giovedì , 23 novembre 2017
Ultime novità
Home >> Educazione >> Puppy class? Sì, grazie!

Segui "Ti presento il cane"

Non vuoi perderti nemmeno un articolo di "Ti presento il cane" ? Allora utilizza uno nei nostri servizi di notifica!
  • Notifica via Facebook
  • Newsletter
  • Notifica via email
Il nuovo sistema di notifica. Cliccando sul pulsante potrai autorizzare l'applicazione e riceverai le notifiche di nuovi articoli direttamente su Facebook!


Puppy class? Sì, grazie!

1911701_10150368126764990_1448794696_ndi VALERIA ROSSI – Ho letto nei giorni scorsi, su FB, la nota di un’educatrice che si intitolava “Puppy class? No, grazie”. Un filino drastica, direi, specie nel discutibilissimo incipit (“ai cuccioli non fa affatto bene stare assieme ad altri cuccioli“), anche se devo dire che le dò pienamente ragione quando sostiene che “mettere insieme cuccioli di taglie ed età diverse è una forzatura“.
Ma… basta non farlo!
E infatti ieri si è tenuta la prima delle tre lezioni che costituiscono la “puppy class” organizzata da Debù, nella quale abbiamo inserito nove cuccioli tutti della stessa età o quasi (dai tre ai cinque mesi) e di taglie compatibili, con la supervisione di due femmine adulte perfettamente socializzate e buone educatrici: Yuma, giovane, dinamica e amica del mondo intero, e Lilla, che invece è un’adulta più matura, ex fobica e ancora un po’ timorosa nei confronti dell’uomo (per fortuna sta in mano a una valida educatrice, che sta ottenendo da lei grandi miglioramenti), ma spettacolarmente brava con i cuccioli, a cui sa passare insegnamenti e competenze.
Poiché tutti i cuccioli presenti erano già ottimamente socializzati verso l’uomo e quindi non c’era alcun pericolo che Lilla “trasmettesse” timori di sorta, entrambe le adulte hanno svolto la loro funzione regolatrice con grande “professionalità” e sicuramente con abilità educative che nessun umano potrà mai avere.

IMG_1178Come si è svolto questo primo incontro?
Innanzitutto con un’umana (che stavolta era la sottoscritta) che spiegava agli altri umani un po’ di etologia (periodi sensibili, comunicazione intraspecifica eccetera…), mentre i cuccioli – che avevano già avuto modo di conoscersi poco prima con reciproche annusatine e primi contatti – se ne stavano tranquilli al guinzaglio.
Poi abbiamo “mollato tutti”, avendo assodato che erano realmente tutti compatibili non soltanto per taglie, pesi ed età, ma anche caratterialmente: c’erano, ovviamente, differenze individuali anche sostanziali, ma nessun cucciolo era pauroso né aggressivo.

1966726_10150368129249990_2059473964_nLa cosa non era affatto scontata, visto che la maggior parte dei cuccioli proveniva dal canile di Avola tramite le adozioni organizzate dai Canisciolti Onlus: quindi c’erano cani tutt’altro che “ben allevati”, nati per la maggior parte in situazioni di randagismo e salvati solo dall’impegno dei volontari siciliani. Evidentemente tutte le famiglie adottive hanno fatto un buon lavoro (e ad un’associazione queste puppy class possono servire anche come controlli post-affido).
Come sempre accade, inizialmente i cuccioli hanno giocato-giocato-giocato, “tutti insieme appassionatamente”: dopo qualche minuto, però, quelli già in età di “ordinamento gerarchico” (fase che inizia a quattro mesi circa) hanno cominciato a tentare i primi approcci di dominanza/sottomissione e si sono chiarite subito le rispettive posizioni, più facilmente tra i cuccioli estranei e un po’ meno tra fratelli.

Saphira e Kira, due sorelleQuesto è un punto interessante, perché i fratellini (ne avevamo cinque: un gruppo di tre e una coppia di femminucce), che vivono ormai separati  da diverse settimane, essendo entrato ognuno nella sua nuova famiglia, pensano tutti di essere “saliti di grado” rispetto alla loro convivenza precedente e ci tengono molto a farlo sapere agli altri.
La convinzione di essere “messi meglio” gerarchicamente deriva dal fatto di aver ricevuto dagli umani attenzioni ed “onori” che prima non avevano mai avuto modo di ricevere: e siccome li hanno ricevuti tutti, essendo stati curati e coccolati dalle loro famiglie, tutti speravano di essere diventati “più fighi” degli altri.
Si sono quindi sprecati i gesti di monta,  le code altissime e in generale tutti gli atteggiamenti “da bulletto” tipici dei cuccioli che vogliono dominare altri cuccioli. Trattandosi di lupoidi (abbiamo anche selezionato una classe “neotenicamente compatibile”), non c’è  mai stato alcun tentativo di rissa, ma solo tanta, tanta mimica e tante ritualizzazioni (che nei cuccioli sono particolarmente tenere e divertenti da osservare).

1947397_10150368130284990_1650950889_nDa rimarcare comunque il fatto che nessuno si è sentito così strafigo da voler “dominare il mondo”, rischio che si corre quando cure, attenzioni, coccole e “riconoscimenti gerarchici” da parte degli umani diventano eccessivi. Ricordiamo sempre che se il cane riceve riconoscimenti “gratuiti”, senza aver fatto niente per meritarseli, si convince che gli siano dovuti: questo può portarlo a diventare un vero bullo che tenta di imporsi con la forza non perché sia “fatto così”, ma perché ce l’abbiamo fatto diventare noi.
Altro “classico” delle puppy class: dopo aver  stabilito per benino tutti i ruoli, alcuni dei cuccioli hanno creato dei “minibranchi” che, in alcuni casi, si sono già organizzati per andare in predatorio su altri cuccioli che facevano le “prede” (divertendosi un sacco, proprio perché taglie e pesi non erano tali da permettere che qualcuno si facesse male).

534405_10150368148154990_226412407_nQuando qualcuno esagerava sono intervenuti prontamente gli adulti regolatori e, in un paio di casi, anche gli umani, semplicemente allontanando per qualche attimo il cucciolo “troppo preso di mezzo” dal marasma generale e portandolo a passeggiare fuori dall’area recintata in cui si teneva la puppy class. Avendo la fortuna di trovarci all’Arenile, un posto bellissimo con uno splendido laghetto e tantissimo spazio verde, le passeggiate “esterne” sono state divertenti quanto i momenti  di “scuola”.
La puppy class è durata circa quattro ore, tra momenti di gioco, momenti di “calma obbligata” (durante i quali i cuccioli venivano praticamente costretti a riposare al guinzaglio intanto che io rispondevo alle domande degli umani: se non li avessimo obbligati, loro avrebbero continuato a giocare fino allo sfinimento!), qualche passeggiata rilassante e anche qualche mini-esercizio di obbedienza.

1234052_10150368055449990_770319492_nAbbiamo mostrato come si eseguono il richiamo e il seduto, facendo capire agli umani l’importanza fondamentale del movimento per rendersi più interessanti gli occhi del cane: muovendosi e correndo in modo gioioso gli umani sono riusciti tutti a richiamare i loro cuccioli anche mentre erano impegnati a fare i matti con i loro simili.
Durante le chiacchierate nei momenti di pausa (e anche durante l’ottimo pranzo, all’aperto per la prima volta quest’anno: che bello sentire la primavera che arriva!) sono emerse domande interessanti, ma anche racconti da pelle d’oca. Un umano ci ha confessato candidamente che la commessa (o addirittura titolare, non so) di un pet shop appartenente ad una famosissima catena italiana gli aveva consigliato caldamente di piantare il muso del cucciolo nella pipì, qualora lui avesse sporcato in casa!  Per fortuna l'”illuminato” consiglio non è stato seguito, ma vengono davvero le bolle al pensiero che in un grande pet shop si possano sentire ancora cugginate di questo livello!

1899921_10150368127804990_735464018_nPurtroppo siamo sempre allo stesso punto: la cultura cinofila, in Italia, è ancora molto, ma molto indietro. Corsi di educazione e puppy class sono anche un modo per aiutarne la diffusione, e tutto sommato mi fa molto piacere – anche se da un lato mi dispiace! – che abbiamo dovuto rifiutare diverse iscrizioni, perché i cuccioli erano già in numero più che sufficiente. Le numerose richieste significano che la gente comincia a capire l’utilità di queste iniziative, che tra l’altro (almeno da noi) hanno un prezzo iper-popolare: 15 euro che comprendono tutti e tre gli incontri.
Quindi… puppy class sì, grazie! Se sono fatte bene, ovviamente, e se sono anche un momento di incontro tra persone più esperte e neofiti, durante i quali è possibile chiarirsi dubbi, chiedere consigli e imparare qualcosa di più sui cani.

fischiettaInfilo qui una parentesi che spero farà piacere ai nostri lettori più affezionati: la puppy class ha avuto una “guest star”, una vecchia amica che è venuta a trovarci e che vedete nella foto qui a sinistra.
La riconoscete?
Questa meraviglia di lupacchiotta, tutta lucida, allegra e capace di farsi bellissime corse, è Fischietta: la cagnolina randagia rimasta paralizzata dopo essere stata investita, che è stata operata lo scorso ottobre anche grazie al contributo degli amici di “Ti presento il cane”.
Vederla oggi – perfettamente sana e soprattutto felice –  è una vera gioia per me e spero davvero che lo sia anche per tutti coloro che hanno seguito la sua storia.
Concludendo: ai cuccioli fa benissimo stare insieme ad altri cuccioli: l’importante è che le puppy class siano fatte con criteri precisi, che non si corrano rischi (e ricordo che non sto parlando solo di possibili risse: è pericoloso anche far giocare cuccioli di taglia troppo diversa perché i più grandi, nel tentativo di rincorrere i più piccoli e agili, rischiano di farsi saltare qualche legamento!) e che siano possibilmente accompagnate da informazioni utili ai neofiti (noi avevamo parecchi umani al loro primo cane).
Soprattutto, però, le puppy class devono divertire cani e umani: che alla fine, forse, saranno tutti un po'”cotti” (come dimostra l’ultima foto in basso), ma che avranno acquisito qualche nozione in più, sicuramente utile per una futura convivenza più serena tra questi nostri – bellissimi, diciamolo! –  branchi multispecifici.

1966763_10150368127969990_82745960_n

1926669_10150368128949990_1705276374_n

1622867_10150368127859990_2008425629_n

Finita la puppy class... è stato bello, ma siamo tutti un po' cotti!
Finita la puppy class… è stato bello, ma siamo tutti un po’ cotti!

Potrebbe interessarti anche...



Aggiungi ai tuoi preferiti

Vuoi aggiungere questo articolo ai tuoi preferiti?

Per poter utilizzare questa funzione devi essere registrato e aver eseguito il login


Libri consigliati (da Amazon.it)



Commenti all'articolo




Informazioni su Valeria Rossi

Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). CI ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.




×

Notifiche via Facebook

Ricevi una notifica direttamente su Facebook quando viene inserito un nuovo articolo: potrai rimanere costantemente aggiornato sui nostri contenuti direttamente dal social network!

Authorize

Condividi con un amico