Bdi MARLEN PAVANELLO – Vi è mai successo che una mattina vi alziate e vi rendiate conto di avere scoperto il segreto della vita? …azz, il mio cane non tira più. E’ una sensazione meravigliosa… lo porti fuori e lui (Speedy) rallenta se gli dici “piano”, se si ferma per puntare una lucertola e tu schiocchi la lingua lui ti segue, niente strattoni, niente mani nei capelli e soprattutto niente litigi con altri cani attraverso i cancelli, non li caga più. Mio Dio, “a che ora è la fine del mondo?”
Poi, in tutto questo strano stato di armonia e buon umore, si inserisce l’altro cane (sì, perché io ho due meticci: si chiamano Rompi e Coioni!). Lui (Nerone) decide che uscire deve essere così bello che si piazza sorridente davanti al cancello si siede e scodinzolando ti fissa dicendo “tocca a me? Tocca A ME? TOCCA A ME?”
Senza pensare che è stato proprio lui a rifiutarsi per un anno e mezzo di uscire dal cancello di casa perché fuori è pieno di mostri cattivi!!! Fuori c’è il BAU BAU …
Fortunatamente il tuo compagno si intenerisce e dice: “Vai avanti con il più piccolo, poi io ti vengo incontro con il più grande.”
Altro miracolo!!!
Ma dura poco e dopo la prima e soddisfacente, direi quasi perfetta uscita a 12 zampe, il moroso ti molla: non per una più giovane, eh no, troppo semplice!  Non perché  l’amore si sia spento, macché, troppo scontato.
Ti molla per SKY e le stramaledette dirette calcio, o per qualsiasi altra trasmissione, basta poter stare sul divano: “Tanto, amore (termine che usa ormai per liquidarmi), hai visto che bravi che sono stati oggi. Portali tutti e due tu.”
Ecco le ultime parole famose… e da qui in poi il baratro, l’apocalisse, il subbugllio il soqquadro, la fine dello stato di quiete, insomma ecco arrivata l’ora della fine del mondo.
Ma perché? direte voi. Poveri piccoli pelosetti, cosa mai potrà succedere?
COSA MAI POTRA’ SUCCEDERE??? Ma davvero?
Solo per mettere i collari:
Nerone: “Arf arf, vado io”.
Speedy: “Sto ‘azzo, arf arf, io sono il più vecchio vado io!”
Nerone: “Un paio di palle! Io peso trenta chili, VADO IO!”
Ma io no, eh no ciò, non mi faccio fregare:  mantengo la calma e dopo mille e una eresia mentale ci riesco, sempre e solo con il sorriso (all’incirca).
Poi si esce dal cancello e di nuovo sto “arf vado io eh no vado io” e … e che cazzo, passo IO per prima, ve la do io o no la pappa? E allora precedenza alla cuoca, caspiterina!
Ed ecco che si esce e si va a passeggiare per le vie, tutti e tre assieme, 10 zampe… 11? cosa? 12! Ah no, ci siamo solo attorcigliati, beh… aspetta un attimo… no Speedy amore, tira su la zampa, dai Nerone sposta il tartufo dal mio culo, Speedy non cagare proprio adesso, Neroneeee ma proprio sulla cacca  dovevi passare!!!
E i sacchetti ce li ho… sono sicura… eccoli… ma le salviettine umidificate…ma daiii ho preso la borsa piccola proprio per trovare tutto… AH, ECCOLE!!!
Ma il sacchettino di merda ancora calda dove lo metto? Forse la borsa più grande andava meglio…spingi, spingi, spingi … bene, ci sta tutto.
E senza rendervi conto avete trovato il modo di attirare l’attenzione dei due assassini su di voi: vi guardano, forse gli fate pure un po’ pena… ma magari il segreto sta proprio in questo, concentrarsi meno su quello che fanno loro (o che farebbero, o che potrebbero fare), rilassarsi un pochino, sorridere e godersi la passeggiata. Tutta quanta, compresi i mille pasticci che possono succedere… perché in fondo loro sono solo cani e noi siamo semplicemente umani.

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