shibinadi VALERIA ROSSI – Ennesimo messaggio sul “solito” tema delle regole da dare al cane (giustissimo), che ancora una volta comprendono il “togliergli il cibo mentre mangia” (sbagliatissimo).
Riporto qui testualmente:

Abbiamo acquistato oggi uno Shiba di tre mesi e mezzo. L’allevatore ci ha consigliato di dargli subito delle regole molto rigide… Toglierle il cibo mentre mangia: l’abbiamo fatto ed è iniziato il conflitto a fuoco. Yumi si è girata per mordere e abbiamo dovuto bloccarla con sgridata e tiramento di collottola. Urlava talmente forte che sembrava le stessimo facendo chissà cosa. Il cane ci sembra meno felice…

Ma va?!? E’ meno felice? Chissà come mai!
A me piacerebbe vedere l’allevatore (perché è stato lui a dare questi “preziosi” consigli) invitato a cena a casa di persone straniere, che parlano una lingua diversa e con i quali, quindi, ha difficoltà a comunicare. Questi gli mettono davanti un bel piatto di cosine buone, e quando lui se lo sta gustando glielo tolgono di sotto. Lui prova (ovviamente) a dire qualcosa tipo: “Ehi, non ho ancora finito!”… e questi gli mollano uno sberlone sul muso.
Sarebbe felice di questo trattamento?
Ma lasciamo da parte l’antropomorfizzazione, e guardiamo al cane in quanto cane: per lui il cibo non è soltanto “cibo”, ma è risorsa primaria. Qualcosa da cui dipende la sopravvivenza.
E’ assolutamente OVVIO. nonché naturalissimo, che lo difenda a spada tratta, specie quando a cercare di fregarglielo sono umani mai visti e conosciuti (il cane è stato appena preso).
Se poi questi umani mai visti e conosciuti, di fronte alla sua reazione difensiva, si mettono pure a urlare e strattonarlo per la pelle del collo, mi pare assolutamente normale che il cucciolo cominci a urlare come un ossesso e che, alla fine di tutta questa pantomima, si convinca di essere finito tra le grinfie di pazzi isterici che prima gli danno del cibo, poi glielo tolgono, e se lui si azzarda a dire “ba” danno fuori di matto.
“Dalle delle regole” non significa “rompere le palle al cane”. C’è una bella differenza tra le due cose e mi fa davvero venire le bolle il pensiero che un allevatore possa dare consigli così insensati.
Ho già spiegato diverse volte come si convince il cane a lasciarsi toccare/togliere (SOLO in caso di reale necessità) il cibo: lo ripeto ancora una volta, perché forse potrà essere utile a chi ancora avesse dei dubbi in merito.

a) si porta la ciotola al cane con solo metà della razione prevista;
b) ci si avvicina facendo vedere molto chiaramente al cane che in mano abbiamo dell’altro cibo;
c) se il cane non dà reazioni difensive, si aggiunge man mano l’altro cibo mettendo la mano nella ciotola;
d) se il cane mostra invece reazioni difensive, si resta a distanza di sicurezza (ovvero: nel punto in cui il cane non si sente più minacciato), si aspetta che abbia finito ciò che stava già nella ciotola e si avvicina lentamente la mano che porge l’altro cibo.
Si ripete finché il cane non si convince che “mano in avvicinamento” significa “nuova pappa in arrivo” e non “qualche carogna vuole fregarmi quello che sto mangiando”.

maniciotola3Si possono usare anche altri metodi: per esempio, tenere ferma la ciotola con le mani mentre il cane mangia, in modo che si abitui a “vederle lì”: in seguito metteremo una mano dentro alla ciotola “mescolando” il cibo, poi proveremo a spostare leggermente la ciotola e così via, fino ad ottenere che il cane veda come una cosa normalissima il nostro “maneggiare” il suo cibo.
Una volta che il cane accetta di farsi toccare la ciotola, lo si potrà anche toccare sul muso (ma non in continuazione: ricordiamo che dargli fastidio NON è un modo per educarlo) e a questo punto saremo quasi certi che, in caso di emergenza (per esempio quando ha preso in bocca qualcosa che teniamo possa essere dannoso) il cane accetterà di farselo togliere senza mostrare reazioni aggressive. Anche se dovesse capitare questa situazione, comunque, dovremo essere pronti a dare “in cambio” al cane qualcosa di buono (“ma allora devo girare sempre con i bocconcini in tasca?” SI! Due o tre biscotti in tasca o in borsa non complicano di certo la vita, e in moltissimi casi ci saranno utili per ottenere che il cane ci obbedisca, specie quando il nostro rapporto non è ancora ben cementato).
Il succo della questione è che il cane non deve mai, mai, MAI pensare che noi siamo degli stupidi dispettosi e/o irrispettosi e/o isterici: altrimenti non ci stimerà mai e non avrà mai fiducia in noi.

maniciotola2Un’altra cosa che non va fatta assolutamente è punire il cane per qualcosa che lui non ha capito di aver sbagliato. La cucciola in questione, per esempio non conosce ancora le regole di casa, anzi non conosce neppure ancora gli umani con cui ha a che fare: ha avuto una reazione normale (e ri-sottolineo: nor-ma-le!) a quella che ha ritenuto un’inaccettabile violazione dei suoi diritti (e cioè soddisfare un bisogno primario) e – dal suo punto di vista – subito dopo è stata aggredita.
Probabilmente non è stata affatto capace di collegare le due cose in modo “umano” (ho cercato di mordere e sono stata punita): è molto più facile che abbia pensato: “Aiuto! Qui sono tutti pazzi! Prima cercano di fregarmi il cibo e poi mi scrollano!”.
Ecco perché si è messa a urlare come un cane scannato: perché si è spaventata a morte!
Certo, nessun cucciolo è mai morto per una scrollata: ma non è questo il punto.
Il punto è che il cane non ha affatto capito il motivo per cui è stato punito.
In questo modo ci si può giocare la stima e il rispetto di un cane nel giro di pochi secondi. Quindi, quando portiamo a casa un cucciolo, cerchiamo di non commettere errori grossolani se non vogliamo un futuro adulto che: a) non permetterà più a nessuno neppure di avvicinarsi al suo cibo; b) non si fiderà mai dei suoi umani.
E se l’allevatore ci dà indicazioni così palesemente contrarie al semplice buon senso… ignoriamo le sue parole e, se abbiamo dei dubbi, rivolgiamoci a un bravo educatore/addestratore, visto che almeno lui dovrebbe conoscere la differenza tra “dare delle regole” e “terrorizzare un cane”.

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Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.

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35 Commenti

  1. Ciò di cui non mi capaciterò mai è come svariate persone di fronti ai consigli di un sedicente esperto siano così sollecite nell’inibire totalmente il proprio buonsenso.

  2. Oltre il fatto che ovviamente il solo buon senso dovrebbe già far partire qualche campanello di allarme, correi chiedere a codesto allevatore…quali sarebbero i pro e i vantaggi di una regola del genere?

  3. storia già sentita!! purtroppo!! conosco delle persone che hanno acquistato un cucciolo di CAUCASO e l’allevatore gli ha dato lo stesso consiglio. o meglio: il consiglio era proprio “disturbate il cane mentre mangia, così che impari a farsi fare di tutto da voi”. Questi compravano bei femori pieni di carne e li davano al cane .. mentre lui li rosicchiava gli davano delle pacchette sul corpo e tentavano di “rubargli l’osso” . ovviamente il cane si innervosiva e ringhiava .. A sei mesi era già così grosso che -dal timore di esser aggrediti- han capito che non era il sistema giusto…

  4. i miei cuccioli sono stati abituati ad essere manipolati (non disturbati) sin dai primi giorni di vita ed nella prima fase dello svezzamento hanno mangiato dalle mie mani, a due mesi se avvicinavo la mao al loro muso quando avevano un osso in bocca, lo lasciavano automaticamente. A due anni una delle cucciole che è rimasta con me, lascia qualsiasi cosa abbia in bocca solamente vedendo la mano aperta davanti al suo muso, senza nemmeno il comando lascia e non mostra nessun segno di fastidio, è una cosa naturale che è stata sempre così da quando è nata, ma non credo che sarebbe così tranquilla e sicura se fosse qualcun altro ad avvicinarsi con la mano, probabilmente conoscendola, non morderebbe, ma cercherebbe di scappare con il boccone per non farselo fregare. Veramente ci vuole tempo e modo per capirsi e ottenere veramente il risultato che vogliamo

  5. Ma la necessità di tutte queste manipolazioni mentre il cane mangia? O.o I miei cani mangiano tranquillamente la loro razione, non mi è mai passato per la mente di levarglielo o dargli ordini nemmeno quando avevo 4 anni, ma cosa passa per la testa della gente??? Roba da matti!

  6. Ma non è che caso hanno detto di togliere la ciotola dopo che il cane aveva mangiato, o se non mangiava più, ovvero di non lasciare la ciotola con cibo sempre a disposizione del cucciolo, in modo che imparasse che c’è un ”tempo pappa”???
    Azzardo, perché in caso contrario proprio non capisco…..

    • Eh… magari! No, hanno proprio detto di levargli la ciotola mentre mangia “per farle capire chi comanda”. E sapessi quanti ne sento, che la ritengono cosa giusta e sacrosanta! 🙁

  7. Da ‘gnorante.. dico che anche a me al canile diedero un consiglio simile… ma il fine era quello di far capire al cane che le risorse le gestivamo noi. Ma ci consigliarono di dar da mangiare al cane (adulto) con la ciotola in mano, alzarla e abbassarla, toglierla e rimetterla, ma sempre con la ciotola in mano, non posarla e riprenderla. Con un pò di “fai da te” ha anche imparato ad aspettare che prima di mangiare gli si dia il permesso. Qualche volta lo facciamo, giusto per “ribadire il concetto”. Mentre mangia NOi (non altri) possiamo mettere le mani nella ciotola, dirgli “fermo” e lui smette di mangiare e così via….
    Tuttavia quando ritiene che qualcosa sia particolarmente succulento (può essere anche la crosta del parmigiano o un tocco di pane secco…non necessariamente osso con carne) se lo prende e se lo porta via, lo interpreto come un atavico nascondere il cibo per tempi peggiori.. ecco, in quel caso, se gli si va vicino ringhia e mostra i denti. Se vogliamo ce lo lascia, si ingaggia un pò di battaglia a chi ha la testa più dura e generalmente se lo lascia togliere. Ma è un esercizio che facciamo molto molto raramente, perchè ci facciamo appunto la mitica domanada …”MA PERCHE’?” . La cosa più divertente però è quando ha appena ringhiato perchè gli sei passato vicino mentre rosicchiava l’osso e dopo due minuti arriva da me, con il suo osso mangiucchiato in bocca e me lo da affinchè glielo tenga perchè in quel punto lì..da solo non riesce a rosicchiarlo bene…. oppure perchè non riesce a estrarre bene il midollo di cui va pazzo e lo porta a mammina che oltre alle zampe con il pollice opponibile ha degli attrezzi con i quali riesce a toglierlo bene tutto…Una volta mi ha anche abbaiato contro incavolato perchè non capivo….Stava rosicchiando un bell’ossone e lo aveva appoggiato contro lo zoccolino della cucina; ad un certo punto mi guarda e abbaia, io credevo volesse dirmi di star lontano (io ero ancora seduta a tavola a gigioneggiare…), la cosa si ripete e l’abbaio diventa insistente con tanto di sguardo torvo.. al che gli dico “ma cosa vuoi? Mangia senza rompere!!” Ha guaito, si è alzato con l’osso in bocca e me l’ha consegnato… Giuro che se me lo avessero raccontato l’avrei preso per una cugginata… ma mi è successo davvero… 🙂

    • Ha, ha, ha….che forza! Devo dire che Maria Grazia è un’altra che mi scompi….
      Valeria, mi sono vista nella descrizione, a me, che piace (quando posso), stare ancora col piatto davanti, anche se ormai vuoto…figuriamoci se me lo portano via mezzo pieno! Non lo capivo nemmeno quando bambina, vedevo il nonno della mia amica che dava da mangiare al suo cane…continuava a gridargli:”Piano, mastica bene!” ovviamente il cane proseguiva a mangiare come fanno tutti i cani, ma con la coda fra le gambe e sapete perchè? Perchè il caro nonnino, siccome il cane non…masticava bene, lo bastonava e gli portava via la ciotola…..ma vi rendete conto? mastica bene…ma che pirla!!!

      • Ehm… Lella…. il “mastica bene” è un altro dei “cuggi-comandi” che usiamo noi 🙂 , d’altra parte, te sei lì che ti spolpi il pollo allo spiedo… il ragazzo sta seduto con occhio languido e filo di bava (notare che è un lupoide….) che cola… che fai? non gli dai il collo? O la parte del petto con le costoline che però sono tenere (mai le ossa lunghe delle ali e delle zampe… quelle se le arrubba dall’immondizia se non sto attenta…) Tanto io mica lo mangio… peeerò siccome ‘sò padroncina responsabbbbile, gli dico mastica bene… eh! ci tengo io alla salute del lupastro… e lui capisce! Come fa? semplice gli metto il pezzo sul lato della bocca così lo afferra coi molari e prima di mollarlo gli dico “mastica bene ammmoore di mammmmma” se glielo porgo dal davanti lo ingolla… se lo metto di lato lo mastica…
        Mi ha addestrato bene o no il bastardo?? 🙂 🙂

        • Ahahah!!!
          A casa mia all’inizio più che il “mastica bene” vigeva di più il “mastica almeno, per l’amor di dio!” visto che Trudi aveva l’abitudine di ingollare qualsiasi cosa (vedi il mio commento sul comando “lascia” più sotto): a quattro mesi, mentre aprivo la porta di casa e avevo appoggiato il sacchetto della spesa per terra, mi ha rubato in corsa un ala di pollo allo spiedo+stagnola che lo rivestiva+parte del sacchetto; a sei mesi e mezzo mentre buttavo via i resti della cena dell’ultimo dell’anno si è rubata la testa più tutta la lisca del branzino al forno, che io ho tentato di riprendere facendomi segare il palmo della mano dalla lisca medesima, che poi è stata recuperata con un opera di intelligence dagli altri 8 invitati mentre io mi medicavo la mano…
          Però adesso va meglio: mi accerto sempre di dov’è.

          • Ah beh… la faccia da “pazza! Incosciente! Che stai facendo????” che fa quando butto quei pochi avanzi che non posso rifilargli … E’ sempre tutto un programma… prima guarda incredulo la roba che finisce nel sacchetto, tentando ovviamente di intercettare qualcosa e poi guarda me con quell’aria incredula e accusatoria. Se poi anzichè nel secchio getto nel water… dovresti vedere la faccia quando tiro lo sciacquone e vede tutto andar giù… se fosse un quadro si intitolerebbe SOFFERENZA…

        • He, he, he….Ciao Maria Grazia, arrivo in ritardo, ma arrivo! Bè….ecco…, a dire il vero, anch’io dico al mio cane “vai piano a mangiare” ehhhh, si, sono una sciuramaria coi fiocchi, ma un conto è dirgli mastica bene, mangia piano…che poi si sa il cane caccia giù, anche se un po quando glielo dico mi da retta, ma di certo noi, non lo prendiamo a bastonate portandogli via il cibo, santa paperina, come si fa? CIAOOOO

          • Certo che il cane del nonno doveva essere proprio un santo!! Se lo facessi al mio…. al 3° pasto forse avrei dovuto poi reggere il bastone coi denti perchè le manine… ehm… sarebbero state ormai un ricordo del passato… 🙂

  8. Ecco, questo era quello che mi domandavo da un bel po’: PERCHÉ?!? Perché sinceramente io, da ignorante, non ho mai capito che senso avesse togliere la ciotola al cane mentre mangia. Insegnargli il “lascia” è diverso: sta giocando, o ha trovato qualcosa per terra che non si sa cosa sia e vogliamo che lo molli invece che ingurgitarlo e allora glielo chiediamo, questo si è importante; ma in una situazione normale il cane sta mangiando beato e all’improvviso gli dovrei sfilare la ciotola da sotto il naso?!? Ma sarei io la prima a mordere se succedesse a me!

    • O svegliare il can che dorme. Sono errate convinzioni legate all’equivoco di come creare la figura del superiore gerarchico. Che ovviamente non si crea così. Il cane piace a tutti: a grandi e piccini, a uomini e donne, ragazzi e ragazze, impiegati e banchieri, pensionati e sportivi…. ma nella vita reale non è adatto a tutti.

  9. Beh almeno ha detto di togliere la ciotola e basta. Da chi dispensa consigli così insulsi avrei pensato che avesse aggiunto “e poi dategli un bel calcio nel culo che così il cane capisce subito chi comanda, ma, mi raccomando, il cane deve saltare in aria “tanto così” altrimenti il cane non capisce e va ripetuto il calcio fino al raggiungimento dell’altezza indicata”.

    • Te ci scherzi ma qualcuno potrebbe prenderti in parola.. nemmeno coi sottotitoli si riesce a comunicare con certa gentaccia.

  10. Non ho mai sentito una cosa del genere!!….è logico che la povera bestiola si “vendichi”…….lo farei anch’io come umana!! Al mio pelosetto, do sempre prima metà razione, però rimango lì, accovacciata vicini-vicini…..lui mangia da ingordo e poi si gira verso di me, mi guarda……..e gli metto il restante della porzione, SEMPRE così, mattina e sera, e, se a volte mette in bocca qualcosa di non commestibile – tipo- tappo bottiglia, basta che io dica – SPUTA – lui obbedisce……e sto tranquilla 🙂

  11. Questo consiglio lo leggo spesso sui gruppi che si occupano di cani e spesso la motivazione è “perchè se un bambino mette le mani nella ciotola il cane non deve reagire”. Mai nessuno però risponde “Scusa ma perchè non insegni a tuo figlio a non rompere le palle al cane?”. Per me comunque è una cosa che non sta ne in cielo ne in terra e non lo farei mai.

  12. ahahah, se lo facessi al mio mi ringrazierebbe dato che odia il cibo per cani e lo mangia solo per fame, fosse per lui solo brasato, pasta, formaggi e salumi… è un bel problema, mangia un pasto sì e 3 no…

    • Beh… Federica… scusa, ma tu mangeresti tutti i giorni ciotole di muesli e cereali mentre i tuoi coinquilini si sbafano arrosti, spezzatini, brasati, coniglio al forno, parmigiana, lasagne, mortadella…. e tu che hai un odorato tale che riesci anche a capire cosa hanno nella busta della spesa prima che scendano dalla macchina… cosa mangi?? Becchime… E magari ti guardano e dicono “ma c’ha gli occhi tristi… starà mica male?” Noooo ma figurati… sto benone… c’ho l’umore alle stelle guarda!!!!Adoro vederti mangiare la lasagna mentre mi riempi la ciotola di quella roba puzzolente…sempre con lo stesso sapore…. mentre dalla tua tavola vengono di quegli odori….
      Eh bisogna anche capirle ‘ste povere bestie. Vivendo con noi sentono l’odore di quello che mangiamo e ci vedono anche mangiare… certo che il paragone parmigiana/crocche non regge…

      • Uno dei vecchi detti dei nostri nonni e padri era quello che diceva:lascia stare il cane quando mangia non gli rompre i coglioni,era un ritornello che una volta specialmente in campagna avendo per lo più a che fare con grossi cani da guardia veniva ripetuto in continuazione ai bambini,e se capitava che il bambino si prendeva una sgagnata dal cane mentre mangiava per essere andato a rompergli le balle mentre mangiava (per lo più era solo una ringhiata benevola,nessun cane da guardia avrebbe fatto del male ai cuccioli del suo umano) il bambino si prendava subito una sgridata dal’adulto di turno, appunto perche aveva rotto le balle al cane che mangiava,era una delle prime regole che ci veivano impartite,ora tutto è cambiato il cane quando mangia vari comportamentisti (specialmente Americani)gli rompono le balle con la manina di plastica per vedere come reagisce, ma come ca…..vuoi che reagisca ti morde , no! invece il cane moderno deve mangiare con una mano di plastica sul muso se no viene etichettato come cane pericoloso e bisogna abbatterlo ,tutto questo falso buonismo sta producendo una società cretina che alleva cani cretini ie snaturati,che diventano imprevedibili nevrotici e veramente pericolosi . Ciao a tutti Aquila della notte

  13. Aiut…che succede? Mi compare una schermata strana….non c’è più il “rispondi”…
    @Mqaria Grazia, era un angelo, altro che, pensa che era un pastore tedesco dolcissimo, per lui la gioia era quando eravamo lì a giocare…povera bestiolona!

  14. Il consiglio casereccio dato dall’allevatore non mi stupisce per niente. Gli allevatori sfornano campioni, quando ci riescono, e solitamente mostrano scarso interesse per la cinotecnia o la psicologia e comportamento animale. Sono molto preparati nella morfologia estetica, in compenso. La morale è: chiedi a ciascuno il suo mestiere.. o non chiedere consigli.

  15. Mah, io ricordo che, studiando prima di prendere il cane, una delle cose che lessi era di abituare il cane alla nostra presenza accanto al cibo, non di scassargli le balle incessantemente.

    Allo stesso modo, al campo, il nostro istruttore ci vieta assolutamente di rompere le palle per la gioia di romperle al cane… si insegna il lascia, se necessario si lavora come descriveva sopra Valeria, o aggiungendo quando il cane ha finito di mangiare, o tenendo la ciotola, ma in modo tranquillo, non invasivo. Io al topo, da piccolo, cacciavo le mani nella ciotola e rimestavo un po’, ma lui non è particolarmente possessivo. A Kira, arrivata un anno e mezzo fa, magra come un chiodo, le prime settimane davo da mangiare tenendo io la ciotola e lontana da Spettro per evitare conflitti, poi quando abbiamo capito che sarebbe rimasta (doveva essere uno stallo), li ho piano piano avvicinati. A parte aver dovuto dare a Kira il cibo da un vassoio per una quindicina di giorni perché dalla ciotola mangiava troppo velocemente, e il fatto che se non sto attenta Spettro le lascia tutta la sua ciotola (-____-‘… è scemo, che ci posso fare), non ho conflitti sul cibo. Entrambi addirittura mi permettono di toccare l’osso e il preziosissimo dentastix, roba che se si avvicina l’altro si guardano male, ma sanno che io non vado lì a levare (a volte mi capita di raccattare un pezzo di dentastix volato lontano nella foga XD), ma al massimo a fare una coccola…

    ma anche io nei gruppi QUANTI NE SENTO che rompono le palle al cane mentre mangia!! e voglio dire, io frequento quasi esclusivamente gruppi in cui si parla di Cani Lupi Cecoslovacchi, IMMAGINATE IL FINALE…

    • Io ai miei Cani Corsi mentre mangiano posso fare di tutto,compreso mettergli le mani in bocca mentre mangiano, ma non ni sono mai permesso di toglierli il cibo menre mangiano ,mi sembra un gesto talmente stupido privi di significato che qualsiasi cinofilo con un po di esperienza non farebbe mai, che senso ha portare via il cibo ad un bravo cane ubbidiente e affezionato,che ha lavorato con te per tutto il giorno dopo che glielo ha i offerto tu? solo da una mente tarata di certi comportamentisti Americani con una visione del cane domestico un po tarata può venire fuori un simile gesto stupido, certo che se il volpino di casa o la Retriever di mia moglie si azzardano ad avvicinari ai Corsi mentre mangiano si beccano una bella ringhiata avvisatoria ed è quanto basta per farli allontanare,per quanto riguarda i gatti ……..sono spariti attorno a casa non se ne vedono più . Ciao dal Rapace notturno

  16. io suddivido la razione in tre parti , così prende un po’ di respiro e gli aggiungo un po’ di comandi come il seduto, stai e vieni. un modo penso per rendere importante anche il momento del cibo. quello che ho notato è che quando era più piccolo permetteva al gatto di avvicinarsi e mangiare due crocchini ,mentre adesso appena vede che entra nella stanza si lancia sulla sua ciotola come per dire “guai a te!”

  17. secondo me non e’ cosi’ sbagliato se fatto senza violenza,scusate …….ma se vi trovate fuori in un prato e il cane agguanta un boccone avvelenato che fate?………….aspettate che lo abbia mangiato?…e’ bene invece riuscire a toglierlo dalla bocca il prima possibile………………..ragionate per dio!!!!!!!!!!!!!

  18. Ciao Luca, sai forse dipende dal /dai padroni del cane, dal rapporto che c’è ecc, io non ho mai avuto problemi col mio cane, solo una volta ha ringhiato per paura che gli portassi via l’osso, è stato sufficiente un no secco. Portare via il cibo al cane, se non è strettamente necessario, credo sia sciocco, come fa poi a fidarsi di noi se ogni volta gli rompiamo i marroni?
    Per me quindi, dipende dal rapporto che si è creato fra cane e padrone, di fiducia e non di terrore e rompimento….Dio poi non c’entra un tubastro!

  19. mah … il mio Chicco l’ho preso che era gia’ piu’ che cucciolone e che per fortuna non aveva avuto brutte esperienze con alcuno, mettici pure che e’ un labrador, era gia’ abituato a non preoccuparsi se qualcuno gli infila le manazze nella ciotola.
    Io l’ho fatto una volta e lui beato se ne straimpipa… lo lascio sempre mangiare tranquillo e una volta ogni tanto, molto tanto, mentre passo gli do una massaggiata alla schiena ma giusto per fargli ricordare che mentre mangia anche se lo tocco non succede nulla di male. Vabbe’ che piu’ e’ succulenta la pappa e piu’ aspetta che gli dica di mangiare (a volte mi tocca pure insistere …)
    Ma se fosse stato uno di quei cani che non ne vuol sapere di essere infastidito mentre mangia… pace! Non lo avrei certo stressato col rischio di prendermi un morso

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