kooikerdi  TANIA ANDREUTTI – In 25 anni di Westie mi ero abituata ai vari commenti da baristi  “ahhh, il cane del Black&White” o da massaie “ahhh, il cane della Cesar”… e oltre lì non si andava: il West Higland White terrier, nonostante il nome un po’ complicato,  è tutto sommato uno dei cani più conosciuti e riconoscibili. Invece per gli amici cinofili con Shetland (mini Lassie), Airedale (spinone), Pinscher (cuccioli di dobermann) eccetera,  gli episodi esilaranti erano all’ordine del giorno.
Quando ho preso J, la mia kooikerhondje,  mi aspettavo che iniziasse a succedere anche a me… ed invece nulla. La gente, a quanto pare, dava per scontato che fosse una meticcia e nessuno si cimentava mai in ipotesi rocambolesche sulla razza e sulla provenienza del mio cane.
Una leggera delusione.
Ridere fa bene, e poi questi episodi regalano sempre aneddoti divertenti da aperitivo (non che mi manchino, visto che di cose strane me ne succedono anche troppe:  sabato l’autolavaggio mi ha “sequestrato” l’auto, lasciandomi come una deficiente in mezzo alla strada a guardare la mia macchina intrappolata nel lavaggio spento per un guasto… ma questa è un’altra storia).
La verità è che mi sono trasferita in periferia ed il mio cane passeggia libero nei boschi, quindi gli incontri sono sporadici.
Il problema stava proprio qui. Appena (causa tubi dell’acqua ghiacciati in casa) sono tornata a vivere dai miei, ho cominciato a  passeggiare sotto casa (zona frequentatissima, trovandosi sul lungomare) e gli episodi curiosi sono diventati all’ordine del giorno.
In una settimana, ecco due  incontri niente male:

1) Signora sulla settantina, con beagle di 4 mesi al guinzaglio e meticcia adulta piccola nera. Per  brevità lei sarà V (Vecchietta) e io T (Tania).

V ci viene incontro sparata mentre cerco di insegnare a J a camminare come una lady  e non come un cane da slitta sottopeso.
V: Ah, ma lei non la se fida a liberarlo?
(eh sì sta proprio parlando con me)
T:  Ehm, no signora, sa, la mia è cucciola, ha 6 mesi e siamo a 20 metri dalla strada… non libero nemmeno il maschio adulto. Ok che sono ubbidienti, ma sono sempre cani e non mi fido a liberarli qui.
V:  Ahh, sì sì, giusto giusto…
(pausa…)
Guarda di nuovo J mentre cerco di non far ingarbugliare i guinzagli  (in realtà cercavo di andare via per evitare questa “socializzazione forzata a guinzaglio”, che odio:  ma la gente sembra considerare normale andare a far conoscere tutti i cani nel raggio di 30 metri, se li eviti passi pure per stronza.
V:  Ma la sua è un beagle adulto?
T:  No, è un’altra razza poco conosciuta (le risparmio il nome),  ce ne sono pochi in Italia…
V:  Ahhh, strano, perchè sembra proprio un beagle.  Il mio è un beagle, sa?
T:  Ehhh, sì sì,vedo… scusi, vado che mi suona il telefono…

2) Signore con pointer adulto, che vedo spesso sotto casa… per comodità lo chiameremo R (Rincoglionito).

ore 8,10 di sabato mattina: rimbambita dal sonno scendo per la prima cacchina della giornata. Sono a pochi metri da casa e J annusa…R si ferma a circa 10 metri e si ferma. Attende che noi che ne andiamo (dove?  Siamo su un marciapiede strettissimo…). Vedendo che non mi sposto,  mi urla “E’  un maschioooo??????”.
Odio dover urlare:  sul lungomare di Trieste, poi, con tutti i corridori che si godono le prime belle giornate dell’anno a contatto con il mare in quest’atmosfera un po’ zen, lo odio ancora di più… ma mi tocca alzare un po’ la voce:  “No, è una femmina… cucciola!”
Così R parte tutto felice verso di noi: sempre solita ansia da socializzazione forzata. Impossibile evitare l’incontro.
Mentre il pointer e J si annusano a vicenda…
R: “Ah, che carina, è un breton, vero?”
T: “No, è un kooikerhondje”… vedendo l’occhio vacuo proseguo:  “E’ sempre un cane da caccia ma da acqua: uno spaniel olandese”.
R: “Mai sentito. L’unico cane da caccia che conosco è il pointer”
T: “Beh, comunque in Italia ce ne sono molto pochi, una decina o poco più, non è l’unico a non averlo mai sentito…”
R: ” Ahhh, solo una decina ce ne sono?  Quindi in pratica non si può nemmeno dire che sia una razza.”
Saluta e se ne va.

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57 Commenti

  1. Confermo, i triestini hanno la mania della socializzazione forzata e se non ti fermi a volte ti dicon pure su roba!
    La mia (labrador) se posso la porto sempre e solo in carso, dove perfortuna non si incrocia quasi mai nessuno.

  2. Devo spezzare una lancia a favore dei sciurmari/marie e delle loro affermazioni: alle volte nei luoghi pubblici con persone e cani affollati attorno, non è facile imbastire conversazioni intelligenti 😀

    PS: Airedale e Pinscher, spero di non sembrare maleducata a correggere 🙂

  3. Non giri mai per l’isonzo? sarei curioso di vedere questa razza, visto che al momento se li incontrassi per strada penso sarei il più classico dei sciurmari

  4. ahahahah cos’e’ oggi riunione di corregionali? vabbe’ io son romano ma vivo in bisiacaria, a me piu’ delle socializzazioni forzate danno fastidio le manate in testa senza permesso che si prendono i miei due.

    • Io sono bisiacco vivente in bisiacaria, e per me dobbiamo ritenerci fortunati, spesso e volentieri mi chiedono se possono accarezzare le mie 3 cane!

  5. Prova a girare con un bull terrier, me lo hanno paragonato a di tutto, dal maiale al tapiro al cavallo alla pecora allo squalo al pit bull al dogo, senza contare di quella signora che dispiaciutissima mi disse che gli uomini sono proprio strani a far accoppiare cani a caso per poi farne uscire uno come il mio, poverino…quando le ho detto che il mio è un cane di razza mi ha guardata ancora più sconvolta…

  6. Eh… daltronde te la sei proprio cercata… un cane che si chiamava semplicemente cocher, o Lessi, o canelupo, o dobbeman non potevi sceglierlo? No, tu volevi il Kooikercoso!

    • Pienamente d’accordo il tutto per dire che il suo cane ha un nome che per pronunciarlo ti rompi una mascella ma fa molto figo dire che si ha un cane di una razza con un nome inpronunciabile e otretutto (per forza) quasi sconosciuto, io se la incontravo per la strada prima di avere letto questo artiicolo avrei pensato vedendo il cane ad un meticcio con del sangue Breton, ma cosi invece fai il figo con un cane che pochi conoscono bah tutti i gusti sono gusti, ciao Aquila

      • Viva la santa banalita’ e’ la monotonia….tutti uguali coi soliti cani uguali…..io possiedo un cane kooiker….stupendo equilibrato ed intellige
        ntissimo

  7. Ah, ah! Carine le sentenze al volo che non lasciano possibilità di replica: ”Quindi in pratica non si può nemmeno dire che sia una razza.” Amen. Giudizio sfornato, passante scappato.
    Ne sento a decine. L’ultima durante una marcatura della mia cagnolina (che le fa sollevando entrambe le zampe posteriori): “Ah, certo, fa così perché è un maschio” “No, veramente è una femmina” “Eh, allora ha qualcosa che non va!” Amen. 🙂

  8. Di solito alla mia (simil maremmano) danno del Labrador, Golden oppure c’azzeccano ma da quando è uscito quel film…tra la gente che attacca con la canzoncina e le mamme che ci indicano chiamandoci Belle e Sebastien è diventato snervante passeggiare nei luoghi affollati…>_>

  9. credo che, se la signora continui per la strada sua quando porta a spasso il cane, non debba preoccuparsi di passare per stronza……classici vecchietti che ti spronano a slegare i cani in zone pericolose solo per crear problemi a chi è più giovane di loro, esauriti che ritengono il loro cane unico al Mondo che si arrogano di possedere competenze su argomenti che neppure sanno dove stanno di casa…..se conosci solo il pointer sta zitto e basta.

  10. sarà che ho un’amstaff e di solito il massimo della socializzazione alla quale sono soggetta e non veder fuggire padroni con in braccio i propri cani…..ma onestamente che male c’è in un’annusatina? ?? non ho mai pensato a me e Patriot come dei rompiscatole. …..mi dovrò ravvedere. ….

    • No, Orazio, anche il mio cane vuol dare un’annusatina, io non ci vedo nulla di male, ma se vedo che il padrone è sul nevrotico-agitato….bè, dico al mio cane:”Non ti vogliono, dai vieni via”, e lui se ne va, ovviamente quando è sciolto, ma se è al guinzaglio, se non sono gli altri ad avvicinarsi, io evito. ATTENZIONE ai padroni scemi alla massima potenza, cioè quelli che hanno il cane (piccolo o grande), che si avvicinano pur sapendo che è un attaccabrighe!!!

      • Quelli che hai citato (cioè quelli che hanno il cane che si avvicinano pur sapendo che è un attaccabrighe) sono i peggiori. Una volta incontrati 2-3 di quelli poi si rischia di dientare asociali per paura.
        Poi ci sono quelli del flexi; davanti casa mia passa tutti i giorni un signora dall’aria un po snob (e sulla quarantina) con uno zwergpinscher con flexi sempre a 5 mtri e sempre rigorosamente parlando al cellulare (lei, non il cane). E io mi chiedo se la sgnora e’ consapevole del mondo che la circonda… Io ho un mastino spagnolo e altri vicini hanno comunque cani piu grossi del suo (ci vuole poco); bene con 5 metri di guinzaglio e pensando ad altro non ha paura che il suo cane possa fare incontri sgradevoli? In fondo basta poco… Un cane piu grosso preso in un giorno no, la testa infilata nella ringhiera del cancello sbagliato… E la signora e’ anche un problema per chi passeggia con il cane al guinzaglio perche con i 78 metri quadrati che occupa al camminare (raggio per raggio per 3.14) diventa alquanto difficile riuscire ad evitarla (anche perche cammina sempre in mezzo alla strada).

  11. nemmeno a me piace se qualcuno si avvicina con un cane al guinzaglio. solitamente cambio lato della strada. però è altrettanto irritante incontrare persone che prendono il proprio cane in braccio. il non conoscere una razza (che ammetto nemmeno io conosco) non mi sembra una cosa grave e la voglia di conversare con qualcuno da parte di una signora anziana che magari è sempre sola la trovo normalissima. non è un gran bel articolo questo, scusate la mia franchezza

  12. anch’io come orazio apprezzo i socievoli, i cani s’annusano un po’, gli umani scambiano qualche battuta anche scema (che poi è come l’annusatina dei cani), ci si aggroviglia un po’ con i guinzagli se ci sono e ciao. vedo certi padroni che si scocciano anche se solo lasci avvicinare il cane e prendono con fastidio qualsiasi cosa dici guardandoti dall’alto. io scendo raramente in città e ancora più raramente coi cani, ma, sarà perchè sono di taglia grandina, vedo molta tensione. qui in paese invece ci si ferma spesso a scambiare due parole, anche sceme non importa, anche questi sono riti umani. anzi coi cani tanta gente ti prende in simpatia, da quando li ho, ho consciuto più compaesani, e dire che mi avevano detto che i triestini in carso son mal accolti *_*

  13. purtroppo non e’ una razza molto conosciuta …….sicuramente la conosce chi ha un pitbull,che viene proprio dall incrocio del white terrier per l olde bulldog(e forse altri!!!!vabbe’)

  14. Dipende dal cane, non è questione di maleducazione, anzi, ma di rispetto nei confronti del tuo cane.
    La mia, super socializzata e super socievole con gli altri pelosi, al guinzaglio non vuole nessuno perché non si sente sicura, a maggior ragione se lei sta al guinzaglio e un cane sciolto le va addosso, anche solo per annusarla, lei lo caccia decisa.
    Dipenda dal cane che hai, è tutto li.

    • certo, come in tutto ci vuole un po’ di buon senso. il mio anziano per esempio mal sopporta l’esuberanza di certi cuccioli, ma credo che basti dirlo all’altro padrone senza scocciarsi, io almeno faccio così e non ho mai avuto problemi, nessuno ha mai insistito. spero anch’io di non aver mai insistito con chi ha espresso le sue esigenze.

  15. In effetti il tono dell’Autrice, nel raccontare, appare un pò troppo supponente… V di Vecchietta, R di rinc..etc. e di T di Tania? La T mi ha un pò deluso devo dire… T di Tarata sarebbe andata meglio per par condicio. Quanto agli episodi direi che ne accadano di peggio ( o meglio!)… per cui, credo sia eccessivo stupirsi per così poco! Su con la vita!

  16. Articolo simpatico, ma non capisco questo fastidio riguardo la “socializzazione forzata al guinzaglio”. È vero che il mondo è pieno di rincoglioniti, ma che c’è di male nel socializzare un po’ quando si porta il cane in giro?

    • C’è di male, appunto, che il mondo è pieno di rincoglioniti. Alcune città presentano una densità di rincoglioniti particolarmente elevata. Roma, tanto per dire, è caput mundi dei rincoglioniti. Io vivo a Roma e magari sono pure rincoglionita: ma preferisco vivere. Perciò, cambio marciapiede.

    • Già, per quanto ignoranti o rinco, non fanno male a nessuno a sbagliare la razza, e se i cani non si vogliono conoscere se la raccontano benissimo tra loro, sta a noi aver quel giusto soldo di mona per sopportare i discorsi di certa gente. Meglio riderci su, e lasciar perdere che l’ansia da socializzazione forzata ce l’ha l’autrice del pezzo, mica il cane.

    • C’è di male che non tutti i cani hanno voglia di incontrare altri cani. L’obbligarli a farlo significa non tenere in considerazione l’esigenza del cane.. Un cane può, per mille motivi diversi, non volere altri cani tra i piedi (potrebbe essere una femmina in calore, un cane che sta male, che ha appena subito un intervento… ecc… )

  17. Nemmeno io capisco il senso…né del fatto che la gente non riconosca il suo cane (anche della mia sparano a caso ma che problema c’è?) e nemmeno della socializzazione…se non vuoi vai dritto (e mi chiedo il perché visto che se hai un figlio lo fai salutare un altro bambino) e se vuoi lo fai e bon!mah!?

  18. Partendo dal presupposto che anche io tendo ad andare nei boschi per evitare “traffico”, ogni tanto la classica passeggiata “su marciapiede” ci capita; poi,personalmente tendo a stare attenta ai cani che possiamo incrociare, un po perché, pur conoscendo il mio cane, non gli leggo nel pensiero quindi non ho la certezza matematica di come si comporterà ( a volte ha delle antipatie improvvise per cani che vede dall’altra parte del marciapiede ) ma soprattutto perché non conosco le reazioni altrui, c sono cani che amano starsene per i fatti propri, altri che sono paurosi…pero’…io se posso un’annusatina al consimili al Nibi gliela permetto, perché gli fa bene, perché dopo é tutto scodinzoloso.Capita anche a me, a volte, di chiedere se ” é maschio o femmina” sarà una cosa stupida ma avendo un maschio se incontriamo cani dello stesso sesso preferisco cambiare marciapiede ( perché di risse brutte ce ne sono già capitate ) e preferisco farlo quando tra i due cani c’é ancora una “distanza di sicurezza”.
    Inoltre in certi casi la socializzazzione forzata é benefica; c’é una femmina di Eurasier, di 11 mesi, che io e il Nibi abbiamo incrociato per mesi su di una stradina di campagna, la sua padrona, ogni volta che ci vedeva, mi chiedeva di mettere il guinzaglio al cane e faceva dei giri infiniti per non passarci a fianco, mi spiegava che la cagnetta era paurosa; tre giorni fa, giocavamo a palla nei prati, quando d’improvviso Nibiru ha preso la “fuga” verso il sentiero, tempo che lo raggiungo e lo trovo con la Eurasier…i due stavano giocando e la padrona della cagnetta era di sale, non ci credeva; abbiamo parlato per un’ora, mi ha detto ” é l’unico cane di cui non ha paura, con gli altri piange e si nasconde”…sarà, forse ha esagerato, forse é vero, io so solo che adesso ci incontriamo tutti i giorni e i due giocano come matti, se Nibiru non avesse forzato la mano oggi quella signora non saprebbe che la sua cagnetta é anche capace di giocare.
    Altro esempio, vicino casa mia vive un signore anziano, vive solo e come unica compagnia ha una vecchia cagnina ( forse un incrocio shi tzu ), ogni volta che ci vede a me e al Nibi, ci ferma per parlare con me; ha scambiato il mio cane per qualsiasi cosa: un Labrador, un Alano, un Bracco…e ogni volta che lo vede gli da delle grosse smanacciate in testa che non mi piacciono moltissimo, pero’,pero’ io non me la sento di prendermela, parliamo una mezz’oretta eppoi vado per la mia strada.
    Quindi io capisco che certe persone esagerano e altre siano fastidiose, pero’ occhio a non diventare troppo schizzinosi, c’é di peggio!

    • Brava/o! Quando si ha una passione spesso si tende a diventare “holier than thou”, come dicono gli anglosassoni, più santo di te, quelli che ne sanno e gli altri devono stare lontani. Invece tutti dovrebbero usare un pochino di educazione e tolleranza, anche perchè le sciurmariate le facciamo un po’ tutti. Okay tenere lontano il cane dalle pacche sulla capoccia, ma se non è pauroso o aggressivo proprio cambiare sempre strada suona un po’ eccessivo.

  19. cosa dovrei dire io che venivo ghettizzata dalle sciuremarie col cagnolino come se al guinzaglio avessi il demonio (la mia buonissima schanuzer gigante Athena ora 13enne) ahahaha dai, il racconto è caruccio, anche se questo “wannabe wit” stride un po’ 🙂 nel senso che ha tentato di cavare fuori ad ogni costo dell’umorismo da due eventi completamente ordinari, che non hanno nulla di umoristico in sé, tranne forse l’infelice frase di commiato del Sig. Rincoglionito XD

  20. Ma certo, ne capitano di cotte e di crude,a volte parecchio divertenti, a volte ci si [email protected]@@a un pochito. A me l’articolo di Tania ha fatto sorridere, avevo voglia di sfogarmi un po anch’io e aspettavo qualche cosa del genere per collegarmi.
    Ma voi, siete sempre così criticoni nella vita di tutti i giorni? Mi riferisco a chi ha avuto da dire su quello che ha scritto Tania, perchè se andate sempre a cercare il pelo nell’uovo….che palle!!!!
    @Tania, consolati, capitano anche a me, di tutto e di più, da non credere. L’ultima è successa a mio marito, fuori col cane, nell’area cani, per essere precisi, entra una tipa con una Golden di quasi un anno che si fionda subito sul mio cane, vorrei precisare che quando lui gioca col freesby, malgrado sia abbastanza arrapato, non caga nessuno, se non per un’annusatina…
    la bellissima cucciolotta, aveva voglia di giocare e continuava a corrergli dietro ecc…bè, il mio cane non si fa pregare poi tanto, gioca un po con lei e poi prova a saltarle addosso……” ODDIOOOOO, NOOOO, si riprenda quel porco del suo caneeee”…..Dice con voce stridula la scema, “Ha, ha, ha, ma no stia tranquilla, non succede niente e poi non vorrei nemmeno io” Dice mio marito divertito, alla scema però, gli è già partito l’embolo:”Ma così me la scopaaa, non ha ancora un anno, si rende conto?”. Insomma, dopo aver dato pure del pedofilo al cane, mio marito ha pensato bene di uscire dall’area cani, ma non senza dare alla scema un piccolo consiglio:”Senta, forse prima di parlare, le conviene collegare la lingua al cervello se ne ha uno, ok?” Quindi come vedi, di dementi ce ne sono (purtroppo), troppi, come quelle che girano con cane aggressivo e cominciano a urlare da lontano di tenere il cane perchè il loro è cattivissimo, ha già rotto due guinzagli ecc, ecc con tono isterico…ma va a ciapà i rat (dico io), rumpa maron, sta a cà tua, prenditi un Valium, ma una boccetta intera!!!!!

    • Non capisco, sono scema anch’io! Che c’è che non va a chiedere a uno di controllare che il suo cane non si trombi una femmina? Se mi dici che la golden era in calore, allora OK, la tizia non doveva liberarla in area cani, perciò sì è scema, ma non vedo altre ragioni per insultarla in modo così sgarbato! Se si è umani asociali, forse meglio non prendersi un cane, e anziché vivere in città rifugiarsi in Tibet!

      • Il problema è che qua, il grado di rincoglionaggine e di demenza senile della gente, ti ci fà diventare asociale, e non vedo cosa ci sia di male a voler girare con il proprio cane, pure in città, senza essere costretti a fare conoscenza a tutti costi!

      • Senti Francesca ecc, se tu nei dovuti modi mi chiedi di tenere lontano il mio cane dal tuo, ci sta, mi sembra giusto, se tu fai l’isterica, gridi come un’indemoniata quando poi è il TUO cane a venire a rompere i maroni al mio, la prima volta ti rispondo in maniera pacata la seconda (peccato che al mio posto c’era mio marito), io sarei andata giù molto più pesante, soprattutto in quelle giornate no! E’ evidente che fai parte di quelle persone che leggono a metà o leggono e basta, altrimenti non avresti criticato la risposta che ha dato mio marito che era il MINIMO, dopo quello che aveva detto e fatto la demente! QUINDI, se una persona si comporta dA STRONZA O CAFONA, nei miei cinfronti o quelli del mio cane, non può certo aspettarsi una stretta di mano!

      • Qui si va un po’ fuori tema, ma ti rispondo per rispetto. Intanto leggo TUTTO A FONDO solo che talvolta noi che scriviamo diamo per scontati dei passaggi e non li precisiamo, cambiando completamente il senso. Non hai mai detto che la pazza era nota rompiscatole isterica, l’unica cosa che si capiva è che un bel giorno entra in area cani con la sua cucciola iper-giocosa e il tuo cane si fa prendere dall’entusiasmo, anzi, da come la racconti sembra che abbia fatto un favore a concedersi di giocare con lei invece che col suo frisbee. E una volta stufo di giocare e basta, preso dall’eccitazione ha deciso di sfogarsi montandola. Che magari la tizia in questione, non sappiamo se è al primo cane ed ha letto su tutti i libri e riviste di sto mondo che la soluzione a tutti i mali è far socializzare il cane con tutti gli altri esseri viventi in barba a cosa ne pensano questi ultimi, magari ha pensato “oddio me la stupra!”
        Il problema di fondo è che nessuno nasce già imparato e se incontriamo qualcuno che sembra meno esperto o lo aiutiamo con dei consigli, o gli diciamo cosa sta sbagliando o ci giriamo e ce ne andiamo, ma insultare qualcuno perché ignorante è veramente inutile, oltre che di cattivo gusto. Del resto hai fatto lo stesso con me, mi hai giudicata “una che legge a metà, o che legge e basta” (e ancora una volta alzo bandiera bianca e confesso che non so cosa intendi con l’ultima parte della frase) senza sapere niente. Ti faccio una domanda: mettiti un attimo nei suoi panni, chi è il cafone? Chi crede al vangelo della socializzazione del cucciolo, o chi alla richiesta di evitare una situazione spiacevole risponde “collega lingua e cervello, sempre che ne abbia! (sottinteso: stronza!)”

        • Ciao Francesca, intanto permettimi di scusarmi con Valeria, prometto che poi chiudo col discorso.
          Francesca, condivido con te che non bisogna aggredire le persone verbalmente perchè sbagliano o non fanno quello che secondo noi è giusto, anzi, aggiungo che non bisognerebbe farlo mai, ma non è affatto facile!
          Allora, cercherò di spiegarmi meglio e mi scuso in anticipo se sarò prolissa ok?
          1) Non ho scritto che è un personaggio noto la…tipa, dove l’ho scritto?
          2) La tipa in questione è entrata nell’area cani, il mio cane stava giocando col freesby, si è avvicinato, le ha dato un’annusatina e ha mollato lì perchè quando gioca col freesby lui non guarda più nessuno. La cagnotta però (giustamente), voleva giocare con lui, allora il mio ha lasciato il freesby e ha cominciato a giocare come fanno tutti i cani di questo mondo.
          3) Giocando a un certo punto gli è partito l’embolo e ha cercato di montarla (tra l’altro dalla parte del muso per essere ancora più precisi), la tipa ha subito avuto il suo primo attacco isterico.
          4) Mio marito NON L’HA INSULTATA, ma le ha detto sorridendo di stare tranquilla, non sarebbe successo nulla, nemmeno lui avrebbe lasciato fare, ed è sufficiente dirgli un NO secco che smette.
          5) La tipa però ormai era partita per la tangente, allora mio marito si è messo dalla parte opposta dell’area, (che tra l’altro è enorme), e ha ripreso a giocare col cane e il freesby.
          6) La cagnolotta però non ne voleva sapere e continuava a raggiungere il mio cane, ripeto, io trovo normalissimo la cosa, due cani soprattutto di sesso opposto e cucciolotti, giocano insieme. La tipa era sempre più agitata, mio marito le ha consigliato di essere meno apprensiva anche per il bene del cane.
          7) la tipa però si è alterata ulteriormente con toni isterici (cioè gridava come una pazza), dando del pedofilo al mio cane! Cioè, ma ti rendi conto, qui non si tratta di non avere esperienza di cani, qui si tratta di essere dementi!
          8) E’ stato lì che mio marito le ha detto di collegare la lingua al cervello che è meglio!
          Non ha usato toni alterati e subito se ne è uscito dall’area cani, tanto con certe persone conciate così, non vale la pena, la lingua non la collegheranno mai al cervello. Non so, credo di essere stata chiara, lunghissima, ma così credo di essermi spiegata meglio.
          Comunque, se tu dopo una situazione del genere, saresti riuscita a comportarti meglio, ti dico brava, io non sono ipocrita e dico sinceramente che in una giornata no, non credo che mi sarei comportata come mio marito, ma le avrei consiglato di cacciarsi giù una boccetta di Valium. Ho pena per quel povero cane.
          Un ultima cosa: il mio cane gioca con tutti, grandi e piccoli, maschi e femmine, se il cane fa qualche cosa di sbagliato gli diciamo no e se insiste ce ne andiamo e così fanno tutti gli altri padroni di cani normali. Ciao.
          Scusate ancora.

          • Grazie davvero, e scusami per esserti sembrata petulante.
            Per quanto riguarda la vicenda che racconti: ora c’è una NOTA ISTERICA che frequenta aree cani dalle tue parti, occhio! 🙂
            Cosa avrei fatto io, me ne sarei andata senza proferire verbo, perché non sono una con la risposta pronta, credo sia quello che fan tutte le persone normali con cani normali, come dici tu.
            Ho una femmina che gioca con tutti, e situazioni ridicole come quella ne accadono tutti i giorni, la chiamo “cagnaccia Porcella” e me la rido. Comunque esistono persone apprensive che forse vorrebbero far educare i cani dalle suore, mi spiace per le bestie, ma non me la sento di insultare, piuttosto gli rido dietro.
            P.S. beato dono della sintesi, però il “cane pedofilo” è una perla che dovresti condividere di più 🙂

  21. Bella il sig. Rinco che sa che esiste la razza Breton (a dirla tutta il ko-coso gli somiglia parecchio, poi per carità spero di non offendere la sig.ra T) però conosce solo il pointer come cane da caccia 🙂 e il setter cos’è? Uno sgabello dell’ikea? 🙂

  22. Io ho da poco una papillon.
    Vengo fermata in continuazione dalle persone che mi fanno i complimenti per la cucciola, ma nessuno ha mai capito la sua razza!
    Una signora ha esclamato “che bel chihuahua! solo che ha le orecchie un po’ troppo grandi”, “ma non è un chihuahua signora, è un papillon” ” mai sentita, che razza è?”
    Molti mi chiedono ” che carino, è di razza?”
    Altri ancora si sorprendono quando dopo avermi chiesto se è un meticcio io dico loro che ė di razza.
    Ma la scena finora più divertente ( è con me da 10 giorni) è stata alla Asl veterinaria per registrare il cambio di proprietà: vado con la Eden e la signora : “oh ma che bella! Posso accarezzarla o mi morde?” ” no prego, a lei piace essere coccolata”. Dopo le coccole prende le carte e scopre che è di razza papillon: ” ma che razza è ? Non l’avevo mai sentita”
    Io ” è della famiglia degli spaniel, è una razza poco nota, ho pensato che così sarebbe stato più difficile finire in mano ad un cagnaro”
    Ancora incredula ha voluto controllare sul suo computer, e ha esclamato “ah sì, c’è proprio, non l’avevo mai sentita”
    Cosa pensava di essere su candid camera?

  23. Mi permetto di dire che se si prende un cane di razza rara, che oltretutto assomiglia assai ad un incrocio breton, non ci si deve stupire che la gente non la riconosca. Mica siamo tutti enciclopedie cinofile viventi. Io ho una meticcia e tutti cercano di interpretarne la razza solo perchè è snella, nera ed a pelo corto. La cosa mi infastiidisce? No, assolutamente. E poi scambiare due chiacchiere con altre persone mentre i cani si annusano non mi dispiace per niente. Devo dire che l’autrice de post non risulta un campione di simpatia.

    • Magari non è cosi e ho capito male io ,ma da come ho interpretato l’articolo l’autrice ci tiene a fare sapere che ha questo cane che si chiama Kokicoso o altro nome impronunciabile , ed è molto raro e se ne vanta ,ma dico io se aveva bisogno di un cane da acqua un bel Laggottino non andava bene? sono oltre che molto belli anche simpaticissimi e intelligenti, ma poi lo avrebbero riconosciuto tutti cacchio!! invece con il Kokicoso al giunzaglio è più facile fare i saputelli e i sostenuti , e se poi i più scrivono come il sottoscritto, è vero se la è proprio andata a cercare ciao dal Rapace notturno

  24. Ciao! Anche a me interesserebbe prendere un cane di questa razza… cercando su internet non sono riuscita a trovare allevamenti in Italia…tu come sei riuscita ad averlo?

  25. Ciao! io sono interessata a questa razza…. allevamenti in Italia non ne ho trovati…potresti gentilmente indicarmi come sei riuscita ad averne uno???

  26. Ciao! Scusate se commento un post un po’ vecchio, ma siccome la mia gnoma, Stella, meticcia di puro pelo di puro cane, assomiglia particolarmente a un Kooikerhondje (come l’ho scoperto non lo so neanche io, sapete quelle cose apparentemente casuali…), se non fosse che ha il muso nero con gli occhi un po’ più ravvicinati, mi è venuta la curiosità di capire se in Italia ne esistessero: ho scoperto che il sito kooikerhondje.it è stato chiuso, magari l’autrice del post mi può dire dove ha preso il suo? Grazie! Ah, tra l’altro a me invece chiedono sempre ‘che razza è’?

  27. Ma all’ultimo gli avrei tirato volentieri in testa la prima cosa che avevo sottomano, comunque di certo non lo lasciavo andare via così… è la parte peggiore del mio caratteraccio: devo rendere edotta la gente.

  28. La caratterizzazione dei Triestini (che amiamo perché la città ne conta 200.000 circa, ma accoglie anche circa 20.000 cani) è perfetta. Ed è vero, la socializzazione forzata è insopportabile. Ma io vivo in Francia con la mia Jack Russel e là la socializzazione è evitata come la peste. La mia cagna, quando passiamo le ferie a Trieste, diventa più calma e curiosa perché scopre che di cani ce ne sono un po’ dappertutto, mentre in Bretagna, a “casa”, i contatti tra quadrupedi son fin troppo evitati e spesso passa giorni interi senza vederne.

  29. Io ho una Lapinporokoira: oltre allo spelling quotidiano (se non posso perdere troppo tempo, lo piazzo come Pastore lappone e la chiudo lì), non vi dico cosa viene fuori quando mi chiedono a “cosa serve”… la più bella, naturalmente, è che è il “cane di Babbo Natale”… mi porterò dietro una bella barba finta rigorosamente bianca!!! 🙂

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