denaro e senza alcun desiderio di rotture di balle hanno fatto che porre fine alla faccenda e sono contenti cosi`. Ma quanti avrebbero resistito alla tentazione di lanciarsi nel business?

    • Ermanna sono andata un po a curiosare su internet di questo incrocio. Sembra addirittura che in altri stati si tenti di farla riconoscere come razza vera e propria.
      Al di la che si può essere favorevoli o meno alla creazioni di ulteriori razze, quei due signori (secondo me) hanno dimostrato una grande saggezza e nulla avidità.

  29. scusate ma sto ancora ridendo col Basset Retriver. Immagino sto cane maniaco che ti riporta tutte le ciabatte del paese ahahahahah

  30. Perchè non prende mai in considerazione il lussureggiamento dei caratteri ? Lei sostiene che gli incroci vadano a far scadere le qualità di raaze selezionate mai ad incrementarle ? Ma ci sono poi tante razze? O piuttosto tanti bastardi fissati geneticamente? Un mulo non è incrocio di due razze ? Eppure è migliore in ogni aspetto sia dell’asino che del cavallo. Salutiii

    • Condivido questo ragionamento. Molte di quelle che noi chiamiamo razze sono incroci più o meno antichi fissati geneticamente nel tempo perché i proprietari di cani/allevatori si sono accorti del loro potenziale. Ma ciò è potuto accadere soltanto attraverso incroci tra individui molto diversi. Il continuare a perpretrare accoppiamenti intera-razza puo magari mantenere certi tratti inalterati ma sicuramente impedirà l’emergere di nuovi e forse migliori (ribadisco che un bulldog può soltanto migliorare). Detto questo vorrei far notare come l’esempio del mulo non è del tutto appropriato, in quanto possiede si determinate caratteristiche migliori ma ha l’enorme svantaggio di essere sterile quindi incapace di tramandare le sue peculiarità e potenzialmente garantire una nuova linea evolutiva.

  31. E’ una cosa esecrabile,miserevole,alquanto “misteriosa ” e fin troppo spesso praticata da ignoranti o truffaldini…,incrociare questo e quello al fine del business e della truffa in fatto di cani.

    Se gia’ manipolare la natura ( o inquinarla e distriggerla) e’ da criminali , la pratica di vendere per buoni cani di razza male allevati andrebbe perseguita ,gia’ che tale pratica ” con tanto di affisso oppure no” e’ diffusa in Italia e all’estero.

    E andrebbero pure petseguiti coloro che vendono ibridi dichiarandoli nuove razze. I cani non sono giocattoli. A parte il fatto che ognuno e’ libero,anzi farebbe meglio,a questo punto ,recarsi a un canile ed adottarne.Ce ne stanno tanti e tante che aspettano di essere adottati.

    Ma per i cani di razza pure moltissimi allevatori vendono bufole e andrebbero perseguiti pure se hanno l’ affisso.

    Perche’ accadono certe cosa quando tutti i buoni libri di cinofilia suggeriscono l’ etica e di stare ben attenti. Ma chi aiuta chi? Che ne sa una persona normale di linee di sangue,programmi di allevamento,esami genetici e test di Campbell? Ci vogliono sperti ed onesti professionisti che accompagnino , valutino e consiglino nel giusto etico il probabile futuro proprietario o futura proprietaria di un cucciolo o di una cucciola che desideri acquistarne da privati ,allevamenti , egozi di animali o quant’ altro .

  32. Quindi una nuova razza non può nascere? Ah vero…perché quelle attualmente “riconosciute” esistono da molte ere geologiche.
    Ma vai a cagare!

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Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.